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Scopro (semplicemente tenendo aperte orecchie e occhi) che ancora in molti non conoscono un vecchio trucco ancora funzionante per riavviare o arrestare il Sistema Operativo (in questo caso Windows 10) senza passare per l’installazione degli aggiornamenti anche se questi sono stati scaricati (e il SO è pronto per concludere l’operazione). Forse inutile che te lo dica ma lo faccio ugualmente: gli aggiornamenti (soprattutto quando si parla di quelli di sicurezza) sono fondamentali per il tuo PC, lo tengono generalmente al sicuro da possibili attacchi e in linea con i migliori standard decisi dal produttore. Occorre farli.

Scorciatoie di Windows: tasto CTRL e tasto Windows 3

Riavviare Windows 10 senza aggiornare

Chiarito il punto di vista (e non c’è niente di forzato, fidati, lo penso sul serio sia per Windows che macOS) ti devo però il trucco. 4 i possibili metodi, tutti semplici da utilizzare, te li riepilogo di seguito.

Tasto Shift

È quello che utilizzi (tenendolo premuto) per scrivere una lettera in maiuscolo, questo per capirci (evidenziato in blu):

Riavviare o arrestare Windows 10 senza installare gli aggiornamenti

Vai su Start → Arresta, tieni premuto il tasto Shift di sinistra e fai clic su Aggiorna e arresta (se vuoi spegnerlo) o Aggiorna e riavvia (se vuoi semplicemente riavviarlo). Non smettere di tenere premuto lo Shift fino a quando il PC non eseguirà quello che hai chiesto.

Fine della sessione di lavoro

Che tu lo ricordi o meno la combinazione ALT + F4 esiste dagli albori del Sistema Operativo di Microsoft. Funziona anche su Windows 10 e nel particolare caso degli aggiornamenti di sistema può tornarti utile. Chiudi tutti i programmi, fai un singolo clic sul Desktop (su una parte libera) e premi sulla tastiera la combinazione ALT + F4 per far comparire la schermata “Fine della sessione di lavoro“.

Riavviare o arrestare Windows 10 senza installare gli aggiornamenti 1

Qui puoi scegliere di riavviare o arrestare Windows 10 saltando a piè pari il completamento dell’installazione degli aggiornamenti (neanche compariranno le voci “Aggiorna e …“.

Schermata di blocco

È quella dove generalmente inserisci la password del tuo account per accedere al sistema. Ci arrivi in qualsiasi momento tramite combinazione tasti Windows (Aprire programmi senza chiudere il menu di Start) + L o se preferisci con CTRL + ALT + CANC seguito da Blocca. Qui troverai in basso a destra l’icona di spegnimento che puoi selezionare per accedere alle funzioni di riavvio o arresto del sistema.

Riavviare o arrestare Windows 10 senza installare gli aggiornamenti 2

Prompt dei comandi

Un classico, quello che preferisco per questioni di affetto e rapidità del mio battere a tastiera. Avvia un prompt dei comandi (tasto Windows Aprire programmi senza chiudere il menu di Start + R e digita cmd seguito da invio) e scrivi al suo interno shutdown -r -t 0 per riavviare il sistema o shutdown -s -t 0 per arrestarlo. Non c’è nulla di più immediato di questo. Entrambe le stringhe possono essere utilizzate anche per creare rapidi collegamenti sul Desktop che con un doppio clic scatenano l’evento desiderato, scavalcando l’ostacolo posto dagli aggiornamenti eseguiti che devono però terminare la loro opera.

In conclusione

Ti ho parlato dei quattro possibili modi che hai per riuscire a riavviare o spegnere la tua macchina senza “passare dal Via” (come a Monopoli) ma questo non vuol dire – ci tengo a ribadirlo – che tu possa evitare di aggiornare il tuo Sistema Operativo. È un rischio stupido e inutile direttamente proporzionale all’importanza dei dati custoditi da quella macchina e la sua presenza all’interno di una rete (sia essa aziendale o privata, poco importa). Aggiorna sempre, affronta eventuali problemi dovuti a patch non del tutto perfette, non pensare anche solo per un minuto di essere al riparo da possibili minacce provenienti ormai da web, programmi e file “prestati dagli amici con una chiavetta USB o Dropbox“.

Conoscere questi metodi può tornare utile se stai facendo manutenzione sulla tua macchina e non vuoi perdere troppo tempo durante un necessario riavvio (con aggiornamenti pronti in canna), nulla più.

Dubbi? Domande in merito? L’area commenti è sempre a tua disposizione.

