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Che l’estate porti via visite e utenti lo sappiamo un po’ tutti, si va in vacanza, ci si rilassa, si prova a lasciare i neuroni spenti in favore del dolce far niente, tutto rallenta fino alla nuova stagione che generalmente è caratterizzata (e identificata) con l’arrivo di settembre.

Per questo motivo, come a voler mettere carne fresca al fuoco, vi annuncio che SupportoInformatico.org incontra OpenID e permette da ora l’autenticazione tramite l’omonimo sistema.

Riassumendo: nonostante non possa fungere da entità di certificazione locale (per il momento, ndr, in futuro potrebbe essere abilitato anche SupportoInformatico.org a rilasciare OpenID) potrete registrare il vostro account semplicemente inserendo il vostro OpenID nella maschera di login:

supportoinformatico.org/wp-login

Supporto Informatico: login con OpenID

Supporto Informatico: relazione di trust con OpenID

Una volta inserito il vostro indirizzo OpenID e autorizzato SupportoInformatico.org a lavorare attraverso quest’ultimo, sarete automaticamente inseriti nel sistema e registrati. Da li al diventare autori è un semplice passo che potrete (come già detto) effettuare mandando una mail o inserendo un commento in questo articolo (una volta registrati):

Supporto Informatico: registrazione con OpenID completata!

Spero davvero che questo ulteriore miglioramento alla struttura di SupportoInformatico.org possa invogliare qualcuno a collaborare con il sottoscritto (e pochi altri) a riportare casistiche e problematiche particolari (e non) che possano aiutare altri tecnici nella loro quotidiana battaglia contro utenti e problemi di ogni tipo! ;)

Chiaro che –inutile dirlo probabilmenteresta valido anche il vecchio metodo di registrazione!

Ho pubblicato l’articolo originale in Home Page su Mozilla Italia:

mozillaitalia.it/home/2010/09/08/firefox-4-beta-5-html5-direct2d-e-hsts

Firefox 4 tocca quota 5. L’ultima versione beta rilasciata rivoluziona l’integrazione dei contenuti multimediali sul Web: le nuove API Audio rendono accessibili i dati audio non elaborati contenuti negli elementi HTML5 <video> e <audio>, permettendo agli sviluppatori di leggere e scrivere queste informazioni in modo semplice utilizzando JavaScript.

Altra novità succulenta è l’accelerazione Direct2D su Windows (Vista e 7) resa possibile grazie all’utilizzo delle DirectX 10 su hardware compatibile, che vi regalerà un’esperienza di navigazione più veloce senza impiegare le risorse della vostra macchina più del dovuto, come mostrato nel video disponibile nella pagina riepilogativa della release.

Per concludere, Firefox 4 beta 5 include inoltre HSTS, protocollo attraverso il quale i siti possono fare in modo che il browser stabilisca automaticamente una connessione sicura ai propri server, impedendo quindi intercettazioni di dati sensibili che potrebbero risultare a rischio durante la quotidiana navigazione. Ai più curiosi proponiamo la lettura di questo approfondimento pubblicato una manciata di giorni fa (in inglese).

Prima di chiudere vi ricordiamo che

Maggiori saranno i feedback, migliore sarà la versione finale del browser.

Come sempre Firefox 4 beta include il componente aggiuntivo Test Pilot, appositamente realizzato per raccogliere le opinioni degli utilizzatori, salvate senza richiedere alcun dato personale sull’utente che potrà quindi restare completamente anonimo. Mozilla Italia mette inoltre a disposizione un apposito forum dedicato ai suoi utenti attuali e futuri, che potranno dire la loro riguardo le versioni beta di Firefox 4, correte ad utilizzarlo!

Coloro che già utilizzano Firefox 4 beta riceveranno automaticamente questo aggiornamento. Restate sintonizzati per i futuri rilasci previsti per le prossime settimane!

Problematica semplice: una stampante di rete nuova, diversi PC che devono poterla utilizzare, non c’è kix che può aiutarmi ma c’è Active Directory con il suo Netlogon sempre valido. Dato che spiegare agli utenti come mapparsi una stampante potrebbe diventare una delle missioni più difficili di questo mondo e data l’urgenza della cosa, un piccolo trucco in VBScript può venire in soccorso per mappare tutto ciò che desideriamo in pochissimi secondi.

Mano al codice!

