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Xbox Live Arcade: Worms Ultimate Mayhem

L’articolo è stato scritto in origine per XboxWay, perché non farci un salto e darci la possibilità di accogliervi nel mondo dedicato alla console di Microsoft? :-) Questo articolo è disponibile all’indirizzo xboxway.com/2011/11/11/worms-ultimate-mayhem-tremate-tremate-i-vermi-son-tornati

Tremate, tremate, le streghe i vermi son tornati! Le vittime sacrificali preferite dal Team17 tornano sul piccolo schermo per riempire le vostre grigie serate di pallottole, bombe, pecore esplosive e qualsiasi altra arma improbabile possa passare per la vostra testa, ma soprattutto per il vostro controller!

Parlare di Worms è un po’ come farlo di Super Mario, si tratta di veri e propri colossi, ciascuno nel proprio panorama (sarebbe impossibile compararli sullo stesso piano, ndr). Il Team17 ha sviluppato il primo dei titoli dedicati a questi sadici e vendicativi vermi nel 1994/95 (io c’ero, cit.) e da quel momento non ho fatto altro che ripercorrere con loro tutti gli episodi della saga che -nonostante la ripetizione puntuale del tema principale- ha sempre e comunque divertito su ogni hardware, iPhone compreso.

60 missioni, 38 armi a disposizione che verranno man mano sbloccate e arricchite recuperando le solite scatole lungo gli stage da affrontare, multiplayer online fino a 4 giocatori e 12 temi grafici da scoprire. Per un gioco arcade si tratta sicuramente di un buon bagaglio a mano, un numero di ore variabili secondo il vostro stile di gioco e tempo libero a disposizione.

Questa miscela esplosiva nata dall’unione di Worms 3D e Worms 4: Mayhem vi permetterà di cominciare la vostra carriera da soldato attraversando quella universitaria. Avete capito bene: sarete dati in pasto al migliore (e al più distratto, ndr) dei professori, così che possiate affinare la cura e la capacità di eliminare l’avversario attraverso i trucchi del mestiere e un pizzico di attenzione alla mira, senza mai dimenticare i particolari fondamentali come l’intelligenza artificiale -niente di eccezionale, ma pur sempre valida per un gioco così-, il vento e la direzione del colpo, il più è non farsi ingannare dalla prospettiva del 3D costruita dagli sviluppatori (io sono uno di quelli che continua ad adorare il 2D per questo titolo, ndr) ;-)

Worms Ultimate Mayhem è approdato su su Xbox Live Arcade lo scorso 28 ottobre (oltre che su Windows e prossimamente PlayStation 3) alla modica cifra di 12,99 €, l’equivalente di 1200 punti Microsoft. Un prezzo tutto sommato giustificato dalla quantità di lavoro svolto e dal numero di missioni del tutto rispettabile da affrontare. E’ un titolo dedicato agli appassionati tanto quanto al giocatore occasionale che fino ad oggi non ha mai provato l’ebrezza di lasciare una carica di dinamite accanto al verme nemico prima di strisciare via rapidamente! ;-p

Che fai? Mi punti il fucile addosso? Verme!

GamesWeek 2011 Milano: noi c’eravamo

Si parte con un SI. E se vi state chiedendo qual è la domanda per la quale è stata già data risposta beh, è semplice: si, una fiera così ci voleva. E’ un buon inizio, è una base di partenza varata con il piede giusto ma con la grandissima speranza che possa solo migliorarsi negli anni, diventare sempre più grande, coinvolgere quello è che davvero il cuore (e il controller!) dei videogiocatori nostrani, una comunità che è quarta dopo la Gran Bretagna, la Francia e la Germania (grazie Federico, ndr).

Chi ha visto nascere e morire fiere storiche come il FuturShow, lo Smau di ‘altri tempi‘ e il WeBBit può solo gioire della voglia di ‘riprovarci‘, ricostruire da zero quello che altri erano riusciti in qualche modo a costruire in passato: un unico luogo, una data, un’arena e una marea di giocatori, è la formula del divertimento.

