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Wireless Gigabit Router 300N X4 con Cloud Security (WLR-4000)

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;-)

Nel caso specifico dei test Sitecom, tutto il materiale provato torna alla casa madre dopo il mio test e la mia recensione.

E’ d’obbligo cominciare dando il bentornato a chi ha potuto godersi un buon periodo di ferie estive -coadiuvate da un periodo caldissimo- o più semplicemente il bentrovato a chi non ha mai abbandonato il proprio ufficio o la propria città (sottoscritto compreso). La ‘nuova stagione‘ sta lentamente cominciando, le persone stanno ormai rientrando nelle proprie città (ritardatari delle ferie compresi) e io sto cercando di preparare qualcosa che spero troverete interessante, curioso da leggere perlomeno, ne riparleremo tra qualche giorno :-)

Nel frattempo ho avuto a che fare con due nuovi test su strada. Il primo dei due riguarda un nuovo dispositivo di Sitecom dedicato (ovviamente) alla vostra rete ma -decisamente più importante- alla sicurezza servita con qualche semplice click. Si tratta del Sitecom Wireless Gigabit Router 300N X4 WL-400, che permette di soddisfare le esigenze di coloro che hanno necessità di creare una rete privata con poco sforzo, magari senza pensare troppo alla sicurezza, grazie a qualcuno che può farlo al posto loro, offrendo un ‘pacchetto‘ già pronto e sempre aggiornato.

One-Man-Show: Cloud Security

La novità si chiama Cloud Security ed è stata presentata da Sitecom qualche tempo fa, ne aveva parlato Cristiano sul suo blog lo scorso aprile. E’ un pacchetto unico che viene fornito dalla casa madre e permette di proteggersi dai tipici attacchi che possono provenire dalla rete: antivirus, anti-malware, protezione contro attacchi phishing e siti web non sicuri (blocco URL), blocco della pubblicità. Attraverso un unico abbonamento si accede all’offerta che con qualche clic permette al router di ‘essere allacciato alla rete sicura di Sitecom‘, costantemente aggiornata e tenuta sotto controllo per garantire una “sicurezza in-cloud” di tutta quanta la vostra rete ed i vostri dispositivi, che va tanto di moda con tutto ultimamente, è come chiedere al vicino di controllare che i ladri non entrino in casa vostra durante le ferie estive! ;-)

All’interno della scatola ho trovato una card con un codice valido per 6 mesi di abbonamento gratuito al servizio, incluso quindi nel prezzo finale dell’hardware. Le offerte della Cloud Security sono disponibili sul sito web ufficiale sitecomcloudsecurity.com, allo stesso indirizzo troverete maggiori spiegazioni riguardo le funzionalità offerte dal pacchetto, spiegato in modo molto semplice: sitecom.com/xseries2/#question_01.

CFF – Configurazione/Flessibilità/Facilità d’utilizzo …

Avendo già provato tre apparecchi Sitecom, posso tranquillamente affermare che si tratta di prodotti generalmente semplici da capire, configurare e utilizzare. Certo mi rendo conto che per un “non addetto ai lavori” la mia affermazione possa sembrare fuori luogo o azzardata, ma penso di non sbagliare di così tanto la valutazione. Così come per i precedenti tre test, ho potuto mettere “in produzione” il sistema in pochi minuti.

Tutto quello che vi serve è già disponibile all’interno della scatola del router, il cavo di rete è sufficientemente lungo, dovrebbe permettervi di installare questo ulteriore hardware vicino al vostro modem ADSL / hag di Fastweb. E’ disponibile inoltre (questa è una finezza che ho particolarmente apprezzato) un adesivo che riepiloga i dati di accesso all’interfaccia di amministrazione dell’apparato, nome e password nativamente applicata dal vendor alla rete WiFi (ricordate di cambiarla appena possibile, mi raccomando!) e numero seriale dell’apparato, utile nel caso in cui serva aprire un ticket di assistenza o preparare un reso in caso di malfunzionamento / sostituzione.

