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Lo so, ti mancano le tue 150 estensioni, i 30 temi dai quali mai avresti voluto essere separato e chissà quanta altra roba presente sulla versione precedente di Firefox. Mozilla fa schifo, Mozilla ci ha traditi e altre frasi fatte. Ora che abbiamo lasciato ben 30 parole (circa) agli inutili sfoghi, prendiamo atto delle novità e delle relative limitazioni che in futuro certamente saranno meno limitanti (io continuo a dire che questo profondo restyling di Firefox è qualcosa di splendido rispetto agli ultimi anni passati insieme a questo browser, ma è chiaramente un parere soggettivo), parliamo di modifiche di base molto in voga tra le discussioni degli ultimi giorni sul forum.

Oggi ti propongo qualche rapido riferimento che ti permetterà di ritoccare lo sfondo di una nuova scheda in Firefox (volendo anche della home page principale), così come ulteriori modifiche che è possibile eseguire tramite userChrome.css o userContent.css, con relativo progetto GitHub (e sito web) per chi ama modificare il proprio browser.

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base)

Prima di cominciare, un consiglio spassionato. Sto per indicarti alcune modifiche che andrai a fare all’interno del tuo profilo, posso suggerirti di effettuare prima un backup dei dati? Trovi tutto quello che c’è da sapere qui: support.mozilla.org/it/kb/Effettuare%20il%20backup%20dei%20dati%20personali

Possiamo dare inizio alle danze.

about:newtab

Gioie e dolori di una scheda che evidentemente non è simpatica poi a molte persone. Un po’ forse troppo minimalista, difficilmente (anzi, per il momento affatto) personalizzabile tramite componenti aggiuntivi, nasce da un’idea di base Mozilla e ha scatenato un putiferio tra tutti coloro che proprio non sopportano di avere qualcosa che non può essere plasmata secondo una logica soggettiva.

Le alternative sono due: tornare a un qualcosa di più sobrio e generico (la vecchia pagina principale di Firefox con il logo e la casella di ricerca in mezzo), oppure ritoccare manualmente quanto si ha a disposizione, magari con uno sfondo che possa essere facilmente cambiato di tanto in tanto. Io ho scelto la seconda opzione (un esempio è qui di seguito, nell’immagine catturata da una mia installazione stabile di Quantum):

modifica aspetto firefox 57

Tornare al passato,

Se ciò che vuoi è proprio quella scheda con casella di ricerca in centro, è cosa assai facile. Entra in about:config e cerca le chiavi browser.newtabpage.activity-stream.aboutHome.enabled e browser.newtabpage.activity-stream.enabled, portando entrambe a false (doppio clic su ciascuna quando le trovi impostate a true).

Il risultato? Questo (se non funziona immediatamente, riavvia il browser):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 1

o giocare con il presente?

Hai scelto la pillola rossa? Bene, sono contento e ti porto subito al dunque. Supponendo che tu stia utilizzando il tema chiaro di Firefox, uno sfondo che permetta alla nuova scheda di continuare a darti una rapida panoramica di siti web visitati e “pinnati” dovrà avere un paio di caratteristiche chiave: essere anch’esso tendente verso colori chiari (che non creino contrasti sbagliati con il testo) e che –se possibile– vada a occupare la parte sinistra (o destra, in base alle modifiche CSS) rispetto ai contenuti.

Ti mostro il mio risultato (modificando il medesimo Firefox 57 Quantum di laboratorio che ho sul Mac, il tutto resta valido anche per Windows):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 2

Il trucco? Sta nello userContent.css, un file che dovrà trovarsi nella cartella “chrome” (creata appositamente, da zero) all’interno del tuo profilo di Firefox.

