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Periodo ricco per chi ancora oggi si diverte nel firmware modding dei dispositivi Android (in alcuni casi è una necessità), in particolar modo sui fronti Samsung e Xiaomi che poi sono i due che da tempo seguo con attenzione. Di tempo dalla mia ultima modifica su un Mi Pad 3 ne è passato (Xiaomi Mi Pad 3: cambiare la ROM per ottenere la lingua italiana), eppure è sempre bene tenersi allineati.

Un paio di letture a proposito di firmware modding su Android

Gli articoli / discussioni (nei forum) a cui faccio riferimento sono in inglese. Sto effettivamente valutando se localizzarli in italiano o comunque lavorare su una mia versione, fammi sapere se questo può realmente interessarti.

Mondo Samsung

  • [Tool] Frija – Samsung firmware downloader/checker via XDA Developers
    Friija va a prendere il posto del mai troppo rimpianto SamFirm, ormai abbandonato e non più aggiornato e supportato. Per effettuare il flash del firmware verrà sempre e comunque utilizzato Odin.

Mondo Xiaomi

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Bentornato Michele! Ospite gradito di Gioxx’s Wall dapprima come lettore, poi come autore sporadico di articoli di sicuro interesse, soprattutto per una generazione più appartenente a quella dei miei genitori, un punto di vista diverso dal mio che non può assolutamente far male.
Quello che leggerai, più che articolo classico, è al pari di un tutorial passo-passo da seguire, non ne scrivevo o leggevo da tempo. Ah, non prendertela per l’abuso della parola “anziano“, si tratta di un argomento importante e senza discriminazione alcuna, lo ritengo davvero interessante per tutti coloro che hanno a che fare con le esigenze di un padre avanti con l’età o (per chi ha ancora la fortuna di averli) un nonno.
Buona lettura :-)

Lo sbaglio per eccellenza di quando si prepara uno smartphone da far utilizzare a un parente anziano (ma qui per anziano dobbiamo intendere persone con problemi alla vista, problemi all’udito, problemi motori o persone con difficoltà a usare la tecnologia moderna) è quello di riciclare un prodotto usato, visto che molto spesso si tratta di un oggetto ormai giunto alla fine della sua vita pratica: batteria esaurita, display piccolo, accessori troppo sfruttati.

Caratteristiche tecniche fondamentali

A un anziano serve principalmente un telefono con un display grande (più è grande, meglio è; un anziano non si fa problemi di miniaturizzazione, anzi!), molto robusto, con una batteria quanto più capiente possibile e molto facile da caricare, con dei tasti virtuali grandi visto il disagio che trova nel non poter utilizzare tasti fisici, con menu semplici e grandi che rappresentano per lui la vera differenza rispetto ai menu da navigare dei tradizionali telefoni non smartphone, quelli cioè dotati di tasti fisici.

Il secondo sbaglio è quello di installare tutte quelle applicazioni alle quali si potrebbe benissimo rinunciare, ma in nome dell’onnipresente pensiero “io lo installo, un domani potrebbe tornarmi utile” ecco che si va a complicare incredibilmente la fruibilità del telefono stesso. A un anziano servono davvero Facebook o Whatsapp? Utilizza realmente gli SMS? Fa spesso fotografie con la fotocamera incorporata? Ha voglia di utilizzare la galleria multimediale per vedere i video girati dai suoi parenti? Occorre installare, quindi, le applicazioni strettamente indispensabili.

Ultimo sbaglio, e qui entra in ballo questo articolo, è quello di dotare lo smartphone per anziano di un’interfaccia sbagliata, sì insomma di quella che si chiama Graphical User Interface (GUI) sui PC Windows, Desktop Environment (DE) su Linux o Launcher su Android.

Quindi, dopo questa lunga premessa, veniamo al sodo: quale Launcher occorre installare per interfacciarsi con la persona anziana?

