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Facciamo che una volta tanto si cambia, mettiamo da parte tutti i tecnicismi, parliamo un po’ come se ci si trovasse ad andare al Media World vicino casa (o equivalente) a dare un’occhiata a una macchina fotografica, magari di quelle con cui partire, che la Reflex al momento è solo un traguardo al quale si vuole approdare appena ci si fa un pelo di esperienza e si cominciano realmente a ricercare maggiore qualità e pretese dalla propria dotazione, dai propri obiettivi. Ho potuto provare una Canon PowerShot SX540 HS, dopo anni di Reflex e dopo essere partito proprio da una PowerShot, diversi anni fa ormai.

Canon PowerShot SX540 HS

Al solito, per partire ti rimando alla scheda tecnica disponibile all’indirizzo canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs, così ci siamo già tolti un pensiero. Ecco, ora possiamo partire sul serio e farci due chiacchiere come se in realtà tu fossi nello store e avessi necessità di capire cosa ti può tornare utile. Tornare indietro è strano in effetti, non sono più abituato a non avere un occhiello, a utilizzare un monitor così grande per capire cosa sto inquadrando, non modificare il fuoco dell’obiettivo per stabilire cosa inquadrare e cosa lasciare in secondo piano, molto cambia ma mi rendo conto che questa serie di facilitazioni possono tornarti utili davvero se devi partire, se devi ottenere un bel risultato con molta poca fatica. Il flash poi non parliamone, tirarlo su manualmente fa sorridere, ma tant’è.

Tanto di ciò che ho detto si risolve mettendo in modalità manuale la fotocamera, altro no, ma ricorda che stiamo parlando di una Bridge, non di una Reflex, e neanche di una semplice compatta da supermercato che si colloca in fascia tipicamente più bassa (sia per prezzo, sia per caratteristiche che mette a disposizione). La Canon PowerShot SX540 HS offre molte possibilità, uno zoom da 50x (grandangolare e ottico! Se conosci la differenza con lo zoom digitale allora capisci che è tanta roba) per riuscire a catturare anche gli elementi più lontani, registrazione dei video in Full HD (a 60fps, con microfono integrato e ben bilanciato, sa ascoltare anche audio dal volume limitato), la tecnologia Creative Shot permette di registrare piccoli video-scatti in 720p che mostrano come nasce uno scatto, in pratica questa cosa qui:

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Cos’altro? Connettività, per esempio. La Canon PowerShot SX540 HS può connettersi a internet tramite una rete WiFi (protetta o no), caricando il risultato della tua fatica sul PC, o magari su Flickr, Google Drive, ma anche sui tuoi account sui Social Network. Ogni impostazione salvata nei Web Service di Canon Image Gateway potrà essere sincronizzato con la configurazione della macchina fotografica, così da sbloccare o bloccare le funzionalità di quest’ultima.

Canon PowerShot SX540 HS 1

Questo permette inoltre di appoggiarsi a uno smartphone (magari in tethering) sfruttando così anche la localizzazione GPS o magari mettendo a disposizione il controllo remoto delle funzionalità, così come funziona con i classici telecomandi a distanza delle Reflex, offrendo maggiore comodità e libertà a te che devi farlo, lo scatto. Prima che me lo dimentichi, ti anticipo che nella scatola del prodotto troverai tutto ciò che ti serve per partire ad eccezione della memoria (una normale SD che puoi acquistare su Amazon, tanto per dire): il corpo principale della macchina fotografica, la sua batteria (litio, viene spacciata con una durata pari a circa 205 scatti o 290 nella modalità eco, per la registrazione o riproduzione video si parla di 300 minuti circa) con relativa culla per la ricarica, il tappo per l’obiettivo e il laccetto per poterla portare più facilmente, al collo o semplicemente su una spalla.

