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Win32/PossibleHostsFileHijack

Meglio conosciuto come “falso positivo post-aggiornamento di Windows Defender“. Con gli ultimi pacchetti di aggiornamento per Windows Vista, Microsoft ha evidentemente rilasciato una definizione falso-positivo riguardante una modifica al file HOSTS che si trova all’interno della cartella di sistema (X:\Windows\System32).

Il risultato? E’ qui di seguito servito, scattato fresco-fresco sulla mia macchina di casa:

clicca sull’immagine per ingrandirla

Cercando sulla grande rete ho avuto più conferme: si tratta di una falsa segnalazione generata dall’ultimo pacchetto definizioni del Defender. Inutile dire che:

  • nel caso in cui sia finita automaticamente in Quarantena bisognerà sbloccare il file
  • nel caso in cui Defender chieda all’utente il da farsi, si potrà tranquillamente specificare l’ “Ignora” come in immagine (nel mio caso ho potuto scegliere essendo amministratore e avendo chiesto di specificare ogni decisione post-scansione):

E’ possibile che riavviando la macchina il Defender proponga nuovamente la messa in quarantena del file “infetto“, in quel caso occorre intervenire nuovamente, nell’attesa del prossimo pacchetto di aggiornamento che dovrebbe correggere la “distrazione” (mi sembra di essere tornato ai tempi in cui il primo MS AntiSpyware riconosceva Media Player o Messenger Plus! come minaccia!).

Buon lavoro! ;)

Lotus Notes 8.5: avvio lento?

Lotus Notes 8.5 è stato rilasciato poco più di tre mesi fa ed integra un look molto più accattivante, una propensione ad imitare quello che è lo stile di raccolta funzionalità di Office 2007, una velocità migliore nell’utilizzo intensivo di più database. Su questo non ci piove, sicuramente una buona release, totalmente sviluppata su piattaforma Eclipse.

Il problema analizzato da questo post nasce in seguito all’aggiornamento di una postazione precedentemente dotata di Lotus Notes 7.0.3 (una a caso, la mia aziendale!) alla 8.5, senza disinstallazione, solo migrazione prevista (lecita quindi) dall’installer di quest’ultimo. Dopo un primo avvio lento (più che lecito a causa dell’aggiornamento dei DB locali) ho notato una strana particolarità: anche i successivi avvii non erano troppo veloci, cosa cambia quindi tra queste due release?

# richieste del client

il documento riguardante la 8.5 e tutti i requisiti richiesti sui vari sistemi operativi, è disponibile sul sito IBM a questo indirizzo:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27013074

  • RAM: Lotus Notes 8.5 richiede un minimo di 512 MB, magari da espandere ad uno o più GB (scelta consigliata dal vendor) contrariamente al suo vecchio collega che si fermava a 256 (o superiore) sempre ed esclusivamente come scelta consigliata (minimo 128, ndr).
  • Spazio Disco: si passa dai 512 MB richiesti dalla 7.0.3 ai 900 circa necessari invece alla neonata 8.5. Certo pensando a che tipo di dischi rigidi risiedono ora nelle nostre macchine viene quasi da ridere, peccato però per quelle macchine particolarmente portabili (netbook / ultrasottili) che generalmente includono una SD da pochi GB o un disco rigido tradizionale 2,5″ da 40 / 80 GB al massimo!

Mi sembra ovvio che con quanto già specificato si possa mettere in difficoltà una macchina aziendale non troppo nuova o magari della serie “entry level“, generalmente consegnata -a malapena- con 1 GB di RAM ed un processore Core Duo (nei casi migliori) / Celeron (nei casi peggiori).

# avvio lento? Si può migliorare

Ciò che può capitare è che si debba sopportare un avvio più lento del dovuto, passando poi ad una esecuzione tutto sommato accettabile durante l’arco dell’intera giornata. Ci sono alcune piccole accortezze da non lasciarsi sfuggire nel caso in cui accada tutto questo, proprio come nel mio caso. Premetto che il mio Lotus Notes 8.5 è in inglese, perdonatemi nel caso in cui la mia traduzione letteraria non sia valida per il client italiano.

