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Ne fai parte anche tu (in realtà il tuo indirizzo di posta elettronica aziendale e/o privato), inevitabilmente: “benvenuto a bordo” del più corposo gruppo di vittime di phishing che io ricordi da qualche anno a questa parte. Radio, TV, giornali, ormai puoi leggere articoli in proposito anche nei bagni degli Autogrill o delle stazioni ferroviarie, subito accanto ai numeri di cellulare associati a piccanti sconcerie. Hai visitato un sito web per adulti e qualcuno ha catturato video e audio passando rispettivamente da webcam e microfono del tuo PC, a prescindere che questo sia possibile o no (perché di vittime prive di entrambe le periferiche ne esistono eccome), si parla persino di indirizzi di posta elettronica non presidiati e magari utilizzati da software di terze parti, io ho scoperto che il software di HelpDesk aziendale visita siti web zozzi senza farsi scoprire, bravo!

Calmati, respira, nulla di quanto detto nella mail è vero, non esistono video compromettenti che ti riguardano a meno che non sia stato tu –coscientemente– a volerli mettere in rete, e in tal caso direi che la preoccupazione viaggia sotto lo zero.

Di video compromettenti, riscatti Bitcoin e ondate di phishing

Nella versione italiana, l’attuale ondata prevede un testo che si ripete (come ogni attacco classico) e che modifica solo il campo mittente / destinatario e il valore economico del riscatto richiesto, mantenendo inalterato tutto il resto.

Le e-mail

Ciao!

Come avrai notato, ti ho inviato un’email dal tuo account.
Ciò significa che ho pieno accesso al tuo account.

Ti sto guardando da alcuni mesi.
Il fatto è che sei stato infettato da malware attraverso un sito per adulti che hai visitato.
Se non hai familiarità con questo, ti spiegherò.
Virus Trojan mi dà pieno accesso e controllo su un computer o altro dispositivo.
Ciò significa che posso vedere tutto sullo schermo, accendere la videocamera e il microfono, ma non ne sai nulla.

Ho anche accesso a tutti i tuoi contatti e tutta la tua corrispondenza.

Perché il tuo antivirus non ha rilevato il malware?
Risposta: il mio malware utilizza il driver, aggiorno le sue firme ogni 4 ore in modo che Il tuo antivirus era silenzioso.

Ho fatto un video che mostra come ti accontenti nella metà sinistra dello schermo, e nella metà destra vedi il video che hai guardato.
Con un clic del mouse, posso inviare questo video a tutte le tue e-mail e contatti sui social network.
Posso anche postare l’accesso a tutta la corrispondenza e ai messaggi di posta elettronica che usi.

Se vuoi impedirlo, trasferisci l’importo di 238€ al mio indirizzo bitcoin (se non sai come fare, scrivi a Google: “Compra Bitcoin”).

Il mio indirizzo bitcoin (BTC Wallet) è: 17YKd1iJBxu616JEVo15PsXvk1mnQyEFVt

Dopo aver ricevuto il pagamento, eliminerò il video e non mi sentirai mai più.
Ti do 48 ore per pagare.
Non appena apri questa lettera, il timer funzionerà e riceverò una notifica.

Presentare un reclamo da qualche parte non ha senso perché questa email non può essere tracciata come e il mio indirizzo bitcoin.
Non commetto errori!

Se scopro di aver condiviso questo messaggio con qualcun altro, il video verrà immediatamente distribuito.

Auguri!

