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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Prodotto visto o acquistato? Terreno fertile per Amazon che –chiaramente– te lo riproporrà tramite newsletter, banner pubblicitari (ovunque) o ricerche all’interno del suo stesso motore. Tutto sopportabile se hai avuto la necessità di ricercare il tuo attuale smartphone comprato un mese fa, oppure se hai dato un’occhiata ai piatti nuovi per la mamma. Molto (ma molto) meno se un collega ti ha chiesto prodotti strani o che nulla c’entrano con la tua quotidianità, immagina addirittura se hai cercato un prodotto intimo.

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti"

La cronologia di Amazon è uno dei punti cardine della pubblicità del grande distributore, viene utilizzata per personalizzare e mirare con assoluta precisione l’utente finale, mostrandogli prodotti che evidentemente hanno a che fare con lui. C’è però -come anticipato- chi utilizza Amazon anche per acquistare prodotti per diverse persone, magari sfruttando l’abbonamento Prime con consegna il giorno dopo, andando però a intaccare quella che è la propria “carta d’identità” salvata sui server della creatura di Jeff Bezos.

La tua cronologia di navigazione e ricerca si trova nell’area personale, quella che si accede dalla pagina principale facendo clic sul collegamento Amazon.it di Giovanni (nel mio caso), in alto a sinistra nella pagina:

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 1

Spostati ora in Consigliato in base alla cronologia di navigazione:

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 2

È da qui che puoi rimuovere un singolo prodotto visto o cancellare l’intera cronologia (Gestisci cronologiaRimuovi tutti gli articoli, nda).

Amazon: eliminare la cronologia dei "prodotti visti" 4

Se vuoi, puoi far prima e andare direttamente all’indirizzo amazon.it/gp/history/ref=sv_ys_0

Ora tocca a te fare pulizia! ;-)

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Qualche giorno fa Kaspersky ha pubblicato un interessante articolo riguardo la difesa del proprio indirizzo di posta elettronica dallo spam. Tutto molto bello soprattutto per chi è alle prime armi, alcuni dei consigli sono tanto basilari quanto efficaci, ma tra questi uno è pressoché impossibile (o quasi) da rispettare: l’utilizzare un indirizzo di posta “sconosciuto ai più” che vi permetta di conversare con amici e parenti senza mai comparire nei moduli di registrazione online o simili.

Difendersi dallo spam anche grazie a GMail (da un'analisi Kaspersky)

Quando si ha a che fare con quei provider di posta che invadono la casella (la stessa che vi mettono a disposizione “gratuitamente“) con offerte commerciali a prescindere che siate d’accordo o no (email.it è uno dei migliori in questo campo, tanto per citarne uno) combattere è un po’ come andare contro i mulini a vento, senza considerare che anche nel caso in cui non utilizzaste uno di questi servizi che sono soliti rivendere dati, uno qualunque tra i vostri contatti potrebbe incorrere in qualche errore, un’infezione, uno qualsiasi tra le migliaia di malware contraibili in un determinato periodo (ne vengono pubblicati di nuovi a grande velocità, molti più di quelli che ormai “non girano più sulla rete”) che finirà per consegnare dati sensibili a botnet o simili, che utilizzeranno poi gli stessi dati per un ulteriore attacco spam. Un circolo vizioso difficile da spezzare o terminare a meno di interventi decisivi da parte delle forze dell’ordine o dei grandi nomi della sicurezza aziendale oltreché casalinga.

Difendersi dallo spam anche grazie a GMail (da un'analisi Kaspersky) 1

Un consiglio però ve lo posso dare: pur non riuscendo a debellare completamente la minaccia potreste sempre pensare di utilizzare gli indirizzi “farlocchi” che GMail vi mette a disposizione di default per permettervi di filtrare molto agilmente qualsiasi comunicazioni che non vi interessi.

Lo sapevate già che aggiungendo al vostro indirizzo un “+Testo” (dove al posto di Testo potreste mettere qualsiasi cosa, ndr) subito dopo la parte antecedente la chiocciola (ad esempio: mario+pubblicita@gmail.com) riceverete comunque la mail nella vostra casella di posta ma con la possibilità di creare un un filtro di tipo “Per ogni mail in ingresso a mario+pubblicita@gmail.com allora eliminala senza neanche mostrarla“?

