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L’ho fatto diverse volte manualmente, e ogni volta non è mai andata esattamente come avrei voluto. Il menu di Start di Windows 10 è tanto comodo quanto delicato nel momento in cui tu dovessi avere la necessità di portarlo via da una macchina e caricarlo su un’altra, entrambe ben scollegate dall’account di rete Microsoft unico (per capirci, quello legato al tuo Microsoft Account o Live ID, come si chiamava un tempo). In questi specifici casi c’è bisogno di olio di gomito e modifica al registro, oppure si passa da un’applicazione di terze parti già collaudata e con la quel mi sono trovato bene: Winaero Tweaker.

Bloccare l'installazione driver su Windows 10

Tutto parte da un articolo molto completo che racconta come esportare (e ripristinare) tutto ciò che riguarda il menu di Start di Windows 10, questo per l’esattezza: winaero.com/blog/backup-restore-start-menu-layout-windows-10. Per fartela molto più breve del necessario, posso dirti di scaricare l’applicazione gratuita Winaero Tweaker, quindi decidere se installarla o renderla portable. Per farlo ti basta utilizzare il file batch contenuto all’interno del file ZIP e modificarlo secondo tua esigenza:

cd /d %~dp0
Set SetupApp=WinaeroTweaker-0.14.0.0-setup.exe

: Install the app silently.
%SetupApp% /SP- /VERYSILENT

: Install the app to a custom directory.
: %SetupApp% /SP- /VERYSILENT /DIR="c:\wt_normal"

: Portable mode: Silently extract the app files to the folder c:\WinaeroTweaker.
:%SetupApp% /SP- /VERYSILENT /PORTABLE

: Portable mode: Silently extract the app files to a custom folder.
:%SetupApp% /SP- /VERYSILENT /PORTABLE /DIR="c:\wt_portable"

Per ottenere la versione Portable dovrai quindi togliere il commento in corrispondenza di %SetupApp% /SP- /VERYSILENT /PORTABLE e commentare il primo %SetupApp% /SP- /VERYSILENT. Facendo ora doppio clic sul file batch dovresti ottenere la cartella c:\WinaeroTweaker con all’interno i file del programma. Se vuoi risparmiarti tutto il processo puoi scaricare il file ZIP che ho già preparato e caricato sul mio spazio Box: go.gioxx.org/winaerotweaker.

Ciò detto avvia il programma principale, grazie a esso potrai modificare parecchi parametri del tuo Sistema Operativo e il mio consiglio è quello di non toccare nulla di cui tu non abbia piena conoscenza, consapevolezza e possesso.

Windows 10: backup e restore del menu di Start

Usa il campo di ricerca interno (in alto a sinistra) e comincia a scrivere “backup“, così facendo ti verrà immediatamente mostrata la funzione di Backup/Restore Start Menu Layout, come in immagine qui di seguito:

Windows 10: backup e restore del menu di Start 1

Un doppio clic per entrare nell’opzione ed ecco che ci si ritrova davanti a due semplici possibilità: backup dell’attuale condizione del menu di Start di Windows o ripristino dello stesso partendo da un file di backup precedentemente creato. Io l’ho provato sulla mia pelle e – fatta eccezione per un collegamento WebApp creato con Chrome – sono riuscito a portare tutto il mio menu dalla vecchia macchina aziendale alla nuova, in una manciata di minuti (il collegamento l’ho ricreato in seguito, poco male).

Buon fine settimana! :-)

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Rispetto a iPhone 6 (e in parte anche 7), quella di iPhone 8 e superiori non è stata un’evoluzione vera e propria se ci si riferisce all’oggetto principale dell’articolo. Ti trovi in difficoltà, il tempo è poco, devi mettere il telefono in modalità di recupero o DFU e per farlo hai bisogno della stessa precisione di un chirurgo in sala operatoria dopo 8 ore di intervento a cuore aperto, ecco Apple, questo è tutto fuorché comodo.

iPhone 8: riavvio forzato in modalità di recupero

fonte immagine: 9to5mac.com

Ti lascio qui qualche riferimento tornatomi utile quando ne ho avuto più bisogno. Per certi versi sono diventato un samurai del Recovery Mode durante l’ultimo rilascio massivo di iPhone in azienda, in quel periodo qualche terminale configurato con DEP ha dato quelle classiche rogne non risolvibili se non ripristinando il telefono allo stato di fabbrica (anche perché non puoi fare diversamente nel momento in cui va in errore scaricando il profilo dal software di MDM).

