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Il risultato non cambia, e questa è un po’ la chiusa che potrei già raccontarti in fase di apertura articolo. Un ossimoro niente male, non trovi anche tu? L’estate è ormai scoppiata e nonostante qualche incertezza nel clima (dove le piogge di stagione hanno lasciato spazio a grandinate tropicali che Miami levati) torna prepotente la presenza della musica nelle ore che ci accompagnano durante le nostre ferie, è un argomento che si ripete tanto quanto i servizi di Studio Aperto sul non uscire nelle ore calde. Contrariamente al solito però oggi si parla nuovamente di SONY e della possibilità di acquistare un buon prodotto che ti tenga compagnia ma a un prezzo molto più che accessibile: lo speaker bluetooth SRS-XB01.

Sony SRS-XB01: cambiando l'ordine degli addendi ...

SONY SRS-XB01

Colori vivaci, compatto e leggero, suono deciso, pulito, con un basso onesto per una dimensione così contenuta, titolo dell’articolo e introduzione vogliono sottolineare quanto una ricerca e relativo sviluppo già ben rodato possano permettere a un’azienda come SONY di introdurre sul mercato concetti nuovi nelle forme mantenendo pur sempre un forte legame con il passato e con quanto già provato tempo addietro (Sony SRS-XB10 è il degno erede dell’adorato Sony SRS-X11? o ancora Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth), approvato e utilizzato da molti clienti che ancora oggi non sentono assolutamente il bisogno di cambiare qualcosa che funziona bene.

SRS-XB01 è un altoparlante mono da 37,5mm con diffusione full range racchiuso in 160 grammi totali di prodotto dalle dimensioni molto contenute (L x A x P: circa L81,5 x A57,5 x P56,5 mm secondo i dati ufficiali che trovi tu stesso nella scheda tecnica disponibile su sony.it/electronics/speaker-wireless/srs-xb01/specifications), con connessione Bluetooth (principale nonché consigliata) e un ingresso Mini-jack stereo (AUX) al quale puoi anche scegliere di collegare un lettore Mp3 esterno o il tuo smartphone nel caso in cui tu non abbia necessità di allontanarlo dallo speaker (il range di copertura arriva a circa 10 mt quando si sfrutta il Bluetooth, per completezza di informazioni).

La durata della batteria integrata (parametro sempre fondamentale per una valutazione completa) di SRS-XB01 si attesta sulle 6 ore secondo la scheda caratteristiche pubblicata da SONY, quello che io posso dirti è che il valore può ballare come in ogni altro caso / prodotto / occasione, il volume tenuto e la distanza dalla sorgente sono punti da tenere sempre all’interno di un’equazione non sempre ben bilanciata. Di certo non sono poche le ore di riproduzione, devi pensare quindi a questo speaker come a un compagno di avventure nel caso in cui tu stia uscendo in bicicletta o per andare al mare, da utilizzare in un intervallo di tempo tutto sommato definito, non è certo la soluzione perfetta per un’intera giornata fuori di casa (a meno di non portare con sé una batteria tampone diventata ormai molto comune nella dotazione di noi tutti). Una ricarica della batteria (se questa è a zero) richiede 3 ore.

Come ogni speaker Bluetooth SONY che si rispetti anche questo permette un controllo totale della playlist grazie ai pulsanti rapidi che puoi utilizzare per mettere in pausa (e riprendere) l’ascolto della traccia, alzare o abbassare il volume, rispondere al telefono grazie alla possibilità di trasformarlo in dispositivo vivavoce per lo smartphone, cambiare traccia con un piccolo trucco: due colpi sul pulsante di play/pausa per mandare avanti, tre colpi per tornare indietro (qui trovi il manuale completo del prodotto).

Aggiungo inoltre che SRS-XB01 è protetto contro spruzzi d’acqua e polvere, per la precisione si parla di una certificazione IPX5 (riporto fedelmente):

IPX5 (grado di protezione contro spruzzi d’acqua): il sistema è stato testato e mantiene la propria funzionalità anche se esposto a spruzzi d’acqua da qualsiasi direzione utilizzando una bocchetta dal diametro interno di 6,3 mm in una quantità di circa 12,5 litri d’acqua al minuto per una durata di oltre 3 minuti da una distanza di circa 3 metri. Liquidi a cui si applicano le specifiche di prestazioni waterproof: acqua dolce, acqua di rubinetto, sudore. Le specifiche non si applicano a liquidi diversi da quelli elencati (acqua contenente detersivo, acqua di piscina, acqua di mare, ecc.).

