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Ottimizzare Firefox (si, si può!)

La risposta per cominciare bene questo post è: SI, è possibile ottimizzare quel tanto che basta il proprio Firefox per permettergli di “non rubare troppa RAM” alla macchina che lo ospita. Ci sono alcuni accorgimenti da non lasciarsi sfuggire che potrebbero nettamente migliorare la vostra esperienza di navigazione, provare per credere.

# la premessa

Software miracolosi che promettono mare & monti non esistono. Codici come Fasterfox o applicativi come Firetune registrano casistiche vittoriose troppe poche volte rispetto a quelle durante la quali combinano “danni” che poi gli utenti lamentano sul forum di Mozilla Italia o su altri specializzati.

Evitate di affidarvi a soluzioni pre-confezionate, peggio ancora se a codice chiuso, non saprete mai cosa andranno a toccare dopo aver selezionato “Migliora le prestazioni!“. Se proprio volete ottimizzare il vostro browser, metteteci mani e testa, magari con qualche suggerimento dato nei paragrafi successivi.

# fa come se fossi a casa tua

Ma non sporcare e non trattare male il panda, nuoce gravemente alla tua ed alla nostra salute quando cercheremo di aiutarti il giorno in cui deciderai di aprire un thread di assistenza nel forum dedicato. Firefox viene rilasciato perfettamente funzionante, provato su più configurazioni e minuziosamente controllato, riga per riga. Il fatto che sul proprio PC non parta correttamente potrebbe voler dire tante cose, ma quasi sicuramente non che l’applicativo in se abbia un bug o sia “nato male“. Cerchiamo di capire quindi come personalizzarlo senza abusare della sua bontà!

# estensioni da tenere al guinzaglio

MozillaZine è un’0ttima risorsa che contiene tanta documentazione riguardante i prodotti Mozilla. Già da tempo è disponibile in KB un elenco che raccoglie tutte le estensioni più “dannose” per il browser, quelle che a causa di uno sviluppo evidentemente non perfetto potrebbero mettere in serie difficoltà il browser:

http://kb.mozillazine.org/Problematic_extensions

In corrispondenza dell’estensione incriminata troverete la soluzione migliore da adottare nel caso in cui non possiate proprio farne a meno. Persino la tanto amata AdBlock Plus potrebbe crearvi rogne … non ci credete?

Can interfere with Flash content, most often on Mac OS.

Certo si fa riferimento a Mac OS in particolare, ma chi vi ha detto che:

Uncheck “Show Tabs on Flash and Java” in Adblock Plus options.

funzioni solo sul sistema di casa Apple? Sarebbe bene anche replicare l’azione su sistemi Windows e Linux, risparmiate quella piccola goccia che sommata a tante altre vi crea la “pozzanghera” ;)

Vi avevo già parlato di “estensioni esose” molto tempo fa, l’elenco era “spuntato fuori” proprio grazie a MozillaZine, io non avevo fatto altro che testare e scrivere in proposito. Inutile dire che il sito aggiorna costantemente quella lista con risoluzioni e alternative, vero?

Segnalo inoltre un bug aperto da diverso tempo ma non ancora risolto. Si tratta di una dispersione di risorse RAM con l’utilizzo della Google Toolbar ufficiale:

https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=440090

Strumento utilizzato da tantissimi utenti che ignorano l’esistenza di valide alternative come Googlebar Lite o simili:

extenzilla.org/scheda_estensione.php?id=429

# gli alti consumi dei plugin

I plugin che si aggiungono durante l’utilizzo quotidiano del browser sono diversi, ognuno necessario all’esplorazione del web ma -talvolta- programmato male per browser non “inizialmente previsti“, magari perché si tratta di porting da altre piattaforme, o per stupide distrazioni del dipendente di turno, riportate poi nelle nuove versioni. Ecco perché MozillaZine propone 4 articoli dedicati ai 4 plugin più utilizzati in Firefox (così come in altri browser):

Le spiegazioni sono dettagliate, in inglese (se avete bisogno e non capite troppo bene basta chiedere, ne possiamo parlare sul forum) e provano a mettere “una pezza” laddove esiste la reale perdita di risorse.

