Ho scritto per anni di trucchi nel quotidiano utilizzo di Notepad++ e successivamente anche di Atom, non ho mai però raccolto quei trucchi sotto lo stesso tetto, è per questo motivo che nasce questo articolo che vuole fungere da sommario e centro di accesso rapido verso tutti le singole pubblicazioni. Sarà mia cura venirlo ad aggiornare ogni qualvolta pubblicherò qualcosa di nuovo sul blog. Per tua comodità lo inserisco anche tra i collegamenti “Speciali” del blog. Utilizza il menu nella parte alta del blog, seleziona SpecialiNotepad++ per arrivare qui! 🙂

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Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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In attesa di poter mettere le mani sul neonato 2400, AVM mi ha dato la possibilità di testare le capacità del suo nuovo FRITZ!Repeater 600, un vero e proprio cucciolo considerando dimensioni e capacità. Mettila così, sembra essere fatto apposta per passare completamente inosservato mentre svolge il lavoro per cui è stato pensato, progettato e costruito. Fa certamente parte di una fascia molto entry-level ed è dedicato a coloro che hanno bisogno di estendere la rete di casa facilmente ma portando con sé il solo segnale a 2.4GHz.

AVM FRITZ! Repeater 600 è il piccolo della casa 1

FRITZ!Repeater 600

Se la differenza sta nei dettagli è evidente che questo FRITZ!Repeater 600 è qualcosa di nuovo rispetto al passato, per la prima volta (a mia personale memoria, quindi potrei sbagliarmi e ti invito a segnalarmelo nei commenti se così fosse) la scatola riproduce fedelmente in immagine il suo contenuto, con una scala 1:1 del prodotto che sta davvero nel palmo di una mano grazie alla sua compattezza. Non c’è alimentatore, il FRITZ!Repeater 600 si attacca direttamente alla presa di corrente e può cominciare a lavorare (configurazione a parte), aprire la sua scatola è come aprire un piccolo scrigno che custodisce una gioia tecnologica di pregevole fattura. Nulla di più semplice di un led di stato e di un pulsante che permette la configurazione rapida via WPS, fondamentale per posizionare il dispositivo all’interno di una rete Mesh già esistente.

All’interno della scatola troverai inoltre un piccolo pezzo di plastica aggiuntiva che completa il FRITZ!Repeater 600 permettendoti di “fargli occupare più spazio” nel caso tu voglia utilizzare una presa tedesca, impedendogli così di ballare all’interno della presa rischiando una rottura (una di quelle accortezze che ti fanno sorridere perché banalmente nessuno ci pensa in fase di realizzazione prodotto, nonostante immagino che il costo per quel po’ di plastica in più sia abbastanza irrisorio se ammortizzato su grande scala).

Inserisci il FRITZ!Repeater 600 nella presa di corrente, attendi che il led verde diventi fisso (inizialmente lampeggerà per indicarti che il FRITZ!OS sta partendo), questo vorrà dire che troverai la rete WiFi del nuovo dispositivo tra quelle disponibili nelle tue vicinanze. A meno di volerlo configurare manualmente e non includerlo nella rete Mesh potrai autenticarti su di lui e accedere all’interfaccia web seguendo il percorso solito al quale probabilmente sei già abituato se possiedi almeno un altro dispositivo AVM, diversamente la configurazione assistita è estremamente semplice e può essere eseguita da tutti (o quasi).

Se vuoi invece includere il dispositivo nella tua rete Mesh esistente non fare nulla, premi per un secondo il pulsante rosso che trovi sul FRITZ!Repeater 600 e spostati poi sul router principale, cerca e premi il tasto Connect/WPS (questa la dicitura sul mio 7590 e sul 7530, è molto simile su vecchi prodotti FRITZ!). Salvo problemi o errori i due dispositivi si troveranno e il router principale invierà la configurazione completa al FRITZ!Repeater 600 che a questo punto entrerà a far parte della tua rete WiFi come ulteriore punto di rimbalzo, stesse credenziali di amministrazione e possibilità di servire ciò che è più vicino (fisicamente) a lui.

AVM FRITZ! Repeater 600 è il piccolo della casa

Il FRITZ!Repeater 600 monta FRITZ!OS 07.12 che non necessita attualmente di aggiornamento (in attesa dell’arrivo del 07.13 che è già disponibile per il FRITZ!Box 7590, NdA). La gestione è completamente demandata al router principale in quanto master della rete Mesh ma tu potrai comunque connetterti al pannello web del ripetitore per dare un’occhiata alle informazioni sul ponte radio stabilito e sui dispositivi che in quel momento sta servendo (ma non potrai portare a termine alcuna altra azione, fatta eccezione per la manutenzione del sistema e poco altro).

