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Il periodo (teoricamente) più caldo dell’anno si avvicina, qui si inizia a calare la quantità di articoli in pubblicazione e ci si prepara a qualche giorno di riposo (anche se manca ancora un po’). Volendola considerare la classica annualità di lavoro, posso dire di essere soddisfatto, ho fatto un buon lavoro e tu lì fuori ci sei sempre stato, hai letto un articolo interessante e sei rimasto, o magari sei andato via ma un domani magari tornerai per leggere ancora qualcosa. Gioxx’s Wall è cresciuto, molto del merito è proprio del lettore.

Primi passi con Google Local Guides 3

Vorrei cominciare la nuova settimana dedicando questo articolo a uno degli strumenti di Google più giovani, attraverso il quale sta attraendo l’attenzione di volontari che sono pronti a dire la propria e che magari non vogliono più lasciare il proprio contributo su piattaforme come TripAdvisor e simili. Io? Io TripAdvisor l’ho sempre usato poco. Ho creduto e dato fiducia a FourSquare, sin dalla sua nascita. Ho mal digerito la scissione dell’applicazione e relativa creazione di Swarm (fatico a sopportarla ancora oggi) perché mi è sempre piaciuto quell’essere mezzo gioco e mezzo catalogo delle attività sul territorio che FourSquare ci ha abituato ad avere nel palmo della mano.

Ho provato Google Local Guides. Big G. ha scelto di arricchire le funzioni di modifica di Google Maps e permettere all’utente finale di dire la propria, di contribuire modificando o aggiungendo informazioni ai luoghi quasi sempre presenti sulla mappa (dal mio primo contributo, due mesi fa circa, ho già trovato alcune attività non schedate nei database del grande fratello, nda). Tutto comincia con un singolo contributo, basta un parere, una fotografia, ecco quindi che si viene catturati nel vortice e si arriva facilmente al livello 2, una scalata verso piccoli riconoscimenti virtuali, talvolta anche molto graditi (come lo spazio aggiuntivo Google Drive che si ottiene a livello 4, tanto per dire).

Primi passi con Google Local Guides

Google Local Guides si basa sulla cronologia dei propri spostamenti, ma anche su contributi che puoi scegliere di dare semplicemente cercando un posto su Maps e aggiungendo un parere, un numero di telefono, qualsiasi altro dettaglio mancante o errato. Se non sai ancora cos’è la cronologia degli spostamenti e magari possiedi uno smartphone con piano dati attivo (Android in particolare), forse è il caso che tu dia un’occhiata al sito web google.com/maps/timeline. Fatto? Tutto bene? Hai appena scoperto che Google è in grado con precisione quasi millimetrica di ricostruire gli spostamenti principali della tua giornata? Puoi scegliere se continuare a tracciare questi spostamenti o disattivarli e chiedere a Google di non invadere ulteriormente la tua privacy, gestisci la cosa direttamente tramite le istruzioni presenti nella pagina web che hai da poco aperto.

Tutti possono contribuire alla crescita di Google Maps tramite Local Guide, io ho caricato qualche scatto catturato durante le mie mangiate con i colleghi o con gli amici, e ho visto crescere rapidamente le statistiche di visualizzazione poiché molti degli utenti che cercano un particolare luogo vogliono anche vedere cosa c’è di buono lì, cosa devono potersi aspettare. E se l’immagine qui di seguito ti mostra un ringraziamento da parte di Google che parla di 1000 visualizzazioni, sappi che a oggi (mentre sto scrivendo l’articolo) il numero di visualizzazioni ha superato quota 100.000.

Primi passi con Google Local Guides 1

Il tempo da dedicare alla piattaforma lo scegli tu. Pochi minuti? Una mezza giornata per clonare i pareri già dati tramite altri Social Network? Una volta ogni 3 mesi? Poco importa, non è un dovere, è e deve rimanere un piacere che possa permetterti di aiutare gli altri utenti a fare una scelta. Google Local Guides ti farà (se lo vuoi) delle domande per avere quanti più dettagli possibili riguardo un luogo che hai già frequentato, anche questa operazione porta a dei punti che permettono di far crescere le tue statistiche. Più punti corrispondono a maggiore autorevolezza sulla piattaforma (con la speranza che le tue recensioni non vengano scritte solo per crescere in classifica, creando quindi più garbage che altro), quindi a traguardi da raggiungere per ottenere bonus che vengono dichiarati nella pagina della piattaforma.

