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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Breve articolo ad perpetuam rei memoriam (non si sa mai, potrebbe sempre tornare utile in futuro). Non ti parlerò di WSUS Offline Update, è una fantastica utility che risolve molti dei problemi legati alle lunghe attese di ricerca, download e installazione patch per Windows quando si ha a che fare con macchine particolarmente datate e non aggiornate da diverso tempo, semplicemente saltando a piè pari l’ostacolo.

WSUS Offline Update: esclusione rapida di una patch

Il tool è gratuito, lo si scarica da wsusoffline.net ed è molto semplice da utilizzare (basta dare un’occhiata ai mille tutorial presenti sul web o magari giocarci sul proprio PC, perché di danni non è che tu ne possa poi fare molti). Facciamo finta che tu sappia già tutto e passiamo al succo della pillola. A me è servito escludere una particolare patch di Windows, affinché questa non venisse scaricata e installata da WSUS Offline Update. Riporto il pezzo della documentazione utile alla specifica esigenza:

b) Dynamically determined updates
To exclude dynamically determined updates from installation, insert their knowledge base ID (KBxxxxxx or simply xxxxxx) into the file “ExcludeList.txt” (directory .\client\exclude\custom). These updates will now be ignored; and you’ll receive a warning in the log.

Il tutto si traduce con un semplice file chiamato ExcludeList.txt, che andrà inserito nella cartella \exclude\custom\ di WSUS Offline Update (solo per fare un esempio: C:\wsusoffline\exclude\custom\ExcludeList.txt). All’interno del file dovrai dichiarare il KB da escludere, uno per riga se hai necessità di specificarne più di uno. Nel mio caso ho dovuto escludere una singola patch che sul vero WSUS aziendale è stata bloccata (aveva procurato problemi in passato). Così facendo posso evitare che lui debba andare a disinstallarla in seguito all’installazione eseguita tramite tool. La stessa cosa puoi applicarla direttamente alla cartella client (scaricherai la patch ma non la installerai), ti basterà inserire il file all’interno della cartella \client\exclude\custom.

Non servirà fare null’altro, la modifica è già operativa, tu potrai ora impostare che tipo di patch scaricare (e in seguito installarle tramite il client della stessa applicazione).

Buon lavoro!

Office 2013, 2016, 365 ProPlus, download diretti

Capita talvolta di avere la necessità di scaricare la suite completa di Office e di non avere a portata di mano la propria chiave USB dove si è soliti tenerla salvata per futuri utilizzi, che si fa? Si scarica da zero, ammesso che si sappia da quali link passare per evitare inutili perdite di tempo o chissà quali passaggi tra codici di autenticazione e utenze registrate delle quali si dimentica troppo spesso la password.

Voglio raccogliere in questo piccolo articolo i riferimenti diretti per il download delle immagini complete di Office 2013, 2016 o le versioni C2R del 365 ProPlus (a sottoscrizione).

Office 2013

Sorpassato dalla versione 2016, Office 2013 è stato acquistato da molti con una chiave di licenza singola, per questo può sempre tornare utile avere a disposizione le immagini masterizzabili da conservare in luogo sicuro per future reinstallazioni. Occhio: le immagini differiscono per sistemi a 32 o 64 bit.

Entrambi i link puntano direttamente ai server Microsoft, così da andare sul sicuro ;-)

Office 2016

Contrariamente alla disponibilità dei link della versione 2013, la 2016 viene proposta esclusivamente sotto l’area download di un abbonamento MSDN oppure via C2R (Click 2 Run) agli utenti abbonati Office 365. Per questo motivo non è difficile trovare persone che hanno eseguito il download della ISO via MSDN per poi caricare quel file su servizi di cloud sparsi per il globo. In particolare c’è uno spazio web russo che propone il download di tutte le immagini ISO (in qualsiasi lingua) che sembra funzionare bene ancora oggi.

Potete trovare la ISO in italiano (sia per sistemi a 32 che a 64 bit) facendo clic qui. Potete invece visualizzare voi stessi tutte le ISO disponibili navigando verso l’indirizzo cloud.mail.ru/public/MuWJ/iHJ47CZNS/MSDN_OFFICE 2016 RETAIL/Microsoft Office 2016  Professional Plus (MSDN)/.