Potrete ovviamente conservare questo adesivo in un luogo sicuro, non sarete quindi più costretti ad andare a leggere i dati sul retro del router, soprattutto per coloro che decidono di appenderlo al muro! Per sottolineare questo voler rendere facile la vita, il pulsante OPS è posto sulla scocca del X4. Servirà a collegare rapidamente un portatile (o qualunque altro dispositivo) alla rete WiFi, riavviare o resettare il router.

Nota di merito -tornando proprio sull’argomento password- a Sitecom e a questa nuova serie di prodotti che propone nativamente una password univoca e complessa per l’accesso all’amministrazione dell’apparato e alla rete WiFi che trasmette di default dopo l’accensione del router. In effetti mi sembra un valida alternativa alle solite accoppiate standard (tipicamente admin/admin) che tutti gli altri competitor utilizzano tutt’oggi.

In conclusione

Si tratta di un prodotto valido e certamente adatto a chi non vuole perdere tempo durante la fase di setup e protezione della propria rete. Ciò non vuol dire che siete autorizzati ad usare password banali o non installare software antivirus sul vostro computer, avrete però con pochi semplici clic una rete casalinga in grado di filtrare la maggior parte delle schifezze che possono provenire dalla rete. L’ulteriore comodità da non sottovalutare (anzi, da elogiare) è la possibilità di aggiornare il software installato sull’apparato semplicemente con un click. Questa nuova linea di router -infatti- è in grado di cercare gli aggiornamenti direttamente dai server della casa madre e -se necessario- proporvi l’aggiornamento automatico.

Il prezzo dei router di serie X (4-5) oscilla tra i 70 e i 90 € per il cliente finale, non ho sfortunatamente alcuna informazione riguardo l’X6, l’abbonamento Cloud Security invece può essere rinnovato per 14.99 euro l’anno o 9.99 per sei mesi.

Grazie ancora una volta a Barbara e Sitecom tutta :)

Sitecom Wireless Mobile Router 300N WL-357: internet in mobilità

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Altro giro, altra corsa. Dopo la recensione dei Sitecom Homeplug Kit LN-515, Barbara mi ha procurato altro hardware con il quale giocare e portare a termine un nuovo test.

Si tratta del Sitecom Wireless Mobile Router 300N WL-357, che permette di soddisfare le esigenze di coloro che hanno necessità di essere costantemente connessi, in ogni luogo (e in ogni lago, cit.) e con il minimo sforzo possibile. Contrariamente ad un altro router “normale“, il WL-357 mette a disposizione una porta USB attraverso la quale sarà possibile propagare (e gestire) una connessione a internet tramite modem HSDPA / HSUPA (la “chiavetta internet”).

dove sta la novità?

Chi viaggia molto per lavoro è abituato ad avere una normale chiavetta con SIM integrata e abilitata alla navigazione, magari fornita dalla propria azienda. Quei lavoratori e -perché no- quegli studenti, sono gli stessi che oltre ad un computer portatile possiederanno molto probabilmente un telefono di nuova generazione, anch’esso costantemente collegato alla rete mobile per scaricare la posta elettronica e sfruttare le applicazioni installate. Perché non dare la possibilità di collegarsi a tutti i dispositivi sfruttando un unico canale dati?

E’ il ragionamento introdotto dalla Fonera 2.0N, della quale vi ho parlato pochissimo tempo fa, una opportunità molto comoda per tenere a bada le spese e dare la possibilità ad un gruppo di dispositivi di connettersi facilmente attraverso un unico punto di accesso configurabile, senza considerare che -nel caso in cui ci siano più computer a volersi connettere- si potranno scambiare più facilmente dati nella stessa rete interna.

