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Ormai è un appuntamento al quale siamo abituati, è a scadenza precisa e ogni anno Amazon (mio e probabilmente tuo spacciatore di fiducia) ci prepara al #BlackFriday promettendo mari e monti. Ogni scusa è buona, si va ad aggiungere legna a quel fuoco che già scoppietta allegramente in occasione del #PrimeDay e di ogni nuovo sconto giornaliero del big dell’e-commerce. Il consiglio è però sempre lo stesso: occhio ai prezzi, non tutto è davvero un affare.

Il #BlackFriday di Amazon è arrivato, occhio ai prezzi!

Per credenza molto popolare, si è portati a pensare che Amazon offra sconti pazzi ogni giorno, non è così. Si parte da una base (il prezzo di listino) tipicamente molto alto, un prezzo Amazon (che ci sembra dannatamente vantaggioso) e un ulteriore sconto offerto per un tempo limitato.

Andiamo con ordine: il prezzo di listino è più bufala di una mozzarella preparata nella zona della Campania. Amazon non ti offrirà mai (o quasi) il prezzo di listino, partirà già da posizione privilegiata e da una evidente quota d’acquisto (presso il reale fornitore del prodotto) più vantaggiosa di qualsiasi tua in altra condizione, potendosi poi permettere di far scendere un’asticella difficile da battere, andando in diretta competizione contro altri player di settore (fisici e virtuali, poco importa), tutto sommando facendo un favore all’acquirente. Parti quindi dal presupposto che il prezzo di ciò che desideri è quello che vedi subito sotto il barrato al quale siamo ormai abituati:

Il #BlackFriday è arrivato, occhio ai prezzi! 1

Perché dico questo? Perché quel 279,99€ (nell’immagine qui sopra) è il prezzo che dovrebbe avere il prodotto fuori da Amazon, ma che su Amazon non ha mai avuto. Il suo prezzo reale è di 224,90€. Il risparmio c’è rispetto a una catena fisica come Media World (e non è neanche detto, non considero possibili offerte di questa o di qualsiasi altra catena). Per capire se ci può davvero essere un ulteriore risparmio e per non correre alla finta offerta (Amazon non fa eccezione rispetto a qualsiasi altro venditore lì fuori, anche se ho visto più raramente fare il giochino del rialzo subito prima dello sconto), puoi usare strumenti ad-hoc, quelli di cui ti ho già parlato molte volte e che ti ripropongo oggi attraverso articoli già scritti che si adattano perfettamente alla veste del Black Friday di quest’anno. Due in particolare, il primo è più aggiornato e più semplice da tenere d’occhio al momento giusto, il secondo è sempre funzionante ma richiede un mezzo intervento manuale e forse diventa meno comodo quando hai fretta di capire se un acquisto può valere davvero la pena della spesa o meno.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Il secondo articolo è invece quello scritto un po’ prima (come anticipato) e che parlava di CamelCamelCamel, strumento ancora oggi molto potente e pratico ma che richiede quel “mezzo intervento manuale” di cui parlavo qualche riga fa:

Arrivare preparati al Prime Day di Amazon

Valgono inoltre risorse preziose come Telegram, con i suoi bot e i canali dedicati al followup di ogni possibile offerta vantaggiosa o “sfiziosa“, se per sfiziosa si può intendere il gadget talmente ignorante (o utile, dipende dall’occasione) al quale non si può proprio rinunciare. Un paio da seguire con attenzione e che hanno già cominciato a tirare conigli fuori dal cappello dalla mezzanotte sono @scontiamolo e @tariffandoIT.

Divertiti, spendi il giusto, non comprare stronzate. Ce la farai? :-)

Oggi torno a parlarti di Telegram, niente adesivi però, stavolta l’argomento principale si sposta sui bot. Conosci già i bot? Sono stati una vera e propria rivoluzione per il client di messaggistica istantanea. Lo stesso blog ufficiale della piattaforma ne ha diffusamente parlato, focalizzando l’attenzione su due articoli in particolare: telegram.org/blog/bot-revolution e telegram.org/blog/bots-2-0 (se ti va, puoi dare anche un’occhiata a telegram.org/blog/inline-bots). Esistono centinaia di bot, tutti partono da una buona idea (alcuni proprio no, ma tendiamo a tenere esclusi proprio questi), alcuni entrano in top 10 per la loro indiscutibile utilità.