Ciò vuol dire che puoi certamente portarlo in piscina ma non potrai fargli fare il bagno insieme a te, né tanto meno continuare a tirarlo dentro a eventuali battaglie di gavettoni senza esclusione di colpi ?

In conclusione

Un prodotto che ha certamente delle limitazioni ma che svolge egregiamente il lavoro che è chiamato a fare. Si tratta di un investimento che richiede davvero una cifra irrisoria, si parla di 35€ di listino che diventano anche meno se si passa da Amazon (dove costa meno di 20€!) e affini. È SONY, motivo per il quale guadagna punti fiducia e non tradisce anche quando messo seriamente alla prova, è il vorrei ma non posso dei suoi fratelli più grandi, ma in quel caso si parla di tutt’altro tipo di prodotto e di budget da mettere a disposizione dell’acquisto musicale estivo.

Promosso come entry-level dalle caratteristiche “limpide” e senza pretese, un piccolo che sa farsi sentire.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: un regalo di SONY arrivato a dirla tutta un bel po' di tempo fa, utilizzato più volte ma mai recensito in questo blog. Perché non farlo adesso in occasione della stagione più calda dell'anno?
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Poco importa se si tratta di Chillout, Pop, Rock o Jazz, nessuno è qui per giudicare i tuoi gusti musicali e tanto meno schierarsi nelle zone dedicate ai fanboy, qui si torna a parlare dell’hardware che quella musica, quella che piace a te, te la fa ascoltare esattamente come desideri, senza nessuno attorno: tu, la tua concentrazione massima e l’assoluta tranquillità garantita dall’abbattimento di rumori e più in generale suoni che ti accerchiano. Sony mi ha permesso di andare in vacanza (quelle di Natale) e godermi ancora un po’ quello splendido prodotto che porta il nome di WH-1000XM3.

SONY WH-1000Xm3: bentrovate mie care!

Gli ho fatto il filo, e dirlo di un paio di cuffie può sembrare una becera battuta, ma ti giuro che in realtà è la verità applicata a ciò che probabilmente faresti con una donna da corteggiare, che vuoi assolutamente conquistare perché sai che è lei quella giusta. Credo che Sony mi abbia dato un po’ retta per sfinimento, e parto quindi con il ringraziare per la pazienza che ogni volta ci mettete con me, ne serve tanta, ne sono consapevole. La musica è il veicolo migliore per provare delle belle sensazioni, per rilassarsi dopo una giornata frenetica o mantenere un certo savoir-faire durante le ore di lavoro, quando in realtà probabilmente vorresti strozzare chi continua a non permetterti di portare a termine i tuoi compiti al meglio delle tue capacità, distraendoti continuamente. Ecco, è qui che continuano a metterci lo zampino le WH-1000XM3.

Sony WH-1000XM3

Sono tornate, e sono inconfondibilmente loro. La struttura robusta, l’archetto morbido ma non per questo debole, i padiglioni avvolgenti e quei controlli a sfioro che ti ricordano che in alcuni casi o è amore a prima vista, oppure finirai per litigarci per delle stupidate che mai avresti immaginato potessero richiedere più di due minuti della tua attenzione. Bluetooth, rigorosamente, ma anche il cavo non scherza affatto, e ti assicuro che se non ti da fastidio alcuno lo amerai certamente (un po’ per il risparmio energetico, un po’ per l’assoluta perfezione e continuità del suono, senza interferenza alcuna).  L’audio è quello di alta qualità che ti meriti, con le confermate tecnologie DSEE HX e LDAC, il basso è pieno, avvolgente, caldo e dal colpo secco, è potente quanto basta ma non sfocerà in nessun caso nel fastidioso, anche a volume mediamente sostenuto.

La batteria è quella che ti permette di ascoltare ciò che preferisci in modalità senza fili per 30 ore (che possono ovviamente variare in base alle condizioni di ascolto, ma che arrivano anche a 38 se non vuoi utilizzare l’eliminazione del rumore!), con una velocità di ricarica a rapporto “10 minuti:5 ore circa” utilizzando un adattatore da muro (o una batteria portatile, per esempio) con uscita da 1,5 A o più, cosa ormai sempre più comune in casa e mobilità (opzionale rispetto alla scatola del prodotto, occhio!). Se invece hai più tempo a disposizione, una ricarica completa del prodotto richiede solo 3 ore.