Tutto nasce da un tanto banale quanto fantastico suggerimento nato nella community Reddit:

Please add addons.mozilla.org/firefox/newtabpages section like themes from firefox

Riepilogo quello che dovrai fare:

  • scegli uno sfondo che ti piaccia. Una delle fonti che utilizzo dalla notte dei tempi è Unsplash.com. Un esempio? unsplash.com/photos/b18TRXc8UPQ. È solo uno dei migliaia di sfondi che puoi trovare, devi solo capire quello che potrebbe fare al caso tuo e del tuo Firefox. Scaricalo sul tuo PC e inseriscilo nella cartella “chrome” contenuta a sua volta nella cartella del tuo profilo in uso. Se non sai di cosa sto parlando, dai un’occhiata qui.
  • Dai un nome decisamente più corto e semplice al file appena salvato. Nel mio caso, lo sfondo della tazza di caffellatte e relativi dolci è stata rinominata in coffee.jpg, giusto per rendere l’idea.
  • Con un editor di testo (io consiglio sempre Notepad++), crea un nuovo file all’interno del quale inserirai questo codice:
  • Noterai tu stesso che all’interno del codice CSS si trova il nome dell’immagine (coffee.jpg). Dovrai modificare quello e assicurarti che corrisponda al nome del tuo file. Una volta fatto, salva il file con il nome userContent.css (assicurati che la C di Content sia in maiuscolo, e che l’estensione del file sia realmente .css e non .css.txt!). A questo punto, sposta quel file all’interno della cartella chrome, dove hai già posizionato lo sfondo che tu hai scelto.
  • Riavvia il browser e goditi il risultato.

Inutile dire che le modifiche operabili via CSS sono molte, e che potrai operare in completa autonomia sperimentando posizionamenti differenti rispetto a quello suggerito. Altra piccola nota è quella relativa alla home page (il codice sopra modifica solo l’aspetto di una nuova scheda, quella che apri con un CTRL + T su Windows, per capirci), che potrà essere modificata alla stessa maniera, semplicemente duplicando il codice sopra riportato (sempre utilizzando lo stesso file, ovviamente) e andando a modificare (nel duplicato) il @-moz-document url(about:newtab) con @-moz-document url(about:home), il resto potrà rimanere invariato (o magari puoi pensare di cambiare sfondo per la home page, differenziandolo da quello della nuova scheda).

Un esempio di file userContent.css che integri entrambe le modifiche, potrebbe essere questo:

Interfaccia principale

Altro tasto evidentemente delicato, perché ho scoperto che in tantissimi utilizzavano componenti aggiuntivi che andavano a modificare profondamente l’aspetto del browser, riportandolo ulteriormente indietro nel tempo e mostrando icone diverse da quelle scelte da Mozilla, così come posizioni di tasti differenti rispetto allo standard. È un altro grande argomento di discussione del forum, alcuni dei riferimenti che puoi consultare li trovi qui:

Ciò che voglio segnalarti è una nuova risorsa, che basa se stessa sull’utilizzo dello userChrome.css, ciò che ti permetterà di modificare parte di posizionamenti e aspetto grafico del nuovo Quantum. All’indirizzo userchrome.org/what-is-userchrome-css.html troverai infatti diverse risorse e codici già pronti, che integrati all’interno di un file userChrome.css (da salvare sempre nella cartella chrome di cui ti ho parlato prima, nda), ti permetteranno di fare l’occhiolino ad alcune delle modifiche proposte in passato da gloriosi componenti aggiuntivi di cui oggi si sente la mancanza.

Uno tra tanti, potrebbe essere quel tocco di colore da dare alle icone e alle cartelle contenute nei propri segnalibri (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#colorbookmarkfolder):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 3

Oppure lo spostamento delle schede aperte da mettere sotto alla barra dell’URL (userchrome.org/what-is-userchrome-css.html#movetabbar):

Firefox 57: modifica dell'aspetto (di base) 4

Sono solo due dei possibili esempi di personalizzazione dell’interfaccia. Troverai codici già pronti e materiale da utilizzare presso diverse fonti (qui alcuni esempi), ma sono proprio le discussioni e le richieste nel forum ad alimentare una continua ricerca e proposta di “novità nostalgiche“, è solo questione di feeling con quello che –ribadisco– è “il miglior Firefox di sempre“, un po’ a voler fare il verso alla scuola Apple.

Buon divertimento :-)

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Dopo quasi sette milioni di righe di codice modificate (e ulteriori cinque milioni circa in aggiunta) e 13 anni passati da quella release 1.0 datata novembre 2004, Firefox 57 è finalmente disponibile per tutti in versione stabile, con numeri che fanno un po’ impressione e che raccontano molto bene quella che è stata l’avventura fino a qui, per permetterti oggi di avere un browser molto (ma molto) più rapido rispetto al passato, più stabile, più sicuro.