Puoi pensare ai bot come a più volti di una stessa medaglia. Un client di messaggistica, un device (o anche più, poco importa) e mille differenti utilizzi, è un po’ come portarsi dietro un coltellino svizzero, sempre utile in caso di necessità!

Telegram: caccia ai bot più utili

Che poi di bot ce ne sono davvero per tutti i gusti. Si va da quello che è in grado di ricordarti cosa devi acquistare quando vai a fare la spesa (sostituendo i sempre inutili bigliettini scritti a mano), a quello che ti dice quali sono gli ultimi contenuti caricati su Netflix, passando per quello che riesce a darti le informazioni sulla sala cinematografica più vicina alla tua posizione e dirti gli orari degli spettacoli. Se poi invece cerchi qualcosa di più complesso, puoi sempre affidarti a un traduttore che in maniera estremamente veloce saprà trasformare, in maniera comprensibile, testo in lingue differenti dalla tua.

Tanti hanno provato a stilare una lista dei migliori bot da tenere a portata di mano, io voglio provare a stilarne una mia, basata più che altro sulle quotidiane esigenze, suggerendo possibili alternative e magari tenendo aperta la porta ai vostri commenti (sempre preziosissimi) così da scoprire insieme nuovi bot interessanti da testare e tirare fuori dal cappello al momento opportuno :-)

Start Your Engine

Parti da un presupposto: esiste un concentratore per tutti i bot di Telegram, un censimento in grado di farti vedere tutto ciò che è disponibile e sfruttabile via client di messaggistica istantanea, il sito web risponde all’URL storebot.me. Al suo interno troverai anche un motore di ricerca e delle viste rapide che ti daranno massima libertà di movimento, potrai da subito scegliere ciò che più ti aggrada, ciò di cui hai veramente necessità. La classifica dei migliori bot Telegram è assolutamente soggettiva, le esigenze cambiano da persona a persona, non servo mica io per dire questa ovvietà :-)

Intrattenimento

Ho individuato un paio di bot sicuramente utili allo scopo. Ho anticipato qualcosa di entrambi in apertura articolo, servono rispettivamente a seguire le nuove uscite di Netflix e andare a colpo sicuro verso lo spettacolo che si intende andare a guardare nella sala cinematografica più vicina alla propria posizione (o anche no, non è certo necessario).

telegram.me/netflixnewsbot permette di seguire (una volta iscritti) tutte le uscite pubblicate su Netflix, in riferimento alla località del proprio abbonamento (io ho un abbonamento italiano, ma conosco diverse persone che sfruttano account Netflix esteri per una maggiore ricchezza di catalogo, tanto per dire). Il comando /region (Add a Region per aggiungere l’Italia, Remove a Region per eliminarsi dalle notifiche di default, quelle americane, Done with Regions per terminare la configurazione, nda) servirà a impostare su cosa puntare la lente di ingrandimento. Da questo momento sarai iscritto al flusso di notizie riguardante i rilasci.

telegram.me/CinemasBot permette invece di cercare sale cinematografiche, spettacoli, orari. Servirà inviare la location, toccherà quindi utilizzare un dispositivo in grado di inviarla (non potrai utilizzare il client Telegram per PC). A quel punto otterrai una lista delle sale più abbordabili e la lista dei film disponibili in questo momento. Per ciascun film selezionato, otterrai gli orari di proiezione, il gioco è fatto!

telegram.me/MuseiMibactBot è tutto un programma, permette di ottenere tutte le informazioni disponibili su musei e mostre nei diretti dintorni o presso una location da specificare manualmente al bot. Funziona bene, le ricerche fanno sempre centro e i dati sono abbastanza aggiornati (ma questo esula dallo sviluppatore, che si appoggia su basi dati disponibili pubblicamente, nda). In molti casi riuscirai a ottenere informazioni preziose quali orari di apertura e contatti dei musei che potresti voler visitare durante una tua visita turistica o nel fine settimana da passare nella tua città. Questo è solo uno di tanti bot sviluppati dalla stessa identica persona, si tratta di Francesco Piero Paolicelli (@Piersoft), evidentemente innamorato degli OpenData e pronto a rendere più accessibili informazioni già disponibili in rete, ma (troppo) spesso non conosciute o comunque non sfruttate a dovere, trovate gli altri all’indirizzo piersoft.it/?p=626.

