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SPAM: MSN & my-new-cell.com

Secondo episodio riguardante le truffe via Windows Live Messenger dopo un primo post tutto sommato apprezzato pubblicato giusto una settimana fa. Nuovo giro, nuovo tentativo di proporre contenuti pubblicitari agli utenti inesperti che decidono di cliccare su link non affidabili proposti da utenti “amici” infetti, quindi a loro insaputa.

Il protagonista di questa puntata √® “my-new-cell.com” ed il messaggio riguardante alcune cartoline regalo Wal-Mart:

WOW $NOMECONTATTO this website is giving away free Wal-Mart Gift Cards, hurry and get yours before they’re all gone go here http://$VOSTROCONTATTO.my-new-cell.com

$NOMECONTATTO corrisponde al nickname del contatto vostro amico, a $VOSTROCONTATTO verrà sostituito il vostro nickname. La pagina di my-new-cell.com riporta solo ed esclusivamente pubblicità, esattamente ciò che riportava il precedentemente descritto cpacell.com! Inutile dire che anche in questo caso AdBlock Plus con X Files farà il suo sporco lavoro.

Sfortunatamente le informazioni sul dominio scarseggiano ancora una volta, come dimostrato dal whois.

A chi appartiene cpacell.com?

Ancora un servizio di Whois Guard, questo il risultato:


Registration Service Provided By: NameCheap.com
Contact:
Visit: http://www.namecheap.com/

Domain name: my-new-cell.com

Registrant Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()

Fax:
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Administrative Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()
+1.6613102107
Fax:
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Technical Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()
+1.6613102107
Fax:
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Status: Locked

Name Servers:
dns1.registrar-servers.com
dns2.registrar-servers.com
dns3.registrar-servers.com

Creation date: 07 Jan 2009 16:27:50
Expiration date: 07 Jan 2010 16:27:50

Non ho trovato ulteriori informazioni sulla rimozione di questo fastidioso messaggio automatico, ahim√©. Chi volesse contribuire √® pregato di lasciare un commento, aggiunger√≤ in coda al post il “da farsi” in questi casi. Personalmente ho intrapreso l’azione dell’avvisare “la vittima” che per√≤ non pu√≤ fare granch√© per lo stesso motivo appena descritto.

State sempre attenti a quello che utilizzate e dove navigate! ;)

Live.com e Hotmail: POP3 e SMTP liberi!

Dallo scorso venerdì (9 gennaio 2009) Microsoft ha ufficialmente eliminato ogni tipo di blocco dai propri server di posta elettronica. Ciò vuol dire che chiunque, con qualunque client di posta elettronica su tutte le piattaforme (Windows / Linux / MacOS) può liberamente scaricare ed inviare mail appoggiandosi a Microsoft.

Tutti gli utenti che hanno a disposizione un account Live (hotmail.com/it, msn.com o live.com/it, ecc.) potranno configurare il proprio client di posta elettronica per scaricare la posta in locale sul proprio PC sfruttando poi il server SMTP dello stesso servizio per rispondere alle mail ricevute. Una vera e propria svolta che fino a poco tempo fa era riservata a tutti coloro che avevano pagato il servizio “PRO” di Microsoft.

Ecco quindi che diventer√† presto inutile l’estensione Hotmail per WebMail della quale vi ho parlato poco tempo fa o programmi come HTML2Pop3 e simili. Ho gi√† provveduto a modificare la mia configurazione in Mozilla Thunderbird, inutile dire che non sar√† in alcun modo necessario ricreare l’account nel noto programma di posta, baster√† solo mettere a posto le impostazioni precedentemente dichiarate …

#1 POP3 & SSL

Cliccando con il tasto destro sull’account Hotmail, selezionando “Propriet√†” ed in seguito la voce “Impostazioni server” si potranno modificare i campi dedicati al server di ricezione e la porta assegnata (utilizzando l’estensione WebMail corrispondono generalmente a localhost:110). Ho deciso di scegliere una connessione protetta in SSL, su porta standard (995 quindi, come GMail):

  • POP3: pop3.live.com
  • Nome utente: vostronome@dominioMSN.TLD (nel mio caso un @hotmail.com)
  • Porta utilizzata: 995 (standard se si seleziona SSL nelle Impostazioni di sicurezza)

Selezionando poi OK e scaricando la posta vi verr√† richiesta la password dell’account per procedere.

