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Firefox

Con Firefox in versione Nightly, dai un’occhiata “prima del tempo” a ciò che succederà nella versione stabile del browser di Mozilla, prendendoti rischi e pericoli per il tuo profilo e per la stabilità del browser stesso (ogni tanto può capitare che qualcosa si inceppi e venga risolta qualche ora dopo). Quella che è stata da poco introdotta è una di quelle novità “invasive” che potrebbero portare rogne all’utente medio, impattando sui suoi componenti aggiuntivi.

Come saprai, Firefox gira ormai in multiprocesso (wiki.mozilla.org/Electrolysis), permettendoti così di fruire di una navigazione più stabile e che più difficilmente va in crash come un tempo (e ti ricordo che spesso il problema era causato dai plugin, Adobe Flash in primis, e non certo dal browser in sé). Ulteriore novità verso la quale stiamo andando incontro, è la compatibilità con componenti aggiuntivi considerati obsoleti poiché non passati al nuovo standard Web Extensions (wiki.mozilla.org/WebExtensions). Se a questo aggiungi anche un (giusto, nda) impedimento nei confronti del funzionamento di componenti aggiuntivi non compatibili con la modalità multiprocesso, questo è il risultato:

Firefox: estensioni disattivate perché non multiprocesso

Fatta eccezione per Pushbullet, fuori uso nell’immagine ma in seguito aggiornato e nuovamente funzionante, gli altri componenti aggiuntivi sono rimasti KO fino a mio intervento. Questa mossa di Mozilla sta generando una “naturale selezione” che tenderà a pulire quello che è il più vasto catalogo ufficiale messo a disposizione degli utilizzatori del panda rosso, AMO (addons.mozilla.org).

Cosa sta succedendo in Nightly (e che quindi succederà nelle prossime versioni stabili del software) lo spiega direttamente Mozilla, in un articolo disponibile sulla Wiki ufficiale:

The Firefox team is currently focused on vastly improving performance in Firefox 57. Unfortunately, if you have add-ons installed in Nightly that are not WebExtensions, they make performance measurements on Nightly much harder. This is especially true of add-ons that are not multiprocess compatible and use shims.

Trovi maggiori informazioni (l’articolo è a oggi ancora in aggiornamento) all’indirizzo wiki.mozilla.org/Add-ons/ShimsNightly. Forse ti basterà sapere che, per ora, una modifica all’about:config ti permetterà di riportare in vita ciò che è stato automaticamente disattivato. Digita about:config nella barra dell’URL, premi invio e garantisci a Mozilla che farai attenzione a ciò che modificherai ;-)

Ora cerca la voce extensions.allow-non-mpc-extensions, e impostala a true, contrariamente a quanto presente di default (false, per ovvi motivi):

Firefox: estensioni disattivate perché non multiprocesso 1

La modifica è immediata, i componenti aggiuntivi si riattiveranno e –a meno che non abbiano bisogno di un riavvio del browser– saranno nuovamente operativi senza ulteriori operazioni da eseguire.

Cosa puoi fare nel frattempo? Cercare alternative ai componenti aggiuntivi utilizzati fino a oggi. Ti serve software che venga aggiornato e mantenuto nel tempo, in modo da soddisfare quelli che ormai sono i requisiti minimi (o consigliati) imposti da Mozilla, per rimanere al passo con i tempi e andare incontro alla continua evoluzione dettata spesso dalle esigenze degli utilizzatori stessi.

Vale ovviamente una giusta alternativa, quella che consiste nel contattare chi i componenti aggiuntivi li scrive, pregandolo di tenerli aggiornati, cosa che può anche succedere passando per AMO stesso, come per Xmarks (addons.mozilla.org/it/firefox/addon/xmarks-sync/reviews), mantenendo però la calma e tenendo a bada la lingua (o la tastiera, in questi casi). Giusto segnalare un malfunzionamento, ma con i modi corretti (e in inglese, consiglio spassionato). Io ho preferito contattare il supporto di LastPass (che possiede Xmarks) tramite il loro sistema di ticket, segnalando il problema (e ottenendo risposte che mi hanno lasciato intendere che l’helpdesk non conosca poi così tanto bene le varianti ufficiali di Firefox, ma tant’è).