In inglese la storia non cambia (c’è un diverso BTC Wallet, se ci fai bene caso), questo è ciò che ho intercettato tramite l’Exchange in Cloud che utilizziamo in ufficio e una Transport Rule creata ad-hoc, di cui ti parlerò tra breve:

Hi! As you may have noticed, I sent you an email from your account. This means that I have full access to your acc: On moment of crack USER@CONTOSO.COM password: 54428949 You say: this is my, but old password! Or: I will change my password at any time! Of course! You will be right, but the fact is that when you change the password, my malicious code every time saved a new one! I’ve been watching you for a few months now. But the fact is that you were infected with malware through an adult site that you visited. If you are not familiar with this, I will explain. Trojan Virus gives me full access and control over a computer or other device. This means that I can see everything on your screen, turn on the camera and microphone, but you do not know about it. I also have access to all your contacts and all your correspondence from e-mail and messangers. Why your antivirus did not detect my malware? Answer: My malware uses the driver, I update its signatures every 4 hours so that your antivirus is silent. I made a video showing how you satisfy yourself in the left half of the screen, and in the right half you see the video that you watched. With one click of the mouse, I can send this video to all your emails and contacts on social networks. I can also post access to all your e-mail correspondence and messengers that you use. If you want to prevent this, transfer the amount of $791 to my bitcoin address (if you do not know how to do this, write to Google: “Buy Bitcoin”). My bitcoin address (BTC Wallet) is: 1KeCBKUgQDyyMpaXhfpRi2qUvyrjcsT44o After receiving the payment, I will delete the video and you will never hear me again. I give you 48 hours to pay. I have a notice reading this letter, and the timer will work when you see this letter. Filing a complaint somewhere does not make sense because this email cannot be tracked like my bitcoin address. I do not make any mistakes. If I find that you have shared this message with someone else, the video will be immediately distributed. Bye!

Complessità spicciole

Appurato che l’utilizzo non autorizzato di dispositivi come microfono e webcam è stato reso possibile in passato da backdoor scoperte e rese poi pubbliche, quindi ormai inutilizzabili (anche di questi argomenti puoi leggere ciò che vuoi sul web, non è difficile), e che è quindi consigliato prendere precauzioni (molti PC oggi propongono occhielli che è possibile chiudere quando non si utilizza la webcam, e ci sono delle applicazioni che avvisano nel caso in cui un qualsiasi software o servizio stia tentando l’accesso silente al microfono, per esempio), quanto affermato dall’autore dell’attacco è abbastanza improbabile:

  • la mail arriva sì dal tuo stesso nome, cognome e indirizzo di posta elettronica, ma non è realmente così. Analizzando l’header scoprirai che il mittente usa un indirizzo IP non autorizzato all’invio di mail con il tuo dominio (fallisce la verifica del record SPF, ma non solo), molto spesso africano (questo è ciò che rilevo dall’ondata che stiamo analizzando con Microsoft da un paio di giorni a questa parte): redirect.li/map/?ip=41.187.116.102. Se hai bisogno di uno strumento pratico per l’analisi degli header di posta elettronica, ti consiglio quello ufficiale Microsoft all’indirizzo mha.azurewebsites.net/pages/mha.html. Per questo stesso motivo la casella di posta elettronica reale è in salute, non violata, e chi attacca non può avere avuto accesso alla tua casella di posta elettronica, né tanto meno ai contatti della rubrica.
  • I malware possono pressoché tutto se hanno accesso indisturbato alla tua macchina, ma per poterti infettare dovrai aver installato qualcosa tu di tua sponte (all’incirca), non ci si prende delle malattie solo perché hai sfiorato o sei rimasto per più tempo su un sito web per adulti. Altra clamorosa stupidata è quella relativa al driver e all’aggiornamento delle firme ogni 4 ore.

pourparler

  • Qualcuno sa spiegarmi cosa vuol dire accontentarsi di metà video destra o sinistra? Non è una complessità, più che altro è curiosità, ma proseguiamo.
  • Hai notato che non c’è riferimento alcuno al fatto che il pagamento verrà verificato? Tu paga, io cancello, ma non hai modo di verificare che questo venga realmente fatto, non ti suona un pelo strano?
  • All’interno della mail si parla di conto alla rovescia, ma non c’è sistema alcuno integrato che lo permetta. È una cosa fattibile, si usano dei “pixel” come fossero immagini che –una volta visualizzate– possono effettivamente far partire un avviso al mittente, ma l’ondata di cui siamo un po’ tutti partecipi attualmente non contiene al suo interno nulla di tutto questo. Sulla base di tutto questo viene meno anche la scoperta della condivisione (quella per la quale verrà condiviso immediatamente il video, senza possibilità di appello).