Il voler stare insieme e spassarsela per una manciata di ore accantonando i problemi della quotidianità è un diritto per ciascuno di noi. L’italiano considerato medio -giovane, adulto o anziano che sia- ha preso almeno una volta nella sua vita un controller, è quel sacrosanto momento in cui ci si rilassa e si pensa ad un solo traguardo: la vittoria sul piccolo schermo, l’adrenalina, la soddisfazione personale per aver completato la missione di turno o il tracciato che il collega di lavoro o l’amico non sono mai riusciti a sorpassare! :)

GamesWeek 2011 Milano GamesWeek 2011 Milano

L’AESVI ci ha visto giusto, le aziende che quest’anno hanno deciso di partecipare altrettanto. Electronic Arts, Activision, Halifax, Nintendo, Microsoft, Sony e chi più ne ha, più ne metta. Buone, seppur poche, i prodotti e le anteprime: Max Payne 3, Assassin’s Creed Revelations (già visto a Lucca, di cui vi racconterò tra qualche giorno sul mio blog, ndr), Soul Calibur V (con Ezio Auditore tra i personaggi ‘ospiti’), Call of Duty MW3 (con la sua chilometrica fila per provarlo), Prototype 2 e diversi altri ancora, affiancati ai titoli appena usciti, che stanno già raccogliendo opinioni, critiche e complimenti dal popolo dei videogiocatori (come Forza Motorsport 4, Batman Arkham City, ecc.).

Quello che mi auguro è che la fiera possa crescere, sono riuscito a visitare la fiera in poco più di due ore, in cuor mio (e con lo spirito di un bambino che è in ognuno di noi) mi auguro che questa possa diventare molto più grande a livello espositivo, per quanto ho potuto sentire e constatare è stata già ottima a livello di tornei! Altrettanto buona, anche se poco sfruttata e valorizzata, l’idea di inserire nel contesto i portali italiani più importanti del panorama videoludico (presenti all’appello Everyeye, EuroGamer e Multiplayer) e un piccolo spazio dedicato allo sviluppo Indie (vedi: gamesweek.it/media/2011/comunicatistampa/cs_gamesweek_26_10_2011.pdf), sarebbe bello se questo spazio venisse ingrandito concedendo la partecipazione a riviste di settore e comunità più piccole ma altrettanto importanti e seguite.

Potete trovare i miei pochi scatti fotografici nella galleria su Flickr: flickr.com/gioxxswall/sets/72157628061498262.

Al prossimo anno GamesWeek! :-)

Xbox Live Arcade: Mercury Hg

L’articolo è stato scritto in origine per XboxWay, perché non farci un salto e darci la possibilità di accogliervi nel mondo dedicato alla console di Microsoft? :-) Questo articolo è disponibile all’indirizzo xboxway.com/2011/10/15/mercury-hg-occhio-a-non-perdere-particelle

Avete presente il più classico dei “labyrinth game” di qualche anno fa? Beh, lo scorso 28 settembre sul Live Arcade è stato reso pubblico “Mercury Hg“, realizzazione leggera e spensierata di Eiconic.

Prendete dei tracciati più o meno difficili con e senza pareti sulle quali appoggiarsi con la propria molecola composta da particelle che dovreste poter destinare al traguardo finale, aggiungete musica, colori e l’uso di un 3D non esagerato che da quel giusto sapore al titolo, terminate la composizione con una onesta quantità di livelli tali da giustificare un costo pressoché standard: 400 punti MS, l’equivalente di circa 5 euro (poco meno), considerando che una scheda da 2100 punti costa 24,98 € (almeno secondo Gamestop!).

Mercury HG è il gioco adatto alla serata poco impegnativa, assunto poco a poco per evitare che finisca troppo presto. Grazie al vostro jukebox personale (a patto che abbiate scelto di caricare la musica nell’hard disk della vostra console o che l’abbiate associata ad una libreria esterna tramite DLNA) potrete ulteriormente godere della possibilità di personalizzazione del titolo, tornerà certamente utile durante l’attraversamento dei livelli e il crescere della difficoltà, facilitandovi almeno un po’ il compito.

Controllare la molecola protagonista è semplice. Non potrete far altro che spostarla fino al traguardo, stando attenti a rispettare i colori o associandone diversi per ottenere quello adatto a concludere il livello. A vostra disposizione un’ulteriore comando: la separazione (ottenibile solo grazie agli spigoli presenti nelle pareti nel livello), vi servirà per scomporre la protagonista e cercare di controllare le particelle che la componevano inizialmente, così che possano essere spostate sotto i raggi che faranno cambiare loro colore. Allo stesso modo (anche se consumando del tempo prezioso) potrete rapidamente ricomporle facendole combaciare e ottenendo ciò che vi servirà a terminare il vostro compito.

