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Weekend: tra password WiFi da recuperare e letture consigliate 2Lo so, non è certo la classica formula, ma d’altronde è quasi il fine settimana, prendiamocela leggera. Nel corso dei giorni passati ho dato un’occhiata a diverse notizie e approfondimenti potenzialmente interessanti anche per te (se mi segui e ti piacciono gli argomenti che tratto, ovviamente; altrimenti boh, potremmo parlare del meteo e delle ferie estive che sono quasi alle porte, o almeno così ci piace pensare). Generalmente gli articoli in lingua originale sono quelli che vengono rilavorati da me e messi a disposizione in italiano, ma quelli che ti proporrò sono facili da leggere e mettere in pratica (mal che vada, usa l’area commenti per chiedere delucidazioni in merito, sarò felice di discuterne insieme).

Sei quindi pronto a leggere qualche spunto interessante? Ho deciso di togliere la polvere dal mio account personale TinyLetter che avevo registrato secoli fa, senza mai usarlo, provo a buttarci dentro qualche riflessione e qualche rilancio verso articoli (e non solo) di terze parti, come fosse un elenco di letture consigliate dalle quali partire per qualche ragionamento comune che andrò analizzando in successive mail insieme a te. Magari potrei approfittarne per dare un tetto comune e storicizzato di quelle pubblicazioni che sono solito lanciare via Twitter e Facebook.

L’archivio sarà pubblicamente accessibile e la newsletter non seguirà un modello ben preciso, parteciperò anche io (pop corn alla mano) per capire in cosa evolverà. Se ti va, iscriviti! :-)

p.s. La cadenza della newsletter non sarà settimanale, scriverò (e tu riceverai) quando riuscirò a farlo o quando avrò qualcosa di interessante da proporti, vale un po’ come con il blog. Se non ho modo di starci dietro o nulla di realmente interessante di cui parlarti, preferisco sempre lasciarti in pace! ;-)

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Recita il sito web ufficiale: “Dism++ can be considered as a GUI frontend of DISM, but it is based on low-level Component Based Servicing (CBS) interface instead of DISM API or DISM Core API.” e, in effetti, si tratta di un’interfaccia grafica che va a operare con strumenti che hai già a disposizione nel tuo sistema operativo (DISM / CBS), ma che probabilmente non sai utilizzare al massimo delle loro potenzialità e muovendoti con quel pelo di sicurezza in più che vorresti avere. Dism++ ti permette di operare le tue modifiche e i tuoi interventi in maniera più controllata e meglio spiegata.

Dism++: pulizia e gestione profonda del disco e del tuo Windows 1

Dism++

Scaricabile gratuitamente e compatibile con sistemi Vista (!!), 7, 8.1 e 10 (qui il download diretto per 32 e 64 bit, da quel momento in poi il programma potrà aggiornarsi autonomamente su tua conferma senza necessità di andare a scaricare manualmente i nuovi pacchetti), Dism++ nasce come utility portable, senza necessità quindi di essere installata sul sistema che la ospita (comoda da avere a portata di mano su chiave USB o cartella Dropbox / di rete).

Una volta avviato, Dism++ ti permetterà di muoverti subito tra le voci di menu disponibili nella colonna di sinistra. Tra le più importanti sicuramente c’è quella relativa alla Pulizia disco per la rimozione di file di cui “puoi fare a meno“, l’Avvio Automatico e i Servizi, la gestione delle User Appx / Provisioned Appx, le applicazioni installate da Store o passate in provisioning da Windows 10 alla creazione di un nuovo utente locale (cosa solitamente gestibile via PowerShell, non per tutti), e molto (ma molto) altro ancora, anche strumenti che non ti aspetteresti di trovare in un tool di questo tipo (come l’estrazione / creazione dei file ISO partendo dal contenitore ESD).

