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Sono partito da un’esigenza segnalata da uno degli utenti in ufficio, il quale aveva bisogno di scaricare un grande numero di documenti PDF in un solo colpo, “catturandoli” da più mail già ricevute e messe da parte nel suo Outlook (una mail, un allegato PDF, questa la proporzione). Outlook non prevede questa necessità, e permette esclusivamente di scaricare tutti gli allegati –di una singola mail– in un solo colpo. Aggirare l’ostacolo però è possibile, lo si fa tramite una porzione di codice VBA da andare a inserire nella finestra del Microsoft Visual Basic, richiamabile da ogni singolo programma di Office.

Outlook 2016: scaricare insieme gli allegati da diverse mail (PDF)

Inizialmente pensato come un comportamento da adottare in seguito alla ricezione di una nuova mail (con una regola ad-hoc, per ingaggiare uno script), si è trasformato in un pulsante da andare a inserire nella barra multifunzione di Outlook, un “tool” da tenere a portata di mano in caso di necessità, che a oggi permettono di individuare e scaricare file PDF, ma che con una piccola modifica potrebbe intercettare qualsiasi altra cosa.

Il funzionamento, spiegato in maniera semplice, è questo:

  • si seleziona una o più mail tra quelle del proprio Outlook,
  • si fa clic su un pulsante messo appositamente nella barra multifunzione del client di posta elettronica,
  • si attende che lo script verifichi l’esistenza di file PDF negli allegati delle mail selezionate, quindi li estragga e li vada a inserire in una apposita cartella sul Desktop (che verrà utilizzata se già esistente, creata se invece non presente). Il tutto dura qualche secondo (minuto, se le mail da analizzare sono davvero tante).

Tradotto in passaggi da riprodurre sul proprio Outlook, la cosa cambia, ed è chiaramente più tecnica. Te la faccio il più semplice possibile.

Procedure in comune: notifica per le macro non firmate

Prima di partire, dovrai andare a modificare il comportamento del Centro di sicurezza del tuo Outlook affinché ti faccia comparire degli avvisi a video nel caso in cui venga tentata l’esecuzione di una Macro non firmata. Questo permetterà allo script aggiunto (ne parliamo dopo) di funzionare correttamente, in quanto “home made” (fatto in casa, dai).

Per farlo, dovrai andare in FileOpzioniCentro protezioneImpostazioni Centro protezioneImpostazioni macro e selezionare la voce “Visualizza notifiche per tutte le macro”:

Outlook 2016: scaricare insieme gli allegati da diverse mail (PDF) 1

Un clic su OK per confermare la modifica e chiudere la finestra, sei a posto.

Procedure in comune: VBA

Per entrambi i tipi di comportamento che puoi scatenare in Outlook (salvataggio dei PDF tramite pulsante nella barra multifunzione, oppure tramite regola che lancia lo script), dovrai sempre andare ad aprire la finestra di Microsoft Visual Basic che richiami tramite la combinazione di tasti ALT + F11.

Per facilitarti le cose, ho già impacchettato ciò che ti serve per ottenere il risultato desiderato. Ho scritto due file BAS (codici importabili in VBA) che ho pubblicato su Gist. Il primo è quello relativo al salvataggio scatenato da una regola, il secondo per quello tramite pulsante (quindi manualmente). Scarica ciò che ti serve (fai clic in alto a destra sul pulsante Download ZIP, quindi estrai il contenuto e recupera il file con estensione bas):

Torna nella finestra di Microsoft Visual Basic, fai clic con il tasto destro su Progetto1 e seleziona Importa file, seleziona quindi il file che il file relativo al codice che ti interessa utilizzare per terminare l’importazione, poi fai clic su Salva (nella barra superiore degli strumenti, altrimenti c’è la combinazione da tastiera CTRL + S).

Outlook 2016: scaricare insieme gli allegati da diverse mail (PDF) 2

Nel caso in cui tu volessi entrambi le funzioni (quindi tutto il codice sorgente) fai riferimento a questo ulteriore collegamento a Gist.

Salvare PDF con una regola

Prima di procedere, apri un prompt dei comandi, copia e incolla questa stringa:

REG ADD "HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Outlook\Security" /v EnableUnsafeClientMailRules /t REG_DWORD /d 1 /f

Ciò permetterà di sbloccare la possibilità di utilizzare / richiamare uno script all’interno di una regola di Outlook, opzione disabilitata di default da Microsoft (già da qualche tempo).

