FemCamp/1: intro

Gioxx  —  27/05/2007 — 11 Comments

Contrariamente alle altre volte per il FemCamp ho deciso di adottare la tecnica del “post a puntate” così da non realizzare un notevole monologo probabilmente poco apprezzato dai miei lettori & amici che passano da queste parti.

La intro è principalmente dedicata alla location & all’evento in sé.

Location:
Bologna. Sempre splendida quanto caotica. Organizzato presso il laboratorio TechnéDonne di via San Felice 22, piccolo e sicuramente non in grado di reggere la folta presenza di blogger e curiosi. Nel cortile (piccolo e privo di posti a sedere definibili tali) c’era un caldo notevole e dentro le varie sale era impossibile respirare decentemente, senza contare l’odore di salumi, misto formaggio, misto sudore e altro ancora che ha caratterizzato un’area adibita ad esperimenti chimici che potevano tranquillamente fare invidia al kit del piccolo bombarolo chimico del presidente Bush.

Segnalo inoltre l’impossibilità di mettere sotto carica le proprie strumentazioni in quanto le uniche (e pochissime) prese disponibili erano all’interno del laboratorio, già occupate da portatili vari, Cineca e altri apparecchi. Dio benedica quindi la batteria del Mac con circa 4 ore di autonomia, idem quella del Nokia N73 del quale vi parlerò tra qualche giorno.

Anche Elena ha scritto qualcosa in merito.

L’evento:
Caratterizzato da talk certamente interessanti ma con alcune pecche che “butto li” in attesa di eventuali polemiche dalle dirette interessate. A parte quello di Elena e Francesca (assolutamente favoloso per farsi due sane risate e pensarci un pò su), gli altri talk avevano quella vena tipica “detta del femminismo” dove veniva più volte segnalato un qualcosa somigliante a “noi siamo fighe, noi facciamo qui e la, noi siamo migliori, ecco quindi le nostre proposte per conquistare il mondo insieme a mignolo ed il prof“. Non tutte hanno fatto così, fortunatamente.

La ciliegina sulla torta c’è stata durante il talk di Andrea Beggi che ha mostrato come una blogger può farsi conoscere sulla vasta rete internet. Ho notata tanta aggressività in alcuni commenti che mai mi sarei aspettato dopo questo scambio amichevole di chiacchiere con Andrea. Elena ha scritto un post dettagliato e che esprime i miei stessi dubbi in merito.

Non sono maschilista e rispetto profondamente le donne che sanno mettersi in gioco cercando (e molto spesso riuscendoci) a fare meglio “del brutto cattivo zozzone geek di turno“. Se così non fosse, non rispetterei donne che sanno davvero farsi valere e conoscere nel campo informatico – sia esso da auto-didatte o per scelta di vitae nella vita di tutti i giorni.

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NeXT:

Amicizie ritrovate e nuove conoscenze, i protagonisti del FemCamp :)

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