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Mi ero accorto di questo alquanto fastidioso dettaglio qualche tempo fa, poi per un motivo o l’altro ho sempre rimandato la verifica vera e propria con relativa ricerca all’interno della community internazionale Xiaomi. Quel momento è poi arrivato e ho avuto conferma: il mio Mi 9 (e non solo il Mi 9, nda) non offre la possibilità di rendersi nativamente invisibile ai dispositivi che non sono stati precedentemente associati tramite Bluetooth. Non è un’opzione disponibile nella MIUI, punto. La domanda è solo una: perché? (avrei detto WTF, ma volevo essere politicamente corretto) …

Mi 9 e Bluetooth sempre visibile, come rimediare

It’s not a bug, it’s a feature!

Per chi non conoscesse citazione e cenni storici della stessa: wired.com/story/its-not-a-bug-its-a-feature

Ci sarà un assurdo motivo per il quale qualcuno ha deciso che “così va bene“, è evidente, eppure io non lo riesco a individuare in nessuna possibile e plausibile analisi. Mi è bastato girare in lungo e largo per le opzioni offerte dalla MIUI per non individuare la voce che non permette di individuare via Bluetooth il mio smartphone, senza successo. A quel punto ho fatto qualche ricerca, non ci vuole molto per arrivare alla conclusione che non è possibile farlo in via ufficiale.

Si torna indietro fino al 2017 volendo, se ne parla come possibile bug all’interno del forum dove i beta tester si erano già accorti dell’anomalia (en.miui.com/thread-641388-1-1.html) segnalandola come ci si aspetta, per poi trovarsi davanti a una risposta degna del miglior reparto marketing di Apple da anni a questa parte: “Non è un bug, è una miglioria“. Gli ultimi interventi all’interno della discussione che ti ho proposto arrivano anche a gennaio di quest’anno, tanto per farti capire da quanto ci si trascina avanti questa “ottimizzazione“, il tutto – posso assicurartelo – sottolineando una falsa sicurezza in merito alla visibilità del terminale solo quando ci si trova nella schermata Bluetooth, falso, lo smartphone è sempre individuabile a prescindere da cosa si stia facendo in quel momento.

Di discussioni in merito ne puoi trovare facilmente diverse altre ma te la faccio breve: il metodo per risolvere è custodito all’interno di un’applicazione di terza parte che aggira l’ostacolo e si rifà ai principi fondamentali di Android e a una opzione che possiede anche il più vecchio Nokia Symbian based che custodisci gelosamente nel cassetto. La soluzione porta il nome di Bluetooth Settings (poca fantasia, tanta la resa) e la si trova agilmente nello Store:

Bluetooth Settings
Bluetooth Settings
Developer: 4A
Price: Free

Una volta installata la risposta alla tua esigenza è presto servita su un piatto d’argento, spostati su “Limit to devices that are already discovered” o – in alternativa ancora più ristretta – “Limit to devices that are already paired“. La modifica è immediata e non serve pulsante alcuno per confermarla.

MIUI e Bluetooth sempre visibile, come rimediare

In questa maniera non avrai problema a comunicare via Bluetooth con dispositivi che hai già incontrato e configurato per essere utilizzati con il tuo smartphone o altro dispositivo basato su MIUI, lasciando però tutto il resto fuori. Lo svantaggio dell’utilizzare un’applicazione simile? Il doversene ricordare un domani quando avrai bisogno di associare un nuovo dispositivo, dovrai aprirla, rendere “Fully discoverable and pairable” il dispositivo e fare ciò che ti serve, per poi riportarlo fuori dal campo visivo dei dispositivi che ti circondano.

Ora, tornando alla domanda principale dell’articolo: perché escludere dalla MIUI l’opzione? Io credo che non ci sia giustificazione e senso in quanto fatto da Xiaomi, evidentemente però non è così per tutti. Poco male fino a quando ci sarà sempre una via secondaria d’accesso a ciò che ti serve per raggiungere l’obiettivo (seppur possa scocciare doversi sempre rifare a dei work-around per ciò che prima veniva dato per scontato).