Office 365 ProPlus, Click2Run

Il metodo di installazione e distribuzione ormai più diffuso per le installazioni di Office sotto abbonamento 365, sia privato che aziendale. Ne avevo già parlato in un altro articolo, dedicato a un problema riscontrato in una vecchia versione di Excel, e posso dirvi che il metodo non è certamente cambiato. Andrà scaricato il pacchetto di Deploy per Office 2016, disponibile all’indirizzo microsoft.com/en-us/download/confirmation.aspx?id=49117, quindi modificare il file XML di configurazione contenuto all’interno della cartella che il software andrà a creare.

Il default proposto è questo (a oggi):

<!-- Office 365 client configuration file sample. To be used for Office 365 ProPlus 2016 apps, Office 365 Business 2016 apps, Project Pro for Office 365 and Visio Pro for Office 365.

For detailed information regarding configuration options visit: http://aka.ms/ODT. To use the configuration file be sure to remove the comments

For Office 365 client apps (version 2013) you will need to use the 2013 version of the Office Deployment Tool which can be downloaded from http://aka.ms/ODT2013

The following sample allows you to download and install Office 365 ProPlus 2016 apps and Visio Pro for Office 365 directly from the Office CDN using the Current Branch settings  -->

<Configuration>
 <Add OfficeClientEdition="32" Branch="Current">
  <Product ID="O365ProPlusRetail">
   <Language ID="en-us" />
  </Product>
  <Product ID="VisioProRetail">
   <Language ID="en-us" />
  </Product>
 </Add>

 <!--  <Updates Enabled="TRUE" Branch="Current" /> -->
 <!--  <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE" />  -->
 <!--  <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1" />  -->

</Configuration>

Che andrà modificato per scaricare (e in seguito installare) la versione desiderata. Noi in ufficio utilizziamo una versione in italiano e 64 bit, quindi il nostro XML di configurazione diventa:

<Configuration>

 <Add OfficeClientEdition="64" Branch="Current">
  <Product ID="O365ProPlusRetail">
   <Language ID="it-it" />
  </Product>
 </Add>

 <Updates Enabled="TRUE" Branch="Current" />
 <Display Level="None" AcceptEULA="TRUE" />
 <Property Name="AUTOACTIVATE" Value="1" />

</Configuration>

Contrariamente alla versione 2013, la 2016 prevede la possibilità di scaricare sempre l’ultima versione del pacchetto disponibile sui server Microsoft, semplicemente lasciando la variabile “Branch” a “Current“. Una volta salvato il file XML, basterà lanciare un prompt dei comandi e andare a lanciare il download utilizzando il file eseguibile di Setup:

C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy>setup.exe /download

A download completato, comparirà una nuova riga nel prompt dei comandi, controllando ora la cartella dovreste notare qualcosa di molto simile a:

C:\>dir /s /b "C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy"
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\configuration.xml
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\setup.exe
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\v64.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\v64_16.0.6568.2025.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\i640.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\i641040.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\s640.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\s641040.cab
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\stream.x64.it-it.dat
C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy\Office\Data\16.0.6568.2025\stream.x64.x-none.dat

Dove ovviamente il numero di versione sarà diverso (in base al giorno in cui effettuerete il download dei dati dai server Microsoft, manco a dirlo). Per installare il pacchetto appena scaricato in offline (quindi trasportabile e conservabile in un vostro spazio disco, per futuri utilizzi), potrete lanciare il comando di configure, al posto di quello di download precedentemente utilizzato:

C:\temp\Office-2016-C2R-Deploy>setup.exe /configure

Ricordate: anche conservando una vecchia versione del pacchetto di installazione in offline, Office sarà poi capace di recuperare l’ultimo aggiornamento disponibile sui server di Microsoft su vostra richiesta, dalla GUI, da uno qualsiasi dei programmi facenti parte della suite. Ricordate inoltre che il software scaricato e installato tramite C2R è di tipo ProPlus, realizzato per gli abbonati al servizio Office 365. Attivare poi Office con una Product Key potrebbe far comparire un messaggio di versione non adatta a quel tipo di licenza, costringendovi (verrà fatto automaticamente, niente paura) ad attendere che venga scaricato il prodotto giusto sul vostro disco, facendovi perdere ulteriore tempo.

