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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Che in realtà non è proprio il messaggio completo che compare a video, si tratta di qualcosa che dovrebbe assomigliare molto più a questa immagine (anche su sistemi in italiano, poiché richiamata da programmi installati probabilmente in inglese):

The program can't start because api-ms-ecc

Nel mio specifico caso si è trattato di un errore comparso in occasione dell’apertura del File Manager di 7-Zip, ho trovato una discussione in merito proprio nel forum di supporto, illuminante direi.

Try to google that error message. There are some suggestions how to fix it.
For example, from adobe site:
On Windows 7 SP1 computers with Office 2016, the following error message appears when Acrobat launches:
“The procedure entry point ucrtbase.terminate could not be located in the dynamic link library api-ms-win-crt-runtime-l1-1-0.dll.”
This issue is related to the Office 2016 installation, as it does not always install the VS2015 runtime on Windows 7 computers.
A workaround is to install the VS2015 runtime manually. Once the runtime is installed, Acrobat should launch without this error message.
To the top
Solution: Install Microsoft Visual C++ (x64) runtime
Download Microsoft Visual C++ 2015 runtime from Microsoft Download Center. Install it by double-clicking the downloaded file – vc_redist.x64.exe (on 64-bit computers) and vc_redist.x86.exe (on 32-bit computers).

La risoluzione è quindi semplicissima: installa il Microsoft Visual C++ runtime, per sistemi a 32 o 64 bit. Si trovano entrambi (dovrai solo scegliere l’architettura in base a quella di installazione del tuo sistema operativo) all’indirizzo microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=48145.

Una volta installato il pacchetto, noterai l’immediata risoluzione dell’anomalia. Ora nessun programma (che fa uso del runtime) dovrebbe dare ulteriori errori.

Oggi torno a parlarti di Telegram, niente adesivi però, stavolta l’argomento principale si sposta sui bot. Conosci già i bot? Sono stati una vera e propria rivoluzione per il client di messaggistica istantanea. Lo stesso blog ufficiale della piattaforma ne ha diffusamente parlato, focalizzando l’attenzione su due articoli in particolare: telegram.org/blog/bot-revolution e telegram.org/blog/bots-2-0 (se ti va, puoi dare anche un’occhiata a telegram.org/blog/inline-bots). Esistono centinaia di bot, tutti partono da una buona idea (alcuni proprio no, ma tendiamo a tenere esclusi proprio questi), alcuni entrano in top 10 per la loro indiscutibile utilità.

Puoi pensare ai bot come a più volti di una stessa medaglia. Un client di messaggistica, un device (o anche più, poco importa) e mille differenti utilizzi, è un po’ come portarsi dietro un coltellino svizzero, sempre utile in caso di necessità!

Telegram: caccia ai bot più utili

Che poi di bot ce ne sono davvero per tutti i gusti. Si va da quello che è in grado di ricordarti cosa devi acquistare quando vai a fare la spesa (sostituendo i sempre inutili bigliettini scritti a mano), a quello che ti dice quali sono gli ultimi contenuti caricati su Netflix, passando per quello che riesce a darti le informazioni sulla sala cinematografica più vicina alla tua posizione e dirti gli orari degli spettacoli. Se poi invece cerchi qualcosa di più complesso, puoi sempre affidarti a un traduttore che in maniera estremamente veloce saprà trasformare, in maniera comprensibile, testo in lingue differenti dalla tua.

Tanti hanno provato a stilare una lista dei migliori bot da tenere a portata di mano, io voglio provare a stilarne una mia, basata più che altro sulle quotidiane esigenze, suggerendo possibili alternative e magari tenendo aperta la porta ai vostri commenti (sempre preziosissimi) così da scoprire insieme nuovi bot interessanti da testare e tirare fuori dal cappello al momento opportuno :-)

Start Your Engine

Parti da un presupposto: esiste un concentratore per tutti i bot di Telegram, un censimento in grado di farti vedere tutto ciò che è disponibile e sfruttabile via client di messaggistica istantanea, il sito web risponde all’URL storebot.me. Al suo interno troverai anche un motore di ricerca e delle viste rapide che ti daranno massima libertà di movimento, potrai da subito scegliere ciò che più ti aggrada, ciò di cui hai veramente necessità. La classifica dei migliori bot Telegram è assolutamente soggettiva, le esigenze cambiano da persona a persona, non servo mica io per dire questa ovvietà :-)