Dando per scontato che la stampante sia correttamente installata (e quindi condivisa) su un server raggiungibile dagli utenti di dominio, aprite un qualunque editor di testo (io utilizzo Notepad++) e inserite questo semplice codice VBScript che servirà allo scopo:

'
' Printers.vbs - Windows Logon Script.
' Gioxx - giovanni@solone.it
' Stampante: NOME STAMPANTE, UFFICIO, PIANO, STABILE (varie informazioni che volete salvare)
'
Set objNetwork = CreateObject("WScript.Network")
objNetwork.AddWindowsPrinterConnection "\\SERVERSTAMPANTI\NomeCondivisioneStampante"

Ovviamente stando attenti a modificare il nome del server dove la stampante è installata (SERVERSTAMPANTI) e il nome della condivisione della stessa (NomeCondivisioneStampante). Salvate ora il file come “NomeChePreferite.vbs” (per comodità io continuerò a riportare il file come NomeCondivisioneStampante.vbs) e posizionatelo in una cartella raggiungibile dagli utenti di dominio (potreste tenere il VBS sullo stesso server stampanti, magari in una diversa cartella condivisa che chiamerete Script).

Due “stupide” righe che vi permettono di non fare intervenire l’utente e fargli comparire la stampante tra quelle per lui disponibili con il minimo sforzo. Per far si che questo accada in modo totalmente automatico e silente all’atto del login al dominio, sarà necessario andare a modificare il batch di netlogon inserendo in una qualsiasi posizione la seguente stringa:

Cscript \\SERVERSTAMPANTI\Script\NomeCondivisioneStampante.vbs

Ottenendo un risultato che potrebbe essere molto simile al seguente (è una semplice ipotesi, io mi baso su una situazione vista e gestita):

@echo off
net use X: /delete /y
net use X: \\SERVER\CARTELLA
call %logonserver%\netlogon\altroscript.bat
Cscript \\SERVERSTAMPANTI\Script\NomeCondivisioneStampante.vbs

Così facendo –a caricamento del proprio desktop terminato– si potrà notare la stampante appena mappata nella propria cartella Stampanti e Fax. L’utente potrà ora utilizzare la stampante e voi vi sarete risparmiati minuti di spiegazioni al telefono ;)

Buon lavoro.

P.S. Nel caso in cui questo articolo “non vi basti“, vi ricordo che qualche tempo fa ho spiegato come utilizzare il regedit per mappare qualsiasi stampante!

Periodo di ferie, fiacco dal punto di vista delle pubblicazioni, mea culpa, sto giusto godendomi qualche giornata di mare e relax puro in attesa di rientrare in azienda per tirar poi dritto verso il periodo natalizio 2010. Voglio dedicarvi un articolo leggero, comparso in “anteprima” lo scorso 5 agosto su Wired.it, anche quest’ultimo in versione light estiva. Qui di seguito troverete la mia personale classifica di estensioni per Firefox, 10 buoni consigli per arricchire il vostro profilo e trarre quanti più vantaggi possibili dalla vostra quotidiana navigazione, accetto ben volentieri suggerimenti per un eventuale prossimo articolo con ulteriori 10 estensioni, l’area commenti è a vostra totale disposizione.

Buona lettura e buone vacanze! :)

Da poco meno di un mese gli utilizzatori del Panda Rosso ed in particolare delle estensioni realizzate per quest’ultimo hanno raggiunto un grande traguardo: più di 2 miliardi di download effettuati! Uno dei punti di forza da sempre di Firefox è proprio l’estrema flessibilità e la possibilità di personalizzazione che permettono di creare un browser su misura di navigatore. Ciascuno decide cosa utilizzare, quindi plasma il suo browser come meglio crede.

In questo articolo lancio uno spunto e una sfida ai lettori: quali sono secondo voi le migliori 10 estensioni per Firefox? Quelle alle quali non potete assolutamente rinunciare, che utilizzate quotidianamente e che non riuscireste ad abbandonare per nessun motivo al mondo …

La prima lista è quella attualmente operativa sulle mie postazioni, sui miei profili, dove quasi sempre carico le stesse identiche estensioni, eccezione fatta per qualche esigenza particolare.

Adblock Plus

Adblock Plus permette di riprendere il controllo di internet e cambiare il modo in cui si naviga sul web! È possibile scegliere fra più di quaranta sottoscrizioni di filtri in svariate lingue che si configurano automaticamente per spaziare dall’eliminazione della pubblicità presente nelle pagine web al blocco di tutti i domini noti per essere pericolosi (in quanto contenenti malware). E’ inoltre possibile personalizzare i filtri tramite svariate funzioni utili, tra cui voci di menu contestuale per bloccare immagini/oggetti/riquadri/video/audio, una linguetta per bloccare elementi Flash e Java ed infine una finestra -separabile- contenente gli elementi bloccabili per gestire script e fogli di stile.

