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Si chiama Corrupted Media Scanner e si tratta di uno script che impiega HandBrake, il transcoder video open source che tra le varie funzioni permette anche di verificare se un file gode di buona salute o se può potenzialmente dare problemi durante la visione. Il progetto è amatoriale, ospitato sui server di GitHub, pensato per Plex ma tutto sommato adattabile a qualsiasi altro scenario.

Alla ricerca di possibili file video danneggiati con PowerShell

Corrupted Media Scanner

Dettagli fondamentali:

Scarica il contenuto del progetto GitHub in una cartella qualsiasi del tuo PC, apri un prompt di PowerShell e naviga all’interno della cartella. Occhio: nella stessa cartella dovrà esistere il file HandBrakeCLI.exe (perché viene richiamato dallo script scan.ps1). A questo punto dovresti essere pronto all’analisi. Per iniziare dovrai semplicemente eseguire lo script scan.ps1 dandogli in pasto i parametri per raggiungere la cartella contenente i file video ed eventuali altri dettagli disponibili e spiegati qui.

Un esempio: .\scan.ps1 -dir '\\TUONAS\Media' -threads 4

A questo punto partirà il check del numero di file contenuti nella cartella (e in tutte le sottocartelle, in maniera del tutto trasparente e automatica senza che tu debba preoccuparti) e conseguente analisi da parte di HandBrake-CLI con scrittura del risultato all’interno di un set di file di log che vengono appositamente utilizzati per tenere traccia dei file che passano indenni l’esame o un po’ acciaccati a causa di qualche problema.

La quantità di tempo necessaria all’analisi è direttamente proporzionale alle capacità hardware del tuo PC miste al numero file totali da passare sotto lo scanner. Per circa 500 file io ho impiegato grosso modo 20 minuti (puoi vederlo tu stesso dagli screenshot che trovi qui sopra).

Bell’idea, tutto molto semplice, giusto tenerne traccia qui. Domande? L’area commenti è a tua disposizione 🙂👌


immagine di copertina: unsplash.com / author: Jakob Owens
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Un articolo “dedicato” a un amico che ha incontrato difficoltà nell’aggiornamento a Plex Media Server (PMS da ora in poi per una maggiore comodità e rapidità) 1.15.4.994 sullo stesso mio NAS (Synology DS216j), il quale introduce una novità molto importante per ciò che riguarda i permessi dell’utenza plex non più amministrativa. Questo va ad aggiungersi a un altro problema dell’aggiornamento se si arriva da “un paio di versioni fa“, anomalia che faceva scaricare dallo spazio web di PMS la versione errata del pacchetto da installare sul NAS Synology.

Plex 1.15.4.994 e Synology: cosa c'è da sapere

Pacchetto sbagliato

Chiariamo subito questa anomalia tanto banale quanto fastidiosa. Generalmente utilizzando l’interfaccia amministrativa di PMS si viene a conoscenza del rilascio di una nuova versione tramite il messaggio disponibile nelle impostazioni generali del server. Un clic sul pulsante che permette di iniziare l’aggiornamento ed ecco che (almeno per ciò che riguarda il NAS) parte il download diretto del file da utilizzare poi per l’installazione manuale da Centro Pacchetti Synology (su Windows o Linux partirebbe download e installazione automatizzata). Se questo passaggio fallisce (e il NAS restituisce errore di installazione) è molto probabile che tu faccia parte del gruppo di utenti colpiti da questa anomalia, ne ho fatto parte anche io.

Arrivando da una vecchia versione di Plex (un paio fa, a memoria) il sito web propone di scaricare il pacchetto armv7hf dedicato alle serie ARMv7 (x13, x14 a esclusione del DS414j, DS115j, RS815 e DS216se). Per il 216j (e non solo) è però necessario utilizzare il pacchetto armv7hf_neon (ARMv7 per serie x15 a esclusione del DS115j e RS815, x16 a esclusione del DS216se, x17, x18 e DS414j). Ciò vuol dire che dovrai andare sul sito di Plex e selezionare il giusto pacchetto (plex.tv/media-server-downloads), per fare prima posso suggerirti il collegamento diretto corretto: downloads.plex.tv/plex-media-server-new/1.15.4.994-107756f7e/synology/PlexMediaServer-1.15.4.994-107756f7e-armv7hf_neon.spk.

