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Tutto nasce da una richiesta (un commento) nell’articolo originale dedicato alla stampa automatica che tiene d’occhio una cartella di Dropbox. Non so se te lo ricordi, ma eventualmente ti rinfresco la memoria:

Stampare in automatico da Dropbox

Quello di cui ti parlo oggi è un metodo alternativo, che sfrutta un programma di terza parte che può, tra le altre cose, tenere d’occhio una specifica cartella del disco e lanciare alcune azioni, tra le quali la stampa di un documento, anche in più copie (semplicemente facendo un lancio dietro l’altro, di una singola stampa, coadiuvato da un piccolo script in PowerShell che va a fare pulizia in seguito). L’applicazione è gratuita, si chiama Folder Agent e la scarichi da qui: folderagent.com

Stampare automaticamente da una cartella di Windows (con Folder Agent)

Per fartela breve, una volta installata e avviata, potrai immediatamente dargli una cartella da tenere d’occhio, quindi creare una “todo list” di azioni che verranno eseguite in successione quando un file comparirà all’interno di quella cartella, un po’ come se venisse lavorato e poi smaltito, così da tenere la cartella sempre pulita, pronta per un successivo “inizio-processo-fine“.

Questo è il mio esempio, dedicato a coloro che hanno necessità di stampare un documento PDF in più copie (nell’esempio: 2), con successiva chiusura del programma (Adobe Acrobat Reader, nda) per evitare che rimanga aperta la finestra sul PC:

Stampare automaticamente da una cartella di Windows

Lo sleep di 10 secondi serve al sistema per permettere di lavorare senza che le operazioni in rapida successione impediscano il corretto susseguirsi delle azioni richieste (con c’è pausa prevista tra le azioni, devi quindi prevederla tu quando necessario). Lo script di PowerShell che richiamo all’ultimo step, invece, serve esclusivamente a chiudere i processi aperti di Adobe Acrobat Reader, così da lasciare inutilmente aperto un programma (consuma RAM, in ogni caso). Occhio però: se in quel momento stai utilizzando il software per altri motivi (e per altri documenti) subirà la stessa sorte di quello utilizzato per lanciare il doppio processo di stampa, dovrai quindi riaprirlo:

Stampare automaticamente da una cartella di Windows 1

Non c’è altro da sapere. Il programma è molto semplice da utilizzare e permette di lanciare un set di operazioni che possono facilmente essere provate in ambiente di test, senza danneggiare quello di lavoro (quindi di produzione). Una volta padroneggiata l’interfaccia di Folder Agent, la strada è tutta in discesa :-)

Buon lavoro!

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Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Piccolo consiglio dedicato a chi deve gestire una risorsa Exchange (quindi Outlook) che deve passare per approvazione di un referente ben preciso, ma che per qualche motivo può e deve essere prenotabile dalla dirigenza senza alcuna approvazione (ammesso che la risorsa sia libera, ovviamente). Questo comportamento fa parte del pacchetto di opzioni standard messe a disposizione da Office 365, basta solo sapere dove mettere le mani.

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti)

Contrariamente a una mailbox utente standard, questa modifica andrà operata tramite WebMail, ammesso che tu abbia le autorizzazioni per gestire quella relativa alla risorsa che ti interessa toccare. Collegati quindi all’indirizzo di OWA (outlook.office.com/owa/nomerisorsa@dominio.onmicrosoft.com). Apri le Impostazioni (la classica icona a rotella in alto a destra nella pagina, nda), spostati poi in Impostazioni delle app personali (voce in basso a destra, almeno a oggi che scrivo l’articolo) → Calendario.

A questo punto ti basterà modificare la voce relativa alle autorizzazioni di pianificazione, per la precisione la prima: “Queste persone possono eseguire automaticamente la pianificazione se la risorsa è disponibile“. Questa autorizzazione è in grado di scavalcare i delegati che si occupano di approvare (o meno) la prenotazione della sala, adattandosi così alle esigenze di un membro di più alto livello (prova a pensare al dirigente e alla sua segretaria, tanto per fare un esempio).

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti) 1

Salva la tua modifica, il gioco è fatto, è tutto immediatamente operativo.

Buon lavoro :-)

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Reinstallazione di Windows 10 (la 1703) su un nuovo Lenovo ThinkPad E570, tutti i driver al loro posto tranne uno, nonostante io abbia fatto il download completo dalla pagina dedicata sul sito di supporto del produttore (questa, per la cronaca: pcsupport.lenovo.com/it/it/products/laptops-and-netbooks/thinkpad-edge-laptops/thinkpad-e570/downloads).

