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La comunicazione sta ormai raggiungendo tutti coloro che utilizzano WhatsApp su Android, e riguarda lo spazio di backup che il noto programma di messaggistica istantanea va a utilizzare, facendolo venire a meno di quei piani gratuiti Google (15 GB di spazio condiviso tra GMail, Foto e Drive) che fino a oggi hanno probabilmente “accusato il colpo” (cosa successa parzialmente o proprio per nulla a chi ha scelto un diverso piano storage a pagamento). Ebbene ci siamo: un accordo tra big G e la società di Zuckerberg permetterà a tutti di recuperare quello spazio diversamente inutilizzabile:

Cambiamento che interessa i backup di WhatsApp su Google Drive

Il backup di WhatsApp ha sempre trovato posto (per chi lo ha abilitato) nella medesima cartella Drive dei backup del proprio smartphone, quella che tu stesso puoi esplorare punto il browser verso drive.google.com/drive e selezionando la voce “Copie di backup“:

Cambiamento che interessa i backup di WhatsApp su Google Drive 1

Lo spazio occupato da quel backup è visualizzabile invece andando nelle impostazioni di Drive (l’icona a forma di ingranaggio in alto a destra, nda), selezionando “Gestisci applicazioni” e scorrendo fino a trovare la voce relativa a WhatsApp:

Cambiamento che interessa i backup di WhatsApp su Google Drive 2

Cosa fare adesso?

Tutti i backup più vecchi di un anno verranno eliminati, in seguito alla novità, a partire dal prossimo 12 novembre. Per questo motivo è importante verificare che il proprio backup sia correttamente impostato, e può essere vantaggioso lanciarne uno manualmente già oggi per poter usufruire della nuova formula d’occupazione. Per poterlo fare accedi alle Impostazioni del tuo WhatsApp su Android, quindi seleziona ChatBackup delle chat. Qui potrai notare l’ultima data di esecuzione del salvataggio dati e le dimensioni del backup. Approfittane –già che ci sei– per modificare il comportamento dello stesso e fai in modo che venga eseguito una volta al giorno, solo sotto rete WiFi (fondamentale se non hai sufficienti GB di traffico dati compresi nella tua offerta), includendo anche i video, ti basta dare un’occhiata all’immagine qui di seguito, catturata dalla mia attuale condizione (occhio però, io ho scelto anche di usare il traffico dati!):

Cambiamento che interessa i backup di WhatsApp su Google Drive 4

Nulla di tutto ciò cambia invece la condizione di backup di iOS, sul quale lo spazio occupato da chat, immagini e video WhatsApp continuerà a intaccare i GB a tua disposizione sull’account iCloud (gratuito o con estensione a pagamento, poco importa), almeno fino a future comunicazioni ufficiali.

Buon proseguimento! :-)

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Sì, Iliad è arrivata ufficialmente in Italia, attraversando le Alpi e imparando un nuovo idioma rispetto al francese madrelingua. Questo è un altro di quegli articoli che leggerai solo dopo qualche tempo rispetto alla mia stesura, perché ripresi più volte, aggiornati prima di essere resi pubblici, così da fornirti quanti più riscontri reali possibili, basati sulla mia esperienza e su ciò che ho trovato di più interessante in giro per il web.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi

Iliad

Conferenza stampa in diretta streaming per tutti, giornalisti coinvolti (fisicamente presenti quindi al lancio) e distributore di SIM con pannello touch (con le sembianze da sportello bancomat, per capirci) per poter immediatamente ritirare il proprio nuovo fiammante numero su rete dell’operatore d’oltralpe (prefisso scelto in Italia è il 351). Un’offerta chiaramente più che competitiva come annunciato dalla società nei mesi antecedenti il lancio: 5,99€/mese per avere chiamate illimitate verso fissi e mobili internazionali (oltre 60 destinazioni, verso fissi in Europa e fissi e mobili in USA, Canada), SMS illimitati verso fissi (?) e mobile nazionali e 30GB di dati in 4G+ superati i quali puoi continuare a navigare a 0,90€ per 100MB (affatto vantaggioso).

