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Batch: migrazione di massa verso 7-Zip

Richiesta: migrare un discreto numero di client da WinZip o WinRAR a 7-Zip, forse il miglior software d’archiviazione gratuito ed open-source attualmente disponibile sul mercato, anche in italiano! Sono soddisfatto della scelta del mio cliente, soprattutto perch√© sono stato io stesso a mettere la pulce nell’orecchio :P

# il punto di partenza

Tutti i test sono stati effettuati su macchine provviste di WinZip 8.1 (minimo) e WinRAR 3.80. La mia virtuale montava esattamente queste due versioni durante lo sviluppo. Secondo i documenti che ho consultato, i comandi che ho utilizzato dovrebbero andare bene anche con versioni precedenti e successive a quelle utilizzate.

# il comportamento

Trovato WinZip o WinRAR o magari entrambi, lo script deve poterli disinstallare entrambi senza l’intervento dell’utente che sta attualmente utilizzando la macchina. Il motto √® sempre lo stesso: meno l’utente finale vede e fa, meglio √®. Ci√≤ vuol dire uso di installazioni e disinstallazioni “silent” come previsto ormai nel 99% dei pacchetti di installazione degli applicativi.

WinZip, WinRAR e 7-Zip non fanno eccezione. Ciascuno di questi ha un parametro che permette di gestirli in “silenzio” e lontani da occhi indiscreti. Nello specifico, ho fatto riferimento ad un paio di forum stranieri dove ho trovato esattamente ci√≤ che cercavo:

# raccogliere, analizzare, sviluppare

Raccogliendo i vari codici e parametri in giro per forum si riescono ad ottenere fin troppo facilmente i controlli da fare e sviluppare. Ecco quindi l’analisi dei vari “paragrafi” di codice!

Prima di partire vi ricordo che avrete necessit√† di tenere il file di installazione di 7-Zip sulla macchina locale dove applicare lo script o -soluzione certamente migliore in ambito aziendale- su un server al quale possono far accesso i vostri client. Tutto viene deciso sin da subito dalla variabile “server” dichiarata ad inizio batch, ovviamente da modificare secondo le proprie esigenze:


set server=

Un paio di esempi? Nel caso in cui all’interno del disco C abbiate creato una cartella “inst” contenente il pacchetto di installazione (attualmente 7z465.exe) bisogner√† dichiarare %systemdir%\inst, proprio in questo modo:


set server=%systemdir%\inst

così facendo lo script richiamerà il setup con %systemdir%\inst\7z465.exe (quasi sempre corrisponderà a C:\inst\7z465.exe). Lo stesso vale per il server, cambia semplicemente il modo di richiamarlo:


set server=\\serverpippo\installazioni\sw\....

Sta alla vostra attuale situazione decidere che valore prender√† quella variabile. Non inserite il nome del pacchetto exe, il codice lo prevede gi√† durante l’esecuzione.

Kill dei servizi WinZip e disinstallazione

WinZip e la sua odiosa icona nella tray fanno comparsa subito dopo l’installazione. E’ l’unico applicativo che necessita di un bel “TaskKill” via DOS che permette di terminare il QuickPick:


echo Termino eventuali servizi aperti da WinZip ...
echo;
taskkill /IM WZQKPICK.EXE
echo Fatto!

:WINZIP8
echo;
if not exist %programfiles%\WinZip\WINZIP32.EXE goto WINRAR
echo Disintallazione di WinZip in corso ...
echo;
%programfiles%\WinZip\WINZIP32.EXE /uninstallx

echo Fatto! 

Il primo controllo chiede allo script di assicurarsi che WinZip esista sulla macchina (if not exist … goto WINRAR), in caso contrario si salter√† al controllo ed eventuale disinstallazione di WinRAR. Inutile dire che se WinZip viene trovato il codice proseguir√† fino alla stringa “… WINZIP32.EXE /uninstallx” che lancia una disinstallazione completa e silente sulla macchina.

