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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Tu intervieni mettendo a posto un problema davvero molto banale ma che –se lasciato irrisolto– risulta essere alquanto fastidioso. Il problema sembra dipendere da una chiave di registro che in alcuni casi viene toccata e modificata da prodotti di terze parti, intervento che di per sé non è catastrofico, più che altro sgradito ed evitabile.

Se Windows decide di aprire una finestra di Esplora Risorse all'avvio 1

Ho trovato diversi thread in merito nel forum della Community di Microsoft, uno in particolare è quello che ha acceso la lampadina risolvendo poi “l’arcano mistero“, lo trovi anche tu all’indirizzo answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-files-winpc/file-explorer-opening-on-startup-in-win10/0abb4e16-747f-4f2d-ab2a-81c2e88d76f9, è quello di Fernando Valdivia (9/7/2017 3:19:54 AM, in pagina 2):

Se Windows decide di aprire una finestra di Esplora Risorse all'avvio

Si tratta in pratica di andare a controllare la chiave di registro HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon accertandosi che il valore Userinit corrisponda al classico C:\Windows\system32\userinit.exe o, se si tratta di un client sul quale è installato l’agente Quest Kace (come nel mio caso), che contenga allora C:\Windows\system32\KUsrInit.exe. Se all’interno del valore tu dovessi trovare la somma dei due casi, uno dei due ospiti diventa automaticamente sgradito e colpevole dell’apertura della finestra Esplora Risorse (senza che tu l’abbia chiesta) dopo l’accesso al sistema. Ti basterà ripristinare il corretto valore di chiave per tornare a vivere sereno (e senza la seccatura di dover chiudere finestre non desiderate).

Buon lavoro.

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Non ricordi male, sto per riportarti alla memoria un argomento in un certo senso già trattato in passato, più precisamente nel 2012 e nel 2015, con un paio di soluzioni proposte che hai potuto certamente utilizzare e che ti mostro ancora una volta qui di seguito:

Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema

Nome del file troppo lungo: Robocopy corre in soccorso

Quello del nome troppo lungo di Windows è un problema che ci trasciniamo da secoli ormai, mai davvero risolto ma sempre in qualche maniera gestito e “portato a casa“, anche a costo di mappare virtualmente delle unità disco che permettevano di tranciare buona parte del percorso problematico nell’Esplora Risorse del sistema. Ciò che oggi ti propongo è qualcosa di leggermente diverso, utile non per rinominare un file dal nome (o profondità di cartelle) troppo lungo, bensì per eliminarlo direttamente, senza stare lì a impazzire con i metodi sopra riportati.

Il metodo in realtà è un’applicazione, e si chiama Long Path Eraser (LPE), utility gratuita messa a disposizione dagli stessi creatori di Iperius Backup. La trovi gratuitamente passando dal loro blog, all’indirizzo iperiusbackup.net/come-eliminare-una-cartella-con-percorso-lungo-long-path-eraser-free (ne trovi altrimenti una copia sul mio spazio Box, qui).

Eliminare file con nomi troppo lunghi su Windows

L’applicazione non necessita di installazione, puoi salvarla su chiave USB da portare sempre con te in caso di necessità (quella che ogni tecnico ha generalmente a disposizione, con i più svariati tool), quindi avviarla e utilizzarla. Una volta specificata la cartella da eliminare, potrai far partire il processo e attendere che questo termini (può impiegare anche diversi minuti, porta pazienza).

Buon lavoro.

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Personal.xls e Excel: coppia insopportabileUna di quelle pillole che potresti non conoscere (ma che io faccio talmente per abitudine da considerarla una banalità, magari sbagliando). Per eliminare delle celle (o righe direttamente) vuote in Excel, ti basta:

  • selezionare la colonna da cui partire (non ti preoccupare, è giusto la base, poi allargherai la selezione in seguito),
  • premere F5,
  • fare clic su Speciale → Celle vuote (fai poi clic su OK).

Excel dovrebbe ora averti evidenziato tutte le celle vuote nella colonna precedentemente selezionata, ti basterà perciò fare clic sul pulsante Elimina nella barra degli strumenti Home del programma (oppure fare clic con il tasto destro e scegliere Elimina) e poi, quando richiesto, scegliere “Elimina l’intera riga“.