Il FRITZ!Repeater 600 è chiaramente un bell’oggetto che si integra perfettamente nella tua rete e che diventa invisibile agli occhi di tutti date le dimensioni davvero ridotte. Qualità costruttiva e design sempre inconfondibili e tedeschi in ogni piccola forma. La più grande pecca di questo accessorio è chiaramente la limitazione dovuta alla possibilità di propagare il solo segnale a 2.4GHz, perché per il 5GHz occorre qualcosa di più carrozzato (come il FRITZ!Repeater 1200, fratello maggiore dalle forme molto simili ma dall’occupazione fisica maggiore). Prezzo assolutamente abbordabile per entrambe le versioni, si parla infatti di circa 45€ per il FRITZ!Repeater 600, 70€ invece per il 1200, ti lascio i box che ti portano ad Amazon qui di seguito.

Prima di concludere qualche rapido riferimento certamente necessario. Trovi la scheda prodotto del FRITZ! Repeater 600 all’indirizzo it.avm.de/prodotti/fritzwlan/fritzrepeater-600 mentre le sue specifiche tecniche sono disponibili all’indirizzo it.avm.de/prodotti/fritzwlan/fritzrepeater-600/dati-tecnici. Se ciò che cerchi è qualcosa di più carrozzato e potente posso certamente consigliarti l’ottimo FRITZ!Repeater 3000 che avevo recensito poco tempo fa (AVM FRITZ! Repeater 3000 sul banco prova, ecco com’è andata), il tutto è stato testato con FRITZ!Box 7590 e FRITZ!Box 7530, di ognuno di questi ti lascio un riferimento diretto ad Amazon.

Io come sempre ringrazio AVM per la preziosa collaborazione e resto in trepidante attesa dell’arrivo del nuovo FRITZ!Repeater 2400. A me non resta che ringraziare anche te per la lettura e augurarti un buon inizio di settimana 🙂👍

× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da AVM per i test, tornerà all'ovile al termine di questi.
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Un marito, un padre, un uomo. Ha ispirato tantissimi, fatto divertire chiunque l’abbia visto in azione, anche chi non ha mai capito come possa entusiasmare un pallone che entra in un canestro (e magari piange quando quel pallone entra in una porta). Non c’entra l’essere ricco, non c’entra l’essere americano con un’infanzia passata in Italia, qui si parla di vite umane (nello stesso elicottero c’erano altre persone, compresa la figlia Gianna che avrebbe certamente seguito le grandi orme del papà), non è giustificabile l’odio e il menefreghismo di tutti coloro che si lamentano dicendo “non arrivo a fine mese“, abbiamo dimenticato cosa voglia dire l’essere empatici e vicini a una famiglia ora distrutta.

Ciao Kobe.

Kobe Bryant, 1978-2020.

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Non è la solita ora, ne sono consapevole, volevo terminare di leggere alcune cose prima di chiudere questa rassegna mandandola in pubblicazione per tutti. Qui il tempo non è dei migliori ma c’è speranza che la pioggia arrivi a pulire un po’ l’aria che si respira, ci si gode la tranquillità di casa e si approfitta di questo tempo per portare avanti qualche articolo e stare in famiglia. Ti auguro un buon proseguimento di fine settimana!

Weekend

Photo by freestocks.org

Ultime novità

  • Smart home, le novità in arrivo dal CES 2020: (ITA) tutto quello che c’è da sapere sui prodotti che rendono più intelligente la casa, un’analisi di quanto visto durante il CES 2020 di Las Vegas.
  • Visa e Samsung trasformano gli smartphone in POS con Tap to Phone: (ITA) immagina di poter pagare davvero ovunque con la tua carta di credito, anche quando ci si scambia (o quasi) del denaro tra singole persone. Non è realmente così, ma il programma Tap to Phone ci si avvicina parecchio, la sperimentazione VISA e Samsung è partita e tra qualche mese potrebbe toccare anche all’Italia.
  • Disney+ anticipa di una settimana, arriva il prossimo 24 marzo: (ITA) Disney+ è pronto per approdare anche in Italia, anticipa (di poco) la data di lancio al 24 marzo e mantiene tutto ciò che già si conosceva (prezzo, numero connessioni contemporanee, ecc.).
  • Amazon, sbarca in Italia il pagamento a rate senza spese extra!: (ITA) una lieta novità per molti evidentemente, Amazon introduce il pagamento dilazionato in più rate con tasso zero, uno dei capi saldi della grande distribuzione organizzata che talvolta poteva permettersi di farlo per i suoi clienti. Ora cosa manca? Consegna e montaggio a casa con ritiro del vecchio?