Installa il software dal Centro pacchetti del tuo Synology, avrai così risolto l’errore. Passiamo ora alla questione permessi.

Questione di permessi

Il nuovo PMS introduce un’importante novità riguardante i permessi utilizzati dall’utenza plex che è stata creata la prima volta che hai installato il software sul tuo NAS. Si passa (era ora) dall’essere amministratori globali del DSM (il sistema di gestione di Synology) all’essere utenti semplici senza alcun potere in particolare, fondamentale per la sicurezza del tuo NAS. Tutto viene riportato e descritto in maniera approfondita in questa discussione sul forum di Plex: forums.plex.tv/t/plex-media-server-security-changes-for-synology-users/409995. Il succo sta tutto sommato in questo estratto:

We have removed user plex from the administrators group. This was a holdover from DSM 5.2 when it was required for PMS to run properly on the NAS. Now, with DSM 6 and above, this is no longer required.

By doing so we’ve lowered its privilege level back to that of any normal username on your Synology. You, as administrator (admin user), are in full control over those share(s) PMS can access and, consequently, must grant all access permissions to your media via the Control Panel (Shared Folders) app.

Nel mio caso l’installazione di PMS 1.15.4.994 non ha portato alla modifica dei diritti utente plex. Per questo motivo sono intervenuto manualmente. Ho tolto l’utente dal gruppo amministratori di DSM e l’ho inserito in quello Utenti (scheda Gruppi utenti all’interno di Pannello di controllo → Utente → plex → Modifica), assicurandomi di tenerlo anche nel gruppo Video così da permettere l’utilizzo della tecnologia di Hardware Accelerated Transcoding:

Plex 1.15.4.994 e Synology: cosa c'è da sapere 1

Ora tocca ai Permessi (in pratica ti sposti di una scheda in avanti), i quali possono essere modificati e messi in sola lettura o lettura e scrittura sulla cartella utilizzata per contenere tutti i Media del tuo NAS (credo che questa sia una situazione che si verifica su quasi tutti gli ambienti, compreso il tuo).

Plex 1.15.4.994 e Synology: cosa c'è da sapere 2

La scelta è tua e dipende da ciò che sei abituato a gestire da PMS e relativo client. Nella discussione sul forum si dice che tra le “ripercussioni” c’è sicuramente:

  • Plex will no longer be an administrator. While it never actively used that capability, it had the privilege.
  • Any share which previously had access through the admin/administrators connection, need to have correct permissions assigned. Your media in those shares is Unavailable until you grant permission again.
  • Those customers who unwittingly did make use of this privilege level, now find themselves with “Permission Denied” errors or see Unavailable as well as the inability to access their media shares in Plex (DVR, etc)

Alle quali si aggiunge una nota invece di “vantaggio” costituita da “Your media now has an extra layer of protection from accidental deletion / modification.” che personalmente ritengo invece uno svantaggio (preferisco poter cancellare un contenuto facilmente utilizzando un client Plex e recuperarlo in seguito grazie al cestino che ho abilitato per la cartella Media sul mio NAS). Se vuoi approfondire l’argomento relativo ai permessi di sola lettura o lettura e scrittura ti rimando al post ufficiale che si trova subito sotto l’inizio discussione dedicata a PMS 1.15.4.994: forums.plex.tv/t/plex-media-server-security-changes-for-synology-users/409995/6.

Fatte queste modifiche riavvia Plex (Centro pacchetti → Installato → Plex Media Server → Stop, quando fermo invece seleziona Lancia per avviarlo nuovamente) per verificare che tutto torni. Sul forum viene poi suggerito di eseguire un riavvio completo del NAS per permettere a PMS di avviarsi con i giusti permessi precedentemente modificati. Così facendo potrai certamente renderti conto se hai fatto o meno qualcosa di sbagliato, rimediando ai tuoi errori e tornando a poter utilizzare Plex come hai sempre fatto.

