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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Piccolo consiglio dedicato a chi deve gestire una risorsa Exchange (quindi Outlook) che deve passare per approvazione di un referente ben preciso, ma che per qualche motivo può e deve essere prenotabile dalla dirigenza senza alcuna approvazione (ammesso che la risorsa sia libera, ovviamente). Questo comportamento fa parte del pacchetto di opzioni standard messe a disposizione da Office 365, basta solo sapere dove mettere le mani.

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti)

Contrariamente a una mailbox utente standard, questa modifica andrà operata tramite WebMail, ammesso che tu abbia le autorizzazioni per gestire quella relativa alla risorsa che ti interessa toccare. Collegati quindi all’indirizzo di OWA (outlook.office.com/owa/nomerisorsa@dominio.onmicrosoft.com). Apri le Impostazioni (la classica icona a rotella in alto a destra nella pagina, nda), spostati poi in Impostazioni delle app personali (voce in basso a destra, almeno a oggi che scrivo l’articolo) → Calendario.

A questo punto ti basterà modificare la voce relativa alle autorizzazioni di pianificazione, per la precisione la prima: “Queste persone possono eseguire automaticamente la pianificazione se la risorsa è disponibile“. Questa autorizzazione è in grado di scavalcare i delegati che si occupano di approvare (o meno) la prenotazione della sala, adattandosi così alle esigenze di un membro di più alto livello (prova a pensare al dirigente e alla sua segretaria, tanto per fare un esempio).

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti) 1

Salva la tua modifica, il gioco è fatto, è tutto immediatamente operativo.

Buon lavoro :-)

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Una pillola dedicata a chi non vuole litigare con le ricerche complesse in Outlook e preferisce mettere dei paletti più semplici da comprendere e “tirare in piedi“. Le Cartelle ricerche propongono dei filtri che permettono di isolare le mail in decine di modi differenti (basta incastrare filtri ad-hoc). Una cosa molto semplice da fare è quella relativa al raggruppamento delle mail in uno specifico intervallo di tempo, e si ottiene con qualche clic.

Outlook: "Cartelle ricerche" e intervalli di date

  • Cerca la “Cartella ricerche” nel tuo Outlook, e fai clic con il tasto destro sulla voce, quindi seleziona Nuova cartella ricerche.
  • Scorri l’elenco fino a Crea una cartella ricerche personalizzata e conferma con Ok.
  • Dai un nome alla tua nuova cartella, verifica che la casella di posta da analizzare sia quella giusta (sarà la tua se hai solo quella, altrimenti potrai selezionarne un’altra se gestisci più caselle di posta), quindi fai clic su Criteri per impostare la tua ricerca.
  • A questo punto portati nella scheda Avanzate e costruisci la ricerca filtrando il campo “Ricevuto“, con condizione “Tra” e un valore che riporti l’intervallo nella modalità “gg/mm/aa e gg/mm/aa“. Nell’esempio dell’immagine qui sopra (che poi è la Cartella ricerche di cui ho avuto necessità) l’intervallo è quello del dicembre 2015, quindi 01/12/15 e 31/12/15.

Una volta data conferma con Ok (sia nella finestra di costruzione dei criteri, sia in quella precedente), comparirà la nuova Cartella ricerche che si popolerà immediatamente secondo quanto tu hai richiesto. Ricorda -ovviamente- che non sono copie delle mail originali, ma solo una vista su quanto hai già nel tuo database di posta. Cancellare una mail all’interno della Cartella ricerche, equivale a cancellare l’originale.

Buon lavoro!

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Durante la preparazione di un B50-50 con Windows 10 Pro, ho incontrato alcune difficoltà con una periferica apparentemente sconosciuta, che non è stata messa al suo posto da nessuno dei driver disponibili nella pagina ufficiale del prodotto sul sito di Lenovo. Il metodo per aggirare l’ostacolo è sempre lo stesso, ed è quello di andare a dare un’occhiata all’ID Hardware tramite la Gestione dei dispositivi (Esegui → devmgmt.msc). A quel punto una veloce ricerca in Google risolve sempre la maggior parte dei problemi.

Windows 10 Hero

Secondo la Knowledge base di Lenovo, più precisamente la pagina disponibile all’indirizzo support.lenovo.com/it/it/solutions/ht071645, il problema nasce dalla mancata installazione di OneKey Optimizer, uno di quei software di cui si fa volentieri a meno (ricordi quell’articolo riguardante la pulizia dei bloatware presenti di fabbrica sul B50-50?). Eppure a qualcosa serve, non fosse proprio per l’INF che andrà a colmare quel vuoto del Device Management. Puoi installarlo, attendere che il driver venga installato (e la periferica riconosciuta), quindi disinstallarlo.