Storie non così belle (che includo in un punto a parte di questa lista) sono quelle che hanno per protagoniste attività che non navigano in buone acque, che per qualche motivo sono destinate a chiudere o ridimensionare pesantemente i propri orizzonti e il business), non c’è tifoseria alcuna da parte mia, è solo che dispiace leggere questo tipo di “novità“:

Privacy e Sicurezza

  • Phishing, come lo si interpreta, come ci si protegge: (ITA) prima o poi scriverò un articolo ad-hoc, il phishing è una certezza della quotidianità di qualsiasi nostra casella di posta elettronica, bisogna tenere gli occhi aperti perché gli attacchi sono in costante crescita e non sempre la tecnologia antispam fa il suo dovere, qualcosa può sfuggire e mettere in pericolo i tuoi dati.
  • Google sopprimerà i cookie di terze parti in Chrome: (ITA) un progetto a lungo termine (neanche tanto) che entro due anni vorrebbe mettere la parola fine ai cookie di terze parti almeno per chi utilizza Google Chrome come browser predefinito. È questo l’obiettivo di big G., una vera e propria rivoluzione se si pensa all’uso che viene fatto oggi dei cookie terze parti. Sono certo che ci riuscirà, maggiore privacy per gli utenti è la conclusione teorica, la pratica potrebbe però essere ben diversa.
  • Exclusive: Apple dropped plan for encrypting backups after FBI complained – sources: (ENG) una notizia affatto buona giunge da quell’azienda che spende un mucchio di soldi in pubblicità dove sottolinea la sua enorme capacità di mantenere la totale privacy sui dati dell’utente finale. Quell’azienda si chiama Apple, il prodotto è chiaramente iPhone e il backup dei tuoi dati iCloud è ora al centro della bufera da quando Apple ha dichiarato che il piano di permettere una totale criptazione di quei dati è sfumato.

Dai un’occhiata anche a …

  • Il problema della leadership: (ITA) analisi sfortunatamente realistica (si basa sull’esperienza quotidiana, è evidente) che dipinge un quadro poco invidiabile della classe dirigenziale italiana. Che si tratti di ufficio o fabbrica poco importa, troppo spesso il problema principale di una piccola, media o grande azienda risiede nei posti di potere.
  • La scelta di arredare con la tecnologia, il caso Ikea: (ITA) Ikea affonda il piede sull’acceleratore e continua a investire nella ricerca e sviluppo dei suoi prodotti dedicati alla casa domotica. Tutto è cominciato con delle lampadine e strisce a led intelligenti controllate dal proprio gateway, oggi si parla di tende, casse acustiche intelligenti e altro ancora.
  • Windows 7, il supporto è terminato: cosa fare: (ITA) non l’ho incluso nelle precedenti “puntate” di questa rubrica, eppure mi sembra una notizia alla quale dare particolare risalto vista l’importanza storica di Windows 7.
  • Private Browsing Won’t Protect You From Everything: (ENG) è un articolo vecchio ma in un certo senso sempre attuale. La modalità Incognito o Privata dei browser più conosciuti e utilizzata non protegge da malware né tanto meno ti fa da scudo nei confronti di provider e siti web visitati.
  • DuckDuckGo Traffic: (ENG) statistiche. Che DuckDuckGo possa costituire una più che valida alternativa al gigante Google lo sanno tanti, il suo voler offrire massima privacy su ricerche e dati è certamente un grande punto a favore. Dai un’occhiata a queste statistiche, la dicono lunga senza aggiungere null’altro. La gente rivuole indietro il suo diritto a farsi i cazzi propri senza essere costantemente sorvegliata.
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Di Firefox Send ne hai per forza sentito parlare, è uno di quei prodotti “collaterali” di Mozilla (un side-project) nato inizialmente in fase sperimentale e passato poi in produzione e messo a disposizione di tutti, un’alternativa sicura e gratuita ai più blasonati WeTransfer e soci vari, con dei limiti differenti e con la tranquillità dettata dalla sicurezza dei dati e della tua privacy garantita da Mozilla e dal suo quotidiano operato a favore del Web. Quello che alcuni ancora non sanno è che Firefox Send può essere utilizzato anche da prompt dei comandi, così da snellire ancora più il processo di caricamento (o scaricamento) dei dati, senza necessità stretta di un browser.