# about:consumameno!!

Non è un comando da dare nella solita barra URL, è solo un modo per convincervi che Firefox può effettivamente migliorare e consumare un pò meno “del solito“. Il fenomeno Memory Leak esiste da quando il panda rosso è nato, più o meno. Versione dopo versione, promessa dopo promessa, oggettivamente parlando bisogna ammettere che non è cambiato molto (ciò farà la felicità di qualcuno a caso che continua a gridarlo a gran voce).

Tutto questo anche a causa della nostra quotidiana necessità di funzioni avanzate che non vengono incluse nativamente nel browser. Le estensioni sono la gioia di ogni navigatore, la pena di ciascun utilizzatore di PC con RAM limitata, al 99,9% delle volte corrispondono alla stessa persona.

Prima di cominciare è obbligatorio il solito avviso, meglio prevenire no? :P

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Modificando alcuni valori nell’about:config si può cominciare a risparmiare qualcosina. Andiamo nel dettaglio:

Sfatiamo innanzi tutto il mito del “config.trim_on_minimize“, pubblicato su diversi blog e siti web specializzati, in quanto non libera la RAM per volere divino. Spiega MozillaZine:

On Windows operating systems, when a program is minimized and left for a period of time, Windows will swap memory the program is using from RAM onto the hard disk in anticipation that other programs might need RAM [ ... ]

Ciò vuol dire che non c’è un effettivo risparmio di memoria ma c’è di sicuro un lavoro maggiore dato in pasto alla macchina nel momento in cui si decide di tornare a lavorare su Firefox “svegliandolo” dalla barra di sistema. Al contrario di questa voce, altre 3 risolvono effettivamente degli “abusi di cache” non autorizzati o non voluti dall’utente.

Rispettivamente browser.cache.memory.capacity:

When images are loaded, they can be cached so they don’t need to be decoded or uncompressed to be redisplayed. This preference controls the maximum amount of memory to use for caching decoded images and chrome (application user interface elements).

browser.cache.memory.enable:

When a page is loaded, it can be cached so it doesn’t need to be rerendered to be redisplayed. This preference controls whether to use memory to cache decoded images, chrome (application user interface elements), and secure (https) pages. browser.cache.memory.capacity controls the maximum amount of memory to use.

e browser.sessionhistory.max_total_viewers:

Pages that were recently visited are stored in memory in such a way that they don’t have to be re-parsed (this is different from the memory cache). This improves performance when pressing Back and Forward.

This preference limits the maximum number of pages stored in memory.

alleggerendo quindi la memorizzazione di pagine ed elementi in esse contenuti si potrà certamente risparmiare della memoria RAM solitamente utilizzata da una configurazione di default. Il primo ed il terzo valore corrispondono ad un intero variabile, il secondo è un booleano. Come modificarli? Semplice, basta dare una occhiata alle tabelle di corrispondenza “valore / memoria usata” nelle pagine dello stesso MozillaZine:

kb.mozillazine.org/Browser.cache.memory.capacity#Possible_values_and_their_effects

Valore consigliato? 0, così da tenere spenta la memorizzazione degli elementi (Do not cache decoded images and chrome in memory. ).

kb.mozillazine.org/Browser.sessionhistory.max_total_viewers#Possible_values_and_their_effects

Valore consigliato? Ancora una volta 0, affinché non vengano tenute pagine in memoria (Do not store any pages in memory. ).

Per quello che invece riguarda il valore “browser.cache.memory.enable” basterà portarlo a “false“.

ATTENZIONE: la configurazione appena suggerita può essere davvero vantaggiosa solo ed esclusivamente nel caso in cui si sfrutti una connessione ADSL flat o superiore. Questo perché le pagine vengono costantemente ricaricate e chi possiede un modem 56k, ISDN o una tariffa a “traffico fatto” potrebbe trovarsi in serie difficoltà.

# un riavvio al giorno leva il medico di torno …

In realtà ben più di un riavvio farebbe bene al browser. Certo parla una persona che lo tiene aperto dalla mattina alla sera, fino a quando abbandona l’ufficio sempre dritto senza chiusure (salvo per estensioni nuove installate o aggiornamenti di plugin), ma ciò non fa certo bene al software, soprattutto se parliamo di utenze che tengono aperte decine di schede contemporaneamente.