Per tutte le informazioni riguardo l’installazione C2R e il canale di aggiornamento (branch) vi rimando alla documentazione Microsoft ufficiale: technet.microsoft.com/en-us/library/mt455210.aspx. Anche in questo caso, come per la versione 2013 e procedura scritta qualche tempo fa, sarà possibile saltare di versione se lo desiderate, via prompt, utilizzando officec2rclient, che nel frattempo ha cambiato posizione, altrimenti si potrà sempre ricorrere alle GPO di dominio, ma entrambi faranno parte di un prossimo articolo a loro dedicato.

Per ogni dubbio o domanda (ammesso che io conosca la risposta), l’area commenti è a vostra totale disposizione, come sempre :-)

ODBC Sources Backup & Restore per WindowsRicordate quella vecchia pillola che vi ha permesso di capire come esportare e importare facilmente le origini dati ODBC? No, poco male, la trovate all’indirizzo gioxx.org/2015/12/09/connessioni-odbc-esportazione-importazione-file-reg. Dato che negli ultimi giorni ho avuto la necessità di rimettere mano a quelle chiavi, ho pensato di trasformare il tutto in batch e facilitarmi / vi la vita.

Partendo dal presupposto che %TB% corrisponde a una cartella precedentemente richiesta dal batch, l’esportazione delle configurazioni ODBC (che includono ora anche le origini definite dall’utente, cosa che non avevo previsto nell’articolo originale) andrà a lavorare su 3 chiavi di registro se il sistema gira a 64 bit, 2 sui 32. Nello specifico:

Ho volutamente arricchito il tutto e rilasciato un pacchetto eseguibile che –se lanciato come amministratori della macchina locale (o di dominio)– permette di effettuare un backup o un restore delle chiavi contenenti le configurazioni ODBC personali e di sistema. Potete scaricarlo gratuitamente all’indirizzo app.box.com/s/bjcjx1gzt6l3097s4qq7bbful5pskm7r, è compatibile con sistemi 7 e 8.1 ma anche con Windows 10 (pur se non testato dal sottoscritto), si basa sulla stessa interfaccia di Sticky Notes Backup & Restore, di cui vi avevo già parlato in passato.

ODBC Sources Backup & Restore per Windows 1

Al solito: per qualsiasi problema, errore, richiesta, informazione, ecc., l’area commenti è vostra totale disposizione, anche senza necessità di effettuare registrazione al sistema Disqus.

Non è certo una rarità, può capitare che un utente possa perdere l’accesso al proprio PC, che dimentichi o che non sia mai stato messo a conoscenza della password di amministratore locale di sistema. Esistono diversi modi per intervenire (a esclusione del volo del PC dalla finestra, nda), quello più alla portata di chiunque è intervenire con un’immagine di sistema live e andare a ritoccare il database SAM, che conserva le informazioni riguardanti i login degli utenti locali di Windows (qui maggiori informazioni).

Manutenzione Windows

Nulla di complesso, occorre esclusivamente fare attenzione alle operazioni che si va a compiere, avere una buona conoscenza del BIOS e del boot è certamente un plus (che servirà, giusto per anticiparvelo). Ciò che davvero serve avere a disposizione è Chntpw, il vecchio (e sempre sia lodato) Offline NT Password & Registry Editor, disponibile gratuitamente su chntpw.com/download.

Due le possibili strade: utilizzare l’immagine messa a disposizione dal sito web ufficiale del progetto oppure passare da una immagine live di Ubuntu. La prima è certamente quella più veloce e consigliata, ma potrebbe anche non funzionare al primo colpo. Dipende da quanto il vostro PC sarà disposto a digerire questa soluzione senza andare in Kernel Panic. La seconda è un’ancora di salvataggio che invece pare funzionare sempre (ma richiede più passaggi).

Live di Chntpw

Scaricate il file ISO dalla pagina chntpw.com/download. A oggi la versione disponibile è la 140201 (link diretto: pogostick.net/~pnh/ntpasswd/cd140201.zip), salvate il file sul Desktop (o altra cartella, non importa) e scompattatelo per ottenere il file ISO.

