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Ogni file ha una sua estensione, e ognuna di queste ha la relativa (o più) applicazione dedicata in grado di aprirla, questo è un dato di fatto su ambienti Windows tanto quanto Linux e macOS, giusto? Bene. Nel caso però su un sistema tu dovessi far convivere più applicazioni in grado di lavorare lo stesso tipo di file e volessi modificare l’applicazione predefinita, come ti muoveresti?

macOS: modificare l'associazione predefinita di estensioni e app

Se su Windows la cosa è talmente facile da poter essere agilmente riprodotta anche da tuo nonno, su macOS potrebbe diventare un attimo più complicato per coloro che non sono abituati a utilizzare il Terminale, soluzione sempre immediata e preferibile solo nel caso in cui tu abbia particolare confidenza e capacità di movimento al suo interno.

Fermo immediatamente quella persona in fondo al corridoio che sta urlando che sono un pirla: pur confermando quanto pensa di me (sono anni che mi alleno per migliorarmi sempre più, nda), non è sempre detto che un tasto destroApri conAltroApri sempre con questa applicazione risolva la situazione, ho visto con i miei occhi alcuni casi (che anche io ho faticato a credere nel momento della descrizione del problema a voce) di associazione estensione-applicazione tornati al precedente stato dopo un riavvio o una più semplice chiusura del nuovo programma appena associato in maniera predefinita.

Per questo motivo ho cercato una soluzione a portata di tutti, scoprendo RCDefaultApp. Si tratta di un’estensione delle Preferenze di Sistema di macOS che raccoglie in maniera ordinata e molto pulita le associazione tra estensioni e applicazioni, proponendo un look & feel per certi versi simile a quello che Windows ha utilizzato per anni (e che in parte è stato mantenuto in Windows 10, anche se ormai avviato al pensionamento definitivo). Ti mostro qui qualche screenshot per farti capire di cosa sto parlando:

Se questo miglioramento ti piace, ti posso dire che RCDefaultApp è gratuito e che è possibile scaricare l’ultima versione dalla pagina ufficiale (rubicode.com/Software/RCDefaultApp *). Fai clic qui per scaricare direttamente il file Zip (richiede macOS 10.2 o superiore), dovrai scompattarlo e fare doppio clic su RCDefaultApp.prefPane. Ti verrà richiesto a video se installare il nuovo pannello preferenza solo sul tuo account o su tutti gli account presenti nello stesso macOS, a te la scelta (io l’ho installato solo per il mio utente, anche perché non ce ne sono altri su questo MacBook!).

macOS: modificare l'associazione predefinita di estensioni e app 9

La modifica è immediatamente operativa e non serve riavviare il tuo Mac. Puoi così andare a modificare un’associazione che non ti ha dato retta in maniera definita e più convenzionale.

Buon lavoro! :-)


Immagine di copertina: Jaromír Kavan on Unsplash

(*): nella malaugurata ipotesi il sito web ufficiale non dovesse essere raggiungibile, ho caricato sul mio spazio box una copia del DMG: app.box.com/s/zxtopbs2o25v3utgzbau4ijx220h0gcb

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Pillole

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Con le dovute premesse (pirateria, legittimità dei contenuti, ecc.), mi è stato chiesto di salvare un video da un sito web di streaming, uno dei –boh– mille e più presenti forse sul web. Ci sono servizi di terze parti ed estensioni per browser che fanno questo di mestiere, ma ho cercato di evitare di installare qualcosa di nuovo o appoggiarmi ad altro a scatola chiusa, trovando una scappatoia percorribile (almeno per il momento, fino a quando non bloccheranno anche questa in qualche maniera) direttamente via browser e ispezione della pagina.

Salvare un video da un sito di streaming

Non ha importanza se il browser utilizzato è Mozilla Firefox o Google Chrome, perché entrambi hanno una buona console di ispezione elementi della pagina, ed entrambi possono arrivare allo stesso risultato. Sul PC dove stavo operando c’era Google Chrome, i passaggi quindi te li riporto direttamente basandomi su di lui.

L’unica nota –per Google Chrome, ma anche per Firefox– è passare per l’uso di uno User Agent Switcher, che permette al browser di fingersi qualcun altro, per esempio il Chrome di un iPhone o di un Android, così da costringere il sito web a fornirci una versione mobile della sua pagina.

