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Su consiglio di Andrea, ho acquistato questo “coso” qualche tempo fa su Amazon, approfittando di una promozione che ne aveva fatto scendere ulteriormente il prezzo già tutto sommato basso. Perché acquistarlo? Perché è comodo e permette alcune interessanti cose, tra cui la condivisione di una rete cablata (che trasformerà in WiFi da 2.4GHz di tipo 802.11b/g/n) o di contenuti da chiave o disco USB esterno a lui attaccato (fino a 4 TB). Piccolo, leggerissimo, alimentato tramite porta micro USB (quindi può essere attaccato anche al PC, nda), sufficientemente semplice da configurare anche per chi ha poca confidenza con gadget e apparati di rete.

Hootoo (HT-TM02): dati e WiFi in mobilità

Inizia tutto dall’alimentazione. Per il momento puoi anche evitare di attaccare alcunché al piccolo TM02, lo farai in seguito alla primissima configurazione. Se sei uno a cui piace “studiare” (si fa per dire), puoi fare riferimento al manuale ufficiale del prodotto, altrimenti c’è sempre la strada dell’avanzo e scopro passo-passo. Di default infatti, TM02 andrà a creare una rete WiFi sua, nella quale potrai collegarti tramite password che trovi sul retro del prodotto, nella sua etichetta. Lì troverai anche le credenziali amministrative (admin senza password, la prima volta, nda) e il tipo di indirizzamento IP utilizzato (su rete 10).

Entrando nella sua Dashboard, scoprirai che è nettamente più semplice del previsto, e che l’interfaccia è molto intuitiva (se sei abituato a giocare con questo tipo di prodotti, ovviamente). Puoi scegliere (e ti viene proposto) di seguire un piccolo Wizard che ti permetterà di andare a modificare i dettagli più importanti, come il nome e la relativa password della rete WiFi creata dal TripMate, oppure la password di amministratore dell’interfaccia.

Hootoo (HT-TM02): dati e WiFi in mobilità 1

Una volta scelte le impostazioni di base, ti verrà richiesto di riavviare il TripMate. Dovrai ovviamente ricollegarti nella sua WiFi quando tornerà a essere disponibile. A questo punto, prendendo come esempio il mio specifico caso, ho scelto di usare il TM02 per condividere (molto facilmente) i dati salvati su un disco esterno USB. L’utente (admin) e la password scelta, corrisponderanno alla stessa coppia di credenziali utili alla mappatura del disco (che verrà ora riconosciuto come disco di rete).

Puoi collegare la penna (o disco USB esterno) al TM02 in qualsiasi momento, lui penserà a riconoscerlo e prepararlo per la condivisione (non lo formatterà, tranquillo), tu lo vedrai come volume dall’interfaccia di amministrazione di Hootoo:

Hootoo (HT-TM02): dati e WiFi in mobilità 2

Ogni impostazione del TripMate è modificabile, una volta ritoccati i parametri di rete (ricorda che per passare a rete cablata da WiFi o viceversa devi utilizzare il piccolo interruttore fisico presente nello stesso lato dell’attacco micro USB per l’alimentazione, nda) puoi completamente integrarlo nella tua rete pre-esistente, perché magari hai solo necessità di rendere “di rete” un disco che non lo è nativamente (il mio caso, appunto), dargli un indirizzo preciso tramite reservation del DHCP, amministrarlo come fosse uno dei tanti apparati connessi, ecc. Mi viene da pensare che -date le informazioni a video- potrebbe persino accettare un hub in ingresso, al quale collegare più dispositivi di memoria USB (dovrei provarci).

Anche se non precedentemente specificato, sappi che il dispositivo ha un servizio a bordo che lo rende visibile in DLNA, così che tu possa esplorare il contenuto del disco anche da televisore o ulteriore apparato compatibile, guardandoti così i film senza necessità di ulteriore fatica (o senza dover montare un server PLEX o equivalente nella stessa rete LAN).

Tienilo aggiornato

Dubito ce ne saranno altre versioni in futuro (spero di sbagliarmi), ma ricorda che rispetto alla versione in commercio, Hootoo ha rilasciato un firmware più aggiornato, disponibile all’indirizzo hootoo.com/downloads-81-88001-006.html#downloads-2000. L’operazione di update è banale (qui se vuoi trovi un documento in caso di difficoltà) ma manda in reset la configurazione della WiFi, dovrai quindi ricollegarti e rimettere a posto le cose. TM02 mantiene invariata la tua password amministrativa e la condivisione del tuo disco dati, quelle sono cose che non dovrai quindi andare a ritoccare.