Fate una prova. Da una qualsiasi altra casella di posta provate ad inviare (o farvi inviare dal collega o un amico) una mail alla vostra casella di posta aggiungendo un “+Testo” prima della chiocciola e magari iniziare così a giocare con i filtri da sempre messi a disposizione dal big di Mountain View (che già di suo fa un gran lavoro con la pulizia dello spam nella Inbox, salvo qualche piccolo errore di tanto in tanto).

Buona sperimentazione ;-)

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utorrent-logoProtocollo, utilità e potenzialità le conoscete già, non fate finta di non aver mai utilizzato il (quasi certamente) più diffuso client disponibile sulla piazza. Dal setup al primo utilizzo è questione di attimi, robustezza, stabilità e capacità di svolgere egregiamente il proprio lavoro anche dietro connessioni apparentemente in disaccordo con l’idea di BitTorrent stesso sono quelle caratteristiche che ve lo faranno amare nel tempo.

Unica pecca: quella pubblicità molto più che fastidiosa, insopportabile, inaccettabile nonostante si tratti di un progetto che vi permette di ottenere un client torrent gratuito e sempre aggiornato. Se anche voi siete delle brutte persone come il sottoscritto sappiate che è possibile eliminare quell’area dedicata ai banner anni 90 tutti colori e movimenti da mal di mare, basterà mettere mano alla configurazione del programma.

In alto a destra, signore.

È quello il punto di accesso più rapido per le impostazioni del programma, l’icona a forma di ingranaggio che si trova in alto a destra nel programma, altrimenti vale anche il classico “Opzioni” / “Impostazioni” dalla barra menu superiore. A questo punto spostatevi sulla voce Avanzate (se non lo avrà già fatto per voi il programma) e utilizzate il campo di ricerca per individuare le voci da disattivare. Partite con l’inserire il termine “upsell” (no virgolette, grazie) che individuerà la voce gui.show_plus_upsell, la quale andrà portata da true a false tramite apposita radiobox in fondo alla finestra:

uTorrent-upsell

Rifate la stessa cosa cercando ora il termine “offer” e individuate due voci ben precise, entrambe da portare a false come già fatto poco fa, si tratta di offers.left_rail_offer_enabled e offers.sponsored_torrent_offer_enabled:

uTorrent-offer

Potete ora fare clic su OK per confermare le modifiche appena apportate e godervi finalmente un’interfaccia pulita, molto più di quanto non lo fosse prima:

uTorrent-CleanWindow

Test eseguiti su uTorrent 3.4.2, attuale versione disponibile (alla data di pubblicazione dell’articolo), dallo scorso anno ad oggi è stata aggiunta esclusivamente la voce “offers.left_rail_offer_enabled” che ha fatto ricomparire una fastidiosa area banner, se dovessero uscire fuori altre opzioni da andare a bloccare provvederò ad aggiornare questo articolo ;-)

Aggiornamento: feb.2016
Ho lanciato uTorrent per scaricare alcune immagini ISO e ho notato che la versione è passata alla 3.4.3. Ovviamente, manco a dirlo, tutte le pubblicità sono tornate in primo piano, fastidiose come solo una cartella esattoriale sa essere. Riepilogo qui di seguito i parametri da modificare e portare a false nella finestra delle Impostazioni avanzate:

  • offers.left_rail_offer_enabled
  • offers.sponsored_torrent_offer_enabled
  • gui.show_plus_upsell

La finestra si aggiornerà in automatico ad intervalli grosso modo regolari. Appena applicherete le modifiche vedrete sparire prima il box pubblicitario a sinistra della finestra principale del programma, poco dopo anche il banner in testata (altrimenti potete sempre chiudere e riaprire la finestra del programma per velocizzare l’operazione).

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Una manciata di giorni fa ho ricevuto a casa l’ennesima comunicazione del gruppo Poste Italiane: la possibilità di attivare l’opzione 3,50% sul mio conto corrente. Nonostante qualcuno avrà sicuramente apprezzato tale possibilità, io considero questa (e tante altre comunicazioni ricevute) come puro e semplice spam in formato cartaceo, informazioni che potrei tranquillamente reperire di mia spontanea volontà da internet o al massimo ricevere tramite posta elettronica o bacheca cliente del sito web. Ho infatti apprezzato e richiesto poco tempo fa la cessazione dell’invio dell’estratto conto cartaceo in favore di quello PDF scaricabile dalla propria area cliente con avviso a mezzo bacheca, quello che nel 2012 considero la cosa più naturale e dovuta che possa esistere.