Benvenuto Firefox 57

Dopo settimane di convivenza e adattamento alla nuova release (io utilizzo il browser in versione Nightly, come più volte detto, instabile per natura ma con uno sguardo già sul futuro del prodotto Mozilla), ho potuto dare una svecchiata necessaria al parco componenti aggiuntivi, riconfigurare il browser per offrire il meglio di sé stesso, apprezzarne ogni singola modifica. Non è facile. Ne sono pienamente consapevole, ognuno di noi ha esigenze diverse e differenti punti di vista, talvolta non proprio in linea con le scelte che Mozilla prende per la sua comunità di utilizzatori, inevitabile.

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 1

Per questo motivo oggi non ti racconterò delle prodezze che è in grado di fare Firefox 57, di quello se n’è parlato abbondantemente sul sito web di Mozilla Italia e nel forum (in quest’ultimo spesso abbiamo avuto a che fare con veri e propri leoni nell’arena), ma di come tu puoi gestire questa svolta nella storia del panda rosso.

Downgrade? No. Convivenza.

La frase più comune nei thread di questi giorni riguarda la necessità di un downgrade a versioni precedenti di Firefox, per evitare di perdere componenti aggiuntivi reputati fondamentali per la propria quotidianità lavorativa e privata. Lungi da me il voler contrastare questa pratica (posso sconsigliarla perché ritarda l’inevitabile, ma la devo rispettare), ti spiego perché convivenza e non downgrade.

  • Puoi avere più installazioni di Firefox a bordo della stessa macchina, anche se in realtà si tratta di una vera installazione (consiglio la 57) e innumerevoli altre versioni conservate in cartelle del disco, non installate in maniera tradizionale (come fossero delle portable).
  • Puoi avere più profili, differenti e ben isolati tra di loro, così che ciascuna versione di Firefox possa utilizzarne uno, anche contemporaneamente.

Considerando questi due fondamentali punti, perché rinunciare a Firefox 57 e capire se puoi progressivamente migrare i tuoi contenuti e il tuo modo di lavorare?

Analizziamo insieme il da farsi.

Downgrade

Se la tua scelta è quella di un downgrade, sappi che non potrai poi andare così indietro rispetto a quanto avuto fino a oggi (questione di compatibilità del profilo). Puoi certamente scaricare una versione 56.0.2 (ultima stabile prima della 57) per il tuo sistema operativo, ancora scaricabile dal repository ufficiale di Mozilla: ftp.mozilla.org/pub/firefox/releases/56.0.2. Se necessiti di ulteriore supporto su questa specifica operazione, ti consiglio di utilizzare un thread del forum già esistente.

Update

Aggiornamento del 17/11: Il consiglio che stiamo dando sul nostro forum è quello di rinunciare alla 56.0.2 in favore di una versione ESR attuale (a ora che scrivo è la 52.5.0, nda), poiché quest’ultima continuerà a ricevere aggiornamenti di sicurezza al contrario della 56.0.2, capitolo superato e chiuso per la storia del browser Mozilla. Potrai scaricare la ESR sempre più aggiornata facendo clic qui (ti porto sulla pagina Download di Mozilla Italia, dove potrai scegliere la versione ESR adatta al suo sistema operativo, a 32 o 64 bit).

Convivenza

Ottima scelta, quella che personalmente posso solo raccomandare (se utilizzata con criterio!). Per questioni di lavoro (e di supporto) sul mio sistema trovano spazio la versione Nightly di Firefox (predefinita), una versione ESR e una stabile, queste ultime due utilizzano un profilo separato, ad-hoc per loro.

Update

Aggiornamento del 17/11: Anche in questo caso, ho apportato una piccola correzione al paragrafo di seguito per permetterti di scaricare una versione già ZIP dell’ultimo Firefox ESR disponibile (a oggi), che ti consiglio di utilizzare al posto della versione stabile 56.0.2.