Il nuovo firmware introduce, tra le novità, la possibilità di bloccare l’accesso all’amministrazione del TripMate da una rete che non sia quella erogata da lui stesso, a meno di andarlo a riabilitare nei servizi (Wan port Service, nda).

A questo punto, un veloce riepilogo per punti:

Potrebbe valerne la pena perché

  • Maledettamente compatto, lo porti proprio ovunque e lo alimenti persino con una batteria tampone (che per forza di causa maggiore ti porti dietro per non rimanere mai appiedato con il cellulare), immagina quindi il suo utilizzo in macchina, quando i bambini o la mamma vogliono vedere contenuti diversi sui loro dispositivi, magari tutti memorizzati in una chiave USB o un disco esterno da alloggiare nel porta oggetti della vettura, per risparmiare prezioso piano dati. Spettacolare.
  • Costa poco, offre più del giusto. Personalmente considero sempre il fattore prezzo e possibile ritorno dell’investimento (se così si può chiamare).

Potrebbe non valerne la pena perché

  • Un sistema non immediato per chi è davvero alle prime armi, seppure il Wizard tamponi parecchio e colmi un gap che non tutti potrebbero essere capaci di colmare in autonomia. Lo switch per selezionare da rete cablata a WiFi sull’apparecchio aiuta. Se lo si lascia così com’è, si può utilizzare direttamente la rete e la password di default.
  • Se per qualsivoglia motivo il router principale dovesse riavviarsi o perdere temporaneamente la connettività, il TripMate scomparirà dalla rete e non riuscirà più a recuperare il suo indirizzo IP (e quindi tornare operativo) a meno che non lo si riavvii (togliendo e ridando alimentazione via micro USB), parecchio scomodo, soprattutto se non è facilmente raggiungibile o se non si torna a casa per qualche tempo.
  • Sarebbe stato bello poter avere uno slot SIM integrato nel dispositivo, per rendere il tutto più completo (sai che combo?).

I miei personalissimi punti focali sono quelli poco sopra.

Tu cosa ne pensi? Dubbi? Domande? Curiosità? Utilizza l’area commenti, proverò a risponderti nel limite del provato (o del provabile) :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: acquistato di mia tasca su Amazon, lo puoi acquistare anche tu facendo clic qui.

Tutto parte, ancora una volta, da una necessità: non ho potuto cablare tutta casa durante i lavori (problemi di spazio nei tubi, ahimé). In alcuni casi mi sono dovuto accontentare della (fortunatamente perfetta) ricezione del segnale WiFi in ogni stanza, ho pensato che potesse tornare utile applicare ancora una volta la soluzione Powerline, perché non chiamare in causa AVM e testare un diverso prodotto rispetto all’ultima volta (qui l’articolo sul set FRITZ!Powerline 1240E WLAN)?

Perché diverso? Semplice: se all’impossibilità di cablaggio unisci il fatto che in particolari condizioni si ha a disposizione una sola presa di corrente, capisci bene che quella diventa assolutamente irrinunciabile, non la si può perdere a causa di un adattatore Powerline, ecco perché oggi ti parlo del set FRITZ!Powerline 530E.

AVM FRITZ!Powerline 530E Set

Il set FRITZ!Powerline 530E è costituito (come avrai capito) da due adattatori Powerline con tecnologia FRITZ! di AVM, solita qualità (eccelsa) nella costruzione, nei dettagli, persino nel package, che è molto semplice da aprire ma anche da rimettere tutto a posto nel caso in cui tu voglia vendere in un secondo momento il prodotto, tanto per fare un esempio al quale tanti di noi sono abituati quando si cambiano i progetti nella quotidianità. Lo stesso contiene, oltre gli adattatori, anche due cavi di rete flat, occupano quindi meno spazio rispetto allo standard. La particolarità? Restituiscono “il favore“, occupando la presa di corrente del proprio impianto di casa ma restituendo una presa a loro volta, sfruttabile come passante.

