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Chi utilizza già Firefox Nightly avrà molto probabilmente notato la novità introdotta con la versione 55.0a1 (2017-05-27), per gli altri si tratta invece di uno sguardo al futuro del browser di casa Mozilla. In maniera del tutto naturale, la possibilità di catturare screenshot senza il sussidio di un componente aggiuntivo di terze parti, è passata da Test Pilot alla versione di produzione del browser.

Logo Mozilla

Di Test Pilot non ne ho ancora parlato, mea culpa, ma ti basti sapere che si tratta di esperimenti che integrano in Firefox funzioni nuove e utili, per tastare il terreno e le reazioni degli utilizzatori che hanno scelto di sperimentare. Una di queste funzioni, entrata in Test Pilot molto tempo fa ormai, sembra essere stata talmente apprezzata da passare “in produzione“, si tratta della cattura screenshot di pagine web (intere o porzioni, poco importa).

Screenshot integrati in arrivo su Firefox 55

Se fino a oggi hai utilizzato un componente aggiuntivo di terze parti (io sto ancora utilizzando Web Clipper : Easy Screenshot), prossimamente (quando la versione Stabile di Firefox toccherà la versione 55) potrai scegliere di appoggiarti direttamente alla funzione integrata da Mozilla, la quale propone una cattura con salvataggio immediato sul nuovo sito web del servizio (screenshots.firefox.com), all’interno del quale avrai un’area tutta tua, nella quale tenere le tue catture e decidere per quanto tempo mantenerle prima di mandarle in cancellazione automatica, e con ulteriore link copiato immediatamente negli appunti (per una facile condivisione):

Tutto il progetto, come da tradizione, è open-source, lo trovi su GitHub. Tutto già sembra funzionare correttamente (ma ricorda che si tratta pur sempre di una novità in beta). Io, almeno per il momento, continuo a tenermi installata anche la mia estensione preferita, perché permette di salvare lo screenshot sul Desktop, con nome stabilito automaticamente e senza necessità di intervenire manualmente, mi torna utile ancora (soprattutto quando mi servono immagini per articoli del blog, ma non solo). Inizierò a utilizzare Firefox Screenshots quando ci sarà bisogno di condividere rapidamente qualcosa online.

Grazie Mozilla! :-)

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Ormai è un appuntamento al quale siamo abituati, è a scadenza precisa e ogni anno Amazon (mio e probabilmente tuo spacciatore di fiducia) ci prepara al #BlackFriday promettendo mari e monti. Ogni scusa è buona, si va ad aggiungere legna a quel fuoco che già scoppietta allegramente in occasione del #PrimeDay e di ogni nuovo sconto giornaliero del big dell’e-commerce. Il consiglio è però sempre lo stesso: occhio ai prezzi, non tutto è davvero un affare.

Il #BlackFriday di Amazon è arrivato, occhio ai prezzi!

Per credenza molto popolare, si è portati a pensare che Amazon offra sconti pazzi ogni giorno, non è così. Si parte da una base (il prezzo di listino) tipicamente molto alto, un prezzo Amazon (che ci sembra dannatamente vantaggioso) e un ulteriore sconto offerto per un tempo limitato.

Andiamo con ordine: il prezzo di listino è più bufala di una mozzarella preparata nella zona della Campania. Amazon non ti offrirà mai (o quasi) il prezzo di listino, partirà già da posizione privilegiata e da una evidente quota d’acquisto (presso il reale fornitore del prodotto) più vantaggiosa di qualsiasi tua in altra condizione, potendosi poi permettere di far scendere un’asticella difficile da battere, andando in diretta competizione contro altri player di settore (fisici e virtuali, poco importa), tutto sommando facendo un favore all’acquirente. Parti quindi dal presupposto che il prezzo di ciò che desideri è quello che vedi subito sotto il barrato al quale siamo ormai abituati:

Il #BlackFriday è arrivato, occhio ai prezzi! 1

Perché dico questo? Perché quel 279,99€ (nell’immagine qui sopra) è il prezzo che dovrebbe avere il prodotto fuori da Amazon, ma che su Amazon non ha mai avuto. Il suo prezzo reale è di 224,90€. Il risparmio c’è rispetto a una catena fisica come Media World (e non è neanche detto, non considero possibili offerte di questa o di qualsiasi altra catena). Per capire se ci può davvero essere un ulteriore risparmio e per non correre alla finta offerta (Amazon non fa eccezione rispetto a qualsiasi altro venditore lì fuori, anche se ho visto più raramente fare il giochino del rialzo subito prima dello sconto), puoi usare strumenti ad-hoc, quelli di cui ti ho già parlato molte volte e che ti ripropongo oggi attraverso articoli già scritti che si adattano perfettamente alla veste del Black Friday di quest’anno. Due in particolare, il primo è più aggiornato e più semplice da tenere d’occhio al momento giusto, il secondo è sempre funzionante ma richiede un mezzo intervento manuale e forse diventa meno comodo quando hai fretta di capire se un acquisto può valere davvero la pena della spesa o meno.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Il secondo articolo è invece quello scritto un po’ prima (come anticipato) e che parlava di CamelCamelCamel, strumento ancora oggi molto potente e pratico ma che richiede quel “mezzo intervento manuale” di cui parlavo qualche riga fa:

Arrivare preparati al Prime Day di Amazon

Valgono inoltre risorse preziose come Telegram, con i suoi bot e i canali dedicati al followup di ogni possibile offerta vantaggiosa o “sfiziosa“, se per sfiziosa si può intendere il gadget talmente ignorante (o utile, dipende dall’occasione) al quale non si può proprio rinunciare. Un paio da seguire con attenzione e che hanno già cominciato a tirare conigli fuori dal cappello dalla mezzanotte sono @scontiamolo e @tariffandoIT.

Divertiti, spendi il giusto, non comprare stronzate. Ce la farai? :-)

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Succedeva lo scorso anno, si è ripetuto e concluso da poco anche in questo. C’è un giorno in cui Amazon decide (in collaborazione con chi i prodotti li mette sul mercato) di fare sconti molto superiori al normale (non per tutto, sia chiaro) per un tempo e per uno stock limitato, rispettando il più classico dei “chi prima arriva, meglio alloggia“. Il Prime Day, dedicato ai clienti Amazon Prime, si è concluso con cifre che hanno battuto persino il Black Friday, considerato il giorno di vendite per eccellenza per Amazon e per molti altri player dell’e-Commerce (e non solo).

Amazon Prime ti costa troppo? Rinuncia all'abbonamento!

Inutile forse dirlo, ma puntuali come le tasse o l’invito della compagna ad andare all’Ikea quando meno te lo aspetti, anche quest’anno ci si è presi la solita ondata di polemiche gratuite, radical chic e semplici troll che hanno pensato di andare contro corrente, magari comprare qualcosa ma continuare a raccontare che “non c’era nulla di buono“, “tutta roba da garage, quella che volevano togliersi di mezzo“. Io ho personalmente trovato qualche sconto appetibile sia lo scorso anno che questo, ho partecipato come cliente al Prime Day e portato a casa qualcosa che tenevo d’occhio da tempo ma che non avevo ancora acquistato, proprio in attesa di uno sconto maggiore.

Come si può rispondere però a questo tipo di polemiche? Come si può realmente capire se hai acquistato qualcosa facendo un buon affare o se sei semplicemente caduto nella trappola del prezzo fintamente ribassato rispetto al listino di mercato o allo stesso prezzo impostato però qualche mese prima? Funziona un po’ come con i saldi in città, quando un cartellino viene appositamente modificato tirando un pelo più su il prezzo “di listino” e mostrando uno sconto superiore a quello che in realtà viene applicato al cliente finale. Il metodo per proteggersi esiste ed è facile da utilizzare.

Add-on per i browser

Si chiama Keepa ed è il componente aggiuntivo di cui vi parlo oggi. Ricordi il sito web CamelCamelCamel di cui ti ho parlato lo scorso anno? Grosso modo non ci si allontana da quell’idea, anzi, la si migliora integrando qualcosa in più all’interno della pagina web del prodotto che stai tenendo d’occhio su Amazon. Keepa è disponibile per Firefox e per Chrome, puoi recuperare l’estensione direttamente da qui:

Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Developer: keepa.com
Price: Free

Facciamo un esempio pratico. Durante l’ultimo Prime Day ho acquistato un pacco convenienza di capsule per la lavastoviglie. Solitamente lo trovo al centro commerciale, nelle catene specializzate o comunque su Amazon, ma a prezzo di poco superiore a quello che ho trovato durante la giornata di sconti. Facile ricordare (o quasi) il prezzo applicato dai negozianti, forse meno quello di Amazon, per questo Keepa propone un grafico di variazione dei prezzi iniettato direttamente nella pagina del prodotto, subito sotto al blocco principale, proprio come puoi vedere nella figura qui di seguito:

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare?