Controllo ed eventuale disinstallazione WinRAR

WinRAR √® certamente meno invasivo del collega. Contrariamente a WinZip possiede un file di disinstallazione e l’attributo per il silent √® molto pi√Ļ standard, basta un semplice “/s“:


if not exist %programfiles%\WinRAR\WinRAR.exe goto 7ZIP
echo Disinstallazione di WinRAR in corso ...
echo;
%programfiles%\WinRAR\Uninstall.exe /s
echo Fatto!

La prima stringa di controllo si assicura semplicemente che WinRAR esista, altrimenti salter√† immediatamente all’installazione di 7-Zip!

Installare 7-Zip, alfin si giunge al risultato!

Installare 7-Zip e associarlo ai tipi di file pi√Ļ utilizzati e conosciuti √® il passaggio finale della migrazione. La parte pi√Ļ corposa, manco a dirlo, riguarda proprio l’associazione dei file, e qui bisogna davvero ringraziare il forum di MSFN per aver gi√† preparato uno script da integrare nel proprio batch per ottenere il risultato voluto.


if exist %programfiles%\7-Zip\7zFM.exe goto FINEPROCESSO
echo Installazione 7-Zip in corso ...
echo;
start /wait %server%\7z465.exe /S /D="%programfiles%\7-Zip\"

Il controllo √® d’obbligo. Nel caso in cui la macchina possieda gi√† 7-Zip si pu√≤ tranquillamente concludere l’intervento “portando forzatamente a termine lo script“. In caso contrario ecco che la stringa di start provveder√† a lanciare il setup dandogli in pasto la variabile silent (anche stavolta /s) e la destinazione gi√† decisa per il programma. La variabile d’ambiente “%programfiles%” corrisponde a C:\Programmi nel 99% dei casi, ma √® sempre meglio utilizzare indirizzi relativi piuttosto che gli assoluti no? ;)

Lo script delle associazioni √® invece un costrutto “for” che per ciascuna estensione “desiderata” applicher√† una nuova associazione nel registro di sistema, associando infine l’icona standard decisa da 7-Zip:


SETLOCAL
SET SC=HKLM\SOFTWARE\Classes
SET Extn=001 7z arj bz2 cab chm cpio deb gz iso lzh nsis rar rpm tar z zip
FOR %%j IN (%Extn%) DO (
REG ADD %SC%\.%%j /VE /D "7-Zip.%%j" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.%%j /VE /D "7z Archive" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.%%j\DefaultIcon /VE /D "\"%PROGRAMFILES%\7-Zip\Formats\%%j.dll\"" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.%%j\shell\open\command /VE /D "\"%PROGRAMFILES%\7-Zip\7zFM.exe\" \"%%1\"" /F
)
REG ADD %SC%\7-Zip.001\DefaultIcon /VE /D "\"%PROGRAMFILES%\7-Zip\Formats\split.dll\"" /F
ENDLOCAL

Cos√¨ facendo il risultato “√® servito“, in meno di due minuti sulla macchina esister√† solo ed esclusivamente 7-Zip come gestore di pacchetti Zip/Rar e chi pi√Ļ ne ha pi√Ļ ne metta. Inutile dire che alle associazioni gi√† presenti nello script potete aggiungerne altre previste -ovviamente- dall’applicativo.

Modifiche dell’ultima ora

(ultimo aggiornamento: 26.03.09 14.55)

Visto che la procedura di associazione file sembrava non funzionare altrettanto bene con le icone, Stefano ha leggermente modificato il codice includendo la risoluzione (grazie :P) che ora corrisponde al seguente:


SETLOCAL
SET SC=HKLM\SOFTWARE\Classes
SET Extn=001 7z arj bz2 cab chm cpio deb gz iso lzh nsis rar rpm tar z zip
FOR %%j IN (%Extn%) DO (
REG ADD %SC%\.%%j /VE /D "7-Zip.%%j" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.%%j /VE /D "7z Archive" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.%%j\shell\open\command /VE /D "\"%PROGRAMFILES%\7-Zip\7zFM.exe\" \"%%1\"" /F
)
REG ADD %SC%\7-Zip.001\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\Formats\split.dll" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.7z\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,0" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.arj\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,4" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.bz2\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,2" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.cab\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,7" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.chm\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\Formats\chm.dll" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.cpio\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,12" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.deb\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,11" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.gz\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,14" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.iso\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,8" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.lzh\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,6" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.nsis\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\Formats\nsis.dll" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.rar\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,3" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.rpm\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,10" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.tar\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,13" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.z\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,5" /F
REG ADD %SC%\7-Zip.zip\DefaultIcon /VE /D "%PROGRAMFILES%\7-Zip\7z.dll,1" /F
ENDLOCAL

