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L’ultima versione di Sticky Notes Backup & Restore per Windows 10 risale ormai a circa un anno fa, da quel giorno le cose sono leggermente cambiate e oggi si può agire diversamente per ciò che riguarda backup e restore delle note di Microsoft e dei file da prendere in considerazione. La versione 0.3 del programma porta con sé alcune correzioni dovute a banali distrazioni del passato e lo snellimento dell’eseguibile che rinuncia al 7-Zip da riga di comando, diventato inutile nel momento in cui Microsoft ha introdotto l’uso del file SQLite per conservare le informazioni.

Microsoft Notes Backup and Restore 0.3: si passa al plum.sqlite

Cosa cambia oggi?

Microsoft Notes Backup and Restore for Windows 10 (il nuovo nome che l’eseguibile mostrerà in apertura) si occuperà di conservare una copia del file plum.sqlite che trovi nella cartella %LOCALAPPDATA%\Packages\Microsoft.MicrosoftStickyNotes_8wekyb3d8bbwe\LocalState, per poi ripristinarla quando ne avrai necessità, sostituendo quella esistente a prescindere dal suo stato (occhio quindi a ciò che sovrascrivi! :-)).

La nuova versione è già disponibile al solito indirizzo, che per comodità ho anche trasformato in URL breve un pelo più “leggibile“: go.gioxx.org/win10-msnotes-backuprestore. Al solito, tutto gratuito, ma le donazioni sono sempre ben accette.

Gioxx’s Wall loves Dropbox

Gioxx's Wall loves Dropbox

Microsoft Notes Backup and Restore è stato sviluppato e testato per funzionare “live“, senza necessità di installazione alcuna, portalo con te salvandolo sul tuo account Dropbox (o qualsiasi altro fornitore di Cloud Storage), puoi scegliere di effettuare backup e restore delle tue preziose note appoggiandoti direttamente alle cartelle del tuo account di Storage in Cloud.

Next Step (?)

Rimane quanto specificato precedentemente (ma sto valutando l’interesse pubblico): mi piacerebbe integrare la possibilità di pilotare l’applicazione da riga di comando permettendoti così di inserire i comandi diretti tra le schedulazioni di Windows e utilizzare Microsoft Notes Backup and Restore senza che sia più necessario il tuo intervento. Se hai altre idee, utilizza pure l’area commenti per raccontarmele.

Buon lavoro!

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Sono una persona abbastanza abitudinaria per alcuni aspetti, uno tra questi riguarda l’affezionarmi al software che funziona bene nel corso degli anni, perché cambiare qualcosa che sta lavorando esattamente come tu desideri? Il ragionamento vale in linea di massima anche per quelle utility che mi porto avanti su Mac da quando ne ho memoria, Keka faceva parte di quel gruppo. Dico faceva dopo aver provato qualche attimo di panico dovuto alla mancata apertura corretta dei file RAR, costringendomi a dare un’occhiata fuori dalla finestra alla scoperta del motivo e della possibile alternativa da utilizzare.

Dopo aver risolto il problema con Keka, che aveva deciso di non aggiornarsi in autonomia e per il quale è bastato passare al nuovo pacchetto 1.1.3, ho comunque dato un’occhiata al mercato, imbattendomi in The Unarchiver, tool gratuito al pari di Keka, estremamente minimale, comodo, rapido, utilizzabile come sempre con un clic destro (Apri con) del mouse. L’ho scaricato, gli ho dato un’occhiata e ho deciso di mantenerlo installato, affiancandolo a quello che da sempre è il mio tool per compattare / scompattare archivi su Mac, e che continuerà a mantenere quel posto –spero– per molto altro tempo ancora.