× Android's Corner Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Periodo ricco per chi ancora oggi si diverte nel firmware modding dei dispositivi Android (in alcuni casi è una necessità), in particolar modo sui fronti Samsung e Xiaomi che poi sono i due che da tempo seguo con attenzione. Di tempo dalla mia ultima modifica su un Mi Pad 3 ne è passato (Xiaomi Mi Pad 3: cambiare la ROM per ottenere la lingua italiana), eppure è sempre bene tenersi allineati.

Un paio di letture a proposito di firmware modding su Android

Gli articoli / discussioni (nei forum) a cui faccio riferimento sono in inglese. Sto effettivamente valutando se localizzarli in italiano o comunque lavorare su una mia versione, fammi sapere se questo può realmente interessarti.

Mondo Samsung

  • [Tool] Frija – Samsung firmware downloader/checker via XDA Developers
    Friija va a prendere il posto del mai troppo rimpianto SamFirm, ormai abbandonato e non più aggiornato e supportato. Per effettuare il flash del firmware verrà sempre e comunque utilizzato Odin.

Mondo Xiaomi

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Bentornato Michele! Ospite gradito di Gioxx’s Wall dapprima come lettore, poi come autore sporadico di articoli di sicuro interesse, soprattutto per una generazione più appartenente a quella dei miei genitori, un punto di vista diverso dal mio che non può assolutamente far male.
Quello che leggerai, più che articolo classico, è al pari di un tutorial passo-passo da seguire, non ne scrivevo o leggevo da tempo. Ah, non prendertela per l’abuso della parola “anziano“, si tratta di un argomento importante e senza discriminazione alcuna, lo ritengo davvero interessante per tutti coloro che hanno a che fare con le esigenze di un padre avanti con l’età o (per chi ha ancora la fortuna di averli) un nonno.
Buona lettura :-)

Lo sbaglio per eccellenza di quando si prepara uno smartphone da far utilizzare a un parente anziano (ma qui per anziano dobbiamo intendere persone con problemi alla vista, problemi all’udito, problemi motori o persone con difficoltà a usare la tecnologia moderna) è quello di riciclare un prodotto usato, visto che molto spesso si tratta di un oggetto ormai giunto alla fine della sua vita pratica: batteria esaurita, display piccolo, accessori troppo sfruttati.

Caratteristiche tecniche fondamentali

A un anziano serve principalmente un telefono con un display grande (più è grande, meglio è; un anziano non si fa problemi di miniaturizzazione, anzi!), molto robusto, con una batteria quanto più capiente possibile e molto facile da caricare, con dei tasti virtuali grandi visto il disagio che trova nel non poter utilizzare tasti fisici, con menu semplici e grandi che rappresentano per lui la vera differenza rispetto ai menu da navigare dei tradizionali telefoni non smartphone, quelli cioè dotati di tasti fisici.

Il secondo sbaglio è quello di installare tutte quelle applicazioni alle quali si potrebbe benissimo rinunciare, ma in nome dell’onnipresente pensiero “io lo installo, un domani potrebbe tornarmi utile” ecco che si va a complicare incredibilmente la fruibilità del telefono stesso. A un anziano servono davvero Facebook o Whatsapp? Utilizza realmente gli SMS? Fa spesso fotografie con la fotocamera incorporata? Ha voglia di utilizzare la galleria multimediale per vedere i video girati dai suoi parenti? Occorre installare, quindi, le applicazioni strettamente indispensabili.

Ultimo sbaglio, e qui entra in ballo questo articolo, è quello di dotare lo smartphone per anziano di un’interfaccia sbagliata, sì insomma di quella che si chiama Graphical User Interface (GUI) sui PC Windows, Desktop Environment (DE) su Linux o Launcher su Android.

Quindi, dopo questa lunga premessa, veniamo al sodo: quale Launcher occorre installare per interfacciarsi con la persona anziana?