  • Connetti iPhone 8 al Mac o PC tramite USB utilizzando il suo cavo Lightning. Se iTunes si apre, chiudilo.
  • Premi e rilascia il tasto del volume “+” (quello per alzare, nda), premi e rilascia il tasto del volume “-” (quello per abbassare, nda), premi e tieni premuto il tasto di accensione laterale fino a quando iPhone si riavvierà, tienilo in questo stato fino a quando non vedrai comparire il logo di Apple.
  • Rilascia il tasto di accensione solo quando vedrai l’immagine che ti invita a connettere iPhone e lavorare con iTunes (vedi l’immagine in copertina articolo!).
  • Aprendo iTunes dovresti ottenere il messaggio (popup) che ti informa di un problema su iPhone, con relativa necessità di ripristinare o caricare un restore dati di quell’iPhone, a questo punto puoi procedere come meglio credi.

Questa è l’unica procedura certamente funzionante che ho avuto la possibilità di testare più e più volte, riuscendoci nel 90% dei casi (in quel 10% ci tengo ogni legge di Murphy possibile e quel tocco di sfiga del sottoscritto che non guasta mai).

Le fonti consultate e che possono tornare utili anche a te sono – manco a dirlo – la documentazione ufficiale Apple (support.apple.com/it-it/HT201263) e l’articolo di 9to5mac (9to5mac.com/2017/10/11/iphone-8-how-to-force-restart-recovery-dfu-mode).

Buon lavoro.

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Un errore in cui puoi imbatterti andando a cercare un aggiornamento di Google Chrome sul tuo Sistema Operativo, è questo il punto. Nonostante tutta la buona volontà e i test eseguiti, la cartella “vecchia” del programma continua a vivere, a prescindere che di base si tratti di Google Chrome installato per utente singolo o Business per tutti gli utenti, affiancata alla cartella della nuova versione che non riuscirà però a rendersi predefinita (l’eseguibile chrome.exe continuerà a puntare alla cartella più vecchia tra le due).

An error occurred while checking for updates: Update check failed to start (error code: 3: 0x80040154 -- system level)

Nessuna soluzione regolare sembra portare al risultato sperato, ho quindi abbandonato quell’idea e sono necessariamente passato a quella suggerita nel forum di prodotto in un vecchio thread che puoi leggere anche tu puntando il browser all’indirizzo productforums.google.com/forum/#!topic/chrome/KskZYZYVvSc. Ho disinstallato completamente Google Chrome (tranquillo, i tuoi dati sono al sicuro anche se non sincronizzati con i server di Google) tramite un prodotto gratuito e portable, HiBit Uninstaller.

Lo trovi all’indirizzo hibitsoft.ir/Uninstaller.html e una volta scaricato potrai già utilizzarlo con un semplice doppio clic. Seleziona Google Chrome dalla lista applicazioni (spuntando la checkbox sul fianco sinistro), un clic poi con il tasto destro del mouse e quindi Uninstall Selected. Permetti al programma di nascondere la schermata di disinstallazione ufficiale e di occuparsi lui di tutto quanto:

An error occurred while checking for updates: Update check failed to start (error code: 3: 0x80040154 -- system level) 1

Al termine dell’operazione, potrai chiedere a HiBit Uninstaller di effettuare una scansione avanzata per cercare ulteriore residui del programma, evita scrupolosamente di chiedere invece di eliminare i dati di navigazione perché in quel caso a rimetterci sarà il tuo profilo utente (di Chrome, nda), perdendo così tutto ciò che non hai precedentemente (o mai) sincronizzato con i server di Google. A questo punto potrai installare la nuova versione di Chrome partendo da una situazione assai più pulita, e non dovresti più riscontrare anomalia alcuna durante la richiesta di aggiornamenti.

