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Ho dovuto mettere mano su un Lenovo B50-50, portatile di fascia medio-bassa decisamente poco portatile (per i miei standard) da 15.6″. Sorvolando sulle caratteristiche della macchina (che puoi comunque trovare qui insieme a una breve recensione), ciò che più mi interessa è cercare di informarti, nel caso tu abbia questa macchina, riguardo i programmi inutili installati a bordo del sistema operativo. Nel mio caso si è trattato di un Windows 7 OEM Lenovo, evidentemente richiesto all’atto dell’acquisto (il portatile oggi propone direttamente Windows 10).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50 1

Giusto perché sia chiaro, così ci togliamo subito il pensiero: non posso supportare eventuali problemi della macchina nei commenti. Per questo tipo di cose esiste già il forum di supporto di Lenovo, posso solo dare qualche indicazione per il primo utilizzo e pulizia della personalizzazione prima di passare all’utilizzo quotidiano, per cercare di togliere quanta più sporcizia possibile, che di RAM e spazio libero su disco non ce n’è mai abbastanza.

I fondamentali: boot menu

Contrariamente a qualsiasi buon senso, un ingegnere in Lenovo ha ben pensato di creare un tasto fisico per mandare il portatile in un menu di recovery, dove tra le altre voci esistono anche quella per accedere al BIOS o visualizzare rapidamente il Boot Menu. Fortunatamente un articolo sul web mi ha aiutato a fare chiarezza (fonte: crcok.wordpress.com/2015/01/23/lenovo-b50-70-factory-reset-from-recovery-partition), ho trovato il foro di cui si parla, nella parte sinistra del portatile, proprio accanto (a sinistra) all’attacco dell’alimentazione.

Spegni il PC se lo hai già acceso. Procurati ora una piccola graffetta, modificala in modo da avere una puntina dalla lunghezza adatta ad andare a premere quel piccolo pulsante nascosto, mi raccomando con cura e senza forti pressioni, potresti romperlo. Tienilo premuto un paio di secondi, dovresti notare il PC accendersi, stavolta però andrà nella sua schermata di boot chiamata Novo Button Menu.

Da qui potrai decidere di far partire una periferica di boot particolare, o lanciare OneKey Recovery per riportare il portatile allo stato di fabbrica, come ho fatto io:

Lenovo: pulire l’installazione di fabbrica di uno B50-50

Pulizia del sistema

Ora che sei partito con un sistema “pulito” (si fa per dire) puoi finalmente passare alla vera pulizia dello stesso, rimuovendo programmi inutili che occupano spazio e risorse che potresti investire in tutt’altra cosa, altri tipi di software, non imposti certo da fabbrica.

Parto come al solito con la lista di quelli che puoi pulire senza troppi pensieri.

