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Vorrei poterti dire che si tratta di storia vecchia, eppure non è così. Ci sono ancora molti utilizzatori che non rinunciano per scelta alla visualizzazione più aggiornata di YouTube, la stessa che gira 5 volte più lentamente su Firefox (o Microsoft Edge) rispetto a Google Chrome per scelta consapevole degli sviluppatori del browser di Mountain View (ti rimando a un vecchio articolo di Fortune: fortune.com/2018/07/25/youtube-slow-mozilla-firefox-chrome). YouTube Classic è il rimedio più immediato che esiste allo stato attuale per permettere a Firefox di navigare YouTube molto più rapidamente rispetto a quanto non lo si possa fare non usando il componente aggiuntivo.

Cerca rapidamente su YouTube con Firefox

Te la faccio breve ed estremamente esplicativa. Qui di seguito trovi due immagini catturate dal mio Firefox senza e con YouTube Classic attivo. La prima immagine ritrae ovviamente l’ultima versione pubblica di YouTube, accattivante, ricca, pesante. La seconda ti riporta un po’ indietro nel tempo, propone grosso modo gli stessi contenuti, è più spartana, è parecchio più veloce.

Tutto funziona correttamente, non c’è differenza tecnica tra le due. Vedrai video, leggerai commenti (chi te lo fa fare?), potrai interagire con l’intero ecosistema di YouTube, nulla ti verrà vietato o limitato, vedrai semplicemente un’interfaccia “back in the 90s” che ti consentirà di non far crescere il consumo delle risorse di Firefox più di quanto non faccia un pesce palla nel momento in cui deve difendersi.

Ho stimolato il tuo interesse? Bene, allora dai una possibilità a questo componente aggiuntivo del quale puoi sicuramente fare a meno ma al quale scommetto farai l’abitudine molto presto. Se vuoi provare a dare un’occhiata al suo codice sorgente sappi che è liberamente accessibile tramite GitHub.

YouTube Classic
YouTube Classic
Developer: Mirza Brunjadze
Price: Free
  • YouTube Classic Screenshot
  • YouTube Classic Screenshot

immagine di copertina: unsplash.com / author: Christian Wiediger
ulteriori riferimenti: ghacks.net/2019/05/13/restore-youtubes-classic-look-in-firefox-and-chrome
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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Ti è capitato almeno una volta nella vita: lasciare le icone in una determinata posizione e poi, per un aggiornamento di driver o per essere passato dalla modalità Desktop a quella Laptop (da docking station a trasporto del proprio PC portatile), ti ritrovi tutte le icone del Desktop disordinate rispetto a quanto da te inizialmente stabilito. Sì certo, può accadere anche per un cambio di risoluzione del monitor e per tanti altri motivi, la sostanza rimane in ogni caso invariata, è un fastidio. Desktop Restore è lo strumento che potrebbe aiutarti a risolvere questo problema.

.NET Framework 3.5 e Windows 10, come risolvere l'errore 0x800F081F

Disponibile all’indirizzo midiox.com/index.htm?http://www.midiox.com/desktoprestore.htm (qui una copia di backup sul mio spazio Box: go.gioxx.org/desktoprestore), è gratuito e privo di pubblicità. Una volta installato troverai una nuova sezione del tasto destro sul Desktop del tuo PC che – con poca fantasia – si chiamerà Desktop Restore. Le azioni consentite sono ovviamente poche e necessarie, serviranno a creare un backup partendo dalla tua situazione attuale o caricare un restore nel caso in cui la situazione sia cambiata e tu la voglia riportare a uno stadio precedente. Puoi inoltre specificare che voci di programma visualizzare nel menu principale del tasto destro o a cascata sotto la “Desktop Restore” (quest’ultima la consiglio perché permette di tenere una situazione più pulita, nda). La documentazione di programma è disponibile all’indirizzo midiox.com/html/desktop.htm.

Quando salvi la situazione attuale del tuo Desktop l’applicazione scrive ogni singolo valore all’interno del Registro di Windows, più precisamente all’interno della chiave HKEY_CURRENT_USER\Software\JOConnell\DeskTop. Se vuoi salvare il tutto in un file che potrai così conservare in maniera differente dovrai selezionare la voce Desktop Restore (dal tasto destro, chiaro) → Custom Save/Restore…Save to File….

Questo è quanto, non credo ci sia bisogno di riportare altro. In caso di dubbi la “morale è sempre quella“, fai merenda con Girella utilizza l’area commenti a tua disposizione! 😉


fonte: askwoody.com/2019/deannas-freeware-spotlight-desktop-restore
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Ci ho messo del tempo per partorire il titolo dell’articolo, fai il bravo. Cos’è 0patch? (così ci leviamo subito di torno l’incombenza di descriverlo accuratamente) È un agente che si installa sul tuo PC e ti permette di scaricare e mettere immediatamente in produzione delle correzioni a bug conosciuti di programmi terze parti e – soprattutto – del Sistema Operativo. Devi pensare al concetto di WSUS (ammesso tu lo conosca, altrimenti guarda qui) in maniera decisamente più distribuita, a livello mondiale, un po’ quello che accade con i server di Microsoft che Windows Update sfrutta quando il tuo PC necessita di correzioni.