In Google Local Guides ho rivisto quella voglia di crescere e condividere informazioni tra utenti che più mi era piaciuta in FourSquare. Spero possa migliorare sempre più e permettere agli utenti di fornire maggiori contributi con più libertà e velocità nell’approvazione delle modifiche (cosa che oggi è parecchio lenta e che non sempre rema nella giusta direzione). Il vantaggio sta (tra la tante cose) nel fatto che non serve scaricare alcunché, chi ha l’applicazione di Google Maps installata sul proprio smartphone, ha già accesso a Local Guides, nella sezione “I tuoi contributi” raggiungibile tramite menu di sinistra. Sarà la stessa applicazione a rilevare la tua posizione e chiedere di effettuare l’upload delle fotografie che scatti quando vai in giro, ammesso che queste vengano realizzate all’interno di un luogo presente nella cartografia di Google. La facilità d’uso è uno dei punti a favore di Google, forse inutile da dire, a Big G. piace vincere facile.

Primi passi con Google Local Guides 2

Sei pronto alla scalata? Collegati e contribuisci anche tu! :-)

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Facciamo che una volta tanto si cambia, mettiamo da parte tutti i tecnicismi, parliamo un po’ come se ci si trovasse ad andare al Media World vicino casa (o equivalente) a dare un’occhiata a una macchina fotografica, magari di quelle con cui partire, che la Reflex al momento è solo un traguardo al quale si vuole approdare appena ci si fa un pelo di esperienza e si cominciano realmente a ricercare maggiore qualità e pretese dalla propria dotazione, dai propri obiettivi. Ho potuto provare una Canon PowerShot SX540 HS, dopo anni di Reflex e dopo essere partito proprio da una PowerShot, diversi anni fa ormai.

Canon PowerShot SX540 HS

Al solito, per partire ti rimando alla scheda tecnica disponibile all’indirizzo canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs, così ci siamo già tolti un pensiero. Ecco, ora possiamo partire sul serio e farci due chiacchiere come se in realtà tu fossi nello store e avessi necessità di capire cosa ti può tornare utile. Tornare indietro è strano in effetti, non sono più abituato a non avere un occhiello, a utilizzare un monitor così grande per capire cosa sto inquadrando, non modificare il fuoco dell’obiettivo per stabilire cosa inquadrare e cosa lasciare in secondo piano, molto cambia ma mi rendo conto che questa serie di facilitazioni possono tornarti utili davvero se devi partire, se devi ottenere un bel risultato con molta poca fatica. Il flash poi non parliamone, tirarlo su manualmente fa sorridere, ma tant’è.

Tanto di ciò che ho detto si risolve mettendo in modalità manuale la fotocamera, altro no, ma ricorda che stiamo parlando di una Bridge, non di una Reflex, e neanche di una semplice compatta da supermercato che si colloca in fascia tipicamente più bassa (sia per prezzo, sia per caratteristiche che mette a disposizione). La Canon PowerShot SX540 HS offre molte possibilità, uno zoom da 50x (grandangolare e ottico! Se conosci la differenza con lo zoom digitale allora capisci che è tanta roba) per riuscire a catturare anche gli elementi più lontani, registrazione dei video in Full HD (a 60fps, con microfono integrato e ben bilanciato, sa ascoltare anche audio dal volume limitato), la tecnologia Creative Shot permette di registrare piccoli video-scatti in 720p che mostrano come nasce uno scatto, in pratica questa cosa qui:

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Cos’altro? Connettività, per esempio. La Canon PowerShot SX540 HS può connettersi a internet tramite una rete WiFi (protetta o no), caricando il risultato della tua fatica sul PC, o magari su Flickr, Google Drive, ma anche sui tuoi account sui Social Network. Ogni impostazione salvata nei Web Service di Canon Image Gateway potrà essere sincronizzato con la configurazione della macchina fotografica, così da sbloccare o bloccare le funzionalità di quest’ultima.

