Ricezione, gara, recensione. A tempo di record (e visto il gioco, direi in tema!) ho potuto provare F1 2011 sulla mia Xbox 360, il naturale evolversi della Formula 1 per console firmato Codemasters, la casa britannica che dal 2008 -grazie all’acquisto delle licenze ufficiali- porta le scuderie, i piloti e l’adrenalina nelle case di tutti gli appassionati della massima competizione automobilistica mondiale.
Nonostante questo titolo sia particolarmente adatto per una guida “da volante“ (avvantaggiati quindi coloro che ne hanno uno a corredo della propria console), può essere ‘vissuto‘ in tutta tranquillità anche tramite il semplice controller, facendo sempre e comunque attenzione a bilanciare il giusto carico al joystick, tra una frenata e l’altra! ;-)
F1 2011 mi è sembrato un gioco adatto pressoché a tutti, più o meno esperti del segmento, compreso il sottoscritto che si trova a giocare per la maggior parte del tempo a titoli automobilistici dal sapore e dalla realizzazione decisamente più arcade, molto meno precisa e complessa dal lato tecnico. Il controllo della macchina per me si riassume con derapate all’ultimo secondo e accelerazioni con sportellate in grado di farmi superare l’avversario. F1 2011 è l’esatto opposto per ovvi motivi: richiederà attenzione, cura per il sorpasso effettuato senza danneggiare i propri avversari in pista e un minimo di buon senso quando si decide che strategia adottare e che dettagli tecnici utilizzare, mai sottovalutare il treno di gomme con le quali partirete, tanto meno l’aerodinamica dell’auto e le previsioni meteo!
Rispetto all’anno scorso troveremo le nuove regole, il nuovo fornitore di gomme (si passa così da Bridgestone a Pirelli) con qualche ritocco all’usura delle stesse per aumentare la realisticità del titolo, così come la possibilità di danneggiare molto più la monoposto o addirittura fondere il motore! Fanno perciò la loro prima comparsa anche il KERS e il DRS, lasciando completamente a voi la possibilità di usarli quando possibile e quando preferite, permettendovi manovre azzardate ma in grado di farvi guadagnare posti. Occhio poi alle bandiere, riconfermate come da regolamento FIA, con l’introduzione della bandiera rossa che fermerà la corsa vostra e degli avversari in casi di emergenza.
Da apprezzare inoltre la cura per i piccoli dettagli all’interno delle “landing areas“ (se così vogliamo chiamarle) che vi vedranno protagonisti in prima persona nella fase pre-gara (quindi nel vostro ufficio) o subito prima di accedere alla pista (quindi nei box). Potrete consultare le vostre mail, le condizioni meteo previste, cambiare il vostro casco o parlare con l’ingegnere di pista. Potrete modificare ogni settaggio della vettura o decidere di adottare delle impostazioni predefinite e suggerite per ogni tipo di evenienza. Forse un tantinello noioso il menu principale che propone sempre le stesse animazioni, ma è un volersi focalizzare su dettagli trascurabili al fine del gioco.
Le modalità di gioco sono quelle classiche, non è cambiato molto rispetto al titolo dell’anno precedente (che avevo avuto occasione di provare a casa di amici), soprattutto perché penso sia particolarmente difficile rendere più bello un gioco che lo è già! Avrete quindi a che fare con la carriera -nel caso in cui voleste diventare i nuovi Vettel del piccolo schermo-, che vi permetterà di muovere i primi passi nelle scuderie che vi offriranno il vostro contratto da esordiente e perfetto sconosciuto, per farvi tentare la scalata alle migliori case automobilistiche di sempre! Per chi vuole semplicemente scendere in pista con poche preoccupazioni e nessuna carriera, c’è la semplice Esibizione (o Gara Veloce) con possibilità di multigiocatore split-screen sullo stesso monitor o -neanche a dirlo- andando online, con il codice che abiliterà il vostro account Xbox Live, lo troverete nella custodia del disco.
A proposito di multiplayer online, per il quale voglio aggiungere un paio di osservazioni prima di chiudere, ho particolarmente apprezzato la possibilità di gareggiare insieme ad un compagno che potrà aiutarvi durante la carriera, novità anch’essa del rinnovato titolo videoludico. Nel caso in cui voleste gareggiare “alla vecchia maniera” sappiate che gli sviluppatori hanno finalmente inserito la possibilità di fare da semplice spettatore nel caso in cui terminiate la gara prima dei vostri avversari.
state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)
Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.
Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:
Ciao!
E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:
Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).
Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.
Perdere l’orientamento?
La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).
Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi“. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.
L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.
Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.
Accedere al mio mondo
Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.
Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.
Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.
Il Marketplace
E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.
Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).
Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.
UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).
Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).
Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.
Hardware
Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.
Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.
Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!
Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):
La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).
La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.
L’ufficio a portata di mano
Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.
Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.
Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.
Difendere il brand
Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.
Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata“ (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:
Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.
Dubbi e perplessità
Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.
In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).
Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).
In conclusione
A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.
Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.
Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.