Preparazione dello smartphone

31/3/19

C’è una novità non molto positiva in merito a BIG Launcher, attualmente non disponibile tra le applicazioni acquistabili sul Play Store. Di seguito riporto la nota degli sviluppatori (fonte: sito web dello sviluppatore):

We are very sorry, but you can’t purchase “BIG Launcher” right now.

Due to the latest update of the Permissions Policy “BIG Launcher” app with all its available features can’t be listed in the Google Play Store. In order to function properly, it requires access to sensitive permissions, which is now limited to all the apps.

We are working hard to resolve this problem and to bring you BIG Launcher back with as many features as possible. Thank you for your patience.

BIG Launcher Team

Considero Big Launcher il migliore in assoluto (al quale va associato il Big Launcher  ABC Icon Pack). Finito qui l’articolo: Big Launcher fa la differenza, sovrasta tutti e basta! Ma non è proprio così.

BIG Launcher
BIG Launcher
Developer: BIG Launcher
Price: 10,99 €
BL ABC Icon Pack
BL ABC Icon Pack
Developer: BIG Launcher
Price: Free

La versione free di Big Launcher soffre di un paio di limitazioni che a mio avviso rendono questa applicazione poco funzionale: i tasti personalizzabili sono davvero pochi e inoltre vi è una oggettiva difficoltà nell’impostare determinate funzioni sui tasti (per tacere che ad ogni riavvio richiede di essere il launcher predefinito, ma questa è più una limitazione del sistema operativo…), visto che tra le altre cose la funzione di personalizzazione a un certo punto sembra letteralmente sparire e costringe a personalizzare nuovamente il tutto.

Se però si acquista la versione Pro a 9,99€, Big Launcher rimane l’app preferita per gli anziani. Tuttavia, un’alternativa gratis valida c’è e si chiama Large Launcher. È di questa app che voglio trattare e poiché un’immagine vale più di mille parole, ecco che lo screenshot dello smartphone sotto riprodotto dice tutto: informazioni essenziali e grandi, semplici e ben distinguibili.

Large Launcher

31/3/19

Large Launcher soffre dello stesso problema di Big Launcher e della limitazione posta da Google nei confronti di alcuni permessi necessari per il corretto funzionamento del software. Sul sito web dello sviluppatore dell’applicazione è possibile scaricare il file APK che a questo punto andrà installato manualmente sul proprio smartphone.

Smartphone per anziani: che tipo acquistare e quali app installare

In alto abbiamo le informazioni essenziali di Android (tipo e intensità segnale, carica residua batteria, orario), sotto segue l’orologio con datario e purtroppo un’annessa pubblicità animata abbastanza fastidiosa, ma questo è l’unico neo dell’applicazione, al centro dello schermo dei grandi pulsanti per chiamare istantaneamente i propri contatti più frequenti, infine sotto i tre classici pulsanti fissi personalizzati con credito residuo (se l’utilizzatore ha un contratto a consumo, altrimenti si accederà alle informazioni dei dati del proprio gestore telefonico), lista delle applicazioni installate e per concludere la tastiera telefonica per le altre chiamate. Tutto qui, semplice e chiaro!

Quella vista sopra è quindi la home page che si può impostare per un anziano, ma insegnandogli a scorrere lo schermo si può replicarla sulle altre pagine, con lievi differenze tipo l’accesso a diversi contatti oppure l’accesso a ulteriori pulsanti verso funzionalità come quella del soccorso o delle impostazioni globali. Infatti, con questo launcher è possibile inserire un pulsante per le emergenze grazie alle sue facili impostazioni. Quando si preme il pulsante corrispondente a un contatto (vedi nelle immagini sotto), ecco che questo appare bene in evidenza, con possibilità di visualizzare il suo numero di telefono, di inviargli un messaggio o di chiamarlo direttamente. Facile, no?

