Tag Archive - Windows

Batch: migrazione verso UltraVNC 1.0.6.0 (PRE)

Ricordate il post riguardante la migrazione di massa verso UltraVNC? Ho avuto modo di notare un comportamento anomalo da un cliente. Il concetto si riassume in: “Winvnc.exe va in crash ogni qual volta si tenta di aprire una finestra di Explorer” (non il browser, l’esplora risorse di Windows ;)) … nella casistica migliore si otteneva un freeze della finestra client per poi subire il “Socket error” nel caso in cui si tentasse la riconnessione.

Provate ad immaginare la felicità dell’utente ogni qual volta c’era da avviare un PsKill da remoto per buttare giù i processi appesi di winvnc.exe nell’attesa di avviarne uno nuovo funzionante …

Tentando di non migrare più postazioni possibili (dove ho appositamente lasciato RealVNC 4 o UltraVNC 1.0.2) e tenendo sotto costante controllo il forum di UltraVNC sono arrivato a testare il server (ed il viewer) della versione 1.0.6.0, non ancora ufficialmente rilasciata (quindi, prendetela come un “as-is” senza troppe garanzie, personalmente posso dirvi che funziona correttamente).

# cambio di programma

A monte c’era una richiesta più complessa dell’ultima volta. Lo script andrà inserito al logon, tra una mappatura di disco di rete ed una stampante per capirci, ciò vuol dire che dovrà essere capace di confrontare la versione del PC con quella sul server e decidere di aggiornare solo nel caso in cui quest’ultima sia più recente della prima controllata. Per questo motivo ho deciso di ricontrollare lo script, migliorarlo laddove fosse possibile e inserire il nuovo controllo a monte per abbandonare il batch nel caso in cui questo risulti “inutile“. Vediamo nello specifico le modifiche …

Il codice iniziale era stato pubblicato qui:

dev.gxware.org/?15

contrariamente al nuovo pubblicato invece su:

dev.gxware.org/?17

Il controllo che si occupa di confrontare la versione del server e -di conseguenza- decidere il da farsi è il seguente:

fc %programfiles%\UltraVNC\winvnc.exe \\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\1060_pre\winvnc.exe > nul
IF ERRORLEVEL 1 goto STOPSERVIZI

fc” è un comando riconosciuto da DOS, la documentazione è disponibile a questo indirizzo:

computerhope.com/fchlp.htm

Permette di confrontare due file (qualsiasi) permettendomi così di capire se la versione del server è pari a quella della macchina locale e reagendo -di conseguenza- diversamente a seconda della risposta ottenuta. Il “goto STOPSERVIZI” viene infatti richiamato solo ed esclusivamente se il risultato del confronto dice che le versioni differiscono tra di loro.

L’altra modifica è presto detta / fatta, si tratta dell’installazione full di una versione 1.0.5.6 riconosciuta come stable dagli sviluppatori del tool di controllo remoto, alla quale verranno poi modificate “a cuore aperto” le versioni di server e client portandole sul ramo “pre” della prossima 1.0.6.0:

:INSTALL
echo.
echo *** Installazione nuova versione UltraVNC ***
echo.
if not exist %programfiles%\UltraVNC mkdir %programfiles%\UltraVNC\
copy \\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\ultravnc.ini "%programfiles%\UltraVNC"
"\\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\UltraVNC_1.0.5.6_Setup.exe" /verysilent /loadinf=\\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\ultravnc.inf

echo.
echo *** Sovrascrittura con file pre-release 1060 ***
echo.
cd %programfiles%\UltraVNC
move winvnc.exe winvnc.exe.bak
move vncviewer.exe vncviewer.exe.bak
copy \\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\1060_pre\winvnc.exe %programfiles%\UltraVNC\
copy \\NOME_FILESERVER\Install\Workstation\uvnc_silent\1060_pre\vncviewer.exe %programfiles%\UltraVNC\
cd \
cd %programfiles%\UltraVNC
start winvnc.exe
goto FINE

Chiaramente lo script verrà eseguito -ancora una volta- come amministratore di dominio, così che l’utente non debba “metterci mouse” durante il processo. Il file di configurazione gli verrà passato proprio come prima (in caso di nuova installazione o disinstallazione e passaggio a nuova versione) e ad installazione terminata sarà immediatamente possibile utilizzare il prodotto.

Stavolta non ho rilasciato il pacchetto completo e pronto da utilizzare, potete modificare il vecchio batch incollando il codice rilasciato in /dev e scaricare i file della 1.0.6.0 da questa discussione sul forum di UVNC.