Cosa c’è sapere? Assolutamente nulla. Non esiste configurazione, il che permette a questo set di essere alla portata (reale) di qualsiasi utilizzatore, anche di quello completamente a digiuno di tecnicismi o esperienza pregressa, mai visto un “Plug&Play” così ben funzionante. Ti occorrerà collegare il primo adattatore alla presa di corrente e quindi al router tramite uno dei due cavi di rete che trovi nella scatola (o magari uno già tuo e precedentemente montato), il secondo dovrai montarlo dove ti serve, io l’ho montato nel ripostiglio di casa dove ho riservato un piccolo spazio allo chassis in versione molto ridotta del mio media-server casalingo, fino a oggi connesso alla rete di casa senza fili, ora finalmente anche via cavo per ottenere maggiore stabilità e velocità.

IP, maschera e DNS arrivano direttamente dal router, gli adattatori Powerline spariscono, come non esistessero, come se ci fosse un lungo cavo direttamente collegato tra le parti, niente di più liscio, niente di più “in discesa” (o come direbbe quel poco di Romagnolo che è in me, in scioltezza, con un fil di gas). Giusto il tempo di fissare l’indirizzo IP tra le reservation (non richiesto, sono io che sono abituato a stabilire gli IP di casa) e il gioco è fatto. Ho eseguito tutti i test necessari per la rete locale, qualità streaming ottima verso il televisore e le altre periferiche. Connessione a internet senza un problema, download dalle reti Torrent o ed2k idem. Ho eseguito poi dei test di velocità tramite Fast.com, il tool di Netflix. Il primo risultato riporta la velocità raggiunta dalla scheda WiFi, la seconda dall’adattatore Powerline di destinazione, il risultato parla da solo.

Ovviamente questo non è il prodotto adatto a te se stai cercando qualcosa che possa contemporaneamente collegare a rete cablata un dispositivo e generare un rilancio del segnale WiFi, ma potrei suggerirti di alzare il tiro e dare un’occhiata alla serie 546E.

Il FRITZ!Powerline 530E Set ha un prezzo che si aggira intorno ai 75€, ed è disponibile anche su Amazon. Trattandosi di un prodotto già ben funzionante, allo stato attuale il set FRITZ!Powerline 530E non sfrutta le ultime tecnologie Powerline di AVM, stabilendo la sua velocità massima in LAN sui 500Mbit/s, di tutto rispetto a assolutamente sufficienti per espandere in maniera semplice la propria rete di casa, posso ritenermi assolutamente soddisfatto del risultato, davvero.

Esistono certamente alternative più economiche che possono fare al caso tuo se vuoi scendere a patti con il rapporto qualità/prezzo più basso, come al solito. Prima di concludere, ti invito come sempre a proporre le tue soluzioni alternative o i tuoi consigli nell’area commenti, sei sempre il benvenuto :-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM. Mi è stato lasciato al termine del test.

Si parla ancora una volta di rete casalinga e di AVM, il produttore che ha dato origine alla serie FRITZ!, molto apprezzata tra coloro che ricercano il compagno perfetto per gestire la rete di casa propria e che difficilmente sanno scendere a patti. Vi ho parlato poco tempo fa del FRITZ!Box 7430, router dalle molteplici possibilità di personalizzazione e molto ben carrozzato, per offrire alte prestazioni ai dispositivi che stanno lo stesso tetto. Protagonista di oggi è invece l’estensione della propria rete tramite impianto elettrico, tramite la serie Powerline 1240E presentata lo scorso febbraio.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set

Prodotto di nuova generazione, molto performante, dalle ottime caratteristiche sia sulla carta, sia nella pratica. Il set è composto da una coppia di adattatori che serviranno (manco a dirlo) a catturare un punto rete dal vostro router, rilanciarlo nell’impianto elettrico di casa (sotto lo stesso contatore, precisazione per chi ancora non conosce questo tipo di prodotti) e farlo arrivare a destinazione, al secondo adattatore che potrà a sua volta fornire un punto rete cablato o un SSID WiFi al quale potersi connettere da molteplici dispositivi.

Il rilancio potrà essere effettuato (come è possibile vedere nella figura di seguito) sia via LAN (dal router al primo adattatore Powerline), sia via WiFi, come se andaste a mettere un ripetitore per cercare di portare la vostra rete il più lontano possibile dal punto rete principale.