Ho dovuto aspettare che uscisse l’aggiornamento pubblico per poterne parlare ma -come anticipato di straforo su Twitter- ero entrato a far parte del programma di beta testing della nuova dashboard di Xbox 360, ora realtà per tutti!
Cosa sia stato incluso e una prima impressione a caldo è stata pubblicata da Andrea giusto ieri:
Potrei pensare di condividere buona parte di quanto è stato scritto. Spezzo però una lancia a favore dell’aggiornamento: da quando ho abbandonato la vecchia dashboard ho notato una maggiore velocità nell’esplorazione dei menu e nell’esecuzione delle operazioni (no, non c’entra la linea dati e la velocità di quest’ultima, non intendo la velocità di download di nuove demo o simili), senza considerare le opzioni aggiuntive che permettono una migliore gestione delle risorse della console e di personalizzare ulteriormente il comportamento dell’hardware e del software durante il quotidiano utilizzo, soprattutto in vista di una doverosa integrazione totale con Kinect.
Ai possessori di Xbox 360 non resta che accendere la propria console e lasciar scaricare (e installare) l’aggiornamento della Dashboard :)
Qui trovate qualche scatto effettuato lo scorso 1 ottobre:
inauguro con questa recensione una nuova collaborazione con XboxWay, portale completamente dedicato alla console di casa Microsoft. Ringrazio Sergio per la calorosa accoglienza e la possibilità che mi ha offerto e vi segnalo che l’articolo che state per leggere è stato pubblicato in anteprima circa 12 ore fa a questo indirizzo:
WRC, acronimo di World Rally Championship, è anche il nome del capitolo videoludico che ha potuto fare la sua comparsa su ogni periferica di gioco (sia essa console o PC) dopo anni di digiuno e ripiego neanche troppo forzato sulla saga di Colin McRae DIRT, arrivato sugli scaffali lo scorso 8 ottobre dopo una manciata di giorni di “demo” messi a disposizione dei giocatori che quotidianamente sfruttano il proprio abbonamento Xbox Live Gold o PSN Network.
Nato grazie al publisher italiano Black Bean Games e al suo studio di sviluppo interno -Milestone- WRC si presenta all’esame ben evidenziando l’acquisizione dei diritti del World Rally Championship ma con una concorrenza ormai affermata, che lascia poco spazio a chi un tempo si sarebbe potuto accontentare di portare a compimento un titolo mediocre a patto di poter veder schizzare il fango sulla carrozzeria della propria quattroruote.
I menu estremamente intuitivi, i controlli di guida tutto sommato buoni seppur migliorabili, la possibilità di modificare tutti i valori principali del proprio mezzo e la soddisfazione di poter correre su tracciati realmente esistenti con macchine che siamo abituati a vedere nelle gare ufficiali può sicuramente giocare a favore di questo nuovo arrivato.
Di contro potrei segnalarvi la scarsa cura dei dettagli (soprattutto delle vetture), i tracciati non sempre perfetti (mi è capitato di vedere qualche scatto durante l’elaborazione dei panorami), la delusione per non aver visto mai “sporcare il monitor“ con l’acqua o con il fango quando si passa a tutta velocità su terreni privi di asfalto (cosa che -ad esempio- succede in titoli ben più Arcade come Blur), la maledetta staticità degli elementi che compongono l’ambiente di gioco … sfido io ad andare a spaccare un guardrail o buttare giù un albero anche se debole solo alla vista! Inutile dire che il pubblico ai lati delle strade cittadine e lo stesso pilota o copilota al suo fianco -una volta arrivati al traguardo- fanno gli stessi identici gesti e le stesse movenze per ciascuna gara portata a termine in tempi decenti.
Dettagli signori, dettagli, gli stessi che tante case hanno già previsto arricchendo i loro titoli. Quelli che un videogiocatore che apprezza particolarmente il genere automobilistico ha già avuto occasione di vedere più e più volte anche in passato, neanche troppo di recente! Non si vive di solo licenze ;-)
Buone invece la modalità multiplayer e la longevità del gioco. Nonostante i pochissimi giocatori ancora presenti online è possibile competere in prove e rally singoli o campionati interi completamente online. Per chi preferisce rimanere “disconnesso” c’è un’ulteriore modalità che consente di far giocare fino a tre persone sulla stessa console, permettendo al più veloce dei 3 di portarsi a casa la vittoria semplicemente ottenendo il tempo di gara migliore, il cronometro è l’unico dettaglio che conta, come nel vero rally.
Valutazione generale
Presentazione: 6
Nella media. Il voto è per lo più influenzato dai video di presentazione che hanno anticipato l’arrivo del gioco vero e proprio.
Gameplay: 6
Buono il sistema di controllo, è possibile controllare bene la macchina stando attenti alla configurazione iniziale e alle tempistiche per le frenate, le derapate e le accelerazioni su rettilineo, comunque migliorabile.
Grafica: 5
Dettagli delle vetture e dei tracciati assolutamente fuori standard rispetto alle attuali tecnologie e agli altri titoli già usciti precedentemente nell’ambito automobilistico, da rivedere. Ci sono ampi margini di miglioramento.