Quotidianità

telegram.me/rifiutariobot è il classico vorrei ma non posso. Bella l’idea (fa bene all’ambiente e a noi tutti), buona la base, manca probabilmente il tempo per seguirla a dovere e ascoltare (forse) i suggerimenti degli utenti. Ho provato a dare del lavoro in pasto al bot, cercando prodotti credo semplici, come una lampadina o una busta, ottenendo però la classica risposta del “non ce l’ho ma ti prometto che lo avrò presto“. Non occorre forse perderci altro tempo, spero solo che possa (il progetto) riprendersi e arricchire sempre più il suo database di corrispondenza per un corretto riciclo dei rifiuti!

telegram.me/Grocerylistbot è ciò che probabilmente ti salverà dalle ire della moglie quando verrai spedito al supermercato con una sola missione: acquistare tutto ciò di cui c’è bisogno in casa senza dimenticare nulla. Il funzionamento è chiaramente banale: si potranno aggiungere prodotti, toglierli, visualizzare una lista completa. Nelle opzioni (del bot) potrai modificare il suo comportamento nei tuoi confronti. Il miglior utilizzo? Inserire il bot all’interno di un gruppo di amici (o della famiglia) per utilizzarlo tutti insieme e mettere così a punto una lista della spesa che non manchi di nulla per il classico pranzo della domenica o per la grigliata tra amici.

Shopping

telegram.me/PriceTrackBot è il bot di cui ti ho parlato qualche giorno fa nell’articolo dedicato ad Amazon e al suo Prime Day, quello in cui ti ho raccontato come capire se hai fatto o meno un affare (oggi, ma anche in futuro) attraverso l’utilizzo di un plugin per il browser, oppure proprio di questo bot. Ti rimando direttamente all’articolo, all’URL gioxx.org/2016/07/22/amazon-prime-day-ho-fatto-un-buon-affare. Utilizzare il bot è davvero semplice: basterà chiedergli di tenere traccia di un prodotto, notificandovi ogni variazione di prezzo. Quel prodotto rimarrà in lista fino a quando lo vorrai, potrai eliminarlo in ogni momento.

telegram.me/TrackBot è invece un po’ come il fratello maggiore. L’acquisto è fatto, stai attendendo il pacchetto e ormai fremi per mettere le mani sul nuovo giocattolo. Conosco bene questa sensazione, sono cliente Prime e puoi facilmente comprendere come qualsiasi cosa vada oltre il giorno di consegna mi riporta ai tempi di eBay e di quando facevo contrattazione, acquisto e preghiere che tutto arrivasse a destinazione, pagando magari qualcosa in più per un corriere assicurato. TrackBot, dato un numero di spedizione, ti permetterà di seguirne il percorso, fatta eccezione per quelle entry che lo stesso corriere non ha ancora inserito a sistema. Un esempio? Bartolini lo fa un giorno si e l’altro pure, o quasi. Ti basterà mettere sotto osservazione in ogni caso il numero di spedizione, compariranno le informazioni non appena disponibili.

Ok, basta stickers e bot!

All’indirizzo inten.to/?q=&p=true&lng=it&t=c potrai trovare una lista dei canali italiani più frequentati su Telegram. Spesso avrai a che fare con piazze parecchio frequentate dove Youtubers famosi distribuiscono saggezza popolare ai loro fan (si nota l’ironia?), in altri casi potrai effettivamente conoscere canali realmente utili (anche se meno invasi), in linea generale un maggiore numero di persone iscritte a un canale non vuol dire necessariamente che da quelle parti la qualità sia poi così eccelsa (e non ci vuole certo una laurea per dirlo!).

Tu hai per caso ulteriori suggerimenti in merito? Sentiti libero di parlarne nell’area commenti! :-)

Succedeva lo scorso anno, si è ripetuto e concluso da poco anche in questo. C’è un giorno in cui Amazon decide (in collaborazione con chi i prodotti li mette sul mercato) di fare sconti molto superiori al normale (non per tutto, sia chiaro) per un tempo e per uno stock limitato, rispettando il più classico dei “chi prima arriva, meglio alloggia“. Il Prime Day, dedicato ai clienti Amazon Prime, si è concluso con cifre che hanno battuto persino il Black Friday, considerato il giorno di vendite per eccellenza per Amazon e per molti altri player dell’e-Commerce (e non solo).

Amazon Prime ti costa troppo? Rinuncia all'abbonamento!