Cancellazione sicura

  • BT Locker: trovi alcuni dettagli sul prodotto all’indirizzo forums.lenovo.com/t5/Lenovo-Apps/BT-Locker-what-ist-it/td-p/3302047. Fa esattamente quello che fa BtProx occupando meno risorse (l’interfaccia è sicuramente meno spartana del prodotto da me proposto, ma non credo servano poi così tanti abbellimenti), blocca la postazione di lavoro automaticamente appena rileva fuori campo un device da te scelto (nel mio caso, il mio telefono).
  • Lenovo Photo Master: prodotto sviluppato da CyberLink e rimarchiato Lenovo, informazioni alla pagina cyberlink.com/stat/oem/cyberlink/PhotoMaster/enu/index.jsp. Si tratta di un gestore di immagini. Basta e avanza un buon Irfanview o in alternativa Google Photos per chi vuole tenere in backup il proprio archivio immagini.
  • Lenovo Solution Center: il centro di controllo (pure troppo) dato in pasto a qualsiasi modello Lenovo. In azienda abbiamo deciso di rimuoverlo da ogni nostro portatile, ancora stiamo cercando un problema legato al non averlo a bordo macchina, sappi che non l’abbiamo trovato.
  • Lenovo Business Vantage: un vero mistero. Non ci sono informazioni in merito a questa applicazione, non sono stato capace di trovarle neanche sul sito web ufficiale, sono arrivato al massimo a un file di testo che nulla aggiunge (download.lenovo.com/pccbbs/thinkcentre_drivers/lbv20150818.txt).
  • REACHit (lenovo.com/us/en/apps/reachit) e SHAREit (shareit.lenovo.com) sono le due applicazioni Lenovo dedicate alla gestione e condivisione di file, in barba a sistemi ben più rodati e robusti come possono essere Google Drive o Dropbox. Cancellali se non li hai mai usati e non intendi farlo, tienili se hai già utilizzato questa tecnologia in passato.
  • Lenovo PowerDVD10: altro rimarchiato made in CyberLink. Tutte le info sul prodotto sono disponibili su it.cyberlink.com/products/powerdvd-ultra/features_it_IT.html?&r=1, serve davvero? O magari puoi trovarti più che bene con VLC?
  • CyberLink Power2Go: è evidente che la coppia Lenovo-CyberLink si trovi bene a lavorare insieme, ed è per questo che sul B50-50 ho trovato un ulteriore prodotto dell’azienda cinese dedicato alla masterizzazione. Tutte le info sul prodotto sono disponibili sul sito it.cyberlink.com/products/power2go-platinum/features_it_IT.html, io ti consiglio di passare a qualcosa non a pagamento e decisamente più leggera, come InfraRecorder.
  • OneKey Optimizer: ho trovato informazioni su slightfuture.com/review/lenovo-onekey-optimizer e se n’è parlato anche in Italia, più precisamente su IlSoftware (ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-BIOS-chiacchierone-sui-sistemi-Lenovo_12605) in occasione degli “errori” riguardo i prodotti di terze parti iniettati da Lenovo nei suoi sistemi. Provo a fartela semplice: disinstallalo prima di subito.
  • User Manuals: ancora una volta nessuna informazione in merito. Facile intuire che si tratta dei manuali di utilizzo del B50-50. Pensateci: come un CD driver (per le stampanti o più in generale per le periferiche acquistate presso i rivenditori), anche i manuali salvati in locale su un portatile nascono già obsoleti rispetto a quello che è possibile trovare online.

Quelli a metà strada

  • Lenovo OneKey Recovery: mano santa e irrinunciabile via avvio Novo Button Menu, è forse superfluo su Windows, permette di creare nuove immagini di sistema puntandole nella partizione (generalmente la D:) voluta da Lenovo. Puoi trovare qualcosa in merito all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/documents/ht077084. Puoi sempre appoggiarti ad Acronis se hai la necessità di avere più versioni dell’immagine del tuo sistema. A te la scelta.

Quelli da non toccare

  • Lenovo EasyCamera: si tratta dei driver della WebCam integrata nel portatile, non mi sembra il caso di andarli a disturbare :-)
  • Levovo Settings: parte della suite LenovoUtility (support.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/lenovo-y-series-laptops/y50-70-touch-notebook-lenovo/downloads/DS103643), si rivela essere un buon aiuto per controllare le funzionalità del portatile in maniera semplice e veloce. Permette anche di riportare al funzionamento standard il comportamento del tasto Fn, che per scelta di fabbrica è sempre attivo sul B50-50, contro (ancora una volta) ogni logica standard (vedi immagine di seguito per correggere il tiro).

Lenovo: l’installazione di fabbrica di uno B50-50

In conclusione

Ok, spero di non aver dimenticato nulla. Fatto tutto? Il B50-50 dovrebbe ora aver recuperato un po’ di spazio disco e della RAM precedentemente utilizzata per tenere in piedi servizi e processi assolutamente inutili. Hai altri suggerimenti da integrare nell’articolo? L’area commenti è -come sempre- a tua totale disposizione.