Ultima, ma non per importanza, la possibilità di giocare ‘contro se stessi‘ grazie ai ghost post-completamento di un livello, sarà possibile inoltre (e automatico) entrare nelle classifiche a livello mondiale, un modo come un altro per sfidare i propri amici :-)

Occhio a non perdere particelle!

Xbox 360: F1 2011

L’articolo è stato scritto in origine per XboxWay, perché non farci un salto e darci la possibilità di accogliervi nel mondo dedicato alla console di Microsoft? :-) Questo articolo è disponibile all’indirizzo xboxway.com/2011/10/09/f1-2011-stessa-formula-uno-nuove-regole

Ricezione, gara, recensione. A tempo di record (e visto il gioco, direi in tema!) ho potuto provare F1 2011 sulla mia Xbox 360, il naturale evolversi della Formula 1 per console firmato Codemasters, la casa britannica che dal 2008 -grazie all’acquisto delle licenze ufficiali- porta le scuderie, i piloti e l’adrenalina nelle case di tutti gli appassionati della massima competizione automobilistica mondiale.

Nonostante questo titolo sia particolarmente adatto per una guida “da volante (avvantaggiati quindi coloro che ne hanno uno a corredo della propria console), può essere ‘vissuto‘ in tutta tranquillità anche tramite il semplice controller, facendo sempre e comunque attenzione a bilanciare il giusto carico al joystick, tra una frenata e l’altra! ;-)

F1 2011 mi è sembrato un gioco adatto pressoché a tutti, più o meno esperti del segmento, compreso il sottoscritto che si trova a giocare per la maggior parte del tempo a titoli automobilistici dal sapore e dalla realizzazione decisamente più arcade, molto meno precisa e complessa dal lato tecnico. Il controllo della macchina per me si riassume con derapate all’ultimo secondo e accelerazioni con sportellate in grado di farmi superare l’avversario. F1 2011 è l’esatto opposto per ovvi motivi: richiederà attenzione, cura per il sorpasso effettuato senza danneggiare i propri avversari in pista e un minimo di buon senso quando si decide che strategia adottare e che dettagli tecnici utilizzare, mai sottovalutare il treno di gomme con le quali partirete, tanto meno l’aerodinamica dell’auto e le previsioni meteo!

Rispetto all’anno scorso troveremo le nuove regole, il nuovo fornitore di gomme (si passa così da Bridgestone a Pirelli) con qualche ritocco all’usura delle stesse per aumentare la realisticità del titolo, così come la possibilità di danneggiare molto più la monoposto o addirittura fondere il motore! Fanno perciò la loro prima comparsa anche il KERS e il DRS, lasciando completamente a voi la possibilità di usarli quando possibile e quando preferite, permettendovi manovre azzardate ma in grado di farvi guadagnare posti. Occhio poi alle bandiere, riconfermate come da regolamento FIA, con l’introduzione della bandiera rossa che fermerà la corsa vostra e degli avversari in casi di emergenza.

Da apprezzare inoltre la cura per i piccoli dettagli all’interno delle “landing areas (se così vogliamo chiamarle) che vi vedranno protagonisti in prima persona nella fase pre-gara (quindi nel vostro ufficio) o subito prima di accedere alla pista (quindi nei box). Potrete consultare le vostre mail, le condizioni meteo previste, cambiare il vostro casco o parlare con l’ingegnere di pista. Potrete modificare ogni settaggio della vettura o decidere di adottare delle impostazioni predefinite e suggerite per ogni tipo di evenienza. Forse un tantinello noioso il menu principale che propone sempre le stesse animazioni, ma è un volersi focalizzare su dettagli trascurabili al fine del gioco.

Le modalità di gioco sono quelle classiche, non è cambiato molto rispetto al titolo dell’anno precedente (che avevo avuto occasione di provare a casa di amici), soprattutto perché penso sia particolarmente difficile rendere più bello un gioco che lo è già! Avrete quindi a che fare con la carriera -nel caso in cui voleste diventare i nuovi Vettel del piccolo schermo-, che vi permetterà di muovere i primi passi nelle scuderie che vi offriranno il vostro contratto da esordiente e perfetto sconosciuto, per farvi tentare la scalata alle migliori case automobilistiche di sempre! Per chi vuole semplicemente scendere in pista con poche preoccupazioni e nessuna carriera, c’è la semplice Esibizione (o Gara Veloce) con possibilità di multigiocatore split-screen sullo stesso monitor o -neanche a dirlo- andando online, con il codice che abiliterà il vostro account Xbox Live, lo troverete nella custodia del disco.