Buon lavoro.

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Mi è già capitato in passato, TeamViewer è un ottimo programma ma può capitare che lasci dello “sporco in giro” (a cavallo tra cartelle sul disco e chiavi di Registro di Sistema), il quale andrebbe sempre invece pulito per permettere al software di funzionare al meglio e non avere problemi nella comunicazione con i server dell’azienda. A partire dalla versione 14 (quella a oggi “corrente“), nelle installazioni aziendali tramite pacchetto MSI, si perde l’uso di quello che un tempo era il TeamViewer Wrapper, concentrando tutto all’interno dell’installazione unica e completa chiamate “TeamViewer” (nel Pannello di Controllo di Windows).

Kace: TeamViewer Remote Host Switch 2

Ecco quindi che per poter operare al meglio sarà necessario pensare a:

  • disinstallazione dei Wrapper ancora in giro sulla rete aziendale (disinstallando il Wrapper, verrà disinstallato anche il prodotto principale, comodo per essere più rapidi nel rilascio);
  • disinstallazione di eventuali versioni di TeamViewer rimaste vive nonostante la cancellazione dei Wrapper;
  • rimozione delle chiavi di registro del programma;
  • installare la nuova versione di TeamViewer (sempre partendo dal pacchetto MSI) e caricare un eventuale file di impostazioni (TeamViewer_Settings.reg) precedentemente preparato.

Una base di partenza giusta la si può ereditare da questo thread sul forum di LANSweeper: lansweeper.com/forum/yaf_postsm51333findlastpost_TeamViewer-Silent-Remote-Uninstall.aspx#post56304, al resto ci pensa il solito prompt dei comandi e un file batch costruito ad-hoc.

:Disinstallazione
sc stop TeamViewer
taskkill /IM TeamViewer.exe /F
del /F /Q %TEMP%\TeamViewerSetup.log
wmic product where "name = 'Teamviewer 12 (MSI Wrapper)'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name = 'Teamviewer 13 (MSI Wrapper)'" call uninstall /nointeractive

:PuliziaRegistro
reg delete HKLM\SOFTWARE\TeamViewer /f
reg delete HKLM\SOFTWARE\WOW6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\.DEFAULT\Software\Wow6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\.DEFAULT\Software\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\Wow6432Node\TeamViewer /f
reg delete HKU\S-1-5-18\Software\TeamViewer /f

:NuovaInstallazione
start /wait msiexec.exe /i TeamViewer_Full.msi /qn IMPORTREGFILE=1 /l*v %TEMP%\TeamViewerSetup.log
ping 127.0.0.1 -n 5 > NUL
sc start teamviewer

Se nella tua rete esistono ancora dei TeamViewer 12 o 13, ti conviene integrare anche queste righe all’interno del blocco di disinstallazione:

wmic product where "name = 'Teamviewer 12'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name = 'Teamviewer 13'" call uninstall /nointeractive
wmic product where "name like '%TeamViewer%'" call uninstall /nointeractive

Senza di queste ho notato che talvolta il Wrapper (seppur apparentemente disinstallato in maniera corretta) tralascia qualcosa e manda in errore l’installazione del nuovo pacchetto. Se la macchina ha invece a bordo una versione antecedente di TeamViewer 14, questa verrà direttamente allineata all’ultima disponibile (quella del pacchetto MSI, chiaro).

Buon lavoro.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Anas Alshanti

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Che tu lo faccia di mestiere o semplicemente “quell’unica volta che mi è servito e che forse non più mi servirà“, ti sarà capitato almeno una volta nella vita di dover catturare una sequenza a monitor, un movimento, un comportamento strano di un’applicazione o chissà cos’altro, niente di più banale e semplice del “fare un video a ciò che accade sul mio Desktop“. Ci sono una quantità non meglio definita di applicazioni che possono soddisfare questa tua esigenza, ma un paio ormai da tempo mi fanno compagnia rispettivamente su Windows e su macOS, entrambe gratuite, entrambe Open Source e disponibili su GitHub, si tratta di Captura e Kap.