Fatto ciò, se hai già caricato il mio script tra i moduli VBA, dovrai solo creare una nuova regola e –nella seconda schermata di avanzamento– chiedergli di eseguire uno script, troverai quello precedentemente caricato tra i disponibili (forse sarà l’unico), utilizzalo e vai avanti con la sua costruzione:

Outlook 2016: scaricare insieme gli allegati da diverse mail (PDF) 3

Troverai (nel caso in cui la regola entri in funzione) i file PDF all’interno della cartella Attachments sul tuo Desktop.

Salvare PDF con un pulsante

Dando per scontato che tu abbia già importato il codice VBA (come già descritto un paio di paragrafi fa),fai clic con il tasto destro sulla barra multifunzione di Outlook e seleziona la voce Personalizza barra multifunzione. Fai clic sul pulsante “Nuovo gruppo” (in basso a destra nel popup comparso), posizionalo dove lo preferisci spostandolo con le frecce su / giù disponibili lateralmente nella finestra a video, quindi rinominalo (suggerisco “Tools“).

Seleziona ora la voce “Macro” nella colonna sinistra “Scegli comandi da:” e aggiungi Progetto1.ExportAttachments, quindi rinominalo in (per esempio) “Estrai PDF”:

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Un clic su OK per salvare e chiudere la finestra, il risultato dovrebbe assomigliare a questo:

Outlook 2016: scaricare insieme gli allegati da diverse mail (PDF) 5

Puoi verificare il funzionamento della modifica selezionando manualmente delle mail e facendo clic sul pulsante. Troverai (se ne esistono, e quindi se vengono estratti) i file PDF all’interno della cartella Attachments sul tuo Desktop.

In conclusione

Attento: ricordati che, allo stato attuale delle cose, due allegati con lo stesso nome non possono coesistere nella stessa cartella Attachments (andrebbe modificato lo script), l’ultimo estratto sovrascrive sempre quello estratto precedentemente.

Salvo errori nel processo di “installazione” (se così posso chiamarlo), tutto dovrebbe funzionarti alla perfezione, permettendoti di catturare i file PDF che vengono allegati alle mail che ricevi e portarli nella cartella Attachments sul tuo Desktop. Nessuno però ti impedisce di modificare lo script e fargli verificare l’esistenza di altre estensioni, come doc, docx, xlsx e chi più ne ha più ne metta. Trovi diversi riferimenti in merito nel sito web che più mi ha aiutato a plasmare il risultato di cui avevo necessità (slipstick.com/developer/save-attachments-to-the-hard-drive).

Tutto il set di script e modifiche da operare vengono rilasciate –come sempre– “as is“, con nessuna garanzia o responsabilità. Tutto è stato provato decine di volte, installato su più PC, fatto funzionare senza battere ciglio, ma sappiamo tutti benissimo che ogni configurazione differisce dall’altra per delle “virgole“. Quella certamente testata si è basata su Outlook 2016 x64 (1708 build 8431.2079). Ne ho caricato una copia completa sul mio spazio box, nel caso in cui ti serva scaricare tutto in un colpo: app.box.com/s/5ksruqc3pi74fumkbt4wg3avb1f6tmzf

L’area commenti, come al solito, resta a disposizione per eventuali suggerimenti e domande inerenti questo articolo.

Buon lavoro!

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Non è una novità, già da qualche tempo Outlook 2016 propone un pulsante chiamato “Archivia” all’interno della sua barra multifunzione, il quale scatena un’azione predefinita che sposta la mail (singola, o anche un gruppo di) in una cartella denominata (con molta fantasia) Archivio.

Non si tratta però di un vero e proprio archivio, è più un effetto placebo come lo spostare la polvere sotto al tappeto. Non lo vedo, quindi non c’è. Una cosa simile si poteva ottenere anche con un’azione rapida e una cartella creata ad-hoc, ma tant’è. E se il pulsante però venisse premuto per sbaglio? Come rimediare e fare in modo che non accada più?

Outlook 2016: disattivare il pulsante "Archivia"

Outlook 2016 include nella scheda Home della barra multifunzione una caratteristica di archiviazione rapida che invia i messaggi nella cartella Archivio. Gli utenti di Office 365 per le aziende hanno accesso anche a un archivio online.