Ho chiaramente aggiornato lo script batch che ora include la nuova parte di codice e rilasciato il nuovo source su Dev:

dev.gxware.org/?13

# codice & download

Il codice sorgente del batch √® disponibile gratuitamente ed interamente nell’area dev, come sempre:

dev.gxware.org/?12

dev.gxware.org/?13

mentre un batch già pronto è nel repository GxWare.org:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/7zip_migrazione/&file=7zip-install.bat

#riutilizzare il codice per un update

Nessuno vi vieta di modificare il nome del setup in futuro. Quando 7-Zip raggiunger√† la versione 4.66, nel paragrafo dedicato alla sua installazione si potr√† semplicemente cambiare il nome dell’eseguibile ricordandosi di andare poi a mettere il file di setup nella cartella dichiarata. Non √® chiaramente stato sviluppato per aggiornare l’applicativo, ma con una “aggiustatina” qua e l√† potrebbe fare anche questo, magari ve lo spiego in un prossimo articolo eh? :)

# in conclusione

Un lavoro di 5 o pi√Ļ minuti portato a termine in due senza necessit√† di disconnettere l’utente attualmente connesso al sistema, baster√† lanciare il batch come amministratore per risolvere il problema! :)

Proposte? Critiche? L’area commenti √® a vostra disposizione!

AVG 8.5: rimuovere la Notification Area

Grisoft ha rilasciato da una manciata di giorni un “Major Update” del suo antivirus dedicato alle utenze casalinghe: AVG 8.5. Motore rinnovato, ancora pi√Ļ potente, ancora gratuito per la licenza antivirus dedicata all’utilizzatore privato che non lo sfrutta per fini commerciali.

Nonostante venga ancora rilasciato da HTML.it, mirror ufficiale per l’Italia (e non solo) stavolta l’applicativo torna ad essere completamente in inglese, nell’attesa -probabilmente- di completare la localizzazione italiana si potr√† scaricare AVG 8.5 in italiano dai server di Grisoft stessa.

Lo sapevi che?
Grisoft ha finalmente messo a disposizione degli utenti privati (licenza gratuita) aggiornamenti automatici ogni 4 ore (anzich√© solo 24) in modo del tutto trasparente e gratuito, il tutto selezionabile in fase di prima configurazione dell’AV (o post-aggiornamento).

Occupa circa 60 MB (59,80 per essere precisi) e richiede poi di essere aggiornato in quanto le ultime definizioni inserite nel pacchetto rilasciato risalgono ad inizio marzo. Passiamo però ai puri tecnicismi ;)

Rimuovere la Notification Area

Torna la DLL incriminata, i soliti due file MHT contenenti i banner, in doppia lingua chiaramente. Questo √® ci√≤ che compone la nuova Notification Area, anch’essa facilmente rimovibile dalla release 8.5 (ma mettere un “Visualizza / Nascondi Notification Area” no eh?) con il solito script batch da lanciare a partire dalla stessa cartella dove risiede AVG.

Il nuovo codice batch è il seguente:

@echo off
ren avgmwdef_us.mht avgmwdef_us.mht.bak
ren avgmwdef_it.mht avgmwdef_it.mht.bak
ren avgfree_us.mht avgfree_us.mht.bak
ren avgfree_it.mht avgfree_it.mht.bak
ren avgresf.dll avgresf.dll.bak

nuovamente disponibile per il download in versione “Stop & Start” (avg8.5.StopNotification.bat & avg8.5.StartNotification.bat) nella stessa cartella su GxWare:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/avg8

Vi ricordo che il file batch va sempre messo nella stessa cartella di installazione dell’AVG che √® generalmente C:\Programmi\AVG\AVG8.