User-Agent Switcher for Chrome
User-Agent Switcher for Chrome

Attiva l’estensione e seleziona uno qualsiasi tra i browser mobile (io ho finto un iPhone 6, nda), quindi visita la pagina che contiene il video che vuoi salvare. A quel punto fai clic con il tasto destro su una parte libera della pagina e seleziona “Ispeziona“, ti si aprirà un pannello laterale contenente il codice pagina e gli elementi caricati. Cerca (⌘ + F su macOS, CTRL + F su Windows) il termine “video” fino ad arrivare a quello che evidentemente carica proprio ciò che vuoi salvare all’interno della pagina visitata:

Te ne accorgerai facilmente perché –nella parte sinistra della schermata– noterai l’evidenziazione del contenuto video che ti interessa. Fai doppio clic sull’indirizzo contenuto nelle virgolette dopo src, quindi copialo e incollalo nella barra dell’indirizzo di Chrome, salvo errori partirà immediatamente il download del contenuto che desideri:

Salvare un video da un sito di streaming 2

Chiudi la finestra al termine del download, il tuo lavoro è terminato. Ovviamente, manco a dirlo, ricorda di rimettere a posto il tuo User Agent, ti basterà selezionare l’icona del componente aggiuntivo, quindi andare a selezionare la voce ChromeDefault.


Immagine di copertina Tim Mossholder on Unsplash
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Apparentemente una funzione banale e assai semplice a parlarne con il collega alla macchinetta del caffè, cosa che però nella pratica cambia, perché non esiste a oggi nulla che ti permetta di fare un merge tra librerie fotografiche gestite dal noto programma di Apple, incluso nel suo Sistema Operativo. Meglio ancora se uno dei player fa parte di un vecchio portatile, mai aggiornato magari (te lo ricordi iPhoto?).

Photo by Trevor Brown

Sì perché parrebbe che una vera funzione di merge disponibile in Foto non sia ancora stata prevista, e che tocca quindi fare un giro strano (mettendo mano al portafogli, anche se si tratta di qualche spicciolo), perché richiede spazio iCloud, e quasi certamente i tuoi 5 GB gratuiti non basteranno.

A volerla sintetizzare, caricheremo le nostre fotografie (quelle raccolte nella libreria che a oggi stai utilizzando quotidianamente, e che forse alimenti anche da iPhone e iPad) nello spazio Cloud di Apple, per poi rendere primaria una diversa libreria fotografica, la quale si sincronizzerà a sua volta con i server di Cupertino, allineando quindi tutti i nostri scatti, raccogliendoli in un solo posto.

Nello specifico

Sposta le librerie fotografiche che vuoi unire sotto una stessa cartella (Immagini andrà benissimo), o tieni tutto su disco esterno, poco male, l’importante è mettere sul piatto tutto quello che c’è da fare. Apri Foto e assicurati che la libreria attualmente utilizzata vada già a finire nel Cloud di Apple. Puoi vederlo dalle PreferenzeiCloud:

macOS: unire più librerie fotografiche 1

Se l’opzione “Libreria foto di iCloud” non è attiva, attivala. È qui che il programma ti notificherà la mancanza di spazio sul tuo account Cloud gratuito se le fotografie sono più del dovuto (ti verrà fornita l’occupazione totale della libreria e –di conseguenza– il piano suggerito per l’upgrade). Considera che questa operazione può avere un costo “one-shot“, paghi solo il mese in cui stai eseguendo il lavoro (non c’è periodo di tempo inferiore al mese), poi potrai immediatamente effettuare il downgrade per tornare all’account gratuito.

Attento però: se l’occupazione totale delle librerie supera lo spazio suggerito per l’upgrade, scegli l’offerta superiore (aumenta sì l’investimento per quel mese, ma anche lo spazio a disposizione). Per capire con che dimensioni stai “giocando“, fai clic con il tasto destro del mouse su ogni libreria che possiedi, quindi verifica dalle informazioni lo spazio occupato sul disco fisso. Sommando tutte le occupazioni, capirai che piano acquistare. Tutto chiaro?