Nota: per supportare la funzione di archiviazione tra Outlook 2016, Outlook per iOS e Android e Outlook sul web, viene automaticamente creata la cartella di archiviazione . Questa cartella rispetta i criteri di conservazione che potrebbe essere la cassetta postale, tra cui l’eliminazione dei messaggi di posta elettronica.

Il documento completo è disponibile all’indirizzo support.office.com/it-it/article/Caratteristica-Archivio-in-Outlook-2016-per-Windows-25f75777-3cdc-4c77-9783-5929c7b47028, e descrive per filo e per segno il comportamento della funzione. L’archivio online (ciò che viene definito in Exchange un in-place archive) è tutto un altro mondo, e si tratta di un vero archivio, separato dalla propria casella di posta elettronica e soggetto a regole di movimentazione posta che possono essere modificate in qualsiasi momento.

Tornando sull’argomento principale, il tasto “Archiviapuò essere disabilitato, almeno su Outlook, in un colpo solo e in maniera centralizzata, evitando così il dover mettere mano su ciascuna postazione, o lasciar modificare all’utente le preferenze del proprio client andando a rimuovere il pulsante dalla barra (personalizzandola, come permesso da ogni applicativo di Office). La soluzione arriva da slipstick.com e interviene sul registro, aggiungendo una chiave che nasconde l’ID di quel pulsante:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\Outlook\DisabledCmdBarItemsList]
"TCID1"="26308"

(trovi copia del file di registro qui). Occhio però: la soluzione è valida se nel registro non esiste già un TCID1, altrimenti occorrerà incrementare il progressivo dello stesso per evitarne la sovrascrittura, ognuno dovrà separatamente nascondere un ID differente (per esempio: TCID1, TCID2, ecc.):

Warning! If you have other commands disabled using policy, do not use this registry key. It will replace the command disabled in TCID1. Edit the registry yourself, incrementing TCID to the next available number.

La modifica è immediata e non servirà riavviare il PC, ti basterà attendere che l’utente chiuda e avvii nuovamente il suo client di posta elettronica (presumibilmente, noterà la modifica il mattino seguente, se è uno di quelli che apre-chiude Outlook una sola volta al giorno). Il suggerimento è quello di utilizzare la console di Group Policy Management per andare a ritoccare il comportamento dei client interessati, o al massimo uno script che intervenga all’avvio del sistema (meglio la prima proposta, se puoi).

E per OWA?

Se tu o i tuoi utenti utilizzano OWA, sappi che allo stato attuale non puoi togliere la voce “Archivia” disponibile nel clic del tasto destro, probabilmente Microsoft lo permetterà (via console) in futuro. Cambia invece la questione relativa all’applicazione per smartphone e tablet, la quale può essere ritoccata nel comportamento andando in ImpostazioniOpzioni di scorrimento.

Da qui potrai evitare di far entrare in funzione l’archiviazione in locale delle tue mail nel caso in cui ti scappi uno swipe verso destra.

Questo è quanto, almeno per il momento.

Buon lavoro!

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Piccolo consiglio dedicato a chi deve gestire una risorsa Exchange (quindi Outlook) che deve passare per approvazione di un referente ben preciso, ma che per qualche motivo può e deve essere prenotabile dalla dirigenza senza alcuna approvazione (ammesso che la risorsa sia libera, ovviamente). Questo comportamento fa parte del pacchetto di opzioni standard messe a disposizione da Office 365, basta solo sapere dove mettere le mani.

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti)

Contrariamente a una mailbox utente standard, questa modifica andrà operata tramite WebMail, ammesso che tu abbia le autorizzazioni per gestire quella relativa alla risorsa che ti interessa toccare. Collegati quindi all’indirizzo di OWA (outlook.office.com/owa/nomerisorsa@dominio.onmicrosoft.com). Apri le Impostazioni (la classica icona a rotella in alto a destra nella pagina, nda), spostati poi in Impostazioni delle app personali (voce in basso a destra, almeno a oggi che scrivo l’articolo) → Calendario.

A questo punto ti basterà modificare la voce relativa alle autorizzazioni di pianificazione, per la precisione la prima: “Queste persone possono eseguire automaticamente la pianificazione se la risorsa è disponibile“. Questa autorizzazione è in grado di scavalcare i delegati che si occupano di approvare (o meno) la prenotazione della sala, adattandosi così alle esigenze di un membro di più alto livello (prova a pensare al dirigente e alla sua segretaria, tanto per fare un esempio).