Costruzione e attenzione al dettaglio

Le WH-1000XM3 pesano poco meno rispetto alle sorelle ormai più anziane (si parla di circa 255 grammi contro i precedenti 275), portano con sé il solito cavo lungo 1,2mt (poco più corto rispetto al 1,5mt precedente) e una rinnovata sensibilità e risposta in frequenza che ti invito a consultare direttamente da specifiche complete (che qui sul blog non ho solo lettori fissati, e capisco che asciugarli non è proprio buona pratica) ;-)

Versione del bluetooth utilizzata è la 4.2, sicuramente ottimizzata e dai consumi più ridotti rispetto a tanti altri competitor, ma è anche vero che si tratta di una tecnologia già superata dal mercato e che ci si poteva aspettare “qualcosa di più” (occhio, non serve, non è necessario, è solo giusto specificarlo), nell’arco dei 10 metri di distanza dalla sorgente non noterai problema o esitazione alcuna nel trasmettere un suono corretto senza interferenze, ma ricorda bene che allontanarti “così tanto” richiederà maggiore energia da investire nel tenere stabile il collegamento.

In questo paio di mesi di test circa, ore di ascolto si sono susseguite senza il minimo fastidio, è certamente merito dei cuscinetti auricolari in uretano espanso (sono morbidi, parecchio), i quali allentano la pressione senza però mai mollare la giusta presa per ottenere il contatto più corretto con i padiglioni, una stabilità affatto scontata per chi porta –come me– degli occhiali da vista (i quali con parecchi altri modelli di cuffie risultano troppo stancanti dopo poco tempo). La struttura è ancora una volta pieghevole e comoda da riporre facilmente nell’astuccio incluso nella scatola delle WH-1000XM3, che ti permetterà di trasportare in sicurezza il prodotto (anche perché con il sacrificio che si fa per acquistarle, ti scoccerebbe alquanto rovinarle, anche fosse per un invisibile graffio sulla scocca).

NC

La cancellazione del rumore, che poi è chiaramente il fiore all’occhiello di queste Sony WH-1000XM3, è qualcosa di assolutamente fantastico, io amo questa tecnologia, ed è un naturale completamento di ciò che gira intorno a una qualità del suono ineccepibile (ma che già ti aspetti da un vendor come Sony, sbagliando certamente nel darlo per scontato, forse colpa dell’educazione alla stessa ricevuta negli anni passati). Hai un interruttore rapido per attivare e disattivare il Noise Cancelling secondo tua esigenza (padiglione di sinistra, nda), il tutto coadiuvato da un sistema automatico in grado di riconoscere l’ambiente che ti circonda e di adattarsi al meglio alla situazione, con una “scappatoia” sempre utilizzabile, costituita dalla modalità di “Rapida attenzione” (ti basterà poggiare la mano sul padiglione di destra per riuscire a sentire cosa ti sta dicendo la moglie o il vicino di scrivania, per poi tornare nel silenzio tombale della tua musica) non appena la allontanerai nuovamente. Il processore su cui si basa questo rinnovato sistema di Noise Cancelling è proprietario Sony, si tratta del QN1 HD, il quale –essendo dedicato– non intaccherà in alcun modo la lavorazione dell’audio in ingresso dalla tua sorgente, che continuerà a scorrere fluido verso i tuoi timpani.

SONY WH-1000Xm3: bentrovate mie care! 7

Al solito, Sony consiglia di scaricare, installare e personalizzare l’esperienza tramite la propria applicazione Headphones Connect disponibile per Android e iOS:

Di comandi da padiglione e collegamento non credo di dovertene parlare ancora, d’altronde li avevo già ampiamente descritti nell’articolo dedicato alle WH-1000XM2, lo trovi qui: SONY WH-1000Xm2: esisti solo tu e la musica nelle tue orecchie.

In conclusione

Cosa vuoi che ti dica rispetto a quanto già abbondantemente riportato nelle righe che hai letto fino a qui? Le Sony WH-1000XM3 sono cuffie pensate e realizzate per chi dalla musica pretende tutto, un trasporto totale, un’esperienza che vuole e deve farti isolare da tutto il resto del mondo (se è quello che stai cercando), senza rinunciare pressoché a niente, forse solo a qualche risparmio che hai volutamente tenuto da parte, perché il costo è tutto fuorché popolare, si parla di 380€ di listino, ma la qualità ha un costo, sempre, e tu questo lo sai. A me questo prodotto è piaciuto, e pure tanto considerando a che livello di gradimento ero arrivato con le precedenti. Il voto è pressoché scontato.

