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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Una pillola dedicata a chi non vuole litigare con le ricerche complesse in Outlook e preferisce mettere dei paletti più semplici da comprendere e “tirare in piedi“. Le Cartelle ricerche propongono dei filtri che permettono di isolare le mail in decine di modi differenti (basta incastrare filtri ad-hoc). Una cosa molto semplice da fare è quella relativa al raggruppamento delle mail in uno specifico intervallo di tempo, e si ottiene con qualche clic.

Outlook: "Cartelle ricerche" e intervalli di date

  • Cerca la “Cartella ricerche” nel tuo Outlook, e fai clic con il tasto destro sulla voce, quindi seleziona Nuova cartella ricerche.
  • Scorri l’elenco fino a Crea una cartella ricerche personalizzata e conferma con Ok.
  • Dai un nome alla tua nuova cartella, verifica che la casella di posta da analizzare sia quella giusta (sarà la tua se hai solo quella, altrimenti potrai selezionarne un’altra se gestisci più caselle di posta), quindi fai clic su Criteri per impostare la tua ricerca.
  • A questo punto portati nella scheda Avanzate e costruisci la ricerca filtrando il campo “Ricevuto“, con condizione “Tra” e un valore che riporti l’intervallo nella modalità “gg/mm/aa e gg/mm/aa“. Nell’esempio dell’immagine qui sopra (che poi è la Cartella ricerche di cui ho avuto necessità) l’intervallo è quello del dicembre 2015, quindi 01/12/15 e 31/12/15.

Una volta data conferma con Ok (sia nella finestra di costruzione dei criteri, sia in quella precedente), comparirà la nuova Cartella ricerche che si popolerà immediatamente secondo quanto tu hai richiesto. Ricorda -ovviamente- che non sono copie delle mail originali, ma solo una vista su quanto hai già nel tuo database di posta. Cancellare una mail all’interno della Cartella ricerche, equivale a cancellare l’originale.

Buon lavoro!

La funzione di Message Trace di Office 365, quindi Exchange in cloud, funziona abbastanza bene. Si dichiara l’intervallo da analizzare e il mittente o il destinatario sul quale devi effettuare delle verifiche. A quel punto ti basterà mettere la visualizzazione in ordine di oggetto mail e cercare ciò che ti interessa realmente. E se invece si potesse saltare questo step, avere da subito maggiore profondità (in giorni) e cercare per oggetto della mail senza specificare un mittente o un destinatario? Si può fare, basta aggirare l’ostacolo passando –come spesso accade– da PowerShell.

PowerShell: un Message Trace basato sull'oggetto della mail

Ho cercato sul web qualcuno con la mia stessa esigenza. L’ho trovato e ho potuto osservarne il lavoro. Tutto parte dallo script proposto su blogs.perficient.com/microsoft/2016/03/office-365-script-to-perform-message-trace-by-subject. È la giusta base di partenza alla quale vanno modificate solo un paio di cose, soprattutto per quello che riguarda il modo di trattare il parametro di data e ora, secondo quanto spiegato qui.

La modifica è banale e riguarda esclusivamente il modo in cui viene formato l’output del Get-Date, parametro senza il quale lo script va in errore e non è capace di svolgere correttamente il suo lavoro:

[DateTime]$DateEnd = Get-Date -format "MM/dd/yyyy HH:mm"

Così facendo, non è necessario intervenire ulteriormente sullo script originale (a meno che tu non voglia modificare il formato di output nelle 3 volte in cui viene richiamato nel corso dello script, nda). Ho caricato la versione modificata dello script su GitHub, ed è entrata a far parte della “suite” dedicata all’amministrazione di Office 365 via PowerShell: github.com/gioxx/o365/blob/master/Get-MessageTraceBySubject.ps1

Il risultato funziona, impiega il suo tempo, presenta infine le mail che è riuscito a individuare e che contengono quell’oggetto ricercato (attento, usa le wildcard quanto non sei sicuro del titolo completo dato a una mail). Il file di log viene prodotto nella stessa cartella in cui risiede lo script, a meno di andare a lanciare lo stesso con il parametro -LogFile $percorso, per esempio .\Get-MessageTraceBySubject.ps1 -LogFile C:\MessageTrace.txt