A proposito di multiplayer online, per il quale voglio aggiungere un paio di osservazioni prima di chiudere, ho particolarmente apprezzato la possibilità di gareggiare insieme ad un compagno che potrà aiutarvi durante la carriera, novità anch’essa del rinnovato titolo videoludico. Nel caso in cui voleste gareggiare “alla vecchia maniera” sappiate che gli sviluppatori hanno finalmente inserito la possibilità di fare da semplice spettatore nel caso in cui terminiate la gara prima dei vostri avversari.

Xbox 360: Mortal Kombat

L’articolo è inoltre disponibile su XboxWay all’indirizzo xboxway.com/recensioni/archive/2011/06/17/recensione_mortal_kombat_xbox_360.aspx, fateci un salto! :-)

Fuoco, elettricità, ghiaccio, pugni, calci e tanto, tanto sangue. Sono gli elementi alla base della realizzazione ultima dei Netherrealm Studios, ai tempi (per chi -come me- ricorda i gettoni sprecati in sala) Midway, che ha gettato le basi della fortunata e inflazionata saga di Mortal Kombat, arrivata oggi alla sua nona rivisitazione, su PlayStation 3 e X360, la prima prodotta ufficialmente dai “fratelli Warn” (Warner Bros).

Comparso per la prima volta sugli scaffali intorno alla fine di aprile, basa le sue fondamenta sul motore Unreal 3 modificato e sfruttato in modo più che degno. L’engine è la solita certezza in quasi tutti i giochi che ne fanno uso, una carta di per se vincente che ha convinto sviluppatori e giocatori spesso schizzinosi ed esosi -rispettivamente- al suo utilizzo e al suo apprezzamento. Mortal Kombat IX ripropone tutti i combattenti che siamo siamo stati abituati a vedere nei precedenti capitoli, promettendo la piena soddisfazione del protagonista davanti al proprio televisore, grazie anche alla possibilità in futuro di scaricare DLC che propongono nuove fatality e nuovi personaggi non introdotti con la nascita del capitolo.

Le modalità a vostra disposizione sono quelle “classiche“. Potrete organizzare un combattimento rapido o decidere di percorrere la storia di Mortal Kombat IX utilizzando buona parte dei personaggi (16 sui 28 disponibili)  o ancora di scalare la torre (Skalata, nel gioco, con la K volutamente inserita) degli avversari che vi separano dall’ultimo corpo a corpo con Shao Khan, con difficoltà sempre maggiore.

Tanto per non farsi mancare nulla, i ragazzi di Netherrealm hanno ben pensato di rivisitare e reintrodurre quattro piccole modalità di gioco precedentemente viste, che aiutano a spezzare “la prevedibilità” che un picchiaduro come il loro ci ha abituati a vivere: “Test your strenght“, “Test your luck“, “Test your sight” e “Test your might“, rispettivamente ideati per testare la vostra resistenza, la fortuna, la forza e i riflessi, in un susseguirsi di scenette horror appositamente montate per fare da sfondo a sfide rapide, che possano divertirvi ma che allo stesso tempo permettano di godere della tanta violenza tornata di moda nel titolo.

Già, a proposito di violenza, Mortal Kombat IX torna al “suo posto“, con una classificazione PEGI 18+, abbandonata in passato per cercare l’approvazione del popolo più ampio di videogiocatori, quelli occasionali, deludendo però aspettative e rispetto conquistati negli anni nei confronti di chi il picchiaduro lo vive come momento di sfogo / relax tra le mura di casa propria, dove l’unica cosa da distruggere sono le ossa virtuali dell’avversario, offline o online che sia!

E parlando di multiplayer, anche Mortal Kombat IX propone la possibilità di sfidare combattenti di tutto il mondo tramite il proprio network di gioco, “travestiti da personaggio del torneo” in un’arena fatta di mosse rapide, fatality (anch’esse rispolverate alla grande) e combo a raggi X, novità di questo capitolo che permette di sfruttare l’energia raccolta sul campo per sferrare un attacco più complesso all’avversario, con un rallentamento dell’animazione che consentirà di spiare cosa stiamo frantumando nel corpo che ci è capitato sotto le mani.

Insomma, di carne al fuoco in questo MK ne trovate davvero tanta, per fortuna -dopo tante speranze andate in fumo- qui c’è decisamente più arrosto buono da mangiare! ;-)

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