Se intendi risparmiare qualcosa e pensi di voler rimanere in famiglia, puoi sempre pensare all’acquisto postumo del top di gamma scorso (WH-1000XM2), che di certo ti permette di cadere sempre in piedi, rinunciando a qualcosina.

A questo punto a me non resta che dirti altro, devo solo prepararmi alla nota dolente della inevitabile restituzione, a malincuore più di quanto già non sia capitato in passato. Grazie ancora una volta a Sony per la collaborazione, a te lascio spazio nell’area commenti o in Reddit per porre domande in merito al prodotto :-)

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

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Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Sony. Dovrà tornare all'ovile al termine dei test e conseguente pubblicazione di questo articolo (sfortunatamente!).
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Isolarsi dal mondo più che una velleità è una necessità imprescindibile in alcuni momenti della giornata o della più colpevole settimana lavorativa. In questo la musica è uno strumento che aiuta fin dalla notte dei tempi, cura molte ferite o per lo meno cerca di lenire quello che può essere il dolore o lo stress procurato dalla quantità di obiettivi da portare a termine in tempi non sempre generosi. Partner di questo blog da ormai tanto tempo è SONY, azienda per la quale ho speso tante belle parole in passato e che continua a sfornare prodotti dall’indubbia qualità, oggi ti parlo di uno di quelli, si tratta delle SONY WH-1000Xm2, cuffie dai grandi padiglioni che eliminano ogni rumore di fondo, quasi anche quello del tuo respiro e battito cardiaco.

SONY WH-1000Xm2: esisti solo tu e la musica nelle tue orecchie

Il quasi di prima non è riferito certo a ciò che senti con i tuoi timpani, quello è rumore che viene davvero eliminato, ciò che non puoi eliminare è invece ciò che senti dentro di te (quella sensazione di battito cardiaco accelerato nel petto o quel respiro affannoso dopo una corsa), ma magari ci stanno lavorando ;-D

SONY WH-1000Xm2

Il profumo della pelle, la cura del dettaglio, l’accessorio al quale distrattamente non badi fino a quando non realizzi quanto possa essere fondamentale. SONY mi ha abituato a tutto questo, il passo avanti compiuto dalle WH-1000Xm2 è dovuto non tanto alle conferme che incontrerai sul tuo percorso e delle quali ti accorgerai indossandole, bensì a quelle “piccolezze” (vogliamo chiamarle così?) che con altre cuffie non puoi avere: l’inutilità del volume alto (anche se ogni tanto tenderai comunque a picchiettare su quel “+“) la qualità dell’isolamento attivo che ti taglia completamente fuori da ogni scenario, l’audio Hi-Res con amplificazione S-Master HX (che finalmente riesco a provare sul serio, poi ti spiegherò come in un prossimo articolo) e l’intervento della tecnologia DSEE HX che aumenta la qualità dei file compressi generalmente ascoltati (file Mp3 o streaming di bassa-media qualità). A concludere il quadretto in connessione senza fili ci pensa la tecnologia LDAC che permette di trasmettere circa il triplo dei dati rispetto al più standard collegamento Bluetooth classico, migliorando (manco a dirlo) la qualità della traccia in riproduzione.

Costruzione

Ero e sono ancora serio: le SONY WH-1000Xm2 sono comode, leggere, belle. La pelle fodera quei padiglioni artificiali che prenderanno presto posto sui tuoi di padiglioni (auricolari), racchiudendoli nel profondo di un fantastico silenzio all’interno del quale potrai iniettare in punta di piedi la tua traccia musicale, la colonna sonora della tua giornata, la tua naturale droga, distrazione per portare a termine in scioltezza un compito prefissato (come scrivere questo articolo, per esempio), senza possibili distrazioni provenienti dall’esterno, anche se puoi facilmente interagire con le persone attorno a te semplicemente poggiando la mano destra sul relativo padiglione delle cuffie, facendo così abbassare il volume e permettendo di ascoltare ciò che ti viene detto (solo quando connesso in Bluetooth a un dispositivo).

275 grammi di peso totale, cavo da circa 1,5mt se non dovessi scegliere un collegamento senza fili, custodia che ti permette un facile e sicuro trasporto dell’oggetto (e ci sono anche le istruzioni per pilotare i comandi touch sul padiglione destro, nda) e all’interno della quale puoi anche tenere il cavo e l’adattatore jack per l’uso in volo. Il cavo è gommato e con uno spessore abbastanza importante, difficile che tu possa litigarci e renderlo un polpettone unico dal quale non riuscirai più a uscire.