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Disco apparentemente inaccessibile e Windows 10 che non si avvia. Un recupero dei dati è ancora plausibile perché probabilmente si è danneggiato solo uno di quei file necessari al boot in seguito a un aggiornamento di sistema, i tuoi dati sono ancora custoditi correttamente all’interno del disco. Codice di Bitlocker a proteggere il tutto, è davvero tutto perduto? Ti sei chiuso fuori dalla porta? No, affatto. Ti basta un supporto avviabile con Windows a bordo (la solita chiave USB, nda) e un Prompt dei comandi per andare a sbloccare il Bitlocker.

Sbloccare un disco protetto da Bitlocker

Per partire dovrai creare un supporto di ripristino, ti consiglio di utilizzare il Microsoft Media Creation Tool, soluzione ufficiale suggerita in questo articolo:

Creare un supporto di ripristino di Windows 10

Una volta avviato il PC con il supporto di ripristino premi sulla tastiera la combinazione di tasti Shift + F10, in alternativa puoi fare clic su Avanti nella schermata dove ti viene proposta la lingua da installare / Formato ora e valuta / Layout di tastiera → Ripristina il computerRisoluzione dei problemiPrompt dei comandi. Tieni a portata di mano la tua chiave di recupero Bitlocker, mi auguro tu abbia avuto l’accortezza di stamparla o salvarla in un luogo sicuro. Se sei un utente casalingo è probabile che tu l’abbia sincronizzata e salvata nel tuo spazio account sul sito di Microsoft (account.microsoft.com/devices/recoverykey).

A questo punto dovrai semplicemente individuare la lettera assegnata al disco contenente l’installazione del tuo Windows 10 e i file che vorrai recuperare (potrebbe trattarsi della D:\). Se così fosse, ti basterà eseguire da riga di comando lo sblocco del disco passandogli come parametro la chiave di recupero:

manage-bde -unlock D: -RecoveryPassword $ChiaveDiRipristino

Sostituisci $ChiaveDiRipristino con la chiave di recupero che dovresti aver ormai recuperato dal tuo posto sicuro e attendi conferma a video (Sblocco del volume tramite password completato). A questo punto dovrai lanciare la decrittografia del disco che impiegherà un po’ di tempo (più è grande il disco, più tempo ti verrà richiesto di pazientare):

manage-bde -off D:

Al termine del processo potrai navigare tra i file del tuo disco e copiarli o spostarli dove preferisci, oppure (soluzione che personalmente trovo più comoda) staccare il disco dal suo alloggiamento, attaccarlo con un adattatore a un diverso PC (io utilizzo questo tipo di adattatore) ed esplorarlo come fosse un come Hard Disk esterno. Al termine del tuo recupero potrai sempre provare a riparare l’avvio tramite – ancora una volta – lo strumento di ripristino di Microsoft Windows 10 o – se preferisci – formattarlo e reinstallare da zero il Sistema Operativo.

In caso di problemi o per avere ulteriori informazioni, fammi un fischio utilizzando l’area commenti.


immagine di copertina: pexels.com/photo/silver-hard-drive-interals-33278

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Non è un nuovo articolo, chiariamolo subito. In molti dei miei pezzi dedicati a Windows 10 (e non solo) capita spesso di doversi appoggiare a un supporto di installazione da avviare in fase di accensione del PC. Avere una chiave USB pronta a disposizione è sempre consigliato ma è anche vero che – nel caso tu non l’avessi – puoi facilmente rimediare creandone una sul momento (a patto di avere un supporto con almeno 8 GB di spazio disponibile, perché i 4 GB non sono più sufficienti, insieme a una connessione veloce a Internet).

Ti riporto quindi le banali istruzioni per procedere, queste mi tornano utili per poterle richiamare laddove ne avessi ancora necessità.

Bloccare l'installazione driver su Windows 10

Media Creation Tool (ufficiale)

La soluzione ufficiale di Microsoft è anche la più semplice da mettere in piedi e utilizzare ogni volta che ne hai necessità, per questo motivo è la mia preferita, dovrebbe essere così anche per te 😏
Scarica lo strumento di creazione supporti di Windows 10 (Media Creation Tool) dal sito web di Microsoft (microsoft.com/it-it/software-download/windows10), avvialo e scegli di creare una chiave USB con tutto il necessario, attendi che il processo termini.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 2

All’interno di questa chiave puoi sempre tenere altri strumenti da utilizzare secondo necessità. In una chiave USB con 8 GB di spazio, un po’ di questo rimane a tua disposizione per inserire ulteriori utilità che possono certamente tornare comode quando ti trovi in difficoltà, da richiamare anche da riga di comando.

In alternativa

Posso suggerirti diversi metodi, alcuni dei quali coinvolgono anche Grub, Linux e alternative a Windows che ti portano in ogni caso al raggiungimento dell’obiettivo. In questo caso gli articoli esistono già, mi basta richiamarli qui di seguito.