Canon PowerShot SX540 HS 1

Questo permette inoltre di appoggiarsi a uno smartphone (magari in tethering) sfruttando così anche la localizzazione GPS o magari mettendo a disposizione il controllo remoto delle funzionalità, così come funziona con i classici telecomandi a distanza delle Reflex, offrendo maggiore comodità e libertà a te che devi farlo, lo scatto. Prima che me lo dimentichi, ti anticipo che nella scatola del prodotto troverai tutto ciò che ti serve per partire ad eccezione della memoria (una normale SD che puoi acquistare su Amazon, tanto per dire): il corpo principale della macchina fotografica, la sua batteria (litio, viene spacciata con una durata pari a circa 205 scatti o 290 nella modalità eco, per la registrazione o riproduzione video si parla di 300 minuti circa) con relativa culla per la ricarica, il tappo per l’obiettivo e il laccetto per poterla portare più facilmente, al collo o semplicemente su una spalla.

Canon PowerShot SX540 HS 2

Ho voluto provare la Canon PowerShot SX540 HS in un paio di occasioni (oltre i primi scatti di test), con e senza luci naturali, in condizioni migliori e oggettivamente peggiori. Convinto da Ilaria, sono andato a dare un’occhiata al Festival dell’Oriente 2016, tappa di Milano, presso il parco espositivo di Novegro. Tralasciando ogni possibile parere sulla manifestazione, ho catturato qualche scatto lasciando la macchina fotografia in gestione automatica, spesso senza flash, sfruttando esclusivamente la luce solare che penetrava nei padiglioni dell’evento, cercando di mettere in primo piano splendidi vestiti caratteristici o scultore, talvolta anche protagonisti in movimento. Trovate tutti gli scatti che ho poi caricato su Flickr qui di seguito:

Festival dell'Oriente Milano 2016

Velocità di inquadratura, fuoco, scatto, stabilità assistita lato software, tutto risponde all’appello. Puoi scegliere se forzare l’utilizzo del flash semplicemente tirandolo su. Il risultato è immediatamente visibile e modificabile secondo strumenti basici che ti permetteranno di ritoccare eventuali errori senza perderci troppo tempo, chiaro che il lavoro sporco lo si può fare sempre tramite il programma che preferisci, sul PC di casa, quando avrai tempo.

Ho poi atteso qualche tempo, sono tornato nella patria Romagna e ho fatto un salto al “Mattoncini a Cervia“, un evento messo in piedi dal RomagnaLUG presso il Museo del Sale di Cervia, uno spettacolo per chi sente battere forte quel cuore da bambino, ormai i LEGO sono quasi più amati dagli adulti che dai bambini. Luci non troppo adatte alla fotografia, lontananza dalle realizzazioni (causa giusto transennamento), un mucchio di persone (molto contento quindi per gli organizzatori) e qualsiasi altra cosa non mi torna in mente in questo momento. Questo il risultato:

Mattoncini a Cervia 2016

Per entrambi i set ci sono filtri che non ho utilizzato, impostazioni manuali che ho voluto tralasciare per capire che effetto faceva una macchina fotografica simile in mano a una persona alle prime armi, appena tirata fuori dalla scatola e messa in funzione. Mi è sembrato di tornare indietro di 10 anni e tutto sommato non mi è dispiaciuto, ma sarebbe un peccato non imparare a fare qualcosa in più dato che è permesso :-)

Tutto questo ha chiaramente un costo perché può diventare potenziale soluzione da accoppiare alla Reflex per chi è già più esperto. Acquistare una Canon PowerShot SX540 HS significa spendere una cifra che può variare tra i 290 e i 320 euro circa, il listino del sito web ufficiale riporta 379,99€, con garanzia minima di due anni (si, puoi estenderla). Se sei un pelo più preparato e preferisci dare un’occhiata in autonomia alle specifiche complete per capire se ne vale la pena, ti rimando alla pagina canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_camera/powershot/powershot_sx540_hs/specification.aspx per poterle consultare. Se poi credi che il tuo futuro sia orientato verso Canon, potresti addirittura pensare di effettuare un altro acquisto e dare una possibilità alla Connect Station, un accessorio che permette di accedere e salvare più rapidamente gli scatti presenti sui tuoi dispositivi, con collegamenti rapidi in NFC, sembra interessante, per questo lo riporto nell’articolo (non ho avuto modo di provarlo però).