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Lavorando su una cartella di Excel, ho spostato al suo interno alcuni contenuti provenienti da un diverso file. Una volta rimossi, pur perdendo ogni collegamento con quel file precedentemente utilizzato, continuava a mostrarmelo all’interno dei “collegamenti“, impossibile da terminare. Anche dando un’occhiata a ogni cella, non trovavo più formule o collegamenti al file esterno, per questo motivo ho dovuto cercare una soluzione per tamponare il problema del popup di aggiornamento dati a ogni apertura del file:

Excel: eliminare collegamenti ad altre cartelle quando non funziona l'interruzione

Si può parlare di GUI (che non ha funzionato), macro (che preferivo non implementare manualmente all’interno del mio foglio) e componenti aggiuntivi di terze parti a pagamento (fuori discussione per un lavoro singolo). Poi ho trovato una soluzione davvero niente male, gratuita e che può essere utilizzata secondo esigenza. Si chiama FindLink.

Cosa tu puoi fare manualmente

Ciò che puoi fare manualmente su Excel, è andare nella scheda Dati, quindi fare clic sul pulsante “Modifica collegamenti“. Per ciascun collegamento a un file esterno, potrai selezionare la riga corrispondente e fare clic sul pulsante Interrompi collegamento, confermando poi il messaggio di attenzione che comparirà a video (vedi immagini qui di seguito):

Salvando poi il file, dovresti automaticamente aver perso i collegamenti verso fogli esterni, anche se –come detto già a inizio articolo– potrebbe non essere sufficiente.

Cosa tu puoi fare con FindLink

FindLink è un componente aggiuntivo per Microsoft Excel, compatibile anche con la versione 2016, che può essere installato o semplicemente utilizzato “one-shot“. Io ho preferito l’utilizzo singolo, che puoi ingaggiare scaricando gratuitamente il componente dal sito web ufficiale (manville.org.uk/software/findlink.htm), scompattando il file ZIP e facendo doppio clic su findlink.xla (ho caricato una copia del componente anche nel mio spazio box, sia mai dovesse tornare utile).

Una volta accettata l’esecuzione di Macro (fallo solo per la sessione corrente, facendo clic sul pulsante Abilita macro), ti si caricherà una nuova scheda pulsanti chiamata Componenti aggiuntivi. In questa troverai “Find Links“, che servirà a far entrare in azione il componente aggiuntivo, il quale ti chiederà cosa analizzare e come avvisarti (puoi lasciare tutto di default, con avvisi a video tramite popup per ogni collegamento trovato).

A questo punto ti basterà rispondere “Yes” alla domanda “Shall I delete it?” quando il componente rileverà un collegamento ancora vivo verso l’altra cartella Excel non più utilizzata:

Excel: eliminare collegamenti ad altre cartelle quando non funziona l'interruzione 7

Salva il file al termine delle rimozioni. Questa azione ti permetterà di portare a casa il risultato, finalmente.

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Già con Windows 7, Microsoft ha fatto passi da gigante in materia di deframmentazione dei dati automatizzata, pulizia e ottimizzazione dello spazio disco utilizzato per i suoi file e per quelli che scarica nel corso della sua “vita“, eppure ci sono ancora delle corde di violino parecchio tese quando si tira in ballo lo spazio disco residuo e la necessità di trovarne un po’ per qualcosa di personale, della quale abbiamo assoluta necessità. La C:\Windows\Installer fa parte di quelle cartelle viste di cattivo occhio quasi da chiunque, quando si ricerca quello “spazio mancante“.

SSD HDD C:WindowsInstaller troppo grande, perché?

Il problema è figlio della nuova generazione SSD, perché –siamo seri– credo poco al fatto che tu, con un disco meccanico da un tera o più, ti sia mai posto il problema delle cartelle di Windows ingrassate dopo le feste. Un disco SSD, anche visto il costo, viene generalmente acquistato in taglio più limitato, con i 256 GB che vanno per la maggiore e che lasciano solo ultimamente spazio ai 500 GB, perché il tera è ancora inaccessibile per molti (la media prezzo si aggira intorno ai 300 euro, nda).