Procuratevi una chiave USB da destinare al boot, sulla quale caricare la ISO del software, e seguite quanto spiegato nel mio articolo “WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave“, si tratta ovviamente di un’immagine di tipo “Linux ISO/Other Grub4dos compatibile ISO”. Una volta pronta, inserite la chiave USB nel sistema sul quale dovete recuperare l’accesso amministrativo, avviatelo da chiave e seguite ogni schermata proposta in questa galleria, vi guido passo passo (fate clic sulla prima immagine per far partire la galleria con descrizione, poi scorrete ogni schermata fino al termine!):

Per chi dovesse avere problemi con la galleria, ripropongo qui i passaggi chiave:

  • Boot da chiave, confermate semplicemente con INVIO.
  • Chntpw individua il disco sul quale è installato Windows. Confermatelo anche voi inserendo il numero corrispondente al disco e premete INVIO.
  • Fate partire una richiesta di modifica del database SAM (potete premere direttamente INVIO).
  • Premendo direttamente INVIO accederete alla modifica degli utenti locali del database (e relative password).
  • Individuate l’amministratore locale, prendete nota del suo RID e riportatelo quando richiesto.
  • Se il RID è corretto (assicuratevene tramite controllo del programma stesso) procedete con la richiesta di cancellazione password (1 – Clear user password).
  • Chntpw effettuerà il reset e verificherà immediatamente lo stato dell’account, dando conferma a video (e chiedendo di usare password vuota al prossimo accesso a Windows con l’utente administrator).
  • Uscite dal programma con “q” al prompt.
  • SALVATE le impostazioni modificate nel database SAM. Senza questo passaggio tutto sarà stato inutile!
  • Dovreste ottenere conferma di modifica salvata (EDIT COMPLETE), a questo punto potrete uscire definitivamente dal programma (con “n” al prompt) e riavviare la macchina (togliendo la chiave USB per evitare che riparta).

Salvo errori, al successivo avvio di Windows dovrete finalmente riuscire a entrare con l’utente Administrator, lasciando la password vuota. Potrete ora andare a modificare la password secondo vostro piacimento, possibilmente evitando di dimenticarla ancora ;-)

Live di Ubuntu

Il primo passo-passo ha portato a un nulla di fatto, c’è qualcosa che non ha funzionato e voi vi trovate nella stessa condizione di prima. Per poter aggirare l’ostacolo ho utilizzato un’immagine Live di Ubuntu che ho portato su chiave USB di boot, esattamente come fatto con la live di Chntpw. Per poter scaricare Ubuntu (32 o 64 bit, in base alla vostra configurazione hardware e di Windows) potete andare all’indirizzo ubuntu-it.org/download.

In entrambi i casi si tratta di scaricare circa 1GB di dati. Una volta ottenuta la ISO desiderata, procedete con il caricarla su chiave USB di boot (vedi ancora una volta: “WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave“, anche stavolta si tratta di una immagine di tipo “Linux ISO/Other Grub4dos compatibile ISO“).

Inserite la supporto di memoria USB nel PC sul quale effettuare il lavoro e avviatelo da chiave. A questo punto riproducete questi passaggi:

Dalle impostazioni di sistema relative al software e agli aggiornamenti, andate ad attivare il repository Universal, quello popolato dalla community:

Chntpw: cambiare password all'amministratore di Windows 10

HINT: Selezionare l’icona impostazioni / spegnimento (a forma di ingranaggio, in alto a destra nella schermata di Ubuntu), Impostazioni di sistema, quindi Software e aggiornamenti.

Lasciate che il sistema aggiorni la cache e la disponibilità dei pacchetti. Aprite ora un Terminale e portate a bordo chntpw tramite apt-get:

sudo apt-get install chntpw

Chntpw: cambiare password all'amministratore di Windows 11

In un’immagine Live, il disco contenente l’installazione di Windows viene generalmente caricato e messo a disposizione dell’utente per poter essere esplorato e modificato. Il database SAM si trova sempre sotto “\Windows\System32\config“, ed è proprio lì che dovrete puntare tramite Terminale. Inserisco un paio di screenshot catturati sulla live in inglese per meglio comprendere:

Per chi dovesse avere problemi con la galleria, ripropongo qui il primo passaggio chiave: spostatevi nel disco di Windows tramite comando cd /media/ seguito da un colpo di tabulatore fino a trovare una sigla esadecimale che generalmente lo identifica), quindi proseguire con /Windows/System32/config.

Una volta all’interno della cartella che contiene il DB SAM (nella prima immagine: /media/200A8DA2…/WINDOWS/system32/config) potrete lanciare chntpw, puntandolo direttamente all’Administrator locale di Windows:

sudo chntpw -u Administrator SAM

Da qui in poi potrete seguire le stesse istruzioni suggerite nel primo paragrafo, d’altronde il software è sempre lo stesso :-)

Attenzione: tutti gli screenshot di questo paragrafo sono stati catturati da Ubuntu 15.10, le voci non dovrebbero cambiare di molto anche in futuro, ma sappiate che non c’è mai garanzia alcuna.