Nelle sue impostazioni è possibile modificare l’intervallo di date da analizzare, ma anche visualizzare (o no) il prezzo di mercato, quello nelle giornate speciali su Amazon, quello nell’usato (ovviamente non vale con le capsule della lavastoviglie!). Insomma, puoi capire da solo e in maniera estremamente semplice se stai per fare (o se hai fatto, post-acquisto) un buon affare, oppure se ti sei fatto ingannare da quello sconto apparentemente “pazzo“. Durante il Prime Day questo specifico prodotto ha raggiunto un ottimo prezzo, che poche altre volte ho trovato facendo la spesa al supermercato, per questo motivo ho deciso di procedere con l’acquisto :-)

Cosa cambia quando c’è di mezzo il mercato del nuovo e dell’usato? Poco, nel senso che potrai vedere una diversa linea e un ulteriore prezzo che ti permetterà di farti un’idea della convenienza dell’acquisto tramite Amazon, è un dettaglio in più da non trascurare.

Amazon Prime Day: ho fatto un buon affare? 1

L’alternativa firmata Telegram

Si chiama PriceTrackBot e ne parlerò anche in un prossimo articolo dedicato ai migliori bot per Telegram, che sto cercando di ultimare. Funziona allo stesso modo di CamelCamelCamel ma anche di Keepa. Traccia infatti le modifiche di prezzo di uno o più prodotti da te sottoposti al bot. Li tiene d’occhio, ti avvisa ogni volta che c’è una variazione così che tu possa valutare se procedere o meno con un acquisto. I comandi sono sempre disponibili nell’interfaccia di Telegram, non serve impararli, dovrai solo aggiungere il bot alle tue chat e iniziare a interagire con lui. Sviluppato da un team italiano, puoi dare inizio alle danze andando all’URL telegram.me/PriceTrackBot.

Price Trackbot su Telegram

In conclusione

Questi sono solo due metodi possibili per seguire l’andamento del prezzo di un prodotto a cui sei interessato e che segui già su Amazon, il terzo è certamente CamelCamelCamel del quale ho già parlato lo scorso anno. In realtà ne esistono molti altri e variano di poco, bisogna solo che tu capisca quale può fare al caso tuo e perché, che vantaggi e svantaggi porta nell’utilizzo, quali sono i possibili miglioramenti e (se puoi) segnalarli allo sviluppatore. Il web fortunatamente offre sempre una moltitudine di strumenti che possono tornare utili ai clienti per evitare di incorrere in incauti acquisti a prezzi superiori al dovuto.

Tu conosci altri tool che vuoi suggerire? Approfitta dell’area commenti per partecipare alla discussione!

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La primavera è già passata da qualche tempo, ma il mio evidente ritardo nel percepirla ha fatto slittare in avanti dei lavori di pulizia che rimandavo da troppo tempo. Il mio profilo principale di Firefox (costantemente replicato e sotto backup) conteneva dati davvero troppo vecchi, facendo arrivare alcuni dei database SQLite dell’applicativo a occupazioni disco fuori (e di molto) dallo standard al quale si è abituati nelle nuove installazioni (o nei profili più puliti). Per questo motivo ho scelto di prendere scopa, paletta e smacchiatore per dare un po’ più di piglio energico al browser di casa Mozilla, il predefinito sulle mie macchine.