Tutte le funzionalità di una LAN privata con un router dedicato, associate ad una connessione ad internet non tradizionale, fornita dalle reti mobili.

le caratteristiche

Le caratteristiche del router parlano chiaro, le riporto così come pubblicate nella pagina ufficiale:

  • Protocolli supportati:  802.11b/g/n
  • Velocità teorica massima 300 Mbps
  • Interfaccia di rete 10/100
  • Standard di sicurezza supportati: WEP 64 & 128 bit, WPA-TKIP, WPA-AES, WPA2, WPA-Radius
  • Connessione a internet: DHCP client, IP statico, PPPoE e PPTP
  • Doppia antenna interna
  • QoS, UPnP, ALG

Ho avuto modo di testare il dispositivo fuori città, la condizione ideale per provare a far entrare in rete il portatile, l’iPhone e il BlackBerry aziendale :)

configurazione, flessibilità, facilità d’utilizzo …

Avendo già provato due apparecchi Sitecom, posso tranquillamente affermare che si tratta di prodotti generalmente semplici da capire, configurare e utilizzare. Certo mi rendo conto che per un “non addetto ai lavori” la mia affermazione possa sembrare fuori luogo o azzardata, ma penso di non sbagliare di così tanto la valutazione. Così come per i precedenti due test, ho potuto mettere “in produzione” il sistema in pochi minuti. Il test è stato condotto con il mio vecchio modem Huawei E220 (la saponetta!), la connessione con la rete 3 è stata stabilita in pochi secondi e i computer che avevo già fatto accedere in WiFi al router, hanno potuto immediatamente navigare in internet.

Da qui in poi, sappiate che difficilmente la velocità limitata e le disconnessioni randomiche possono essere imputate al router. La posizione dalla quale vi state collegando gioca un ruolo fondamentale. Più la zona sarà coperta, migliore sarà la vostra esperienza di navigazione “collettiva“, inutile dire che tutto questo vale anche al contrario.

in conclusione

Si tratta di un prodotto valido e adatto a chi si sposta frequentemente o a tutti coloro che non sono raggiunti da una connessione ADSL tramite cavo / satellite, ormai tutti abbiamo necessità di essere collegati in internet, ancora meglio se si riesce a tenere sotto la stessa rete sia il proprio PC, sia il dispositivo mobile di turno (iPhone, iPad e chi più ne ha più ne metta). Ha parlato dello stesso prodotto anche Andrea, in una recensione che vi consiglio caldamente di leggere per avere un secondo parere.

Grazie ancora una volta a Barbara e Sitecom tutta :)

Sitecom Homeplug Kit LN-515: fare rete con l’elettricità

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Dopo il test del Sitecom WL-309 Gaming Router II portato a termine lo scorso luglio, Barbara (Sitecom Italia) ha voluto darmi la possibilità di provare un nuovo giocattolo. La ringrazio pubblicamente non solo per la fiducia riposta nei miei confronti, ma anche per la sacrosanta pazienza che ha avuto nell’attesa che io pubblicassi questo resoconto! :mrgreen:

Mi sono volutamente buttato a capofitto nel test di un dispositivo che ho sempre visto usare ma mai usato personalmente, preferendo di gran lunga una rete casalinga fatta di cavi “vecchio stile” -dove possibile- e segnale WiFi dove non riesco a fare altrimenti (e più in generale per favorire la connettività dei dispositivi mobili). Ho quindi deciso di farmi mandare il kit homeplug LN-515 (quello in foto qui di fianco) che permette di sfruttare la rete elettrica casalinga per “fare rete“.

che c’entra la rete elettrica?

Si chiama Powerline, ed è la tecnologia che permette di sfruttare la rete elettrica casalinga già esistente per far passare dati su protocollo ethernet, mettendo quindi in rete due o più postazioni.

La tecnologia è chiarmente dedicata a chi non ha esperienza nel montare una rete casalinga o -più semplicemente- a coloro che non  hanno possibilità alcuna di cablare le camere della propria abitazione e magari non riescono a far arrivare un segnale WiFi sufficientemente potente per coprire l’intera area abitativa, tipicamente questo può accadere nelle vecchie case dove i muri portanti sono molto spessi e tagliano di netto il segnale senza fili.

Nel mio caso non è accaduto nulla di tutto questo (il mio router WiFi copre benissimo l’area casalinga e non solo) ma ero comunque incuriosito dall’oggetto. Ho vittimizzato ancora una volta la mia console dato che si trova in una posizione non raggiunta da cavi di rete e ho rimesso momentaneamente in pensione il ricevitore wireless optando per una connessione tramite Homeplug.