Con questo launcher l’anziano deve solo apprendere il funzionamento di pochi pulsanti e soprattutto il funzionamento dei tre pulsanti fissi inferiori di Android (indietro, home e lista app aperte)! Sotto vengono riportati gli screenshot di ciò che appare all’avvio di una chiamata e alla ricezione della stessa, mentre, per ciò che riguarda la tastiera telefonica, i numeri non sono grandi e colorati come quelli proposti da Big Launcher, ma si vedono ugualmente molto bene:

Altre applicazioni

Dalle impostazioni, sezione “Tools” è possibile personalizzare le applicazioni che presumibilmente verranno più utilizzate da una persona anziana. La sezione “App” gestisce invece in maniera classica tutte le applicazioni installate sullo smartphone. In giallo sono evidenziate quelle che si presumono essere utili per un anziano: “Advanced Protection per AppLock” e “AppLock” (servono a impedire che l’anziano possa mettere mano a determinate applicazioni o impostazioni), “ClevCalc” (una formidabile, completa e funzionale calcolatrice utile anche a chi non è anziano, molto più funzionale di quella che Android ha di serie), “Colors” (semplice e piccola applicazione che consente di scegliere un colore uniforme per lo sfondo, cosa che Android non propone di serie).

Abbiamo poi un “File Manager” per gestire i file sul dispositivo e “Firefox”, da me preferito per molti buoni motivi, cito il riordino delle schede in sequenza, la possibilità di immediata connessione alla nuova scheda aperta dal link, Firefox Sync per sincronizzare le attività  – schede, segnalibri, password, eccetera –  con il browser installato sul PC, schede in incognito gestite in maniera molto più efficiente su diversi terminali, possibilità immediata di riaprire la scheda erroneamente chiusa, traduzione dell’interfaccia molto più accurata, privacy nettamente migliore, AdBlock che funziona mille volte meglio, e molto altro ancora.

Advanced Protection ☞ AppLock
Advanced Protection ☞ AppLock
Serratura(AppLock)
Serratura(AppLock)
Developer: DoMobile Lab
Price: Free+
ClevCalc - Calcolatrice
ClevCalc - Calcolatrice
Developer: Cleveni Inc.
Price: Free+
Firefox, il browser riservato
Firefox, il browser riservato
Developer: Mozilla
Price: Free

Seguono “Large Launcher” stesso, ovviamente, poi l’immancabile tastiera “SwiftKey Keyboard” che nelle sue personalizzazioni consente facilmente di adottare layout più evidenti e tasti più grandi, infine un’applicazione indispensabile per gestire il volume del dispositivo, e infine l’unico tocco di superfluo costituito dall’applicazione “Zoom Cloud Meetings”, per stupire il nostro utente anziano con un videomeeting in contemporanea con i suoi cari (assieme a Firefox, per me questa è un’altra applicazione che dà un senso all’utilizzo di uno smartphone!).

SwiftKey Keyboard
SwiftKey Keyboard
Developer: SwiftKey
Price: Free
ZOOM Cloud Meetings
ZOOM Cloud Meetings
Developer: zoom.us
Price: Free

Nelle impostazioni di Large Launcher, sezione “Widget”, vanno utilizzate le funzioni “Contatti 1×1” per far partire immediatamente una chiamata, poi altri widget se l’anziano li utilizza. Nel menu a tendina di Android è invece consigliabile lasciare la visualizzazione del segnale WiFi e togliere la connessione ai dispositivi Bluetooth se l’anziano non li utilizza (risparmiando così anche qualcosa sulla carica della batteria). È bene ricordarsi di attivare sempre la modalità di visualizzazione verticale per non fare impazzire il povero anziano con improvvise e sgradite rotazioni involontarie dello schermo.

Comparto audio e video

Superfluo specificare (seppur lo abbia già fatto in apertura articolo) che per le persone anziane occorre comprare uno smartphone con un audio abbastanza potente e impostare i volumi delle suonerie al massimo. Considerate inoltre che queste impostazioni dei volumi vanno bloccate. Ovviamente anche le impostazioni del display sono importantissime e sotto sono riportati i settaggi a mio parere migliori. A questi si aggiungono poi le impostazioni migliori (evidenziate in giallo) per sveglie, suonerie, vibrazione, batteria.