Firefox: ottimizzazione dei DB SQLite 6

Ti spiego in poche parole (e diversi dati) ciò che ho fatto. Ti mando subito a leggere qualche riga riguardo SQLite nel caso in cui non sapessi di cosa si sta parlando, male non può certamente fare. I file incriminati e importanti sono sostanzialmente due: places.sqlite e webappsstore.sqlite. Prima di partire, una giusta cultura di base: il primo file (database, in realtà) contiene tutta la cronologia di navigazione in base ai criteri da te impostati all’interno delle opzioni di Firefox, non contiene i Segnalibri contiene i Segnalibri nella tabella moz_bookmarks, che viene toccata durante la pulizia solo per rimuovere spazi lasciati vuoti dall’utilizzatore (qui la pagina di KB su mozillaZine). Il secondo file invece conserva i dati che generalmente si vanno a compilare nelle form dei siti web che visitiamo, si tratta di un database molto delicato che non andrebbe mai modificato manualmente e che puoi permetterti di perdere solo se non ti secca ricominciare a creare una cronistoria dei dati che dovrai inserire a mano (per esempio) durante la registrazione di un modulo, una nuova iscrizione a chissà quale forum o così via (qui la pagina KB su mozillaZine).

Sia chiaro: Firefox continuerà a funzionare sulla tua postazione anche se cancelli completamente i due file, poi però non lamentarti se vai a perdere la cronologia di navigazione o i dati precedentemente immessi nei moduli (e non solo), di sicuro ci guadagni in velocità :-)

Io ho voluto clonare il profilo e mettere alla prova un’estensione che promette di andare ad alleggerire questi due file a patto di trovare delle voci orfane, quindi eliminabili in via definitiva, ricostruendo il database e popolandolo solo con le voci effettivamente vive e vegete (vedi: vacuum SQLite). L’estensione è Places Maintenance e la puoi trovare ovviamente su AMO:

Places Maintenance
Places Maintenance
Developer: Mak
Price: Free

Perché proprio lei in un mare di altre estensioni dedicate alla manutenzione dei database SQLite di Firefox? Perché è sviluppata da un amico connazionale e profondo conoscitore di Firefox, Mak, Firefox Team Engineering Consultant.

A installazione terminata (non richiede riavvio, nda) ho lanciato immediatamente una scansione della situazione sul profilo clonato, questo il risultato:

Statistics
 Database size is 81920 KiB
 user_version is 32
 page_size is 32768
 cache_size is -2048
 journal_mode is wal
 synchronous is 1
 History can store a maximum of 104858 unique pages
 Table moz_places has 104024 records
 Table moz_historyvisits has 281408 records
 Table moz_inputhistory has 469 records
 Table moz_bookmarks has 641 records
 Table moz_keywords has 0 records
 Table sqlite_sequence has 1 records
 Table moz_favicons has 4080 records
 Table moz_annos has 2192 records
 Table moz_anno_attributes has 13 records
 Table moz_items_annos has 172 records
 Table sqlite_stat1 has 15 records
 Table moz_hosts has 6291 records
 Index sqlite_autoindex_moz_inputhistory_1
 Index sqlite_autoindex_moz_keywords_1
 Index sqlite_autoindex_moz_favicons_1
 Index sqlite_autoindex_moz_anno_attributes_1
 Index sqlite_autoindex_moz_hosts_1
 Index moz_places_faviconindex
 Index moz_places_hostindex
 Index moz_places_visitcount
 Index moz_places_frecencyindex
 Index moz_places_lastvisitdateindex
 Index moz_historyvisits_placedateindex
 Index moz_historyvisits_fromindex
 Index moz_historyvisits_dateindex
 Index moz_bookmarks_itemindex
 Index moz_bookmarks_parentindex
 Index moz_bookmarks_itemlastmodifiedindex
 Index moz_places_url_uniqueindex
 Index moz_places_guid_uniqueindex
 Index moz_bookmarks_guid_uniqueindex
 Index moz_annos_placeattributeindex
 Index moz_items_annos_itemattributeindex
 Index moz_keywords_placepostdata_uniqueindex

Occhio a:

  • Database size is 81920 KiB
  • History can store a maximum of 104858 unique pages
  • Table moz_places has 104024 records
  • Table moz_historyvisits has 281408 records

Ho volutamente evidenziato i valori più importanti a livello di onerosità su database, ciò che più occupava il file SQLite era chiaramente il contenuto della mia cronologia, praticamente quasi mai resettata. Il valore massimo delle pagine uniche memorizzate nella cronolgia è fisso a 104858 poiché dettato da una configurazione di about:config, per l’esattezza si tratta di places.history.expiration.transient_current_max_pages.