Non mi resta che augurarvi buon lavoro :)

ancora una volta grazie a $cliente (lui sa chi) per avermi fatto divertire nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni a lui adatte :)

Uno stack bluetooth da tenere a bada

Un post lampo (in una giornataccia, ndr) giusto per far presente che ogni tanto anche Windows Vistaci azzecca“. Ieri sera avevo necessità di installare un applicativo sul Nokia N73 di Ilaria. Cavo dimenticato in ufficio attaccato al mio portatile aziendale, lettore di card nella borsa del MacBook ma adattatore della SD sempre in ufficio, ritrovo nel cassetto della scrivania una vecchissima chiavetta USB “Dongle Bluetooth” della Trust (un modello che neanche riesco a ricordare il modello, roba che neanche la Trust pubblicizza nella sua pagina ufficiale) e decido di provare a darla in pasto al Vista di casa.

Incredibile ma vero: la funzione di ricerca soluzioni becca in pieno una pagina che potrebbe risolvermi la grana. Decido di dargli retta, chiaramente niente italiano tra le lingue disponibili a dare la spiegazione, mi dirigo direttamente sull’inglese. Scopro a questo punto che la Broadcom rilascia dei driver generici in grado di associare il sistema operativo ad una multitudine di adattatori bluetooth after-market, compreso quello che ho tentato di utilizzare io. Come procedere quindi?

Scaricare e conservare sul Desktop (o altra cartella chiaramente) l’esile pacchetto di aggiornamento (3,5 MB) dalla pagina:

broadcom.com/support/bluetooth/update.php

Viene spacciato per compatibile con sistemi operativi 2000, XP, Vista e addirittura Win 7 (RC), peccato che non sia proprio così semplice.

Una volta lanciata l’installazione (la chiavetta potete lasciarla inserita tranquillamente) verrà avviata la ricerca del dispositivo Bluetooth ed è qui che spunta fuori il problema: appena l’hardware sarà inizializzato il setup mostrerà un errore di avvio dello stack BT. Qualche ricerca su Google, qualche ricordo di vecchie installazioni su XP (a quell’epoca bisognava andare a disabilitare il BT di Microsoft lasciando spazio solo a quello WIDCOMM e talvolta non bastava ancora!) ed ecco arrivato alla soluzione. Vista corregge quell’errore che in XP bisognava correggere a mano riguardante -appunto- lo stack BT Microsoft: lanciando il setup in modalità compatibile con Microsoft Windows XP Sp2 il problema non sussiste più e la procedura viene completata con successo:

Il download e l’installazione richiederanno circa una ventina di minuti in tutto. La chiavetta funziona ora correttamente ed è stato possibile stabilire una relazione e passare tutti i dati di cui avevo bisogno. Grazie Broadcom, mi hai fatto risparmiare una decina di euro che avrei speso per un nuovo adattatore :P

Veloce migrazione da Outlook Express a MS Outlook

A metà tra il promemoria e il “don’t panic” nel caso in cui vi capiti la mia stessa rogna, vi spiego come:

migrare Outlook Express verso Outlook standard preso dal pacchetto MS Office, stando attenti a non perdere cartelle, account, rubriche e qualsiasi altra diavoleria precedentemente creata in anni di lavoro con OExpress. Un particolare occhio di riguardo al fatto che l’utente DISCONOSCE completamente le password dei vari account, necessitando quindi di un recupero privo di qualsiasi documenti che ricordi username e password delle varie mailbox.

Inutile dire che parto dal fatto che Outlook sia installato sulla macchina, nel caso in cui non lo fosse prendete il CD di Office e procedete con il solito avanti-avanti-fine.

# nuovo profilo e migrazione

Per prima cosa vi suggerisco di creare un nuovo profilo di MS Outlook. Questo perché durante la permanenza senza utilizzo sulla macchina l’utente potrebbe aver smanettato con il client di posta impostando configurazioni a casaccio. Un profilo pulito è la via più veloce per la risoluzione di qualsiasi problema.

Andare quindi in Start / Esegui e digitare “outlook /profiles” (senza virgolette) per lanciare Outlook in modalità Profile Manager. Dalla stessa si potrà selezionare l’opzione per creare un nuovo profilo. Identificarlo con un nome valido e procedere. Se avete eseguito correttamente il passaggio Outlook dovrebbe proporvi le schermate per la configurazione di un primo account, ignoratele e uscite dalla schermata con annulla, partirà così il tentativo di migrazione da altro programma già installato ed esistente, ciò che ci serve!

L’interfaccia e la procedura wizard sono talmente elementari che non ho scattato screenshot, dovete solo indicargli di ereditare tutto l’albero cartelle, rubriche e account da Outlook Express, generalmente proposto da subito se rilevato sulla macchina. Lasciate quindi procedere il programma fino alla ricostruzione totale dell’ambiente di lavoro :)

# recuperare quanto perduto

La particolarità dell’intervento consisteva nel fatto che l’utente non era più in possesso delle password dei 3 account controllati dal suo Outlook Express. Cosa assai spiacevole dato che le caselle controllate non fanno parte dei server controllati dal sottoscritto.

