Archives For Social Networks

L’esigenza dalla quale è poi nato questo articolo è molto semplice. Per pubblicare tutte le ultime notizie (e non solo) di Fuorigio.co, utilizziamo un account Twitter comune. Buona abitudine (se ci si tiene, non obbligatorio in nessun caso) è quella di rilanciare i tweet dell’account comune utilizzando quello personale, di ciascun membro di redazione.

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-) 1

Le alternative sono due: si utilizza uno strumento (quello di cui ti parlerò è gratuito entro certi limiti) che possa fare questo mestiere al posto tuo, “non presidiato“, fidandoti ciecamente delle pubblicazioni dell’account comune, il secondo invece è parzialmente manuale, lasciandoti tutto il margine di scelta riguardo il rilancio, basterà avere a portata di mano l’applicazione ufficiale di Twitter per Android o iOS:

Twitter
Developer: Twitter, Inc.
Price: Free
Twitter
Developer: Twitter, Inc.
Price: Free

Ora ti spiego come procedere, in maniera automatica con RoundTeam o manuale con il client di Twitter.

Automatico: RoundTeam

Si tratta di roundteam.co, è un sito web che sfrutta le API di Twitter e l’accesso al tuo utente per effettuare il retweet delle fonti che vuoi dargli in pasto. Nel mio caso ho scelto di creare una lista utenti popolata (oggi) dal solo account di @fuorigiocoit, il quale verrà rilanciato in maniera del tutto trasparente a intervalli di tempo regolari (ammesso che nel frattempo quell’account abbia pubblicato qualcosa, ovvio no?). Si procede in maniera molto semplice. Una volta registrati al sito web (ci si autentica con il proprio utente Twitter, nda) si potrà selezionare il metodo di RT, proprio come nell’immagine di seguito (dove, come anticipato, ho scelto la modalità di lettura da lista utenti pubblica):

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-)

Le impostazioni applicate sul metodo lista sono semplici: massimo 3 hashtag o menzioni all’interno del tweet e nessun rilancio di Retweet che vengono eseguiti dall’utente @fuorigiocoit, il tutto per un massimo di 10 rilanci all’ora (e mai RT doppi), il tutto come da immagine di seguito.

Twitter: replicare velocemente i cinguettii :-) 2

Da questo momento in poi potete anche dimenticarvi dell’automatismo, penserà a tutto lui, il vostro utente Twitter rilancerà i contenuti pubblicati dalla lista seguita, voi dovrete solo ricordarvi di averlo fatto nel caso in cui dobbiate disattivare il ponte ;-)

Manuale: Twitter App

Ormai da molto tempo, l’applicazione di Twitter offre la possibilità di monitorare determinati account, affinché si possa venir avvisati di nuove pubblicazioni in Timeline. Dalle Impostazioni dell’applicazione si potrà accedere a quelle del proprio account, quindi selezionare Notifiche → Notifiche su cellulare (iOS) o Notifiche push (Android) → Tweet, qui occorrerà inserire o togliere dalla lista gli utenti interessati.

Su Android e iOS i menu sono molti simili, cambiano giusto le voci come appena riportato. Per inserire o togliere qualcuno dalla lista delle notifiche ti basterà fare clic sull’icona ingranaggio dell’utente da seguire (da cui ricevere le notifiche di nuova pubblicazione) su iOS, altrimenti selezionare l’icona a forma di stella su Android. Inserisco qui alcune schermate catturate da iOS per renderti la vita un pelo più semplice e farti notare che, una volta selezionato l’utente da tenere d’occhio, dovrai andare in Impostazioni (di Twitter) AccountNotifiche sul cellulareTweet e abilitare qui le Push Notifications, facendo attenzione che sia abilitato l’utente precedentemente selezionato :-)

Così facendo, ogni volta che quell’utente in evidenza pubblicherà un nuovo contenuto, riceverai una notifica. Potrai rapidamente aprire il contenuto pubblicato e scegliere di rilanciarlo, citarlo o semplicemente “preferirlo” con l’icona a cuore del Social Network cinguettante. Una soluzione che ha costo zero, se non quello relativo alla fatica di aprire l’ennesima notifica a monitor dello smartphone o del tablet :-)

E tu lì fuori che leggi, hai altri suggerimenti per raggiungere lo stesso scopo? Si? Allora perché non ne parliamo insieme nell’area commenti? ;-)

