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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Fattene una ragione. Da quando è stato rilasciato Sierra, il macOS (e in particolare Safari) ha messo in campo ulteriore cattiveria e spocchiosità nei confronti dei plugin di terze parti. È una buona cosa? Certamente si, vale per qualsiasi browser, qualsiasi OS, qualsiasi plugin, primo tra tutti Adobe Flash, ma ovviamente anche Silverlight non fa eccezione.

Per questo motivo, se sei uno dei tanti ad avere problemi con la visualizzazione di Sky Go dal tuo fedele compagno Apple, devi sapere come muoverti affinché si possa tornare a fruire dei contenuti della PayTV in mobilità. È un trucco semplice ma che ancora miete vittime, lo si mette in pratica in due minuti al massimo.

macOS: Sky Go e i suoi problemi con Silverlight 2

La modifica va operata tramite Safari (la cosa non impatta infatti Chrome o Firefox, tanto per dire), prova a seguire questi due semplici passaggi:

Le modifiche operate sono immediatamente funzionanti (alla chiusura della finestra di impostazioni di Safari). Ora dovresti riuscire ad accedere ai contenuti della piattaforma di Sky, ti basterà aggiornare tuttalpiù la pagina.

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Breve articolo ad perpetuam rei memoriam (non si sa mai, potrebbe sempre tornare utile in futuro). Non ti parlerò di WSUS Offline Update, è una fantastica utility che risolve molti dei problemi legati alle lunghe attese di ricerca, download e installazione patch per Windows quando si ha a che fare con macchine particolarmente datate e non aggiornate da diverso tempo, semplicemente saltando a piè pari l’ostacolo.

WSUS Offline Update: esclusione rapida di una patch

Il tool è gratuito, lo si scarica da wsusoffline.net ed è molto semplice da utilizzare (basta dare un’occhiata ai mille tutorial presenti sul web o magari giocarci sul proprio PC, perché di danni non è che tu ne possa poi fare molti). Facciamo finta che tu sappia già tutto e passiamo al succo della pillola. A me è servito escludere una particolare patch di Windows, affinché questa non venisse scaricata e installata da WSUS Offline Update. Riporto il pezzo della documentazione utile alla specifica esigenza:

b) Dynamically determined updates
To exclude dynamically determined updates from installation, insert their knowledge base ID (KBxxxxxx or simply xxxxxx) into the file “ExcludeList.txt” (directory .\client\exclude\custom). These updates will now be ignored; and you’ll receive a warning in the log.

Il tutto si traduce con un semplice file chiamato ExcludeList.txt, che andrà inserito nella cartella \exclude\custom\ di WSUS Offline Update (solo per fare un esempio: C:\wsusoffline\exclude\custom\ExcludeList.txt). All’interno del file dovrai dichiarare il KB da escludere, uno per riga se hai necessità di specificarne più di uno. Nel mio caso ho dovuto escludere una singola patch che sul vero WSUS aziendale è stata bloccata (aveva procurato problemi in passato). Così facendo posso evitare che lui debba andare a disinstallarla in seguito all’installazione eseguita tramite tool. La stessa cosa puoi applicarla direttamente alla cartella client (scaricherai la patch ma non la installerai), ti basterà inserire il file all’interno della cartella \client\exclude\custom.

Non servirà fare null’altro, la modifica è già operativa, tu potrai ora impostare che tipo di patch scaricare (e in seguito installarle tramite il client della stessa applicazione).

Buon lavoro!

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)

La vita è fatta anche di richieste più semplici, di tanto in tanto. È partito tutto da Ilaria, le piace il piccolo widget di Samsung che ti permette di conoscere la temperatura esterna e il meteo, lo voleva avere anche lei sul suo Motorola. Una rapida occhiata sul Play Store, il vuoto assoluto dell’applicazione di Samsung (peccato, sarebbe stato decisamente più semplice), ed ecco servita la necessità dell’ennesimo work-around, d’altronde se fosse troppo semplice non stuzzicherebbe mai la curiosità.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono

La risposta è sì, si può fare. Prima di cominciare puoi già scaricare l’applicazione adatta, si chiama XWidget e la si trova gratuitamente sul Play Store:

