Windows 10 scarica i driver aggiornati delle tue periferiche oltre che le patch del sistema, questo è un dato di fatto per il quale è possibile trovare conferma anche nella documentazione ufficiale. Se però questo comportamento del Sistema Operativo ti disturba e preferisci eseguire questa operazione di manutenzione manualmente, i metodi per farlo sono due (in realtà uno, si tratta sempre di mettere mano al registro ma nel primo caso lo si fa tramite GPO) e sono entrambi molto semplici da implementare.

Bloccare l'installazione driver su Windows 10

GPO

L’opzione è quella identificata dall’azione “Do not include drivers with Windows Updates” e la puoi trovare navigando in Computer ConfigurationPoliciesAdministrative TemplatesWindows ComponentsWindows UpdateDo not include drivers with Windows Updates, da modificare portandola (ovviamente) a Enabled, come in figura:

Bloccare l'installazione driver su Windows 10 1

Registro di Sistema

La GPO altro non è che un’interfaccia grafica in grado di comandare poi la modifica al registro di sistema (regedit), utile soprattutto in ambiente aziendale dove ci sono molti client da gestire e controllare con uno sforzo quanto più basso possibile. Se hai necessità di modificare il comportamento del tuo singolo client (o di un ristretto gruppo di PC non controllato da dominio) puoi pensare di modificare manualmente il Regedit, naviga fino a HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate, quindi inserisci (se non già esistente) una nuova chiave DWORD chiamata ExcludeWUDriversInQualityUpdate e assegna valore 1.

Per eseguire rapidamente l’operazione puoi usare un Prompt dei Comandi aperto come amministratore del sistema, la stringa da lanciare sarà:

REG ADD HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate /v ExcludeWUDriversInQualityUpdate /t REG_DWORD /d 1 /f

A questo punto la ricerca di aggiornamenti tramite Windows Update ignorerà la presenza di nuovi driver per le tue periferiche, demandando a te il compito di manutenzione che potrai eseguire quando vorrai. Tieni sempre bene a mente che tale operazione andrebbe svolta almeno una volta all’anno (se non rilevi problema alcuno durante l’utilizzo del tuo PC).


immagine di copertina: (Better) Windows 10 Wallpaper by kirill2485

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Prima c’è stata Always Right, poi con l’arrivo di Firefox Quantum nel ramo Nightly sono passato a Open Tabs Next to Current, un componente aggiuntivo che ha sempre svolto quell’eccellente e per me irrinunciabile mestiere di aprire nuove schede ponendole alla destra di quella che ho utilizzato fino a un secondo prima. Non è però una novità che da qualche rilascio a questa parte, Firefox abbia finalmente scelto di includere una nuova voce di about:config dedicata a questa opzione, rendendola nativa.

Sicurezza: la 2-step verification di Firefox

Il componente aggiuntivo, per chi ancora non potesse o volesse sfruttare l’opzione nativa, è ancora disponibile su AMO (oltre che sulla pagina ufficiale di GitHub):

Open Tabs Next to Current
Open Tabs Next to Current

Ma è lo stesso autore, Sebastian Blask, a informare i suoi utenti che la storia del componente aggiuntivo può considerarsi conclusa:

After the addition of the browser.tabs.insertAfterCurrent setting in about:config you do not need this extension anymore.

vedi: github.com/sblask/webextension-open-tabs-next-to-current#note-for-firefox

Puoi operare la modifica tu stesso, aprendo l’about:config e andando quindi a cercare la voce browser.tabs.insertAfterCurrent, impostandola a True.

Firefox: è ora di dismettere Open Tabs Next to Current

La modifica è immediata, non hai bisogno di riavviare Firefox e potrai immediatamente godere della novità.


Se ne parla anche su r/firefox: reddit.com/r/firefox/comments/ainzny/open_tabs_next_to_current_addon_is_now_redundant

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Non è una “novità dell’ultima ora” e per questo ti chiedo scusa, ma credo che l’importante sia l’intervento e non “la pubblicità“, ora capirai certamente a cosa faccio riferimento. Lo scorso 21 gennaio il CERT-PA ha pubblicato un comunicato riguardante un nuovo tipo di attacco phishing che sfrutta pagine web ospitate su Cloud Microsoft, le quali cercano di carpire tue informazioni personali per ottenere accesso non autorizzato a risorse che non dovrebbero poter essere viste da occhi diversi dai tuoi. Se ne parla in maniera più approfondita qui: cert-pa.it/notizie/pagine-di-phishing-ospitate-su-cloud-microsoft

Sicurezza e Phishing (Password, Privacy, Web)

Il CERT-PA è recentemente venuto a conoscenza di un servizio di phishing che sfrutta il cloud di Microsoft per ospitare finte pagine di login.