In Europa, grandissimo errore di comunicazione in fase di conferenza stampa e anche per diverso tempo alla luce del sole sul sito web, 2 GB di dati da poter utilizzare al posto dei 30 su territorio italiano, e non 32 (30 + 2) come inizialmente detto (qui trovi un articolo che ne parla). Se provi a farti i conti, questi tornano senza colpo ferire: dopo aver scorporato l’IVA al 22% dalla tariffa pagata per il rinnovo mensile della tua offerta, dovrai dividere quel numero per 7,7 (7,7€ è il costo di un GB di dati all’ingrosso in UE), moltiplicando il risultato per 2 e ottenendo così la quantità di GB di dati che l’operatore dovrebbe metterti a disposizione quando non ti trovi su territorio italiano.

Applicando il calcolo all’offerta Iliad, risulterebbe quindi un 4,91/7,7 (0,64 circa) *2, che porta a 1,28 GB (arrotondato per eccesso), ben al di sotto dei 2 GB garantiti.

Trovi maggiori informazioni sul calcolo dei GB dati in roaming ai quali hai diritto nel sito web di AGCOM: agcom.it/roaming-internazionale. Se vuoi evitare di metterti lì a fare conti, puoi visitare una pagina del sito di Vodafone all’interno della quale troverai un modulo rapido per il calcolo: vodafone.it/portal/Privati/Tariffe-e-Prodotti/Tariffe/Estero/euroroaming, espandi i Dettagli e inserisci la tariffa pagata per ottenere il massimo dei GB disponibili all’estero.

Bada inoltre che io ho usato il costo del GB di dati non aggiornato, poiché i vecchi 7,70€ del 2017 sono passati oggi a 6€, la sostanza sul calcolo poco sopra però non cambia. Le cose potrebbero invece cambiare prossimamente, poiché dal 1 gennaio 2019 il costo per un GB di dati arriverà a quota 4,5€, dal 1 gennaio 2020 3,5€, dal 1 gennaio 2021 3€ e infine dal 1 gennaio 2022 raggiungerà il suo picco minimo di 2,50€. Ciò non è però sicuro, poiché l’operatore può sempre scegliere se seguire l’andamento del mercato (e del costo all’ingrosso dei GB di dati) oppure se fissare un tetto massimo quando si è fuori dalla propria nazione, Iliad potrebbe quindi scegliere di confermare 2 GB di dati in modalità roam like at home.

Panoramica sulla consegna

Ciò detto, passiamo alla consegna, che sto attualmente aspettando dopo aver ordinato la SIM tramite il sito web, al secondo terzo quarto tentativo, per problemi nell’accettazione di taluni codici fiscali e ICCID di SIM per le quali viene richiesta portabilità (quest’ultimo non è il mio caso ma è quello di un Paolo a caso che ha deciso di fare il salto nel vuoto e passare direttamente al nuovo operatore, senza prima metterlo alla prova con un secondo smartphone o tablet, o magari modem LTE), Iliad è diventato ormai argomento di discussione principale all’interno di un gruppo comune di Telegram composto da vecchie babbione glorie che parlano di tecnologia quando gli va.

La mia consegna, al contrario di altri componenti di quel gruppo, va decisamente a buon fine, senza lunghi tempi di attesa che caratterizzano invece alcune altre spedizioni che sembrano essersi perse nel vuoto pneumatico. Registro il mio utente, scelgo il mio nuovo numero di telefono (non faccio portabilità alcuna perché preferisco prima mettere alla prova l’operatore, la nuova SIM andrà a finire nell’Asus Zenfone 5 in prova e poi nel mio iPad Mini, o all’occorrenza nel mio modem LTE) e pago quanto dovuto (SIM e primo mese di servizio, per un totale di 15,98€) con la carta di credito, stabilendo inoltre che sarà questa il metodo di pagamento ricorrente per non rimanere mai appiedato (ma si poteva anche scegliere di ricaricare manualmente il credito, cosa che puoi fare ancora oggi). La cosa che mi lascia un attimo perplesso è il costo della SIM, 10€ quasi per che cosa? Avrei potuto dire “il corriere che te la consegna”, ma la medesima cifra è stata richiesta anche a chi non ha scelto quel metodo di consegna.

BRT ha preso in carico la mia SIM il giorno 30 maggio, il 31 ho catturato fotografie e screenshot che puoi vedere qui sopra, ho attivato con successo la mia SIM (sì, il sito web parla spesso francese anziché italiano, un errore che ancora oggi è presente) e l’ho inserita nello smartphone.