XWidget
Developer: XWidgetSoft
Price: Free

Download

A questo punto è tutta discesa, e sei tu a scegliere che cosa avere sul tuo smartphone. I widget che riproducono quelli originali di Samsung (anche se diversi di pochissimo) esistono già, li ha creati Aatif, uno dei membri di XDA Developers: forum.xda-developers.com/android/apps-games/xwidget-samsung-galaxy-s6-weather-t3045314

Ne ho caricati una copia sul mio account Box, li trovi qui: app.box.com/s/t126dtbfpl6ge539djneeqtj55g34kq7

Tutte e tre le tipologie di widget propongono informazioni complete, contenenti quindi l’ora corrente e le note sul meteo e la temperatura. Io invece, basandomi sulla versione che utilizzo nel mio Galaxy S6, ho voluto modificare il “Pure” di Aatif, al quale ho rimosso l’ora corrente e ridimensionato il tutto per ottenere esclusivamente la temperatura corrente, l’icona meteo, la localizzazione e l’ultimo aggiornamento eseguito. Ho quindi impacchettato i file modificati e li ho caricati su Box: app.box.com/s/vhxnyqjxwwdmor1gu27ckp9l00vgirvx

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 4

Installazione

Scarica il pacchetto che ti interessa direttamente tramite smartphone, quindi usa un gestore di file (quello di fabbrica andrà benissimo) per spostarti all’interno della tua cartella Download e decomprimere il file ZIP appena scaricato. Ora dovresti poter vedere una cartella che al suo interno conterrà ulteriori cartelle (quelle delle 3 tipologie widget, se hai utilizzato il pacchetto originale di Aatif). Tieni premuto su una delle cartelle contenenti i file del widget, seleziona anche le altre due e poi Tagliale.

A questo punto naviga nella cartella di XWidget (si trova nella root della memoria interna), entra in Widgets e incolla qui ciò che avevi precedentemente tagliato:

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 1

Il più del lavoro è fatto. Ora non dovrai fare altro che tornare alla Home del tuo Android, scegliere di aggiungere un widget e andare in quelli relativi a XWidget. Scegli la dimensione di partenza (ti suggerisco il rettangolo 2×1) e portarlo dove ti serve.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 2

Una volta posizionato ti verrà richiesto che informazione caricare nel widget, tu dovrai solo spostarti in “Local” e scegliere il pacchetto del widget meteo di Samsung che hai scompattato nella giusta cartella poco fa. Se hai utilizzato il mio pacchetto modificato, il risultato dovrebbe assomigliare a questo:

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 3

Nel mio pacchetto ho volutamente rimosso le icone della localizzazione e dell’aggiornamento forzato, poiché ti basta un singolo clic sul widget per ottenere il menu delle funzioni da poter lanciare, comprese le due appena citate.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 5

Il mio consiglio è quello di andare in “Change location” e abilitare l’auto-rilevamento in base alla posizione GPS, così da non dover modificare la città da tenere d’occhio ogni volta che ne hai la necessità :-)

Il tutto è stato provato e ha funzionato (come anticipato a inizio articolo) su un Motorola Moto G di quarta generazione.

Buon inizio settimana!

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Microsoft permette di scaricare Windows 10 tramite un tool proprietario che funziona molto bene e che ti permette di aggiornare il sistema locale o di preparare un supporto per un diverso PC (qui trovi maggiori informazioni). Appurato questo, io oggi ho scelto di passare da una diversa strada, giusto per non dimenticare “come si fa“, ho scaricato la ISO e preparato una chiave USB avviabile tramite Rufus, “manualmente“.

Windows 10: preparare una chiave avviabile (no-Media Tool Microsoft) 3

Naviga verso microsoft.com/en-us/software-download/windows10ISO, scegli la versione dell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft, scegli la lingua, fai partire il download. Troppo semplice? Lo so, ma è esattamente ciò che dovrai fare:

Per preparare la chiave USB, ho scelto Rufus, alternativa a WinSetupFromUSB che uso da sempre (ne avevo parlato qui). Anche Rufus è gratuito, disponibile inoltre in versione portable (quindi comodo tanto quanto l’altro), lo trovi su rufus.akeo.ie.