Dalle analisi svolte dal CERT-PA, si ha evidenza che tale servizio è offerto da Spam-egy, con tanto di pagina Facebook e video promozionale, al momento al costo di 300USD ed ha come bersaglio le utenze Microsoft. La prima evidenza pubblica in Italia risulta datata 4 gennaio 2019 via twitter, mentre da Phishtank emerge una evidenza risalente al 5 ottobre 2018.

La sostanza dell’attacco risiede nel fatto che la pagina che si occupa di rubare le credenziali (comunque digitate dall’utente finale, evidentemente ignaro dell’attacco) si trova sullo spazio Cloud di proprietà Microsoft (Azure). A oggi questa pagina non è più raggiungibile (https://up2.blob.core.windows.net/a520s5ecfe5dced56/update2.html) e già dal giorno uno di divulgazione del problema ho provveduto a inserire un nuovo filtro all’interno di X Files, così da evitare che possa essere caricato / incluso qualsivoglia file proveniente da s4egy.com, sito web che si occupa di fornire gli strumenti utili per portare a termine l’attacco, tra cui alcuni file javascript come quello mostrato nello screenshot di seguito:

CERT-PA: submission 5806509 e blocco via X Files

I dettagli sulla commit sono disponibili su github.com/gioxx/xfiles/commit/60fd3259d0f16aeda0a68312be334321cee67143, tu non devi fare altro che verificare che la tua sottoscrizione a X Files sia aggiornata. Ti ricordo che chiunque può effettuare nuove segnalazioni per richiedere verifiche su un particolare sito web / comportamento anomalo della lista, il tutto passando dagli strumenti a tua disposizione: aprire una Issue su GitHub (metodo preferito), aprire un ticket tramite UserVoice o utilizzare il modulo feedback su NoAds.

Buon lavoro.

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Che tu lo faccia di mestiere o semplicemente “quell’unica volta che mi è servito e che forse non più mi servirà“, ti sarà capitato almeno una volta nella vita di dover catturare una sequenza a monitor, un movimento, un comportamento strano di un’applicazione o chissà cos’altro, niente di più banale e semplice del “fare un video a ciò che accade sul mio Desktop“. Ci sono una quantità non meglio definita di applicazioni che possono soddisfare questa tua esigenza, ma un paio ormai da tempo mi fanno compagnia rispettivamente su Windows e su macOS, entrambe gratuite, entrambe Open Source e disponibili su GitHub, si tratta di Captura e Kap.

Cattura video gratuita su Windows e macOS: Captura e Kap

Captura (Windows)

Il primo dei due programmi è pensato e sviluppato per Microsoft Windows, si chiama Captura, è disponibile all’indirizzo mathewsachin.github.io/Captura e l’URL del repository GitHub è github.com/MathewSachin/Captura. Si basa su Microsoft .Net 4.6.1 già presente sull’ultimo nato di casa Redmond (Windows 10), facilmente recuperabile e installabile su Windows 7 o 8 (microsoft.com/it-IT/download/details.aspx?id=49982).

Il programma è disponibile in versione Installer ma anche Portable per un utilizzo immediato senza necessità di diritti amministrativi; propone da qualche tempo una riga di comando per chi vuole scavalcare l’interfaccia grafica, anche se ancora in beta (vedi mathewsachin.github.io/Captura/cmdline). Captura è un software parecchio completo che ti permette di registrare sequenze video o catturare più semplici screenshot, il tutto integrando anche fonti audio e ulteriori video (pensa a una sequenza di gioco mentre la webcam ti inquadra, cosa che ormai è di moda nelle riprese di gameplay). Può essere pilotato tramite hotkey da tastiera e creare GIF se le preferisci rispetto al file video codificato con FFmpeg (mano santa sull’occupazione del file di output). Puoi modificare ogni aspetto della registrazione e puoi limitarla a qualsiasi porzione del tuo monitor, è diventato in poco tempo uno di quei software “mai più senza” che tengo a portata di clic su Dropbox e su penna USB quando mi serve poterlo utilizzare in giro e non su una delle mie macchine.