Comandi

Sì perché –come anticipato– se le WH-1000Xm2 sono collegate a un dispositivo via Bluetooth, questo potrà essere comandato tramite l’intervento della tua mano sul padiglione destro delle cuffie, dal quale potrai decidere di alzare o abbassare il volume, mettere in pausa una traccia, avanzare verso la successiva o tornare indietro. C’è anche il doppio tocco dedicato alle chiamate che possono arrivarti sullo smartphone, che potrai agilmente controllare e alle quali potrai ovviamente rispondere sfruttando il microfono integrato (ma anche questo è uno standard consolidato di SONY e tanti altri produttori, anche se io onestamente continuo a preferire un microfono direzionale posizionato quanto più vicino alla bocca, tramite più classico e certamente antiestètico archetto).

SONY WH-1000Xm2: esisti solo tu e la musica nelle tue orecchie 6

C’è un però, e riguarda proprio quella che per forza di cose è certamente una comodità, ma che all’inizio forse ti farà diventare un pelo scemo (più di quanto, nel mio caso, io non lo sia già): se ti capita di toglierti le cuffie per qualsivoglia motivo (o di spostare solo un padiglione), potresti incappare nel prendere un controllo che non avresti voluto (una pausa, un play, o un avanzamento di traccia). Una, due, tre, forse quattro volte prima di non farlo più e iniziare ad abituarti a quello che deve essere il giusto movimento per trattare le SONY WH-1000Xm2, a me è successo spesso prima di scoprire che in collegamento Bluetooth mi sarebbe bastato appoggiare il palmo sul padiglione destro per abbassare dinamicamente il volume e dare retta a Ilaria senza il taglio del rumore e il sottofondo musicale scelto (e soprattutto senza togliere le cuffie dalle mie orecchie).

Ribadisco: è solo questione di abitudine, non devi però perderci la pazienza quando avrai a che fare con il prodotto nelle prime ore di utilizzo.

Qualità del suono

Uno di quei paragrafi che mi sta davvero molto a cuore. Ho l’animo tendente un po’ al tamarro, adoro la musica, mi piacciono molti generi e non sempre si finisce per ascoltare del buon Jazz o una traccia Rock di quelle che “levati da lì“, capita quindi di inserire in coda della commerciale o quel vecchio timbro elettronico / dance che non esiste più al giorno d’oggi (se hai la mia età o anche più, puoi capire cosa si prova a gettare nella mischia qualche esemplare di anni ’80 come si deve).

Ciò che ti fa dimenticare (o quasi) la necessità di maggiore volume è proprio questo tipo di prodotto: l’eliminazione del rumore di fondo e la qualità della sorgente creano una coppia realmente perfetta, una simbiosi, la quale con il giusto dosaggio ed equalizzazione ti permette di apprezzare quella medesima traccia che, ascoltata con un tipo diverso di cuffie (non necessariamente di diverso produttore), suona per forza di cause maggiore in maniera nettamente differente, dettaglio che non sfuggirebbe neanche a chi non possiede –come me– l’orecchio assoluto e quella spocchiosità audiofila che talvolta invidio. Là dove non arriva in maniera autonoma la SONY WH-1000Xm2 puoi arrivare tu, manualmente, modificandone il comportamento tramite un’applicazione rilasciata dal produttore sia per Android che iOS:

Se poi ti capita di passare su quella traccia elettronica di cui ti parlavo prima beh, apprezzerai certamente il basso secco e ben definito, un vero piacere sentirlo andare, finirai inesorabilmente per volerne di più, alzare il volume per non perderti neanche un passaggio della tua Power Track, probabilmente tornerai indietro alla fine e la riascolterai ancora una volta, e forse un’altra ancora. Tranquillo, ti capisco benissimo. Fatti avvolgere con precisione millimetrica dai padiglioni delle WH-1000Xm2 (come fossero cuciti sulle tue orecchie) e godi appieno dell’isolamento. Quando lo togli è quasi come stappare un vasetto di conserva tenuto sottovuoto fino a quel momento.

In conclusione

Con una buona portata del Bluetooth (coadiuvato anche dalla ormai assodata presenza e rapidità di NFC, dato per scontato sui prodotti SONY), messo alla prova anche a discreta distanza dal mio MacBook e con porte di corridoio chiuse che generalmente rompono le scatole durante l’allontanamento (senza considerare quanto può essere schizzinoso nativamente il Bluetooth dei MacBook Pro Early e Late 2013, nda), il prodotto offre una solida connettività che raggiunge comunque il suo apice quando collegato via cavo alla tua sorgente, panorama in cui quest’ultima diventa ancora più fondamentale considerando quanta ottima tecnologia di lavorazione ed esecuzione della traccia puoi realmente sfruttare.