Inutile forse dirlo, ma puntuali come le tasse o l’invito della compagna ad andare all’Ikea quando meno te lo aspetti, anche quest’anno ci si è presi la solita ondata di polemiche gratuite, radical chic e semplici troll che hanno pensato di andare contro corrente, magari comprare qualcosa ma continuare a raccontare che “non c’era nulla di buono“, “tutta roba da garage, quella che volevano togliersi di mezzo“. Io ho personalmente trovato qualche sconto appetibile sia lo scorso anno che questo, ho partecipato come cliente al Prime Day e portato a casa qualcosa che tenevo d’occhio da tempo ma che non avevo ancora acquistato, proprio in attesa di uno sconto maggiore.

Come si può rispondere però a questo tipo di polemiche? Come si può realmente capire se hai acquistato qualcosa facendo un buon affare o se sei semplicemente caduto nella trappola del prezzo fintamente ribassato rispetto al listino di mercato o allo stesso prezzo impostato però qualche mese prima? Funziona un po’ come con i saldi in città, quando un cartellino viene appositamente modificato tirando un pelo più su il prezzo “di listino” e mostrando uno sconto superiore a quello che in realtà viene applicato al cliente finale. Il metodo per proteggersi esiste ed è facile da utilizzare.

Add-on per i browser

Si chiama Keepa ed è il componente aggiuntivo di cui vi parlo oggi. Ricordi il sito web CamelCamelCamel di cui ti ho parlato lo scorso anno? Grosso modo non ci si allontana da quell’idea, anzi, la si migliora integrando qualcosa in più all’interno della pagina web del prodotto che stai tenendo d’occhio su Amazon. Keepa è disponibile per Firefox e per Chrome, puoi recuperare l’estensione direttamente da qui:

Keepa.com - Amazon Price Tracker
The app was not found in the store. :-( #wpappbox

Links: → Visit Store → Search Google

Facciamo un esempio pratico. Durante l’ultimo Prime Day ho acquistato un pacco convenienza di capsule per la lavastoviglie. Solitamente lo trovo al centro commerciale, nelle catene specializzate o comunque su Amazon, ma a prezzo di poco superiore a quello che ho trovato durante la giornata di sconti. Facile ricordare (o quasi) il prezzo applicato dai negozianti, forse meno quello di Amazon, per questo Keepa propone un grafico di variazione dei prezzi iniettato direttamente nella pagina del prodotto, subito sotto al blocco principale, proprio come puoi vedere nella figura qui di seguito:

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Nelle sue impostazioni è possibile modificare l’intervallo di date da analizzare, ma anche visualizzare (o no) il prezzo di mercato, quello nelle giornate speciali su Amazon, quello nell’usato (ovviamente non vale con le capsule della lavastoviglie!). Insomma, puoi capire da solo e in maniera estremamente semplice se stai per fare (o se hai fatto, post-acquisto) un buon affare, oppure se ti sei fatto ingannare da quello sconto apparentemente “pazzo“. Durante il Prime Day questo specifico prodotto ha raggiunto un ottimo prezzo, che poche altre volte ho trovato facendo la spesa al supermercato, per questo motivo ho deciso di procedere con l’acquisto :-)

Cosa cambia quando c’è di mezzo il mercato del nuovo e dell’usato? Poco, nel senso che potrai vedere una diversa linea e un ulteriore prezzo che ti permetterà di farti un’idea della convenienza dell’acquisto tramite Amazon, è un dettaglio in più da non trascurare.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare? 1

L’alternativa firmata Telegram

Si chiama PriceTrackBot e ne parlerò anche in un prossimo articolo dedicato ai migliori bot per Telegram, che sto cercando di ultimare. Funziona allo stesso modo di CamelCamelCamel ma anche di Keepa. Traccia infatti le modifiche di prezzo di uno o più prodotti da te sottoposti al bot. Li tiene d’occhio, ti avvisa ogni volta che c’è una variazione così che tu possa valutare se procedere o meno con un acquisto. I comandi sono sempre disponibili nell’interfaccia di Telegram, non serve impararli, dovrai solo aggiungere il bot alle tue chat e iniziare a interagire con lui. Sviluppato da un team italiano, puoi dare inizio alle danze andando all’URL telegram.me/PriceTrackBot.