Nell’Ottimizzazione Sistema potrai invece trovare diverse opzioni per la modifica del comportamento del SO, anche voci particolarmente delicate diversamente intoccabili per un Sistema pensato come “AAS” (As A Service) da Microsoft. Puoi intervenire sul comportamento di Windows Update, ma anche sul riavvio automatico in caso di problemi (BSOD) o l’avvio rapido. Voci attentamente raccolte e organizzate per categoria, alle quali dovrai prestare particolare attenzione (e ti consiglio di evitare modifiche a meno che tu non sappia molto bene cosa stai andando a fare). Da qui in poi la scalata verso Driver (e possibile rimozione completa), gestione delle applicazioni o delle funzionalità installate (molto simile a quella visibile via Pannello di Controllo) e gestione degli aggiornamenti installati è cosa del tutto prevedibile e naturale (ma pericolosa in ogni caso, sempre occhi ben aperti e mouse non troppo a portata di clic).

Prima di concludere, un doveroso passaggio per le funzionalità di riparazione dirette di DISM (già previste da riga di comando e parzialmente anche da GUI di Windows 10), quelle che potrai trovare facendo clic sulla voce Recupero. È da qui che potrai facilmente lanciare la ricerca di errori operata da DISM ed eventualmente la riparazione completa dell’immagine di sistema, così come potrai effettuare un backup o un restore dello stato attuale della tua macchina, utile –magari– prima di operare modifiche che potrebbero mettere a rischio la tua postazione, il tutto sfruttando comandi sempre disponibili da riga di comando, di cui spesso si ignora l’esistenza, o con i quali non ci si vuole mettere alla prova.

Dism++: pulizia e gestione profonda del disco e del tuo Windows 8

Lo avrai capito: Dism++ è un coltellino svizzero dall’indubbia utilità, che può davvero renderti la vita più facile e salvarti in situazioni critiche, ma che –come ogni lama– porta sempre con sé quel rischio intrinseco di un taglio non previsto, nonostante tutta l’attenzione dedicata alle operazioni lanciate. Tienilo a portata di mano e leggi attentamente le informazioni che ti presenterà davanti agli occhi e, nel caso non dovesse farlo, cerca in rete consigli e documentazioni che possano meglio esplicarti pro e contro di ogni operazione che vuoi portare a termine.

Buon lavoro.


In caso di problemi con il download del pacchetto ufficiale, puoi salvarne una copia prendendola dal mio account Box, che ospita la versione 10.1.1000.70 (CbsHost 10.1.1000.62, NCleaner 10.1.1000.62, WimGAPI 10.0.17134.1, disponibile all’URL app.box.com/s/0661r8e09hmmbtzxkm2iwf0sc63hi6am.

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Questo perché, nonostante tu abbia fatto tutto come al solito, se sei utente standard (di dominio o locale senza però permessi amministrativi), non basta più schedulare l’evento tra quelli portati a termine da Windows (e vale anche se ereditati da Windows 7, magari durante un upgrade in-place). È questo ciò che mi è capitato su una macchina controllata, la quale con Windows 10 ha smesso di eseguire il suo lavoro durante la pausa pranzo (una semplice copia di file da disco locale a disco di rete, quest’ultimo sotto backup contrariamente al primo).

La spiegazione c’è ed è abbastanza semplice.

SyncBack: i backup programmati non partono su Windows 10

Il riferimento da tenere sotto mano è quello proposto dalla documentazione ufficiale di programma: 2brightsparks.com/syncback/help/creatingaschedule.htm

In particolare, alcuni passaggi riferiti al Sistema Operativo più recente di Microsoft:

Starting with Windows 10, you cannot create a schedule with the Do not store password setting unless you are an administrator. This is a security restriction implemented by Microsoft with Windows 10.

E anche:

You should also make sure the user account has the necessary Windows user rights. To do this, run the Local Security Policy control panel applet (in the Administrative Tools section of the control panel). If you are using the home version of Windows then you may not have access to the Local Security Policy control panel applet (Microsoft have removed the feature from home versions of Windows).