Se ti stai chiedendo chi sia la protagonista del video, beh, è quella che io e Ilaria riportiamo nei moduli di iscrizioni alle carte fedeltà del supermercato sotto la voce “Animale domestico“, la “Forti” ;-)

Test di scatto con Canon PowerShot SX540 HS

Buon divertimento!

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Canon, tornato all'ovile.
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Era da molto tempo che non tornavo nella sala regia del mio account Foursquare, abbandonato a causa di Swarm e del sempre meno crescente interesse verso la piattaforma, forse ulteriormente appesantito dal poco sapersi vendere, soprattutto nella nostra nazione, un vero peccato considerando i tempi d’oro del Social Network basato sulla geolocalizzazione e sulla gamification della nostra posizione. L’ho fatto perché sabato scorso sono stato per la prima volta al nuovo Centro di Arese, enorme centro commerciale poco distante da Milano che raccoglie molte attività sotto uno stesso tetto fatto di parecchi metri quadri (è uno dei più grandi centri commerciali d’Europa).

Foursquare Italian Superusers Logo (mappatura Foursquare)

Ho rispolverato il vecchio logo degli Italian SuperUsers di 4Square :-)

Con tanta sacrosanta pazienza sono partito dalla location principale e ho poi affrontato la folla di negozi che contiene, cercando di compilare quanti più dettagli possibili: numeri di telefono, orari di apertura, link ai menu (per la parte food, quando possibile), siti web ufficiali e pagine Facebook (talvolta anche utenti Twitter), metodi di pagamento accettati e molto altro ancora, tutto ciò che ho potuto notare (prendendo nota durante la visita). Ti lascio al lavoro svolto e ti invito, se sei utilizzatore di Swarm o Foursquare, a segnalare anomalie o nuove attività non ancora in lista!

Scarica le applicazioni per iOS …

Foursquare
Foursquare
Price: Free

… o per Android!

Foursquare
Foursquare
Developer: Foursquare
Price: Free
Swarm
Swarm
Developer: Foursquare
Price: Free

Ora sei pronto per passare a fare il check-in!

Location principale

Rumorosa, molto luminosa, un sacco bella (architettonicamente parlando), di certo i tuoi piedi a fine giornata ne risentiranno, ma avrai bruciato le giuste calorie che ti permetteranno di concederti un gelato o un pasticcino in uno dei svariati punti di ristorazione sparsi per il Centro. Merita almeno una visita, manco a dirlo in periodo di saldi o nelle giornate particolarmente uggiose è consigliato arrivare presto per evitare di dover fare code ovunque.

Cronache dal Centro di Arese (mappatura Foursquare)

Area esterna

Dedicata alle esposizioni temporanee, lo scorso sabato c’erano un paio di vetture di un certo livello (credo di aver lasciato la bava a terra per la Lamborghini, come tradizione comanda) e una motocicletta. C’è stata una piccola esposizione di Alfa Romeo in passato, c’è anche un ulteriore spazio eventi dedicato agli sponsor e agli ospiti del Centro.

Negozi del Centro

All’interno dei quali la tua rete 3G / 4G vedrà inesorabile (o quasi) morte, per il bene di tutta la compagnia che hai a disposizione. Ti toccherà fare check-in all’esterno di ogni attività per andare sul sicuro ;-)

Ah, altra cosa, le location non sono in ordine alfabetico ma in ordine di lavorazione (mi riportavo gli URL ogni volta che terminavo una modifica), né tanto meno schematizzate secondo la mappa de Il Centro, ma secondo una macro-organizzazione per me più snella, nulla cambia per chi deve fare il check-in su Swarm.

