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Personal.xls e Excel: coppia insopportabileUna di quelle pillole che potresti non conoscere (ma che io faccio talmente per abitudine da considerarla una banalità, magari sbagliando). Per eliminare delle celle (o righe direttamente) vuote in Excel, ti basta:

  • selezionare la colonna da cui partire (non ti preoccupare, è giusto la base, poi allargherai la selezione in seguito),
  • premere F5,
  • fare clic su Speciale → Celle vuote (fai poi clic su OK).

Excel dovrebbe ora averti evidenziato tutte le celle vuote nella colonna precedentemente selezionata, ti basterà perciò fare clic sul pulsante Elimina nella barra degli strumenti Home del programma (oppure fare clic con il tasto destro e scegliere Elimina) e poi, quando richiesto, scegliere “Elimina l’intera riga“.

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Capita, perché capita, fidati, che una singola applicazione di Microsoft Office su macOS decida di morire lungo la strada, accasciandosi lì per terra e decidendo che “no, lasciami qui, va pure avanti da solo“. Contrariamente a Windows, dove hai il C2R a poter risolvere queste seccanti faccende legate alla disinstallazione e reinstallazione singola del pacchetto interessato (puoi in alternativa scegliere di effettuare un ripristino rapido da Pannello di Controllo), su macOS la storia diventa ancora più facile grazie alla possibile cancellazione dell’applicazione (singola, richiamata dall’ovvio ⌘⌫) seguita poi dall’installazione del PKG dedicato.

Microsoft Office per Mac: reinstallare un'applicazione specifica

Per la cancellazione non credo servano altre parole: ti basterà andare in Applicazioni e buttare via l’eseguibile interessato. Per recuperarne uno nuovo devi invece passare per la pagina ufficiale di Microsoft all’indirizzo docs.microsoft.com/it-it/officeupdates/update-history-office-for-mac, dalla quale (scorrendola leggermente verso il basso) potrai prelevare i pacchetti installanti (PKG) per l’aggiornamento o installazione completa del prodotto che ti serve in quel momento specifico, che si tratti di Word o Excel, passando da Outlook. Puoi in alternativa, sempre dalla stessa, recuperare anche la “Famiglia di prodotti Office (tutte le applicazioni)“.

All’interno della stessa pagina troverai anche aggiornamenti più recenti per altre applicazioni Mac da Microsoft (Microsoft AutoUpdate o Desktop Remoto sono solo due esempi). Ricordati che, prima di installare un PKG scaricato, occorre eliminare l’applicazione che stai per rimettere in sesto, diversamente continuerai a ottenere errori a video.

Buon lavoro.

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HP OMEN 17-w102nl

Gioxx  —  18/06/2018 — Leave a comment

Dopo aver avuto a che fare con un portatile estremamente orientato al business o all’appassionato che vuole avere un prodotto dai molteplici comportamenti e facilmente trasportabile senza troppe rinunce (hardware), oggi ti parlo nuovamente di HP, ma mi sposto nel reparto Gaming, per dare nuova linfa a questa sezione da poco tornata ufficialmente sul mio blog, ti presento HP OMEN 17-w102nl.

HP OMEN 17-w102nl

HP OMEN 17-w102nl

Laptop di fascia alta dedicato al videogiocatore che non vuole vincolarsi al più classico degli spazi in casa (generalmente nella propria camera), HP OMEN 17-w102nl è definibile come postazione “portabile” (dato il suo peso e le generose dimensioni) che può tranquillamente prendere il posto del PC fisso più volte modificato per stare al passo con tempi dettati da chi i giochi li sviluppa, sfruttando ogni tecnologia disponibile di ultima generazione.

Quello dei portatili da gioco è un mercato che ha attratto molto l’attenzione negli ultimi anni, che convince sempre più coloro che non vogliono perdere tempo nella scelta e costruzione del proprio asset videoludico e che hanno la possibilità di investire diversi soldini a ripetizione nell’arco di qualche anno (questo portatile, per fare un esempio, ha più di un anno di vita sulle spalle, con un ottimo processore però fermo alla sesta generazione, con l’ottava già sugli scaffali).