Questo è quanto. In caso di problemi o ulteriori dubbi la storia è sempre la stessa: l’area commenti è a tua totale disposizione per parlare di questo argomento.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Tim Mossholder
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Meglio conosciuto come Parental Control o Filtro Famiglia, questo permette generalmente di limitare la visione di contenuti non adatti ai più piccoli di casa. Seppur non presente all’appello (il piccolo in casa, intendo), l’argomento è certamente interessante e merita qualche riga (ne bastano davvero poche). Netflix ha aggiunto la caratteristica da una manciata di giorni, permettendo adesso di specificare un PIN di protezione e un livello di contenuti che è possibile filtrare.

Netflix: abilitare il PIN per la visione dei contenuti 2

Ti basterà puntare il browser all’indirizzo netflix.com/YourAccount e, una volta autenticato, selezionare la voce Filtro famiglia. Da qui ti sarà possibile specificare un PIN a 4 cifre e la soglia oltre la quale quel PIN sarà necessario per poter sbloccare la visualizzazione del contenuto, come già succede con il decoder di Sky o altri dispositivi simili:

Netflix: abilitare il PIN per la visione dei contenuti

Un clic su Salva per confermare la modifica ed è fatta, immediatamente operativa e con la caratteristica fondamentale dell’ignorare il livello impostato sui profili creati sotto lo stesso account (non importa più essere bambino o adulto, qui la legge è uguale per tutti, tanto se si è autorizzati si conosce e inserisce il PIN, il gioco è fatto).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Charles Deluvio

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Buongiorno e buon sabato mattina. Lo senti il profumo di caffè? Io lo adoro. Ora che ti sei messo comodo ti posso parlare del componente aggiuntivo che ti avevo parzialmente introdotto la scorsa settimana. Si tratta di un tool molto carino per Google Chrome, nulla da fare invece per Firefox nonostante io abbia provato a convertirlo in WebExtension per il browser di casa Mozilla (parzialmente funzionante, ma mancano dettagli importanti all’appello per considerarlo un buon porting), si tratta di Super Netflix.

Addons: Super Netflix

È un bel coltellino svizzero per quelle opzioni diversamente non modificabili perché solitamente gestite in maniera completamente autonoma dal noto servizio di streaming e produttore di contenuti originali. Trovi il componente aggiuntivo nel Chrome Store:

Super Netflix
Super Netflix
Developer: subflicks.com
Price: Free

Una volta installato, ti permetterà di modificare il comportamento standard del player, potrai ritoccare diversi parametri e forzare una visione ad alta definizione impeccabile (ammesso che la tua connessione lo permetta, occhio), così come saltare completamente le intro, avanzare o indietreggiare di 10 secondi, caricare sottotitoli diversi da quelli utilizzati da Netflix, ma non solo.

Addons: Super Netflix 1

Super Netflix è una piccola chicca da non lasciarsi sfuggire se si è soliti utilizzare il browser di big G e guardare Netflix sul proprio portatile. Inutile dire che tutto decade nel momento in cui si passa da tablet o smartphone, o browser di diverso sviluppatore. L’unica alternativa è quella di trasmettere direttamente verso una ChromeCast lasciando che sia il laptop a fare il lavoro sporco.

Addons: Super Netflix 2

Buona visione! :-)


immagine di copertina: unsplash.com / author: Jens Kreuter

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Questo è un altro di quegli articoli già pronti da tempo, ma che tu leggerai solo in seguito al verificarsi di una particolare condizione, in questo caso si trattava di semplice attesa, sono rimasto in standby fino a quando il prodotto non è stato ufficialmente presentato alla stampa. Ora tocca anche a me, che ci ho “vissuto” gli ultimi mesi insieme.

