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No, non vi state sbagliando e non state neanche vivendo un Déjà vu, ho già messo insieme la parola Asus e Crapware / Bloatware o più semplicemente il d0ver fare pulizia di una macchina nata già stanca, Asus non è nuova in fatto di rilasci macchina ultra-personalizzate e già appesantite. La qualità non si discute (della macchina fisica) ma avrei sempre tanto da ridire sulla scelta di affibbiare all’utente parecchio software di fabbrica spesso completamente inutile per la normale sopravvivenza del PC (soprattutto a discapito delle performance e della durata della batteria, ndr).

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Dato che ho rispolverato il mio Zenbook UX21E (quasi pronto per essere passato al babbo che finalmente abbandonerà un HP durato quasi 10 anni!) ho avuto modo di notare -una volta riportato alle condizioni di fabbrica- tutto l’ammasso di roba da poter eliminare senza alcun ripensamento. Quasi a voler completare l’opera cominciata con il precedente articolo vi riporto quanto fatto e cosa poter cancellare dal disco per guadagnare spazio ed un esaurimento nervoso da applicazioni stupide in meno.

Amore, ti serve davvero tutta quella roba?

Che è un po’ come il terno al lotto con la compagna quando si va in vacanza. Pare che anche Zenbook sia un po’ donna in questo e c’è tanto, troppo da portarsi nel baule dell’auto, questa è solo una piccola parte catturata dalla macchina appena accesa:

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Inutile dire che il 70% e forse più di quel software è assolutamente inutile perché non verrà mai utilizzato, in molti casi lo stesso Windows 7 potrà brillantemente sostituirlo tramite le funzioni che fanno parte del suo essere sistema operativo sin dalla nascita. Cerchiamo quindi di scremare rapidamente le applicazioni che è possibile far saltare in aria:

  • ASUS AI Recovery: ottima utility della casa che serve per creare un disco di recupero della macchina stessa al momento della sua produzione in fabbrica. Ciò vuol dire che a bordo troveremo il sistema operativo correttamente licenziato e tutto il set di applicazioni e impostazioni che ASUS ha previsto per lo Zenbook. Vi consiglio caldamente di creare una ISO (DVD o BluRay che sia) da masterizzare quanto prima su supporto ottico. Una volta fatto questo programma e l’eventuale partizione di recovery diventano immediatamente inutili. Potete procedere con la rimozione.

Da ora in poi riporterò la lista della spesa di ciò che ho rimosso senza troppi problemi, mi sono bastate poche ricerche su Google per capire a cosa servissero questi programmi e decidere quindi di disinstallarli per recuperare spazio disco e risorse che sarebbero state inutilizzate, vi risparmio del tempo:

  • ASUS FaceLogon
  • ASUS LifeFrame3
  • ASUS PowerWiz & ASUS Power4Gear Hybrid (per questi specifici tool posso solo dirvi che già le Opzioni Risparmio Energetico di Windows lavorano più che bene e non serve ulteriore aiuto al sistema per ottimizzare i consumi)
  • ASUS Secure Delete
  • ASUS Splendid Video Enhancement Technology
  • ASUS Tutor
  • ASUS USB Charger Plus: a vostra discrezione. Ho parlato di un tool (sempre di ASUS) che riproduce grosso modo lo stesso risultato in questo articolo qualche tempo fa. Anche se con il nome diverso il risultato è quello, potrete decidere di disinstallare il tool e non caricare i vostri device quando il portatile è spento.

Oltre ai prodotti di casa ASUS (che sono terminati, almeno nel mio caso, ndr) c’è anche dell’altro da pulire, faccio qualche nome sparso: Bing Toolbar (la odio, come tutte le toolbar), Nuance PDF Reader (preferisco l’Adobe Reader, ndr), un antivirus “consigliato” (come il Trend Micro, tanto perché viene inserito sul modello subito superiore), Office 2010 quando magari potreste avere la licenza di un più vecchio 2007 o magari del più nuovo 2013 e chiudiamo in bellezza con tutto ciò che è legato al mondo Windows Live (2011, ndr) e Live Mesh con i suoi ActiveX o simili, tutta roba che può finire immediatamente nella spazzatura perché ufficialmente non più supportata / mantenuta / aggiornata.