Buon inizio settimana! :-)

Oggi si torna a parlare di ServiceDesk e di un piccolo particolare che non apprezzo particolarmente nelle sue ultime versioni: la toolbar bassa che propone i comandi rapidi per lavorare sui ticket compare esclusivamente se gli stessi superano un certo numero, costringendo il tecnico a uno scroll verso il basso, parlo di questa:

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista

Ho provato a chiedere lumi al forum della Community, per capire se ci fosse la possibilità di ritoccare qualcosa nella configurazione del software, e permettermi di tenere quella toolbar sempre visibile. Ho ricevuto un due di picche e nello stesso momento un suggerimento davvero ottimo: forums.manageengine.com/topic/show-bottom-toolbar, cito di seguito

Create your own toolbar.
Check:  http://sdpadmins.pl/49/dodajemy-cos-od-siebie-do-sdp-customscripts/#more-49

Te la facilito (il sito web è in polacco e ho usato un Google Translate per fare il lavoro sporco): qualcuno in ManageEngine ha ben pensato di includere la possibilità di richiamare uno script personalizzato (JS) per iniettare live alcune modifiche all’interfaccia principale, secondo necessità degli utilizzatori del prodotto. Cosa vuol dire? Vuol dire che con qualche riga di codice è stato possibile ottenere comunque il risultato sperato, nonostante non sia quello previsto da fabbrica. Ho creato una toolbar personalizzata e con posizione fixed in base alle indicazioni dell’utente che mi ha indicato la retta via.

Un piccolo telecomando di collegamenti rapidi posto in basso a destra nella schermata di ServiceDesk Plus ti permetterà di richiamare le funzioni più utili dello stesso, senza la necessità di avere 50 ticket nella stessa schermata, evitando così i molteplici movimenti e clic di mouse per arrivare allo stesso risultato tramite i pulsanti originali del software. Ho caricato il risultato funzionante su Gist:

Lo script è in grado di riconoscere l’URL attuale e far comparire la barra esclusivamente durante la visualizzazione dei ticket (quella tabellare, WOListView.do), la ricerca (SeachN.do) e la vista tabellare in seguito a chiusura di un ticket (CompleteRequest.do), il tutto sfruttando un semplice array che dietro un ciclo for verificherà ogni volta il contenuto dell’URL visitato nel momento dell’esecuzione dello script.

Un tocco di abbellimento (si fa quel che si può) via CSS, poi una serie di funzioni secondo me fondamentali, riproducendo esattamente ciò che fanno i pulsanti della toolbar proposta da fabbrica: Pick Up del ticket, Merge, Delete e Close. Ho incluso anche l’Edit ma l’ho tenuto commentato, non è il tipo di edit che mi interessa (richiama quello multiplo, non quello del ticket specifico) e probabilmente lo modificherò in futuro, non necessario esclusivamente perché viene già proposto un pulsante di Edit in corrispondenza di ogni singolo ticket riportato in visualizzazione tabellare.

Per poter funzionare, questo codice andrà salvato in un file nominato CustomScripts.js, che dovrà trovarsi nella cartella [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts. Non è necessario riavviare il servizio relativo a ServiceDesk Plus, ti basterà fare un aggiornamento forzato della pagina web visitata in quel momento (CTRL+R o Shift + F5, in base al browser utilizzato).

Come ogni cosa da me realizzata o ritoccata, non è certo priva di errori e può essere sicuramente migliorata. Se hai proposte o critiche, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon lavoro!

Non so se ti è mai capitato di dover sostituire in un solo colpo tutti i riferimenti a un testo o un link ben preciso all’interno degli articoli del tuo blog. A me si, è arrivata la richiesta (non molto tempo fa a dirla tutta) di modificare i puntamenti verso un sito web che ha cambiato dominio, e che avevo citato in diverse occasioni qui nel mio blog. Si è trattata di una domanda lecita alla quale ho dato risposta portando a termine la modifica. Ho eseguito una semplice query MySQL via phpMyAdmin, ma ho voluto cercare un’alternativa nel caso in cui di fronte al monitor ci sia una persona che non si fida delle operazioni a cuore aperto sul database.