Il dazio è pagato, procediamo con i tecnicismi

Ora che la tassa è stata pagata (hai già effettuato il downgrade? Puoi farlo anche subito, lo spazio rimarrà lì a tua disposizione fino allo scadere del mese pagato, non preoccuparti), puoi cominciare l’upload delle fotografie. L’operazione potrebbe durare molto tempo, quindi porta pazienza. Più sono le fotografie, più dovrai attendere (in tal senso, i server di Apple non hanno un gran bocchettone in ricezione per questo tipo di backup, gioca anche molto la tua velocità di connessione in Upload):

macOS: unire più librerie fotografiche 2

Al termine del primo caricamento

Se tutte le fotografie sono state caricate nel tuo spazio iCloud, chiudi Foto. Ora apri con un doppio clic una diversa libreria fotografica, Foto dovrebbe mostrarti quest’ultima. Entra nelle Preferenze e quindi iCloud. Dovresti trovarti davanti all’apparente inesorabile messaggio di impossibilità di caricare i tuoi scatti online:

macOS: unire più librerie fotografiche 3

Cosa che chiaramente cambia nel momento in cui torni alla tab precedente (la Generale) per far diventare questa la tua nuova libreria principale di sistema. Fai clic su Usa come libreria foto di sistema e confermalo quando a video comparirà il messaggio di avviso che ti mette in guardia riguardo la disattivazione del backup in iCloud:

Dopo aver confermato, torna nel pannello dedicato a iCloud e riattiva il caricamento della libreria, così che tutte le foto già caricate vengano sincronizzate con il tuo Mac, mentre quelle non ancora caricate verranno inviate al tuo account in Cloud. Fai la medesima cosa con le altre librerie, fino a quando arriverai all’ultima, che manterrai poi come quella predefinita di sistema, e sarà questa a contenere tutti i tuoi scatti.

Le controindicazioni del foglietto illustrativo

Che stavolta non compaiono e che non troverai quindi scritte in Verdana 2 grigio chiaro in fondo a un foglio. Le controindicazioni ci sono certamente, e sono facilmente intuibili anche solo leggendo l’articolo (in parte te ne ho parlato):

  • è un metodo che richiede un piccolo investimento, anche per un solo mese di servizio.
  • È lento per definizione, perché il caricamento delle fotografie su iCloud da Mac non è veloce, ma con la pazienza (e una buona connessione internet) puoi tutto.
  • Tutti i dispositivi collegati al medesimo account iCloud riceveranno gli scatti che stai caricando dalle librerie che vuoi unire, occhio quindi al piano dati di quei dispositivi, potrebbe risentirne parecchio.
  • Più sono le librerie, più queste occuperanno spazio su disco, perché se è vero che continuerai a caricare scatti mancanti su iCloud, è anche vero che questo porterà sul tuo disco locale una copia delle fotografie mancanti alla libreria sulla quale stai lavorando in quel momento. Hai terminato la migrazione di una libreria? Bene, buttala nel Cestino, inizia a fare pulizia da subito.
  • Fotografie vecchie risulteranno appena caricate nello Stream fotografico di Apple. Vuol dire che se si utilizza quella vista su iPhone noterai vecchi scatti come fossero gli ultimi disponibili, fotografie più nuove rimarranno “indietro“. Poco male invece se utilizzi (come me) la visualizzazione per anno, luogo o altra caratteristica chiave.

In conclusione

Il metodo è testato e funzionante, non è certo il più comodo in assoluto ma è quello che mi ha permesso di fare un buon merge di –parecchie– fotografie e utilizzare oggi una sola libreria Foto alquanto cicciona. Se conosci altri metodi altrettanto stabili (e magari più semplici) sei il benvenuto, parliamone insieme nei commenti, magari la prossima volta mi tornerà molto utile (e ci si scrive volentieri un articolo su).

Ah, già, giusto: so bene che si potrebbe passare per un esporta-importa da vecchia a nuova libreria, ma così facendo si vanno a perdere i metadati delle fotografie, e la cosa mi scoccerebbe alquanto.

Buon lavoro!


Credits: blog.macsales.com/40866-rocket-yard-guide-combine-multiple-photos-libraries-into-a-single-library

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Di privacy e software che possono tornare utili in pillole. Si chiama Oversight, e si occupa di portare a termine un compito abbastanza banale ma certamente utile per chi tiene in maniera un pelo più particolare all’argomento sicurezza dei dispositivi di cattura audio e video, rispettivamente microfono e webcam che si trovano generalmente sulle macchine Apple (sia fisse che portatili).