0patch: micropatching in un macro-mondo di insicurezze

0patch in realtà è più di tutto questo. È chiaramente un progetto e quindi un’azienda alle spalle, con i suoi sviluppatori e tutto il suo business model che deve in qualche maniera poter fruttare qualcosa nelle tasche di chi ci ha prima di tutto investito e che lo ha perciò tirato in piedi. Il concetto è di per sé vincente: gli sviluppatori sono troppo spesso lenti nel rendere pubbliche le correzioni delle falle dei propri programmi, spesso addirittura non verranno mai neanche pubblicate per mancanza di tempo, fondi o chissà cos’altro. 0patch vuole in qualche maniera “metterci la pezza” e intervenire andando a correggere quelle falle e impedendo quindi a exploit e in generale malware di sfruttarle per arrivare a danneggiare il tuo sistema.

In maniera del tutto logica e conseguenziale questo si traduce nella possibilità di continuare a utilizzare determinate applicazioni e Sistemi Operativi evidentemente abbandonati ma in qualche maniera (tu sai quale, voglio sperare) assolutamente irrinunciabili. È in questo frangente che vorrei farti capire che Windows XP non lo si può più ritenere tale (e tra un po’ anche Windows 7, nda), ma capisco che alcune situazioni molto delicate e particolari possano andare contro questa mia affermazione. Ecco: 0patch può aiutarti a far sì che quel sistema sia meno vulnerabile agli attacchi provenienti non solo dal web, ma anche da locale. L’agente è pari a un qualsiasi suo simile (mi viene in mente l’agente Kace che utilizziamo in azienda, tanto per dire), scaricherà e installerà il necessario senza costringerti al riavvio della macchina, dettaglio che ritengo non tanto trascurabile (un punto a favore di questa soluzione).

Nella sua versione Free 0patch permette ben pochi movimenti, in tutta onestà è anche giusto così e non lo dico perché “prendi quello che è gratuito e ringrazia“, bensì perché sono grosso modo convinto che non ci sia molto spazio libero da lasciare all’utente quando si tratta di proteggere un sistema da possibili attacchi di terze parti offensive. Puoi dare un’occhiata alle patch installate (che saranno scaricate e applicate in base ai software che hai a bordo della tua macchina, per evitare sprechi di spazio e banda in download per ciò che non ti interessa), puoi chiedere di essere informato riguardo i download dei codici più importanti, puoi conoscere l’attuale situazione di patching del sistema dalla dashboard, fine dei giochi. 0patch è uno di quei software che una volta installato imparerai a ignorare, funziona, ne prendi semplicemente atto (il mio funziona è stato riportato dopo aver provato ad attaccare il sistema tramite un bug conosciuto di un’applicazione, fallito e notificato proprio da 0patch).

Ammetto di aver scoperto 0patch tardi rispetto al dovuto, sono stato forse tra gli ultimi a provare la sua versione Free (per qualche mese) prima dell’arrivo della versione professionale a pagamento. La mail è datata 3 aprile e annuncia proprio la variante dedicata agli amministratori di sistema che possono scegliere di proteggere singole macchine corrispondendo un gettone annuale alla Acros Security:

Dear 0patch friends,

After several years of being a “beta” product (and probably competing for the longest beta period in the history of software development with Google’s Gmail) we’ve finally reached the point where we can start offering our commercial version of 0patch for business use.  Now we have a FREE and PRO version available and if you already have our 0patch Agent installed, you are automatically using our FREE plan that includes free patches.

What are the differences between FREE and PRO plans?

We are offering the FREE plan for personal and non-profit educational use, implementing the same technology as 0patch PRO, but with a limited set of micropatches and limited support.

In the future, when we issue a micropatch, we will decide whether it will only be offered to users with 0patch PRO license or also to users without one (i.e., 0patch FREE users), using these rough guidelines:

  • Patches for vulnerabilities affecting predominantly home users and users in educational institutions (e.g., WinRAR or Equation Editor patches) shall be FREE patches.
  • Patches for 0days that affect many home/educational users shall be FREE patches until official vendor fixes for such 0days are issued, at which time they will turn into PRO patches.
  • Patches for issues affecting predominantly organizations (e.g., Windows Server issues) shall be PRO patches.
  • Patches for end-of-life products (e.g., old Java runtime versions, Windows Server 2003, or Windows 7 after January 14, 2020) shall be PRO patches.
  • PRO users will be entitled for an email support with guaranteed response in 24 hours.

[…]

What will change for you if you stay on the FREE plan?

Right now, if you are using 0patch for personal or non-profit educational use, nothing is changing for you. All patches that we’ve published until today are and will always stay free and will continue to protect you. You will also be able to use all FREE patches published in the future.

What else is changing?

Most importantly, with the revenue generated from PRO licenses we’ll be able to produce more micropatches – and we certainly need more of them to keep up with the growing number of vulnerabilities. We’ll also be able to continue improving our technology and further minimize the impact on your computers while pushing the limits of what we can patch.