Consigli

Immagino tu ne stia cercando, è ragionevole considerando che forse non sei ferrato in materia e probabilmente un piccolo attacco di panico lo hai anche avuto. Provo a buttare giù qualche linea guida che spero possa tornarti utile, ma se vuoi chiedere dell’altro non farti problemi, sei il benvenuto, puoi utilizzare l’area commenti qui di seguito o se preferisci (e sei iscritto a Reddit) il sub /r/Gioxx.

  • Vuoi cambiare password? Non è necessario, ma fallo se ciò ti fa sentire più sicuro. Ti ricordo che sarebbe opportuno utilizzare password diverse per ogni servizio, non facilmente riconducibili a te ma non per questo motivo troppo complesse, dai un’occhiata a questo mio vecchio articolo in merito. Se non sai come ricordarle tutte o come gestirle al meglio, ti consiglio di leggere L’ecosistema “KeePass based”: gestire password tra più sistemi.
  • L’antivirus è certamente fondamentale. A prescindere dalla tua scelta (vendor / prodotto), è sempre bene averne uno aggiornato, al quale permettere di effettuare scansioni complete programmate (quotidiane se possibile, settimanali come minimo). A questo puoi associare, nel caso già non lo facesse lui, un software antispam e uno antimalware (come MBAM), da utilizzare di tanto in tanto per capire se ci sono ospiti scomodi (anche se non troppo) a bordo della macchina.
  • Il browser è il centro della tua quotidianità. Non mi importa se sei pro o contro Firefox, se sei fanboy di Google o chissà quale altro prodotto, l’importante è utilizzare un browser costantemente aggiornato e sicuro, evita Internet Explorer e anche Edge (almeno fino a quando questo non sarà basato sul progetto Chromium), proteggiti ulteriormente utilizzando componenti aggiuntivi che non permettono di essere tracciati durante la navigazione.

Exchange in Cloud

Di video compromettenti, riscatti Bitcoin e ondate di phishing 1

Se sei amministratore di server Exchange in Cloud (la soluzione proposta da Office 365) crea una nuova Transport Rule per proteggere i tuoi utenti. Collegati all’ECP e spostati sotto mail flowrules, quindi crea la regola partendo dal template di Bypass spam filtering (anche se così non sarà) e:

If the message…

  • Includes these patterns in the message subject or body: ‘bitcoin’ or ‘pornografico’ or ‘masturbazione’ or ‘BTC Wallet’
  • and Is received from ‘Outside the organization’

Do the following…

  • Set audit severity level to ‘High’
  • and Deliver the message to the hosted quarantine.
  • and Stop processing more rules
  • and Send the incident report to ADMINS@CONTOSO.COM (sostituiscilo con un tuo indirizzo di posta elettronica), include these message properties in the report: sender, recipients,
  • subject, matching rules, matching content

Rule mode

  • Enforce

Additional properties

  • Sender address matches: Header

La regola potrebbe certamente fermare in Quarantena del materiale lecito che nulla c’entra con l’attacco, ma considerando la quantità di mail oggi in ingresso ti assicuro che i falsi positivi possono essere contati sulle dita di una sola mano. Ti toccherà quindi tenere d’occhio la coda di mail bloccate, ma è cosa assai semplice (per il momento), che potrai fare più volte nel corso di una giornata (protection.office.com/#/quarantine, da mostrare per “Criterio“).

Sono ancora in contatto con il supporto Microsoft per migliorare ulteriormente l’intercettazione di queste mail tramite RegEx, aggiornerò l’articolo non appena ci saranno sviluppi (testati e funzionanti) in merito.