Fai attenzione: con l’arrivo di Firefox 57 questa modifica sarà ufficialmente in produzione, senza riserve (salvo modifiche alla roadmap). Ricordati sempre che il forum di Mozilla Italia è sempre a tua disposizione in caso di problemi.

Te lo ricordi l’articolo pubblicato all’inizio di quest’anno? Parlava della migrazione prossima di X Files su GitHub, dovuta al termine del supporto della cartella Public di Dropbox. La scadenza ultima dei collegamenti Dropbox pubblici è fissata per settembre di quest’anno (per gli utenti Pro), ma come già specificato nel precedente articolo, vorrei che tutti gli utilizzatori di X Files migrassero prima al nuovo spazio dedicato. Nel caso tu te lo fossi dimenticato, qui trovi l’articolo pubblicato due mesi fa:

ABP X Files migra su GitHub

Quale lista sto utilizzando?

Seguendo un giusto suggerimento arrivato dal forum di Mozilla Italia, ho inserito una piccola nota che ti permetterà di capire se hai già aggiornato (o no) le tue sottoscrizioni. Questa piccola galleria immagine disponibile di seguito ti dovrebbe chiarire le idee (fai clic sulla prima immagine per partire):

Se ancora non hai aggiornato la tua sottoscrizione, sappi che già da gennaio scorso non stai ricevendo nuovi filtri di blocco pubblicitario, e che a settembre di quest’anno non esisteranno più i file a cui puntare nella cartella Public dell’account Dropbox che per anni ha ospitato i filtri del modulo principale e di quelli secondari.

Ti consiglio caldamente di seguire le istruzioni contenute nell’articolo dedicato alla migrazione, così che tu possa avere filtri costantemente aggiornati, supporto e nessun’altra preoccupazione per il futuro prossimo ;-)

Non è mai semplice, e ora come lo spiego alla mamma? Dopo tanti anni di onorato servizio, la cartella Public di Dropbox diventa una normale cartella, come qualsiasi altra all’interno del mio account Pro:

Cerchiamo continuamente di migliorare l’esperienza di condivisione di Dropbox. La cartella Public è stato il primo metodo di condivisione che abbiamo introdotto e, da allora, abbiamo sviluppato metodi ancora migliori per consentirti di condividere in modo sicuro e lavorare insieme al tuo team.
Pertanto, presto interromperemo il supporto per la cartella Public. Gli utenti di Dropbox Pro potranno utilizzare tale cartella fino al 1 settembre 2017. Dopo tale data, i file presenti nella tua cartella Public diventeranno privati e i relativi link verranno disattivati. I tuoi file resteranno comunque al sicuro in Dropbox.

Quella cartella, fino a oggi, ha ospitato alcuni miei file, tra cui i moduli pubblicamente scaricabili (e aggiornabili) di X Files.

ABP X Files migra su GitHub

Signore e signori, raccogliete i bagagli, qui si migra! Questo è il primo articolo in eurovisione e trasmesso in Full HD (perdonami, sono le conseguenze di pranzi, cene e spuntini natalizi e di fine anno che ormai hanno sovraccaricato qualsiasi punto del mio corpo e del mio spirito). Nonostante il puro delirio post-periodo di festa, la storia non cambia e occorre fare qualcosa per dare continuità al progetto e alla possibilità di scaricare le liste aggiornate compatibili con il tuo browser preferito (e con il componente aggiuntivo che hai scelto di utilizzare).

Già da qualche giorno ho infatti copiato e iniziato a rilasciare gli aggiornamenti di X Files, HWS e NoFacebookAds, caricandoli direttamente su GitHub, noto servizio di hosting per progetti software (nella maggior parte dei casi open source). Ho aperto un account diverso tempo fa, l’ho sempre usato per condividere codice sorgente e pubblicare anche materiale di Mozilla Italia, ho quindi creato un nuovo spazio da dedicare a X Files, lo trovi all’indirizzo github.com/gioxx/xfiles. Risponderò qui a qualche tua possibile domanda in merito:

Cosa cambia per la mia sottoscrizione?