Configurazione

Una pena totale. Appena arrivata e inserita all’interno dell’Asus Zenfone 5 provato e recensito qualche giorno fa, telefono di nuova generazione che dovrebbe procedere alla configurazione automatica dell’APN senza ulteriori aiuti dall’esterno, questo non è stato capace di portare a termine il compito costringendomi all’installazione dell’applicazione ufficiale rilasciata dall’operatore, disponibile sul Play Store (e solo lì):

Mobile Config
Mobile Config
Developer: Iliad Italia SPA
Price: Free

Peccato che anche questa, con sorrisetto nervoso di sconfitta impresso nel volto del sottoscritto, porta nel sacco le pive: aggiornamento della SIM necessario ma Servizio non disponibile e, già che ci siamo, messaggio anche in francese, che sia mai che io non capisca la mia lingua madre:

Ho provato ovviamente a disattivare il WiFi, a cancellare la cache del programma e anche a disinstallarlo completamente per poi reinstallarlo dallo Store (come avevo in ogni caso fatto la prima volta, nda). Il nulla più completo. Scelta alquanto discutibile è anche il non inserire in pagina di configurazione le informazioni necessarie (da andare a mettere manualmente in caso di necessità, come questo) oltre al collegamento per l’applicazione Android:

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 2

Le informazioni te le riporto quindi io, fortunatamente recuperate dalle decine di siti web che le hanno rese note a poche ore dal lancio dell’offerta in Italia.

  • APN: iliad
  • Centro MMS: http://mms.iliad.it
  • MCC: 222 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • MNC: 50 (che dovresti già trovare come voce di default)
  • Tipo APN: default,mms
  • Tipo MVNO: GID
  • Valore MVNO: F003 (che dovresti già trovare come voce di default)
Update

Aggiornamento del 21/6/18: ringrazio Miki64 che, in area commenti, mi ha segnalato una modifica al tipo di APN per poter sfruttare anche la funzione di tethering (relativo al piano dati):

Tipo APN: default,supl,dun

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 11

Una volta salvato l’APN, la SIM aggancerà la rete Iliad e potrà navigare correttamente.

Assistenza tecnica

La cosa che mi è poco –se non per nulla– chiara è però l’impossibilità di chiamare qualsivoglia numero di telefono. Provandoci, ho ottenuto un bell’errore a video:

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 12

E medesimo destino per gli SMS che, così come per le chiamate, dovrebbero essere illimitate. Poi, l’illuminazione: nonostante io abbia pagato la SIM (come puro pezzo di plastica) e il primo mese di servizio, controllando nella mia area personale noto il credito azzerato. Molti operatori non permettono di fare alcunché con credito pari a zero, decido quindi di chiamare il supporto per delucidazioni. Oh, wait, che peccato: non posso, non almeno dallo smartphone che sfrutta la SIM Iliad. Prendo quindi in mano il mio S8 con TIM e provo a chiamare il 177, che risulta (giustamente) non essere raggiungibile da questa rete. Cerco quindi un riferimento diverso nel sito di Iliad, che non c’è.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 13

Lo trovo, quel riferimento, passando per tutt’altro sito, si tratta di un numero di telefonia mobile, che puoi quindi chiamare anche quando sei all’estero (dove ti ritroveresti nella medesima mia situazione, dato che il 177 non verrebbe interpretato dal tuo operatore in roaming): +39 351 8995177. Una manciata di minuti di attesa e riesco finalmente a parlare con una gentilissima operatrice che ringrazio, e con la quale mi scuso per aver buttato giù la telefonata per errore durante i nostri test. Abbiamo dapprima sbloccato la questione SMS e poi, grazie allo sblocco, messo a posto anche la parte voce con un SMS di autoconfigurazione.

Sembrerebbe che lo ZenFone 5 non sia stato capace di configurarsi il numero del centro servizi SMS, e che questo non sia raggiungibile (per la modifica) via Avanzate dell’applicazione Messaggi di Android. Ho quindi digitato (dall’applicazione Telefono) il codice *#*#4636#*#* che mi ha portato alla schermata di verifica per ottenere informazioni su scheda SIM e aggancio ai servizi, fatto l’aggiornamento forzato del numero del centro servizi SMS (+39 351 9999600) e riavviato lo smartphone.

