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Plants vs. Zombies: Garden Warfare

Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2

E’ inutile che neghiate l’evidenza, smettetela di nascondervi dietro il tosaerba e dite la verità: vi è capitato almeno una volta di provare su smartphone, tablet o PC il primo capitolo di un gioco che ha fatto salti da gigante approdando addirittura sulle console di nuova generazione grazie alla ben più robusta Electronic Arts che nel frattempo ha fatto “acquisti“. Si chiama Plants vs. Zombies, ne avevo parlato circa un anno fa ed è arrivato alla sua neanche tanto naturale evoluzione: Plants vs. Zombies: Garden Warfare.

Sparatutto in terza persona forse è un parolone, eppure 8 classi di personaggi, quattro per ciascuna fazione, realizzate e messe a disposizione per cercare di abbattere le rispettive difese nemiche e conquistare il territorio e la vittoria costituiscono un titolo inaspettatamente brillante e divertente. 3 slot a disposizione di ciascun personaggio selezionabile vi permetteranno di conferire alla vostra trasposizione virtuale non morta o vegetale delle abilità particolari utili a raggiungere l’obbiettivo comune: la difesa o la conquista del giardino in attesa che rientri Dave il pazzo (e questo fortunatamente non è cambiato). Ciò che è stato modificato e che apparentemente non ha limiti è il numero di combinazioni e poteri che potete incastrare tra di loro nel vostro team, si va dal semplice sparasemi al fagiolotto o al cactus in grado di piazzare delle trappole per zombi troppo curiosi.

Plants vs. Zombies: Garden Warfare è una piacevole ventata di freschezza in un genere fatto di costante ricerca della perfezione grazie ai motori grafici sempre più performanti. L’utilizzo del Frostbite 3, lo stesso alla base di Battlefield 4 o Need for Speed: Rivals, tanto per capirci, è quasi inaspettato se ci si basa sul semplice colpo d’occhio. Imperfezioni, plasticità, qualche granulosità sparsa, sembra tutto fatto apposta per rendere più scherzoso e “patacca” (dedicato agli amici romagnoli) il gioco, ciò non stanca affatto e –al massimo– può essere parzialmente sgradevole solo nei livelli più ricchi di colori scuri (tutto tendente al marrone o giù di lì per capirci).

Scegliete da che parte stare, selezionate il vostro personaggio specifico, cercate la partita online o createne una nuova e saltate a bordo, i vostri compagni vi aspettano e voi potreste fare la differenza. Il titolo è così limitato nelle opzioni selezionabili che è il vero titolo “Ready2Go” una volta inserito il disco all’interno della console, è come andare al supermercato e non impazzire per scegliere quale tonno comprare per rientrare a casa sicuro di non ricevere urla dalla propria compagna per aver sbagliato! (lo so, lo so, è capitato a tutti almeno una volta, vi sono vicino)

Nella versione provata (Xbox 360) non è presente la modalità co-op in split screen che è invece possibile trovare sullo stesso titolo per Xbox One, poco male a dirla tutta, sarete semplicemente costretti ad andare sul web per giocare. Per tutti è invece disponibile un’integrazione SmartGlass su telefono e tablet che vi fornirà statistiche in tempo reale e possibilità di vedere la mappa del terreno dall’alto per capire meglio come muoversi, soprattutto durante l’ultima orda con il boss. Come non bastasse PopCap garantisce ulteriori aggiornamenti gratuiti in futuro, un’ottima caratteristica che va ad aggiungersi ad un prezzo altamente competitivo sullo scaffale (29,90€ su Xbox 360, 10€ in più per la versione One).

Si tratta di un titolo accessibile (in ogni senso) per tutti, un’ottima scelta per il giocatore occasionale tanto quanto quello più incallito. E ora non vi resta che tornare nel giardino, la battaglia continua!

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