Intrattenimento

Ho individuato un paio di bot sicuramente utili allo scopo. Ho anticipato qualcosa di entrambi in apertura articolo, servono rispettivamente a seguire le nuove uscite di Netflix e andare a colpo sicuro verso lo spettacolo che si intende andare a guardare nella sala cinematografica più vicina alla propria posizione (o anche no, non è certo necessario).

telegram.me/netflixnewsbot permette di seguire (una volta iscritti) tutte le uscite pubblicate su Netflix, in riferimento alla località del proprio abbonamento (io ho un abbonamento italiano, ma conosco diverse persone che sfruttano account Netflix esteri per una maggiore ricchezza di catalogo, tanto per dire). Il comando /region (Add a Region per aggiungere l’Italia, Remove a Region per eliminarsi dalle notifiche di default, quelle americane, Done with Regions per terminare la configurazione, nda) servirà a impostare su cosa puntare la lente di ingrandimento. Da questo momento sarai iscritto al flusso di notizie riguardante i rilasci.

telegram.me/CinemasBot permette invece di cercare sale cinematografiche, spettacoli, orari. Servirà inviare la location, toccherà quindi utilizzare un dispositivo in grado di inviarla (non potrai utilizzare il client Telegram per PC). A quel punto otterrai una lista delle sale più abbordabili e la lista dei film disponibili in questo momento. Per ciascun film selezionato, otterrai gli orari di proiezione, il gioco è fatto!

telegram.me/MuseiMibactBot è tutto un programma, permette di ottenere tutte le informazioni disponibili su musei e mostre nei diretti dintorni o presso una location da specificare manualmente al bot. Funziona bene, le ricerche fanno sempre centro e i dati sono abbastanza aggiornati (ma questo esula dallo sviluppatore, che si appoggia su basi dati disponibili pubblicamente, nda). In molti casi riuscirai a ottenere informazioni preziose quali orari di apertura e contatti dei musei che potresti voler visitare durante una tua visita turistica o nel fine settimana da passare nella tua città. Questo è solo uno di tanti bot sviluppati dalla stessa identica persona, si tratta di Francesco Piero Paolicelli (@Piersoft), evidentemente innamorato degli OpenData e pronto a rendere più accessibili informazioni già disponibili in rete, ma (troppo) spesso non conosciute o comunque non sfruttate a dovere, trovate gli altri all’indirizzo piersoft.it/?p=626.

Quotidianità

telegram.me/rifiutariobot è il classico vorrei ma non posso. Bella l’idea (fa bene all’ambiente e a noi tutti), buona la base, manca probabilmente il tempo per seguirla a dovere e ascoltare (forse) i suggerimenti degli utenti. Ho provato a dare del lavoro in pasto al bot, cercando prodotti credo semplici, come una lampadina o una busta, ottenendo però la classica risposta del “non ce l’ho ma ti prometto che lo avrò presto“. Non occorre forse perderci altro tempo, spero solo che possa (il progetto) riprendersi e arricchire sempre più il suo database di corrispondenza per un corretto riciclo dei rifiuti!

telegram.me/Grocerylistbot è ciò che probabilmente ti salverà dalle ire della moglie quando verrai spedito al supermercato con una sola missione: acquistare tutto ciò di cui c’è bisogno in casa senza dimenticare nulla. Il funzionamento è chiaramente banale: si potranno aggiungere prodotti, toglierli, visualizzare una lista completa. Nelle opzioni (del bot) potrai modificare il suo comportamento nei tuoi confronti. Il miglior utilizzo? Inserire il bot all’interno di un gruppo di amici (o della famiglia) per utilizzarlo tutti insieme e mettere così a punto una lista della spesa che non manchi di nulla per il classico pranzo della domenica o per la grigliata tra amici.

Shopping

telegram.me/PriceTrackBot è il bot di cui ti ho parlato qualche giorno fa nell’articolo dedicato ad Amazon e al suo Prime Day, quello in cui ti ho raccontato come capire se hai fatto o meno un affare (oggi, ma anche in futuro) attraverso l’utilizzo di un plugin per il browser, oppure proprio di questo bot. Ti rimando direttamente all’articolo, all’URL gioxx.org/2016/07/22/amazon-prime-day-ho-fatto-un-buon-affare. Utilizzare il bot è davvero semplice: basterà chiedergli di tenere traccia di un prodotto, notificandovi ogni variazione di prezzo. Quel prodotto rimarrà in lista fino a quando lo vorrai, potrai eliminarlo in ogni momento.