Una veloce ricerca su Google porta a svariati risultati a pagamento, chiaramente scaricabili in versione Demo, talmente simpatici da prendersi gioco dell’utilizzatore (si veda alla voce: prendere per il culo) dichiarando “La password è 87JxpoVERSIONEDEMOsLo“, oscurando quindi parte fondamentale del dato scovato.

Poi sono finalmente approdato sul giusto lido: Mail PassView

nirsoft.net/utils/mailpv.html

NirSoft, produttrice di altri software in grado di scovare password dimenticate (o magari non proprie ahimè), gratuiti e tradotti per la maggior parte in lingua italiana, provvisti di riga di comando. Vi devo anche spiegare il funzionamento? Mai stato così semplice, questo è il risultato ottenuto subito dopo averlo avviato sulla macchina incriminata:

clicca per ingrandire

Giudicate voi. Problema risolto in un solo passaggio e senza troppa fatica. E’ bastato chiaramente dare in pasto a Microsoft Outlook le varie password (si, non vengono passate attraverso il restore da altro programma) per poter tornare a lavorare.

Buon lavoro! :)

Sophos: mancata apertura di IE8

Giusto ieri mattina un cliente mi ha contattato per propormi una problematica che inizialmente non sembrava essere legata a Sophos Antivirus: dopo un roll-out di aggiornamenti sui loro Windows Vista X64, Internet Explorer 8 (appena installato) non era in grado di aprirsi.

Dopo un paio di test incrociati siamo incappati in un bug che -scoperto in seguito- è stato già dichiarato dalla Knowledge Base della nota casa di sicurezza, verrà risolto nella prossima versione. Vediamo di cosa si tratta …

Sophos Antivirus -quello installato sulla macchina client per capirci- contiene un modulo di protezione web che scansiona le pagine che andiamo a visitare, tutto ciò per evitare che qualche malware distribuito da una qualsivoglia pagina web possa comodamente “sfondare” le protezioni della macchina ed “entrare a prendersi un caffè” nonostante manchi l’invito. Il modulo -se associato a Internet Explorer 8- potrebbe non funzionare correttamente e addirittura bloccare l’apertura del browser Microsoft (qualcuno -me compreso- direbbe “fantastico bug, passa a Firefox!”).

E’ tutto legato al seguente documento della KB Sophos (in inglese):

sophos.com/support/knowledgebase/article/59284.html

Issue
When you attempt to run Internet Explorer version 8 ( IE 8 ) one of the following may occur:

  • IE8 fails to open – this may be an intermittent problem
  • IE8 opens but displays an error message, similar to:
    Windows cannot find 'http://www.sophos.com'.
    Make sure you typed the name correctly then try again.

    The IE window may appear but remains blank.

Si tratta di un baco nella versione 7.6.8 di Sophos Antivirus per Windows 2000 / XP / 2003. Il problema coinvolge tutte le versioni di Windows XP, Vista SP1 e SP2, 2008 SP1 e Sp2. La nuova versione del motore antivirus arriverà -come sempre- in modo automatico e totalmente trasparente per l’utente che -nel frattempo- può correggere il tutto modificando il proprio registro di sistema, disattivando l’addon direttamente dal browser o facendo un “rollback” alla versione 7.6.7.

Consiglio -nel caso in cui tu sia un utente poco esperto, magari con poca competenza e senza corsi di ingegneria informatica alle spalle :P- il metodo più semplice: disattivare il plugin direttamente dai componenti aggiuntivi del browser.

# disattivare il componente aggiuntivo di IE 8

Metodo abbastanza semplice anche con il browser bloccato ed inservibile. Andare su Start, Impostazioni, Pannello di Controllo e selezionare “Opzioni Internet“. Nella scheda “Programmi” selezionare “Gestione componenti aggiuntivi“:

A questo punto basterà disabilitare (tasto destro) la prima voce riguardante Sophos Web Content Scanner, come in immagine:

cliccare sull’immagine per ingrandire

I test sono stati effettuati su una macchina virtuale XP Pro SP3 (in inglese, come si nota nelle immagini) e l’esito è stato positivo.

# ritoccare il registro

Il metodo è identico per le versioni 32 e 64 bit se non fosse per la posizione della cartella dove una nuova chiave di registro deve essere piazzata.

Windows 32 bit (forse il 90% dei casi aziendali e casalinghi)

  • Da Start / Esegui digitare regedit e procedere premendo invio o cliccando su OK
  • Navigare fino alla cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Sophos\Webscanning
  • Creare un nuovo valore DWORD chiamato SuppressBHOLoader e impostarlo a 1
  • Chiudere il registro e provare ad aprire Internet Explorer 8. Se non dovesse ancora funzionare, riavviare la macchina e riprovare.