Buon aggiornamento e, per l’ennesima volta, buon “hack” :P

Ottimizzare Firefox (si, si può!)

La risposta per cominciare bene questo post √®: SI, √® possibile ottimizzare quel tanto che basta il proprio Firefox per permettergli di “non rubare troppa RAM” alla macchina che lo ospita. Ci sono alcuni accorgimenti da non lasciarsi sfuggire che potrebbero nettamente migliorare la vostra esperienza di navigazione, provare per credere.

# la premessa

Software miracolosi che promettono mare & monti non esistono. Codici come Fasterfox o applicativi come Firetune registrano casistiche vittoriose troppe poche volte rispetto a quelle durante la quali combinano “danni” che poi gli utenti lamentano sul forum di Mozilla Italia o su altri specializzati.

Evitate di affidarvi a soluzioni pre-confezionate, peggio ancora se a codice chiuso, non saprete mai cosa andranno a toccare dopo aver selezionato “Migliora le prestazioni!“. Se proprio volete ottimizzare il vostro browser, metteteci mani e testa, magari con qualche suggerimento dato nei paragrafi successivi.

# fa come se fossi a casa tua

Ma non sporcare e non trattare male il panda, nuoce gravemente alla tua ed alla nostra salute quando cercheremo di aiutarti il giorno in cui deciderai di aprire un thread di assistenza nel forum dedicato. Firefox viene rilasciato perfettamente funzionante, provato su pi√Ļ configurazioni e minuziosamente controllato, riga per riga. Il fatto che sul proprio PC non parta correttamente potrebbe voler dire tante cose, ma quasi sicuramente non che l’applicativo in se abbia un bug o sia “nato male“. Cerchiamo di capire quindi come personalizzarlo senza abusare della sua bont√†!

# estensioni da tenere al guinzaglio

MozillaZine √® un’0ttima risorsa che contiene tanta documentazione riguardante i prodotti Mozilla. Gi√† da tempo √® disponibile in KB un elenco che raccoglie tutte le estensioni pi√Ļ “dannose” per il browser, quelle che a causa di uno sviluppo evidentemente non perfetto potrebbero mettere in serie difficolt√† il browser:

http://kb.mozillazine.org/Problematic_extensions

In corrispondenza dell’estensione incriminata troverete la soluzione migliore da adottare nel caso in cui non possiate proprio farne a meno. Persino la tanto amata AdBlock Plus potrebbe crearvi rogne … non ci credete?

Can interfere with Flash content, most often on Mac OS.

Certo si fa riferimento a Mac OS in particolare, ma chi vi ha detto che:

Uncheck “Show Tabs on Flash and Java” in Adblock Plus options.

funzioni solo sul sistema di casa Apple? Sarebbe bene anche replicare l’azione su sistemi Windows e Linux, risparmiate quella piccola goccia che sommata a tante altre vi crea la “pozzanghera” ;)

Vi avevo gi√† parlato di “estensioni esose” molto tempo fa, l’elenco era “spuntato fuori” proprio grazie a MozillaZine, io non avevo fatto altro che testare e scrivere in proposito. Inutile dire che il sito aggiorna costantemente quella lista con risoluzioni e alternative, vero?

Segnalo inoltre un bug aperto da diverso tempo ma non ancora risolto. Si tratta di una dispersione di risorse RAM con l’utilizzo della Google Toolbar ufficiale:

https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=440090

Strumento utilizzato da tantissimi utenti che ignorano l’esistenza di valide alternative come Googlebar Lite o simili:

extenzilla.org/scheda_estensione.php?id=429

# gli alti consumi dei plugin

I plugin che si aggiungono durante l’utilizzo quotidiano del browser sono diversi, ognuno necessario all’esplorazione del web ma -talvolta- programmato male per browser non “inizialmente previsti“, magari perch√© si tratta di porting da altre piattaforme, o per stupide distrazioni del dipendente di turno, riportate poi nelle nuove versioni. Ecco perch√© MozillaZine propone 4 articoli dedicati ai 4 plugin pi√Ļ utilizzati in Firefox (cos√¨ come in altri browser):

Le spiegazioni sono dettagliate, in inglese (se avete bisogno e non capite troppo bene basta chiedere, ne possiamo parlare sul forum) e provano a mettere “una pezza” laddove esiste la reale perdita di risorse.