Le ferie finiscono prima o poi, e noi con quella faccia che “manco quello della pubblicità di Costa Crociere che è appena tornato” ci accingiamo a riprendere posto negli uffici, sui cantieri, per strada, ovunque ci porti quotidianamente il nostro mestiere e il nostro datore di lavoro. Durante la vostra assenza ho mandato in pubblicazione alcuni articoli che probabilmente vi sarebbero tornati utili (o avrebbero stimolato curiosità e discussione). Vorrei riproporveli brevemente, sarete poi voi a decidere cosa leggere e quando, d’altronde il feed è “recuperabile nel tempo” ed è sempre disponibile!

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento al vostro blog

Alla scoperta delle notifiche di Disqus, per non perdere neanche un commento sul nostro blog o sito web. Un lavoro che vi ruberà poco più di un minuto e che vi renderà la vita sicuramente più facile nella gestione delle discussioni che vi riguardano.

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Release2Zip-20150817

(addio al vecchio ftp.mozilla.org)

Release2Zip-20150817 (addio al vecchio ftp.mozilla.org) 1

Lo scorso 27 luglio Mozilla ha pubblicato una notizia sul blog “IT & Operations” riguardo il trasferimento di tutti i dati pubblici da FTP (ftp.mozilla.org) al cloud AWS di Amazon. Per questo motivo è stato necessario aggiornare e rilasciare una nuova versione della suite per la pacchettizzazione autonoma dei prodotti Mozilla che non necessitava di ritocco (piccoli bug a parte) dal 2012!

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Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Delle novità introdotte nei servizi non sembrano essere state digerite particolarmente bene dagli utilizzatori della città di Milano. Il Comune scrive, gli utenti protestano, questo è quello che è cambiato a partire dallo scorso 17 agosto (relativamente a Car2Go).

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Xperia Z2, Android 5.1.1: la microSD non salva i dati? Occorre formattarla

Android_Logo_2014

Un possibile problema dovuto all’upgrade della build 5.1.1 di Xperia Z2 (23.4.A.0.546) mi ha creato un piccolo rompicapo affatto simpatico con la scheda microSD del telefono. Ho dovuto ricorrere alla formattazione, non prima di aver spostato le applicazioni sulla memoria del telefono. “Storie di vita Android vissute“.

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Facebook: modificare le notifiche da ricevere (approfondimento)

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 2

Alla scoperta delle Notifiche di Facebook, un’arma a doppio taglio che vi permette di rimanere sempre aggiornati e forse troppo incollati al noto Social Network. Conoscerle e limitarle è sicuramente un bene, qui è dove discutiamo insieme il da farsi, con qualche mio suggerimento basato sull’esperienza personale maturata nel corso del tempo.

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Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth

Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth 1

Può una buona qualità audio e uno splendido design fare al caso vostro? Musica in mobilità con connettività bluetooth / NFC e AUX, 12 ore di batteria, vivavoce per lo smartphone e la possibilità di fare ponte verso un secondo oggetto identico. Questo è il mio personale test di Sony SRS-X11, speaker wireless portatile simbolo delle ferie estive di quest’anno :-)

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In attesa della breve pillola sull’account da nominare vostro erede in caso di morte (ricordate che se ne parlava qualche tempo fa nell’articolo Cosa succede ai vostri account dopo la morte?), oggi si parla di notifiche e della modifica del loro comportamento. Si perché, contrariamente alla timeline ordinaria, le notifiche generano un “disturbo” (notifica audio-vibrazione e video) per il vostro smartphone o tablet e richiedono la vostra attenzione per poter essere segnate come lette. Saperle limitare è necessario, affinché solo ciò che realmente vi interessa vi venga notificato.

Facebook: modificare le notifiche da ricevere

 

Quello che tanti ignorano è che proprio dal menu di Notifica è possibile andare rapidamente alle impostazioni delle stesse, oppure c’è sempre l’URL diretto facebook.com/settings?tab=notifications&section=on_facebook.

È tutto organizzato per dispositivo, potete scegliere un comportamento diverso per ciascuno di essi, così da regolare l’accesso al Social Network di Mark Zuckerberg. Le uniche non modificabili o disattivabili sono le “Attività che ti riguardano“, tutte le altre potranno essere plasmate secondo esigenza e desiderio. Facciamo insieme una rapida panoramica per ciascuna delle voci disponibili.