Windows 64 bit (forse il restante 10%)

  • Da Start / Esegui digitare regedit e procedere premendo invio o cliccando su OK
  • Navigare fino alla cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\WOW6432Node\Sophos\Webscanning
  • Creare un nuovo valore DWORD chiamato SuppressBHOLoader e impostarlo a 1
  • Chiudere il registro e provare ad aprire Internet Explorer 8. Se non dovesse ancora funzionare, riavviare la macchina e riprovare.

Volete la pappa pronta? Non c’è problema, la sezione download di GxWare contiene già i file reg pronti:

downloads.gxware.org/index.php?dir=apps/sophos/WebScanning

Rispettivamente nella versione 32 e 64 bit.

# in conclusione

Il problema è risolvibile e facilmente aggirabile. Certo è consigliato usare la console se i PC cominciano ad essere più di 10 (in questo caso vi consiglio di fare riferimento al documento della KB linkato prima). Resta ora da attendere la nuova release dai Sophos Labs che non dovrebbe tardare particolarmente.

Buon lavoro.

TCP/IP e connessioni contemporanee in XP Sp2

Sembrerà strano ed ormai arcaico il problema che tempo fa affliggeva le installazioni Windows e le connessioni contemporanee del TCP/IP, eppure ancora oggi vedo computer completamente bloccati nel momento in cui si tenta di tenere aperto contemporaneamente Skype e magari Lotus Notes per controllare la propria posta elettronica. Giusto ieri l’ultima casistica.

Replicare la problematica è estremamente semplice. Nel caso in cui si stia utilizzando un Windows XP Sp2 (il consiglio spassionato è quello di aggiornare ad un Sp3 ormai maturo) si potrà aprire Skype (che tenterà di connettersi utilizzando la porta definita nelle sue opzioni o appoggiandosi alle 80 / 443 o ancora setacciando quelle sfruttabili sulla macchina che lo ospita) ed un qualsiasi altro programma che necessiti di un corretto funzionamento della risoluzione dei nomi sulla rete locale: il gioco è fatto. Lotus Notes, nello specifico del mio caso, non era più in grado di arrivare sul server di posta principale. Nessuna possibilità di caricare DB, nessuna possibilità di funzionare decentemente a meno che non si chiudesse Skype per far tornare normale la situazione.

Prima di partire (grazie per avermelo ricordato Simo!):

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Perché tutto ciò?

Di default Windows XP SP2 concede un massimo di 10 connessioni TCP attivabili / usabili contemporaneamente, le quali una volta terminate bloccheranno l’attività di qualsiasi programma che tenterà di sfruttarne delle ulteriori. Ciò significa che uno Skype malconfigurato, genererà certamente più di 10 connessioni verso porte potenzialmente libere e sfruttabili per la connessione verso i suoi server, soprattutto quando ci si trova in rete aziendale magari protetta da un server proxy.

Come risolvere?

Nell’ormai lontano giugno del 2006, LvlLord rilasciò una patch in grado di andare a modificare il file di sistema tcpip.sys facendo arrivare il numero di connessioni contemporanee a 50. Innalzando quel labile limite imposto da Redmond i problemi non si presentano più e l’utente potrà lavorare in tranquillità tenendo aperti contemporaneamente più programmi, compreso Skype e Lotus Notes.

ATTENZIONE: la patch non è ufficiale Microsoft. Scaricatela ed usatela a vostro rischio e pericolo. Tenete sempre da parte il CD di Windows XP nel caso in cui sia necessario ripristinare il file TCPIP.sys originale.

Per scaricare la patch si potrà andare all’indirizzo:

lvllord.de/?lang=en&url=downloads#4226patch

scegliendo poi la lingua inglese (a meno che non mastichiate correttamente il tedesco). Non importa se il vostro sistema operativo è in italiano, la lingua della patch determina solo ed esclusivamente il testo scritto che comparirà a video nella schermata DOS che vi apparirà una volta lanciato il file. Ecco come si presenta un sistema già patchato:

clicca per ingrandire

Al prompt un utente che dovrà applicarla per la prima volta risponderà “Ye confermerà il tutto con Invio. Il processo richiederà qualche secondo e potrebbe far comparire a video la richiesta del CD di Windows XP per ripristinare il file modificato. Ignorare la richiesta e attendere che il processo termini.

Finisce qui il vostro intervento. Occorrerà riavviare la macchina per applicare le modifiche e godere del risultato. Per disinstallare la patch o riportare lo stato del sistema all’originario si potrà nuovamente lanciare il file e selezionare l’opzione “Y” se viene richiesto di riportare a 10 il numero di connessioni contemporanee o semplicemente “U” per disinstallare il tutto completamente.

Buon lavoro :)

Page 26 of 41« First...«2425262728»...Last »