Abbigliamento e Cosmesi
Casa
Food
Varie

Di negozi ne mancano ancora, spero in una mano dai colleghi SU e da te che utilizzi Swarm per effettuare i tuoi check-in quando sei fuori casa!

fotografia: Varese News

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Si fa tanto parlare di durata della batteria dei nuovi iPhone 4S, associati ad un sistema operativo iOS 5 o 5.0.1, non “basta mai” e per chi lavora abitualmente in mobilità si ha troppo spesso la necessità di un punto di ricarica che possa dare nuova linfa al proprio dispositivo. Ma siete sicuri di aver fatto tutto quello che è necessario per salvare la vita al vostro iPhone? Una breve guida con poche pretese (c’è gente molto più brava di me in questo mestiere) che mi ha aiutato a migliore la durate della batteria del mio telefono.

Non sono uno di quelli che vi dirà di disabilitare il bluetooth, è scontato e va di moda. Si, consuma batteria e si, è un servizio che costantemente “sfruttato” continua a succhiare sangue tanto quanto un vampiro sul collo della vergine sfortunata di turno, ma è lo stesso ragionamento che si applica a qualsiasi altra applicazione installata o servizio di sistema, e chi possiede un sistema di vivavoce o un semplice auricolare da usare in macchina o in ufficio lo considera vitale, me compreso.

A proposito di servizi di sistema: avete già disabilitato le inutili localizzazioni a base di pubblicità e fuso orario? Non sapete di cosa sto parlando?

Servizi di sistema

Andate in Impostazioni / Localizzazione / Servizi di sistema, tra questi troverete “iAd di posizione” e “Imposto fuso orario“. Il primo basa la pubblicità proposta tramite il network di Apple sulla posizione di chi sfrutta il telefono, il secondo vi permette in tempi rapidi di variare automaticamente l’ora del telefono in base alla vostra posizione nel globo terrestre. Questo accade già in tempi non necessariamente immediati quando volate in giro per il mondo: il carrier telefonico che vi permette di avere linea in roaming, passa tramite la sua rete informazioni basati sulla posizione geografica permettendovi di aggiornare l’orologio dell’iPhone. E anche se questo non dovesse accadere, potrete sempre intervenire manualmente con un paio di click “rapidi & indolori“.

Centro notifiche

Ma passiamo al Centro Notifiche, succulenta novità dell’iOS 5 tanto comoda quanto esosa. Disattivate tutto quello che non serve, e non venitemi a dire che dovete controllare la borsa o le coltivazioni di FarmVille, per quello ci sono le notifiche push che bastano e –in realtà– avanzano, senza necessità di invadere il Centro Notifiche che può invece essere utilizzato (come faccio personalmente) per tenere d’occhio telefonate, SMS / iMessage, posta, calendario e Twitter, con un carico sulla batteria tutto sommato accettabile.

E sempre a proposito di novità, lo è anche iCloud, servizio di storage messo a disposizione da Apple per permetterci di tenere un backup sempre aggiornato delle impostazioni del dispositivo online, al sicuro, pronti per un restore o per preparare un nuovo iPhone nel caso in cui il nostro si rompa o venga sostituito (magari per un upgrade di modello).

iCloud

Comodo ma da tenere d’occhio. Disabilitate tutto quello che non vi serve da Impostazioni / iCloud. Se –come me– utilizzate i servizi messi a disposizione da Google, è molto probabile (in realtà è certo) che non servirà a nulla tenere sotto backup Posta, contatti e calendari. Inoltre, per chi non possiede altri dispositivi Apple, sarà totalmente inutile anche lo Streaming foto, che serve a caricare le fotografie sullo spazio iCloud per vedere e scaricare gli scatti anche sugli altri dispositivi che si possiedono. Più importante (e sconsiglio fortemente di disattivarlo) è Trova il mio iPhone, funzionalità che consentirà di localizzare il dispositivo tramite il sito iCloud.com di Apple (con il proprio Apple ID) in caso di smarrimento (ammesso che questo sia acceso e abbia connettività). Quello che però potete ritoccare è il blocco dell’utilizzo della rete 3G per caricare le modifiche eseguite sui documenti nella ‘nuvola (in iCloud, ndr). Comodo per chi a bordo di un mezzo pubblico non vuole perdere tempo e modifica i documenti pretendendo di trovare le modifiche in ufficio, molto meno comodo se una volta arrivati in ufficio siete coperti da rete WiFi, attraverso la quale iCloud partirà senza però aver consumato batteria (e MB preziosi considerando le tariffe italiane) in mobilità. Disabilitate quindi “Usa cellulare” da Impostazioni / iCloud / Documenti e dati.