Le caratteristiche del kit sono di tutto rispetto sulla carta, il più è verificare che siano realmente rispettate nella pratica, riporto direttamente dalla pagina ufficiale:

  • Homeplug AV compliant
  • Up to 200 Mbps PLC data transmission rate
  • 128-bit AES Link Encryption with key management for secure Powerline communications
  • Simple installation, just Plug and Play
  • IEEE 802.3, IEEE 802.3U, Homeplug 1.0.1
  • Frequency band 4.3 – 20.9 MHz
  • Modulation OFDM (QAM 8/16/64/256/1024, DBPSK, DQPSK, ROBO)
  • Port : One 10/100 Ethernet RJ45 port
  • Power Supply: 100-240 VAC 50/60Hz
  • Power Consumption: < 6W

Ho avuto a che fare -ancora una volta- con chi di banda ne prende fin troppa dalla rete casalinga e dalla zampa esposta su Fastweb (durante il gioco multiplayer ovviamente)!

configurazione, flessibilità, facilità d’utilizzo …

Ho voluto evidenziare -nel precedente paragrafo- le caratteristiche che più mi hanno colpito nel kit. Lavora con una velocità di 200 Mbps massimi ai quali vanno sottratti diversi fattori tra i quali la condizione della propria rete elettrica o deviazioni varie (doppie prese, ciabatte, ecc.), senza considerare che il contatore dal quale dipendere deve essere unico (no, non potete dare un attacco di rete al vicino con il diverso contatore pensando di dimezzare le spese della connessione dati! :mrgreen:).

Configurazione e facilità di utilizzo sono pressoché abbattute dal fatto che l’oggetto è immediatamente funzionante una volta tirato fuori dalla scatola.

Due Homeplug da collegare alla rete elettrica, due cavi di rete per raggiungere le due postazioni scelte (un router ed una postazione? due postazioni? un router ed un access point posto al piano superiore? Scegliete voi!), due semplici pulsanti da premere (tasto laterale su ciascun homeplug, per 10 secondi) e il gioco è già fatto. I dispositivi si identificheranno tra loro e cominceranno a comunicare, permettendo già di raggiungere le due “estremità“. Il mio router ha visto comparire la console, la quale ha potuto scaricare un filmato multimediale dal disco esterno mostrandolo a qualità più che buona sul televisore, il tutto in pochi minuti di test.

Non siamo a livelli di rete cablata, sappiatelo ed escludetelo immediatamente, possiamo però essere a livelli di segnale WiFi di tutto rispetto, solitamente gestito da un adattatore come quello studiato e realizzato per le prime Xbox (quindi non WiFi N), ciò che utilizzo quotidianamente. Torno a ripetere che le problematiche possono sorgere dalla qualità della rete elettrica e dal tipo di derivazioni che ci sono tra i due homeplug. Nel mio caso l’impianto elettrico di casa è di nuova generazione ed è fatto piuttosto bene, ma per arrivare alla console è stato necessario attraversare due ciabatte con parecchie prese per ciascuna, riducendo quindi le prestazioni del kit (in modo sensibile ma non bloccante o tanto da farmi perdere la pazienza durante il caricamento del video).

Ho riscontrato le stesse prestazioni anche durante il gioco, nonostante qui a pesare sulla buona riuscita di una partita sia la connessione internet più che la intranet. Gioco fluido, comunicazione Xbox / Server di gioco stabile e veloce, nessuna disconnessione durante l’intero periodo di test degli homeplug.

in conclusione

Si tratta di un prodotto tutto sommato valido, dedicato a chiunque, torna particolarmente utile per chi abita in vecchie case (come già detto nella prima parte dell’articolo) ma ha i suoi limiti, come ogni tecnologia, tra i quali un prezzo forse non subito accessibile per tutte le tasche. Anche Cristiano ha voluto dedicare un articolo piuttosto approfondito al prodotto evidenziandone pro e contro con il suo solito savoir-faire e occhio particolarmente attento: cristianofino.net/post/Super-prova-Sitecom-Homeplug-Kit-LN-515-come-creare-una-rete-casalinga-da-200-Mps-sfruttando-l-impianto-elettrico-esistente.aspx :)

Grazie ancora a Barbara e Sitecom tutta, ora il prodotto è davvero pronto per tornare a casa insieme all’adattatore e raggiungere un nuovo tester!