Una volta avviato, ti basterà dargli in pasto una chiave USB che possa tenere i file necessari per l’installazione del sistema (4GB bastano, nda) e mantenere le impostazioni suggerite, lo “Schema partizione MBR per BIOS o UEFI-CSM” è perfetto anche per macchine nuove che non accettano chiavi USB multi-boot (quelle contenenti diverse ISO) all’avvio del sistema, il motivo principale per il quale si impazzisce e non si esce dal loop.

Windows 10: preparare una chiave avviabile (no-Media Tool Microsoft) 2

Un clic su Avvia e il gioco è fatto. Dovrai solo attendere che il programma termini di preparare il supporto. Potrai in seguito rimuoverlo dal PC, inserirlo in quello su cui vuoi installare Windows 10 e scegliere quella chiave USB come periferica di partenza, accederai così alla solita procedura di preparazione installazione del sistema operativo.

Se n’è parlato nei commenti di uno dei tanti articoli dedicati a Office 365 e alle modalità di distribuzione sulle macchine controllate. In  realtà non capisco perché non l’ho suggerito prima, forse perché tutto sommato il file XML che permette di lanciare il download (o il setup) di Office è semplice da costruire. Dato che però non è così per tutti, ecco “Office 365 ProPlus Configuration XML Editor“, un tool grafico che aiuta chi vuole creare un custom XML per distribuire Office 365 ProPlus e non vuole conoscere i riferimenti spiegati in Technet.

Office 365 / 2013 Pro Plus: reset della licenza via Powershell 2

Lo strumento è disponibile all’indirizzo officedev.github.io/Office-IT-Pro-Deployment-Scripts/XmlEditor.html ed è stato realizzato con lo stesso stile che sei abituato a vedere quando apri la tua WebMail di Office 365 oppure di Outlook.com (tanto per fare un esempio). Lo troverai molto semplice da capire e utilizzare, tutto dipenderà dalle opzioni selezionate e dagli URL specificati, i quali genereranno righe di XML che comporranno poi il tuo file finale per il download e l’installazione:

Office 365: Configuration XML Editor (grafico)

Salva ogni passaggio intermedio, così da continuare a generare l’anteprima del file XML (nel box di destra), non soffermarti su righe che trovi “di troppo“, potrai (dovrai) metterle a posto più tardi. Giusto per fare un esempio e capirci, ho voluto creare un file XML per installare un Office 2016 a 64 bit, in italiano, ramo corrente (e relativi aggiornamenti), che accettasse in autonomia la EULA e non proponesse alcunché a video, con aggiornamenti diretti da Microsoft e nessuna icona nella taskbar. Ho ottenuto questo:

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="64" Channel="Current">
 <Product ID="O365ProPlusRetail">
 <Language ID="it-it"/>
 </Product>
 </Add>
 <Updates Enabled="TRUE" Channel="Current"/>
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE"/>
 <Logging Level="Standard" Path="%Temp%"/>
 <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1"/>
 <Property Name="FORCEAPPSHUTDOWN" Value="TRUE"/>
 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>
 <Property Name="PinIconsToTaskbar" Value="FALSE"/>
</Configuration>

All’interno del file XML c’è una riga per me inutile, questa:

 <Property Name="SharedComputerLicensing" Value="0"/>

La quale dovrà essere eliminata manualmente, perché non è possibile dire al tool di non tradurla dalla GUI al file generato (fa parte della stessa tab di configurazione dell’attivazione prodotto e del fermo forzato di eventuali applicazioni Office lasciate aperte). Nulla di che, basta saperlo. Dallo stesso sito web è inoltre possibile scaricare la versione più aggiornata del Deploy Tool di Microsoft (c’è il pulsante Download Office Deployment Tool in alto a destra, nda), ti consiglio sempre di tenerlo d’occhio (per una migliore compatibilità con eventuali opzioni -del file XML- più nuove rispetto al tool che magari hai scaricato un anno fa!).

Mi sembra che ci sia tutto. In caso di dubbi non esitare a lasciare un commento, come al solito :-)