Letture e conclusioni

Ottenere il tuo indirizzo di posta elettronica e bersargliarlo con attacchi di questo tipo è cosa ormai assai semplice. Se non sei tu a inserirlo in moduli (e quindi database) facilmente attaccabili e dai quali ottenere –come manna dal cielo– informazioni facilmente rivendibili, saranno altri a farlo per conto tuo (senza necessariamente la tua autorizzazione), esempi pratici di ciò sono quelli discussi da Troy Hunt (ripresi poi in italiano da Michele Nasi) nel suo articolo The 773 Million Record “Collection #1” Data Breach (in italiano qui: ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Diffuso-in-rete-un-archivio-con-773-milioni-di-indirizzi-email-e-password-verificate-se-ci-sono-anche-i-vostri_18617).

Ti ho parlato già di strumenti come HIBP o Firefox Monitor, trovi qualche informazione in più qui: Firefox Monitor ti avvisa in caso di furto credenziali.

Occhi sempre bene aperti! ;-)


immagine di copertina: unsplash.com / author: rawpixel

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Senza voler disturbare il padre della lingua italiana, oggi bistrattata più di ieri, abbassiamo immediatamente il livello imposto dal titolo dell’articolo a qualcosa di più caciottaro, terra terra, ma non per questo meno importante e utile. Oggi voglio presentarti un piccolo nuovo progetto collaborativo, che nasce ancora una volta da ciò che probabilmente tu –come me– sei solito fare senza neanche dargli troppo peso, perché è cosa assai normale per chi ci tiene a evitare banali errori ortografici facilmente correggibili grazie alla classica sottolineatura rossa che allerta riguardo qualcosa “che non va“. Si chiama FIREFOX:DICT, e adesso ti spiego bene di cosa si tratta.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT

FIREFOX:DICT

Controllo ortografico

Se usi Firefox (ma non solo) avrai molto probabilmente notato che questo permette la ricerca di errori ortografici nel testo digitato, evidenziati dalla classica sottolineatura rossa per ciò che non viene riconosciuto. Per abilitare questa funzione si fa clic con il tasto destro in una qualsiasi casella di testo (o box, come quelli che forse sei abituato a vedere nei forum e simili) e si seleziona la voce “Controllo ortografico“. Questo funzionerà da subito, a patto di aver installato almeno un dizionario, quello italiano è stato generato da Mozilla Italia (da Francesco) e pubblicato su AMO:

Dizionario italiano
Dizionario italiano
Developer: flod
Price: Free

Questo porting nasce grazie al lavoro svolto dall’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (plio.it), alla base dell’estensione che in passato ha permesso di integrare il dizionario italiano nella suite OpenOffice (dico in passato perché oggi è tutto integrato nativamente nella suite).

L’installazione non richiede il riavvio, la selezione del dizionario è possibile sempre tramite il menu del tasto destro del mouse (in area testuale):

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 1

Commetti ora volutamente un errore, dovresti vedere qualcosa di simile:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 2

No, non stai vedendo doppio, è la frase poco sopra, modificata in maniera errata e catturata in uno screenshot!

Questo è segno che il dizionario sta facendo il suo lavoro. E se la tua memoria è buona (e mi leggi da qualche tempo), probabilmente ricorderai che di questa cosa te ne avevo già parlato, era il 2016:

Correttore ortografico di Firefox: copia del dizionario personale

A cosa serve FIREFOX:DICT

A colmare una lacuna del dizionario italiano portato su Mozilla Firefox e sugli altri prodotti che si basano sull’utilizzo delle estensioni Mozilla (sia le nuove WebExtensions, sia le vecchie XUL/XPCOM). Non c’è a oggi un riferimento aggiornato di quel dizionario integrabile in Firefox, e per questo motivo si può ricorrere al file di dizionario personalizzato che si trova all’interno della cartella profilo di ciascuno di noi, il persdict.dat.