Volendo prendere in esame il caso di una installazione aggiornata e una seconda invece ferma al palo, si potrebbe considerare un Firefox 57 installato sul PC, e un 56.0.2 in cartella (quella che preferisci), per esempio C:\temp. La versione ZIP di Firefox la puoi scaricare dal nostro spazio condiviso su SourceForge, trovi la 56.0.2 per Windows a questo indirizzo: sourceforge.net/projects/mozilla-italia/files/Mozilla%20Firefox/56.0.2/firefox-56.0.2-it.win32.zip/download. Ho creato un pacchetto ZIP per la ESR 52.5.0 (che potrai quindi continuare ad aggiornare tranquillamente), lo puoi trovare facendo clic qui.

Update

Aggiornamento del 22/11: Ho rilasciato un pacchetto ZIP anche per chi desidera utilizzare una ESR x64 (richiesta nei commenti da Maria Luisa), la puoi scaricare facendo clic qui.

Scompatta il file ZIP dove preferisci (io per comodità continuerò a citare C:\temp\firefox), non avviare ancora l’eseguibile.

Crea un collegamento all’eseguibile di Firefox appena scompattato (tasto destro su C:\temp\firefox\firefox.exe, seleziona Invia a → Desktop (crea collegamento)), aprilo in modifica (tasto destro → Proprietà). Alla fine del collegamento (quindi dopo firefox.exe) inserisci un -no-remote -p, proprio come nell’immagine che vedi di seguito:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 2

Ignora al momento quel nome inserito tra le virgolette, ne parliamo dopo. Salva la modifica con Ok, quindi fai doppio clic su quel collegamento. Dovresti trovarti davanti al Profile Manager, un popup che ti permette di pilotare i tuoi profili di Firefox, crearne di nuovi, cancellarne di vecchi, avviarne uno su esigenza:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 3

Ignora il fatto che io abbia 4 profili, tu quasi certamente ne avrai solo uno. Fai clic su “Crea profilo…” e segui la procedura guidata. A questo punto avrai due profili: uno dedicato al Firefox che viene costantemente aggiornato sul tuo PC, l’altro che potrai utilizzare con il Firefox privo di installazione. Avvialo.

Così facendo otterrai un Firefox separato, con un suo profilo, pulito, da poter utilizzare -volendo- con i tuoi precedenti dati di navigazione (dai un’occhiata a questo articolo in merito al recupero dati dal profilo che usi abitualmente: support.mozilla.org/it/kb/Recuperare%20dati%20personali%20da%20un%20vecchio%20profilo).

Update

Aggiornamento del 22/11: Fai un salto qualche riga più in basso. Ho volutamente barrato questa parte di articolo (qui di seguito) perché fa riferimento a un comportamento da adottare con una eventuale versione 56.0.2. Utilizzando invece una ESR, potrai continuare a farla aggiornare in tranquillità, maggiori dettagli di seguito. Ringrazio Maria Luisa che nei commenti mi ha fatto notare la svista.

Dovrai accertarti, e non credo serva dirlo, che il Firefox in versione “portable” (quello in C:\temp, per capirci) non cerchi aggiornamenti. Per questo motivo vai nelle sue Preferenze (about:preferences) e scorri la schermata fino a trovare il paragrafo relativo agli Aggiornamenti di Firefox, impostando l’opzione “Non controllare mai la disponibilità di aggiornamenti (non consigliato)“:

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) 4

La modifica è immediata e non necessita di alcun riavvio.

Se hai scelto di utilizzare una versione ESR, lascia che questa continui ad aggiornarsi, resterà compatibile con i tuoi componenti aggiuntivi fino ai primi mesi del 2018 (prima che vada ad intrecciare il ramo 59 della stabile):

Firefox 57 è arrivato: opzioni per il downgrade (o la convivenza) (aggiornato)

Se vuoi che il collegamento precedente creato sul Desktop apra direttamente il tuo nuovo profilo, puoi modificarlo (tasto destro → Proprietà) e aggiungere dopo il -no-remote -p il nome che hai dato al nuovo profilo, mi raccomando le virgolette e che sia esattamente identico a quello scelto (basati sulle immagini che ho inserito poco sopra). Salvo errori, un doppio clic sul collegamento aprirà direttamente il Firefox “portatile” avviando il profilo creato per lui ad-hoc.