Firefox: ottimizzazione dei DB SQLite 2

Ho lanciato un’ottimizzazione senza toccare alcunché, provando a lasciare invariato il contenuto della navigazione passata e ho dato un’occhiata ai risultati:

Statistics
 Database size is 71680 KiB
 user_version is 32
 page_size is 32768
 cache_size is -2048
 journal_mode is wal
 synchronous is 1
 History can store a maximum of 104858 unique pages
 Table moz_places has 104026 records
 Table moz_historyvisits has 281412 records
 Table moz_inputhistory has 469 records
 Table moz_bookmarks has 641 records
 Table moz_keywords has 0 records
 Table sqlite_sequence has 1 records
 Table moz_favicons has 4080 records
 Table moz_annos has 2192 records
 Table moz_anno_attributes has 13 records
 Table moz_items_annos has 172 records
 Table sqlite_stat1 has 15 records
 Table moz_hosts has 6291 records
 Index sqlite_autoindex_moz_inputhistory_1
 Index sqlite_autoindex_moz_keywords_1
 Index sqlite_autoindex_moz_favicons_1
 Index sqlite_autoindex_moz_anno_attributes_1
 Index sqlite_autoindex_moz_hosts_1
 Index moz_places_faviconindex
 Index moz_places_hostindex
 Index moz_places_visitcount
 Index moz_places_frecencyindex
 Index moz_places_lastvisitdateindex
 Index moz_historyvisits_placedateindex
 Index moz_historyvisits_fromindex
 Index moz_historyvisits_dateindex
 Index moz_bookmarks_itemindex
 Index moz_bookmarks_parentindex
 Index moz_bookmarks_itemlastmodifiedindex
 Index moz_places_url_uniqueindex
 Index moz_places_guid_uniqueindex
 Index moz_bookmarks_guid_uniqueindex
 Index moz_annos_placeattributeindex
 Index moz_items_annos_itemattributeindex
 Index moz_keywords_placepostdata_uniqueindex
  • Database size is 71680 KiB
  • History can store a maximum of 104858 unique pages
  • Table moz_places has 104026 records
  • Table moz_historyvisits has 281412 records

Un risparmio sicuramente interessante, ma sceso appena di –circa– 10 MB, ancora poco in confronto a un file che superava gli 80MB. Ho quindi scelto di mantenere esclusivamente gli ultimi 6 mesi di cronolgia di navigazione del browser, ottenendo (tramite lo stesso procedimento) un risultato nettamente più significativo:

Orphans expiration
 + Database cleaned up
 > Coherence check
 + The database is coherent
 > Vacuum
 Initial database size is 71680 KiB
 + The database has been vacuumed
 Final database size is 30720 KiB
  • Initial database size is 71680 KiB
  • Final database size is 30720 KiB

Un risparmio di circa 50MB rispetto al file originale, un sacrificio più che accettabile considerando che in 6 mesi ho certamente visitato siti web ai quali sono solito passare a fare un saluto, perdendo chi probabilmente non utilizzo così frequentemente (o non utilizzo più, tanto per farla più drastica). Il nuovo report fatto girare subito dopo il vacuum parla chiaro:

Statistics
 Database size is 30720 KiB
 user_version is 32
 page_size is 32768
 cache_size is -2048
 journal_mode is wal
 synchronous is 1
 History can store a maximum of 104858 unique pages
 Table moz_places has 40051 records
 Table moz_historyvisits has 55735 records
 Table moz_inputhistory has 165 records
 Table moz_bookmarks has 641 records
 Table moz_keywords has 0 records
 Table sqlite_sequence has 1 records
 Table moz_favicons has 2036 records
 Table moz_annos has 819 records
 Table moz_anno_attributes has 12 records
 Table moz_items_annos has 172 records
 Table sqlite_stat1 has 15 records
 Table moz_hosts has 3313 records
 Index sqlite_autoindex_moz_inputhistory_1
 Index sqlite_autoindex_moz_keywords_1
 Index sqlite_autoindex_moz_favicons_1
 Index sqlite_autoindex_moz_anno_attributes_1
 Index sqlite_autoindex_moz_hosts_1
 Index moz_places_faviconindex
 Index moz_places_hostindex
 Index moz_places_visitcount
 Index moz_places_frecencyindex
 Index moz_places_lastvisitdateindex
 Index moz_historyvisits_placedateindex
 Index moz_historyvisits_fromindex
 Index moz_historyvisits_dateindex
 Index moz_bookmarks_itemindex
 Index moz_bookmarks_parentindex
 Index moz_bookmarks_itemlastmodifiedindex
 Index moz_places_url_uniqueindex
 Index moz_places_guid_uniqueindex
 Index moz_bookmarks_guid_uniqueindex
 Index moz_annos_placeattributeindex
 Index moz_items_annos_itemattributeindex
 Index moz_keywords_placepostdata_uniqueindex
  • Database size is 30720 KiB
  • History can store a maximum of 104858 unique pages
  • Table moz_places has 40051 records
  • Table moz_historyvisits has 55735 records