Questo file viene creato da Firefox nel momento in cui si fa clic con il tasto destro su un termine non riconosciuto (quindi sottolineato in rosso) e selezionando la voce “Aggiungi al dizionario“:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 3

Collaborando insieme a un contenuto più allargato del persdict.dat si permette al proprio Firefox di riconoscere molti più termini, evitando doppioni e arricchendo il controllo ortografico già possibile grazie al dizionario italiano installabile da AMO (addons.mozilla.org, nda). Termini come screenshot, blog, router e molti altri ancora sono entrati nell’uso comune della lingua, e sono ufficialmente riconosciuti da dizionari con grandi storie alle spalle (Treccani, Zingarelli, Hoepli, ecc.), ma non da Firefox.

Per poter rimediare ho scelto di mettere a disposizione il mio file di dizionario personalizzato, sulla falsa riga di X Files, che è nato e cresciuto tantissimo partendo nella stessa identica maniera, si trattava infatti della lista dei miei filtri personali, poi diventati i più utilizzati in Italia (dopo la costrizione imposta da EasyList) grazie alla collaborazione di tutti coloro che l’hanno scelta come sottoscrizione principale. Ho prima di tutto rimediato a una mia necessità sulla quale ho sorvolato per molto tempo (ho più PC, più versioni di Firefox e più profili sparsi, con un persdict.dat sempre differente!), e in secondo luogo pensato di allargare il concetto di dizionario collaborativo tra tutti coloro che vorranno salire a bordo.

Per rispondere a una tua possibile domanda (che è un po’ una ripetizione rispetto a qualche riga fa), voglio evitare di caricare nel file persdict.dat basi di dati già esistenti che raccolgono tutti i possibili termini italiani sulla faccia della Terra per non sovraccaricarlo, e anche perché molti di quei termini esistono già nel vocabolario installabile da AMO, senza considerare inoltre che molti altri sono a oggi molto poco utilizzati (o affatto), quindi probabilmente inutili (passami il termine, anche se non del tutto corretto).

Come funziona

Ho pubblicato una pagina dedicata al progetto che ti spiega un po’ tutto, ospitata da NoAds.it che è diventata la casa di quei progetti personali legati a Mozilla, ma ti riporto tutto qui di seguito :-)

Partendo dal presupposto che tu stia usando Firefox (la procedura non cambia di molto sugli altri software), questo è un esempio pratico attraverso il quale potrai utilizzare il file di dizionario collaborativo:

  • Spostati nella barra URL di Firefox, quindi digita about:profiles e premi invio.
  • Nella schermata che comparirà, individua il profilo in uso (lo noterai facilmente, sotto al nome del profilo troverai la dicitura “Non è possibile eliminare il profilo attualmente in uso.“), quindi fai clic sul pulsante Apri cartella in corrispondenza di “Cartella radice” (su macOS troverai “Mostra nel Finder“, nda).

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 4

Il file di dizionario sarà ora aggiornato, ma verrà caricato da Firefox solo al successivo avvio. Se puoi aspettare, non è necessario che tu vada a chiudere e riaprire ora il tuo browser. In caso contrario, non appena lo riavvierai, questo caricherà tutti i termini vecchi e nuovi che gli hai dato in pasto.

Questo è un metodo per forza funzionante su Windows, macOS e Linux. Per il sistema operativo di casa Microsoft ho però pensato a una facilitazione che ti permette di portare a casa il file di dizionario personalizzato più aggiornato con un doppio clic, grazie all’uso di uno script VBS, te ne parlo nel prossimo paragrafo.

Download via VBS

Sempre su GitHub ho pubblicato il codice sorgente del VBScript che ti permetterà di scaricare la versione più aggiornata del persdict.dat dal repository, sostituendolo contestualmente a quello che stai usando. Lo puoi trovare qui: github.com/gioxx/firefox-dict/blob/master/Downloader/FirefoxDictDownloader.vbs

Apri il file appena scaricato con un editor di testo (va bene Blocco Note, ma sai bene che io adoro e consiglio esclusivamente Notepad++ per Windows) e modifica la riga 13, quella in corrispondenza di HTTPDownload, questa contiene (spiegata in parole povere) la sorgente e destinazione del file di dizionario. La prima parte è chiaramente l’indirizzo del file più aggiornato su GitHub, la seconda è quella relativa alla cartella del tuo profilo. Ricordi quello che ti ho spiegato prima sulla schermata di about:profiles? Bene.