Windows 10: preparare una chiave avviabile (no-Media Tool Microsoft)

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash)

WinSetupFromUSB: installare un sistema operativo da chiave

Questo è ciò che posso attualmente metterti a disposizione. Se hai ulteriori alternative da suggerire sappi che l’area commenti è a tua totale disposizione e che ogni contributo è ben accetto.

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Ti sei chiuso fuori dal sistema perché non ricordi più la password dell’amministratore locale e magari la postazione di lavoro ha anche perso la relazione di trust con il dominio? Benvenuto a bordo. La storia insegna che cambiare la password dell’amministratore locale del Sistema Operativo di Microsoft è sempre stata cosa possibile con un accesso fisico alla postazione (qui un vecchio articolo sul blog: Chntpw: cambiare password all’amministratore di Windows), negli ultimi tempi la storia è però cambiata, c’è bisogno di qualche trucco in più perché – giustamente – Microsoft è corsa ai ripari rendendo la procedura più difficile, questione di sicurezza. Oggi ti spiego come aggirare i nuovi ostacoli e arrivare al traguardo vincitore.

Microsoft Windows

Supporto di installazione

Per procedere nella maniera più semplice dovresti avere a disposizione un diverso PC Windows sul quale effettuare le operazioni, in alternativa puoi saltare al paragrafo successivo. Scarica lo strumento di creazione supporti di Windows 10 (Media Creation Tool) dal sito web di Microsoft (microsoft.com/it-it/software-download/windows10), avvialo e scegli di creare una chiave USB con tutto il necessario, attendi che il processo termini.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 2

Attacca quella chiave USB al PC con la password di amministratore locale da modificare e avvialo facendo chiaramente partire il sistema da chiave.

Ti si presenterà davanti un prompt dei comandi che ti permetterà di operare. Se così non fosse premi sulla tastiera la combinazione di tasti Shift + F10, o ancora fai clic su Avanti nella prima schermata dove ti viene proposta la lingua da installare / Formato ora e valuta / Layout di tastiera → Ripristina il computerRisoluzione dei problemiPrompt dei comandi. Cerca la lettera del drive che contiene l’installazione di Windows 10 del PC (potrebbe trattarsi della D:\, quindi lancia un d: da prompt e – salvo errori – ti basterà in seguito un dir per controllare che le cartelle siano proprio quelle del PC interessato):

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 6

Spostati in D:\Windows\System32 e rinomina utilman.exe, per poter far spazio a un command (cmd.exe) al suo posto, in pratica:

cd Windows\System32
move Utilman.exe Utilman.exe.bak
copy cmd.exe Utilman.exe

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 3

Utilman.exe è l’eseguibile che Windows 10 utilizza nella schermata di login per darti le opzioni di accessibilità.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 4

Per questo motivo facendo clic sull’icona verrà aperto un prompt dei comandi e non il solito popup al quale sei abituato (ammesso tu abbia mai curiosato in quel menu). Da qui il gioco è pressoché fatto. Vale ancora il vecchio metodo del net user administrator NuovaPassword da digitare e confermare da Prompt dei comandi:

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 5

Ora potrai autenticarti al sistema utilizzando nuovamente l’amministratore locale. In alternativa puoi non modificare la password dell’amministratore locale predefinito della macchina e crearne uno nuovo, ti basterà infatti lanciare un:

net user Pippo /add
net localgroup administrators Pippo /add

Dove “Pippo” sarà il nome utente del nuovo utente (reso poi amministratore locale) della macchina.

Se vuoi, te lo consiglio, riavvia la macchina utilizzando nuovamente la chiave USB che hai preparato, quindi rimetti a posto le cose così com’erano prima. Dal Prompt dei comandi cancella il finto Utilman.exe e rimetti a posto quello vero, per capirci:

d:
cd Windows\System32
del Utilman.exe
move Utilman.exe.bak Utilman.exe
wpeutil reboot

Arrivando alla schermata di login di Windows e facendo clic sull’icona dell’accessibilità ora dovresti notare il popup corretto.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore

Alternativa al Media Creation Tool

L’alternativa si chiama sempre chiave USB, ma il metodo con il quale copierai un’immagine ISO su di essa può essere differente. Ti ho parlato della possibilità di creare chiavi USB da avviare al boot macchina in un vecchio articolo ancora disponibile sul blog: Installare Windows da chiave USB (WinToFlash) (all’interno dell’articolo troverai riferimenti ad altri miei testi in cui parlo di ulteriori metodi e applicazioni per raggiungere lo stesso scopo).