Canon PowerShot SX540 HS 2

Ho voluto provare la Canon PowerShot SX540 HS in un paio di occasioni (oltre i primi scatti di test), con e senza luci naturali, in condizioni migliori e oggettivamente peggiori. Convinto da Ilaria, sono andato a dare un’occhiata al Festival dell’Oriente 2016, tappa di Milano, presso il parco espositivo di Novegro. Tralasciando ogni possibile parere sulla manifestazione, ho catturato qualche scatto lasciando la macchina fotografia in gestione automatica, spesso senza flash, sfruttando esclusivamente la luce solare che penetrava nei padiglioni dell’evento, cercando di mettere in primo piano splendidi vestiti caratteristici o scultore, talvolta anche protagonisti in movimento. Trovate tutti gli scatti che ho poi caricato su Flickr qui di seguito:

Festival dell'Oriente Milano 2016

Velocità di inquadratura, fuoco, scatto, stabilità assistita lato software, tutto risponde all’appello. Puoi scegliere se forzare l’utilizzo del flash semplicemente tirandolo su. Il risultato è immediatamente visibile e modificabile secondo strumenti basici che ti permetteranno di ritoccare eventuali errori senza perderci troppo tempo, chiaro che il lavoro sporco lo si può fare sempre tramite il programma che preferisci, sul PC di casa, quando avrai tempo.

Ho poi atteso qualche tempo, sono tornato nella patria Romagna e ho fatto un salto al “Mattoncini a Cervia“, un evento messo in piedi dal RomagnaLUG presso il Museo del Sale di Cervia, uno spettacolo per chi sente battere forte quel cuore da bambino, ormai i LEGO sono quasi più amati dagli adulti che dai bambini. Luci non troppo adatte alla fotografia, lontananza dalle realizzazioni (causa giusto transennamento), un mucchio di persone (molto contento quindi per gli organizzatori) e qualsiasi altra cosa non mi torna in mente in questo momento. Questo il risultato:

Mattoncini a Cervia 2016

Per entrambi i set ci sono filtri che non ho utilizzato, impostazioni manuali che ho voluto tralasciare per capire che effetto faceva una macchina fotografica simile in mano a una persona alle prime armi, appena tirata fuori dalla scatola e messa in funzione. Mi è sembrato di tornare indietro di 10 anni e tutto sommato non mi è dispiaciuto, ma sarebbe un peccato non imparare a fare qualcosa in più dato che è permesso :-)

Tutto questo ha chiaramente un costo perché può diventare potenziale soluzione da accoppiare alla Reflex per chi è già più esperto. Acquistare una Canon PowerShot SX540 HS significa spendere una cifra che può variare tra i 290 e i 320 euro circa, il listino del sito web ufficiale riporta 379,99€, con garanzia minima di due anni (si, puoi estenderla). Se sei un pelo più preparato e preferisci dare un’occhiata in autonomia alle specifiche complete per capire se ne vale la pena, ti rimando alla pagina canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs/specification.aspx per poterle consultare. Se poi credi che il tuo futuro sia orientato verso Canon, potresti addirittura pensare di effettuare un altro acquisto e dare una possibilità alla Connect Station, un accessorio che permette di accedere e salvare più rapidamente gli scatti presenti sui tuoi dispositivi, con collegamenti rapidi in NFC, sembra interessante, per questo lo riporto nell’articolo (non ho avuto modo di provarlo però).

Se ti stai chiedendo chi sia la protagonista del video, beh, è quella che io e Ilaria riportiamo nei moduli di iscrizioni alle carte fedeltà del supermercato sotto la voce “Animale domestico“, la “Forti” ;-)

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Buon divertimento!

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Canon, tornato all'ovile.

Ricordo ancora il comunicato stampa di Sitecom di qualche tempo fa, annunciava la loro scesa nel campo della Home Security, presentando due piccoli dispositivi di ripresa (audio e video) per permettere di controllare casa propria anche a distanza, quando non ci troviamo fisicamente al suo interno e ci preoccupiamo che possa accadere qualcosa, o magari accontentare coloro che hanno l’esigenza di tenere sott’occhio il proprio animale domestico, perché no. Si tratta di WiFi Home Cam Mini e WiFi Home Cam Twist. Ho avuto la possibilità di mettere mano sulla prima delle due, la più piccola, vi racconto com’è andata.