OverSight monitora microfono e webcam su macOS

Lo sto usando ormai da diversi mesi, è discreto e rimane nella barra dei Menu, avvisandomi ogni volta che un programma fa uso di almeno uno dei due dispositivi (alla luce del sole o meno), permettendomi così di intervenire bloccandolo o permettendogli di procedere. Comode sono anche le regole che –se lo desideri– ti consentono di dichiarare una lista di programmi che potranno sempre far uso di microfono e webcam senza richiedere ulteriormente il permesso.

Oversight è un tool gratuito (puoi sostenere lo sviluppatore tramite Patreon) che puoi scaricare dalla pagina web ufficiale all’indirizzo objective-see.com/products/oversight.html. Nella stessa pagina troverai moltissime informazioni e domande / risposte che potrebbero fugare ogni tuo dubbio.

Se sei spinto da curiosità, puoi anche dare un’occhiata agli altri tool disponibili nello stesso sito che, tra l’altro, si occupa anche di sicurezza di macOS, io ho iniziato a seguirlo per quel motivo (ho poi scoperto le applicazioni), qui trovi il blog.

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Disponibile per macOS e Windows, Acethinker Video Master è la versione offline e più completa di quel Video Converter disponibile gratuitamente online, all’indirizzo acethinker.com/online-converter, la quale permette di ritoccare i video, scaricarne da piattaforme online (come YouTube) e molto altro. Io ho avuto l’occasione di provarlo su PC Windows, ti racconto brevemente com’è andata.

Acethinker Video Master 6

Sufficientemente intuitivo e accessibile anche a chi non ha esperienza alcuna con questo tipo di lavori, permette di lavorare (su più passaggi) un video da modificare, da modellare secondo proprie esigenze, da convertire in diverso formato o più semplicemente da integrare con diversi altri spezzoni scaricati o ottenuti separatamente. Io ho approfittato di questo test per mettere le mani su una registrazione di SuperQuark che ha fatto uno splendido approfondimento sui Mosaici di Ravenna.

Ho potuto quindi passare da una puntata intera (ottenuta dal sito della RAI) a un semplice spezzone tagliato e modellato a regola d’arte, senza perdere un secondo del servizio desiderato. La codifica del video finale è molto rapida (anche se questa dipende in realtà molto dalla tua dotazione hardware e dalla quantità di processi già attivi sul PC) e il risultato è ottimale.

Oltre alla modifica dei file video, Acethinker Video Master permette di scaricare video di YouTube (e altri siti web noti che svolgono lo stesso mestiere) così da poterli tenere conservati sul disco fisso del proprio PC (o su un qualsiasi altro dispositivo di memorizzazione), anche se ovviamente non tutti i siti web che probabilmente utilizzi saranno compatibili con il suo downloader (io l’ho messo alla prova proprio con il sito di RAI).

O, se non è il download a interessarti, potrai pensare di convertire una discreta quantità di formati video (MP4, MKV, AVI, WMV, HEVC, H.264, MKV, 3GP, FLV, SWF, HTML5, M4V, MOV, ASF, DV, VOB, OGV, YouTube, ASF, RM, MTS/M2TS/TS/TP/TRP, MOD, TOD, secondo il sito web ufficiale) in quello che più ti si confà (o di cui hai necessità), potendo inoltre sfruttare alcuni preset di impostazioni dedicate all’ottimizzazione dei video per le marche di smartphone e più in generale di dispositivi / supporti smart più conosciute (Apple, Samsung, HTC, Blackberry, Sony, Nokia, Motorola, Game, LG, TVS, DVD, Android, Archos).

Infine, per chi è alla ricerca di qualcosa di completo che possa anche registrare video da zero, Acethinker Video Master propone una funzione dedicata alla cattura del video (anche in HD) dalla propria WebCam o altra sorgente di input, così da permetterti poi di sfruttare le altre funzioni integrate nel programma per poter completare la tua opera. Questo può tornare molto comodo anche nel caso in cui tu voglia creare dei tutorial video riprendendo il tuo Desktop, con possibilità di caricare poi il risultato direttamente su YouTube (ma non solo).

Il software ha un costo di circa 30$, ma puoi provarlo gratuitamente scaricandolo direttamente dal sito web ufficiale.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: licenza fornita da Acethinker, che ringrazio. Ho potuto tenerla al termine del test.
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