Si conclude il tutto con l’attivazione della geolocalizzazione dell’anziano (tralascio volutamente di parlare di applicazioni per rintracciare le persone come “GeoZilla” perché meriterebbero un articolo a parte).

Ulteriori impostazioni

Nelle immagini sotto, altre impostazioni suggerite per l’utilizzo dello smartphone da parte di un anziano: nessun blocco schermo, backup dati e launcher, accessibilità, impostazioni specifiche del launcher.

In conclusione: anche se non si utilizza il launcher suggerito, penso che questo articolo possa ritenersi molto utile per configurare uno smarphone Android per l’utilizzo specifico da parte di una persona anziana.

Alla prossima!

Aggiungo: alcuni dei suggerimenti dati possono essere certamente messi in pratica anche per limitare l’uso di uno smartphone Android a persone che dovrebbero toccarlo o averci a che fare il meno possibile, stai pensando anche tu ai bambini? :-)

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Non è certo una novità, ne avrai per forza già sentito parlare, avevo in canna l’articolo da qualche tempo ma non l’avevo mai terminato corredandolo di screenshot, ho recuperato durante il fine settimana: i Messaggi di Android (SMS) sono finalmente diventati gestibili anche da web. Il metodo sfrutta quanto già sperimentato e visto con WhatsApp, necessita quindi che il telefono sia collegato a internet e che si trovi nella stessa rete dalla quale stai tentando di utilizzare il servizio via PC. Se le premesse ci sono tutte, il gioco è già praticamente fatto.

La WhatsApp-mania contagia anche gli SMS: Messaggi Web per Android

Messaggi
Messaggi
Developer: Google LLC
Price: Free

Appartiene ormai a diversi aggiornamenti di applicazione fa, la funzione che puoi tu stesso trovare e usare dal menu a panino (in alto a destra) di “Messaggi” → Messaggi per il Web. Necessita della scansione di un codice QR che viene creato sul momento visitando (da PC) il sito web messages.android.com. Una volta fatto questo passaggio, approderai sull’interfaccia web corrispondente ai messaggi che hai già sul tuo smartphone. Potrai quindi mandarne di nuovi o rispondere a quelli ricevuti, inoltre potrai ricevere notifiche (del browser) ogni volta che te ne arriverà uno nuovo.

Qui di seguito qualche screenshot catturato durante il test:

Quanto hai fatto permette già di gestire al meglio i tuoi messaggi. Se vuoi ritoccare le impostazioni dell’interfaccia, ti basta fare clic sul pulsante a panino (quello composto dai 3 pallini, in alto a destra nella colonna di sinistra) e modificare ciò che ti interessa:

La WhatsApp-mania contagia anche gli SMS: Messaggi Web per Android 4

Il gioco è fatto, non serve null’altro. Un ultimo (comodo) colpo di coda per quegli SMS definiti ormai morti? :-)

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Avevo letto qualcosa in merito neanche tanto tempo fa, dimenticandomi poi di fare un banale test con il mio S8, e invece Google si conferma in costante movimento (come se ci fosse bisogno di conferme), alla ricerca di ciò che l’utente di oggi vuole conoscere, anticipando per alcuni di essi i tempi rispetto alla richiesta stessa.

Ne è un esempio la qualità dell’aria, argomento molto a cuore di tanti oggi (giusto, tirando le somme), ora dato –a quanto pare– disponibile anche via Google, che risponde con rilevazioni alla mano se glielo si chiede tramite la sua applicazione ufficiale su Android e iOS.