Potreste anche pensare di bloccare la rete SSID sull’adattatore di destinazione (il FRITZ!Powerline 1240E, nda) e scegliere di portare una porta LAN laddove non sareste diversamente arrivati tramite traccia nel muro.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set 2

In uno schema di funzionamento di default, il collegamento del FRITZ!Powerline 1000E (l’adattatore sorgente, nda) al router verrà eseguito tramite cavo di rete e porta LAN (rispettivamente dell’adattatore e del router), per poi arrivare al FRITZ!Powerline 1240E che propagherà un SSID WiFi al quale i dispositivi potranno collegarsi (tramite WPS, se lo preferite, o password precedentemente modificata, evitando di tenere quella proposta dalla fabbrica!). È questo lo schema che ho scelto di mantenere.

Ho effettuato una configurazione un po’ più avanzata e approfondita, che richiede il collegamento nella WiFi propagata dall’adattatore destinazione (basta anche collegargli un cavo di rete nella sua porta LAN, eventualmente) e il puntamento del browser all’indirizzo IP dello stesso (l’interfaccia di amministrazione è quella nell’immagine di seguito), così da poterne esplorare ogni opzione, preferenza, possibilità (e ce ne sono tante, credetemi), Fritz!OS permette una personalizzazione estrema, con opzioni che altri produttori non si sognerebbero mai di mettere a disposizione dell’utente finale, soprattutto quando l’esperienza dall’altro lato è poca e la necessità di “start, plug & play” è tanta.

FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set 1

Potrete modificare ogni dettaglio, regolare i consumi quando possibile, permettere agli ospiti di collegarsi a una rete appositamente pensata per loro, disattivare e riattivare la propagazione del SSID WiFi in orari precedentemente stabiliti, attivare le notifiche push per qualsiasi errore o anomalia riscontrata dagli adattatori e una marea di altre opzioni. Gli manca esclusivamente il rilancio della presa di corrente elettrica, pensata su altri adattatori dello stesso produttore, che equivarrebbe alla classica ciliegina sulla torta per un prodotto così ben pensato e realizzato.

Configurazione e primi test sono stati eseguiti utilizzando le prese del mio appartamento. Impianto nuovo, completamente rifatto prima del trasloco, quindi evidentemente in forma rispetto a molti altri casi lì fuori, me ne rendo conto. Ho montato il FRITZ!Powerline 1000E accanto alla presa del router Fastweb e l’ho collegato tramite porta LAN al mio router Cisco (in cascata a quello Fastweb, nda). Ho montato quindi il FRITZ!Powerline 1240E in una diversa stanza della casa, collegato il mio MacBook al nuovo SSID WiFi e lanciato un test su Speedtest, questo il risultato:

Rete già carica di suo (diversi dispositivi collegati alla stessa, e più lavori in corso), tutto sommato accettabile, nulla a che fare con la rete WiFi principale o con il cavo LAN connesso direttamente al router (ovviamente), ma tutto rimandato al successivo giorno e con la vera prova del 9: montaggio del FRITZ!Powerline 1240E in cantina e test attraverso l’unico punto corrente che non è stato cablato nuovo durante i lavori. Mi sono dovuto ricredere e apprezzare davvero il risultato, con tanto di tweet “auto-sbrodolativo” (ora provo a proporre questo nuovo termine all’Accademia della Crusca, magari l’accettano come erede di petaloso):

Si perché il risultato è addirittura meglio di quello ottenuto la sera prima, con rete decisamente più scarica è vero, ma mai mi sarei aspettato di poter raggiungere una così buona velocità nella cantina di casa. Streaming assicurato (e copertura di ogni altra applicazione solitamente fagocitante i dati del mio povero piano dati mobile) mentre ci si lavora dentro, questo è poco ma sicuro.

Le ottime prestazioni verso la rete internet possono ulteriormente migliorare se si resta invece nella propria LAN, magari per visualizzare contenuti in streaming da NAS o altri Media Center facenti parte della stessa rete. Se permesso dal cablaggio e dal router, il set FRITZ!Powerline 1240E WLAN vi permette di sfruttare un collegamento fino a 1.200 Mbit/s, ovviamente ottenibile nelle migliori condizioni (cosa che difficilmente quindi sarà possibile vedere nella pratica, nda). Il punto di accesso WiFi, invece, permette di arrivare a 300Mbit/s a 2,4GHz. Così come riportato nelle specifiche tecniche del prodotto, tutto il set è assolutamente compatibile con adattatori Powerline delle categorie da 1200, 600, 500 e 200 Mbit/s e con lo standard IEEE P1901 e HomePlug AV2, potrete quindi utilizzare insieme più adattatori Powerline, anche se non proprio recenti, nel caso in cui abbiate fatto acquisti precedentemente alla disponibilità del set 1240E WLAN.