# about:consumameno!!

Non √® un comando da dare nella solita barra URL, √® solo un modo per convincervi che Firefox pu√≤ effettivamente migliorare e consumare un p√≤ meno “del solito“. Il fenomeno Memory Leak esiste da quando il panda rosso √® nato, pi√Ļ o meno. Versione dopo versione, promessa dopo promessa, oggettivamente parlando bisogna ammettere che non √® cambiato molto (ci√≤ far√† la felicit√† di qualcuno a caso che continua a gridarlo a gran voce).

Tutto questo anche a causa della nostra quotidiana necessità di funzioni avanzate che non vengono incluse nativamente nel browser. Le estensioni sono la gioia di ogni navigatore, la pena di ciascun utilizzatore di PC con RAM limitata, al 99,9% delle volte corrispondono alla stessa persona.

Prima di cominciare è obbligatorio il solito avviso, meglio prevenire no? :P

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo cos√¨ sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Modificando alcuni valori nell’about:config si pu√≤ cominciare a risparmiare qualcosina. Andiamo nel dettaglio:

Sfatiamo innanzi tutto il mito del “config.trim_on_minimize“, pubblicato su diversi blog e siti web specializzati, in quanto non libera la RAM per volere divino. Spiega MozillaZine:

On Windows operating systems, when a program is minimized and left for a period of time, Windows will swap memory the program is using from RAM onto the hard disk in anticipation that other programs might need RAM [ ... ]

Ci√≤ vuol dire che non c’√® un effettivo risparmio di memoria ma c’√® di sicuro un lavoro maggiore dato in pasto alla macchina nel momento in cui si decide di tornare a lavorare su Firefox “svegliandolo” dalla barra di sistema. Al contrario di questa voce, altre 3 risolvono effettivamente degli “abusi di cache” non autorizzati o non voluti dall’utente.

Rispettivamente browser.cache.memory.capacity:

When images are loaded, they can be cached so they don’t need to be decoded or uncompressed to be redisplayed. This preference controls the maximum amount of memory to use for caching decoded images and chrome (application user interface elements).

browser.cache.memory.enable:

When a page is loaded, it can be cached so it doesn’t need to be rerendered to be redisplayed. This preference controls whether to use memory to cache decoded images, chrome (application user interface elements), and secure (https) pages. browser.cache.memory.capacity controls the maximum amount of memory to use.

e browser.sessionhistory.max_total_viewers:

Pages that were recently visited are stored in memory in such a way that they don’t have to be re-parsed (this is different from the memory cache). This improves performance when pressing Back and Forward.

This preference limits the maximum number of pages stored in memory.

alleggerendo quindi la memorizzazione di pagine ed elementi in esse contenuti si potr√† certamente risparmiare della memoria RAM solitamente utilizzata da una configurazione di default. Il primo ed il terzo valore corrispondono ad un intero variabile, il secondo √® un booleano. Come modificarli? Semplice, basta dare una occhiata alle tabelle di corrispondenza “valore / memoria usata” nelle pagine dello stesso MozillaZine:

kb.mozillazine.org/Browser.cache.memory.capacity#Possible_values_and_their_effects

Valore consigliato? 0, così da tenere spenta la memorizzazione degli elementi (Do not cache decoded images and chrome in memory. ).

kb.mozillazine.org/Browser.sessionhistory.max_total_viewers#Possible_values_and_their_effects

Valore consigliato? Ancora una volta 0, affinché non vengano tenute pagine in memoria (Do not store any pages in memory. ).

Per quello che invece riguarda il valore “browser.cache.memory.enable” baster√† portarlo a “false“.

ATTENZIONE: la configurazione appena suggerita pu√≤ essere davvero vantaggiosa solo ed esclusivamente nel caso in cui si sfrutti una connessione ADSL flat o superiore. Questo perch√© le pagine vengono costantemente ricaricate e chi possiede un modem 56k, ISDN o una tariffa a “traffico fatto” potrebbe trovarsi in serie difficolt√†.