A questo punto potrai nuovamente reinstallare le estensioni oggi non più compatibili con Quantum, potrai continuare a operare come hai sempre fatto, in attesa di trovare delle alternative che possano soddisfare le tue esigenze (cercale su addons.mozilla.org).

In conclusione

Con la speranza di averti dato ogni spiegazione possibile per andare incontro alle tue esigenze, ti propongo qualche articolo riguardante l’arrivo di Firefox 57 nel canale Stable. Stiamo lavorando per proporti sempre più materiale e informazioni in italiano ma, come ben potrai capire, il lavoro da fare è tanto e noi non siamo che un piccolo gruppo di volontari che cerca di dare una priorità ai ToDo da portare a termine!

Per nuovi articoli e aggiornamenti ti invito a seguire Mozilla Italia su Twitter e Facebook.

Approfitto di questa conclusione inoltre per ricordarti che per qualsiasi richiesta di supporto inerente il prodotto, puoi ottenere gratuitamente supporto venendoci a trovare sul forum di Mozilla Italia, la registrazione è rapida e non ti costa nulla.

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Chi utilizza già Firefox Nightly avrà molto probabilmente notato la novità introdotta con la versione 55.0a1 (2017-05-27), per gli altri si tratta invece di uno sguardo al futuro del browser di casa Mozilla. In maniera del tutto naturale, la possibilità di catturare screenshot senza il sussidio di un componente aggiuntivo di terze parti, è passata da Test Pilot alla versione di produzione del browser.

Logo Mozilla

Di Test Pilot non ne ho ancora parlato, mea culpa, ma ti basti sapere che si tratta di esperimenti che integrano in Firefox funzioni nuove e utili, per tastare il terreno e le reazioni degli utilizzatori che hanno scelto di sperimentare. Una di queste funzioni, entrata in Test Pilot molto tempo fa ormai, sembra essere stata talmente apprezzata da passare “in produzione“, si tratta della cattura screenshot di pagine web (intere o porzioni, poco importa).

Screenshot integrati in arrivo su Firefox 55

Se fino a oggi hai utilizzato un componente aggiuntivo di terze parti (io sto ancora utilizzando Web Clipper : Easy Screenshot), prossimamente (quando la versione Stabile di Firefox toccherà la versione 55) potrai scegliere di appoggiarti direttamente alla funzione integrata da Mozilla, la quale propone una cattura con salvataggio immediato sul nuovo sito web del servizio (screenshots.firefox.com), all’interno del quale avrai un’area tutta tua, nella quale tenere le tue catture e decidere per quanto tempo mantenerle prima di mandarle in cancellazione automatica, e con ulteriore link copiato immediatamente negli appunti (per una facile condivisione):

Tutto il progetto, come da tradizione, è open-source, lo trovi su GitHub. Tutto già sembra funzionare correttamente (ma ricorda che si tratta pur sempre di una novità in beta). Io, almeno per il momento, continuo a tenermi installata anche la mia estensione preferita, perché permette di salvare lo screenshot sul Desktop, con nome stabilito automaticamente e senza necessità di intervenire manualmente, mi torna utile ancora (soprattutto quando mi servono immagini per articoli del blog, ma non solo). Inizierò a utilizzare Firefox Screenshots quando ci sarà bisogno di condividere rapidamente qualcosa online.

Grazie Mozilla! :-)

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Ormai è un appuntamento al quale siamo abituati, è a scadenza precisa e ogni anno Amazon (mio e probabilmente tuo spacciatore di fiducia) ci prepara al #BlackFriday promettendo mari e monti. Ogni scusa è buona, si va ad aggiungere legna a quel fuoco che già scoppietta allegramente in occasione del #PrimeDay e di ogni nuovo sconto giornaliero del big dell’e-commerce. Il consiglio è però sempre lo stesso: occhio ai prezzi, non tutto è davvero un affare.

Il #BlackFriday di Amazon è arrivato, occhio ai prezzi!

Per credenza molto popolare, si è portati a pensare che Amazon offra sconti pazzi ogni giorno, non è così. Si parte da una base (il prezzo di listino) tipicamente molto alto, un prezzo Amazon (che ci sembra dannatamente vantaggioso) e un ulteriore sconto offerto per un tempo limitato.