#2 SMTP

Stesso procedimento sopra descritto, stavolta si arriva alla voce “Server in uscita (SMTP)” sempre disponibile da “Strumenti / Impostazioni account“. Baster√† specificare un nuovo server di uscita o modificare quello precedentemente creato da un programma stand-alone o dall’estensione WebMail:

  • SMTP: smtp.live.com
  • Nome utente: vostronome@dominioMSN.TLD (nel mio caso un @hotmail.com)
  • Porta utilizzata: 25 (standard)

Anche in questo caso confermate con OK, andate nella scheda dell’account Hotmail e assegnate il giusto server SMTP:

Il gioco √® fatto, “buona mail a tutti” :)

SPAM: MSN & cpacell.com

Tra tutte le varie truffe esaminate su questo blog non ho mai trattato la pubblicit√† ed i tentativi di truffa provenienti da Windows Live Messenger e dai vari servizi che promettono di offrire particolari feature utili all’utente, quasi mai veritieri, utili solo per alimentare spam a pi√Ļ non posso. Eppure, pensandoci bene, questo tipo di pratica √® sempre pi√Ļ diffusa e merita attenzione, utile soprattutto a tutti coloro che hanno ancora poca esperienza con il valido applicativo Microsoft.

Inauguro questa “branchia” della rubrica Truffe parlando di “cpacell.com” e lo strano messaggio riguardante alcune offerte vantaggiose e regali di Natale (arriva in ritardo, decisamente). Il messaggio nella finestra di Live Messenger potrebbe recitare:

WOW $VOSTROUTENTEMSN I found this great webpage that giving away a free Ipod Nano for the Holiday season, this is amazing go sign up for yours before they are all gone http://$VOSTROUTENTEMSN.cpacell.com

Inutile dire che al posto di $VOSTROUTENTEMSN bisognerà mettere il nickname utilizzato in Messenger. La pagina di cpacell.com riporta solo ed esclusivamente pubblicità, in particolare questa è la schermata di AdBlock:

Chiaramente essendo bloccate alla fonte ci si trover√† davanti alla pagina bianca, vuota, niente da proporre all’utente, finti domini di terzo livello prontamente filtrati dall’ottima estensione di Firefox e dalla lista aggiornata dal sottoscritto (a breve la nuova versione, ndr).

A chi appartiene cpacell.com?

In questi casi basta un servizio di whois ed il dominio colpevole, peccato che almeno stavolta il proprietario sembra aver fatto le cose a regola d’arte proteggendo i propri dati attraverso un apposito servizio di Whois Guard:


Registration Service Provided By: NameCheap.com
Contact:
Visit: http://www.namecheap.com/

Domain name: cpacell.com

Registrant Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()

Fax:
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Administrative Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()
+1.6613102107
Fax: +1.6613102107
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Technical Contact:
WhoisGuard
WhoisGuard Protected ()
+1.6613102107
Fax: +1.6613102107
8939 S. Sepulveda Blvd. #110 - 732
Westchester, CA 90045
US

Status: Locked

Name Servers:
dns1.name-services.com
dns2.name-services.com
dns3.name-services.com
dns4.name-services.com
dns5.name-services.com

Creation date: 13 May 2007 03:03:34
Expiration date: 13 May 2009 03:03:34

Non ho trovato ulteriori informazioni sulla rimozione di questo fastidioso messaggio automatico, ahim√©. Chi volesse contribuire √® pregato di lasciare un commento, aggiunger√≤ in coda al post il “da farsi” in questi casi. Personalmente ho intrapreso l’azione dell’avvisare “la vittima” che per√≤ non pu√≤ fare granch√© per lo stesso motivo appena descritto.

State sempre attenti a quello che utilizzate e dove navigate! ;)

Formattazione FAT32 e Windows Vista

C’√® una cosa particolarmente odiosa nei sistemi Vista (“una delle tante” potrebbero dire alcuni utenti): l’impossibilit√† di formattare una partizione o un disco in FAT32 via GUI attraverso i soliti semplici passi conosciuti da tutti (tipicamente Computer / Tasto dx sull’unit√† / Formatta). In particolare mi √® capitato di avere questo fastidio durante la “messa in produzione” del nuovo WD 80 GB da 2,5″ caricato nel box multimediale in sala.