Sitecom Wi-Fi Home Cam Mini (WLC-1000) 1

Di cosa si tratta

Di una WiFi Home Cam piccola (decisamente), in grado di registrare video fino a 720p (qualità HD, se la rete ne permette uno streaming fluido, cosa che comunque non riguarda la registrazione video su file, nda), che non mette a disposizione una porta di rete cablata, che ha un microfono ambientale (e uno speaker, per permettere una comunicazione da ambedue i lati, nda) e dei sensori notturni (a infrarossi) che permettono così di registrare gli eventi lungo l’arco delle 24 ore, senza preoccuparsi del buio e della gestione della memoria (microSD, inclusa nella confezione nel taglio da 4GB e supportata fino a un massimo di 32GB, nda) che verrà controllata e fatta girare direttamente dal software Sitecom.

Sitecom Wi-Fi Home Cam Mini (WLC-1000) 2

È un oggetto che, una volta tirato fuori dalla scatola, potrà essere avviato, configurato e messo in produzione entro qualche minuto al massimo, la facilità di configurazione è tutto sommato accettabile, ma di certo i meno esperti non impiegheranno quei pochi minuti riportati dall’azienda sulla confezione del prodotto, ve lo posso assicurare ;-)

In ogni caso, la procedura potrà arrivare a conclusione passando da smartphone e applicazioni per iOS e Android, disponibili gratuitamente:

MyCam
Price: Free
Sitecom MyCam
Price: Free

Com’è andata

Qualche difetto in realtà c’è, e credo sia dovuto più che altro alla gioventù del software e dell’idea alla base, la lamentela vera sulla quale baso questo mio articolo non viene avanzata verso l’hardware, tutto sommato più che accettabile considerando lo spazio che occupa il prodotto.

Ho creato un nuovo account Sitecom autenticandomi tramite quello di Google, così facendo ho notato che non è possibile salvare l’accesso né tanto meno tenerlo attivo per ogni volta che si entra nell’applicazione, costringendomi a fare autenticazione, seguita dal codice 2-step, per arrivare finalmente alla schermata di controllo dei miei dispositivi. Davvero troppo tempo. Tutto molto lento, la comunicazione con i server di Sitecom toglie secondi preziosi che magari vorremmo impiegare per verificare cosa WiFi Home Cam Mini sta vedendo e sentendo, soprattutto in seguito a una eventuale segnalazione (di movimento o audio).

Non ha una interfaccia gestibile via web (collegandosi al suo IP) ma è possibile accedere a un’area riservata sul sito di Sitecom che potrà gestire contemporaneamente più telecamere, permettendoci di fare zapping nel caso lo desiderassimo. Ho aperto quindi il mio browser predefinito su Windows (Firefox a 64 bit, nda) e ottenuto questo messaggio di errore:

Sitecom Wi-Fi Home Cam Mini (WLC-1000)

Un po’ stupito ho cambiato browser, ho fatto regolarmente accesso e ho notato una sommaria lentezza nell’esecuzione dell’applet Java, trasformatasi poi in un grande blocco verde dopo un paio di secondi. Audio perfetto, video in diretta inservibile, ciò che non accade quando si sceglie di visualizzare le proprie sorgenti tramite applicazione su smartphone. Giusto per fugare ogni dubbio: ho cambiato browser, ho cambiato Java Machine in uso, ho fatto diversi test che però hanno aggiunto ulteriore complessità al servizio e non mi hanno permesso di usufruirne in maniera semplice e immediata.

Per la cronaca: dato che si tratta di problemi software, quindi risolvibili, vorrei far notare che Sitecom (al contrario di altri produttori, offre l’accesso all’area personale sul loro sito in via del tutto gratuita. Sarà possibile visualizzare lo streaming in diretta oppure scegliere di accedere all’archivio su microSD e vedere un video precedentemente registrato, non da tutti, apprezzabile.