Si chiama Sky Q, ed è probabilmente il futuro che molti sceglieranno di vivere per la fruizione dei contenuti che più adorano, Regole non più dettate né tanto meno scritte, un taglio netto con il passato, migliorando persino quella che fino a oggi è stata la già importante funzione del play on-demand impensabile per molti fino a qualche anno fa (prima che Sky introducesse sulla TV più tradizionale il concetto di Restart o download e visione in differita, o anche pausa e recupero tramite registrazione tampone su disco).

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV

Sky Q

Non chiamarlo Decoder, lo è ma sarebbe riduttivo. È un Media Center per certi versi rivoluzionario rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere e usare in questi ultimi anni. Se sei un cliente Sky e vivi la simbiosi con il telecomando che ormai sei abituato a vedere in una marea di case italiane, scorda tutto e inizia a fare spazio per le novità.

Quello che ho fatto, nel tempo, è stato raccogliere impressioni, esperienze, racconti da diario di bordo, che poi è stato un po’ il minimo comune denominatore dell’avventura Sky Q iniziata ormai diversi mesi fa, in un periodo di test durante il quale il silenzio doveva necessariamente regnare sovrano, e le uniche persone che hanno potuto vedere in azione il nuovo giocattolo erano quelle che ci venivano a trovare a casa nostra.

Quello che oggi ti propongo è un succo (bello denso) di ciò che fino a oggi io e Ilaria abbiamo potuto vedere, provare, tentare di piegare alle nostre esigenze talvolta perdendo lo scontro, talvolta vincendolo. Un prodotto che è pronto per il mercato (lo dimostra la sua commercializzazione ufficialmente ai nastri di partenza il prossimo 29 novembre), ma che ancora qualche piccola zona d’ombra ce l’ha, risultato brillante che comunque non viene poi molto inficiato, perché in tutta onestà ho già ammesso che non tornerei più indietro.

Installazione

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 3

Una telefonata con il Call Center di Roma, un appuntamento, un tecnico dedicato e 3 ore di slot durante le quali sarebbe stato necessario adeguare l’impianto (condominiale, nda) e sostituire il nostro decoder MySky HD, perdendo ogni registrazione salvata su esso. Insieme al nuovo decoder principale (quello che poi si scoprirà essere il Platinum della nuova offerta Sky Q), verrà installato uno Sky Q Mini, ricevitore “client” che prende ogni dato dall’unità principale e che –quindi– non ha più bisogno di un cavo satellitare dedicato, né tanto meno di una Smart Card. Ciao e grazie per tutto il pesce, Multivision (una gran bella novità per coloro che hanno dovuto rinunciarci in passato, proprio a causa della limitazione del cablaggio casalingo).

Sky Q installato e funzionante, subito in rete perché cablato diretto sul router di casa, Sky Q Mini installato e sincronizzato abbastanza rapidamente, è servito qualche minuto in più per scaricare un firmware più aggiornato e allineare sia l’unità principale che la periferica (è Sky Q che distribuisce poi il firmware ai Mini che trova in giro per la casa, nda). Smart Card nuovamente riattivata e finalmente Sky TG 24 sul monitor, canale di default del bouquet base. Certo qualche intoppo c’è stato, causato da una instabilità sommaria dei firmware ancora in beta chiusa, ma tutto si è risolto per il meglio tramite opportune segnalazioni e aggiornamenti arrivati in seguito.

Una rapida panoramica su tutte le nuove funzioni e sull’interfaccia rinnovata, una configurazione del telecomando di Sky per pilotare anche il televisore. Un caffè e due chiacchiere, l’intervento poteva considerarsi concluso.

Specifiche tecniche

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 6

Puro spettacolo per chi possiede più pacchetti e più membri della famiglia pronti a registrare qualsiasi programma, film o serie televisiva. Ciò che manca all’appello del nuovo Sky Q è il promemoria per l’inizio di un evento, per questo motivo la registrazione diventa protagonista fondamentale di tutto. Le contemporaneità considerando anche il canale che si sta visionando diventano 5, un numero impressionante considerando il passato.

