Crema & Cioccolato

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Crema & Cioccolato 1

Andiamo al sodo: ieri è stata una giornata di merda.

Perchè “Crema & Cioccolato“? Semplice. Come ogni giornata di merda che si rispetti, c’è sempre un lieve risvolto positivo (facendo due più due, potete ben capire il confronto merda/cioccolata). Ieri sera, sfatto e incazzato nero ho deciso di sorvolare non scrivendo nulla in “questi lidi“. Oggi, a sangue e testa fredda, posso anche lamentarmi / infamare / bestemmiare / varie & eventuali (ufficio reclami prima porta a destra). Se non avete tempo da perdere e non volete stare a leggere gli sfoghi di un “Gioxx“, lasciate perdere :-P

Se già ieri mattina gli interventi da fare erano tanti e per il 60% irrisolvibili (e stamattina sono già riuscito a concluderli), e se aggiungiamo la pietosa figura della Peugeot, facciamo bingo. Pensavo fosse “finita là“. Mi ero sbagliato alla grande. Alle 16.45 ho staccato da lavoro (con permesso speciale richiesto direttamente al grande capo) per andare a recuperare la mia macchina.  Fila, 10 minuti di attesa, prendo le chiavi e “taaaaaaaaaaac179 euro da pagare sull’unghia. “Dio bono“, da 120 euro previsti a 179 ne passa un pò eh?!? Se calcoliamo che il materiale ammonta a circa 80 euro, tutto il resto è di manodopera. La giustificazione è stata “bisognava rifare parte dell’allaccio elettrico per mettere la nuova centralizzata, fili da aggiungere e uno spinotto da mettere“, roba che se avessi dato tutto in pasto al mio elettrauto ci metteva 45 minuti spaccati con pausa caffè compresa (e non due ore fatturate, infami di merda).

Pago, con l’amaro in bocca (non tanto per il prezzo finale quanto per la previsione di un totale ben distante dall’effettivo pagato) e prendo la macchina per scappare in ufficio. La luce di cortesia rimane accesa e lampeggia, come se ci fosse uno sportello aperto. Scendo dalla macchina, faccio il giro aprendo e chiudendo tutto correttamente, scopro che sul lunotto un figlio di buona mamma (vedi alla voce: troia) mi aveva scritto “Che bella” sfruttando la polvere depositata. Ok, calma, devo andare in ufficio, muoviamoci. Salgo e la luce di cortesia è ancora li, sveglia come non mai. Spengo la macchina, scendo, vado dentro, altri 10 minuti di fila, segnalo il problema, arriva il “tecnico” (che offesa per il settore) che ha curato il mio intervento e si giustifica dicendo “si, dovevamo fare un ponte nel nuovo impiantino ma non ce ne siamo ricordati, scusami tanto“. Scusami un cazzo bambino… mi fisso un altro appuntamento per il 7 di maggio. Se stavolta si azzardano a sbagliare o chiedere altri soldi, è la fine per loro.

Torno in macchina “et voilà“, inizia a spegnersi da sola. Avevo fatto rimettere a posto quel maledetto relè martedì. Chiamo Alex (il mio meccanico), gli segnalo che il problema è tornato a rompere e che quindi c’è anche altro oltre a quel maledetto affare sostituito. Ok. Stasera, all’uscita da lavoro, mi tocca portare la 206 in officina. Starà li tutta la settimana così da permettere ai ragazzi di studiare bene il problema e risolverlo (fortunatamente io sarò in ferie con un’ altra vettura).

Sono le 18.00. Esco da lavoro per fare un salto in centro dal mio “spacciatore di abbigliamento di fiducia” ma le sorprese non finiscono: chiuso. E’ giovedì pomeriggio, a Ravenna i negozi del centro sono chiusi per recuperare la mezza giornata di apertura al sabato. Fanculo. A questo punto non mi resta che fuggire almeno al punto 187 vicino casa per farmi attivare la tariffa GPRS ricaricabile sulla mia SIM, così che io possa controllare la posta mentre sono fuori città. Il cartellino alla porta citava “Solo per questa settimana, chiusi al giovedì pomeriggio“. AAAAAAAAAAAAAAAARGH. I nervi saltano e ormai non ne posso più. A questo punto volevo andare a casa, e stare a farmi i cazzi miei senza che nessuno rompesse.

Fortunatamente, mio padre è intervenuto per placare rabbia e nervosismo. Al contrario delle altre volte, ci è riuscito. Mi ha portato al centro commerciale controvoglia, dove ho fatto attivare il GPRS (che ho configurato e testato ieri sera sul Mac) e ho acquistato qualche pantalone che “mi stuzzicava“. La serata si è conclusa con una buona partita a SOLDAT (così ho sbollito del tutto, facendo violenza gratuita sugli altri giocatori) e una dormita rigenerante.

Se sei arrivato a leggere fin qua, grazie… e scusami per le ripetute imprecazioni e lamentele, ma preferisco sfogarmi sul blog piuttosto che prendere a pacconi qualche cialtrone capitato a “tiro” ;)

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Gioxx's Wall

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