Kap (macOS)

È un po’ a causa di Capture che ho cercato una buona alternativa su macOS. Sia chiaro, QuickTime fa un ottimo lavoro è vero, ma è pesante e non è di così immediato utilizzo come un utente si aspetta (senza contare sulle personalizzazioni e sui parametri che si possono toccare). Ho continuato a mantenere casa base su GitHub e ho dato un’occhiata ai progetti che vedono la mela di Cupertino come protagonista, è così che sono arrivato a Kap. Esiste solo per macOS, dal sito web minimale (getkap.co) e dal repository GitHub che puoi raggiungere all’indirizzo github.com/wulkano/kap, “An open-source screen recorder built with web technology“.

Sto usando la doppia versione (stabile e beta) in attesa che la 3.0 diventi cosa ufficiale. Kap come Capture permette di catturare sequenze video ma non screenshot (per quelli bastano i comandi rapidi da tastiera su macOS, vedi macOS: modificare la posizione di salvataggio degli screenshot). Di comodo ha la selezione intelligente dell’applicazione in uso (per capirci: potresti dirgli di catturare la finestra del browser oppure quella del gioco specifico), non ha invece l’integrazione con ulteriori input video come la webcam, ha però quello audio (cattura da microfono o dai suoni di sistema, per esempio). Anche in Kap puoi impostare i frame per secondo e –cosa alla quale non molti pensano– chiedere di mettere il tuo PC in modalità DND (Do Not Disturb), così che non ti arrivino notifiche fastidiose durante la registrazione del video, puoi anche nascondere le icone del tuo Desktop (così da migliorare la tua privacy) e mettere bene in evidenza i clic che andrai a eseguire a video, così da poterli più facilmente mostrare al pubblico.

L’ulteriore cosa carina di Kap è la possibilità di integrarsi con plugin che ne aumentano le capacità. C’è quello che ti permette il caricamento diretto su spazio Amazon S3 o di usare banalmente la tua area appunti, passando per l’upload diretto su Dropbox o Imgur (condividendo la cattura come file GIF anziché video puro).

In conclusione

Software assolutamente maturi e validi che possono tornarti molto utili in caso di necessità. Spero che i suggerimenti siano di tuo gradimento e ti invito a lasciare un commento per raccontarmi la tua esperienza o per portare a conoscenza mia (e degli altri lettori) ulteriori proposte tanto valide quanto queste se non di più :-)

Buon lavoro!


immagine di copertina: unsplash.com / author: Rubén Menárguez

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#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanelUn po’ pillola, un po’ curiosità spicciola, non so quanto durerà la serie ma eccoci qui. Il primo #LoSapeviChe è dedicato a un dettaglio che non conoscevo neanche io e riguarda il software cPanel generalmente utilizzato dai provider che offrono hosting (condiviso e non). Contrariamente a un PostfixAdmin decisamente più “malleabile“, cPanel non sembra offrire un’opzione nativa per la creazione di un gruppo di posta elettronica.

Se vuoi creare un indirizzo di posta elettronica che rilanci ad altri destinatari (contemporaneamente) la corrispondenza in ingresso dovrai:

  • creare un nuovo indirizzo di posta elettronica (es.: gruppo@contoso.com),
  • spostarti in “Email Filters” e selezionare la voce “Manage Filters” in corrispondenza della casella di posta appena creata,
  • creare un nuovo filtro in cui specificare “Rules: To | contains | gruppo@contoso.com“, “Actions: Redirect to Email | utente@contoso.com” e continuare ad aggiungere ulteriori Redirect to Email contenenti gli indirizzi che ti interessa raggiungere, simile a quanto mostra l’immagine qui di seguito
#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanel 1

fonte immagine: https://secure.web-hosting.net.my/clients/knowledgebase/209/how-to-create-an-email-group-in-cpanel.html

Nell’immagine viene utilizzata la condizione “Equals” nell’indirizzo del gruppo, per esperienza posso dirti che il parametro giusto da utilizzare è “Contains“.

Buon lavoro.

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