Sostituisci "C:\Users\TUONOME\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\TUACARTELLAPROFILO\persdict.dat" (nello script, nda) con la vera posizione del tuo profilo e quindi del file persdict.dat. Copia ciò che trovi in corrispondenza di Cartella radice e ricorda di mantenere il \persdict.dat finale, perché altrimenti lo script andrebbe in errore.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 5

Se dovessi prendere in esame l’immagine qui sopra, il risultato completo corrisponderebbe a:

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\vmh5owgp.default\persdict.dat"

Mi raccomando, niente spazi nei percorsi (è facile che sfuggano a una prima occhiata!).

Sulla falsa riga di quanto appena detto, nel caso in cui tu dovessi avere più profili di Firefox sulla stessa macchina Windows, puoi pensare di duplicare (o triplicare, e così via) la riga di HTTPDownload inserendo in ciascuna di queste la cartella del profilo che intendi “raggiungere“. Prova a immaginare, hai tre profili diversi chiamati firefox.default1, firefox.default2 e firefox.default3, il risultato genererebbe qualcosa di simile (sempre basandomi sulla cartella del mio PC Windows come poco sopra):

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default1\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default2\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default3\persdict.dat"

Come collaborare

Ed eccoci arrivati al fatidico paragrafo, quello senza il quale questo diventa solo un mio repository utile per i profili e le postazioni che possiedo, senza considerare invece l’utilità che potrebbe avere per altri utenti come te. Il progetto vuole essere collaborativo e aperto a ogni possibile contributo.

Sai e vuoi dare una mano? Sei il benvenuto, qui ho inserito alcuni metodi per entrare a far parte del team: dict.noads.it/#contribute. Ti piace ciò che faccio e vuoi sostenerlo senza collaborare alla crescita della raccolta termini? Che ne dici di offrirmi un caffè per portare avanti il tutto? Puoi donare in qualsiasi momento, direttamente tramite PayPal: paypal.me/gioxx/1,50, oppure decidere di diventare un sostenitore tramite Patreon.

Non dovrei aver dimenticato nulla ma, come sempre, c’è l’area commenti di questo articolo a tua completa disposizione per chiedere ulteriori informazioni, segnalarmi qualcosa di sbagliato o ottenere supporto per la prima installazione.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Amador Loureiro

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Mi sono ritrovato ad affrontare un “non problema“, costituito dalla migrazione di posta elettronica accumulata per anni, da portare su un account Office 365. Il tutto però non potendo passare da un Outlook sulla macchina interessata, rendendo di fatto più interessante la richiesta. Migrare la tua posta elettronica senza perdere niente di quanto ricevuto e spedito in tanti anni di attività, credo sia un passaggio importante e delicato, che però è possibile affrontare in maniera semplice con lo strumento giusto, io ho dato un’occhiata a MailStore Home.

Migrare la posta dal tuo client Home a Office 365 (Exchange Online) 6

Nella sua versione casalinga e gratuita, MailStore offre un programma completo, che aiuta chiunque a spostare materiale così tanto delicato e al quale possiamo difficilmente rinunciare. Io ho avuto a che fare con un ambiente basato su Thunderbird e un account che per anni ha scaricato posta in POP3, non lasciando quindi alcunché sul server a distanza di qualche giorno (il solito intervallo del “cancella tutto dopo 15 giorni di permanenza sul server di posta“), men che meno la posta spedita (conservata direttamente in locale). Dall’altro lato, un account WebMail di Office 365, senza quindi la possibilità di installare in locale un Microsoft Outlook con il quale catturare rapidamente tutta la corrispondenza salvata.