Tutto questo viene permesso dai 12 tuner satellitari totali presenti nel prodotto. 4 vengono utilizzati per le registrazioni contemporanee, 5 per la visione dei canali in diretta, uno per il televisore collegato all’unità principale, due per gli Sky Q Mini presenti in casa (che possono al massimo essere 4, nda), ulteriori due per altrettanti dispositivi mobili. Ne restano fuori 3, uno dei quali serve per il minischermo dell’EPG, uno al canale di aggiornamento di sistema e l’ultimo è attualmente disoccupato (verrà utilizzato in futuro).

Il tuner digitale terrestre è di tipo DVB-T2 (codifiche in HEVC), già compatibile con le nuove specifiche previste per il 2020/2022. Forse inutile dire che anche i programmi dei canali DTT potranno essere registrati e conservati sul disco locale di Sky Q (uno al massimo per volta però, perché se si vuole intercettarne due salterà fuori un avviso di impossibilità).

Sky Q Mini è invece (come avrai intuito) poco più di un client stupido, in grado di ricevere ogni contenuto dall’unità principale e nulla più (senza di quella, lui non servirà assolutamente a niente, il collegamento alla rete WiFi 5 GHz nascosta creata dallo Sky Q principale diventa così fondamentale). Tutti i contenuti inviati in streaming verso Sky Q Mini sono codificati in H.264 con risoluzione Full HD.

L’interfaccia

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 2

Completamente rinnovata, per certi versi ispirandosi all’esperienza già vista in passato su Sky Online / NowTV. Intuitiva, facile da utilizzare sin dal primo minuto, il tasto Esci del telecomando diventerà il tuo peggior nemico, dovrai abituarti quanto prima a premere il tasto indietro nella ghiera centrale. I raggruppamenti e le ricerche, inizialmente un pelo disorganizzate e dispersive, sono ora decisamente più fruibili e meglio schierate per venire incontro alle tue esigenze (novità dell’ultimo firmware disponibile da una manciata di giorni rispetto all’annuncio pubblico).

Tutto è profondamente integrato e interconnesso su ogni sistema, l’esperienza d’utilizzo è standardizzata ovunque, potrai fruire i tuoi contenuti senza mai perdere un secondo del tuo programma in diretta o della tua registrazione, anche cambiando stanza di casa, o magari uscendo proprio da questa e continuando la visione sui mezzi pubblici (per esempio). Se stai utilizzando Sky Q, altra cosa che mi è molto piaciuta, potrai navigare facilmente nei canali (senza spostarti da quello che stai guardando in diretta) un po’ come succedeva già in passato, ma ottenendo ora un’anteprima live di ciascuno di essi, oltre alle solite informazioni riguardanti inizio / fine / trama / ecc.

Altrettanto bello è il modo di collegare tra di loro gli episodi di una serie televisiva, permettendo in qualsiasi momento di saltare a quello precedente o successivo con un paio di clic del telecomando, a prescindere che l’episodio sia stato già registrato e conservato nel decoder oppure che si trovi nell’area On Demand (ammesso che sia ancora disponibile), così come la proposta totalmente autonoma di andare avanti con il binge watching se non si interviene da telecomando (stile Netflix).

Ciò che mi piace meno è invece la nuova barra di avanzamento rapido della registrazione, perché in alcuni casi (sui canali Fox, nda) va a coprire il countdown della pubblicità, dettaglio importante di usabilità che forse è stato trascurato, perché non di solo On Demand (senza pubblicità) è fatto il mondo dei contenuti televisivi (soprattutto quando manca la licenza per tenerli lì disponibili successivamente).

Altro errore che c’era e che è invece stato risolto, era quello relativo alla collezione di contenuti di uno stesso titolo. Capitava che le stagioni, durante la ricerca di un contenuto, si fondessero tra di loro creando molta confusione (episodio 1, episodio 1 e ancora episodio 1, ma guardando attentamente si notava che rispettivamente appartenevano a stagione 1, stagione 2 e stagione 3, nda), fortunatamente risolto con l’arrivo del (a oggi) penultimo firmware del sistema.