Di quando Google si mette a valutare la qualità dell'aria

Puoi visualizzare la qualità dell’aria nella tua zona semplicemente lanciando la ricerca sulla base dei termini “qualità dell’aria” (esattamente come in immagine), per poi attivare anche gli aggiornamenti nel caso in cui questa inverta la sua rotta verso il più pericoloso rosso nel grafico proposto (nella zona 100-125). Non sempre il trucco sembra funzionare, un po’ come se avessimo a che fare con uno dei tanti test messi in piedi dall’azienda californiana), ma tentare non credo possa nuocere:

Google
Google
Developer: Google LLC
Price: Free
Google
Google
Developer: Google LLC
Price: Free

Cheers.

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Oggi voglio proporti un articolo già scritto, rivisto e pubblicato su IF Magazine (piattaforma di BNP Paribas Cardif), con la quale collaboro. Quella che leggerai qui di seguito è la versione originale, quella che ricalca fedelmente le mie idee e che ha un paragrafo in meno (come potrai notare), ma che -soprattutto- si rivolge a te, come se ci stessimo facendo una chiacchierata alla macchina del caffè, proprio come piace a me :-)

Ammettilo. Per un teorema matematico che non saprei spiegare o dimostrare, sei –per forze di causa maggiore– il figlio di un genitore, il nipote di uno zio o di un nonno, l’amico dell’amico del genero del suocero che per un quarto o quinto grado si avvicina alla stirpe che ha dato origine al tuo cognome o chissà cos’altro.

Sai, conoscevo tuo $parenteapiacere” (cit.) e altre amenità che possano servire a gettare le basi di un discorso, una chiacchierata, un ponte che porterà inevitabilmente alla fatidica domanda alla quale non potrai sottrarti neanche fingendo un attacco di dissenteria imprevisto: “Senti ma, tu che capisci tutto (e qui già dovresti sentire la puzza di bruciato), che smartphone mi consigli di acquistare?” (e sono stato fin troppo ottimista, perché la parola smartphone difficilmente salta fuori, ci si ferma a un più generico ed evidentemente accessibile telefonino).

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare?

La risposta universale non esiste. Fai in modo che non possa uscire dalle labbra del tuo interlocutore, bloccala finché sei in tempo, cerca di zittirlo prima promettendo che porterai fuori il suo cane, gratuitamente. Si perché è un po’ come chiedere a un qualsiasi professionista del settore IT perché il computer ha “smesso di funzionare“, senza fornire nessun altro dettaglio.

Perché quindi non proviamo ad analizzare qualche caso insieme, cercando di mettere in risalto caratteristiche che non bisognerebbe mai sottovalutare? Nel grande bacino tecnologico mobile a nostra disposizione, bisogna fare attenzione a ogni singolo dettaglio, cercando di portare a casa un acquisto durevole nel tempo, che possa farti ritenere soddisfatto e non ti porti all’esasperazione a causa di lentezze o limitazioni, un prodotto che venga supportato nel tempo, che abbia magari una comunità di utilizzatori che possa tornare utile in caso di necessità, che ci possa permettere di spendere “il giusto“, anche se in realtà quel parametro può sensibilmente variare in base alla propria disponibilità economica, me ne rendo conto.

Non ci sono marchi, non ci sono modelli precisi (salvo quando diventa necessario per un confronto secco), ci sono punti chiave da identificare, posso darti una mano a farlo, basandomi su mie esperienze passate, è qualcosa che torna utile sempre per i futuri acquisti.

Quanto sei disposto a spendere?

Lo so, è una domanda venale, che probabilmente ti saresti aspettato al termine della lista. Credo che in realtà sia giusto proporla come primo punto chiave, perché è davvero inutile pensare in grande se sai già di non avere un budget medio-alto a disposizione. Ci sono alcuni smartphone con prezzi di listino troppo vicini (talvolta anche superiori) a quelli di PC portatili di fascia media. Non farti del male, davvero, è peggio che pensare di potersi permettere una dieci giorni a Miami all-inclusive e doversi poi rintanare a fare la “bella vita” a Casalpusterlengo.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 1

Se hai davvero necessità di cambiare smartphone, fissa un limite in base a quello che puoi spendere oggi, altrimenti metti da parte un po’ alla volta e pensa più in grande tra qualche mese. Non sempre, credimi, spendere tanto equivale ad acquistare un top di gamma infallibile, ci sono tanti bei cigni anche in un piccolo stagno che nessuno si sognerebbe di frequentare.