Altro dettaglio non specificato nei paragrafi precedenti è certamente quello relativo alla batteria integrata, che può arrivare (dichiarato così nella scheda ufficiale del prodotto) a 30 ore di riproduzione. Io posso solo dirti che dopo averle caricate la prima volta (in fase di ricezione), non ho più dovuto attaccarle a una sorgente elettrica tramite cavo microUSB, questo anche grazie al fatto che il mio utilizzo è stato di tipo ibrido, a cavallo tra Bluetooth e cablaggio diretto al portatile o allo smartphone.

Sono rimasto estasiato dalle WH-1000Xm2 e, nonostante qualcuno mi abbia consigliato di volare più basso e accontentarmi delle sorelle minori in caso di acquisto (WH-H900N, nda), io credo che –ammesso il budget lo permetta– tu non debba accontentarti in caso ci si trovi davanti a un bivio, il classico e prevedibile dubbio riguardo la scelta quando il prezzo di listino non è esattamente dettaglio trascurabile. Le WH-1000Xm2 costano infatti (secondo sito web ufficiale) 380€. Tu puoi in alternativa già trovarle su Amazon, dove riusciresti a risparmiare qualche soldino, che male non può certo fare, giusto?

Io ringrazio ancora una volta SONY per la collaborazione e sono “pronto” (si fa per dire) a far tornare le WH-1000Xm2 all’ovile (ma devo proprio?) ?

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Prodotto: Fornito da SONY, torna all'ovile al termine dei test.
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Prima di parlare di SRS-XB10, buongiorno e bentrovato. Nonostante qui tutte le attività lavorative siano ripartite già da una settimana, molti lettori (e forse anche tu) sono appena tornati davanti alla scrivania e al monitor, spero che le tue feste siano andate bene :-)

Se ti sei perso il vero protagonista della settimana da poco terminata (che protagonista lo rimarrà per molto altro tempo ancora, sfortunatamente), ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo.

Ma ora bando alle ciance. Ti avevo parlato del Sony SRS-X11 più di due anni fa, è stato per me compagno fedele di lavori di ristrutturazione mentre la nostra nuova casa prendeva forma, l’ho adorato perché ha sempre fatto il suo lavoro e ha accompagnato sottoscritto e operai in mezzo alla polvere e alla vernice, e funziona tutt’oggi anche se meno utilizzato (è nel garage di casa, dove ogni tanto lavoro e ascolto un po’ di buona musica). Sony mi ha ha permesso di mettere mano su un SRS-XB10, che a vederlo è un po’ quel “vecchio” cubo rivisitato, con un aspetto estetico meno spigoloso e la solita buona profondità di suono che contraddistingue il costruttore giapponese.

Sony SRS-XB10 è il degno erede dell'adorato Sony SRS-X11?

Speaker full-range mono da 46 mm racchiuso in un diametro da circa 7,5 cm e un’altezza inferiore ai 10 cm (9,1 secondo quanto dichiarato nelle specifiche tecniche), SRS-XB10 fa parte della linea Extra Bass di Sony che –ormai dovresti saperlo– va a stuzzicare quel piccolo essere tamarro che vive ancora nel mio corpo dopo circa 30 anni di esistenza. Il prodotto pesa (giusto per non allontanarci troppo dal suo predecessore) circa 260 grammi, assolutamente trasportabili in qualsiasi occasione e modo.

Ovviamente la connettività è quella alla quale ci ha abituati Sony, il pacchetto è il solito “completo” che comprende quindi NFC, Bluetooth e AUX (quest’ultimo stavolta nascosto alla vista, capirai tra breve perché), con pulsanti dal gradevole feed al tatto, che affondano leggermente prima di poter portare a termine il loro lavoro.

Ancora una volta ritroviamo la possibilità di utilizzare il dispositivo come vivavoce per lo smartphone (anche se in tal senso, continuo a sostenere che questa funzione non fa il suo dovere in maniera corretta, costringendo a spostare la telefonata sullo speaker e microfono del telefono). Presente all’appello anche l’accoppiamento con un altro speaker bluetooth della stessa serie, per ottenere un suono “stereo” e di maggiore impatto all’interno dello stesso ambiente.