telegram.me/TrackBot è invece un po’ come il fratello maggiore. L’acquisto è fatto, stai attendendo il pacchetto e ormai fremi per mettere le mani sul nuovo giocattolo. Conosco bene questa sensazione, sono cliente Prime e puoi facilmente comprendere come qualsiasi cosa vada oltre il giorno di consegna mi riporta ai tempi di eBay e di quando facevo contrattazione, acquisto e preghiere che tutto arrivasse a destinazione, pagando magari qualcosa in più per un corriere assicurato. TrackBot, dato un numero di spedizione, ti permetterà di seguirne il percorso, fatta eccezione per quelle entry che lo stesso corriere non ha ancora inserito a sistema. Un esempio? Bartolini lo fa un giorno si e l’altro pure, o quasi. Ti basterà mettere sotto osservazione in ogni caso il numero di spedizione, compariranno le informazioni non appena disponibili.

Ok, basta stickers e bot!

All’indirizzo inten.to/?q=&p=true&lng=it&t=c potrai trovare una lista dei canali italiani più frequentati su Telegram. Spesso avrai a che fare con piazze parecchio frequentate dove Youtubers famosi distribuiscono saggezza popolare ai loro fan (si nota l’ironia?), in altri casi potrai effettivamente conoscere canali realmente utili (anche se meno invasi), in linea generale un maggiore numero di persone iscritte a un canale non vuol dire necessariamente che da quelle parti la qualità sia poi così eccelsa (e non ci vuole certo una laurea per dirlo!).

Tu hai per caso ulteriori suggerimenti in merito? Sentiti libero di parlarne nell’area commenti! :-)

Ho dovuto mettere mano su un Lenovo B50-50, portatile di fascia medio-bassa decisamente poco portatile (per i miei standard) da 15.6″. Sorvolando sulle caratteristiche della macchina (che puoi comunque trovare qui insieme a una breve recensione), ciò che più mi interessa è cercare di informarti, nel caso tu abbia questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Nel mio caso si è trattato di un Windows 7 OEM Lenovo, evidentemente richiesto all’atto dell’acquisto (il portatile oggi propone direttamente Windows 10).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50 1

Giusto perché sia chiaro, così ci togliamo subito il pensiero: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: boot menu

Contrariamente a qualsiasi buon senso, un ingegnere in Lenovo ha ben pensato di creare un tasto fisico per mandare il portatile in un menu di recovery, dove tra le altre voci esistono anche quella per accedere al BIOS o visualizzare rapidamente il Boot Menu. Fortunatamente un articolo sul web mi ha aiutato a fare chiarezza (fonte: crcok.wordpress.com/2015/01/23/lenovo-b50-70-factory-reset-from-recovery-partition), ho trovato il foro di cui si parla, nella parte sinistra del portatile, proprio accanto (a sinistra) all’attacco dell’alimentazione.

Spegni il PC se lo hai già acceso. Procurati ora una piccola graffetta, modificala in modo da avere una puntina dalla lunghezza adatta ad andare a premere quel piccolo pulsante nascosto, mi raccomando con cura e senza forti pressioni, potresti romperlo. Tienilo premuto un paio di secondi, dovresti notare il PC accendersi, stavolta però andrà nella sua schermata di boot chiamata Novo Button Menu.

Da qui potrai decidere di far partire una periferica di boot particolare, o lanciare OneKey Recovery per riportare il portatile allo stato di fabbrica, come ho fatto io:

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di uno B50-50

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri.