Da quale lato della barricata?

Con la dipartita del sistema operativo di Microsoft (in versione mobile), restano in campo i due giganti dell’eterna competizione: iOS e Android. Ancora una volta è l’esperienza personale a parlare. Sono stato utilizzatore iOS per tanti anni, un early-adopter che non smetterà mai di ringraziare l’oggettiva e innegabile genialità di un team capitanato da una grande persona che ci ha lasciato ormai qualche anno fa (ciao Steve), e che ha dato il via a una più che sana rincorsa al continuo migliorarsi, per il bene del consumatore finale. Ho due smartphone, uno personale e l’altro aziendale, rispettivamente Android e iOS.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 2

Ho imparato ad apprezzare tantissimo il sistema operativo di Google, ha fatto passi da gigante in pochissimo tempo, per alcuni versi credo abbia superato il sistema Apple, ma ciò che più devi tenere bene a mente, è che Apple ha creato un ecosistema accessibile a tutti, non tanto per la fascia di prezzo, quanto per la facilità nell’utilizzo. Uno smartphone basato su iOS può essere utilizzato da chiunque con il minimo sforzo, è a prova di scimmia, adatto quindi all’attempato genitore tanto quanto al ragazzo desideroso di mischiarsi alla folla. Android sa però comportarsi molto bene e, con la giusta confidenza padroneggiabile in una manciata di giorni, saprà rispondere a ogni tua esigenza.

Dimensioni

Le dimensioni contano (cit.). Ok, ora che ho tirato fuori la frase fatta senza neanche sforzarmi, in realtà posso confermarti che le dimensioni hanno un loro peso all’interno del panorama dei punti chiave che restituiscono un risultato finale. Il palmo della tua mano potrebbe essere troppo piccolo per acquistare uno smartphone con lo schermo più grande di 5 pollici, o magari no, perché potresti far parte di quel gruppo di papabili acquirenti che “sotto il phablet non è amore” (il phablet definisce quella fascia di dispositivi che non possono essere definiti smartphone, ma neanche tablet, una via di mezzo per grandezza del monitor e prestazioni). Apple è dovuta tornare sui suoi passi tempo addietro, quando nell’aria c’era quella voglia di abbandonare il 4,7″ in favore di qualcosa di più grande. I produttori di smartphone Android hanno invece vita più semplice, e lo sanno bene i clienti, che possono sbizzarrirsi all’interno di un parco dimensioni decisamente più ampio.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 3

Io ho avuto smartphone militanti nella fascia 4,7″-6″, probabilmente il 5,2″ è stato quello più apprezzato, a oggi ho l’accoppiata 4,7″ & 5,1″, con la quale mi trovo davvero molto bene. Ricordati che uno smartphone passa molto tempo in tasca, cerca di pensare alla sua corretta sopravvivenza, alla delicatezza che può avere un monitor in relazione a movimenti bruschi, a comportamenti non propriamente delicati (spesso accade che si finisca per sedersi “sopra” il proprio smartphone), ad azioni che possono mettere a repentaglio il portafogli, perché è difficile rinunciare a un compagno di vita che è ormai la scatola nera della nostra esistenza.