  • Compleanni: si spiega da solo. Sta a voi decidere se essere notificati della data di nascita di ciascun amico o limitarvi a visualizzarla all’interno degli eventi della giornata (box di destra nella timeline oppure scheda Eventi dedicata).
  • Avvenimenti importanti dei tuoi amici: matrimonio o nuovo nascituro in vista?
  • Accadde oggi: il back in time firmato Facebook. Provate ad immaginarlo, ormai nessuno vi conosce meglio del vostro stesso diario che, anno dopo anno, raccoglie fotografie, pensieri, ricorrenze, quasi come una seconda mamma (si lo so, fa impressione e mette quasi a disagio). Se abilitato, Facebook vi ricorderà gli avvenimenti dei precedenti anni, comodamente raccolti in una tab sempre rinnovata.
  • Attività degli amici più stretti: portatevi sul pulsante “Amici” di qualsiasi vostro contatto (sulla sua pagina Facebook, ovviamente) e selezionate la voce “Amici più stretti“. Così facendo Facebook vi segnalerà tramite notifica qualsiasi mossa della persona seguita, un’evoluzione social-naturale dello stalking ai nostri tempi.
  • Tag: croce e delizia delle catene di S.Antonio, vengono utilizzati all’interno delle fotografie, ma anche negli articoli, nei pensieri e in qualsiasi altro luogo e lago del Social Network. Scegliete chi può taggarvi e in che occasione, Facebook ve lo notificherà solo quando richiesto e impostato in questa voce.
  • Pagine che gestisci: una di quelle voci che non vale certo per tutti. Se non fate parte di coloro che curano pagine su Facebook saltate in tronco questa voce, in caso contrario sappiate che un clic su Modifica vi permetterà di aprire un ulteriore specchietto tramite il quale regolare le notifiche di ogni singola pagina gestita, fino a permettervi di zittirla completamente o farvi mandare un riepilogo “giusto di tanto in tanto”, a mezzo mail. Estremamente comodo soprattutto quando non si tratta di pagine alle quali tenete particolarmente (o che avete gestito in passato e messo da parte poi in seguito).
  • Attività nei gruppi: c’erano una volta i forum. Decisamente meglio organizzati e più caldi, sono stati sostituiti (in molti casi) da gruppi di Facebook dove orde di utenti di qualsiasi età discutono tra di loro, litigano, mangiano e sporcano (forse queste ultime due voci non corrispondono proprio alla realtà, ma ci vanno proprio vicine). Dando un’occhiata allo specchietto che viene aperto, sarà possibile limitare o far cessare completamente le notifiche relative a ciò che accade nei gruppi, per permettervi quindi di seguire solo quelli che ritenete vitali e lasciare ad una visita “pastorale” (di tanto in tanto, senza esagerare) il compito di recuperare ciò che viene invece scritto in quelli che ritenete di seconda importanza.
  • Richieste e attività delle applicazioni: ciascuna gioco o applicazione utilizzata e approvata su Facebook (quelle in grado di rilevare i vostri dati e permettervi così un login più rapido, tanto per capirci) si trovano all’interno di questa voce che chiaramente potrà regolare la loro capacità di disturbarvi e inviarvi notifiche tramite il Social Network blu. È proprio qui che dovrete decidere cosa e quando potrà “farsi sentire” (farsi vedere, in realtà) ogni volta che ne avrà bisogno. Un consiglio spassionato? A meno che non passiate le vostre giornate a giocare, qui si possono zittire quei passatempo che siete voi a scegliere di utilizzare sporadicamente.

Siete arrivati al termine del calderone più importante, quello che regola ciò che può o non può disturbarvi ogni volta che accedete al Social Network da PC. A ruota seguono però altre voci altrettanto importanti, quelle che regolano lo stesso tipo di disturbo a mezzo mail, mobile (applicazione) e SMS. Se l’ultima è sempre stata “a richiesta” e non del tutto disponibile in Italia, le altre due sono altrettanto invadenti se non tenute a bada:

Come potete voi stessi vedere dalle immagini ho personalmente scelto la via del silenzio e mi ritengo assolutamente soddisfatto, sono io a scegliere quando e da quale dispositivo utilizzare Facebook, non il contrario, altrimenti la quantità di tempo perso arriverebbe realmente a livelli inimmaginabili. Si tratta di strumenti formidabili e che sanno catturare l’attenzione ma continuo a credere che debbano essere utilizzati nella giusta maniera (e quantità) per poter continuare a goderseli senza abusarne.