Sitecom WL-309 Gaming Router II: largo alla 802.11n generation!

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un sunto veloce del mio test? Un bel giocattolo. Grazie a Barbara (Sitecom Italia) e Cristiano (per aver fatto il mio nome) faccio parte dei tester che hanno potuto mettere mano sul nuovo Sitecom WL-309 Gaming Router II e sull’adattatore WL-329 SL, entrambi messi alla prova in rete mista (quella di casa) dove ne esiste già una cablata e una WiFi che serve le diverse stanze di casa, la X360 in salotto e il mio iPhone. Scopo del test? Contrariamente a quanto fatto da Cristiano nel suo, ho deciso di creare una nuova rete parallela dove ho spostato parte delle macchine, la console e fatto saltare di tanto in tanto il telefono, una sorta di prova su banco per vedere immediatamente le differenze tra una e l’altra :)

cos’è che hai combinato?

Da una porta del mio hug Fastweb ho fatto arrivare il cavo di rete alla porta WAN del nuovo router e messo praticamente in parallelo la nuova rete a quella già presente, attualmente controllata da un azzoppato ma funzionante TP-Link TL-WR642G. Nonostante si tratti di un prodotto di fascia medio-bassa (molto più bassa che media) fa il suo sporco lavoro più che decentemente, buoni i tempi di uptime, controllo molto semplice attraverso l’intuitiva e completa interfaccia web. Il Sitecom in questo si mostra già molto più complesso e completo proponendo però una configurazione di base già valida e funzionante nel caso in cui l’utente sia alle prime armi e abbia necessità di fare affidamento ad un prodotto “plug-n-surf!

Sitecom WL-309 Gaming Router II Sitecom WL-309 Gaming Router II

La differenza con qualsiasi altro apparato momentaneamente presente sul mercato? Un voler predominare nel campo del gaming e dello streaming privo di lag, senza rinuncia alcuna sulla qualità, un compito che sa portare a termine abbastanza bene tutto sommato. Il “abbastanza bene” viene determinato da una lista di pro & contro che si mostrano quasi immediatamente davanti all’utente mediamente esperto o che decide di configurare a mano la sua prossima rete casalinga. Mettiamo subito in chiaro una cosa: Sitecom WL-309 Gaming Router II è stato ideato e realizzato per chi ha necessità di mettere in piedi una rete casalinga dalle alte prestazioni e che possa abbattere le attese durante la copia di file corposi da una postazione all’altra, lo streaming per ovvi motivi ricade in quest’ultima categorizzazione.

ciak, si trasmette!

Il test che ho immediatamente voluto condurre (per ovvi motivi) è stato quello che ha messo a dura prova il nuovo Sitecom, i dischi esterni collegati alla mia postazione fissa accesa h24 e la console (Xbox 360) che -grazie a Windows Media Player installato “di serie”- permette di godersi i filmati sul televisore in sala, comodamente sdraiati sul divano con tanti pollici a far compagnia. La situazione attuale che si poggia sul TP-Link è stata quindi sostituita dal Sitecom. Lo scopo? Alzare il tiro sulla qualità. Xbox 360 modifica autonomamente le sue impostazioni basandosi sulla banda disponibile, preferendo una bufferizzazione sempre costante alla qualità del filmato mandato trasmesso su video. In parole molto povere: meno è la banda a disposizione, peggiore sarà il video (qualitativamente parlando), rischiate di dover vedere un qualcosa che neanche lontanamente si avvicina alla risoluzione di un monitor degli anni ’90.