# un riavvio al giorno leva il medico di torno …

In realt√† ben pi√Ļ di un riavvio farebbe bene al browser. Certo parla una persona che lo tiene aperto dalla mattina alla sera, fino a quando abbandona l’ufficio sempre dritto senza chiusure (salvo per estensioni nuove installate o aggiornamenti di plugin), ma ci√≤ non fa certo bene al software, soprattutto se parliamo di utenze che tengono aperte decine di schede contemporaneamente.

Ogni tanto si può pensare di uscire da Firefox salvando le attuali schede aperte e facendosele riaprire alla successiva sessione, è una funzione che il browser possiede già da tempo, perché non sfruttarla?

# casistiche di successo

Di casistiche ne ho quante ne volete. Il forum di Mozilla Italia è davvero pieno di thread che riguardano lentezze anomale, crash inaspettati e tanto altro, quasi sempre imputabile ad un utilizzo non troppo corretto della piattaforma. Giusto qualche giorno fa si parlava di lentezza esasperante per poi scoprire che una cronologia non tenuta sotto controllo metteva in difficoltà il software:

forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=38245.0

Ricordate: Firefox viene fornito funzionante e testato (come gi√† detto ad inizio post). Il problema √® sempre lo stesso pi√Ļ volte citato nelle battute tra informatici, smanettoni o semplici interessati all’argomento: “il reale problema sta sempre tra la sedia e la tastiera“.

Se non dovesse poi bastarvi la documentazione in lingua inglese (e vi assicuro che l√† fuori ce n’√® davvero tantissima), il progetto SUMO (la Knowledge Base di Mozilla Firefox) pu√≤ vantare una vastit√† di documenti localizzati in italiano sempre dalla nostra squadra, qui di seguito vi lascio il collegamento diretto ad uno dei tanti, come mi ha fatto giustamente notare Simone nei commenti:

support.mozilla.com/it/kb/Utilizzo+eccessivo+della+memoria

A me non resta che augurarvi buona modifica e buon utilizzo, con la speranza che questo articolo possa aiutarvi a migliorare il vostro rapporto con il browser Mozilla :)

Basato su “Memory Leak” di MozillaZine

Win32/PossibleHostsFileHijack

Meglio conosciuto come “falso positivo post-aggiornamento di Windows Defender“. Con gli ultimi pacchetti di aggiornamento per Windows Vista, Microsoft ha evidentemente rilasciato una definizione falso-positivo riguardante una modifica al file HOSTS che si trova all’interno della cartella di sistema (X:\Windows\System32).

Il risultato? E’ qui di seguito servito, scattato fresco-fresco sulla mia macchina di casa:

clicca sull’immagine per ingrandirla

Cercando sulla grande rete ho avuto pi√Ļ conferme: si tratta di una falsa segnalazione generata dall’ultimo pacchetto definizioni del Defender. Inutile dire che:

  • nel caso in cui sia finita automaticamente in Quarantena bisogner√† sbloccare il file
  • nel caso in cui Defender chieda all’utente il da farsi, si potr√† tranquillamente specificare l’ “Ignora” come in immagine (nel mio caso ho potuto scegliere essendo amministratore e avendo chiesto di specificare ogni decisione post-scansione):

E’ possibile che riavviando la macchina il Defender proponga nuovamente la messa in quarantena del file “infetto“, in quel caso occorre intervenire nuovamente, nell’attesa del prossimo pacchetto di aggiornamento che dovrebbe correggere la “distrazione” (mi sembra di essere tornato ai tempi in cui il primo MS AntiSpyware riconosceva Media Player o Messenger Plus! come minaccia!).

Buon lavoro! ;)

Lotus Notes 8.5: avvio lento?

Lotus Notes 8.5 √® stato rilasciato poco pi√Ļ di tre mesi fa ed integra un look molto pi√Ļ accattivante, una propensione ad imitare quello che √® lo stile di raccolta funzionalit√† di Office 2007, una velocit√† migliore nell’utilizzo intensivo di pi√Ļ database. Su questo non ci piove, sicuramente una buona release, totalmente sviluppata su piattaforma Eclipse.