Buon lavoro :-)

Se n’è parlato nei commenti di uno dei tanti articoli dedicati a Office 365 e alle modalità di distribuzione sulle macchine controllate. In  realtà non capisco perché non l’ho suggerito prima, forse perché tutto sommato il file XML che permette di lanciare il download (o il setup) di Office è semplice da costruire. Dato che però non è così per tutti, ecco “Office 365 ProPlus Configuration XML Editor“, un tool grafico che aiuta chi vuole creare un custom XML per distribuire Office 365 ProPlus e non vuole conoscere i riferimenti spiegati in Technet.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Lo strumento è disponibile all’indirizzo officedev.github.io/Office-IT-Pro-Deployment-Scripts/XmlEditor.html ed è stato realizzato con lo stesso stile che sei abituato a vedere quando apri la tua WebMail di Office 365 oppure di Outlook.com (tanto per fare un esempio). Lo troverai molto semplice da capire e utilizzare, tutto dipenderà dalle opzioni selezionate e dagli URL specificati, i quali genereranno righe di XML che comporranno poi il tuo file finale per il download e l’installazione:

Office 365: Configuration XML Editor (grafico)

Salva ogni passaggio intermedio, così da continuare a generare l’anteprima del file XML (nel box di destra), non soffermarti su righe che trovi “di troppo“, potrai (dovrai) metterle a posto più tardi. Giusto per fare un esempio e capirci, ho voluto creare un file XML per installare un Office 2016 a 64 bit, in italiano, ramo corrente (e relativi aggiornamenti), che accettasse in autonomia la EULA e non proponesse alcunché a video, con aggiornamenti diretti da Microsoft e nessuna icona nella taskbar. Ho ottenuto questo:

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="64" Channel="Current">
 <Product ID="O365ProPlusRetail">
 <Language ID="it-it"/>
 </Product>
 </Add>
 <Updates Enabled="TRUE" Channel="Current"/>
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE"/>
 <Logging Level="Standard" Path="%Temp%"/>
 <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1"/>
 <Property Name="FORCEAPPSHUTDOWN" Value="TRUE"/>
 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>
 <Property Name="PinIconsToTaskbar" Value="FALSE"/>
</Configuration>

All’interno del file XML c’è una riga per me inutile, questa:

 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>

La quale dovrà essere eliminata manualmente, perché non è possibile dire al tool di non tradurla dalla GUI al file generato (fa parte della stessa tab di configurazione dell’attivazione prodotto e del fermo forzato di eventuali applicazioni Office lasciate aperte). Nulla di che, basta saperlo. Dallo stesso sito web è inoltre possibile scaricare la versione più aggiornata del Deploy Tool di Microsoft (c’è il pulsante Download Office Deployment Tool in alto a destra, nda), ti consiglio sempre di tenerlo d’occhio (per una migliore compatibilità con eventuali opzioni -del file XML- più nuove rispetto al tool che magari hai scaricato un anno fa!).

Mi sembra che ci sia tutto. In caso di dubbi non esitare a lasciare un commento, come al solito :-)

Che sia Domino (di IBM) o Exchange (di Microsoft), per il tuo server di posta sei una identità. A te può corrispondere un indirizzo di posta principale ma anche più alias, se impostati lato server. Per questo motivo può tornare utile intercettare (magari per inserire in diversa cartella, nda) una mail inviata a uno di quegli alias.

Anche se apparentemente impossibile (perché arrivata a destinazione, la mail sarà comunque indirizzata a te, finirà in Posta in arrivo nonostante la tua sudata regola appena creata), la possibilità di intercettare questo tipo di comunicazioni c’è.