Prestazioni

Se fino a ora abbiamo parlato di budget e particolari esteriori del tuo prossimo smartphone, la ciccia vera è certamente quella costituita dal trio prestazioni, durata della batteria e quantità di memoria interna. Il mondo dei chipset non è mai cosa semplice, me ne rendo conto, ma ti assicuro che basta poco per capire che tipo di instradamento deve poter prendere il tuo ragionamento. Se per iOS e (ciò che è stato e che spero sarà in futuro) Windows Mobile la coppia processore e RAM non è mai stata un reale problema (sistemi molto ottimizzati per lavorare al meglio con una configurazione sempre identica, o quasi), per Android le cose sono diverse, e bisogna effettivamente ragionare su qualcosa che sia in grado di sopportare e supportare il susseguirsi delle tue richieste ed esigenze, rapportati alla pesantezza delle personalizzazioni operate sul sistema del robot verde di Mountain View.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 4

Prova a ricordarti un paio di nomi: SnapDragon e MediaTek. Si tratta di due famiglie di chipset completi (che integrano quindi le funzionalità aggiuntive di uno smartphone, come la connettività, la sicurezza, la gestione della batteria, ecc.) che propongono prestazioni più o meno alte, che si riflettono ovviamente sulla reattività dello smartphone, sulla durata della batteria, sulla qualità nell’utilizzo quotidiano del prodotto. Se per Snapdragon bisogna tenere d’occhio le serie 800 (quelle più performanti) o le 600 (ottime per il rapporto qualità-prezzo), nel campo Mediatek gli Helio P e gli Helio X la fanno da padrone (in quanto a performance), ma il giusto rapporto tra qualità e prezzo sta probabilmente nelle serie MT67 e MT65. Samsung fa eccezione e porta avanti la ricerca e lo sviluppo di un suo processore, si chiama Exynos e fornisce la linfa vitale della serie top di gamma del produttore coreano.

La scelta di un processore è spesso vincolata al produttore e alle sue valutazioni, non è possibile sceglierlo ma solo cercare quello più adatto in base alle esigenze quotidiane. Se non sei un giocatore mobile accanito non è necessario ricercare un processore performante al top della catena alimentare. Questo componente gioca un ruolo importante, ma non è l’unico asso nella manica da tenere a portata di mano.

Memoria interna

Siamo partiti con smartphone con poca memoria interna e slot microSD (per poterli espandere abbastanza facilmente) a scatole completamente sigillate, senza possibilità di espansione alcuna, senza la possibilità di accedere al vano batteria (anche quella non facilmente sostituibile), con un taglio di memoria standard e confini ben definiti entro i quali rimanere. 8, 16, 32, 64 e 128 GB in alcuni casi. Più memoria si desidera, più si paga, in maniera abbastanza sbilanciata rispetto al costo della stessa se si dovesse scegliere di acquistare una card microSD.

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 5

Tra Dropbox, OneDrive, Google Drive e altri servizi simili si tende ormai a spostare tutto in cloud. Dalle fotografie ai documenti, senza dimenticarsi della musica. Anni fa ho avuto necessità di acquistare uno smartphone con 64 GB di memoria interna, l’avevo usata quasi tutta, cercavo di movimentare album, playlist e fotografie salvando queste ultime altrove, altrimenti “non ci si stava“. Oggi grazie a Spotify non occupo più spazio per gli Mp3, passando da Google Photos non ho bisogno di mantenere gli scatti originali in memoria, Dropbox conserva la maggior parte dei miei documenti, consultabili in qualsiasi momento e luogo.

Il taglio di memoria adatto a chi fa un uso misto del proprio smartphone è quello da 32 GB (se il produttore lo vende), altrimenti occorrerà salire di livello e andare su un 64 GB. Valuta anche il 16 GB se pensi non ti serva poi molto spazio, ma ricorda che sarebbe bene scegliere qualcosa di facilmente espandibile tramite microSD in caso di necessità. Evita come la peste i tagli da 8GB, non possono essere sufficienti per un motivo assai semplice: parte della memoria viene occupata dal sistema operativo e dai suoi aggiornamenti, è una fetta spesso importante che ti viene sottratta e che non potrai usare per ospitare applicazioni e dati personali. Occhio.