A prescindere dal modulo da te sottoscritto, dovrai eliminare la sottoscrizione e rifarla sempre tramite il sito web ufficiale noads.it, che rimarrà sempre e comunque disponibile. A partire infatti da mercoledì 1 febbraio 2017, eliminerò le liste da Dropbox, rendendo di fatto inaccessibili i vecchi URL di sottoscrizione. L’effetto sul tuo browser potrebbe essere il seguente:

ABP X Files migra su GitHub 1

E ciò vale per ciascun modulo legato a X Files, dalla lista principale a quella “accessoria“. Per agevolare la tua parte di lavoro, ecco una GIF che ti spiega cosa fare (è davvero semplice!):

ABP X Files migra su GitHub 2

Perché GitHub?

Perché è una sicurezza e perché ospita già diverse altre liste filtri di differenti paesi (e anche perché viene usato dal gruppo di sviluppo di AdBlock Plus stesso), è un po’ come voler tenere tutto sotto lo stesso tetto. In passato, ti ricordo, ho provato a tenere le liste di X Files direttamente sul server che ospita il sito web del progetto, ma dopo poco tempo il provider ha deciso di oscurarlo perché generava troppo traffico verso di lui (avevo scritto un articolo in merito) ed è in quell’occasione che è nato noads.it. Posso così continuare a lavorare in locale e caricare (appena terminata la modifica) le liste tramite una shell e qualche comando Git.

GitHub offre poi una sezione Wiki del progetto (dove ho già salvato le vecchie informazioni sempre valide sul progetto) e una issue dove tracciare eventuali problemi / modifiche.

Cosa succede ai siti web precedentemente coinvolti?

gfsolone.com perderà lentamente ogni riferimento a X Files, questo blog traccerà nuovamente ogni novità riguardante il progetto, tenendo online gli articoli a lui dedicati (sono stati già spostati qui, nda), di pari passo con la newsletter (che strano, non l’ho mai usata fino a ora, questa sarà la “mia prima volta“), per chiudere così il cerchio noads.it/gioxx.org/github.com.

Continuerà a rimanere disponibile UserVoice per segnalare problemi e ottenere supporto (più che altro per coloro che non hanno Mozilla Firefox e quindi non utilizzano il tool di reportistica integrato in AdBlock Plus), così come il forum di Mozilla Italia (più precisamente questo thread).

In conclusione

Sono certo che non sarà una migrazione semplice e indolore. Perderemo qualche utente per strada, altri ne arriveranno. Ti basti sapere che fino agli ultimi giorni del 2016 l’URL della lista principale è stato contattato più di 200 milioni di volte, un vero record che mai avrei pensato di raggiungere quando circa 10 anni fa (era il 2007) ho pubblicato per la prima volta una piccola lista di filtri per bloccare un po’ di pubblicità vista in giro per siti web.

ABP X Files migra su GitHub 3

Gli utilizzatori oggi si sono stabilizzati (parecchio) e scaricano costantemente gli aggiornamenti, spero che possano rendersi conto che qualcosa è cambiato e che è necessario adeguarsi, ci rivediamo tutti dall’altro lato :-)

Sono solito visitare spesso, per lavoro o curiosità personale, le community di discussione Microsoft, dove trovo colleghi (e non solo) che magari hanno riscontrato problemi simili ai miei, o dove posso inserirne di nuovi da discutere e –possibilmente– risolvere. Talvolta però ho notato che in maniera completamente randomica, mi becco un errore ben preciso: Bad Request – Request Too Long.

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long

Non sono riuscito a riprodurlo, non c’è una condizione ben precisa che lo scatena, mi sono imbattuto in lui tre o quattro volte al massimo, a buona distanza l’una dall’altra volta, sempre tentando di visitare (con Firefox) proprio l’area di Social Technet Microsoft. A voler pensare male (si fa peccato) si può pensare che il big di Redmond non nutra tutta questa grande simpatia per il browser Mozilla, ma ovviamente si scherza :-)

Ho trovato a tal proposito una soluzione che ti potrebbe portare decisamente lontano dalla meta, te la segnalo affinché tu non la segua (occhio, ribadisco, ho detto che non devi seguirla): social.technet.microsoft.com/Forums/office/en-US/f164d006-61c7-46de-86ea-2003937b8b11/bad-request-request-too-long?forum=sharepointgeneralprevious.

Per ciò che riguarda Firefox, si tratta di un problema di Cache, al massimo di Cookie di sessione.