MailStore Home è stata la mia ancora di salvezza che, configurata opportunamente, mi ha permesso di caricare tutto il materiale online, portando pazienza, mettendo poi mano all’account di Office 365 giusto per riorganizzare le mail (perché l’esportazione viene eseguita in una cartella con un nome dato dal programma). Lo avevo già utilizzato in passato (per tenere sotto backup il mio account di GMail, preferendogli poi però Gmvault), stavolta è servito eccome :-)

Configurazione da “pronti, via

Scarica MailStore Home dalla pagina ufficiale e, una volta avviato, scegli se installarlo sulla tua macchina o avviarlo in modalità portable (creerà una cartella ad-hoc), io ho preferito quest’ultima. A questo punto l’interfaccia del programma è sufficientemente parlante e logica. Ho caricato una piccola galleria immagini per spiegarti

Ti riporto qui di seguito le istruzioni, nel caso in cui tu abbia problemi nel leggerle direttamente dalla galleria:

  • Spostati in Archivia e-mail, fai clic sul programma di posta che intendi portare su Exchange Online (nel mio caso Thunderbird) e permetti al programma di conservare copia del suo intero archivio di posta (impiegherà diverso tempo, sulla base di quanta posta hai accumulato, porta pazienza).
  • Fai clic su Esporta e-mail. Crea un nuovo profilo in base alla tua “destinazione” (nel mio caso, Cassetta postale di Exchange, valida per Office 365). Inserisci i dettagli richiesti a video, quindi tenta una connessione per verificare che tutto vada bene.
  • Tutto corretto? Bene, salva il profilo, sei pronto a procedere.
  • Fai doppio clic sul profilo appena creato.
  • Ti si presenterà la schermata che ti chiederà che tipo di mail migrare. A te basterà dargli in pasto quelle precedentemente salvate da Thunderbird, ora memorizzate all’interno di MailStore Home. Seleziona tutto ciò che ti interessa portare sul server Exchange.
  • Il processo di migrazione è cominciato. Vai a fare merenda, impiegherà diverso tempo. Puoi comunque continuare a lavorare, a patto di non aprire Thunderbird nel frattempo, così che non ci sia posta elettronica che sfugga alla migrazione. Utilizza poi solo la WebMail (o client alternativo) che punti al tuo nuovo account Office 365.

Salvo errori o problemi nel processo, tutta la tua posta elettronica è ora sul tuo nuovo account, al sicuro. Potrai finalmente pensionare il vecchio metodo di salvataggio della tua corrispondenza.

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Le ferie finiscono prima o poi, e noi con quella faccia che “manco quello della pubblicità di Costa Crociere che è appena tornato” ci accingiamo a riprendere posto negli uffici, sui cantieri, per strada, ovunque ci porti quotidianamente il nostro mestiere e il nostro datore di lavoro. Durante la vostra assenza ho mandato in pubblicazione alcuni articoli che probabilmente vi sarebbero tornati utili (o avrebbero stimolato curiosità e discussione). Vorrei riproporveli brevemente, sarete poi voi a decidere cosa leggere e quando, d’altronde il feed è “recuperabile nel tempo” ed è sempre disponibile!

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento

Disqus: abilitare le notifiche per ogni nuovo commento al vostro blog

Alla scoperta delle notifiche di Disqus, per non perdere neanche un commento sul nostro blog o sito web. Un lavoro che vi ruberà poco più di un minuto e che vi renderà la vita sicuramente più facile nella gestione delle discussioni che vi riguardano.

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Release2Zip-20150817

(addio al vecchio ftp.mozilla.org)

Release2Zip-20150817 (addio al vecchio ftp.mozilla.org) 1

Lo scorso 27 luglio Mozilla ha pubblicato una notizia sul blog “IT & Operations” riguardo il trasferimento di tutti i dati pubblici da FTP (ftp.mozilla.org) al cloud AWS di Amazon. Per questo motivo è stato necessario aggiornare e rilasciare una nuova versione della suite per la pacchettizzazione autonoma dei prodotti Mozilla che non necessitava di ritocco (piccoli bug a parte) dal 2012!

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Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Car Sharing: che combinano car2go ed Enjoy?