Outlook e Shared Mailbox: Auto-Mapping o più file dati? 1

Dovrai semplicemente andare a modificare una regola di Outlook già creata (e magari non funzionante) oppure crearla da zero, se ti serve. Il “trucco” (se così si può chiamare) è basare la ricerca sul testo contenuto “nell’intestazione“, quello che tecnicamente viene meglio definito come header della mail:

Dopo averlo composto e inviato, il messaggio viene elaborato dal server di posta elettronica presso il provider di servizi Internet (ISP). Se il messaggio è destinato a qualcuno che non ha una cassetta postale nel server di posta elettronica del mittente, il server lo inoltra a un altro server. Il messaggio viene inoltrato da server a server. Può passare tra diversi server di posta elettronica finché non raggiunge quello in cui il destinatario ha una cassetta postale.
A partire dalla creazione del messaggio, le relative informazioni vengono aggiunte a una sezione nascosta del messaggio, nota come intestazione Internet. Le informazioni includono dettagli tecnici sul messaggio, ad esempio chi lo ha creato, il software usato per comporlo e i server di posta elettronica in cui è transitato prima di raggiungere il destinatario. Questi dettagli consentono di identificare i problemi relativi al messaggio o di individuare l’origine di messaggi commerciali indesiderati.

fonte: support.office.com/it-it/article/Visualizzare-le-intestazioni-dei-messaggi-di-posta-elettronica-cd039382-dc6e-4264-ac74-c048563d212c

Quindi, per andare al dunque, ti basterà selezionare il percorso RegoleCrea regolaOpzioni avanzatecon parole specifiche nell’intestazione del messaggio, e specificare l’alias come fosse testo:

Outlook: intercettare mail inviate a un proprio alias

Il resto è chiaramente a tua scelta. Potrai decidere di spostare automaticamente la mail in una specifica cartella, di segnarla come già letta o di mettere un particolare alert audio, ecc., è chiaro che dipende dalla specifica esigenza.

Non servirà fare altro. La regola è immediatamente funzionante e potresti anche scegliere di farla agire sul pregresso, per spostare ora tutte le mail precedentemente ricevute al tuo indirizzo secondario.

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Per la serie “sbagliando si impara“, anche se in realtà vale anche quella che dice che l’errore davanti ai propri occhi è anche quello che continua a sfuggire pure alla centesima rilettura, oggi prendo appunti su PowerShell e ordinamento dei risultati richiesti.

Nello specifico volevo ottenere una lista di contatti con un preciso dominio impostato nel PrimarySMTPAddress (WindowsEmailAddress), ho pensato bene quindi di lanciare un comando semplice (il Get-MailContact), filtrare in output solo ciò che mi interessava e pretendere di ordinare l’output dopo averlo già generato:

PS C:\PS1\PS1> Get-MailContact -ResultSize unlimited | where {$_.WindowsEmailAddress -like "*@contoso.com"} | ft name,Alias,WindowsEmailAddress | sort name
out-lineoutput : L'oggetto di tipo "Microsoft.PowerShell.Commands.Internal.Format.FormatEntryData" non è valido oppure non è stato specificato nella sequenza corretta. L'errore dipende probabilmente da un comando "format-*" specificato dall'utente in conflitto con la formattazione predefinita.
    + CategoryInfo          : InvalidData: (:) [out-lineoutput], InvalidOperationException
    + FullyQualifiedErrorId : ConsoleLineOutputOutOfSequencePacket,Microsoft.PowerShell.Commands.OutLineOutputCommand

Per una illogica del mio unico neurone alla ricerca di aria fresca, mi ostinavo a chiedere un sort in seguito alla formattazione della tabella in output, quando in realtà il sort va chiesto prima di preparare i risultati da mostrare a video (cosa abbastanza normale a pensarci a sangue freddo, non trovi?). Il modo giusto per chiederlo è quindi anteporlo al Format-Table:

Get-MailContact -ResultSize unlimited | where {$_.WindowsEmailAddress -like "*@contoso.com"} | sort name | ft name,Alias,WindowsEmailAddress

Che produce un risultato a video assolutamente preciso, secondo richiesta impartita:

Sbagliando si impara: PowerShell, Sort e Format-Table

Metto da parte, lezione imparata, nel frattempo mi bastono da solo.

G