Preparazione dello smartphone

31/3/19

C’è una novità non molto positiva in merito a BIG Launcher, attualmente non disponibile tra le applicazioni acquistabili sul Play Store. Di seguito riporto la nota degli sviluppatori (fonte: sito web dello sviluppatore):

We are very sorry, but you can’t purchase “BIG Launcher” right now.

Due to the latest update of the Permissions Policy “BIG Launcher” app with all its available features can’t be listed in the Google Play Store. In order to function properly, it requires access to sensitive permissions, which is now limited to all the apps.

We are working hard to resolve this problem and to bring you BIG Launcher back with as many features as possible. Thank you for your patience.

BIG Launcher Team

Considero Big Launcher il migliore in assoluto (al quale va associato il Big Launcher  ABC Icon Pack). Finito qui l’articolo: Big Launcher fa la differenza, sovrasta tutti e basta! Ma non è proprio così.

BIG Launcher
BIG Launcher
Developer: BIG Launcher
Price: 10,99 €
BL ABC Icon Pack
BL ABC Icon Pack
Developer: BIG Launcher
Price: Free

La versione free di Big Launcher soffre di un paio di limitazioni che a mio avviso rendono questa applicazione poco funzionale: i tasti personalizzabili sono davvero pochi e inoltre vi è una oggettiva difficoltà nell’impostare determinate funzioni sui tasti (per tacere che ad ogni riavvio richiede di essere il launcher predefinito, ma questa è più una limitazione del sistema operativo…), visto che tra le altre cose la funzione di personalizzazione a un certo punto sembra letteralmente sparire e costringe a personalizzare nuovamente il tutto.

Se però si acquista la versione Pro a 9,99€, Big Launcher rimane l’app preferita per gli anziani. Tuttavia, un’alternativa gratis valida c’è e si chiama Large Launcher. È di questa app che voglio trattare e poiché un’immagine vale più di mille parole, ecco che lo screenshot dello smartphone sotto riprodotto dice tutto: informazioni essenziali e grandi, semplici e ben distinguibili.

Large Launcher

31/3/19

Large Launcher soffre dello stesso problema di Big Launcher e della limitazione posta da Google nei confronti di alcuni permessi necessari per il corretto funzionamento del software. Sul sito web dello sviluppatore dell’applicazione è possibile scaricare il file APK che a questo punto andrà installato manualmente sul proprio smartphone.

Smartphone per anziani: che tipo acquistare e quali app installare

In alto abbiamo le informazioni essenziali di Android (tipo e intensità segnale, carica residua batteria, orario), sotto segue l’orologio con datario e purtroppo un’annessa pubblicità animata abbastanza fastidiosa, ma questo è l’unico neo dell’applicazione, al centro dello schermo dei grandi pulsanti per chiamare istantaneamente i propri contatti più frequenti, infine sotto i tre classici pulsanti fissi personalizzati con credito residuo (se l’utilizzatore ha un contratto a consumo, altrimenti si accederà alle informazioni dei dati del proprio gestore telefonico), lista delle applicazioni installate e per concludere la tastiera telefonica per le altre chiamate. Tutto qui, semplice e chiaro!

Quella vista sopra è quindi la home page che si può impostare per un anziano, ma insegnandogli a scorrere lo schermo si può replicarla sulle altre pagine, con lievi differenze tipo l’accesso a diversi contatti oppure l’accesso a ulteriori pulsanti verso funzionalità come quella del soccorso o delle impostazioni globali. Infatti, con questo launcher è possibile inserire un pulsante per le emergenze grazie alle sue facili impostazioni. Quando si preme il pulsante corrispondente a un contatto (vedi nelle immagini sotto), ecco che questo appare bene in evidenza, con possibilità di visualizzare il suo numero di telefono, di inviargli un messaggio o di chiamarlo direttamente. Facile, no?