A riavvio completato gli SMS che avevo inviato di test hanno cominciato a lasciare il recinto dello smartphone, arrivando finalmente a destinazione. Ho quindi approfittato della cosa per inviare un nuovo messaggio, stavolta contenente il testo “CONF” (senza virgolette) al 2049, ottenendo finalmente un messaggio di configurazione automatica che ha terminato l’opera permettendomi di sfruttare anche le funzioni voce della SIM.

Update

Aggiornamento del 21/6/18: Gianluigi mi segnala che Iliad ha finalmente reso disponibile una pagina dedicata all’Assistenza, ben più ricca di quanto disponibile fino a ora (e lo posso confermare). Puoi sfruttarla anche tu visitando l’indirizzo iliad.it/assistenza.

Rete dati

Non brillante, ma ha bisogno di tempo per migliorare, ne sono certo. Ho chiaramente eseguito più test di velocità, in più punti della città e per ora solo a Milano (avrò modo di metterla alla prova anche in altre località entro breve, anche all’interno di un modem LTE che recensirò quanto prima). Ti propongo qualche screenshot confrontato con TIM e Vodafone.

Ora, tralasciando l’imbarazzante divario creato da Vodafone che può vantare una rete dati davvero pazzesca in quanto a velocità (e i test Vodafone sono stati eseguiti con un vecchio iPhone 6, per dovere di cronaca), Iliad ha inizialmente preso schiaffi da ogni competitor. Nel corso del tempo le cose sono però migliorate, ho documentato altri test:

Il ping è sempre alto, ma è una colpa attribuibile al fatto che –ancora oggi– molte (troppe?) delle SIM stanno navigando passando per la Francia, dove evidentemente Iliad era già pronta a incanalare il traffico dati, in attesa di esserlo anche in Italia come annunciato e come in corso d’opera. Ricordiamoci inoltre che –in attesa di una più robusta rete di antenne nostrane– Iliad poggia diverso suo traffico su Wind-3, dalla quale ha anche acquistato parte di quelle antenne, dismesse durante la fusione delle due grandi società, così da dare quanta più copertura possibile (cosa vitale e obbligatoria da parte di un operatore non virtuale).

Allo stato attuale, la mia SIM passa ancora per la Francia (controllo ripetuto più volte anche dopo riavvio). Se vuoi, puoi testare la tua utilizzando un nuovo tool che ho messo a disposizione su Public: public.gfsolone.com/tools/ip

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In conclusione

Il lancio di Iliad, nonostante mesi di rumors, pubblicità dall’impatto “Wow” e promesse di rivoluzione, ha quel sapore di incompleto, di frettoloso e forse non ancora pronto a prendere senza rischi quell’onda quando fai male i calcoli con l’acqua mossa del mare, lanciandoti oltre la finestra consentita e prendendo uno schiaffo in faccia che la metà basta. Ciò non vuol dire che si tratti di una mossa sbagliata, ma solo che ci sarà più da correre e lavorare, cercando di mettere “in bolla” la creatura, utilizzando me e tutti gli altri early-adopters come cavie che possono fornire quanti più feedback possibili, senza la pretesa (da parte nostra, da clienti) di avere a disposizione la terra promessa, perché questa ancora non la vedo lì all’orizzonte, forse i miei occhi la scorgeranno tra qualche tempo.

L’offerta è valida, il sito web è valutabile al limite della sufficienza perché mancano ancora troppi dettagli (l’errore dell’embed di mappa Google oltre i limiti API gratuiti al lancio è stata una mossa forse davvero troppo banale e assai prevedibile, per dire), questo parla troppo spesso ancora francese anche quando si va a ritoccare le opzioni; alcune di queste sfociano in errori che non è possibile risolversi in autonomia costringendo il supporto a intervenire, insomma, non un bel vedere.

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In attesa che le cose inizino a prendere una piega migliore, il mio test della SIM termina qui per ciò che riguarda il bouquet dell’offerta completa. Passerà ora all’interno di un modem LTE che presto metterò alla prova e del quale ti parlerò :-)

Ora tocca a te. Hai già provato Iliad? Sei diventato cliente? La sceglierai in futuro? L’area commenti è a tua totale disposizione per discutere dell’operatore, dei problemi che riscontri, per condividere la tua esperienza.