Si insomma di roba da togliere ce n’è davvero tanta, il lavoro è lungo ma -fatto una volta- vi consentirà di sfruttare una macchina davvero performante e sicuramente più libera da schifezze.

Pronti, partenza, via?

Un ultimo consiglio prima di lasciarvi al vostro portatile rinato e aggiornato: date un’occhiata a cosa viene fatto partire in avvio di sistema. Per questo tipo di lavoro i tool tuttofare di SysInternals possono tornare estremamente utili: scaricate “Autoruns” e fatelo partire, date un’occhiata a ciò che viene evidenziato dal programma stesso, spesso si tratta di file inesistenti o eseguibili che non servono (come il “SetWallpaper” di ASUS per cambiare automaticamente lo sfondo di Windows rendendolo un po’ più aziendalista, ndr).

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Tutta roba che -con un pelo di accortezza, mi raccomando- potrà essere disattivata (non cancellata, così potrete sempre tornare indietro in caso di necessità!) togliendo ulteriore spazzatura dalla macchina. Il vostro Ultrabook è ora pronto per l’utilizzo. Non mi resta che ringraziare la fonte originale delle risposte ai miei dubbi, un articolo vecchio di due anni circa ma ancora validissimo :-)

Buon lavoro!

Flash Player (AdobeUpdater)Nuovo giro di aggiornamenti per Adobe che da poco tempo ha cominciato la distribuzione della versione 15 di Flash sia ActiveX che plugin per altri browser.Ho quindi provveduto ad aggiornare il codice del tool e caricare online la nuova versione del Flash Player Updater. Ancora una volta non è cambiato nulla rispetto all’ultima volta, tranne che -ovviamente- il “15” all’interno degli URL che richiamano gli ultimi pacchetti di installazione per Internet Explorer e per gli altri browser in circolazione. Rimane quindi valida la discussione del forum Adobe dove si parlava dell’argomento: forums.adobe.com/message/3967370 e questo è il codice aggiornato:

wget http://download.macromedia.com/get/flashplayer/current/licensing/win/install_flash_player_15_active_x.exe
wget http://download.macromedia.com/get/flashplayer/current/licensing/win/install_flash_player_15_plugin.exe
start "Installazione Flash Player ActiveX" /wait install_flash_player_15_active_x.exe -install
start "Installazione Flash Player Plugin" /wait install_flash_player_15_plugin.exe -install
del /S /Q install_flash_player_15_active_x.exe
del /S /Q install_flash_player_15_plugin.exe

Lo stesso codice è disponibile come al solito nel Wiki all’indirizzo public.gfsolone.com/wiki/doku.php?id=batch:flashupdater. Il batch fa parte di un pacchetto eseguibile unico che contiene al suo interno anche il wget.exe. Lanciandolo come amministratore farà tutto automaticamente assicurandosi di forzare la chiusura di eventuali browser rimasti aperti (il controllo viene effettuato per Internet Explorer, Firefox, Opera e Chrome).

Voi come sempre potrete scaricare il pacchetto eseguibile di aggiornamento direttamente dall’URL:

app.box.com/s/6j3kx6h2hxic36wpfnmf

Buon lavoro :-)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Powershell_512px-GWallArticolo mordi e fuggi che può tornare utili agli utilizzatori di Exchange in cloud (quindi Office 365). Ho avuto la necessità di fare repulisti di un gruppo di distribuzione non dinamico e approfittando di una sessione di Powershell avviata sulla macchina ho scritto tre righe di semplice codice per leggere tutti gli appartenenti al gruppo quindi eliminarli con un foreach molto banale. Il comando di rimozione del singolo utente è il Remove-DistributionGroupMember e questo è ciò che vi serve:

Dove la prima stringa andrà modificata (e solo quella) per integrare l’indirizzo di posta assegnato al vostro gruppo che vorrete svuotare, le altre due potranno rimanere completamente invariate. Il tempo impiegato dal server per eseguire il comando dipende dalla quantità di utenti e risorse che popolano il gruppo, portate giusto un attimo di pazienza ;-)

Buon lavoro!