Cancellazione sicura

  • BT Locker: trovi alcuni dettagli sul prodotto all’indirizzo forums.lenovo.com/t5/Lenovo-Apps/BT-Locker-what-ist-it/td-p/3302047. Fa esattamente quello che fa BtProx occupando meno risorse (l’interfaccia è sicuramente meno spartana del prodotto da me proposto, ma non credo servano poi così tanti abbellimenti), blocca la postazione di lavoro automaticamente appena rileva fuori campo un device da te scelto (nel mio caso, il mio telefono).
  • Lenovo Photo Master: prodotto sviluppato da CyberLink e rimarchiato Lenovo, informazioni alla pagina cyberlink.com/stat/oem/cyberlink/PhotoMaster/enu/index.jsp. Si tratta di un gestore di immagini. Basta e avanza un buon Irfanview o in alternativa Google Photos per chi vuole tenere in backup il proprio archivio immagini.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Business Vantage: un vero mistero. Non ci sono informazioni in merito a questa applicazione, non sono stato capace di trovarle neanche sul sito web ufficiale, sono arrivato al massimo a un file di testo che nulla aggiunge (download.lenovo.com/pccbbs/thinkcentre_drivers/lbv20150818.txt).
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerDVD10: altro rimarchiato made in CyberLink. Tutte le info sul prodotto sono disponibili su it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html?&r=1, serve davvero? O magari puoi trovarti più che bene con VLC?
  • CyberLink Power2Go: è evidente che la coppia Lenovo-CyberLink si trovi bene a lavorare insieme, ed è per questo che sul B50-50 ho trovato un ulteriore prodotto dell’azienda cinese dedicato alla masterizzazione. Tutte le info sul prodotto sono disponibili sul sito it.cyberlink.com/products/power2go-platinum/features_it_IT.html, io ti consiglio di passare a qualcosa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • OneKey Optimizer: ho trovato informazioni su slightfuture.com/review/lenovo-onekey-optimizer e se n’è parlato anche in Italia, più precisamente su IlSoftware (ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-BIOS-chiacchierone-sui-sistemi-Lenovo_12605) in occasione degli “errori” riguardo i prodotti di terze parti iniettati da Lenovo nei suoi sistemi. Provo a fartela semplice: disinstallalo prima di subito.
  • User Manuals: ancora una volta nessuna informazione in merito. Facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del B50-50. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.

Quelli a metà strada

  • Lenovo OneKey Recovery: mano santa e irrinunciabile via avvio Novo Button Menu, è forse superfluo su Windows, permette di creare nuove immagini di sistema puntandole nella partizione (generalmente la D:) voluta da Lenovo. Puoi trovare qualcosa in merito all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht077084. Puoi sempre appoggiarti ad Acronis se hai la necessità di avere più versioni dell’immagine del tuo sistema. A te la scelta.

Quelli da non toccare

  • Lenovo EasyCamera: si tratta dei driver della WebCam integrata nel portatile, non mi sembra il caso di andarli a disturbare :-)
  • Levovo Settings: parte della suite LenovoUtility (support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/lenovo-y-series-laptops/y50-70-touch-notebook-lenovo/downloads/DS103643), si rivela essere un buon aiuto per controllare le funzionalità del portatile in maniera semplice e veloce. Permette anche di riportare al funzionamento standard il comportamento del tasto Fn, che per scelta di fabbrica è sempre attivo sul B50-50, contro (ancora una volta) ogni logica standard (vedi immagine di seguito per correggere il tiro).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50

In conclusione

Ok, spero di non aver dimenticato nulla. Fatto tutto? Il B50-50 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi assolutamente inutili. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Buon inizio settimana! :-)

Oggi si torna a parlare di ServiceDesk e di un piccolo particolare che non apprezzo particolarmente nelle sue ultime versioni: la toolbar bassa che propone i comandi rapidi per lavorare sui ticket compare esclusivamente se gli stessi superano un certo numero, costringendo il tecnico a uno scroll verso il basso, parlo di questa:

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista

Ho provato a chiedere lumi al forum della Community, per capire se ci fosse la possibilità di ritoccare qualcosa nella configurazione del software, e permettermi di tenere quella toolbar sempre visibile. Ho ricevuto un due di picche e nello stesso momento un suggerimento davvero ottimo: forums.manageengine.com/topic/show-bottom-toolbar, cito di seguito

Create your own toolbar.
Check:  http://sdpadmins.pl/49/dodajemy-cos-od-siebie-do-sdp-customscripts/#more-49

Te la facilito (il sito web è in polacco e ho usato un Google Translate per fare il lavoro sporco): qualcuno in ManageEngine ha ben pensato di includere la possibilità di richiamare uno script personalizzato (JS) per iniettare live alcune modifiche all’interfaccia principale, secondo necessità degli utilizzatori del prodotto. Cosa vuol dire? Vuol dire che con qualche riga di codice è stato possibile ottenere comunque il risultato sperato, nonostante non sia quello previsto da fabbrica. Ho creato una toolbar personalizzata e con posizione fixed in base alle indicazioni dell’utente che mi ha indicato la retta via.

Un piccolo telecomando di collegamenti rapidi posto in basso a destra nella schermata di ServiceDesk Plus ti permetterà di richiamare le funzioni più utili dello stesso, senza la necessità di avere 50 ticket nella stessa schermata, evitando così i molteplici movimenti e clic di mouse per arrivare allo stesso risultato tramite i pulsanti originali del software. Ho caricato il risultato funzionante su Gist:

Lo script è in grado di riconoscere l’URL attuale e far comparire la barra esclusivamente durante la visualizzazione dei ticket (quella tabellare, WOListView.do), la ricerca (SeachN.do) e la vista tabellare in seguito a chiusura di un ticket (CompleteRequest.do), il tutto sfruttando un semplice array che dietro un ciclo for verificherà ogni volta il contenuto dell’URL visitato nel momento dell’esecuzione dello script.