Batteria

Nulla è possibile senza di lei, e in base al proprio lavoro (o stile di vita) bisogna cercare di pretenderla il più adatta possibile. Occhio però: avere una fantastica e duratura batteria, spesso vuol dire accettare un compromesso e doversi “accontentare” di un processore più lento (mi vengono in mente alcuni esempi oggi commercializzati nella fascia Android medio-bassa), insieme (anche se in netto calo, finalmente) a una quantità di RAM non sempre sufficiente (1 GB è poco, questo non è un consiglio, è un dato di fatto). In media una batteria deve avere una buona capacità ma evitare di appesantire troppo lo smartphone, deve poter occupare uno spazio non troppo esoso (a meno di scegliere un dispositivo con un polliciaggio più alto, che consenta quindi di prendersela un po’ più comoda).

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Ci sono smartphone che ancora oggi montano batterie inferiori ai 2000 mAh, ma che grazie a un po’ di ottimizzazione riescono ad affrontare una giornata non troppo impegnativa (in consumo di risorse, ovviamente). In media si trovano più facilmente batterie intorno ai 2500 mAh o che arrivano a sfiorare i 3000 nella migliore delle ipotesi. Poi ci sono quelli che sfociano nel nucleare, che arrivano a superare abbondantemente i 3000 mAh e quasi arrivano a toccare i 5000 (si, c’è anche chi arriva a 6000 mAh, ma quella è un’altra storia).

In questo caso i top di gamma hanno sicuramente una marcia in più, ma ti assicuro che ti basterà una rapida ricerca per far saltare fuori delle piccole perle che in molti non considerano, ma che possono dare parecchie soddisfazioni, che ti mettono quindi a disposizione quel giusto rapporto tra prestazioni, memoria interna e batteria.

Una buona batteria, escludendo il mondo Apple, non deve scendere sotto ai 2500 mAh, considerando che dovrai comunque effettuare una ricarica al giorno (o anche due, nel caso in cui il tuo lavoro ti porti ben distante dal tuo ufficio, dal tuo caricabatterie lasciato lì e dalla tranquillità di poter usare più un telefono fisso che un cellulare). Se poi sei un tipo che ama giocare e perdere tempo sui Social Network beh, valuta qualcosa che offra almeno 3000 mAh o giù di lì.

Ciò che manca all’appello

Dual SIM, lettore di impronte digitale, fotocamera, ma non solo. Sono tutti dettagli da non sottovalutare ma che –secondo un mio soggettivo punto di vista– non fanno parte della lista dei punti chiave che voglio rimangano sempre ben focalizzati.

Ci sono smartphone che puntano molto sulla loro qualità fotografica, ottenuta mescolando sapientemente ottiche e ottimizzazioni software (che provano a colmare il gap che si crea rispetto a uno zoom ottico, cosa rara da trovare su uno smartphone), altri che prediligono la tecnologia applicata all’accessibilità, altri ancora che sfociano in alternative nate da un marketing estremamente fantasioso, quello che generalmente insegue la moda del momento e punta ogni riflettore sulla singola caratteristica spesso sopravvalutata (non vorrai dirmi che valuti uno smartphone dalla qualità dei selfie che sarà in grado di scattare, a meno che tu non sia un cliente molto giovane, giusto?).

Tu che sai tutto, che smartphone devo acquistare? 7

Ormai lo avrai capito. Lo smartphone perfetto e universale non esiste, esiste il dispositivo che cercherà di adattarsi al meglio alle tue esigenze, ma che tu devi essere in grado di identificare con un ragionevole margine di errore, basandoti ovviamente sul budget e sul tempo che impiegherai per acquistarlo (ricordi quello che ho detto all’inizio riguardo il mettere da parte qualche soldino in più prima della scelta finale?).

Se poi non puoi proprio resistere beh, assilla qualcuno con la fatidica domanda, mal che vada ti rimanderà a questo articolo (o da tutt’altra parte, ma quello è un altro argomento) ;-)

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