Ogni tanto si può pensare di uscire da Firefox salvando le attuali schede aperte e facendosele riaprire alla successiva sessione, è una funzione che il browser possiede già da tempo, perché non sfruttarla?

# casistiche di successo

Di casistiche ne ho quante ne volete. Il forum di Mozilla Italia è davvero pieno di thread che riguardano lentezze anomale, crash inaspettati e tanto altro, quasi sempre imputabile ad un utilizzo non troppo corretto della piattaforma. Giusto qualche giorno fa si parlava di lentezza esasperante per poi scoprire che una cronologia non tenuta sotto controllo metteva in difficoltà il software:

forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=38245.0

Ricordate: Firefox viene fornito funzionante e testato (come già detto ad inizio post). Il problema è sempre lo stesso più volte citato nelle battute tra informatici, smanettoni o semplici interessati all’argomento: “il reale problema sta sempre tra la sedia e la tastiera“.

Se non dovesse poi bastarvi la documentazione in lingua inglese (e vi assicuro che là fuori ce n’è davvero tantissima), il progetto SUMO (la Knowledge Base di Mozilla Firefox) può vantare una vastità di documenti localizzati in italiano sempre dalla nostra squadra, qui di seguito vi lascio il collegamento diretto ad uno dei tanti, come mi ha fatto giustamente notare Simone nei commenti:

support.mozilla.com/it/kb/Utilizzo+eccessivo+della+memoria

A me non resta che augurarvi buona modifica e buon utilizzo, con la speranza che questo articolo possa aiutarvi a migliorare il vostro rapporto con il browser Mozilla :)

Basato su “Memory Leak” di MozillaZine

SKY e offerta 3 mesi 45 €: fregatura?

Torno a parlare di SKY in occasione (decisamente in ritardo ma vabé …) dell’offerta natalizia che scadrà tra qualche giorno. Si parla di 3 mesi di SKY a 45 euro tutto compreso, tutti i pacchetti, scegliendo poi cosa vedere dal quarto mese (a meno che non si voglia restituire tutto) pagando a prezzo di listino. Giusto stamane ho approfondito la questione con lo SkyCenter di Ravenna (RadioForniture, ndr) e volevo rendervi partecipi raccontandovi cosa si nasconde dietro l’offerta.

Attenzione: viste le incomprensioni varie derivate dal post qui di seguito, specifico immediatamente che si tratta di una casistica “Pacchetto 45 € con abbonamento annesso e automaticamente modificato dal quarto mese“. Nel caso in cui si voglia provare SKY per 3 mesi e poi restituirlo non c’è alcun problema, leggi qui!

La poco simpatica pubblicità di Pasquale con riferimenti subliminali alla Coca Cola (notato il camion?) e del suo regalo perfetto parla di uno SKY senza limiti. 3 mesi, tutti i pacchetti disponibili (Mondo, Cinema, Sport, Calcio & News), 45 euro (15 per tre) pagati in anticipo al momento di stipula del contratto. Due modalità di pagamento disponibili, vediamole insieme:

  1. Pagamento attraverso carta di credito / CC postale o bancario
  2. Pagamento attraverso bollettini postali

Nota: teoricamente l’offerta ha scadenza domenica 11 gennaio 2009 secondo il centro della mia città, sul sito di SKY si cita invece il primo giorno di febbraio.

#1 CC Bancario / Postale, RID, Carta di credito

Certamente il metodo più utilizzato e riconosciuto dalle aziende. Vantaggioso per coloro che non intendono passare una vita in posta a pagare i bollettini che arrivano mensilmente, inutilizzabile se non si possiede un conto.

Così facendo SKY chiederà al cliente:

  • 45 euro da pagare all’atto della stipula contratto
  • un RID / numero di Conto Corrente dove far arrivare (e prelevare) i pagamenti mensilmente
  • un anno di contratto “consigliatoper evitare di incorrere in penali

Il centro SKY della propria città consegnerà immediatamente il Decoder e la Smart Card da utilizzare pressoché immediatamente (ci vogliono circa 2 ore per l’attivazione).