The Unarchiver per macOS

Tu che strumento utilizzi per lavorare con gli archivi compressi? Suggerimenti che esulino da queste due alternative? Considera che io sono solito utilizzare con 7-Zip su sistemi Windows, ed è per questo motivo che ho adottato Keka dalla notte dei tempi su Mac :-)

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Pillole

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Non ricordi male, sto per riportarti alla memoria un argomento in un certo senso già trattato in passato, più precisamente nel 2012 e nel 2015, con un paio di soluzioni proposte che hai potuto certamente utilizzare e che ti mostro ancora una volta qui di seguito:

Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema

Nome del file troppo lungo: Robocopy corre in soccorso

Quello del nome troppo lungo di Windows è un problema che ci trasciniamo da secoli ormai, mai davvero risolto ma sempre in qualche maniera gestito e “portato a casa“, anche a costo di mappare virtualmente delle unità disco che permettevano di tranciare buona parte del percorso problematico nell’Esplora Risorse del sistema. Ciò che oggi ti propongo è qualcosa di leggermente diverso, utile non per rinominare un file dal nome (o profondità di cartelle) troppo lungo, bensì per eliminarlo direttamente, senza stare lì a impazzire con i metodi sopra riportati.

Il metodo in realtà è un’applicazione, e si chiama Long Path Eraser (LPE), utility gratuita messa a disposizione dagli stessi creatori di Iperius Backup. La trovi gratuitamente passando dal loro blog, all’indirizzo iperiusbackup.net/come-eliminare-una-cartella-con-percorso-lungo-long-path-eraser-free (ne trovi altrimenti una copia sul mio spazio Box, qui).

Eliminare file con nomi troppo lunghi su Windows

L’applicazione non necessita di installazione, puoi salvarla su chiave USB da portare sempre con te in caso di necessità (quella che ogni tecnico ha generalmente a disposizione, con i più svariati tool), quindi avviarla e utilizzarla. Una volta specificata la cartella da eliminare, potrai far partire il processo e attendere che questo termini (può impiegare anche diversi minuti, porta pazienza).

Buon lavoro.

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Ho ormai terminato di lavorare sulla nuova versione dello script USMT (te lo ricordi?), che ora integra in un solo batch tutto il necessario per migrare i dati utente su sistemi 7 e 10 (volendo anche 8, ma l’ho tenuto fuori dai giochi), presto condividerò il lavoro fatto. Nel frattempo però ti parlo di un piccolo particolare riguardante un pacchetto di installazione che ho creato utilizzando 7-Zip e un comando da prompt, utile per te o per chiunque abbia necessità di raccogliere un po’ di file sotto lo stesso tetto e distribuire un unico eseguibile per portare a termine un’installazione di un programma (per esempio).

Utilizzare 7-Zip per creare pacchetti di installazione

Quello che ho fatto io è estremamente basilare, avevo necessità di isolare solo i CAB / MSI essenziali per l’installazione del set di file ed eseguibili USMT di Microsoft (ufficiali) portati fuori dal Assessment and Deployment Kit di Windows 8.0 (parlo di questo: microsoft.com/en-eg/download/details.aspx?id=30652). Ho creato un file 7z contenente i file di cui ti ho appena parlato, e ho aggiunto un piccolo batch con all’interno la stringa per l’installazione di un MSI (msiexec /i NOMEFILEMSI).

Crea ora il tuo file d’archivio 7z, inserisci al suo interno i file che intendi distribuire (o il software che intendi installare), per questa cosa dovresti essere assolutamente autonomo e non credo tu abbia necessità di istruzioni particolari. Quello che può mancarti è ciò che accade adesso. Inserisci nella stessa cartella del file 7z i file 7zS.sfx e config.txt. Il primo lo puoi scaricare direttamente facendo clic qui, il secondo lo puoi creare tu con qualsiasi editor di test (io ti consiglio sempre Notepad++), questo è un esempio pratico:

;!@Install@!UTF-8!
Title="User State Migration Tool (WINKIT8.0)"
BeginPrompt="Do you want to install USMT 5?"
RunProgram="start.cmd"
;!@InstallEnd@!