Partito con un places.sqlite da più di 80MB e un webappsstore.sqlite da circa 101MB, mi ritrovo con 30MB circa di database cronologico ma un webappstore.sqlite ancora particolarmente obeso.

Ho cercato altri casi simili e mi sono imbattuto su una segnalazione di BugZilla: bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=857888. È partita da un problema relativo a Firefox sul mondo Mobile, ma pare soffrirne anche la versione PC, come confermato anche da una discussione su Reddit (r/firefox)

PSA: Large webappsstore.sqlite file in your profile will heavily affect the responsiveness of Firefox’s UI from firefox

La scelta drastica? Rinominare il database webappsstore.sqlite per non farlo più trovare a Firefox (ovviamente chiuso) il quale lo ha creato da zero una volta riaperto, ho provato così a perdere la cronologia dei moduli e delle applicazioni utilizzate fino a quel momento:

Firefox: ottimizzazione dei DB SQLite 1

Il risultato? Ho utilizzato il profilo sul quale ho effettuato manutenzione per una settimana, ritenendolo adatto a diventare il principale perché la “perdita” non giustificava (secondo me) i rallentamenti sporadici del browser. Oggi sono fermamente convinto di aver fatto la scelta migliore, anche se fino a quando ci saranno siti web contenenti schifezze in Flash e simili, si continuerà ad avere un’occupazione importante del plugin-container.exe che permette a plugin (come quello Adobe) di girare in background, nonostante il Click-2-Play.

Occhio sempre a ciò che fai e dove metti le mani, ma mai abbandonare il tuo fido strumento di navigazione, potrebbe risentirne pesantemente la tua pazienza! ;-)

Ultimo aggiornamento: 5/7/16 10:20
Corretto dettaglio sui Segnalibri in places.sqlite (https://twitter.com/Gioxx/status/750243831132585985)
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Sono stato felice utilizzatore di Nimbus Screen Capture per molto tempo. Un’estensione che ha sempre proposto una buona soluzione per catturare le schermate durante la navigazione (porzioni, intere pagine o aree delimitate), con successiva possibilità di editing (base), esportazione semplice o salvataggio su Google e altri servizi cloud. Tutto molto bello e molto figo fino a quando funziona, generalmente.

È da tempo che l’estensione ha smesso di funzionare in maniera corretta con un browser non in versione stabile (io utilizzo la Developer Edition di Firefox) e io mi sono sempre arrangiato, magari copiando negli appunti l’immagine e salvandola in altra maniera. Ora però ho capito che l’affetto provato per un software non può farmi perdere costantemente del tempo, ho deciso quindi di abbandonare la prima soluzione storica scegliendone una più giovane ma funzionante. Sono quindi passato a Easy Screenshot.

Abbandonare Nimbus Screen Capture: l'alternativa su Firefox

Easy Screenshot è leggera, semplice da utilizzare e –come sempre– disponibile su AMO:

Web Clipper: Easy Screenshot
Web Clipper: Easy Screenshot

Va ad aggiungere una voce nel menu di tasto destro, richiamabile in qualsiasi pagina web, e propone tre semplici opzioni per salvare su file immagine ciò che più ci interessa:

Abbandonare Nimbus Screen Capture: l'alternativa su Firefox 1

Ovviamente la fase di editing è demandata a un programma di terza parte esterno a Firefox, altrettanto ovvio è che questo componente aggiuntivo non permette di inviare “in diretta” il risultato a Google Drive o altro servizio (magari integrato) come quello offerto da Nimbus, ma diamine, almeno funziona e scatena l’evento di salvataggio immagine in maniera corretta!

Assolutamente consigliata (e non serve il riavvio) :-)

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