La fregatura: l’anno contrattuale “consigliato” si trasforma in “obbligatorio” se si pensa che inviando disdetta prima dei 12 mesi si andrà incontro alla penale identificata con “Costi dell’Operatore” equivalenti a € 11,44 senza considerare che sarà necessario rimborsare lo sconto fruito con la promozione. Nello specifico, se consideriamo il pacchetto da 63 euro al mese (completo: mondo 4 / news / cinema / sport / calcio) il calcolo sarà 63 x 3 – 45 (63 euro mensili per 3 mensilità meno le 3 mensilità pagate in promozione) per un totale di € 144 in più. Alla modica cifra di 155,44 euro sarà possibile quindi chiudere i rapporti con SKY Italia.

#2 Bollettino Postale

Funziona un pò come la “moda che fa tendenza“. Un individuo o un’azienda che riesce a trascinare la massa verso uno standard vince sempre. E’ successo con Microsoft Windows ed il monopolio delle installazioni SO nei PC, succede con i pagamenti dei contratti come SKY, Telecom o altro ancora. Chi sceglie il bollettino postale viene classificato come fuori dalla massa” con un numero considerevoli di svantaggi.

SKY chiederà al cliente:

  • 99 euro una tantum per l’attivazione del contratto
  • un anno di contratto “consigliatoper evitare di incorrere in penali

Il centro SKY della propria città consegnerà immediatamente il Decoder ma non la Smart Card che arriverà invece via posta ordinaria direttamente da SKY (Roma? Milano?). La card sarà poi da attivare.

La fregatura: così facendo non sarà in alcun modo possibile accedere alle promozioni SKY, niente 3 mesi a 45 euro, bisogna scegliere i propri pacchetti e pagare mensilmente il bollettino in posta. L’anno contrattuale “consigliato” si trasforma in “obbligatorio” se si pensa che inviando disdetta prima dei 12 mesi si andrà incontro alla penale identificata con “Costi dell’Operatore” equivalenti a € 11,44. In ogni caso non sarà possibile recuperare i 99 euro visti come “Costi di Attivazione” e non caparra.

In conclusione

Due cose sono sicure nella vita: “La morte e le tasse“, come diceva qualcuno … l’immagine creata per la precedente inchiesta di SKY (arrivata a conclusione ieri e della quale vi parlerò tra un paio di giorni) non è mai stata così azzeccata. In ogni caso la società italiana non perderà un solo centesimo e nel 99% dei casi guadagnerà qualcosa a vostro discapito. Un solo consiglio che bisogna -IMHO- tenere sempre bene a mente: è preferibile stipulare il contratto consultando l’operatore del centro SKY della vostra città piuttosto che stipulare il contratto via internet, la presenza fisica dell’addetto “face-to-face” resta fondamentale per poter chiarire qualsiasi dubbio prima di apporre firme su carte delle quali potreste poi pentirvi successivamente ;)

Come rinnovare la carta PostePay

Sono in tanti a conoscere ed utilizzare la carta PostePay, soluzione ricaricabile ideale per pagamenti online (e non solo) teoricamente più sicura di una carta di credito convenzionale grazie al tetto massimo di “euro ricaricabili” (imposto con le nuove carte a 3000 €), nessun conto corrente direttamente collegato, legata solo ad un nome ed un numero “di carta” univoco assegnato all’utilizzatario che può tranquillamente decidere di terminare il credito e metterla da parte / buttarla nel caso in cui non serva più :)

La mia carta, acquistata circa due anni fa, è entrata in rotta di collisione con quel “11/08” nel campo “Valid Thru“. Fase di scadenza, è necessario rinnovarla (la trovo fin troppo comoda, soprattutto con un account PayPal dietro ad ulteriore protezione dei miei acquisti).

Ecco come fare, passo dopo passo spiegato da chi lo ha fatto con successo :P

Ripropongo più che volentier il commento di Pietro, che oggi (17/01/2011), ha richiesto il rinnovo della sua carta. Ecco cosa è cambiato:

Oggi 17 gennaio 2011 ho fatto la mia richiesta telefonica al numero verde da voi indicato ed ho rilevato che la selezione dei tasti da digitare per il rinnovo della carta Poste-Pay indicata non è più 1-4-1-1, ma è stata cambiata in 1-2-1-1; inoltre non ti richiedono più nè la data di scadenza nè l’indirizzo, ma solamente le 16 cifre del numero della carta scaduta e la tua data di nascita.