Pulisci prima la Cache

Lancia la combinazione CTRL + SHIFT + Canc da tastiera, dovrebbe comparirti una finestra simile a quella qui di seguito, nella quale dovrai selezionare solo la Cache (togli i segni di spunta a tutto il resto) e modificare l’intervallo di tempo da cancellare portandolo a “tutto“, seguito ovviamente da un clic su “Cancella adesso“:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 1

Prova a visitare nuovamente il sito web che prima ti ha dato errore. Il problema è stato risolto? No? Ok, passiamo a cancellare i Cookie relativi al sito incriminato.

Pulizia dei Cookie

Accedi alla finestra riguardante le informazioni della pagina che stai provando a visitare. Per farlo, rimani sulla pagina di errore e fai clic sulla piccola icona “i” (di informazioni) nella barra dell’URL, aprirai così il blocco di informazioni su connessione e permessi del sito web (come da prima immagine, qui di seguito). Ora fai clic su sulla prima voce (quella relativa al certificato) e poi su “Ulteriori informazioni” (vedi seconda immagine, qui di seguito).

Puoi sostituire la procedura appena descritta andando nel menu StrumentiInformazioni sulla pagina su Windows (su macOS puoi invece lanciare un ⌘ + i). Nella finestra che ti è appena comparsa, spostati nella parte relativa alla Sicurezza, quindi fai clic su Mostra cookie:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 4

Senza pensarci poi troppo, fai clic ora su Rimuovi tutto:

Firefox: risolvere il problema del Bad Request - Request Too Long 5

Visita ancora una volta il sito web che ti continuava ad andare in errore di Bad Request. Riesci a visualizzarlo correttamente? Bene così. Non riesci ancora ad aprirlo? Il problema risiede altrove, magari possiamo analizzarlo insieme, ti aspettiamo sul forum di Mozilla Italia.

G

Anche Bugzilla (@Mozilla) dice addio a PersonaSe sei un utilizzatore di prodotti Mozilla che ha aperto almeno una segnalazione di anomalia / bug nella vita, e usi Mozilla Persona per autenticarti sul Bugzilla ufficiale, fai attenzione al messaggio comparso in testa al sito web:

Beginning on October 25th, 2016, Persona will no longer be an option for authentication on BMO. For more details see Persona Deprecated.

Il collegamento riporta a una più completa spiegazione. Mozilla Persona viene ufficialmente dismesso, in maniera definitiva da Mozilla, pur rimanendo open-source e potenzialmente installabile su un tuo server:

Beginning on October 25th, 2016, Persona is no longer a supported authentication method for bugzilla.mozilla.org (BMO). The Mozilla supported Persona service will cease operations on November 30th, 2016 so therefore BMO will not longer be able to use the service for authentication. You can go here for more information about Persona and the reasons for shutting down service.

For users of Persona on BMO, there are two other methods for authentication that are supported and you will need to switch over to one of them before October 25th, 2016.

Native Login

BMO has always supported native authentication using a password securely stored in our database. If you have used Persona since first creating your BMO account, you will probably not know this password. But you can reset it to something you do know by clicking on ‘Forgot Password’ at the right-hand top of the page. Enter your email you used with Persona in the text field and click ‘Reset Password’.

You will receive an email with a link you can use to reset your current password to something you can use from now on. After you reset your password, simply enter your login and the password in the login fields at the top of any BMO page.

Github Login

Github is also a BMO supported method of authentication. To use Github, click ‘Login’ at the top of any BMO page and then click on the ‘Github’ login image. You will need to have a Github account that has an email address the same as the Persona email you were using, otherwise a different BMO account will be created. You will be able to choose the email address you want to use for BMO if you have more than one configured in your Github profile. If none of the email addresses you have configured in Github match what you were using for Persona, native login described above may be your best choice if you want to retain your BMO data.

Se hai un account GitHub (come il sottoscritto), questo dovrà avere lo stesso identico indirizzo di posta elettronica registrato nei suoi database. Se è già così, allora potrai continuare ad autenticarti in maniera trasparente, senza necessità di avere una coppia di credenziali dedicate su Bugzilla. In caso contrario, attendi che venga dismesso completamente Persona e autenticati con la password inizialmente stabilita, oppure puoi sempre chiederne il reset.

Cheers.