Il chip integrato sulla scheda madre del box √® in grado di leggere / gestire solo dischi formattati in FAT32, universalmente riconosciuti nonostante manchino ormai di stabilit√†, affidabilit√†, velocit√† di accesso ai dati. Poco male in questo caso: si tratta di un disco che deve solo ed unicamente tenere dati non di sistema, quindi “sacrificabile” nel caso in cui accada qualcosa di irreversibile, costringerebbe l’utilizzatore -al massimo- ad una formattazione con conseguente perdita dei file DivX salvati nel dispositivo.

Il fatto che l’interfaccia grafica non includa la possibilit√† di scegliere il vecchio filesystem non vuol dire che questo non sia applicabile in modo “forzato & nascosto”. Attraverso l’onnipresente ed il sempre utilissimo prompt di MS-DOS sar√† possibile effettuare l’operazione.

Il comando √® “format“, questo il suo help:

http://support.microsoft.com/kb/255867/it#1

Se non volete perdere tempo in letture KB di Microsoft posso suggerire la stringa da lanciare immediatamente dal prompt:

format DRIVE /fs:fat32

dove “DRIVE” deve essere sostituito con la lettera assegnata al disco (o partizione) da formattare. Nel mio caso il box esterno √® stato montato sulla I:, il gioco √® presto fatto:

Confermando l’etichetta di volume assegnare all’unit√† (o premendo direttamente “Invio” nel caso in cui non la si voglia dare) partir√† una formattazione completa (quindi lenta), inutile dire che il tempo necessario al completamento varia a seconda del taglio di spazio del dispositivo. Problema risolto, si pu√≤ tornare a guardare i propri film comodamente “svaccati sul divano“…

Buon lavoro :)

BIOS e riconoscimento USB lento

Da quando nei nuovi PC √® stata introdotta la possibilit√† di effettuare il boot da una periferica USB la vita √® nettamente migliorata, inutile negarlo. E’ possibile installare una live minima di Windows su una comoda chiavetta facilmente trasportabile ed ecco che il gioco √® fatto.

Dove sta la fregatura? Elementare miei cari lettori: nelle periferiche USB perennemente collegate alla macchina. Durante la fase di riconoscimento periferiche iniziale vengono incluse tastiera & mouse ma, come nel mio caso, anche hard disk esterni, chiavi USB e qualsiasi altro dispositivo di memorizzazione non collegato con interfaccia IDE o $-ATA.

Fino a quando il dispositivo mette a disposizione poche centinaia di MB si pu√≤ anche ragionare, la fase di riconoscimento dura qualche secondo in pi√Ļ ma nulla di preoccupante. Il problema vero e proprio nasce nel momento in cui si passa all’analisi di un WD MyBook da 1 TB gi√† occupato per circa 600 GB. L’analisi dura troppo e costringe l’utilizzatore -dopo qualche minuto- a togliere alimentazione al dispositivo e resettare la macchina per far ripartire in successione il controllo BIOS ed il sistema operativo.

Cos√¨ facendo sar√† difficile gestire il PC da remoto, o almeno sar√† improponibile effettuare un reboot nella speranza che questo torni operativo dopo pochi minuti. A questo punto ho provato a differenziare la ricerca dell’hardware senza i risultati sperati. Ecco quindi che si √® costretti a fare una scelta: USB on Boot si o no?

Per il momento ho pensato di poterne tranquillamente fare a meno. Il backup del PC principale dove ho questo tipo di problema ha il proprio backup salvato su DVD auto-avviante. Nel caso in cui accada qualcosa si può sempre e comunque andare a modificare le impostazioni includendo il riconoscimento delle periferiche USB nella fase di controllo BIOS. Per capire dove andare a mettere le mani non occorre essere esperti. La soluzione è facilmente scovabile navigando nelle opzioni del proprio BIOS o andando a leggere qualche documento nei forum internazionali:

Fate attenzione a ciò che toccate, non è difficile ma dal BIOS potete comunque procurare danni alla vostra apparecchiatura.

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