Spero di esservi stato d’aiuto :-) (l’area commenti per ulteriori delucidazioni o dubbi è sempre a vostra disposizione sul blog)

Vi ho parlato dello stesso identico argomento “una versione fa”, in un articolo dedicato. La scorsa settimana è stato rilasciato Jetpack 2.6 (che include belle feature tra l’altro) e l’errore non è stato corretto e il work-around trovato la scorsa volta non mi ha più permesso di aggirare l’ostacolo, sono stato quindi costretto a chiedere una mano per capire il da farsi e ho aperto un apposito thread di supporto (ora chiuso e segnato come risolto): wordpress.org/support/topic/plugin-jetpack-twice-sharing-buttons

Nel caso in cui voi voleste spostare altrove i pulsanti di condivisione del vostro articolo / pagina / altro il risultato sarà il medesimo dell’ultima volta:

La modifica che mette tutto a posto andrà operata nel vostro file functions.php del tema e nel file single.php (sempre del tema che state utilizzando). La prima in functions.php consiste nell’andare a inserire (o modificare, se ne avete già fatto uso) una funzione dedicata alla rimozione dei pulsanti Jetpack nella loro posizione di default:

function jptweak_remove_share() {
remove_filter( 'the_content', 'sharing_display',19 );
remove_filter( 'the_excerpt', 'sharing_display',19 );
if ( class_exists( 'Jetpack_Likes' ) ) {
remove_filter( 'the_content', array( Jetpack_Likes::init(), 'post_likes' ), 30, 1 );
}
}
add_action( 'loop_start', 'jptweak_remove_share' );

Mentre la seconda riguarda il file single.php relativo alla pagina del contenuto, nell’esatta posizione dove volete far comparire i pulsanti di condivisione:

<?php if ( function_exists( 'sharing_display' ) ) {
sharing_display( '', true );
}
if ( class_exists( 'Jetpack_Likes' ) ) {
$custom_likes = new Jetpack_Likes;
echo $custom_likes->post_likes( '' );
}
?>

E anche per stavolta “abbiamo salvato il mondo” dai doppi pulsanti di condivisione! A meno di ulteriori ritocchi da parte di Automattic questo metodo dovrebbe permettervi di aggiornare in tranquillità il vostro Jetpack mantenendo le modifiche appena apportate al suo inserire i pulsanti che vi interessa mostrare ai lettori.

Buona modifica!

E’ evidente che Jetpack ce l’abbia con me o per lo meno con tutti quelli che lo utilizzano in maniera un po’ diversa da quella prevista post-unboxing e installazione. Dopo aver rilevato un errore di ridimensionamento delle immagini nella versione 2.4 (riconosciuto e risolto rapidamente nella successiva minor version) anche questa nuova 2.5 nasconde un piccolo baco che potrebbe infastidirvi parecchio nel caso in cui abbiate modificato il vostro functions.php per rimuovere i pulsanti di sharing dalla posizione predefinita suggerita dal plugin per metterli dove vi tornano più comodi.

Il risultato? Questo:

Per risolverlo ho provato alcuni metodi “ortodossi” e che non andassero ad intaccare i file del plugin ma è stato tutto inutile. Ho trovato una vecchia discussione sul forum di supporto dove anche altre persone hanno notato l’anomalia: wordpress.org/support/topic/share-buttons-position-above-other-plugins?replies=17.

Sono stato costretto ad aprire il file sharing-service.php (lo trovate in wp-content/plugins/jetpack/modules/sharedaddy/) e commentare queste righe:

add_filter( 'the_content', 'sharing_display', 19 );
add_filter( 'the_excerpt', 'sharing_display', 19 );

Corrispondenti alle righe 607 e 608 del file. Salvate il file e tutto dovrebbe tornare al proprio posto così come previsto e in produzione prima dell’aggiornamento a 2.5, in attesa che venga rilasciato un nuovo aggiornamento che vada a correggere questo bug.

Buon lavoro :-)