Il problema analizzato da questo post nasce in seguito all’aggiornamento di una postazione precedentemente dotata di Lotus Notes 7.0.3 (una a caso, la mia aziendale!) alla 8.5, senza disinstallazione, solo migrazione prevista (lecita quindi) dall’installer di quest’ultimo. Dopo un primo avvio lento (pi√Ļ che lecito a causa dell’aggiornamento dei DB locali) ho notato una strana particolarit√†: anche i successivi avvii non erano troppo veloci, cosa cambia quindi tra queste due release?

# richieste del client

il documento riguardante la 8.5 e tutti i requisiti richiesti sui vari sistemi operativi, è disponibile sul sito IBM a questo indirizzo:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27013074

  • RAM: Lotus Notes 8.5 richiede un minimo di 512 MB, magari da espandere ad uno o pi√Ļ GB (scelta consigliata dal vendor) contrariamente al suo vecchio collega che si fermava a 256 (o superiore) sempre ed esclusivamente come scelta consigliata (minimo 128, ndr).
  • Spazio Disco: si passa dai 512 MB richiesti dalla 7.0.3 ai 900 circa necessari invece alla neonata 8.5. Certo pensando a che tipo di dischi rigidi risiedono ora nelle nostre macchine viene quasi da ridere, peccato per√≤ per quelle macchine particolarmente portabili (netbook / ultrasottili) che generalmente includono una SD da pochi GB o un disco rigido tradizionale 2,5″ da 40 / 80 GB al massimo!

Mi sembra ovvio che con quanto gi√† specificato si possa mettere in difficolt√† una macchina aziendale non troppo nuova o magari della serie “entry level“, generalmente consegnata -a malapena- con 1 GB di RAM ed un processore Core Duo (nei casi migliori) / Celeron (nei casi peggiori).

# avvio lento? Si può migliorare

Ci√≤ che pu√≤ capitare √® che si debba sopportare un avvio pi√Ļ lento del dovuto, passando poi ad una esecuzione tutto sommato accettabile durante l’arco dell’intera giornata. Ci sono alcune piccole accortezze da non lasciarsi sfuggire nel caso in cui accada tutto questo, proprio come nel mio caso. Premetto che il mio Lotus Notes 8.5 √® in inglese, perdonatemi nel caso in cui la mia traduzione letteraria non sia valida per il client italiano.

  • Welcome Page
    Nel caso in cui voi stiate utilizzando una “Welcome Page” (Pagina di Benvenuto nella versione italiana) occorrerebbe diminuire quanto pi√Ļ possibile i database visualizzati su questa.
  • Check subscriptions
    Dalla Preferenze del client (File / Preferences) occorrerebbe andare a togliere il segno di spunta dall’opzione Check subscriptions, proprio come nell’immagine:

  • Replicate when Notes starts
    Nel caso in cui le proprie localit√† siano configurate per replicare i database all’avvio di Notes, sarebbe bene schedulare una replica ad intervallo regolare togliendo quindi il segno di spunta a quell’opzione, proprio come nell’immagine:

Nel caso in cui aveste accesso alla macchina Domino si potrebbe pensare -inoltre- di abilitare la Network Compression (Compressione Network), che necessita appunto di un’abilitazione lato server (solo per versioni 6 e superiori) e lato client, ne parla un vecchio documento IBM disponibile cliccando qui.

# in conclusione

Il consiglio è quindi quello di dare una occhiata (approfondita possibilmente) a quelli che sono i requisiti richiesti dalle nuove release, ignorando magari un aggiornamento che pensavate potesse giovare alla produttività della vostra azienda, per non ritrovarvi poi a tirar fuori parole poco ortodosse e carine nel momento in cui i PC si rifiuteranno di lavorare correttamente. IBM pubblica e aggiorna un documento che propone nel dettaglio tutto ciò che serve per tenere a bada i propri software:

www-01.ibm.com/support/docview.wss?rs=475&uid=swg27007909

Buon lavoro :)

Ringrazio nsftools.com per i tips sulla velocizzazione client Notes

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