Quello che ti serve è però un’immagine ISO da utilizzare. Per questo motivo ho scaricato, modificato e caricato un Windows 10 1809 x64 in italiano sul mio spazio Mega: go.gioxx.org/win10iso-1809-ntpwedit. Al suo interno ho inserito uno strumento utile per il cambio delle password degli utenti locali macchina (amministratore compreso) che puoi facilmente avviare da un prompt dei comandi. Ed è così che arriviamo al successivo paragrafo.

Una seconda via percorribile: NTPWEdit

Si chiama NTPWEdit e si basa sul codice sorgente di chntpw di cui ti avevo parlato tempo addietro (il già citato Chntpw: cambiare password all’amministratore di Windows in apertura di questo articolo). È gratuito e funzionante anche su Windows 10, si scarica dal sito web ufficiale cdslow.org.ru/en/ntpwedit (il collegamento diretto al file ZIP contenente l’ultima versione è cdslow.org.ru/files/ntpwedit/ntpwed07.zip o go.gioxx.org/ntpwedit per la copia che ho caricato sul mio spazio Box).

Avviando il PC con la chiave contenente il mio Windows 1809 modificato potrai lanciare un Prompt dei comandi (così come riportato nelle istruzioni del paragrafo Supporto di installazione, qualche colpo di scroll più in su), spostarti nella cartella principale della chiave USB (nel mio caso è la E:\ e forse anche nel tuo, in alternativa prova a spostarti in C:\, D:\, E:\, F:\ o altre) ed infine nella cartella ntpwedit che troverai già lì ad aspettarti. Ora esegui ntpwedit64.exe e attendi che compaia il programma a video.

Windows 10: cambiare la password dell'amministratore 1

Quasi certamente il programma avrà già trovato il file per lui necessario all’interno della cartella System32 di Windows, a te toccherà semplicemente fare clic su Open per far comparire la lista degli utenti rilevati nell’installazione di Windows. Selezionando l’utente sul quale vuoi intervenire potrai cambiare password (Change password) e/o effettuare lo sblocco nel caso in cui fosse bloccato (Unlock). Prima di uscire dal programma ricorda di fare clic su Save changes per scrivere le modifiche su disco.

A questo punto un ultimo clic su Exit seguito poi dal comando wpeutil reboot nel Prompt dei comandi ti permetterà di riavviare la macchina e tornare al tuo Sistema Operativo, per entrare nuovamente in possesso del tuo utente di amministratore locale.

Attenzione: Inutile forse dirlo: quest’ultimo prodotto puoi scaricarlo e integrarlo all’interno di un’immagine di Windows 10 (ISO) in completa autonomia, senza passare dal download che ho preparato io per accelerare i tempi. All’interno del mio file non c’è alcun altra modifica, ma dato che posso comprendere la poca fiducia di professionisti del settore e paranoici lettori occasionali del blog, sappi che mi sono limitato a utilizzare UltraISO per inserire la cartella contenente NTPWEdit nella root del DVD, nulla più, neanche polifosfati aggiunti, e pure senza glutine!

L’articolo termina qui. Spero di averti dato un paio di spunti validi per poter recuperare un accesso perso distrattamente nel caso in cui la macchina non abbia protezione alcuna (una macchina protetta da BitLocker non sarebbe comunque accessibile, per capirci). In caso di dubbi o richiesta di ulteriori informazioni non esitare a lasciare un commento (non è necessario essere registrati a Disqus).


Grazie a:
ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Password-dimenticata-Windows-10-esclusivo-come-accedere-al-sistema_18844
howtogeek.com/222262/how-to-reset-your-forgotten-password-in-windows-10
Altri spunti di lettura:
lifewire.com/free-windows-password-recovery-tools-2626179
pogostick.net/~pnh/ntpasswd/bootdisk.html
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Una pillola appresa senza volerlo da Lifehacker e che – in tutta onestà – non avevo mai considerato, dando per scontato che “così fosse by design“, adattandomi ogni qualvolta avessi la necessità di aprire più programmi presenti nelle tile o nella lista applicazioni di Windows 10 (nel menu di Start). Di cosa sto blaterando? Hai mai provato ad aprire due programmi dal menu di Start di Windows 10 senza che questo si chiudesse? Non è possibile, giusto? Così non è, il trucco è anche banale come non bastasse.

Aprire programmi senza chiudere il menu di Start 1

Apri il menu di Start, tieni premuto ora il pulsante Windows sulla tastiera (quello con il logo di Windows, questo per capirci: ) e ora seleziona con il puntatore del mouse quanti programmi vuoi. Si apriranno tutti in background rispetto al menu di Start (dietro di lui, facciamola semplice) e il menu continuerà a rimanere aperto fino a quando non toglierai il dito dal tasto Windows sulla tastiera.

Comodo, rapido, banale.


Fonte: lifehacker.com/how-to-open-multiple-programs-at-once-in-windows-start-1833836965
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