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Non sei impazzito, né tu, né il feed, né tanto meno io (oddio, non più del solito almeno). Hai notato qualcosa di nuovo, seppur vecchio. Occhio di falco, non ti sfugge nulla, hai perfettamente ragione e mi scuso per questa invasione di materiale d’archivio che è comparsa inaspettata tra le tue letture se usi un feed reader particolarmente schizzinoso e attento. Ho portato sul mio blog circa 200 tra recensioni di giochi, approfondimenti e prove prodotto, frutto di 5 anni di lavoro sul progetto Fuorigio.co, quello che –nato per tutti il 3/3/13volge per me al termine in questi giorni, dopo un lungo ragionamento e sofferta decisione.

Che sta succedendo al feed?

Notti in bianco, eventi, risate, pizze e birra, cazzate (tante) e ogni buona occasione sfruttata per incontrarci. Porto con me qualcosa di bellissimo e che ripeterei se dovessi tornare indietro, nascondendo sotto al tappeto ciò che c’è stato di meno bello, perché non voglio dargli importanza. Fuorigio.co è nato per caso, ho voluto salvare l’immagine di quell’articolo che ho scritto a un mese dalla sua nascita:

Fuorigio.co è nato tra una birra e una chiacchierata tra amici, pensato e voluto ma mai concretizzato fino ad un mese fa. Di idee ne sono state tirate fuori tante e molte di queste probabilmente vedranno la luce con il tempo, ammesso che il progetto abbia quel minimo di successo prefissato (siamo piccoli pesci in una vasca di squali ma l’intenzione è quella di sopravvivere!).

Gli amici restano, il tempo vola via ed è sempre più tiranno, si scontra con le esigenze che ognuno di noi ha nel quotidiano, con il lavoro, con la famiglia. Fuorigio.co è stato per me foglio bianco dove far volare liberamente la mia penna, per scrivere di una delle mie passioni più vecchie e belle, quella che mi tiene legato al mio io da bambino, perché nonostante la carta d’identità dica il contrario, non si cresce mai sul serio, mai completamente, si impara passo dopo passo, ci si evolve e si abbandona il vecchio per il nuovo.

Sono cresciuto insieme ai videogiochi, figlio di un’epoca che ha potuto osservare i passi da gigante fatti dai grandi geni che hanno permesso a tutti di poter stringere tra le mani un controller, staccarsi dalla realtà in maniera sana e divertente per qualche ora. Non ho mai smesso di giocare e mai smetterò, cercherò di trasmettere questa passione anche alle prossime generazioni della mia famiglia e continuerò a parlarne su questo blog. Il mio non è un addio, è un voler preservare il mio piccolo spazio sul web riportando a casa anche questo argomento che avevo staccato dal blog personale per renderlo comune al progetto cercato e realizzato insieme ai miei compagni di viaggio.

Oggi Fuorigio.co viene sempre meno aggiornato, e quegli amici stanno lentamente mollando il colpo per cause di forza maggiore. Ho cercato di tenerlo a galla quanto più possibile ma lo sforzo non basta, non riesco a stare al passo. Cercherò quindi di resistere e continuare -quando potrò- a giocare, e raccontarti che bella esperienza può essere per tutti, lo farò qui, dove sei già abituato a leggermi.

È per questo motivo che nella colonna di destra del blog (lo si vede solo visitando gioxx.org) potrai notare un nuovo widget che riporta l’estratto del testo relativo all’ultimo gioco provato o editoriale videoludico scritto (e relativo collegamento ad articolo completo), e poco più in basso un blocco “G:Gaming&Tech/News” che ti riporterà alle ultime notizie riguardanti questo mondo (comunicati stampa e simili). Se mi leggi via feed otterrai ora le recensioni dei giochi (articoli come tutti gli altri, nda), altrimenti potrai decidere di seguire specificatamente questi due nuovi filoni puntando il tuo Feed Reader verso gioxx.org/category/games/feed (per le recensioni) e gaming.gioxx.org/rss (notizie e comunicati stampa).

Salvo nuovi subentri per la parte tecnica (sempre portata avanti dal sottoscritto) e grafica (con a capo Lorenzo), Fuorigio.co chiuderà i suoi battenti il prossimo novembre, in concomitanza con la scadenza dell’abbonamento hosting. Un esperimento fantastico che a oggi conta più di 6000 articoli, quasi 30000 file multimediali, circa 30 GB di backup (senza contare il database), dal quale ho imparato tanto e al quale ho dato tantissimo.

Grazie ragazzi, a voi tutti, è stato davvero bello.

I’m out.

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