La nota nuova di SRS-XB10 consiste invece nell’impermeabilità del prodotto, certificato IPX5, resistente quindi all’acqua ma non in grado di immergersi o galleggiare come succede per il Wonderboom di UE, motivo per il quale l’attacco AUX (IN) è ben protetto e “nascosto” insieme al microUSB e al foro di reset, sotto un tappo molto ben compresso, messo lì a lato dei controlli.

Riporto, per completezza:

IPX5 (grado di protezione contro spruzzi d’acqua): il sistema è stato testato e mantiene la propria funzionalità anche se esposto a spruzzi d’acqua da qualsiasi direzione utilizzando una bocchetta dal diametro interno di 6,3 mm in una quantità di circa 12,5 litri d’acqua al minuto per una durata di oltre 3 minuti da una distanza di circa 3 metri. Liquidi a cui si applicano le specifiche di prestazioni waterproof: acqua dolce, acqua di rubinetto, sudore. Le specifiche non si applicano a liquidi diversi da quelli elencati (acqua contenente detersivo, acqua di piscina, acqua di mare, ecc.).

La durata della batteria di SRS-XB10 viene stimata in circa 16 ore di autonomia, che possono variare (non mi stancherò mai di dirlo) in base al volume mantenuto e alle condizioni di utilizzo del prodotto (come la distanza dalla sua sorgente bluetooth, per esempio, o la temperatura dell’ambiente), ore oltre le quali dovrai tirare fuori il cavo (fornito nella scatola del prodotto) e collegarlo a una sorgente elettrica (il caricabatterie del tuo smartphone, oppure una porta USB del tuo PC, perché l’attacco a muro non è fornito).

Passa alla cassa

Paragrafo di conclusione che negli anni non può che riproporsi in questo tipo di articoli. Sony SRS-XB10 ha un prezzo di listino di 60€ secondo il sito web del produttore, ma puoi facilmente trovare sconti sul prodotto pari o superiori ai 20€. In questo momento di stesura dell’articolo, su Amazon si trova facilmente a 35€, ti propongo qui di seguito i link diretti per l’acquisto (e aggiungo 3 tipi di custodie per trasportare lo speaker facilmente, proteggendolo):

Il prodotto è bello esteticamente, costruito bene (a questo Sony ci ha ormai abituato, inutile negarlo), con un suono certamente gradevole e potente quanto basta (considerando dimensioni e capacità tecniche), adatto alle stanze di casa propria oppure la scrivania in ufficio (per diffondere buona musica e allietare anche i colleghi di lavoro, perché no), valido anche per seguirti altrove, magari in bicicletta durante una buona pedalata al parco. Il prezzo, passando da fornitore terzo, è parecchio interessante (ci sono competitor molto meno blasonati che arrivano a inserire prodotti di mercato intorno ai 20/25€, facci caso e tieni conto della differenza).

Quindi, giusto per concludere rispondendo alla domanda posta nel titolo dell’articolo beh, la risposta è no, e non certo per una mera questione tecnica (quella la passa con la promozione e buoni voti), ma per la questione affetto e nulla più! ;-)

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Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da Sony, ho potuto tenerlo al termine del test.
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Ieri come oggi, in palestra la cosa abbastanza fondamentale per concentrarsi e non farsi distrarre da ciò che ci circonda è quella di godere della propria playlist musicale, con i propri ritmi, le proprie canzoni preferite, quelle che ti danno la giusta carica per affrontare il tuo allenamento (cosa che succede anche per la corsa all’aperto, ne sono certo). Nel 2014 erano le WS613, oggi la batteria inizia ad accusare il colpo e io ho dovuto trovare un buon sostituto per evitare di rimanere appiedato, per questo ho valutato le in-ear MDR-XB50BS con tecnologia Extra-Bass.

SONY MDR-XB50BS (Extra Bass): compagni di palestra

Alla scoperta di MDR-XB50BS

Molto differenti dalle WS613 perché di certo non fanno parte della serie Walkman e non ti permettono di salvare musica a bordo dello stesso dispositivo, sono comunque pensate per chi è sempre in movimento, e possono permetterti di rimanere tranquillo nel caso in cui abbiano a che fare con il sudore o uno schizzo d’acqua.