Tramite solo questi dati sono risaliti al mio indirizzo a cui mandare la nuova carta e ti richiedono di confermare si desidera che anche la nuova carta venga inviata, precisando in modo gratuito, allo stesso recapito che già conoscono e che ti richiedono di confermare digitando ancora una volta 1.

#1 Call Center – Richiesta di Rinnovo

Prima di cominciare suggerisco di tenere la carta a portata di mano. Per avviare le pratiche di rinnovo ci si rivolge direttamente al Call Center Poste Italiane (niente uffici, niente internet, niente mail) chiamando il numero verde:

800 00 33 22

A questo punto potete decidere di ascoltare la dolce voce dell’operatrice rigorosamente registrata su cassetta o schiacciare in sequenza (chiaramente attendendo i cambi di messaggio) le scelte:

1 – 4 – 1 – 1

la voce registrata chiederà ora il numero della carta prepagata, bisogna inserirlo e attendere la conferma di inoltro chiamata all’operatore che, a sua volta, chiederà:

  • numero della carta (si, ancora una volta)
  • scadenza della carta
  • il vostro nome e cognome (intestatario della carta)
  • il vostro attuale indirizzo di residenza

Con un “Conferma” generale dato alla fine di questa richiesta dati l’operatore procederà all’avvio del rinnovo e vi comunicherà che in circa 15 / 20 giorni dovreste ricevere comodamente a casa sia la carta che il codice PIN in spedizioni ovviamente separate per questioni di sicurezza (così come succede per la carta BancoPosta per capirci).

ATTENZIONE: La carta attuale (scaduta o in scadenza) non deve essere buttata, servirà per attivare la nuova!

Teoricamente la lettura di quest post si interrompe qui, ci rivediamo tra una ventina di giorni? :)

#2 Attivazione delle nuova carta

La carta è arrivata a destinazione dopo 20 giorni di attesa circa, giusto l’altra sera ho deciso di attivarla così che mi venissero trasferiti i vecchi fondi sulla nuova e che potessi finalmente ricominciare a fare acquisti tramite PayPal. Il processo è molto simile (chiaramente) a quello per la richiesta nuova carta e non richiede l’intervento di un operatore dall’altra parte della cornetta, viene fatto tutto automaticamente ed istantaneamente.

Bisogna quindi chiamare il numero verde (lo stesso della precedente volta):

800 00 33 22

Appena possibile si può scegliere la successione di scelte che porta al rinnovo, stavolta l’ordine è:

1 – 1 – 2

la voce registrata chiederà ora il numero della vecchia carta prepagata così da poter procedere con la richiesta di rinnovo. Seguono a ruota:

  • richiesta della data di nascita del proprietario della carta;
  • la sequenza di numeri della nuova carta prepagata (fronte carta, 16 cifre);
  • accettazione delle condizioni contrattuali spiegate all’interno del foglio informativo allegato alla nuova carta, nella busta che arriva comodamente a casa vostra, si conferma premendo il tasto 1;
  • conferma della precedente risposta (quindi nuovamente tasto 1);

A questo punto la voce registrata comunica che la procedura è stata completata con successo!

Benefit del rinnovo:

  • nei 30 giorni successivi al rinnovo le ricariche saranno completamente gratuite (risparmiando 1 euro ad operazione)
  • in questo periodo (ma le Poste potrebbero anche prorogare il tutto) c’è un concorso grazie al quale è possibile vincere un viaggio all’estero per due persone (non ricordo bene i dettagli ma tant’è :P)

A questo punto sarà possibile tagliare la vecchia carta (per sicurezza, lo consiglio io e lo consiglia la Posta stessa a fine operazione di rinnovo) e ricominciare ad utilizzare PostePay. Questo perché attraverso il processo automatizzato il credito viene trasferito immediatamente dalla vecchia alla nuova carta.

Sei utilizzatore PayPal? Dovrai andare su paypal.com, autenticarti con mail e password ed inserire poi i dettagli della nuova carta per poter fare nuovi acquisti.

Buon rinnovo! :)

AutoGrill e la crisi economica

Lunedì mattina sono partito da Ravenna alla volta di Bergamo, solita settimana di lavoro a Milano, solito giro “turistico” del Nord-Italia. Come di consuetudine ad una certa ora lo stomaco ha cominciato a brontolare, giusto per segnalare al padrone che abita al piano di sopra che “forse era necessario fare una sosta” in Autogrill per una buona colazione.