Abbandonata l’area personale sul sito di Sitecom mi sono quindi dedicato all’applicazione ufficiale. Smartphone personale, quindi Android, ho dato un’occhiata troppo rapida alla versione iOS per poterne parlare in maniera approfondita. Riepilogo rapidamente quella che è stata la mia esperienza dicendovi che l’applicazione funziona abbastanza bene, che sono stato costretto a rinunciare al login tramite account Google e passare a un account Sitecom che mi ha permesso di memorizzare le credenziali e fare un auto-login a ogni apertura (così facendo ho però dovuto dissociare la telecamera dall’account collegato tramite credenziali Google e riassociarla al nuovo creato, con ulteriore perdita di tempo e frustrazione per non averlo saputo prima, nda).

Le notifiche non sono sempre perfette e talvolta vengono segnalate un po’ troppo in ritardo, ma poco importa perché potremo facilmente accedere all’archivio delle registrazioni, l’integrazione con Google Drive proposta dalla fabbrica (esula dall’account Google precedentemente connesso, fortunatamente) funziona molto bene e produce i suoi frutti, senza contare una ulteriore (e favolosa) integrazione a catena con Google Foto che ne permette una gestione assolutamente perfetta. Nel caso in cui non vogliate fare uso del vostro spazio Google, nessun problema, c’è sempre la microSD, esplorabile anch’essa tramite applicazione (la qualità e velocità di streaming verso il vostro smartphone dipendono esclusivamente dalla velocità in upload della vostra connessione casalinga).

Sitecom Wi-Fi Home Cam Mini (WLC-1000) 3

Dalla stessa applicazione potrete modificare il nome della telecamera, la qualità del video, la sensibilità per allertarsi in caso di movimento o suono in ingresso (comprese le opzioni che escludono ambo le funzioni, nda), così come potrete rimuovere la singola WiFi Home Cam Mini dal vostro account, pronta per essere associata a un diverso proprietario. Come già detto: non c’è alcuna interfaccia di gestione web integrata tramite webserver: dimenticatevi quindi possibilità di essere notificati via mail (secondo me fondamentale, soprattutto per ottenere 3 o 4 rapidi scatti prima di accedere al video registrato o in streaming), di riportarla allo stato di fabbrica inteso come memory reset, modificare le impostazioni di rete (che quindi andranno regolate dal router, nda) o altro ancora. WiFi Home Cam Mini ha poche funzioni e molto del lavoro di regia viene gestito dal software Sitecom, se non vi sta bene, questo non è il prodotto che fa per voi.

Ah, prima di chiudere, un ulteriore spunto di discussione: ho notato che su Google Play ci sono alcuni utilizzatori che lamentano casi di mancata connessione allo streaming della telecamera. Vero, è capitato anche a me talvolta, ma ho aggirato l’ostacolo perché nel frattempo la WiFi Home Cam Mini aveva già registrato il video e fatto copia su Google Drive, quindi ho fatto accesso tramite l’applicazione di Google Foto. Ciò non giustifica certamente il problema e la scarsa ricezione del segnale quando tutto non fila esattamente liscio, sia chiaro, ma ancora una volta, in maniera del tutto logica, è possibile capire da soli che si tratta di problemi del software, quindi risolvibili (ammesso che l’azienda lo voglia), anche se allo stato attuale non c’è alcun aggiornamento disponibile per il prodotto, più volte verificato tramite applicazione con risposta sempre negativa.

Sitecom WiFi Home Cam Mini (WLC-1000)

Avanti Sitecom, so bene che si può far di meglio! ;-)

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Sitecom, tornato all'ovile.

Vi è mancato il #FirefoxSaturday? È per questo motivo che di tanto in tanto torna su questi lidi, un po’ per imperitura memoria (credici Giò, credici), un po’ perché credo che lì fuori qualcuno ne abbia bisogno, tutto sommato. Si torna a parlare di ricerca e della possibilità del browser di venirvi incontro, accedendo rapidamente a siti web che utilizzate ogni giorno e che per darvi un risultato necessitano di troppi passaggi. Oggi tocca all’applicazione di mappe forse più usata, apprezzata e detestata (si, allo stesso tempo) che la grande G di Mountain View mette a disposizione di noi tutti, Google Maps.