Prima di concludere, un piccolo consiglio: va posta particolare attenzione alle dimensioni degli adattatori (entrambi). Si tratta di bei “bestioli“, 59 x 132 x 41 mm, impossibile passare inosservati ed essere connessi alla rete elettrica in punti non ben accessibili, in quelle tipiche prese a muro dove lo spazio manca e riuscite a malapena a metterci una spina piatta recuperata per sbaglio dalla vostra cassetta degli attrezzi e sostituita a quella del televisore che diversamente non avreste potuto collegare lì. Preparate quindi una (sconsigliata, ma tant’è) presa doppia con la quale togliervi le castagne dal fuoco.

Il FRITZ!Powerline 1240E WLAN Set ha un prezzo che si aggira intorno ai 140€, ed è disponibile anche su Amazon. È un costo che posso giustificare per la quantità di opzioni offerte dall’OS a bordo del prodotto e dall’indubbia qualità dell’hardware, ma è ovvio che esistono alternative più economiche che possono fare al caso di coloro che desiderano estendere la propria rete casalinga scendendo a patti con il rapporto qualità/prezzo più basso, inutile negarlo, vi invito anzi a proporre le vostre soluzioni nell’area commenti.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM, ho potuto tenerlo al termine dei test.

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Avevo bisogno di controllare lo stato di una porta del router dall’esterno della mia rete casalinga, ho quindi cercato un tool online che potesse darmi una mano rapidamente. L’ho trovato e lo condivido con voi: yougetsignal.com.

Porte aperte, whois e altri tool di rete

Offre svariate opzioni, tra le quali la possibilità di conoscere il vostro IP (dall’esterno), se una porta specifica è aperta sul router (ciò che mi è servito e motivo per il quale ho pubblicato questa pillola), posizionamento di una connessione su mappa partendo da un IP sorgente, whois di un dominio (ammesso che le informazioni siano pubblicamente accessibili) e altro ancora. È gratuito, rapido, funziona.

Buon proseguimento di serata! :-)

AVM FRITZ!Box 7430

Gioxx  —  22/02/2016 — 3 Comments

I prodotti della linea FRITZ! sono parecchio conosciuti da quelli un po’ più addetti ai lavori perché parlano da soli, dimostrando ottimo valore sul campo. Una configurazione completamente personalizzabile ma anche semplice per coloro che non sanno dove mettere mano, funzioni avanzate, possibilità di tenere a bada in un solo colpo sia la parte voce che la dati. Ho avuto modo di mettere mano sul modello 7430, un router che ha pressoché tutto quello che si può desiderare per la gestione della propria linea dati, eccezione fatta per una sorgente in fibra (ma resta pur sempre utilizzabile in cascata a un modem dell’operatore).

FRITZ!Box 7430

Scatola popolata dallo stretto necessario, spartana, perfetta. Il FRITZ!Box 7430 insieme al suo alimentatore, lascia un più che sufficiente spazio per ospitare inoltre un cavo di rete RJ45 piatto e un RJ11 per collegarsi alla eventuale presa a muro, nel caso abbiate una connessione dati ADSL/VDSL. Trovate nella stessa scatola una guida rapida (dietro la quale c’è un adesivo con il nome di default della rete WiFi, chiave di accesso e password per amministrare il router) e un piccolo opuscolo informativo che riepiloga brevemente gli altri dispositivi in vendita dello stesso produttore.