Diagnosi e uso

Ultima, ma non per importanza, il risparmio energetico che si ottiene disabilitando l’invio automatico dei report di “Diagnosi e uso” a Apple. La funzione permette alla società di Cupertino di tenere d’occhio tutte le cause di instabilità del sistema (errori di applicazioni terze o di servizi di sistema, ndr), dando quindi la possibilità di correggere quei problemi nelle successive release di iOS. Comodo, ma non necessario ai fini del corretto funzionamento del telefono, ancora meno della prolungata durata della batteria! Potete disabilitarlo direttamente da Impostazioni / Generali / Info / Diagnosi e uso, quindi “Non inviare“.

Calibrazione della batteria al litio

Avevo promesso la chiusura dell’articolo, è vero, eppure quest’ultimo paragrafo penso possa interessare molti. Non è infatti dedicato nello specifico ai problemi di iOS 5 o 5.01, bensì è universale, applicabile in generale a tutti i dispositivi Apple, siano essi MacBook o iPhone o anche iPod e iPad, non ha alcuna importanza.

Copio e incollo quanto riportato in un documento ufficiale Apple (qui, per la precisione):

La batteria è dotata di un microprocessore interno che fornisce un’indicazione approssimativa della quantità di energia della batteria durante il caricamento o mano a mano che si scarica. È necessario ricalibrare la batteria di tanto in tanto, in modo che le indicazioni della durata e della percentuale di caricamento visualizzate sullo schermo siano precise e che la batteria funzioni in modo ottimale. È bene eseguire questa procedura al primo utilizzo del computer e poi ripeterla a intervalli di alcuni mesi. Se di solito lasci il computer portatile Apple collegato a una presa di corrente e utilizzi solo di rado la batteria, ti consigliamo di svolgere l’operazione una volta al mese. Sul sito Web www.apple.com/it/batteries troverai ulteriori informazioni utili sulle batterie, nonché un calendario iCal che ti ricorda quando ricalibrare la batteria.

Il metodo è applicabile anche sui dispositivi portatili come iPod, iPhone e iPad. Calibrare la batteria è molto semplice e vi chiederà come unico sacrificio quello di essere pazienti e di non utilizzare il telefono durante il successivo ciclo di carica.

Per capirci, occorrerà:

  • Utilizzare l’iPhone fino a quando la batteria non sarà completamente scarica, il telefono dovrà spegnersi in autonomia. Utilizzare la rete WiFi per effettuare una chiamata FaceTime o navigare in internet, guardare filmati su YouTube o giocare sono ottimi metodi per scaricarla molto in fretta;
  • Lasciare il dispositivo spento dalle 6 alle 8 ore circa, tipicamente questo vi verrà molto comodo durante la notte;
  • Collegarlo quindi ad una presa di corrente e lasciarlo collegatoanche in questo casodalle 6 alle 8 ore. Sarà possibile utilizzarlo ma è preferibile evitare, magari vi aiuterà metterlo in modalità aereo disconnettendolo quindi dalla rete 3G e dalla WiFi. In questo prolungato frangente non va staccato dalla presa di corrente per alcun motivo.

Quest’ultimo punto è sicuramente quello più pesante da sopportare, immagino che non faccia piacere a nessuno non avere il proprio telefono a portata di mano, eppure questa procedura viene consigliata da Apple stessa una volta al mese, soprattutto per chi carica abitualmente il proprio dispositivo, magari per cicli non completi, come succede nel caso in cui si utilizzi una docking station attaccata al proprio portatile (vedi sottoscritto in ufficio).

Se utilizzate Google Calendar come me, posso consigliarvi di utilizzare un promemoria fornito direttamente da Apple, date una occhiata alla pagina apple.com/it/batteries: in basso a destra un collegamento WebCal (Ricordatemi di caricare e scaricare la batteria del mio iPod) potrà essere sottoscritto tramite Google per segnare in calendario quando effettuare la procedura di calibrazione della batteria del proprio telefono!