Se stai cercando (inutilmente) la versione adatta al tuo serie B50, compatibile con Windows 10, smetti di cercare, sono diventato (più) scemo già io: support.lenovo.com/it/it/downloads/ds103119. Questo è quello giusto, e io sono finalmente riuscito a tappare quella falla:

Inutile dire che nella pagina driver del B50-50, ovviamente filtrata per Windows 10 x64, il software non lo si trova. Aggiungerei inoltre, se posso, che il Lenovo Bridge (piccolo software che permette download simultanei dei pacchetti driver) è pessimo (e non capita raramente di ritrovarsi un eseguibile corrotto perché scaricato a metà), ma questo è ovviamente un altro discorso.

Prima di concludere

Ti ricordo che questa macchina ha la (fastidiosa) particolarità del Novo Button, quel piccolo foro che dovrai attraversare con l’equivalente di una graffetta (vale anche quella di iPhone o iPad, nda) per poter accendere il PC e mandarlo in modalità Recovery, arrivando così al menu che ti permette di entrare nel BIOS o selezionare una diversa periferica di boot. Lo trovi qui:

E se vuoi cambiare il disco

Auguri e porta tanta pazienza. Ho sostituito il disco originale della macchina con uno nuovo a stato solido. Bisogna smontarla praticamente tutta, per poter arrivare al carrello disco. Lo stesso vale per l’unico slot di RAM, nel caso nascesse la necessità di un upgrade. Ho seguito questo video su YouTube, sono riuscito a smontare, sostituire e rimontare senza problema alcuno, fa molta attenzione:

Buon lavoro!

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Rapida pillola del giorno dedicata a Windows 10, e in particolare a Groove Musica, una delle applicazioni che sono già installate nel sistema e che apparentemente non sono eliminabili con il semplice clic destro → Disinstalla. Si tratta di ciò che resiste di Zune (te lo ricordi?) e più che altro del servizio di accesso alla musica (previo abbonamento) di Microsoft. Non sempre però l’applicazione pre-installata torna utile, quindi perché non toglierla di mezzo?

Disinstallare Groove Musica da Windows 10

immagine: ArsTechnica

ATTENZIONE: Prima di partire, il solito consiglio: occhio sempre a quello che tocchi e che rimuovi, effettua dei backup del tuo sistema per sicurezza, così potrai agilmente tornare indietro in caso di problemi.

Ancora una volta puoi centrare l’obiettivo passando da PowerShell, e nello specifico utilizzerai il comando Get-AppxPackage, cercando di filtrare ciò che riporta “Zune” nel nome (in caso contrario, otterrai una nutrita lista di pacchetti installati, di difficile consultazione immediata):

Get-AppxPackage –AllUsers | where {$_.Name -like "*zune*"}

Il risultato dovrebbe portarti a qualcosa di simile alla schermata seguente:

Rimuovere Groove Musica da Windows 10

Copia il valore in corrispondenza di PackageFullName (ti basta evidenziarlo con il mouse e poi fare un solo clic con il tasto destro, nda), quindi lancia il comando di rimozione:

remove-AppxPackage Microsoft.ZuneMusic_3.6.12711.0_x64__8wekyb3d8bbwe

Ovviamente Microsoft.ZuneMusic_3.6.12711.0_x64__8wekyb3d8bbwe dovrà essere sostituito con il valore precedentemente copiato, anche se in realtà dovrebbe risultati essere identico.

Rimuovere Groove Musica da Windows 10 1

Lo stesso identico metodo vale anche con altre applicazioni pre-installate nel sistema, “Xbox” compresa (occhio però, nel suo specifico caso ti consiglio di non andare oltre la rimozione di Microsoft.XboxApp, che dovrebbe corrispondere al pacchetto Microsoft.XboxApp_11.13.6008.0_x64__8wekyb3d8bbwe) ;-)

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Stavo facendo regolare manutenzione della macchina di HelpDesk (quella che in ufficio fa girare un’installazione di ServiceDesk Plus, te ne ho già parlato in passato) e mi sono accorto che nel database, la tabella relativa ai log di errore, era cresciuta fino a toccare quota 5,5 GB circa. Dato che con la migrazione a Windows 2012 Server ci siamo portati dietro lo storico di quanto operato fino a quel momento, ho contato nell’errorlog qualcosa come 200.000 eventi e più, circa 6 anni di onorato servizio. Era arrivato il momento di fare un po’ di pulizia.

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista 1

Per farla breve: utilizzare la GUI in questo caso è impossibile. Gli eventi sono troppi, il software di HelpDesk non è in grado di navigare correttamente tra le tab del log. È quindi consigliato operare direttamente sul database, dopo aver eseguito un backup dello stesso (non si sa mai, fallo senza pensarci due volte e mettiti al sicuro). L’operazione richiederà un rapido fermo dei servizi (immediatamente riavviabili) e non dovrebbe impattare troppo sull’attività dei tecnici e degli utenti, ammesso che il server che ospita l’applicazione abbia sufficiente RAM e CPU a disposizione per tenere a bada i consumi del motore SQL (nel mio caso MySQL) e Java.