Price Trackbot su Telegram

In conclusione

Questi sono solo due metodi possibili per seguire l’andamento del prezzo di un prodotto a cui sei interessato e che segui già su Amazon, il terzo è certamente CamelCamelCamel del quale ho già parlato lo scorso anno. In realtà ne esistono molti altri e variano di poco, bisogna solo che tu capisca quale può fare al caso tuo e perché, che vantaggi e svantaggi porta nell’utilizzo, quali sono i possibili miglioramenti e (se puoi) segnalarli allo sviluppatore. Il web fortunatamente offre sempre una moltitudine di strumenti che possono tornare utili ai clienti per evitare di incorrere in incauti acquisti a prezzi superiori al dovuto.

Tu conosci altri tool che vuoi suggerire? Approfitta dell’area commenti per partecipare alla discussione!

Cercherò di non soffermarmi troppo su ciò che riguarda nello specifico SS7, rimandandoti ad articoli più ricchi come quello del Guardian (theguardian.com/technology/2016/apr/19/ss7-hack-explained-mobile-phone-vulnerability-snooping-texts-calls) o quello che parla già dell’attacco verso WhatsApp e Telegram pubblicato su The Next Web (thenextweb.com/insider/2016/06/01/watch-hackers-hijack-whatsapp-telegram-accounts-using-known-telecom-flaw). Ciò che voglio fare in realtà, è ricordarti l’importanza dell’autenticazione 2-Step.

Sicurezza

Ne ho già parlato, continuo a parlarne e non smetterò (se possibile) di farlo. L’autenticazione in due passaggi è importante per preservare i propri account da invasioni altrui ben poco gradite. Non è impossibile scoprire una password, anche se robusta, soprattutto se sei finito sotto l’occhio insistente di qualcuno che proprio non vuole saperne di mollarti, seriamente intenzionato a carpire informazioni che diversamente non potrebbe ottenere.

A me è successo in passato, avevo lasciato una password in realtà debole sull’account di Yahoo!, che controlla anche Flickr. Fortunatamente la verifica in due passaggi mi ha salvato, ho ricevuto una mail per autorizzare il nuovo accesso e ne ho invece approfittato per bloccarlo e in seguito cambiare la password, portandola a uno standard di complessità che ormai sono abituato a utilizzare da tempo (e soprattutto MAI una password uguale all’altra, sicuramente comodo da ricordare ma mai conveniente per la propria tranquillità). Può succedere a tutti. Dato che stavolta però la colpa non è dei client di messaggistica istantanea né tanto meno tua, non potrai intervenire per tappare la falla, ma solo sederti e attendere:

SS7 is a global network of telecom companies, which means none of them actually own, or govern it. Instead, any change is met with miles of red tape and a lack of decent options aside from global compliance to actually get things done. It’s a mess, and it’ll remain that way until someone, or a group, is appointed to govern and maintain it.

Until then, the vulnerability will remain.

There’s an alternate theory as well that says intelligence agencies are the wall standing between the vulnerability and telecoms’ ability to fix it.

We’ll never be able to say for sure, but the ability to clone phones and communicate over encrypted channels is certainly an appealing option for the CIA, NSA and others who’ve stuck their hands in the anti-privacy cookie jar once or twice before.

Cosa puoi fare oggi?

Smetterla di utilizzare WhatsApp è una opzione percorribile? Se si, fallo, passa a Telegram, è sicuramente un buon inizio. A questo potresti aggiungere la lettura di un articolo che ho pubblicato qualche tempo fa, che ti spiega come abilitare la verifica in due passaggi, ciò che ti permetterà di fregartene (tutto sommato) dell’attacco, perché ci sarebbe un ulteriore step da superare prima di ottenere l’accesso alla tua cronologia chat, impossibile da superare perché estremamente personale e non ottenibile tramite i gestori del servizio (una seconda password da poter impostare all’interno delle opzioni di sicurezza del programma).

Telegram: 2-step verification e opzioni di sicurezza

Tutto chiaro? Cosa devi fare se proprio a WhatsApp non puoi rinunciare? Stare particolarmente attento alla schermata nell’immagine qui di seguito:

Di SS7, Telegram, WhatsApp e falle di sicurezza

Se non sei stato tu a spostare l’account di WhatsApp su un nuovo smartphone, è evidente che un’altra persona lo ha fatto al posto tuo.

Estote parati (cit. Matteo).