In conclusione

Qui finisce davvero il mio articolo, spero di avervi dato buoni spunti per una reale ottimizzazione del sistema, con l’ulteriore speranza che Apple possa presto risolvere definitivamente i bug che “lasciano scappare” così facilmente la carica del dispositivo. I crediti per la splendida vignetta utilizzata a metà articolo vanno a ryanstolp.com.

L’area commenti è a vostra totale disposizione nel caso in cui voleste aggiungere qualcosa, sarò felice di verificarla personalmente e integrarla nell’articolo originale ;-)

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Buongiorno e buon sabato a tutti i miei lettori. Oggi voglio riservare uno spazio del blog al fenomeno Foursquare e alla geolocalizzazione. Ho risposto in modo riassuntivo ad una domanda posta a Wired riguardo la possibilità di sbloccare i badge più rari, qui la mia risposta:

gadget.wired.it/faq/applicazioni/come-sblocco-i-badge-piu-rari-su-foursquare-kikkax.html

e qui di seguito l’articolo intero che vi introduce alla funzione puramente ludica del servizio ideato e offerto da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai.

Geolocalizzazione? Reperibili sempre e ovunque con un semplice clic e una connessione mobile?

Con buona probabilità tutto questo può essere tradotto con una sola parola: Foursquare. Servizio neanche tanto innovativo che sfrutta la solita salsa social e che ha a capo chi nel 2000 aveva già introdotto l’argomento finendo per essere il primo team a riuscire a realizzare un progetto valido che ha catturato l’attenzione di Google nel 2005, che solo oggi (a distanza di un anno circa dalla chiusura di Dodgeball datata febbraio 2009) è rinato dalle ceneri migiorando notevolmente e conquistando la massa, la stessa che lo utilizza tramite dispositivi mobili o dal browser del proprio PC (aziendale o privato che sia).

Tanti dibattiti sulla validità dell’idea, su quanto possa rimetterci la privacy di ognuno di noi e sul prendere sul serio o meno questo grande gioco che può essere mandato avanti in qualsiasi punto del globo, ovunque ci si trovi. Quello di cui parleremo oggi però è la parte puramente ludica del tutto. Foursquare mette infatti “in palio” decine di badge che possono essere sbloccati solo in particolari condizioni, in luoghi ben definiti, durante eventi sporadici. La lista originale è molto lunga e potrebbe non interessarvi perché diversi badge sono ormai “scaduti“. Ecco quindi cosa rimane, ciò che l’utente potrà conquistare. Immagini e spiegazioni potranno aiutarci in questo veloce viaggio nel panorama badge di Foursquare! :)

Newbie (Neofita) Badge Adventurer (Avventuriero) Badge Explorer (Esploratore) Badge Superstar (Superstar) Badge Bender (Sbronza Lunga) Badge Crunked (Stonato) Badge Local (Del Posto) Badge Super User (Super Utente) Badge Player Please! (Latin Lover) Badge School Night (Notte Infrasettimanale) Badge Far Far Away (Molto Molto Lontano) Badge Brooklyn 4 Life (Brooklyn Per Sempre) Badge Photogenic (Fotogenico) Badge Gossip Girl (Gossip Girl) Badge Douchebag (Idiota) Badge Animal House (Animal House) Badge Socialite (Persona Mondana) Badge Overshare (Troppe Informazioni) Badge Ziggy's Wagon (Furgoncino di Ziggy) Badge Don't Stop Believin' (Non Smettere di Crederci) Badge Gym Rat (Fissato con la Palestra) Badge Trainspotter Badge Road Warrior (Sempre in Strada) Badge Jetsetter Badge 16 Candles (16 Candeline - Compleanno) Badge Zoetrope (Film) Badge Pizzaiolo (Pizza) Badge Jobs Apple Badge Warhol (Warhol) Badge Babysitter Badge Swarm (Sciame) Badge Super Mayor (Super Sindaco) Badge I'm on a Boat (Sono in Barca) Badge Yard Bird (Harvard) Badge Metro Badge Bravo Badge Real Housewife (Vera Casalinga) Badge Top Chef (Miglior Chef) Badge Fashionista Badge Lookin' for Love (Cercando l'Amore) Badge Foodie (Appassionato di Cibo) Badge Groupie (SXSW 2010) Badge Historian (Storico) Badge Graphic.ly Badge A-List Badge