Pillole

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Uno di quegli errori che ti fanno perdere del tempo (tanto) e che portano fuori strada con una facilità più unica che rara. Dalle prime ricerche effettuate sembra qualcosa di riconducibile al LogonUI.exe di Windows, magari danneggiato da un programma installato durante la preparazione di una macchina o dal software antivirus con delle definizioni non esattamente aggiornate. Decidete ovviamente di sostituirlo tramite la ISO di recovery di Windows 7 salvata su chiave USB da lanciare al boot della macchina, per poi scoprire che questo errore con Windows ha ben poco a che fare, almeno non con il sistema operativo in se:

lenovo-fingerprint

La colpa ancora una volta è della Lenovo e del software pre-installato sulle X1 Carbon (ma non solo), più precisamente del Lenovo Fingerprint Manager Pro, applicazione della casa che serve a utilizzare il lettore di impronte digitali da sostituire alla più comune password da inserire manualmente tramite tastiera. Un software che ovviamente avevo deciso di tenere rimuovendo il resto dei crapware assolutamente inutili. Fortunatamente sono arrivato a scoprirlo perché quella dll fa parte dell’installazione: shouldiremoveit.com/Lenovo-Fingerprint-Manager-Pro-101412-program.aspx

Soluzione: rimuovete il software, riavviate la macchina, tornate nei “Dispositivi e stampanti” quindi nel vostro portatile, poi Strumenti Lenovo ThinkVantage e reinstallate il software. Questo basterà per salvare “capra e cavoli” e non avere più l’errore in fase di connessione / disconnessione al sistema.

Lo so, ne avevo già parlato e grosso modo vi avevo anche detto come arrangiarvi in quel mio vecchio articolo dedicato alla disattivazione del Java Update su macchine x86 (sempre e comunque su Windows 7, ndr). Nel frattempo in azienda siamo passati su macchine x64 e chiaramente qualcuno a caso aveva dimenticato quel piccolo particolare per il quale la policy ha smesso di funzionare contrariamente al passato. Il problema? Semplice: vi avevo descritto la procedura per ottenere il risultato su macchine a 32 bit. Ad oggi, semplicemente ritoccando la vecchia policy, ho inserito al suo interno la compatibilità con i sistemi a 64 bit e un paio di nuove chiavi che prima non avevo utilizzato e che “male non fanno di certo“.

JavaUpdate-GPO-x86-x64

Fate riferimento al vecchio set di passaggi da riprodurre (sempre in quell’articolo) e andate ad aggiungere esclusivamente le 3 nuove chiavi all’interno della GPO. Le nuove chiavi vi permetteranno di calcare ulteriormente la mano sulle macchine a 32 bit (ammesso che ne siamo rimaste nella vostra azienda, in caso contrario potete anche sostituire il tutto con ciò che serve ai soli x64) e aumentare la compatibilità anche sui nuovi PC.

Per le macchine a 32 bit:

  • HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\JavaSoft\Java Update\Policy
    • EnableAutoUpdateCheck di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale
    • EnableJavaUpdate di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale

Per le macchine a 64 bit:

  • HKLM\SOFTWARE\Wow6432Node\JavaSoft\Java Update\Policy
    • EnableJavaUpdate di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale
    • EnableAutoUpdateCheck di tipo DWORD e valore 00000000 in esadecimale

Il risultato dovrebbe corrispondere a quello che vedete nell’immagine qui sopra :-)