We are kindly advising you to make an upgrade of your existing 0patch Agents to the latest version if you haven’t already, as older agents will soon become unsupported.

Please note that since today our former “Beta Test Agreement” is not valid anymore and is replaced with the “0patch End-User License Agreement”. It’s a long boring document but please read it as it defines our new relationship.

Provo a riassumere quindi ciò che oggi avresti a disposizione con la versione gratuita di 0patch e cosa cambia rispetto alla neonata professionale:

  • Tutte le patch installate in fase di rilascio beta resteranno tue, non le perderai in alcun modo (per questo, se non hai conosciuto e usato prima 0patch, è ormai troppo tardi).
  • Tutte le patch che correggono problemi relativi al Sistema Operativo e applicazioni di terze parti tipicamente per uso privato verranno rilasciate gratuitamente, diventeranno patch di tipo professionale se e quando gli autori rilasceranno le correzioni in maniera ufficiale.
  • Tutte le patch riguardanti sistemi tipicamente aziendali (pensa a Windows Server) verranno esclusivamente rilasciate per il canale professionale.
  • Tutte le patch riguardanti prodotti abbandonati (Sistema Operativo in primis, ma anche applicazioni di terze parti) saranno rilasciate per il canale professionale, questo riguarda anche Windows 7 a partire dal 14 gennaio 2020 (un grande punto a sfavore se si considera la quantità di installazioni casalinghe che non verranno mai aggiornate a Windows 10 per i più svariati motivi).
  • Com’è giusto che sia, tutte le installazioni professionali di 0patch avranno accesso a un canale di supporto dedicato a mezzo posta elettronica, con risposta garantita entro 24 ore dalla segnalazione.

Per approfondire l’argomento ti rimando a qualche articolo pubblicato sul centro di supporto di 0patch:

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Offline e senza l’ausilio di siti web che permettono sì di ottenere lo stesso risultato, ma spesso senza curarsi troppo della privacy dei propri video, soprattutto se si tratta di quelli girati da qualche parente sbadato con il cellulare (cambiando verso di ripresa). È per questo motivo che voglio lasciarti qui di seguito qualche semplice istruzione da seguire passo-passo appoggiandoti al player che credo tu abbia a bordo della tua macchina, Videolan (non ce l’hai? Ma sei serio? Scaricalo da qui e installalo).

Ruotare un video utilizzando VLC

Ruotare un video con VLC

Apri il video da ritoccare con Videolan (VLC), spostati ora sotto StrumentiEffetti e filtriEffetti videoGeometria. È qui che potrai ritoccare la rotazione video secondo necessità (prima dovrai spuntare l’opzione Trasformazione). Fai clic su Salva e chiudi la finestra di modifica.

Ruotare un video utilizzando VLC 1

La modifica che hai appena eseguito verrà letta esclusivamente da VLC e non è quindi da considerarsi permanente nel caso tu voglia passare ad altri il video (che probabilmente lo apriranno con un differente programma). Per questo motivo vai su Strumenti Preferenze (da tastiera CTRL + P) e seleziona “Tutto” in basso a sinistra, nel box Mostra le impostazioni (al posto di Semplice). Spostati ora sotto Uscita del flussoFlusso soutTranscodifica e spunta l’opzione sulla destra chiamata “Filtro trasformazione video“, quindi fai clic su Salva.

Ruotare un video utilizzando VLC 4

Ci siamo quasi. Fai clic ora sul menu MediaConverti / Salva…, aggiungi il file video che hai appena modificato e spostati sul menu a tendina in corrispondenza di Converti / Salva, scegliendo con un clic Converti.

Ruotare un video utilizzando VLC 3

Lascia tutto invariato e specifica la cartella di destinazione (con relativo nome del nuovo file), fai clic su Avvia e se necessario sul Play all’interno di VLC (dovrebbe mostrarti uno schermo nero ma con un avanzamento che continua ad andare avanti, è il processo di conversione). Al termine dell’operazione prova ad aprire il video con tutti i programmi che desideri, ognuno di questi dovrebbe vederlo – e mostrarlo – nella maniera corretta e non più in quella errata che aveva in origine.

Rimetti le cose a posto

Quello che tanti articoli disponibili online non dicono è che dopo aver lavorato sulla conversione del tuo video dovrai anche rimettere a posto ciò che hai toccato su VLC. Questo perché – nel caso tu vada ad aprire un differente file video – lo vedrai ruotato alla stessa maniera di quello che hai precedentemente modificato. Per rimettere le cose a posto ti basterà tornare in StrumentiEffetti e filtriEffetti videoGeometria e togliere il segno di spunta dall’opzione Trasformazione. Un clic su Salva e poi Chiudi, il gioco è fatto.

L’alternativa “pappa pronta”

Potrebbe essere Free Video Flip and Rotate, uno strumento che scarichi gratuitamente da dvdvideosoft.com/products/dvd/Free-Video-Flip-and-Rotate.htm e che permette di ruotare il tuo file come meglio credi (ottenendo anche effetto specchio o simili). Lo stesso software ti permette contestualmente di convertire in diverso formato il file video modificato, il tutto con un paio di clic.

Buon fine settimana 🙂

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