Qual’è il problema? Sono cliente affezionato da anni, quasi potrei farmi fare la tessera fedeltà, mi fermo quindi all’altezza di Mantova (circa) nella stazione Po Est. Scopro con stupore che rispetto al mese scorso (quando ho fatto la precedente trasferta in Lombardia) la colazione presso il noto gruppo milanese (di Rozzano per la precisione) è aumentata di prezzo.

Caffè a 95 centesimi e pasta “farcita” a 1 euro e 10 centesimi. La voce caffè non mi spaventa più di tanto, in città come Milano (e non solo, credo) i bar hanno lentamente ma inesorabilmente aumentato il costo di quella “goccia di risveglio” anche fino ad un euro. Sul cornetto però nutro qualche dubbio, passatemelo.

Le paste di Autogrill si suddividono ora in semplice o farcita. La semplice è chiaramente la pasta vuota, la farcita può contenere la marmellata, la cioccolata o la crema pasticcera. Sono prodotti da massicia catena di produzione, mandati quotidianamente nei vari punti vendita, cotti / riscaldati durante l’intera giornata per essere serviti poi ai clienti. Si tratta di pasticceria di basso livello, alcune paste sono davvero immangiabili e altre si salvano ma senza “deliziare il palato” poi così tanto. A Ravenna, quando mi va di fare una colazione definibile tale, mi fermo alla “Dolci Peccati“: caffè 1 euro, pasta 1 euro. Parliamo però di laboratorio e pasticceria nello stesso posto, dolciumi sfornati tutto il giorno, freschissimi ed enormi, nulla a che vedere con Autogrill.

Mi chiedo quindi: è lecito aumentare ed arrivare a quasi 2100 lire (le care vecchie lire …) per ottenere un prodotto dalla discutibile qualità?

A voi la parola :)

Poste Italiane: vendere, vendere, vendere

Venerdì scorso ho chiesto a mio padre di andare in Posta per me, bisognava inviare un pacco entro sera. Si trattava di un oggetto venduto su eBay, nulla di particolarmente prezioso, sarebbe bastato un pacco ordinario da 7 euro privo di assicurazione, proprio come deciso di comune accordo con l’acquirente.

Esco dall’ufficio, torno a casa, mio padre sorridente mi comunica che sulla mia scrivania aveva lasciato la ricevuta con il numero per tracciare il pacco … fermi tutti. Da quando il pacco ordinario è tracciabile? Scopro quindi che gli è stato rifilato un Pacco Celere 3 al costo di € 9,10 con il suo bel servizio Dovequando, 2 euro in più rispetto a quanto pattuito.

Qui non siamo figli dei due euro però fa sorridere la bravura di quel commerciale particolarmente capace di assolvere alle sue “spietate funzioni mercenarie. Ha talmente rincoglionito un uomo che non si è mai lasciato “fregare” in 50 e più anni della sua vita che ha poi ceduto accettando l’offerta (P / Papà – I / Impiegato):

P: Salve, vorrei spedire questo pacco a “Tizio Caio“, Ordinario perfavore.

I: Ma è sicuro? Il pacco ordinario non è tracciabile e ci mette molto tempo ad arrivare a destinazione. Il Celere è sicuramente migliore!

P: Guardi, mio figlio ha specificato che basta e avanza un Ordinario, La prego quindi di prepararmelo.

I: Ah guardi mentre Lei mi parlava io ho preparato un Celere 3 che è sicuramente migliore dell’ordinario per questo tipo di spedizioni! Specifico che è arrivato fuori orario così che possa essere accettato ed arrivare entro mercoledì mattina. Fanno 9 euro e 10 centesimi!

Mio padre, che non aveva granché voglia di fare questioni e far capire gentilmente all’operatrice che non aveva affatto richiesto il Celere 3, ha pagato ed è andato via. Io sarei rimasto lì fino a quando la stessa gentilissima operatrice, di spontanea volontà, non avrebbe distrutto il Celere 3 trasformando il mio pacco in Ordinario come da richiesta.

Mi è tornato in mente quel post di Giovy di qualche tempo fa dove si parlava di onestà sul lavoro …

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