Andiamo con ordine: il prezzo di listino è più bufala di una mozzarella preparata nella zona della Campania. Amazon non ti offrirà mai (o quasi) il prezzo di listino, partirà già da posizione privilegiata e da una evidente quota d’acquisto (presso il reale fornitore del prodotto) più vantaggiosa di qualsiasi tua in altra condizione, potendosi poi permettere di far scendere un’asticella difficile da battere, andando in diretta competizione contro altri player di settore (fisici e virtuali, poco importa), tutto sommando facendo un favore all’acquirente. Parti quindi dal presupposto che il prezzo di ciò che desideri è quello che vedi subito sotto il barrato al quale siamo ormai abituati:

Il #BlackFriday è arrivato, occhio ai prezzi! 1

Perché dico questo? Perché quel 279,99€ (nell’immagine qui sopra) è il prezzo che dovrebbe avere il prodotto fuori da Amazon, ma che su Amazon non ha mai avuto. Il suo prezzo reale è di 224,90€. Il risparmio c’è rispetto a una catena fisica come Media World (e non è neanche detto, non considero possibili offerte di questa o di qualsiasi altra catena). Per capire se ci può davvero essere un ulteriore risparmio e per non correre alla finta offerta (Amazon non fa eccezione rispetto a qualsiasi altro venditore lì fuori, anche se ho visto più raramente fare il giochino del rialzo subito prima dello sconto), puoi usare strumenti ad-hoc, quelli di cui ti ho già parlato molte volte e che ti ripropongo oggi attraverso articoli già scritti che si adattano perfettamente alla veste del Black Friday di quest’anno. Due in particolare, il primo è più aggiornato e più semplice da tenere d’occhio al momento giusto, il secondo è sempre funzionante ma richiede un mezzo intervento manuale e forse diventa meno comodo quando hai fretta di capire se un acquisto può valere davvero la pena della spesa o meno.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Il secondo articolo è invece quello scritto un po’ prima (come anticipato) e che parlava di CamelCamelCamel, strumento ancora oggi molto potente e pratico ma che richiede quel “mezzo intervento manuale” di cui parlavo qualche riga fa:

Arrivare preparati al Prime Day di Amazon

Valgono inoltre risorse preziose come Telegram, con i suoi bot e i canali dedicati al followup di ogni possibile offerta vantaggiosa o “sfiziosa“, se per sfiziosa si può intendere il gadget talmente ignorante (o utile, dipende dall’occasione) al quale non si può proprio rinunciare. Un paio da seguire con attenzione e che hanno già cominciato a tirare conigli fuori dal cappello dalla mezzanotte sono @scontiamolo e @tariffandoIT.

Divertiti, spendi il giusto, non comprare stronzate. Ce la farai? :-)

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Succedeva lo scorso anno, si è ripetuto e concluso da poco anche in questo. C’è un giorno in cui Amazon decide (in collaborazione con chi i prodotti li mette sul mercato) di fare sconti molto superiori al normale (non per tutto, sia chiaro) per un tempo e per uno stock limitato, rispettando il più classico dei “chi prima arriva, meglio alloggia“. Il Prime Day, dedicato ai clienti Amazon Prime, si è concluso con cifre che hanno battuto persino il Black Friday, considerato il giorno di vendite per eccellenza per Amazon e per molti altri player dell’e-Commerce (e non solo).

Amazon Prime ti costa troppo? Rinuncia all'abbonamento!

Inutile forse dirlo, ma puntuali come le tasse o l’invito della compagna ad andare all’Ikea quando meno te lo aspetti, anche quest’anno ci si è presi la solita ondata di polemiche gratuite, radical chic e semplici troll che hanno pensato di andare contro corrente, magari comprare qualcosa ma continuare a raccontare che “non c’era nulla di buono“, “tutta roba da garage, quella che volevano togliersi di mezzo“. Io ho personalmente trovato qualche sconto appetibile sia lo scorso anno che questo, ho partecipato come cliente al Prime Day e portato a casa qualcosa che tenevo d’occhio da tempo ma che non avevo ancora acquistato, proprio in attesa di uno sconto maggiore.