Costruzione

Con una scocca estremamente solida e in grado certamente di sopportare qualche colpo (anche se non è un esperimento che intendo eseguire su questo sample fornitomi), HP OMEN 17-w102nl si contraddistingue per il logo della omonima serie realizzata da HP, pensata appositamente per i videogiocatori fedeli ancora al sistema operativo di casa Microsoft (che poi è lo stesso alla base di Xbox One X, sapientemente modificato e snellito) e alle potenzialità che Windows 10 può esprimere con hardware di alto livello. Monitor da 17,3 pollici con una risoluzione di 1920×1080 pixel a 127 PPI in 16:9 (non è lucido, per la felicità mia e di molti altri utilizzatori). Monta un Intel Core i7-6700HQ (sesta generazione dell’era moderna, Skylake, 12esima se consideriamo la storia complessiva di Intel), con 16 GB di RAM DDR4-2133 (due banchi da 8 GB cadauno) e un’ancora fantastica NVIDIA GeForce GTX 1070 (Laptop) con a bordo 8 GB di RAM dedicati in GDDR5, hardware di elevata qualità che permette di avviare e settare i titoli installati a bordo disco tenendo pressoché tutto al massimo (e non preoccupandosene poi troppo).

Insieme alla dotazione base cito anche il doppio disco (1 TB meccanico, con una memoria PCIe NVMe M.2 SSD da 256 GB).

HP OMEN 17-w102nl 9

Connettività completa di attacco RJ45 LAN (10/1000/1000), WiFi 802.11 a/b/g/n/ac (a/b/g/n/ac) e Bluetooth 4.2, con 3 porte USB 3.1 di seconda generazione, 1 porta HDMI e 1 DisplayPort. C’è anche un lettore di card microSD sulla destra, dove trovi anche l’attacco dell’alimentazione. Jack microfono e cuffie separati (come non ero più abituato a vederli da un po’ di tempo ormai).

La tastiera è estesa, con tastierino numerico e alcuni posizionamenti di HP che non mi hanno mai convinto (e non parlo della serie OMEN, parlo più in generale), retroilluminazione rossa che è possibile disattivare ma non regolare (c’è o non c’è, a risposta secca), certamente accattivante e che forse stona con quel led bianco del pulsante di accensione, un po’ fuori dal coro. Touchpad con giusto affondo ma al quale mancano i due pulsanti di selezione tipici (sinistro / destro, chiaramente) che va un po’ in contrasto con la mia idea di comodità durante l’utilizzo (soprattutto durante un trascinamento).

Audio Bang & Olufsen, con tecnologia HP Audio Boost e ben quattro altoparlanti, posso assicurarti che la resa è davvero ottima considerando che non si ha a che fare con altoparlanti esterni o sistemi ben più complessi.

Gioco

Ho messo alla prova HP OMEN 17-w102nl con alcuni titoli a cui tengo parecchio (Forza Horizon 3 e Forza Motorsport 7) ma anche con una novità che ho iniziato a giocare proprio in questi giorni e che ancora deve entrarmi nelle corde: Fortnite.

In ogni caso ho sempre usato qualità massima del dettaglio e nessun compromesso, mettendo sotto stress la macchina e il relativo sistema di raffreddamento che va a fare da colonna sonora un po’ di tutta la sessione di gioco e registrazione Clip. A tal proposito, ti propongo qui di seguito un paio di video catturati in gioco, avrei voluto caricare anche il terzo ma durante l’esecuzione di Forza Horizon 3 ho avuto diversi problemi di stabilità e non mi è mai riuscita, un dettaglio assolutamente seccante che non mi sarei aspettato. In tutti i casi ho sempre usato Windows 10 aggiornato all’ultima versione stabile (1803) e i controlli integrati di Xbox Layer richiamabili tramite la combinazione tasto Windows + G. Ah già, a proposito di Xbox: ho collegato e usato sempre uno dei miei controller Xbox One (che Windows 10 ha immediatamente riconosciuto e installato).

In conclusione

Una macchina dalle prestazioni ancora oggi molto più che accettabili (il livello è ancora più elevato di tante altre macchine presenti lì fuori sul mercato), e con un prezzo che rispecchia il tipo di hardware che ci si sta portando a casa, pagando pegno anche per il fatto di scegliere una macchina più facilmente trasportabile rispetto all’impacchettare tutta la propria “strumentazione fissa“. HP OMEN 17-w102nl balla intorno ai 2000€ “chiavi in mano ed è ancora disponibile in tante catene di commercio della grande distribuzione ma anche online (Amazon in primis).

