Would You Like a Cup of CiCuTa?

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Questo può esservi particolarmente utili in situazioni simili a quelle che sto vivendo da stamattina. Clienti che aprono decine di chiamate di intervento per risolvere pseudo-problemi, conditi da virus bastardi figli di buona mamma che installano di tutto di più (vedere un’unità disco in Risorse del Computer chiamata “FILM PORNO” è favoloso!) e spyware che entrano anche dal buco del deretano della mosca penetrata per sbaglio nel tuo ufficio… insopportabile…

La Cicuta (Conium L., 1753) è un genere della famiglia delle Apiaceae. Comprendende tre specie:

  • La cicuta maggiore (Conium maculatum) è la specie di cicuta più comune, originaria dell’Europa, passata alla storia quale leggendaria bevanda con la quale fu avvelenato Socrate.
  • La cicuta minore (Aethusa cynapium), detta anche falso prezzemolo per la sua somiglianza a questa pianta aromatica. È utilizzata, opportunatamente diluita, in omeopatia per le coliche addominali
  • La cicuta acquatica (Cicuta virosa) che cresce in prossimità di acquitrini, ma è piuttosto rara.


Caratteristiche fisiche
Le cicute sono piante erbacee e biennali, con radice carnosa di colore bianco. Il fusto può raggiungere gli 1-2 metri. Le foglie inferiori sono molto grandi e suddivise in un gran numero di foglioline a bordi dentati. La pianta fiorisce tra aprile ed agosto; i fiori sono piccoli


Tossicità
Tutta la pianta è notevolmente velenosa e può portare alla morte. Ciò è dovuto alla presenza di cinque diversi alcaloidi: la coniina, la conidrina, la pseudoconidrina, la metilconicina e la coniceina. La coniina — una neurotossina — è l’alcaloide più attivo ed agisce a livello delle sinapsi neuromuscolari. La pianta è tossica sia per il bestiame che per l’uomo, e per questo motivo essa viene ignorata dagli erbivori. La dose letale per un cavallo è di circa 2 chilogrammi di foglie, mentre poco più di mezzo chilogrammo è sufficiente per una vacca. La dose letale per una pecora si aggira intorno ai 2 ettogrammi. I volatili in genere invece ne sono immuni.

Il veleno agisce anche indirettamente, cioè può portare ad avvelenamento anche in seguito ad ingestione di un animale che se ne era cibato in precedenza.

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Gioxx's Wall

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