Cattura video gratuita su Windows e macOS: Captura e Kap

Captura (Windows)

Il primo dei due programmi è pensato e sviluppato per Microsoft Windows, si chiama Captura, è disponibile all’indirizzo mathewsachin.github.io/Captura e l’URL del repository GitHub è github.com/MathewSachin/Captura. Si basa su Microsoft .Net 4.6.1 già presente sull’ultimo nato di casa Redmond (Windows 10), facilmente recuperabile e installabile su Windows 7 o 8 (microsoft.com/it-IT/download/details.aspx?id=49982).

Il programma è disponibile in versione Installer ma anche Portable per un utilizzo immediato senza necessità di diritti amministrativi; propone da qualche tempo una riga di comando per chi vuole scavalcare l’interfaccia grafica, anche se ancora in beta (vedi mathewsachin.github.io/Captura/cmdline). Captura è un software parecchio completo che ti permette di registrare sequenze video o catturare più semplici screenshot, il tutto integrando anche fonti audio e ulteriori video (pensa a una sequenza di gioco mentre la webcam ti inquadra, cosa che ormai è di moda nelle riprese di gameplay). Può essere pilotato tramite hotkey da tastiera e creare GIF se le preferisci rispetto al file video codificato con FFmpeg (mano santa sull’occupazione del file di output). Puoi modificare ogni aspetto della registrazione e puoi limitarla a qualsiasi porzione del tuo monitor, è diventato in poco tempo uno di quei software “mai più senza” che tengo a portata di clic su Dropbox e su penna USB quando mi serve poterlo utilizzare in giro e non su una delle mie macchine.

Kap (macOS)

È un po’ a causa di Capture che ho cercato una buona alternativa su macOS. Sia chiaro, QuickTime fa un ottimo lavoro è vero, ma è pesante e non è di così immediato utilizzo come un utente si aspetta (senza contare sulle personalizzazioni e sui parametri che si possono toccare). Ho continuato a mantenere casa base su GitHub e ho dato un’occhiata ai progetti che vedono la mela di Cupertino come protagonista, è così che sono arrivato a Kap. Esiste solo per macOS, dal sito web minimale (getkap.co) e dal repository GitHub che puoi raggiungere all’indirizzo github.com/wulkano/kap, “An open-source screen recorder built with web technology“.

Sto usando la doppia versione (stabile e beta) in attesa che la 3.0 diventi cosa ufficiale. Kap come Capture permette di catturare sequenze video ma non screenshot (per quelli bastano i comandi rapidi da tastiera su macOS, vedi macOS: modificare la posizione di salvataggio degli screenshot). Di comodo ha la selezione intelligente dell’applicazione in uso (per capirci: potresti dirgli di catturare la finestra del browser oppure quella del gioco specifico), non ha invece l’integrazione con ulteriori input video come la webcam, ha però quello audio (cattura da microfono o dai suoni di sistema, per esempio). Anche in Kap puoi impostare i frame per secondo e –cosa alla quale non molti pensano– chiedere di mettere il tuo PC in modalità DND (Do Not Disturb), così che non ti arrivino notifiche fastidiose durante la registrazione del video, puoi anche nascondere le icone del tuo Desktop (così da migliorare la tua privacy) e mettere bene in evidenza i clic che andrai a eseguire a video, così da poterli più facilmente mostrare al pubblico.

L’ulteriore cosa carina di Kap è la possibilità di integrarsi con plugin che ne aumentano le capacità. C’è quello che ti permette il caricamento diretto su spazio Amazon S3 o di usare banalmente la tua area appunti, passando per l’upload diretto su Dropbox o Imgur (condividendo la cattura come file GIF anziché video puro).

In conclusione

Software assolutamente maturi e validi che possono tornarti molto utili in caso di necessità. Spero che i suggerimenti siano di tuo gradimento e ti invito a lasciare un commento per raccontarmi la tua esperienza o per portare a conoscenza mia (e degli altri lettori) ulteriori proposte tanto valide quanto queste se non di più :-)

Buon lavoro!


immagine di copertina: unsplash.com / author: Rubén Menárguez

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