Un tocco di abbellimento (si fa quel che si può) via CSS, poi una serie di funzioni secondo me fondamentali, riproducendo esattamente ciò che fanno i pulsanti della toolbar proposta da fabbrica: Pick Up del ticket, Merge, Delete e Close. Ho incluso anche l’Edit ma l’ho tenuto commentato, non è il tipo di edit che mi interessa (richiama quello multiplo, non quello del ticket specifico) e probabilmente lo modificherò in futuro, non necessario esclusivamente perché viene già proposto un pulsante di Edit in corrispondenza di ogni singolo ticket riportato in visualizzazione tabellare.

Per poter funzionare, questo codice andrà salvato in un file nominato CustomScripts.js, che dovrà trovarsi nella cartella [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts. Non è necessario riavviare il servizio relativo a ServiceDesk Plus, ti basterà fare un aggiornamento forzato della pagina web visitata in quel momento (CTRL+R o Shift + F5, in base al browser utilizzato).

Come ogni cosa da me realizzata o ritoccata, non è certo priva di errori e può essere sicuramente migliorata. Se hai proposte o critiche, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon lavoro!

Non so se ti è mai capitato di dover sostituire in un solo colpo tutti i riferimenti a un testo o un link ben preciso all’interno degli articoli del tuo blog. A me si, è arrivata la richiesta (non molto tempo fa a dirla tutta) di modificare i puntamenti verso un sito web che ha cambiato dominio, e che avevo citato in diverse occasioni qui nel mio blog. Si è trattata di una domanda lecita alla quale ho dato risposta portando a termine la modifica. Ho eseguito una semplice query MySQL via phpMyAdmin, ma ho voluto cercare un’alternativa nel caso in cui di fronte al monitor ci sia una persona che non si fida delle operazioni a cuore aperto sul database.

WordPress: suggerimenti sulla gestione delle immagini 2

L’alternativa che ho trovato e provato si chiama Better Search Replace, è gratuita e si trova nel repository ufficiale dei plugin di WordPress:

Better Search Replace
Developer: various
Price: Free

È un plugin molto utilizzato, perfettamente compatibile anche con le ultime versioni di WordPress e non fa altro che simulare il tuo intervento sul database MySQL, facilitando (e di molto) la costruzione di ciò che si vuole ritoccare, lasciando al codice sorgente ciò che potrebbe esserti più ostico da imparare e saper maneggiare. L’utilizzo è banale e può simulare l’operazione prima di lanciarla sul serio, così da permetterti di capire cosa il programma andrà a ritoccare nel tuo database dove le tabelle di WordPress potrebbero contenere il testo o i collegamenti da modificare.

Dalla dashboard del blog, ti basterà accedere a ToolsBetter Search Replace, da qui potrai vedere le tabelle contenute all’interno del database (box Select Tables), le quali saranno selezionabili proprio per permettere al plugin di effettuare la ricerca al loro interno, con eventuale successiva sostituzione testo. Nel box Search for andrà inserito il testo da ricercare all’interno delle tabelle, mentre in Replace with ciò che prenderà il suo posto. Se vuoi assicurarti che nulla andrà storto, seleziona l’opzione in corrispondenza di Run as dry run? (If checked, no changes will be made to the database, allowing you to check the results beforehand), ti permetterà di ottenere comunque un risultato a video (potrai anche leggerne il dettaglio come da seconda schermata nella galleria di seguito), ma senza effettuare realmente la modifica al database.

Tutto pronto? Sei tranquillo? Ok, lancia la modifica allora, non impiegherà poi tanto (a meno di voler sostituire mezzo contenuto dei database). Al termine ti verrà notificato e potrai -se vorrai- disattivare o disinstallare il plugin se non lo ritieni più utile.

Questo tipo di modifiche le ho operate in passato anche tramite Redirection, il plugin ben più complesso e ideato per altri motivi, ma che può tornare utile anche per questo mestiere. Se lo utilizzi già, sappi che ti basterà cercare parte dell’URL che vuoi sostituire e farlo anche tramite lui, è solo un pelo più macchinoso e forse lento.