Salvo errori, al successivo avvio di Windows dovrete finalmente riuscire a entrare con l’utente Administrator, lasciando la password vuota. Potrete ora andare a modificare la password secondo vostro piacimento, possibilmente evitando di dimenticarla ancora ;-)

Siete riusciti a ottenere indietro il vostro sistema? Lasciate un commento qui di seguito (anche commentando da ospiti, senza necessità di registrazione) per suggerire metodi alternativi o richiedere assistenza in base a quanto riportato nell’articolo!

Tutto parte da un vecchio articolo di HowToGeek (howtogeek.com/206329/how-to-find-your-lost-windows-or-office-product-keys) e dalla necessità di salvare rapidamente il seriale di un Windows 7 che da lì a poco sarebbe stato cancellato dal disco (formattazione completa) e reinstallato in seguito, pulito. Non volevo scaricare software di terze parti e non avevo nulla a disposizione su quella macchina.

Ho quindi preferito percorrere la via dello script VBScript, con una leggera modifica al codice per permettere il salvataggio del Product Key su file di testo, facilmente memorizzabile su chiave USB e riutilizzabile in seguito (copia & incolla) così da poter essere inserito in Windows, giusto in tempo per l’attivazione via internet.

Windows 7: recuperare e salvare il codice Product Key (VBScript)

Il codice è stato quindi ereditato dall’articolo di cui vi parlavo sopra, modificato dal sottoscritto, e reso nuovamente disponibile per voi tutti, qui di seguito:

' Microsoft Windows 7 Product Key Grabber
' Testata su conf. Windows 7 x86 e x64 Sp1
' GSolone 2015 v 0.1 - ultima modifica 03122015
' Fonte originale: http://www.howtogeek.com/206329/how-to-find-your-lost-windows-or-office-product-keys/

Set WshShell = CreateObject("WScript.Shell")
Set objFSO=CreateObject("Scripting.FileSystemObject")
ProduKey = ConvertToKey(WshShell.RegRead("HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\DigitalProductId"))

' Salvataggio Product Key sul Desktop dell'utente
UserProfile = CreateObject("WScript.Shell").ExpandEnvironmentStrings("%UserProfile%")
Set objFile = objFSO.CreateTextFile(UserProfile & "\Desktop\Win7ProduKey.txt")
objFile.Write "Windows Product Key" & vbCrLf & ProduKey
objFile.Close

' Verifica a video del Product Key (conferma salvataggio su file di testo)
MsgBox "Ho salvato il Product Key sul tuo Desktop: " & UserProfile & "\Desktop\Win7ProduKey.txt" & vbCrLf & "Product Key (conferma a video): " & ProduKey

Function ConvertToKey(Key)
    Const KeyOffset = 52
    i = 28
    Chars = "BCDFGHJKMPQRTVWXY2346789"
    Do
        Cur = 0
        x = 14
        Do
            Cur = Cur * 256
            Cur = Key(x + KeyOffset) + Cur
            Key(x + KeyOffset) = (Cur \ 24) And 255
            Cur = Cur Mod 24
            x = x -1
        Loop While x >= 0
        i = i -1
        KeyOutput = Mid(Chars, Cur + 1, 1) & KeyOutput
        If (((29 - i) Mod 6) = 0) And (i <> -1) Then
            i = i -1
            KeyOutput = "-" & KeyOutput
        End If
    Loop While i >= 0
    ConvertToKey = KeyOutput
End Function

Una volta lanciato, questo mostrerà a video un messaggio di conferma dell’operazione (salvo problemi): avrà nel frattempo salvato su un file di testo il codice del vostro sistema operativo, direttamente sul vostro Desktop (Win7ProduKey.txt). Il tutto è stato testato con successo su configurazione Windows 7 Professional, Sp1, a 64 bit. Non dovrebbero esserci problemi a far girare lo stesso script anche su altre configurazioni di Windows 7 (anche perché basa la sua esportazione sul registro di sistema), non serve farlo girare come amministratore della macchina.

Se non volete “fare della fatica“, potete anche scaricarlo direttamente da bit.ly/Windows7ProductKey.

Buon lavoro!