  • Welcome Page
    Nel caso in cui voi stiate utilizzando una “Welcome Page” (Pagina di Benvenuto nella versione italiana) occorrerebbe diminuire quanto più possibile i database visualizzati su questa.
  • Check subscriptions
    Dalla Preferenze del client (File / Preferences) occorrerebbe andare a togliere il segno di spunta dall’opzione Check subscriptions, proprio come nell’immagine:

  • Replicate when Notes starts
    Nel caso in cui le proprie località siano configurate per replicare i database all’avvio di Notes, sarebbe bene schedulare una replica ad intervallo regolare togliendo quindi il segno di spunta a quell’opzione, proprio come nell’immagine:

Nel caso in cui aveste accesso alla macchina Domino si potrebbe pensare -inoltre- di abilitare la Network Compression (Compressione Network), che necessita appunto di un’abilitazione lato server (solo per versioni 6 e superiori) e lato client, ne parla un vecchio documento IBM disponibile cliccando qui.

# in conclusione

Il consiglio è quindi quello di dare una occhiata (approfondita possibilmente) a quelli che sono i requisiti richiesti dalle nuove release, ignorando magari un aggiornamento che pensavate potesse giovare alla produttività della vostra azienda, per non ritrovarvi poi a tirar fuori parole poco ortodosse e carine nel momento in cui i PC si rifiuteranno di lavorare correttamente. IBM pubblica e aggiorna un documento che propone nel dettaglio tutto ciò che serve per tenere a bada i propri software:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27007909

Buon lavoro :)

Ringrazio nsftools.com per i tips sulla velocizzazione client Notes

La posta di Virgilio su Windows Live Mail

Stamattina rispondendo alle varie richieste di supporto sul forum di Mozilla Italia ho notato una nuova discussione riguardante i server POP3 / IMAP / SMTP di Virgilio.it ora disponibili per qualsiasi tipo di connessione in ingresso. E’ tutto vero, ho provato con un account creato per l’occasione ed effettivamente tutto fila liscio come non mai. Ecco quindi come configurare la propria casella di posta elettronica Virgilio su Windows Live Mail (presto arriverà la guida anche per Thunderbird).

Anche stavolta si tratta di due passi fondamentali, il resto verrà da se con il regolare utilizzo.

# nome utente, password e personalizzazione

Nella prima schermata proposta sarà necessario specificare il proprio nome utente e la password, solitamente utilizzati dall’interfaccia web.

Ricordate: il nome utente deve essere completo, comprende quindi la chiocciola seguita dal dominio che avete scelto in fase di registrazione della cartella. Io ho usato una casella di posta di test @virgilio.it. Ecco quindi il risultato:

Prima di procedere occorrerà spuntare l’opzione “Configura manualmente le impostazioni del server per l’account di posta elettronica” per poter modificare il tipo di accesso alla macchine di posta Virgilio.

# impostazioni avanzate del server

Seconda schermata, impostazioni avanzate, giusto qualche specifica come richiesto dalla documentazione ufficiale. I 4 punti fondamentali da tenere d’occhio sono quelli indicati nello screenshot:

  1. Server di posta in arrivo (in.virgilio.it)
  2. Specificare nuovamente lo username corrispondente all’indirizzo completo di posta elettronica
  3. Server di posta in uscita (out.virgilio.it)
  4. Spuntare l’opzione “Il server della posta in uscita richiede l’autenticazione

Selezionando ora “Avanti” si concluderà la parte relativa alla configurazione del client e si potrà procedere con il download della posta elettronica:

Essendo però la mia una casella nuova di posta, ho deciso di fare un test mandando dalla mia connessione Fastweb una mail verso indirizzo esterno, ergo: dalla mailbox Virgilio alla mia vera casella di posta elettronica:

Il risultato? Giudicate voi!


Clicca sull’immagine per ingrandire

Brava Telecom, bene così per Virgilio, una volta tanto si tende a rinnovare le proprie idee anziché “chiudere tutti i cancelli” e offrire un buon servizio ai soli clienti.

Buona configurazione e buon utilizzo ;)

Configurare Hotmail su Windows Live Mail

Visti i dubbi nati dal mio precedente post dove parlavo della configurazione di Hotmail su Mozilla Thunderbird, rilascio questa ulteriore breve documentazione che spiega in due passi come configurare la propria casella di posta elettronica Microsoft (hotmail / live / ecc.) su Windows Live Mail.

Il “due passi” è voluto perché effettivamente le schermate proposte da Live Mail per poter lavorare con la casella di posta sono due, di cui la seconda servirà a specificare manualmente le impostazioni da utilizzare con i server di posta Microsoft.