Con questo launcher l’anziano deve solo apprendere il funzionamento di pochi pulsanti e soprattutto il funzionamento dei tre pulsanti fissi inferiori di Android (indietro, home e lista app aperte)! Sotto vengono riportati gli screenshot di ciò che appare all’avvio di una chiamata e alla ricezione della stessa, mentre, per ciò che riguarda la tastiera telefonica, i numeri non sono grandi e colorati come quelli proposti da Big Launcher, ma si vedono ugualmente molto bene:

Altre applicazioni

Dalle impostazioni, sezione “Tools” è possibile personalizzare le applicazioni che presumibilmente verranno più utilizzate da una persona anziana. La sezione “App” gestisce invece in maniera classica tutte le applicazioni installate sullo smartphone. In giallo sono evidenziate quelle che si presumono essere utili per un anziano: “Advanced Protection per AppLock” e “AppLock” (servono a impedire che l’anziano possa mettere mano a determinate applicazioni o impostazioni), “ClevCalc” (una formidabile, completa e funzionale calcolatrice utile anche a chi non è anziano, molto più funzionale di quella che Android ha di serie), “Colors” (semplice e piccola applicazione che consente di scegliere un colore uniforme per lo sfondo, cosa che Android non propone di serie).

Abbiamo poi un “File Manager” per gestire i file sul dispositivo e “Firefox”, da me preferito per molti buoni motivi, cito il riordino delle schede in sequenza, la possibilità di immediata connessione alla nuova scheda aperta dal link, Firefox Sync per sincronizzare le attività  – schede, segnalibri, password, eccetera –  con il browser installato sul PC, schede in incognito gestite in maniera molto più efficiente su diversi terminali, possibilità immediata di riaprire la scheda erroneamente chiusa, traduzione dell’interfaccia molto più accurata, privacy nettamente migliore, AdBlock che funziona mille volte meglio, e molto altro ancora.

Advanced Protection ☞ AppLock
Advanced Protection ☞ AppLock
Serratura(AppLock)
Serratura(AppLock)
Developer: DoMobile Lab
Price: Free+
ClevCalc - Calcolatrice
ClevCalc - Calcolatrice
Developer: Cleveni Inc.
Price: Free+
Mozilla Firefox
Mozilla Firefox
Developer: Mozilla
Price: Free

Seguono “Large Launcher” stesso, ovviamente, poi l’immancabile tastiera “SwiftKey Keyboard” che nelle sue personalizzazioni consente facilmente di adottare layout più evidenti e tasti più grandi, infine un’applicazione indispensabile per gestire il volume del dispositivo, e infine l’unico tocco di superfluo costituito dall’applicazione “Zoom Cloud Meetings”, per stupire il nostro utente anziano con un videomeeting in contemporanea con i suoi cari (assieme a Firefox, per me questa è un’altra applicazione che dà un senso all’utilizzo di uno smartphone!).

SwiftKey Keyboard
SwiftKey Keyboard
Developer: SwiftKey
Price: Free
ZOOM Cloud Meetings
ZOOM Cloud Meetings
Developer: zoom.us
Price: Free

Nelle impostazioni di Large Launcher, sezione “Widget”, vanno utilizzate le funzioni “Contatti 1×1” per far partire immediatamente una chiamata, poi altri widget se l’anziano li utilizza. Nel menu a tendina di Android è invece consigliabile lasciare la visualizzazione del segnale WiFi e togliere la connessione ai dispositivi Bluetooth se l’anziano non li utilizza (risparmiando così anche qualcosa sulla carica della batteria). È bene ricordarsi di attivare sempre la modalità di visualizzazione verticale per non fare impazzire il povero anziano con improvvise e sgradite rotazioni involontarie dello schermo.

Comparto audio e video

Superfluo specificare (seppur lo abbia già fatto in apertura articolo) che per le persone anziane occorre comprare uno smartphone con un audio abbastanza potente e impostare i volumi delle suonerie al massimo. Considerate inoltre che queste impostazioni dei volumi vanno bloccate. Ovviamente anche le impostazioni del display sono importantissime e sotto sono riportati i settaggi a mio parere migliori. A questi si aggiungono poi le impostazioni migliori (evidenziate in giallo) per sveglie, suonerie, vibrazione, batteria.

Si conclude il tutto con l’attivazione della geolocalizzazione dell’anziano (tralascio volutamente di parlare di applicazioni per rintracciare le persone come “GeoZilla” perché meriterebbero un articolo a parte).