Cerca la location desiderata su Google Maps con Firefox

Ho rilasciato un file XML che aggiunge la ricerca su Google Maps (nel dominio nostrano) per Firefox. Questo vi permetterà di lanciarla dall’apposito campo (per chi ancora lo utilizza) o direttamente utilizzando la barra dell’URL nel caso in cui –come me– utilizziate le parole chiave che vi permettono di saltare il passaggio e arrivare direttamente a destinazione.

L’addon di ricerca è disponibile su AMO:

GoogleMaps-IT
Developer: Gioxx
Price: Free

e questo di seguito è il solito codice sorgente, adattato per l’occasione:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:moz="http://www.mozilla.org/2006/browser/search/">
    <!-- Info: Gioxx - http://gioxx.org -->
    <ShortName>GoogleMaps-IT</ShortName>
    <Description>Cerca quello che ti serve su Google Maps (IT)</Description>
    <Url type="text/html" template="https://www.google.it/maps/search/{searchTerms}"/>
    <Image height="128" width="128" type="image/png">http://gioxx.org/img/Google_Maps_Icon.png</Image>
    <Image height="16" width="16" type="image/x-icon">https://www.google.com/images/branding/product/ico/maps_16dp.ico</Image>
    <Image height="32" width="32" type="image/x-icon">https://www.google.com/images/branding/product/ico/maps_32dp.ico</Image>
    <Image height="64" width="64" type="image/x-icon">https://www.google.com/images/branding/product/ico/maps_64dp.ico</Image>
    <InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>
    <moz:SearchForm>https://www.google.it/maps</moz:SearchForm>
</OpenSearchDescription>

Sfruttare la ricerca rapida

Per aggiungerlo alle ricerche rapide di Firefox tramite barra dell’URL andate nelle Preferenze di Firefox, quindi in Ricerca, fate doppio clic in corrispondenza di GoogleMaps-IT e aggiungete la parola chiave che desiderate, come in immagine:

Cerca la location desiderata su Google Maps con Firefox 1

In pratica, nel caso dell’immagine sopra, digitando nella barra dell’URL “gmaps INDIRIZZO” partirà in automatico una ricerca su Google Maps per una location che contenga l’indirizzo che gli avete dato in pasto, da sostituire con ciò che intendete cercare sul serio! ;-)

Se vi siete persi i precedenti strumenti di ricerca dedicati a Firefox, vi rimando a questi articolo pubblicati in passato:

Traduzioni rapide su Google Translate con Firefox

Cerca rapidamente su Wikipedia (IT, EN) con Firefox

Cerca rapidamente su Google Immagini con Firefox

Cerca rapidamente su YouTube con Firefox

Cerca rapidamente su Google Play con Firefox

Buon fine settimana!

Secondo appuntamento con la nuova ondata “estiva” di #FirefoxSaturday dedicata agli addon di ricerca per Mozilla Firefox. Si parla della possibilità del browser di venirvi incontro accedendo rapidamente a siti web che utilizzate ogni giorno e che per darvi un risultato necessitano di troppi passaggi. Oggi tocca ad uno dei distributori video più conosciuti e utilizzati nel mondo, dove si è soliti perdere una marea di tempo (diciamola tutta), YouTube.

Cerca rapidamente su YouTube con Firefox

Ho rilasciato un file XML che aggiunge la ricerca su YouTube (nel sito in italiano) per Firefox. Questo vi permetterà di lanciarla dall’apposito campo (per chi ancora lo utilizza) o direttamente utilizzando la barra dell’URL nel caso in cui -come me- utilizziate le parole chiave che vi permettono di saltare il passaggio e arrivare direttamente a destinazione.