Il risultato? Scontato. Allacciando la console alla rete WiFi a 5 GHz in 802.11n (sulla console è presente questo adattatore) la qualità aumenta per forza di cose, video pulito e audio eccellente, esattamente ciò che desideravo :)

Sfortunatamente poco si può fare invece sul lato gaming online, almeno dalle mie parti. Ho Fastweb ma non in fibra, una 20 Mbit nominale che realmente equivale ad una 7 Mbit ben funzionante. Ciò vuol dire che il lag online (anche se davvero minimo) viene mantenuto fino a quando ci si deciderà ad investire qualche soldino, abolire il vecchio doppino telefonico passando una volta per tutte alla fibra (campa cavallo, ndr).

configurazione, flessibilità, facilità d’utilizzo

Visto che non ci si vuole far mancare nulla ho deciso di provare anche l’adattatore WiFi WL-329 SL che Barbara ha incluso nel pacco a me destinato. Vittima sacrificale il mio NC10 (che -come da fotografia- ho utilizzato anche per configurare il router) che ha quindi effettuato il collegamento alla rete N attraverso questa penna dalle dimensioni piuttosto accettabili (vista al confronto di un netbook sembra abbastanza cicciotta) e che non surriscalda eccessivamente durante un utilizzo prolungato (ho maneggiato di peggio, basti pensare al MacBook che potrebbe battere un termosifone).

Punto di forza (come ho potuto notare anche in altri router anche di fascia poco più bassa) è il pulsante WPS presente sul router. Tenendolo premuto circa 6 secondi questo si metterà alla ricerca della chiavetta e stabilirà automaticamente un collegamento sicuro una volta trovata, rigorosamente sulla WiFi a 5 GHz. Se doveste tenerlo premuto meno di 5 secondi verrà stabilito un collegamento sulla rete a 2.4 GHz. Per capirci, date una occhiata a questo schema:

E’ proprio quello il bello di WL-309: la possibilità di tenere in piedi due (o più) reti WiFi e decidere quali apparati posizionare su una o sull’altra grazie alle quattro antenne di cui dispone il dispositivo (due interne, due esterne orientabili), il suggerimento dello schema qui sopra rende l’idea ed espone la migliore soluzione, IMHO.

e dove sta il tallone d’Achille?

Presto detto ed individuato anche da Cristiano: la porta USB posta sul retro del router. Non so perché ma la gestione dei dati da e verso quella porta USB non è particolarmente veloce. Tutto cambia se il disco rimane attaccato alla mia postazione e il router fa ponte su quest’ultima per trasmettere i dati verso la console. Altra considerazione a margine: capisco gli spazi abbastanza limitati per evitare di avere un router ingombrante sulla scrivania o sulla mensola ma -oggi come oggi- prevedere almeno due porte USB sarebbe più giusto dato l’alto numero di periferiche esterne generalmente presenti in casa di ognuno di noi (almeno un disco esterno e una stampante, tanto per fare un esempio).

A questo va sicuramente aggiunto il prezzo tutt’altro che accessibile: il listino parla di 159,99 € iva compresa. WL-309 non è un router qualsiasi, chi lo acquista ha quasi sicuramente esigenze particolari e si troverà di fronte ad una interfaccia che potrà configurare in mille modi diversi modellando il comportamento del router sulla quotidianità della propria navigazione e del proprio tempo libero. Inutile dire che il dispositivo potrà sostituire il vostro attuale firewall software e che permette di aggiornare un servizio di DNS dinamico gratuito che vi consentirà di raggiungere la macchina (se questa ha indirizzo IP pubblico) in qualunque momento senza altro sforzo.

in conclusione

Come dicevo in testa a questo articolo: un bel giocattolo. Dedicato ad esperti e non, valido per soluzioni basate sulla velocità, la stabilità e la copertura del segnale. Scrivere in tutta tranquillità nel cortile di casa propria ha il suo perché dopo una lieve pioggia e una schiarita con qualche grado in meno :mrgreen:

Grazie ancora a Barbara e Sitecom tutta, il router è pronto per tornare a casa insieme all’adattatore e raggiungere un nuovo tester!