Delle novità introdotte nei servizi non sembrano essere state digerite particolarmente bene dagli utilizzatori della città di Milano. Il Comune scrive, gli utenti protestano, questo è quello che è cambiato a partire dallo scorso 17 agosto (relativamente a Car2Go).

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Xperia Z2, Android 5.1.1: la microSD non salva i dati? Occorre formattarla

Android_Logo_2014

Un possibile problema dovuto all’upgrade della build 5.1.1 di Xperia Z2 (23.4.A.0.546) mi ha creato un piccolo rompicapo affatto simpatico con la scheda microSD del telefono. Ho dovuto ricorrere alla formattazione, non prima di aver spostato le applicazioni sulla memoria del telefono. “Storie di vita Android vissute“.

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Facebook: modificare le notifiche da ricevere (approfondimento)

Wordpress: niente immagine di anteprima su Facebook? Risolvere il problema 2

Alla scoperta delle Notifiche di Facebook, un’arma a doppio taglio che vi permette di rimanere sempre aggiornati e forse troppo incollati al noto Social Network. Conoscerle e limitarle è sicuramente un bene, qui è dove discutiamo insieme il da farsi, con qualche mio suggerimento basato sull’esperienza personale maturata nel corso del tempo.

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Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth

Sony SRS-X11: Speaker wireless portatile con Bluetooth 1

Può una buona qualità audio e uno splendido design fare al caso vostro? Musica in mobilità con connettività bluetooth / NFC e AUX, 12 ore di batteria, vivavoce per lo smartphone e la possibilità di fare ponte verso un secondo oggetto identico. Questo è il mio personale test di Sony SRS-X11, speaker wireless portatile simbolo delle ferie estive di quest’anno :-)

Leggi l’intero articolo.

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Lo scorso 27 luglio Mozilla ha pubblicato una notizia sul blog “IT & Operations” riguardo il trasferimento di tutti i dati pubblici da FTP (ftp.mozilla.org) al cloud AWS di Amazon:

As promised, the FTP Migration team is following up from the 7/20 Monday Project Meeting where Sean Rich talked about a project that is underway to make our Product Delivery System better.

As a part of this project, we are migrating content out of our data centers to AWS. In addition to storage locations changing, namespaces will change and the FTP protocol for this system will be deprecated.

blog.mozilla.org/it/2015/07/27/product-delivery-migration-what-is-changing-when-its-changing-and-the-impacts (il post è stato poi aggiornato nel tempo).

MozillaBanner

Per questo motivo tutti i vecchi segnalibri o altri riferimenti che puntavano al protocollo FTP (ftp://ftp.mozilla.org) hanno smesso di funzionare, così come il software scritto ormai anni fa da me e Sandro che permette a chiunque di pacchettizzare la versione desiderata di Firefox, Thunderbird e Seamonkey, Release2Zip. Ho provveduto così a correggere alcuni errori nei batch (e nei file di configurazione dei singoli prodotti) e modificare i puntamenti per permettere a tutti di continuare a utilizzare il software passando dall’URL che continua (e continuerà in futuro) invece a funzionare benissimo (http://ftp.mozilla.org).

Il resto è rimasto identico ed invariato. Ci sono ancora problemi nel riconoscimento di alcuni canali e vi toccherà specificare la versione del prodotto Mozilla da scaricare (via riga di comando) ma i batch fanno il loro mestiere consegnandovi il file ZIP pronto per essere spostato e utilizzato su qualsiasi chiave USB (o SD o altro tipo di memoria, dove potrete ovviamente salvare anche il profilo), togliendo di mezzo ciò che non è necessario per il funzionamento di Firefox, Thunderbird o Seamonkey. Anche l’URL per il download non è cambiato, trovate Release2Zip-20150817 su noads.it/r2z/latest.

Chiaramente tutti i file coinvolti sono stati aggiornati anche su GitHub, così da permettervi di visualizzarli se siete curiosi: github.com/gioxx/r2z.

Buon lavoro!

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