Il driver in questione è quello siglato VID_138A, a prescindere dal PID che lo segue, che è ininfluente per questo specifico caso:

Lenovo ThinkPad E570 e il driver sconosciuto ()

Si tratta del lettore di impronte che è stato incluso nell’E570. Puoi scaricare i driver adatti dalla pagina pcsupport.lenovo.com/it/it/downloads/DS103635, sono validi per Windows 10 a 32 o 64 bit. Così facendo risolverai il tuo problema, anche se continuo a non capire perché Lenovo abbiamo dimenticato di elencarlo all’interno della pagina ufficiale del prodotto, non l’ho trovato neanche togliendo il filtro sui driver per Windows 10 a 64 bit (ottenendo così l’elenco completo, anche per altre versioni del sistema)!

Buon lavoro.

p.s. anche per questa serie, il blocco del tasto “Fn”, si ottiene tramite la pressione di Fn+Esc, giusto per la cronaca e per chi come me odia il default impostato a Fn sempre attivo ;-)

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Se mi leggi da qualche tempo, avrai capito ormai bene quanto io sia “affezionato” (se così si può dire) ai software di Acronis, in particolare al True Image, che utilizziamo molto in ufficio per clonare facilmente i PC, realizzando immagini master che possono essere gestite, aggiornate e riversate in pochi minuti. Poco tempo fa però mi è stata suggerita un’alternativa che, soprattutto con Windows 10, sta comportandosi meglio di quanto mi aspettassi. Si tratta di Macrium Reflect.

Macrium Reflect: l'alternativa ad Acronis

Si tratta di un software che svolge principalmente lo stesso mestiere di True Image, e che una volta installato sul PC ti permette di gestire facilmente le immagini, montandole (se serve) come disco fisso virtuale e permettendoti di esplorarle o lavorarci dentro (in sola lettura nella sua versione free, distruggendo quindi le modifiche in fase di smontaggio del drive). Il pacchetto è più snello e meno ricco di opzioni rispetto a True Image, e per una soluzione casalinga può essere quindi più comodo rispetto al prodotto di Acronis, e forse anche a livello aziendale (dove le alternative Business a pagamento permettono molto più movimento).

In attesa della versione “Free” 7 (per scopi non commerciali, espressamente proibiti dalla licenza), puoi scaricare l’ultima disponibile del ramo 6 all’indirizzo macrium.com/reflectfree. La clonazione e il ripristino sono operazioni assai semplici, ma se hai qualche dubbio puoi dare un’occhiata alla documentazione ufficiale che trovi nel sito web (qui un esempio).

Dallo stesso programma potrai, con qualche clic, creare supporti di boot che ti permetteranno di utilizzare le sue funzioni facendole girare in un ambiente Windows (WinPE) aggiornato, così che nessun file di sistema possa lamentarsi di essere in uso o problemi simili. Sempre grazie a Reflect, potrai convertire immagini (da lui catturate) in file VHD che potranno essere visti / fatti girare come ambiente virtuale Microsoft.

C’è una pecca in questo sistema? Sì. Ho notato un po’ di astio con ciò che riguarda il ripartizionamento dinamico dei dischi. Nel caso in cui tu debba far stare dei dati in una partizione più piccola rispetto a quella di partenza, Macrium inizierà a fare i capricci, senza adattarsi all’esigenza. Ho dovuto quindi lavorare con un diverso tool per mettere tutti d’accordo e passare (durante il mio test) da un disco con capienza 500GB, a uno con la metà di quello spazio. Ho scaricato la versione Portable di Partition Magic, fortunatamente funziona a meraviglia come ricordavo (ne ho fatto uso in passato, prima dell’era Acronis). In alternativa puoi usare una versione live (o installata) di EaseUS Partition Master.

Io, al momento, mi sono preparato una chiave USB basata su Windows 10 x64 (retro-compatibile con gli altri sistemi Microsoft), e sto mettendolo alla prova con alcune delle immagini master che sono abituato a lavorare, ottenendo buoni risultati che potrebbero spingermi verso l’adozione della sua versione business, così da sostituire Acronis in ufficio.

Tu lo hai mai provato? Se si, come ti sei trovato? Hai avuto modo di testarlo seriamente in ambiente lavorativo? Fatti avanti, un buon consiglio è sempre il benvenuto! :-)

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