Sonoro: 6
Il gioco è doppiato in italiano. Fondamentale se si seguono le istruzioni del copilota più dei segnali mostrati a video prima dei cambi di rotta. Musiche praticamente inesistenti nei menu.
Longevità: 7
Si potrebbe portare a termine tutto l’insegnamento previsto dall’accademia e diventare un campione di rally attraverso la modalità single-player.
Multiplayer: 6
Le intenzioni sono sicuramente lodevoli, ancora troppi pochi giocatori però. Probabilmente tanti non sono ancora convinti di voler acquistare il titolo. Decisamente più soddisfacente la modalità di sfida sulla stessa console.
Voto complessivo: 6
Si dice “altro giro, altra corsa“, correggetemi se sbaglio. Non resta quindi che sperare in un prossimo capitolo ancora più curato e corretto in quei piccoli e grandi errori che possono lasciare a bocca asciutta quando ci si aspetta di trovare titoli che sfruttino appieno la tecnologia ormai a disposizione di tutti.
Fare il punto della situazione dopo una serie di anticipazioni e titoli tanto desiderati che usciranno nel corso del 2010 (sforando con una certa calma anche nel prossimo anno) non è affatto semplice. Questo E3 ha riservato diverse novità per quel che riguarda il mondo Microsoft, si spera ne riservi tante altre sul panorama Nintendo (conferenza programmata per stasera alle ore 18.00 CEDT) e Sony.
Kinect: date, prezzi
Primo sunto: date di uscita, sia per l’hardware che per il software. Kinect dovrebbe poter comparire sugli scaffali americani entro e non oltre il 4 novembre di quest’anno. Garantito il pieno supporto da parte delle software house sviluppatrici dei giochi che vedranno la luce insieme al nuovo hardware, si sa poco o nulla sulla data di uscita in Europa e -soprattutto- del prezzo. Troppo facile parlare di fascia 50-200 dollari, si attendono certezze.
Vi ricordo che grazie a Kinect si potranno compiere operazioni “basilari” come accendere e spegnere la console, navigare nei menù della propria dashboard e passare del tempo insieme ai propri amici magari effettuando videoconferenze tramite il Windows Live Messenger integrato. La periferica seguirà costantemente i movimenti del giocatore spostando il suo obiettivo.
Xbox 360 “Slim”: date, prezzi
Per quel che invece riguarda la nuova X360 sembra che il 16 Luglio sia la data scelta per lo sbarco in Europa! Già disponibile a partire da questa settimana in America (siamo alle solite, sfortunatamente :(). Il modello Elite avrà un prezzo di listino fissato a 299 dollari (250 GB di spazio disponibili in hard disk, WiFi integrato ed il nuovo case a forma di X). Annunciati anche gli altri due modelli: Arcade a 149 dollari e Pro a 199.
Caratteristiche allettanti, bisogna ammetterlo, ma non tali da giustificare un salto dal vecchio al nuovo hardware, almeno per quel che mi riguarda:
Case nero lucido con inserti cromati. Possibilità di posizionamento verticale o orizzontale.
Tasti sensibili al tocco: accendi o spegni la console e inserisci il disco con un semplice sfioramento della superficie.
Una Xbox così silenziosa non l’avete mai provata (a dir Microsoft, chiaramente).
Modulo Wi-Fi 820.11n integrato e Hard Drive interno da 250 GB.
Cinque slot USB. Tre sul retro e due frontali.
Pronta per Kinect: la console è provvista di un’entrata Kinect Only, per rendere immediata la configurazione con la periferica.
Connessioni AV, HDMI e Optical Audio.
Wireless Controller colorato per adattarsi alla nuova estetica della console.
Completa compatibilità con i vecchi accessori, escluse le Memory Unit e gli HDD, e una nuova linea di accessori.
Due nuove ventole laterali e chipset da 45 nanometri con CPU e GPU integrati.
Una pecca -a mio modo di vedere le cose- è la mancata retro-compatibilità con parte dell’hardware attuale. Un disco fisso può tornare sempre comodo nell’eventualità si decida di rottamare la vecchia console, evidentemente Microsoft non è particolarmente d’accordo, peccato non offrire la possibilità di un doppio HD (sia interno che esterno).
Tanta è la speranza (quasi sicuramente vana) di vedere una conversione dollaro / euro valida tra i due continenti. Nel frattempo la console sarà venduta stand-alone, in attesa dell’uscita di Kinect che sarà probabilmente proposto poi in bundle “console & periferica” a prezzi vantaggiosi.
Microsoft ha già pubblicato la pagina ufficiale dedicata alla nuova console, potete già darci una occhiata:
Tanta la carne al fuoco, in costante aggiornamento da Los Angeles. A E3 terminato si potrà pensare di realizzare un articolo dedicato alle migliori uscite previste per le tre console più conosciute. Ubisoft, Activision e Electronic Arts hanno aperto le danze per Microsoft Xbox 360, se ne vedranno delle belle :-)
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