Per tua comodità, ho caricato persino il file testuale su box (lo trovi qui). Come funziona è facile intuirlo:

  • Title: Il titolo da dare alla finestra che comparirà per richiedere se procedere con l’installazione del software.
  • BeginPrompt: il messaggio da far comparire a video per richiedere di procedere.
  • RunProgram: l’eseguibile da lanciare dopo aver scompattato il file e aver ottenuto conferma dall’utente.

Utilizzare 7-Zip per creare pacchetti di installazione 1

Creare il pacchetto

Dato che è tutto pronto, lancia un prompt dei comandi e spostati nella cartella dove hai appoggiato tutti i file necessari per creare il tuo pacchetto. La stringa che dovrai inserire è questa:

copy /b 7zS.sfx + config.txt + ARCHIVIO.7z ARCHIVIO.exe

sostituisci “ARCHIVIO.7z” con il nome del pacchetto che tu hai creato, e “ARCHIVIO.exe” con il nome che vuoi realmente dare all’eseguibile. Premi invio e attendi qualche istante affinché l’operazione termini. Dovresti ora poter vedere il tuo file eseguibile pronto per essere distribuito, file che -se aperto tramite 7-Zip- mostrerà chiaramente il suo contenuto:

Utilizzare 7-Zip per creare pacchetti di installazione 2

L’opera dovrebbe ora essere completa :-)


Credits: stackoverflow.com/questions/27904532/how-do-i-make-a-self-extract-and-running-installer

Immagine di copertina: Taduuda on Unsplash
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Lo scorso maggio ho pubblicato una nuova versione di Sticky Notes Backup & Restore dedicata alla “decima versione” del sistema operativo di casa Microsoft, per la quale è servito mettere mano al codice sorgente poiché bisognava puntare a cartelle diverse (Sticky Notes viene distribuita direttamente da Store Microsoft, nda) e agire su un differente eseguibile. Trovi tutti i dettagli in questo articolo:

Sticky Notes Backup & Restore, ora per Windows 10

Cosa cambia oggi?

Cambia nuovamente qualcosa di relativo all’applicazione che, pur continuando a essere distribuita da Microsoft Store, cambia nome (almeno su Windows 10 1709, ultimo aggiornamento stabile disponibile per il grande pubblico), diventando Microsoft Notes. Anche se questa variazione non sembra influire su quello che tu leggerai tenendo fermo il mouse sull’icona dell’applicazione nella Task Bar, nell’elenco dei processi attivi (quelli che vedi dal Task Manager, nda) lo troverai così dichiarato.

Sticky Notes Backup & Restore 0.2: fix problemi e sovrascrittura file

Ho quindi approfittato del cambiamento per rimettere mano al codice sorgente del batch (pacchettizzato come eseguibile per tua comodità), che ora può chiudere il processo delle Note (ancora una volta, speriamo per un po’ più di tempo!) e –già che c’è– sovrascrivere il precedente salvataggio se decidi di effettuare il tuo backup sempre nella stessa posizione.

Ne ho inoltre approfittato per correggere un piccolo problema relativo alla creazione del file d’archivio in cartelle con nomi particolari, che andava in errore nella precedente versione di Sticky Notes Backup & Restore (quella che probabilmente stai utilizzando adesso), mea culpa per non essermene accorto prima. La nuova versione è già disponibile al solito indirizzo, quindi qui: app.box.com/s/jp06u9k3grk32wbfc6i7a65kobjdcxau. Al solito, tutto gratuito, ma le donazioni sono sempre ben accette.

Next Step

Sto pensando, per una versione futura, di integrare anche la possibilità di pilotarlo da riga di comando permettendoti così di inserirlo tra le schedulazioni di Windows e farlo girare senza che sia più necessario il tuo intervento. Se hai altre idee, utilizza pure l’area commenti per raccontarmele.

Buon lavoro!

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