Per effettuare una buona pulizia, sono stato anche costretto a un rapido tuning dell’applicativo, andando a modificare alcuni parametri consigliati da Manage Engine. Mettiti “comodo” (si fa per dire) e preparati a fare qualche ritocco sotto al cofano.

Pulizia e Tuning di sistema

Volendo tenere gli ultimi 60 giorni di log e quindi buttare via tutto il resto, sarà necessario dare alla macchina un attimo più di sprint, questo è necessario nel caso in cui quella tabella sia troppo ricca di eventi (puoi vederlo tu stesso con un semplice clic su Community (l’icona del supporto, nelle ultime versioni di ServiceDesk Plus) → System Log Viewer:

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus

Come detto prima, quel numero “of 2368” superava i 200.000!

Una volta connesso al DB MySQL, l’operazione di pulizia fallirà quasi certamente a causa del buffer InnoDB “troppo stretto“. Puoi controllare tu stesso. Per connetterti al MySQL che sta girando sulla macchina dovrai aprire un prompt dei comandi, quindi andare in C:\ManageEngine\ServiceDesk\mysql\bin, ammesso che tu abbia installato tutto nel disco principale del server (altrimenti sostituisci C:\ con la lettera del drive all’interno del quale si trova ServiceDesk Plus).

Se anche il tuo ServiceDesk Plus utilizza MySQL, continua la lettura delle istruzioni di seguito, in caso contrario dovrai modificare il metodo di collegamento (consulta questa risposta sul forum ufficiale: forums.manageengine.com/topic/how-to-delete-all-log-files#49000007368489):

mysql.exe -u root -P 33366 servicedesk

Una volta connesso, lancia la cancellazione dell’intervallo desiderato (nell’esempio, ho mantenuto 60 giorni di storico, tu puoi ovviamente modificarlo aumentandolo o diminuendolo a piacere), l’istruzione di seguito è valida per MySQL:

delete from errorlog  WHERE DATEDIFF(NOW(),FROM_UNIXTIME(OCCURREDTIME/1000))  >60;

Quasi certamente arriverai a vedere l’errore 1206, causato dall’elevato numero di lock rispetto allo spazio a disposizione in tabella. Per verificare il perché, prova a lanciare uno show global variables like 'innodb_buffer%':

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 1

Quel valore (8,388,608 espresso in byte) è basso, è circa l’equivalente di 8MB, non è sufficiente. Per questo motivo sarai costretto a modificare il batch che si occupa di lanciare il motore SQL di ServiceDesk Plus, in base alla RAM a tua disposizione sul server, secondo quanto suggerito nel forum del prodotto: forums.manageengine.com/topic/manage-engine-supportcenter-plus-slowness-and-takes-ages-to-load-the-request-screen. La mia macchina ha più di 4GB di RAM, per questo motivo ho aperto C:\ManageEngine\ServiceDesk\bin\startDB.bat e ho inserito i vari parametri suggeriti:

@start "MySQL" /B "%DB_HOME%\bin\mysqld-nt" --standalone --lower-case-table-names=1 --basedir="%DB_HOME%" --port=%DB_PORT% --datadir="%DB_HOME%\data" --default-character-set=utf8 --set-variable=query-cache-type=2 --read_buffer_size=128K --read_rnd_buffer_size=2M --sort_buffer_size=4M --myisam_sort_buffer_size=8M --key_buffer_size=64M --innodb_buffer_pool_size=750M --bulk_insert_buffer_size=16M --table_cache=1024M --innodb_flush_log_at_trx_commit=0 --low-priority-updates

Stessa sorte toccata al file di configurazione del Wrapper Java, quello che trovi in C:\ManageEngine\ServiceDesk\server\default\conf\wrapper.conf, modificato alla stessa maniera e ritoccato sui due valori suggeriti, da:

# Initial Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.initmemory=128

# Maximum Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.maxmemory=256

a (nel caso della mia macchina con più di 4GB di RAM, occhio quindi alla tua):

# Initial Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.initmemory=256

# Maximum Java Heap Size (in MB)
wrapper.java.maxmemory=1024

A questo punto potrai fermare e avviare nuovamente il tuo ServiceDesk Plus. Così facendo, collegandoti nuovamente al database, dovresti poter notare che il valore di innodb_buffer_pool_size è aumentato fino a toccare la quota richiesta dalla tua modifica nel file batch (startDB):

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 2

Ora potrai finalmente lanciare la pulizia, che non dovrebbe più bloccarsi, e che dovrebbe pulire quanto richiesto entro qualche minuto di lavoro al massimo:

Pulizia e Tuning di ServiceDesk Plus 3

Ora finalmente potrai navigare il System Log da interfaccia grafica di ServiceDesk Plus, avrai reso più rapidi i backup da eseguire quando si lancia un upgrade di prodotto e avrai risparmiato un po’ di spazio su disco, il tutto condito da una maggiore velocità di avvio della piattaforma.

Non male, vero? :-)

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