Utilizzare Firefox Send da Prompt dei comandi

Firefox Send

Il funzionamento alla base di Firefox Send è molto banale e accessibile anche per il meno esperto. Carichi file, scarichi file. Ne hanno parlato i colleghi di Mozilla Italia nella documentazione localizzata in italiano su SuMO. I file inviati senza autenticazione su Firefox Send possono occupare al massimo 1 GB e hanno durata un download o un giorno se mantieni le impostazioni originali, diversamente potrai specificare un numero di download e di giorni più alto (rispettivamente 100 e 7) ma sarà necessario autenticarsi con un account Firefox (o registrarsi se non lo si possiede ancora), è tutto gratuito. Senza autenticazione puoi modificare anche in peggio i limiti di durata del file portandolo a 1 ora o 5 minuti di vita prima dell’invalidazione del link per scaricarlo.

Utilizzare Firefox Send da Prompt dei comandi 1

ffsend

ffsend è un progetto di Tim Visée e lo trovi su GitHub all’indirizzo github.com/timvisee/ffsend. Puoi scaricare il file eseguibile già compilato per Windows (ma anche per Linux o macOS) puntando il browser all’indirizzo github.com/timvisee/ffsend/releases/latest. Non necessiti di installazione alcuna, il file è già l’eseguibile da utilizzare da riga di comando per caricare o scaricare i file su e da Firefox Send. A te basterà quindi accodare i comandi necessari all’eseguibile basandoti sull’help integrato che ti riporto qui per comodità:

ffsend 0.2.58
Tim Visee <3a4fb3964f@sinenomine.email>
Easily and securely share files from the command line.
A fully featured Firefox Send client.
USAGE:
ffsend-v0.2.58-windows-x64.exe [FLAGS] [OPTIONS] [SUBCOMMAND]

FLAGS:
-f, --force Force the action, ignore warnings
-h, --help Prints help information
-i, --incognito Don't update local history for actions
-I, --no-interact Not interactive, do not prompt
-q, --quiet Produce output suitable for logging and automation
-V, --version Prints version information
-v, --verbose Enable verbose information and logging
-y, --yes Assume yes for prompts

OPTIONS:
-A, --api <VERSION> Server API version to use, '-' to lookup [env: FFSEND_API]
--basic-auth <USER:PASSWORD> HTTP basic authentication credentials [env: FFSEND_BASIC_AUTH]
-H, --history <FILE> Use the specified history file [env: FFSEND_HISTORY]
-t, --timeout <SECONDS> Request timeout (0 to disable) [env: FFSEND_TIMEOUT]
-T, --transfer-timeout <SECONDS> Transfer timeout (0 to disable) [env: FFSEND_TRANSFER_TIMEOUT]

SUBCOMMANDS:
upload Upload files [aliases: u, up]
download Download files [aliases: d, down]
debug View debug information [aliases: dbg]
delete Delete a shared file [aliases: del, rm]
exists Check whether a remote file exists [aliases: e]
generate Generate assets [aliases: gen]
help Prints this message or the help of the given subcommand(s)
history View file history [aliases: h]
info Fetch info about a shared file [aliases: i]
parameters Change parameters of a shared file [aliases: params]
password Change the password of a shared file [aliases: pass, p]
version Determine the Send server version [aliases: v]
The public Send service that is used as default host is provided by Mozilla.
This application is not affiliated with Mozilla, Firefox or Firefox Send.

Su GitHub trovi già alcuni esempi di utilizzo (github.com/timvisee/ffsend#usage). Ciò che posso aggiungere prima di chiudere l’articolo è che passando da riga di comando diventa difficile autenticarsi (lo si può fare in BASIC_AUTH ma io preferisco evitare) e quindi sfruttare appieno la modifica di numero download e giorni di vita di un upload ma è certamente più semplice caricare più file insieme, controllare la cronistoria dei propri upload o verificare l’esistenza di un link di Firefox Send ottenendo le informazioni sul file ospitato sui server Mozilla.

Questo per dirti che puoi e devi secondo me dare un’occhiata al progetto con la speranza che questo continui a crescere e arricchirsi di ulteriori opzioni da richiamare comodamente dal prompt.

Buona giornata! 👋

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