Assente, per il momento, la possibilità di voto tramite tasto verde del telecomando durante i live delle trasmissioni come X Factor, 4 Ristoranti e via discorrendo. Presente all’appello invece il Mosaico (che usa lo stesso pulsante) per gli eventi sportivi di MotoGP e Formula 1 (conclusi entrambi, ma c’erano, te lo assicuro :-)).

Dovrebbero arrivare entro brevissimo le applicazioni Android e iOS ufficiali. Qui un assaggio di quella iOS in azione (via programma TestFlight):

C’è tanto spazio

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 4

Che in realtà è riferito in particolare a Sky Q in offerta Platinum, grazie ai 2 TB di spazio disco messi a disposizione (meccanico, niente SSD, i costi salirebbero alle stelle e in effetti non sembra esserci affatto bisogno di un disco ad alta velocità), i quali dovranno bastare al decoder principale e anche a tutti gli Sky Q Mini sparsi per la casa. Le ore di registrazione dichiarate sono 1000 in alta definizione, e non fatico a crederci.

Considera poi che –altra bella novità– qui “gli errori sono riparabili“, esiste infatti l’equivalente del Cestino su sistemi Windows (e non solo), che ti permetterà di recuperare in tutta tranquillità i contenuti video che hai cancellato (volutamente o per sbaglio), arma a doppio taglio di un’occupazione apparentemente troppo alta rispetto ai contenuti che ancora devono essere guardati, ti servirà quindi fare un salto in quello spazio di memoria a fare pulizia di tanto in tanto (qui mi riprometto di chiedere delucidazioni al supporto per capire se esiste un Grace Period o simile oltre il quale parte automaticamente una pulizia, aggiornerò l’articolo in seguito).

Alla stessa maniera, ma non certo per questioni di recupero file eliminati, esiste anche un’ulteriore vista chiamata “Memoria“, la quale ti permetterà a colpo d’occhio di capire quali sono i contenuti che occupano maggiore spazio disco, permettendoti inoltre di cancellarli tutti in un solo colpo (per esempio, un’intera stagione di una serie televisiva che hai appena terminato di vedere). Questo perché, se utilizzassi solo la vista “Iniziati“, essa ti permetterebbe di nascondere l’episodio già visto, proponendoti sempre il successivo da vedere, cosa assai comoda per chi non fa uso di applicazioni che tracciano l’avanzamento delle serie televisive (roba di cui ho già parlato qui e di cui presto parlerò ancora).

Buono, tanto per chiudere in bellezza, il cuscinetto a disposizione nel caso in cui tu non abbia lanciato o programmato una registrazione. Se stai guardando il contenuto, potrai tornare molto più indietro rispetto a prima, per rivedere ciò a cui hai fatto poca attenzione (senza esagerare però, di certo non registra l’ultima mezz’ora di contenuto andato in onda!).

In conclusione

Sky Q: il futuro della fruizione dei contenuti TV 5

Un buon progetto che ha ancora molto da “imparare” dal suo predecessore, nonostante sia partito alla grandissima e con delle novità che avresti solo potuto sognarti fino a qualche tempo fa. La TV è sempre più sotto il controllo di chi la guarda, e non il contrario. Nasce così un’estrema personalizzazione basati su gusti e abitudini del cliente finale, che è evidentemente lo scopo ultimo e maggiore di Sky e di questo grande investimento.

Ci saranno certamente altre occasioni di parlare di Sky Q (non fosse per nuovi rilasci di firmware e funzioni da riportare a bordo del nuovo Media Center dell’azienda di Rogoredo), resta quindi sintonizzato (tanto per rimanere in tema).

Ora, volendola buttare in caciara e risata di chiusura pezzo, quando mi ridate la possibilità di inserire i promemoria per i programmi che mi interessa vedere in diretta senza far partire la registrazione? :-)


Per approfondire ulteriormente: tg24.sky.it/spettacolo/2017/11/22/nuovo-sky-q.html

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