Immagini e schede dedicate sono fornite da Enrico attraverso foursquarebadges.it, che ha da poco portato in Italia una copia in lingua nostrana di quanto già aveva messo in piedi e reso pubblico il sito 4squarebadges.com tempo fa. Ciascun badge è dedicato ad un evento, ad una condizione particolare che l’utilizzatore dovrà riprodurre per poter sbloccare il proprio riconoscimento, si va dal più semplice al più difficile, ormai questo gli utenti dovrebbero saperlo ;)

Una difficile conquista

Contrariamente ai tanti facilmente ottenibili con un quotidiano utilizzo dell’applicazione, ci sono diversi riconoscimenti che possono essere sbloccati solo in particolari luoghi e / o in particolari date. Ne ho scelto qualcuno, ecco cosa potrebbe quindi capitarvi …

Siete tipi da “Rhythm and blues” e vi capita casualmente di far una sosta a Chicago? Explore Chicago ha permesso la realizzazione di un riconoscimento che dopo aver effettuato 5 check-in in 5 luoghi differenti a scelta tra quelli proposti vi permetterà di sbloccare il “Chicago Blues Badge“!

Se invece doveste capitarvi prossimamente di far tappa a New York per un viaggio di piacere o di lavoro, sappiate ad esempio che il badge “Far Far Away” (Molto Molto Lontano) potrà essere sbloccato a Manhattan, effettuando un check-in in un luogo a vostra scelta situato a nord della 59a strada.

Se New York non fa per voi consiglio il Canada, magari Vancouver a voler essere particolarmente puntigliosi. Qui potrete gironzolare per la città utilizzando i mezzi TransLink SkyTrain e sbloccare dopo 10 check-in il badge “Transit Champion Badge“.

Per concludere questa piccola parentesi sulla stranezza di taluni badge potrei affidarvi una missione tanto particolare quanto costosa, potrei chiedervi un semplice check-in da effettuare a soli 30.000 piedi di distanza da terra! Già perché il riconoscimento “Mile High Badge” potrà essere ottenuto esclusivamente connettendosi da un volo aereo coperto da connettività GoGo WiFi alla “modica cifra” di 12 dollari e 95 cent.

La lista delle stranezze e della particolarità è davvero lunga. Peccato che mote di queste siano realmente accessibili solo per chi vive fuori dall’Italia, America in prima fila. Una piccola eccezione che va molto di moda è offerta dalla nota catena di caffetterie Starbucks che –creato il proprio Barista Badgechiede 5 check-in in 5 sue coffeehouse differenti, ve la cavate con poco, basterà fare una puntatina a Londra o in un qualunque aeroporto limitrofo all’Italia per trovarne diverse a vostra disposizione :)

Giocare sporco, una mancata netiquette

E’ di una manciata di giorni fa una discussione molto accesa riguardante il “corretto utilizzo” del servizio, la caccia senza sosta al badge (evidentemente ci si accontenta di poco) e il diverbio sul cosa è giusto fare e cosa no. Giocare sporco su Foursquare è molto semplice: esiste un controllo basilare che oltre a segnalare che probabilmente non ci si trova realmente nei pressi di un determinato posto dove vogliamo effettuare il check-in, lascia comunque proseguire il salvataggio della propria posizione, assegnando punti e sbloccando badge (non sempre funziona, ndr).

E’ intervenuto sull’argomento Donato, stilando una serie di buone regole che sarebbe bene seguire se si decide di giocare pulito e “sudarsi” i propri riconoscimenti. E’ ovvio che la discussione è solo all’inizio, l’argomento è relativamente giovane e merita un’analisi più approfondita, magari proposte da parte di chi abitualmente utilizza questo tipo di applicativi e adora rendersi partecipe del gioco.

E voi utenti registrati e futuri utilizzatori, come preferite utilizzare Foursquare? :)

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