Ciò detto, perché la cartella C:\Windows\Installer è così ben nutrita? L’articolo è vecchio ma è ancora tutt’oggi valido, ti propongo questo passaggio:

Along the same lines as removing items from the Windows component store to save space, we have recently seen a couple of questions come in about the Windows\Installer directory. This is a hidden system directory; it is used by the Windows Installer service to cache installer data files for various applications. Over time, this directory will grow and can eventually take up an amount of space that might cause pressure on thinly provisioned storage, such as virtual hard disks.

blogs.technet.microsoft.com/joscon/2012/01/18/can-you-safely-delete-files-in-the-windirinstaller-directory

Lo stesso articolo risponde anche alla domanda che viene da porsi pressoché immediatamente: posso cancellare i file all’interno di quella cartella? La risposta semplice e concisa è no. Quel no può diventare un “ni” dopo un paio di operazioni, di cui una assolutamente contemplata dal sistema operativo.

Clean Manager

Esegui il Clean Manager integrato di Windows (tasto Windows + R, scrivi cleanmgr e premi invio, oppure entra in Computer, tasto destro sul disco C: → ProprietàPulizia disco). Nella schermata che ti si presenterà a video, potrai scegliere di passare alla pulizia avanzata (detta Pulizia file di sistema), la quale permetterà di mettere mano anche a quegli aggiornamenti che è possibile cancellare dal disco in tranquillità. Per capirci, questa è una rapida occhiata alla situazione della mia macchina Windows:

Come tu stesso puoi notare, la differenza tra il calcolato in cartella e quello cancellabile c’è, ma si tratta di poca roba, superiore alla cartella C:\Windows\Installer perché evidentemente ci ricade dentro anche dell’altro che è possibile rimuovere. Scegli cosa cancellare, quindi procedi e recupera quello spazio che potrebbe tornarti utile per altro.

Il Clean Manager integrato di Windows può inoltre essere pilotato via PowerShell. Ho trovato alcuni riferimenti utili in merito che ho poi messo in pratica per verificare la bontà dell’automatizzazione. Parti dando un’occhiata a questo articolo (mentre qui trovi un riferimento ufficiale nei documenti di supporto Microsoft). Il risultato, appena modificato rispetto alla proposta di Greg Ramsey, permette di portare a termine il lavoro su Windows 7, 8 (quindi 8.1) e 10, l’ho pubblicato su Gist.

L’alternativa: PatchCleaner

Tool gratuito disponibile sulla pagina ufficiale homedev.com.au/Free/PatchCleaner, permette di spostare o cancellare definitivamente le patch che popolano la cartella C:\Windows\Installer, ma anche di cercare file orfani che sono stati abbandonati al loro destino, completamente ignorati anche da Windows e dal suo Clean Manager. Disponibile anche in versione Portable (su SourceForge), accetta anche comandi da prompt (così può essere integrato e richiamato all’interno di altri script). Trovi qui le risposte ad eventuali domande o errori che potresti notare durante l’utilizzo dell’applicazione.

Quello che ti consiglio di fare, nel caso in cui tu abbia a disposizione un disco meccanico interno o esterno al PC, è di spostare e tenere lì le patch per qualche tempo, prima di scegliere di eliminarle definitivamente. Questo perché, in caso di anomalie di sistema, potrai facilmente ripristinare i file spostati sempre tramite PatchCleaner, andandoli a ripescare e portandoli là dove sono stati inizialmente memorizzati, per evitare di dover reinstallare un intero Windows solo per una distrazione o una necessità impellente di altro tipo.

In conclusione

Lo spazio disco (su memorie SSD) non è mai abbastanza, per questo motivo è opportuno effettuare una pulizia dei file inutilizzati / inutili (non sono la stessa cosa, nda) di tanto in tanto. Farlo con gli strumenti messi a disposizione da Windows è certamente la soluzione migliore, per evitare possibili problemi da dover poi analizzare e risolvere in seguito, ma in casi di emergenza c’è sempre qualche tool che può occuparsi del lavoro sporco, evitandoti facili errori di distrazione.

Buon lavoro!

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