WordPress: suggerimenti sulla gestione delle immagini 2

L’alternativa che ho trovato e provato si chiama Better Search Replace, è gratuita e si trova nel repository ufficiale dei plugin di WordPress:

Better Search Replace
Developer: various
Price: Free

È un plugin molto utilizzato, perfettamente compatibile anche con le ultime versioni di WordPress e non fa altro che simulare il tuo intervento sul database MySQL, facilitando (e di molto) la costruzione di ciò che si vuole ritoccare, lasciando al codice sorgente ciò che potrebbe esserti più ostico da imparare e saper maneggiare. L’utilizzo è banale e può simulare l’operazione prima di lanciarla sul serio, così da permetterti di capire cosa il programma andrà a ritoccare nel tuo database dove le tabelle di WordPress potrebbero contenere il testo o i collegamenti da modificare.

Dalla dashboard del blog, ti basterà accedere a ToolsBetter Search Replace, da qui potrai vedere le tabelle contenute all’interno del database (box Select Tables), le quali saranno selezionabili proprio per permettere al plugin di effettuare la ricerca al loro interno, con eventuale successiva sostituzione testo. Nel box Search for andrà inserito il testo da ricercare all’interno delle tabelle, mentre in Replace with ciò che prenderà il suo posto. Se vuoi assicurarti che nulla andrà storto, seleziona l’opzione in corrispondenza di Run as dry run? (If checked, no changes will be made to the database, allowing you to check the results beforehand), ti permetterà di ottenere comunque un risultato a video (potrai anche leggerne il dettaglio come da seconda schermata nella galleria di seguito), ma senza effettuare realmente la modifica al database.

Tutto pronto? Sei tranquillo? Ok, lancia la modifica allora, non impiegherà poi tanto (a meno di voler sostituire mezzo contenuto dei database). Al termine ti verrà notificato e potrai -se vorrai- disattivare o disinstallare il plugin se non lo ritieni più utile.

Questo tipo di modifiche le ho operate in passato anche tramite Redirection, il plugin ben più complesso e ideato per altri motivi, ma che può tornare utile anche per questo mestiere. Se lo utilizzi già, sappi che ti basterà cercare parte dell’URL che vuoi sostituire e farlo anche tramite lui, è solo un pelo più macchinoso e forse lento.

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Ne ho avuto bisogno in ufficio, avevo la necessità di confrontare il contenuto di due colonne in uno stesso foglio Excel, possibilmente in maniera agile e immediatamente gestibile. Il metodo ovviamente esiste ed è semplice da replicare in pochi passaggi.

Evidenzia le colonne che ti interessa mettere a confronto, seleziona il pulsante di Formattazione condizionale (in Excel 2016 si trova nella ribbon Home), quindi Regole evidenziazione celle ed infine Altre regole

Excel: confrontare il contenuto di due colonne

A questo punto dovrai selezionare l’opzione Formatta solo i valori univoci o duplicati e fare clic su Formato. Nella finestra appena aperta spostati su Riempimento e seleziona un colore che ti permetterà immediatamente di riconoscere le celle che si ripetono nelle colonne selezionate (io ti suggerisco di usare un colore di riempimento, ma in realtà puoi modificare qualsiasi altro dettaglio del formato della singola cella, l’importante è che tu possa avere un impatto visivo immediato). Scelto il colore? Bene. Fai clic su Ok per confermare, tornerai così alla schermata riepilogativa precedente.

Non appena confermerai con un ulteriore clic su Ok, gli elementi nelle colonne verranno formattati come da te richiesto, permettendoti così di individuare i duplicati.