Fortunatamente però il gruppo offre la possibilità di richiedere il blocco di queste comunicazioni che si sarebbero dovute ripetere trimestralmente (per il riepilogo della giacenza media del denaro nel conto corrente), compilando un apposito tagliando che dovrà poi essere mandato al centro direzionale di Roma. Costo dell’operazione: 60 centesimi di euro, normale affrancatura di qualsivoglia lettera spedita in giro per l’Italia.

Quello che più mi fa rabbia non è l’aver pagato per una cosa neanche richiesta, quanto per l’impossibilità o la difficoltà nel reperire come e attraverso quali mezzi alternativi avrei potuto eseguire la stessa operazione, lo spreco di carta, di tempo per personale che dovrà effettuare la consegna.

Stesso gruppo, modi e mondi totalmente differenti per ottenere un risultato desiderato dal cliente. Perché essere costretti a perdere dei soldi e del tempo (più importante, viste le code agli sportelli italiani) per bloccare qualcosa che non ho mai chiesto o formalmente accettato? Perché utilizzare il metodo “se non ci rispondi vuol dire che va tutto bene“?Perché non mettere a disposizione un indirizzo di posta elettronica verso il quale poter inviare un documento e il cedolino firmato per rinunciare a questa corrispondenza? Perché non dare una mano tramite i canali social che tanto vanno di moda di questi tempi, croce e delizia delle tante aziende disposte a mettersi in gioco aiutando la loro popolazione internet?

Un piccolo sfogo, qualche riga giusto per suggerire alla società che spesso la via apparentemente più stupida è anche la più semplice e immediata.

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Di Foxit Reader e rimozione della pubblicità ne ho parlato in abbondanza tempo addietro. Dello stesso argomento applicato alla nuova release del software di lettura PDF effettivamente non avevo ancora tirato fuori nulla. Anche stavolta si parla di registro di sistema, di modifica di chiavi semplici, un lavoro non complesso e veloce alla portata di qualsiasi utente (con un minimo di attenzione eh!).

La procedura da seguire è la seguente:

  1. Chiudere Foxit Reader nel caso in cui questo sia aperto
  2. Aprire il Registro di Sistema andando in Start / Esegui / “regedit” (senza virgolette) / OK
  3. Individuare la voce HKEY_CURRENT_USER\Software\Foxit Software\Foxit Reader\MainFrame e portare a 0 i valori che includono la voce “Ad_908” al loro interno, per essere precisi quelli indicati dall’immagine:

Dovreste quindi ottenere una cosa simile:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Foxit Software\Foxit Reader\MainFrame]
"ShowStatusBar"="1"
"ShowMenu"="1"
"ShowFullScreen"="0"
"CheckRegister"="1"
"CheckSnapShot"="1"
"CheckLicense"="1"
"CheckStandardFeature"="1"
"CheckStandardLimited"="1"
"CheckStandardSave"="1"
"CheckStandardFeature_FORMDES"="1"
"CheckStandardSave_FORMDES"="1"
"AdvertiseIndex"="8"
"ShowEditorAd_908"="0"
"ShowReaderAd_908"="0"
"ShowTypewriterAd_908"="0"
"ShowPOAd_908"="0"
"ShowSDKAd_908"="0"
"ShowFFAd_908"="0"
"TextSaveMode"="0"
"TextWidth"="78"
"TextAutoWidth"="1"
"TextAutoRotate"="1"
"TextKeepColumn"="1"
"SaveFileType"="0"
"SaveFileWhat"="0"
"ToolbarLabelsMode"="1"
"HideFromMessagebar"="0"
"CheckExpireDate"="1"
"ToolbarName"=""
"ShowBookmark"="0"
"BookmarkForeGround"="1"
"MinimizeMode"="0"
"GetWord"="1"
"CheckCJk"="1"
"CheckComponent"="1"
"TabMode"="1"
"MultiInstance"="0"
"Prompt_CloseTabs"="1"

Per chi proprio non ce la dovesse fare in completa autonomia, ho pubblicato il file .reg su GxWare.org:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/foxit-reader/&file=foxitReader3-NOADS.reg

Basterà salvarlo sul proprio desktop con la stessa estensione, fare doppio clic e confermare l’inserimento delle informazioni nel registro del proprio sistema. Voilà, il gioco è fatto, potete ora riaprire Foxit Reader per controllare che effettivamente tutto funzioni in modo corretto :)

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