L’addon di ricerca è disponibile su AMO:

YouTube-IT
Developer: Gioxx
Price: Free

e questo di seguito è il suo codice sorgente:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:moz="http://www.mozilla.org/2006/browser/search/">
    <!-- Info: Gioxx - http://gioxx.org -->
    <ShortName>YouTube-IT</ShortName>
    <Description>Cerca il video che ti serve su YouTube (IT)</Description>
    <Url type="text/html" template="https://www.youtube.com/results?search_type=search_videos&amp;search_query={searchTerms}&amp;search_sort=relevance&amp;search_category=0&amp;page="/>
    <Url type="application/x-suggestions+json" template="http://suggestqueries.google.com/complete/search?output=firefox&amp;client=firefox&amp;hl=it&amp;q={searchTerms}&amp;ds=yt"/>
    <Image height="16" width="16" type="image/x-icon">https://s.ytimg.com/yts/img/favicon-vfldLzJxy.ico</Image>
    <InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>
    <moz:SearchForm>https://www.youtube.com</moz:SearchForm>
</OpenSearchDescription>

Sfruttare la ricerca rapida

Per aggiungerlo alle ricerche rapide di Firefox tramite barra dell’URL andate nelle Preferenze di Firefox, quindi in Ricerca, fate doppio clic in corrispondenza di YouTube-IT e aggiungete la parola chiave che desiderate, come in immagine:

Cerca rapidamente su YouTube con Firefox 1

In pratica, nel caso dell’immagine sopra, digitando nella barra dell’URL “ytube termine-di-ricerca” partirà in automatico una ricerca su YouTube per qualsiasi video contenga la parola “termine-di-ricerca”, da sostituire con ciò che intendete cercare sul serio! ;-)

Alla prossima settimana!

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

So che qualcuno di voi se lo sarà chiesto e la risposta è più semplice che mai, sia da browser che da applicazione (a prescindere dal sistema utilizzato a bordo del vostro smartphone o tablet). L’impostazione è sempre la stessa e va ad impattare sull’avvio automatico di video e GIF animate che ultimamente invadono anche Twitter, fino a qualche tempo fa esente dalla non sempre simpatica presenza di questo materiale. Chiariamoci: nulla contro, anzi, semplicemente non è gradevole far partire l’audio di un video (spesso capita) soprattutto quando non desiderato, tipo mentre si è a letto con la compagna già nel mondo dei sogni che si lamenta perché l’avete svegliata (e ha ragione, manco a dirlo).

Twitter: bloccare l'avvio automatico di GIF e filmati (da web & app)

Ecco quindi il da farsi. L’esempio (da tablet) si basa sull’utilizzo di iPad, ma tenete conto del fatto che i passaggi rimangono assolutamente identici anche su iPhone o su qualsiasi telefono basato su Android, d’altronde si parla sempre della stessa applicazione ufficiale.

Da web

Accedete alle impostazioni del vostro profilo (twitter.com/settings/account) e –rimanendo nella vista Account che è la principale subito aperta– andate a rimuovere il segno di spunta dall’opzione “Video autoplay“, io ho l’interfaccia volutamente in inglese ma credo cambi molto poco nella traduzione italiana, dovreste trovare qualcosa come “Riproduzione automatica video“:

Twitter: bloccare l'avvio automatico di GIF e filmati (da web & app) 1

Per poter salvare la modifica occorrerà inserire la vostra password di accesso a Twitter quando richiesto a video. Il gioco è fatto.

Da Smartphone o Tablet

Molto semplice anche in questo caso. Andate nelle Impostazioni del programma e subito sotto “Generali” troverete l’opzione “Autoriproduzione video“. Fate clic sulla voce per selezionarla e portate la vostra scelta su “Non riprodurre mai i video automaticamente“:

Tornate pure indietro nel menu per uscire, l’impostazione verrà salvata in automatico.

Per chi se lo fosse perso e magari fosse interessato a fare la stessa cosa su Facebook, vi ricordo che ho pubblicato un articolo anche per questo specifico caso: gioxx.org/2014/04/06/facebook-bloccare-la-partenza-automatica-dei-video