I dati tecnici più dettagliati sono disponibili alla pagina it.avm.de/prodotti/fritzbox/fritzbox-7430/dati-tecnici, sappiate solo che tra le funzionalità più importanti c’è certamente la possibilità di gestire la rete cablata e senza fili, in Wireless N (fino a 450 Mbit/s lordi, 2,4 GHz), e fare fallback su un modem mobile collegabile alla sua porta USB, uno di quelli che appoggiandosi sulla rete dati della SIM potrebbe tenere in vita la connettività di casa vostra (o del vostro piccolo ufficio). Inutile dire che le funzioni di base come il WPS o l’accesso ospiti (una rete guest) fanno già parte del pacchetto di serie. Occhio però: ho notato un difetto sicuramente poco trascurabile per chi è abituato ormai ad avere una doppia rete WiFi in casa. La “guest” potrà essere creata esclusivamente utilizzando il FRITZ!Box 7430 come modem, non sarà configurabile se questo verrà messo a cascata sotto a un modem di diverso operatore o produttore.

Altra stranezza è la scelta di includere una porta USB 2.0 anziché una più nuova e certamente ben più performante USB 3.0, sarebbe stata estremamente utile per permettere di avere a disposizione uno spazio dove conservare dati (multimediali e non) di casa, accessibili da qualsiasi dispositivo grazie alla funzionalità FRITZ!NAS già a bordo del sistema operativo di questi prodotti tedeschi. Ci si ostina ancora oggi a considerare quella porta USB come una scorciatoia per ottenere un Print Server, quando in realtà la maggior parte delle stampanti in vendita oggi includono già la connettività WiFi (o almeno una porta di rete).

FRITZ!Box 7430 2

È proprio l’OS la cosa più comoda e ricca dei prodotti AVM. fritz.box è disponibile in molte lingue, italiano compreso, ed è accessibile da qualsiasi dispositivo, mobile compreso. Molto ben organizzata, l’interfaccia permette di spostarsi tra tutte le funzionalità di base e avanzate, telefonia, dati, DECT, NAS, diagnosi e molto altro ancora, come i filtri di Parental Control o il monitoraggio della rete. Potrete persino verificare i consumi di elettricità medi nell’arco delle 24h o su più largo intervallo. Difficile poter riassumere in poche righe tutto quello che è in grado di fare il sistema, o anche il sito web del produttore, attraverso il quale potete registrare il vostro apparato e collegarlo in maniera sicura alla rete internet, così da poterlo raggiungere e amministrare anche quando non vi trovate a casa (MyFRITZ!).

MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free
MyFRITZ!App
Developer: AVM GmbH
Price: Free

Prima di configurare ogni singola opzione avanzata del nuovo router, vi consiglio quelle che ormai dovrebbero essere delle banalità, quelle che “sopporto più di sentirmi ripetere“:

  • Cambiate immediatamente la password di amministrazione del router. D’accordo che si tratta di una password non proprio comune, ma è sempre bene evitare di mantenere quella scelta dal produttore.
  • Stessa sorte per quella di accesso alla WiFi. Cambiate anche il nome della rete (SSID). Scegliete il nome che più preferite e stabilite una password di collegamento che non sia la stessa di amministrazione del router. E se proprio dovete far accedere una seconda persona all’amministrazione del router, create un nuovo utente, non fornite le vostre credenziali.
  • Verificate la presenza di aggiornamenti del sistema operativo, e assicuratevi che sia impostato (il router) per la ricerca e l’installazione automatica degli aggiornamenti consigliati dal produttore.
  • Registrare un account MyFRITZ! è sicuramente consigliato, utilizzate una password diversa sia da quella amministrativa, sia da quella di collegamento alla rete WiFi.

Il resto è tutta una continua scoperta che potrete fare giorno dopo giorno, soprattutto in base alle vostre esigenze. FRITZ!Box 7430 è un coltellino svizzero che potete utilizzare a vostro piacimento. Potreste non avere mai necessità di scoprire le sue funzioni più nascoste, oppure trovarle particolarmente utili e non poterne più fare a meno. Ci sono siti web e community che parlano di questi prodotti, che suggeriscono possibili utilizzi e configurazioni, che forniscono assistenza. Una banale ricerca Google vi aprirà un mondo.

Il prezzo del prodotto non è certo banale quanto la ricerca, si parla di 115€ passando da Amazon, ma dovreste mettere in conto la qualità di quanto c’è a disposizione (compresi gli aggiornamenti di un sistema operativo che possono essere gestiti anche in automatico) e il fatto che venga data una garanzia del costruttore di 5 anni sull’hardware (per clienti finali, come riportato nelle condizioni di garanzia).

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM. Tornato all'ovile.