Come si può rispondere però a questo tipo di polemiche? Come si può realmente capire se hai acquistato qualcosa facendo un buon affare o se sei semplicemente caduto nella trappola del prezzo fintamente ribassato rispetto al listino di mercato o allo stesso prezzo impostato però qualche mese prima? Funziona un po’ come con i saldi in città, quando un cartellino viene appositamente modificato tirando un pelo più su il prezzo “di listino” e mostrando uno sconto superiore a quello che in realtà viene applicato al cliente finale. Il metodo per proteggersi esiste ed è facile da utilizzare.

Add-on per i browser

Si chiama Keepa ed è il componente aggiuntivo di cui vi parlo oggi. Ricordi il sito web CamelCamelCamel di cui ti ho parlato lo scorso anno? Grosso modo non ci si allontana da quell’idea, anzi, la si migliora integrando qualcosa in più all’interno della pagina web del prodotto che stai tenendo d’occhio su Amazon. Keepa è disponibile per Firefox e per Chrome, puoi recuperare l’estensione direttamente da qui:

Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Developer: keepa.com
Price: Free

Facciamo un esempio pratico. Durante l’ultimo Prime Day ho acquistato un pacco convenienza di capsule per la lavastoviglie. Solitamente lo trovo al centro commerciale, nelle catene specializzate o comunque su Amazon, ma a prezzo di poco superiore a quello che ho trovato durante la giornata di sconti. Facile ricordare (o quasi) il prezzo applicato dai negozianti, forse meno quello di Amazon, per questo Keepa propone un grafico di variazione dei prezzi iniettato direttamente nella pagina del prodotto, subito sotto al blocco principale, proprio come puoi vedere nella figura qui di seguito:

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Nelle sue impostazioni è possibile modificare l’intervallo di date da analizzare, ma anche visualizzare (o no) il prezzo di mercato, quello nelle giornate speciali su Amazon, quello nell’usato (ovviamente non vale con le capsule della lavastoviglie!). Insomma, puoi capire da solo e in maniera estremamente semplice se stai per fare (o se hai fatto, post-acquisto) un buon affare, oppure se ti sei fatto ingannare da quello sconto apparentemente “pazzo“. Durante il Prime Day questo specifico prodotto ha raggiunto un ottimo prezzo, che poche altre volte ho trovato facendo la spesa al supermercato, per questo motivo ho deciso di procedere con l’acquisto :-)

Cosa cambia quando c’è di mezzo il mercato del nuovo e dell’usato? Poco, nel senso che potrai vedere una diversa linea e un ulteriore prezzo che ti permetterà di farti un’idea della convenienza dell’acquisto tramite Amazon, è un dettaglio in più da non trascurare.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare? 1

L’alternativa firmata Telegram

Si chiama PriceTrackBot e ne parlerò anche in un prossimo articolo dedicato ai migliori bot per Telegram, che sto cercando di ultimare. Funziona allo stesso modo di CamelCamelCamel ma anche di Keepa. Traccia infatti le modifiche di prezzo di uno o più prodotti da te sottoposti al bot. Li tiene d’occhio, ti avvisa ogni volta che c’è una variazione così che tu possa valutare se procedere o meno con un acquisto. I comandi sono sempre disponibili nell’interfaccia di Telegram, non serve impararli, dovrai solo aggiungere il bot alle tue chat e iniziare a interagire con lui. Sviluppato da un team italiano, puoi dare inizio alle danze andando all’URL telegram.me/PriceTrackBot.

Price Trackbot su Telegram

In conclusione

Questi sono solo due metodi possibili per seguire l’andamento del prezzo di un prodotto a cui sei interessato e che segui già su Amazon, il terzo è certamente CamelCamelCamel del quale ho già parlato lo scorso anno. In realtà ne esistono molti altri e variano di poco, bisogna solo che tu capisca quale può fare al caso tuo e perché, che vantaggi e svantaggi porta nell’utilizzo, quali sono i possibili miglioramenti e (se puoi) segnalarli allo sviluppatore. Il web fortunatamente offre sempre una moltitudine di strumenti che possono tornare utili ai clienti per evitare di incorrere in incauti acquisti a prezzi superiori al dovuto.

Tu conosci altri tool che vuoi suggerire? Approfitta dell’area commenti per partecipare alla discussione!

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