Excel: confrontare il contenuto di due colonne 4

La funzione può essere adattata all’esigenza e magari formattare diversamente i valori univoci anziché i duplicati, così come (già detto qualche riga più sopra) mostrare un diverso output estetico a video, la scelta è tutta tua, l’importante è arrivare al traguardo in maniera rapida e pulita :-)

Ho citato Faxalo in un precedente articolo di questo blog, ma non te ne ho mai parlato in maniera un pelo più approfondita, forse non ti servirà, ma sono certo che a qualcuno lì fuori potrebbe tornare ancora comodo, visti soprattutto gli avanzamenti tecnologici delle pubbliche amministrazioni, sempre troppo a rilento. La PEC è sicuramente una buona cosa, peccato che abbia dei costi per il privato cittadino che magari ne avrà necessità pochissime volte nel corso dei 365 giorni (è infatti richiesto un pagamento annuale per tenerla attiva). Il fax è vecchio, superato, lento, eppure legalmente valido per moltissime pratiche burocratiche.

Anche il fax ha un costo se vuoi farlo partire da una macchina della tabaccheria all’angolo (tanto per fare un esempio), spesso si ricorre a quel terminale nella segreteria di direzione del proprio ufficio o a quello dell’amico che ha lo studio, fortunatamente però esistono delle alternative gratuite che possono essere amministrate e utilizzate via internet, Faxalo è una di queste.

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo 2

Sono registrato da un secolo e mezzo, ma fortunatamente ne ho avuto bisogno molte poche volte. Il servizio ha un’interfaccia estremamente basilare e semplice da utilizzare, l’account gratuito (che puoi registrare dalla home page del servizio) ti permette in seguito di autenticarti e accedere al tuo account personale, come spiegato nella guida ufficiale del servizio. Faxalo permette di spedire fax via web, via mail ma anche via stampante (virtuale) installabile su sistemi Vista e 7 (faxalo.it/download-faxalo-driver.php), anche se ti consiglio caldamente di evitare qualsivoglia installazione sulla tua macchina e utilizzare direttamente il sito web per portare a termine la tua spedizione.

I limiti dell’account gratuito sono chiari: tre fax al giorno per un massimo di 20 fax al mese. Sono limiti abbondanti per chi deve inviare fax solo per classiche pratiche burocratiche comunali e poco altro, per tutto il resto c’è Mastercard la casella di posta elettronica personale, generalmente accettata, soprattutto quando si allega una copia del proprio documento di identità f/r corredato di firma.

Per poter essere inviato, il documento dovrà essere salvato in formato PDF (consigliato) o TIFF, e andrà caricato via browser (dal disco locale a quello del server). Una volta che avrai indicato il numero di telefono del destinatario, potrai terminare l’opera, mettendo in coda il tuo fax:

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo

Faxalo invierà contestualmente una mail di conferma all’indirizzo di posta associato all’account, notificando l’accettazione del documento e l’accodamento per la spedizione.

Come inviare fax gratuitamente: Faxalo 1

Sempre a mezzo mail (ma anche nel registro disponibile sul sito web, nda) comparirà l’esito della spedizione, permettendoti così di essere sicuro che il tuo documento sia arrivato a destinazione.Il servizio è gratuito e funziona molto bene, se hai ancora necessità di utilizzare questo metodo di comunicazione, potresti pensare di percorrere questo percorso :-)

In passato ho anche utilizzato Faxator (faxator.com), registrato nel 2006, l’ho abbandonato esclusivamente perché non permette null’altro se non l’invio di fax a mezzo mail (tramite certificato di sicurezza personale, da allegare insieme al documento da spedire realmente), meno comodo quando non si è a portata del proprio PC o di quel certificato, su Faxalo mi basta ricordare la mia utenza completa di password. Valida alternativa, gratuita anch’essa sotto un tetto massimo di spedizioni per lasso di tempo.

Come al solito, ovviamente, se conosci ulteriori alternative e vuoi proporle sei assolutamente il benvenuto, l’area commenti è a tua totale disposizione!