Ulteriori impostazioni

Nelle immagini sotto, altre impostazioni suggerite per l’utilizzo dello smartphone da parte di un anziano: nessun blocco schermo, backup dati e launcher, accessibilità, impostazioni specifiche del launcher.

In conclusione: anche se non si utilizza il launcher suggerito, penso che questo articolo possa ritenersi molto utile per configurare uno smarphone Android per l’utilizzo specifico da parte di una persona anziana.

Alla prossima!

Aggiungo: alcuni dei suggerimenti dati possono essere certamente messi in pratica anche per limitare l’uso di uno smartphone Android a persone che dovrebbero toccarlo o averci a che fare il meno possibile, stai pensando anche tu ai bambini? :-)

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Non è certo una novità, ne avrai per forza già sentito parlare, avevo in canna l’articolo da qualche tempo ma non l’avevo mai terminato corredandolo di screenshot, ho recuperato durante il fine settimana: i Messaggi di Android (SMS) sono finalmente diventati gestibili anche da web. Il metodo sfrutta quanto già sperimentato e visto con WhatsApp, necessita quindi che il telefono sia collegato a internet e che si trovi nella stessa rete dalla quale stai tentando di utilizzare il servizio via PC. Se le premesse ci sono tutte, il gioco è già praticamente fatto.

La WhatsApp-mania contagia anche gli SMS: Messaggi Web per Android

Messaggi
Messaggi
Developer: Google LLC
Price: Free

Appartiene ormai a diversi aggiornamenti di applicazione fa, la funzione che puoi tu stesso trovare e usare dal menu a panino (in alto a destra) di “Messaggi” → Messaggi per il Web. Necessita della scansione di un codice QR che viene creato sul momento visitando (da PC) il sito web messages.android.com. Una volta fatto questo passaggio, approderai sull’interfaccia web corrispondente ai messaggi che hai già sul tuo smartphone. Potrai quindi mandarne di nuovi o rispondere a quelli ricevuti, inoltre potrai ricevere notifiche (del browser) ogni volta che te ne arriverà uno nuovo.

Qui di seguito qualche screenshot catturato durante il test:

Quanto hai fatto permette già di gestire al meglio i tuoi messaggi. Se vuoi ritoccare le impostazioni dell’interfaccia, ti basta fare clic sul pulsante a panino (quello composto dai 3 pallini, in alto a destra nella colonna di sinistra) e modificare ciò che ti interessa:

La WhatsApp-mania contagia anche gli SMS: Messaggi Web per Android 4

Il gioco è fatto, non serve null’altro. Un ultimo (comodo) colpo di coda per quegli SMS definiti ormai morti? :-)

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Avevo letto qualcosa in merito neanche tanto tempo fa, dimenticandomi poi di fare un banale test con il mio S8, e invece Google si conferma in costante movimento (come se ci fosse bisogno di conferme), alla ricerca di ciò che l’utente di oggi vuole conoscere, anticipando per alcuni di essi i tempi rispetto alla richiesta stessa.

Ne è un esempio la qualità dell’aria, argomento molto a cuore di tanti oggi (giusto, tirando le somme), ora dato –a quanto pare– disponibile anche via Google, che risponde con rilevazioni alla mano se glielo si chiede tramite la sua applicazione ufficiale su Android e iOS.

Di quando Google si mette a valutare la qualità dell'aria

Puoi visualizzare la qualità dell’aria nella tua zona semplicemente lanciando la ricerca sulla base dei termini “qualità dell’aria” (esattamente come in immagine), per poi attivare anche gli aggiornamenti nel caso in cui questa inverta la sua rotta verso il più pericoloso rosso nel grafico proposto (nella zona 100-125). Non sempre il trucco sembra funzionare, un po’ come se avessimo a che fare con uno dei tanti test messi in piedi dall’azienda californiana), ma tentare non credo possa nuocere:

Google
Google
Developer: Google LLC
Price: Free
Google
Google
Developer: Google LLC
Price: Free

Cheers.

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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