Gettiamo quindi le basi:

  • ti stai allenando, ti serve perciò qualcosa che non stia in mezzo ai piedi, che non dia fastidio ai tuoi movimenti e che non ti leghi al dispositivo sorgente della musica. Via i cavi, non possono essere considerati nell’equazione (nonostante ne veda molti in sala, io fatico a sopportarli).
  • Il set non deve muoversi da lì. Deve chiaramente seguire i tuoi movimenti, certo, ma non puoi pensare di allenarti e sentir cadere anche solo un auricolare, finirebbe per tirare giù anche l’altro con il suo peso.
  • La batteria deve avere una buona durata, non devi vivere con il dubbio che non ricaricando il tuo headset al mattino, tu possa rimanere senza musica al pomeriggio, perché la dimenticanza può sempre capitare. Qualche ora in più di musica torna sempre comoda.

SONY MDR-XB50BS (Extra Bass): compagni di palestra 1

Leggerezza del set (circa 20 grammi) e comandi a disposizione sono assolutamente sufficienti, così come il blocco in silicone morbido per ancorare correttamente gli auricolari ai padiglioni delle orecchie. Accensione e collegamento in bluetooth sono molto rapidi, li ho collegati più volte anche alle macchine Technogym che ci sono in palestra, per poter vedere un po’ di televisione o qualche video su YouTube durante l’allenamento. NFC è solo un qualcosa in più, comodo ma non necessario, firma riconoscibile che SONY non fa mai mancare all’appello.

L’archetto morbido a malapena si sente, ma si nota tantissimo nel momento in cui si appoggia alle proprie spalle, su quel collo che si muove parecchio durante gli esercizi, che suda, si finirà per non sopportarlo, e il problema potrà essere risolto portando l’archetto davanti, facendolo poggiare sul petto anziché sulle spalle.

Il suono è coinvolgente, pieno, il basso è corposo e non disturba mai, tutto il contrario, isola perfettamente da ciò che ti circonda, ti permette di trovare la giusta concentrazione e affrontare i tuoi obiettivi. La durata della batteria è stimata in circa 8,5h di musica, da spalmare nell’arco della settimana e che può variare –come sempre– in base alla qualità del collegamento (distanza dalla sorgente, tanto per dire) e al volume medio mantenuto.

Certificato IPX4, il set sopporta gli schizzi d’acqua (può tornare comodo sotto la pioggia) e il sudore, ma non può chiaramente essere immerso in acqua (io sto continuando a fare il confronto con il mio precedente compagno di playlist, sia chiaro).

Una cosa non particolarmente funzionante c’è: la conversazione in telefonata. Nonostante la lodevole iniziativa di SONY nel voler mettere un microfono in corrispondenza dell’auricolare destro, così da permettere di rispondere a un’eventuale chiamata durante l’allenamento, questo non sembra riuscire ad adempiere al suo compito in maniera troppo impeccabile. Troppo rumore di fondo non pulito, troppo eco, in un ambiente abbastanza caotico l’interlocutore faticherà a sentire la tua voce, più volte confermato da diverse persone alle quali ho risposto tramite questo set. Se poi volessi proprio fare il puntiglioso, un ulteriore difetto potrebbe essere quello del livello batteria residuo, ben visibile e disponibile solo su sistemi iOS, ma diciamo che Android ci mette anche un po’ il suo zampino in tutto questo.

Trovi la scheda completa del prodotto sul sito web di Sony all’indirizzo sony.it/electronics/cuffie-intrauricolari/mdr-xb50bs, nel frattempo sappi che il prezzo di listino per portarsi a casa il prodotto si aggira intorno agli 80€. Come spesso accade, fortunatamente Amazon riserva qualche sconto che permette di accaparrarsi il set MDR-XB50BS con una ventina di euro in meno (più o meno, in base al colore che si sceglie).

La scatola originale include il set completo di cavo USB per la ricarica, i gommini di protezione degli auricolari lunghi in silicone ibrido (SS, S, M, L, un paio per ciascuno) e i sostegni ad arco (S, M, L, un paio per ciascuno anche in questo caso).

Insomma, come avrai capito, il prodotto è promosso con riserva. Se non avesse offerto la possibilità di utilizzarlo come sostituito di altoparlante e microfono del mio smartphone, non mi sarei neanche posto il problema, e invece vuole fare qualcosa che poi non porta correttamente a termine. Per forza di cose è un punto a sfavore che va a influenzare un risultato finale fino a ora più che buono. Prendila esattamente così com’è, una semplice critica che però non tocca la parte relativa alla resa audio, vero cardine del set MDR-XB50BS.

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Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: fornito da SONY, ho potuto tenerlo al termine del test.
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