Messaggi modificabili, sempre più bot in grado di soddisfare ogni esigenza, API più veloci, chiamate video in alta definizione, la competizione tra applicazioni di messaggistica istantanea genera una sana gara a chi ce lo ha più lungo, e a noi tutto questo fa solo comodo, siamo onesti. È di poco tempo fa la notizia del boom di nuovi utenti su Telegramcausato” da un down del grande WhatsApp in Brasile:

Telegram è il programma di messaggistica istantanea che preferisco in assoluto. Veloce, leggero, multi-piattaforma, sincronizzato ovunque io ne abbia necessità, sempre disponibile in mobilità così come a casa, non ci sono santi che tengano o alternative che possano riportarmi su lande che ormai sono riuscito ad abbandonare quasi del tutto. Cosa c’è di meglio di un articolo “cazzeggio-based” che possa riportare in auge l’argomento Stickers? Il primo articolo pubblicato sull’argomento raccoglie approvazioni e lettori ancora oggi.

Telegram: gli stickers non bastano mai?

Stupidi (in alcuni casi), inutili (sicuramente), ma divertenti (tanto), soprattutto per andare a sostituire testo che non darebbe lo stesso impatto visivo di un’immagine ben pensata e realizzata, Line ci ha fottuto tutti, inutile negarlo (ricordo ancora le critiche che ho avanzato all’epoca del lancio in Italia), lieto di ammettere l’errore sul lungo termine e aver contemporaneamente cambiato idea riguardo WhatsApp.

Figli della Marvel

Telegram: gli stickers non bastano mai? 1

Bando alle ciance, ne abbiamo (ho) fatte fin troppe. Se anche voi siete figli della Marvel, in lacrime e adrenalina per ogni nuova uscita partorita dalla malata mente di Stan Lee, non potete non addobbare la vostra chat con qualsiasi cosa possa ricordarli. Faccio una rapida carrellata su quelli che ho installato e che abitualmente utilizzo, tra pro e contro un po’ (tanto) in soggettiva, ogni commento, suggerimento o protesta pacata (ho detto pacata, altrimenti faccio uscire gli energumeni che tengo sempre a portata di mano nello sgabuzzino di casa) è ben accetta e potrà essere pubblicata in area commenti.

Chi ha detto Avengers?

I simpatici eroi (per alcuni, per altri casinisti senza possibilità di essere tenuti al guinzaglio), ereditati proprio dalla collezione Line e impacchettati appositamente per Telegram, sono disponibili per l’installazione e l’uso prolungato (almeno fino a quando tutti i vostri amici non vi bloccheranno perché tenterete di sostituire il testo con una diversa immagine ogni volta. Un assaggio? Si, sono preparato anche per questo:

(Si, non ho messo a caso Iron Man e Captain America vicini, avevate dubbi?) Il pacchetto sticker è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/MarvelPack.

It’s me, Deadpool!

Esclamazione gentilmente presa in prestito da Mario, Deadpool è tutto tranne che un eroe, definiamolo più semplicemente come un egocentrico stronzo geneticamente modificato, in grado di resistere a qualsivoglia attacco e continuare a prenderti contemporaneamente per il culo e a schiaffi in faccia. Ho reso l’idea? Come dite? Ho utilizzato un linguaggio poco consono? No, dico, conoscete sul serio Deadpool? In caso contrario vi invito a farvi una cultura (ci può stare bene anche il film a lui dedicato, uscito poco tempo fa).

Telegram: gli stickers non bastano mai? 13

Esiste un piccolo sticker pack che mi piace e utilizzo abitualmente (il primo nelle anteprime di seguito), in compagnia poi di altri resi disponibili da diversi autori che non apprezzo in maniera particolare ma che a qualcuno potrebbero andare a genio.

I pacchetti sono disponibili (in ordine di anteprima) agli indirizzi telegram.me/addstickers/DeadpoolEM, telegram.me/addstickers/ladyftdpool e telegram.me/addstickers/Deadpool_Emojis_By_Osmer.

Balalala!

Alzi la mano chi ancora non sa che in realtà questo splendido cartone animato fa parte anch’esso della scuderia Marvel, perché in realtà credo ce ne siano ben pochi lì fuori (di appassionati) a non saperlo. Sto parlando ovviamente di Big Hero 6, realizzazione Walt Disney Animation Studios del 2014 (davvero sono passati già due anni? Mother of God!), che vede come protagonisti dei ragazzi dalla grande intelligenza, coraggio e ingegno, che danno origine a una imprevedibile squadra di supereroi improvvisati. Spero lo abbiate già visto, in caso contrario correte ad acquistare il titolo in blu-ray.

