Strana Italia …

Gioxx  —  06/05/2007 — 4 Comments

Viviamo in una Italia capricciosa, fatta di alti e bassi maldistribuiti sul territorio nazionale. Ho passato una settimana di ferie in Calabria e posso affermare che quello stupido detto “l’Italia si ferma a Roma” trova fondamento nel degrado e nell’arretratezza che vedo ogni volta che scendo da quelle parti :-(

La prima cosa che viene all’occhio è la condizione stradale. Per arrivare a destinazione, ho scelto di fare il giro da Cesena/E45 fino a Roma/Orte e proseguire poi fino a Salerno per prendere – appunto – la Salerno/Reggio Calabria con uscita a Lagonegro (Basilicata). Se per fare Cesena-Roma ho impiegato circa 3 ore e mezza (ad una velocità media di 130 km/h) con strada e traffico più che decenti, ho iniziato a pregare proprio arrivato a Napoli.

Macchine che superano da destra, sinistra, sopra, sotto, code che si creano per sorpassi azzardatissimi o manovre poco consone su un’autostrada, santini di Maradona che volano… si, sono proprio nella terra del “uei uagliò iamm’bbell“. Superato anche questo ostacolo, si arriva a toccare Salerno (Dio solo sa quanto è buona la mozzarella da queste parti! :-P ) ed ecco iniziare la famigerata A3. Da cosa lo si capisce? Alcuni potrebbero rispondere “dal cartello che è esposto al bordo della strada“, altri – me compreso – preferiscono “dai lavori in corso, dai cantieri numerosissimi e dall’interminabile coda che si crea a causa dell’unica corsia disponibile“.

Qualcuno mi sa spiegare il perché di cotanta schifezza tutta in un solo colpo? Non è possibile che i lavori durino in eterno. Non è possibile che nei cantieri si vedano sempre due o tre operai in croce come non è possibile pretendere che l’Italia del Sud arrivi alla propria casa sfruttando una sola corsia occupato al 90% da camion (quindi vi lascio immaginare la lentezza). Ci sono pendolari che fanno quel tratto autostradale tutti i giorni e non capisco davvero come facciano (probabilmente mi sarà sfuggita l’aureola sulle loro teste).

Poi, come se non bastasse (meglio fermarmi sulle critiche verso l’autostrada, ci si potrebbe scrivere un libro :( ), leggi sul blog di un amico – nonché quasi “vicino di casa del tuo vecchio paese” – le solite “porcate all’italiana“:

Si, perché Berlusconi a Palermo è come il Papa in Iraq: non si chiude una piazza, non si chiude una strada… si blocca una città.
Ho fatto 12km oggi, 6 per scendere in centro e 6 per tornare a casa.
Sono sceso da casa alle 4 e 30, sono tornato a casa alle 19 e 15.
Grazie Berlusconi… ho passato alcune ore nel traffico, ma l’idea di averti vicino mi dava conforto.

Leggi tutto su: dreamsworld.it/emanuele/2007-05-04/grazie-berlusca

E l’evento non è isolato, posso assicurarvelo. Durante la manifestazione del 2 maggio scorso, a Paola (CS), c’è stata la presentazione di una nuova aula presso il convento di S.Francesco. Fin qua nulla di strano, ma se vi dicessi che “per pura casualità” da quelle parti “passava Francesco Rutelli“? Già, le casualità della vita, incredibile. Si trovava da quelle parti e per “fede verso il Santo“, si è fermato per prendere parte alla manifestazione. Non provate a pensare che sia stato un evento organizzato appositamente sotto periodo elettorale, siete proprio in malafede!

Già. Così facendo, l’evento ricordato tra le varie persone è stata la visita dell’onorevole Rutelli, non l’inaugurazione di questa nuova ala del convento, non sia mai! Rutelli è certamente più importante di un banale V° centenario della morte di un Santo protettore del paese! :)

Chiudo con la ciliegina sulla torta (anch’essa con un pizzico di pura violenza e acido concentrato). Vedere nella fiera bancarelle totalmente dedicate al merchandising di oggetti raffiguranti il Santo, mi ha fatto davvero schifo. I turisti e le anziane signore si “pestavano” pur di acquistare una bottiglietta da riempire con l’acqua santa di S.Francesco (cercate “cucchiarella” nel testo) da portare ad amici e parenti. Ma io dico, riempire una qualsiasi bottiglia è così schifoso? Il miracolo sta nel fatto che S.Francesco abbia fatto sgorgare l’acqua con il suo bastone laddove non sarebbe mai sgorgata da sola, e la fede consiste nel bere direttamente “alla sorgente” con mestoli attraverso i quali qualsiasi visitatore si disseta. Solo se siete credenti e avete fede nel Santo non incorrerete in malattie e simili, altrimenti il rischio c’è ed è pure alto!

La cosa non succede solo con l’acqua così come non succede solo con S.Francesco da Paola (basta vedere cosa combinano con il buon Padre Pio!).

Chiudo qui il post e la parentesi politica/religiosa per un po’ di tempo. Per un “non praticante” come me (seppur credente al 100%) la quantità di materiale “religioso” scritto nell’ultimo periodo è assurda! :P

La domanda però rimane li: “Cambieremo mai?

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