# nome utente, password e personalizzazione

Nella prima schermata proposta sarà necessario specificare il proprio nome utente e la password, solitamente utilizzati dall’interfaccia web o magari ignorati bellamente passando dal controllo posta di Live Messenger ;)

Ricordate: il nome utente deve essere completo, comprende quindi la chiocciola seguita dal dominio che avete scelto in fase di registrazione della cartella. Io ho usato una casella di posta di test @hotmail.it. Ecco quindi il risultato:

Prima di procedere occorrerà spuntare l’opzione “Configura manualmente le impostazioni del server per l’account di posta elettronica” per poter modificare il tipo di accesso alla macchine di posta Microsoft.

# impostazioni avanzate del server

Seconda schermata, impostazioni avanzate, giusto qualche specifica come richiesto da Redmond e specificato nel mio precedente post. I 6 punti fondamentali da tenere d’occhio sono quelli indicati nello screenshot:

  1. Server di posta in arrivo (pop3.live.com)
  2. Spuntare l’opzione “Il server necessita di una connessione protetta (SSL)
  3. Controllare che il passaggio (2) faccia variare la porta del server alla quale far arrivare la richiesta (995)
  4. Specificare nuovamente lo username corrispondente all’indirizzo completo di posta elettronica
  5. Server di posta in uscita (smtp.live.com)
  6. Spuntare l’opzione “Il server della posta in uscita richiede l’autenticazione

Selezionando ora “Avanti” si concluderà la parte relativa alla configurazione del client e si potrà procedere con il download della posta elettronica:

Mi sembra non manchi proprio nulla, buon lavoro! :)

UPDATE
Vincenzo segnala nei commenti che Microsoft ha ora imposto la connessione protetta anche verso il server SMTP, ci sarà quindi da inserire un semplice segno di spunta nelle opzioni di invio per continuare ad utilizzare senza problemi il servizio offerto gratuitamente da Microsoft.

Rimuovere gli ADS in Foxit Reader 3

Di Foxit Reader e rimozione della pubblicità ne ho parlato in abbondanza tempo addietro. Dello stesso argomento applicato alla nuova release del software di lettura PDF effettivamente non avevo ancora tirato fuori nulla. Anche stavolta si parla di registro di sistema, di modifica di chiavi semplici, un lavoro non complesso e veloce alla portata di qualsiasi utente (con un minimo di attenzione eh!).

La procedura da seguire è la seguente:

  1. Chiudere Foxit Reader nel caso in cui questo sia aperto
  2. Aprire il Registro di Sistema andando in Start / Esegui / “regedit” (senza virgolette) / OK
  3. Individuare la voce HKEY_CURRENT_USER\Software\Foxit Software\Foxit Reader\MainFrame e portare a 0 i valori che includono la voce “Ad_908” al loro interno, per essere precisi quelli indicati dall’immagine:

Dovreste quindi ottenere una cosa simile:


Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Foxit Software\Foxit Reader\MainFrame]
"ShowStatusBar"="1"
"ShowMenu"="1"
"ShowFullScreen"="0"
"CheckRegister"="1"
"CheckSnapShot"="1"
"CheckLicense"="1"
"CheckStandardFeature"="1"
"CheckStandardLimited"="1"
"CheckStandardSave"="1"
"CheckStandardFeature_FORMDES"="1"
"CheckStandardSave_FORMDES"="1"
"AdvertiseIndex"="8"
"ShowEditorAd_908"="0"
"ShowReaderAd_908"="0"
"ShowTypewriterAd_908"="0"
"ShowPOAd_908"="0"
"ShowSDKAd_908"="0"
"ShowFFAd_908"="0"
"TextSaveMode"="0"
"TextWidth"="78"
"TextAutoWidth"="1"
"TextAutoRotate"="1"
"TextKeepColumn"="1"
"SaveFileType"="0"
"SaveFileWhat"="0"
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"HideFromMessagebar"="0"
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"ToolbarName"=""
"ShowBookmark"="0"
"BookmarkForeGround"="1"
"MinimizeMode"="0"
"GetWord"="1"
"CheckCJk"="1"
"CheckComponent"="1"
"TabMode"="1"
"MultiInstance"="0"
"Prompt_CloseTabs"="1"

Per chi proprio non ce la dovesse fare in completa autonomia, ho pubblicato il file .reg su GxWare.org:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/foxit-reader/&file=foxitReader3-NOADS.reg

Basterà salvarlo sul proprio desktop con la stessa estensione, fare doppio clic e confermare l’inserimento delle informazioni nel registro del proprio sistema. Voilà, il gioco è fatto, potete ora riaprire Foxit Reader per controllare che effettivamente tutto funzioni in modo corretto :)

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