Potete portare un po’ di Big Hero 6 anche su Telegram, grazie a un simpatico sticker pack che contiene 19 immagini corredate di esclamazioni (in alcuni casi non sarebbero servite, ma tant’è).

Telegram: gli stickers non bastano mai? Eccone altri!

Il pacchetto è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/BigHero6_by_Oybek

Una questione di impero

Lo avrete capito, sto parlando di Star Wars ovviamente, e come ovvio che ci si aspetti sull’argomento di Sticker Pack ne è pieno il web. Io ho posato lo sguardo su uno di questi in particolare (dedicato) e su un altro che ne integra alcune (di immagini) dedicate al verde protagonista, e che la forza sia con voi!

Si tratta rispettivamente di Star Wars Imperial e The PlayRoom. Il secondo contiene di tutto e di più, un po’ come una cameretta dei giochi dove trovare la console, o magari i personaggi Lego, o ancora il bollino di approvazione di Chuck Norris sulla testa di un Minion, chi lo sa ;-)

Trovate i due pacchetti agli indirizzi telegram.me/addstickers/SWImperial e telegram.me/addstickers/PlayRoom.

1-Up, dai 16 bit in su ;-)

Prima ho preso in prestito il famoso “It’s me“, non posso certo ripetermi, maledizione! Tutto questo perché in realtà uno sticker pack dedicato al mondo di Super Mario Bros c’è (e non solo quello), ed è anche piuttosto bello, almeno per quello che mi riguarda. Si chiama “SMB” (evidentemente l’autore ha ben pensato di accorciare il titolo) e contiene tutti i personaggi principali del fantastico mondo firmato Nintendo, con primi disegni e restyling che abbiamo visto comparire nei diversi capitoli del titolo principale made in Kyoto.

46 splendide immagini, vi propongo di seguito una piccolissima anteprima:

Telegram: gli stickers non bastano mai? 14

Il pacchetto è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/SuperMarioBros.

Puntare, caricare, fuoco!

E se non siete tipi da Super Mario (davvero? E c’è ancora qualcuno che vi rivolge la parola?) spero lo siate almeno di titoli che hanno fatto la storia della Sala Giochi, come Metal Slug, al quale è stato dedicato un pacchetto di sticker davvero interessante e dal sapore assolutamente vintage, irresistibile!

Telegram: gli stickers non bastano mai? Eccone altri! 3

Un po’ di nazional-popolare

Che si traduce con “Sticker Pack dal sapore puramente italiano“. La nostra comunità sembra essere molto attiva, produce infatti diversi pacchetti interessanti, alcuni di questi davvero ben realizzati, dedicati al mezzo televisivo e ai suoi grandi protagonisti, tra cui il grosso Bud Spencer e il grande Totò! :-)

Il primo consigliato è Mix Italia, un enorme calderone di personaggi che hanno fatto (e fanno ancora oggi) la storia della televisione pubblica, spesso in espressioni imbarazzanti, altre coadiuvate da esclamazioni che siamo abituati a sentire (e alcune volte ripetere) anche quotidianamente, disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/MixItalia. Gli altri due set dedicati sono invece disponibili rispettivamente all’indirizzo telegram.me/addstickers/BudSpencerTop e telegram.me/addstickers/TotoStickerPack.

Ne servono davvero altri?

Vi ho suggerito diversi pacchetti, che messi insieme raggiungono il migliaio di immagini che potreste avere a disposizione, a portata di clic nel client di messaggistica. Ognuno ha però i propri gusti ed esigenze, alcuni di voi lì fuori non sopportano neanche gli sticker, limitandosi a malapena all’utilizzo delle emoticons che ogni sistema propone di base, altri abusano degli sticker per sostituire frasi banali che si possono rapidamente scrivere con qualche rapida volata su tastiera.

Da qui in poi potete quindi camminare con le vostre gambe, i siti web dedicati agli sticker di Telegram sono aumentati a dismisura, il problema che c’era un tempo (difficoltà oggettiva nel trovare il pacchetto desiderato) oggi non c’è quasi più, grazie a indici continuamente aggiornati, con la speranza che possa essere proprio Telegram a rendere disponibile un catalogo ufficiale (popolabile anche dai suoi utilizzatori) dove reperire ciò che si cerca.

E voi? Che pacchetti utilizzate? L’area commenti è a vostra totale disposizione, magari riusciamo a creare insieme un nuovo articolo :-)