E non dimenticatevi di X Files, la lista tutta italiana per filtrare la pubblicità indesiderata sui siti web che visitate ogni giorno! :-)

addons.mozilla.org/it/firefox/addon/1865

Firebug

Firebug si integra con Firefox per mettere a disposizione dello sviluppatore una miriade di strumenti utili a modificare “in corsa” il proprio lavoro evitando di fatto la fase di debug tramite gli ordinari editor di testo.

È possibile modificare, eseguire il debug e monitorare codice CSS, HTML e JavaScript mentre si osserva la pagina web realizzata, poi riportare le modifiche nel codice originale così da ottenere il risultato voluto!

addons.mozilla.org/it/firefox/addon/1843

Continua a leggere la mia personale classifica su Wired! :)

wired.it/news/archivio/2010-08/10/estensioni-firefox,-la-top-ten.aspx

Torno ancora una volta sull’argomento Dropbox e la capacità di tenere sotto backup costante i vostri file più preziosi. Stavolta spenderò qualche riga per spiegarvi quanto sia semplice proteggere cartelle che non devono necessariamente far parte della “My Dropbox salvata sulle vostre postazioni.

Drop che?

Vi rinfresco la memoria: ne ho già parlato in questo post. Dropbox è un  software multipiattaforma cloud based che offre un servizio di file hosting e sincronizzazione automatica di file tramite Web. Si basa sul protocollo crittografico SSL ed i file immagazzinati –accessibili tramite password– vengono criptati tramite AES.

Chiunque decida di provarlo e si iscriva tramite questo link riceverà 250 MB in più rispetto a quelli che mette a disposizione Dropbox tramite iscrizione standard:

Backup dei dati salvati fuori dalla cartella My Dropbox

Avete mai sentito parlare di collegamenti simbolici? Ciò che inserirete in una data cartella del vostro disco corrisponderà ad una seconda posizione all’interno dello stesso disco. Se salvate i documenti in “C:Documenti” una cartella “C:Pippo” potrebbe mostrarvi lo stesso identico contenuto e portarvi alla stessa destinazione anche se chiamata in altro modo e presente in diversa posizione rispetto alla prima, grazie ad un collegamento simbolico appositamente creato (date una occhiata a questo documento di Wikipedia).

Il mio test è stato effettuato su Microsoft Windows XP ma un documento contenuto nella wiki di Dropbox spiega i vari metodi da utilizzare anche su Linux e OSX.

Contrariamente alle versioni Vista e 7 di Windows per i quali esiste nativamente l’opzione Mklink da Dos (analizzeremo dopo la sintassi), su XP avrete necessità di utilizzare un piccolo applicativo della Sysinternals: Junction. Una volta scaricato non sarà necessario installarlo, lo si potrà richiamare via Dos da qualsiasi location (per comodità potreste tenerlo comunque in C:WindowsSystem32).

La sintassi è fin troppo semplice, qui un esempio che ho utilizzato sulla mia macchina:

Junction: creazione di un collegamento simbolico - Cliccare per ingrandire

junction “cartella-sorgente” “cartella-destinazione”

Così facendo tutto quello che verrà salvato nella cartella sorgente, in realtà comparirà anche nella cartella-destinazione e viceversa. Il risultato? Presto detto, Dropbox terrà sotto costante backup tutto ciò che inserirete in una delle tue cartelle. Fatica minima e nessuna necessità di modificare la posizione della cartella desiderata spostandola sotto “My Dropbox.

Su Windows Vista e Windows 7 la sintassi cambia e fa uso del comando Mklink (se volete saperne di più, date una occhiata alla scheda nella Technet di Microsoft) con questa modalità:

mklink /D “cartella-sorgente” “cartella-destinazione”

Attenzione: Ricordate (in entrambi i casi) di copiare tutto il contenuto della cartella sorgente all’interno della cartella destinazione che avrete precedentemente creato, prima di creare il collegamento simbolico (altrimenti vi darà errore).

Il gioco è fatto. Se doveste pensare che una semplice stringa lanciata da dos possa mettervi in difficoltà o possa creare problemi alla vostra macchina, potete scaricare e installare un tool grafico che fa quanto sopra riportato in modo totalmente automatico. Trovate maggiori dettagli in questa pagina wiki: wiki.dropbox.com/DropboxAddons/DropboxFolderSync

Buon lavoro! :-)