Scheda tecnica completa disponibile sul sito web ufficiale di HP all’indirizzo support.hp.com/it-it/product/omen-by-hp-17-w100-laptop-pc/12499486/document/c05346014, io mi ritengo abbastanza soddisfatto (salvo quelle piccole pecche di cui ti ho già parlato, alle quali forse aggiungerei la configurazione ibrida con un SSD oggi ormai piccolo) e sono pronto a farlo tornare all’ovile, dopo essermi divertito a rimettere in pista quella modalità di gioco che ormai da tanti anni ho abbandonato (diciamo che la valvola di sfogo predefinita è Xbox, che trova spazio sotto al televisore della sala) :-)

Alla prossima!

× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da HP, torna all'ovile al termine del test.
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Un simpaticissimo bug di Outlook che impedisce il salvataggio contemporaneo di più allegati su unità di rete (se ne parla qui, qui e anche in un documento con un work-around che scatenerebbe un “Grazie al …” di chiunque, anche del più sprovveduto) mi ha portato a un collegamento ben più importante e certamente da tenere d’occhio sul sito di supporto Office, contenente ogni bug ancora aperto ed eventuali work-around suggeriti dagli sviluppatori.

Disinstallazione Office 365 (2016): OffScrub16 e OffScrubc2r

La pagina è questa: support.office.com/en-gb/article/Fixes-or-workarounds-for-recent-issues-in-Outlook-for-Windows-ecf61305-f84f-4e13-bb73-95a214ac1230 (il mio collegamento ti riporterà all’originale in inglese, se vuoi la traduzione italiana fai clic qui) e –come tu stesso potrai notareriporta i problemi ancora in lavorazione (quindi noti) nel corso dei vari rilasci che riguardano Outlook, con dettagli importanti e possibilità di consultare le pagine contenenti le informazioni di risoluzione (temporanee o definitive). Nella colonna di sinistra potrai inoltre scegliere di visualizzare il medesimo tipo di pagina, riferita però a un diverso prodotto della suite Office.

Bug conosciuti dei prodotti Office, dove trovarli

Non so tu, ma io ho questa pagina attualmente salvata tra i collegamenti d’ufficio che tornano facilmente utili quando si ha a che fare con una gran mole di utenti (ma vale anche per la singola installazione di casa tua, o dei tuoi genitori).

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Quando si abilita la funzione di Archivio in-place di Microsoft Office 365, l’operazione vera e propria di spostamento delle mail (che rispettano i criteri imposti) richiede generalmente un numero di ore non meglio definito, in base generalmente al carico di lavoro dei server di Microsoft e del tuo tenant. Ci sono casi in cui, però, serve che quell’operazione venga svolta abbastanza rapidamente, per cercare magari di snellire il database principale di posta elettronica, e per fortuna c’è la scappatoia sfruttabile via PowerShell.

PowerShell: assegnazione in bulk delle licenze Office 365

Si fa riferimento a questo tipo di operazione nel documento Microsoft relativo allo Start-ManagedFolderAssistant, il processo che si occupa della migrazione delle mail, puoi trovarlo all’indirizzo docs.microsoft.com/en-us/powershell/module/exchange/policy-and-compliance-retention/Start-ManagedFolderAssistant?view=exchange-ps. L’operazione da lanciare è quindi abbastanza semplice. Se hai attivato l’archivio di una casella di posta elettronica (non ha importanza se personale o condivisa), puoi collegarti al tuo Exchange via PowerShell e lanciare:

Start-ManagedFolderAssistant -Identity <Mailbox>

Dovrai solo modificare <Mailbox> con l’indirizzo di posta elettronica sul quale operare (esempio Start-ManagedFolderAssistant -Identity mario@contoso.com).

A questo punto non ti resta che attendere (puoi verificare in qualsiasi momento che il processo venga eseguito tenendo d’occhio la WebMail della casella interessata, noterai che le mail si sposteranno una dopo l’altra in base al criterio impostato sulla singola cartella o sull’intera mailbox).


fonti:
docs.microsoft.com/en-us/powershell/module/exchange/policy-and-compliance-retention/Start-ManagedFolderAssistant?view=exchange-ps
mysysadmintips.com/windows/servers/374-force-archiving-on-hosted-exchange-office-365

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