Make sure that the user account has the following user rights:

  • Act as part of the operating system
  • Log on as a batch job
  • Log on as a service

Make sure the user account is not listed in the following user rights:

  • Deny logon as a batch job
  • Deny logon as a service

Volendola fare più semplice rispetto alle tante proposte trovate online e nelle GPO di Windows, vuol dire inserire l’utente proprietario di quel backup (l’utilizzatore comune della macchina, nda) all’interno del gruppo Backup Operators locali di Windows 10. Puoi anche scegliere di evitare futuri problemi e inserire il gruppo Authenticated Users all’interno di Backup Operators, così da permettere a tutti gli utenti della macchina (locali, ma anche di dominio) di utilizzare correttamente SyncBack.

Per farlo, ti basterà lanciare (Start → Esegui) compmgmt.msc (si tratta del pannello di Gestione computer), spostarti sotto Utenti e gruppi localiGruppi e aprire Backup Operators. Aggiungi l’utente che ti interessa far funzionare all’interno di questo gruppo, il gioco è già fatto.

SyncBack: i backup programmati non partono su Windows 10 1

Attendi ora che arrivi l’ora stabilita per la partenza dell’evento programmato e verifica che tutto torni a funzionare come un tempo.

Buon lavoro.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Erda Estremera

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Quella di GIMP sui sistemi Apple è una storia abbastanza travagliata, fatta di interfacce X11 in passato, poi fortunatamente diventate inutili qualche tempo dopo, fino a diventare un pacchetto DMG normalmente distribuito dal sito web ufficiale. Il problema è che quel pacchetto DMG, contrariamente a Windows o Linux, rimane generalmente indietro sui sistemi della mela.

macOS: Gimp 2.10 (non ufficiale)

Meno di un mese fa è stato rilasciato il nuovissimo GIMP 2.10 (gimp.org/news/2018/04/27/gimp-2-10-0-released) e –manco a dirlo– su Windows è stata installazione e amore (quasi) a prima vista (ho giusto messo a posto qualche impostazione ora predefinita che però non mi piaceva). Il tassello è però completamente mancante su macOS, creando quel vuoto già generato dalla release 2.8.22 ufficiale, rimasta comunque più indietro rispetto a quella Windows di generazione precedente.

Fortunatamente però un pacchetto esiste, segue il filone ufficiale e porta in dono anche la lingua italiana (si parte in inglese, dovrai modificare la lingua dalle Impostazioni e questa avrà effetto dal successivo avvio dell’applicazione). Lo ha realizzato Partha Bagchi (non la prima volta, perché a quanto pare lo fa da un pezzo) e lo distribuisce tramite il suo sito web personale, partha.com. Il download diretto per McGimp 2.10 (questo il nome della versione portata su macOS, anche se ricorda un po’ il nome di un panino della nota catena di ristorazione a basso costo) si avvia tramite partha.com/downloads/McGimp-2.10-std.app.zip, io ho salvato il file ZIP anche sul mio spazio Box, puoi trovarlo all’indirizzo go.gioxx.org/mcgimp2-10. Sul sito di Partha puoi anche trovare ulteriori distribuzioni modificate (anche di altre versioni di GIMP) e diverse risorse aggiuntive, alle quali ti consiglio di dedicare una tua occhiata.

Io ho già provveduto all’installazione dell’applicazione (scompatta il file ZIP e sposta in Applications, nda), la quale però necessita di sblocco da parte tua perché chiaramente lo sviluppatore non è verificato (puoi sbloccare l’esecuzione dal solito pannello Sicurezza e PrivacyGenerali.

Il gioco è fatto, bentrovato GIMP:

macOS: Gimp 2.10 (non ufficiale) 1

Ora tocca a te, va e installa l’ultima versione dell’editor gratuito! :-)

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