Exchange: prenotazione risorse con approvazione (ma non per tutti) 1

Salva la tua modifica, il gioco è fatto, è tutto immediatamente operativo.

Buon lavoro :-)

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Mi sono ritrovato ad affrontare un “non problema“, costituito dalla migrazione di posta elettronica accumulata per anni, da portare su un account Office 365. Il tutto però non potendo passare da un Outlook sulla macchina interessata, rendendo di fatto più interessante la richiesta. Migrare la tua posta elettronica senza perdere niente di quanto ricevuto e spedito in tanti anni di attività, credo sia un passaggio importante e delicato, che però è possibile affrontare in maniera semplice con lo strumento giusto, io ho dato un’occhiata a MailStore Home.

Migrare la posta dal tuo client Home a Office 365 (Exchange Online) 6

Nella sua versione casalinga e gratuita, MailStore offre un programma completo, che aiuta chiunque a spostare materiale così tanto delicato e al quale possiamo difficilmente rinunciare. Io ho avuto a che fare con un ambiente basato su Thunderbird e un account che per anni ha scaricato posta in POP3, non lasciando quindi alcunché sul server a distanza di qualche giorno (il solito intervallo del “cancella tutto dopo 15 giorni di permanenza sul server di posta“), men che meno la posta spedita (conservata direttamente in locale). Dall’altro lato, un account WebMail di Office 365, senza quindi la possibilità di installare in locale un Microsoft Outlook con il quale catturare rapidamente tutta la corrispondenza salvata.

MailStore Home è stata la mia ancora di salvezza che, configurata opportunamente, mi ha permesso di caricare tutto il materiale online, portando pazienza, mettendo poi mano all’account di Office 365 giusto per riorganizzare le mail (perché l’esportazione viene eseguita in una cartella con un nome dato dal programma). Lo avevo già utilizzato in passato (per tenere sotto backup il mio account di GMail, preferendogli poi però Gmvault), stavolta è servito eccome :-)

Configurazione da “pronti, via

Scarica MailStore Home dalla pagina ufficiale e, una volta avviato, scegli se installarlo sulla tua macchina o avviarlo in modalità portable (creerà una cartella ad-hoc), io ho preferito quest’ultima. A questo punto l’interfaccia del programma è sufficientemente parlante e logica. Ho caricato una piccola galleria immagini per spiegarti

Ti riporto qui di seguito le istruzioni, nel caso in cui tu abbia problemi nel leggerle direttamente dalla galleria:

  • Spostati in Archivia e-mail, fai clic sul programma di posta che intendi portare su Exchange Online (nel mio caso Thunderbird) e permetti al programma di conservare copia del suo intero archivio di posta (impiegherà diverso tempo, sulla base di quanta posta hai accumulato, porta pazienza).
  • Fai clic su Esporta e-mail. Crea un nuovo profilo in base alla tua “destinazione” (nel mio caso, Cassetta postale di Exchange, valida per Office 365). Inserisci i dettagli richiesti a video, quindi tenta una connessione per verificare che tutto vada bene.
  • Tutto corretto? Bene, salva il profilo, sei pronto a procedere.
  • Fai doppio clic sul profilo appena creato.
  • Ti si presenterà la schermata che ti chiederà che tipo di mail migrare. A te basterà dargli in pasto quelle precedentemente salvate da Thunderbird, ora memorizzate all’interno di MailStore Home. Seleziona tutto ciò che ti interessa portare sul server Exchange.
  • Il processo di migrazione è cominciato. Vai a fare merenda, impiegherà diverso tempo. Puoi comunque continuare a lavorare, a patto di non aprire Thunderbird nel frattempo, così che non ci sia posta elettronica che sfugga alla migrazione. Utilizza poi solo la WebMail (o client alternativo) che punti al tuo nuovo account Office 365.

Salvo errori o problemi nel processo, tutta la tua posta elettronica è ora sul tuo nuovo account, al sicuro. Potrai finalmente pensionare il vecchio metodo di salvataggio della tua corrispondenza.

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Una pillola dedicata a chi non vuole litigare con le ricerche complesse in Outlook e preferisce mettere dei paletti più semplici da comprendere e “tirare in piedi“. Le Cartelle ricerche propongono dei filtri che permettono di isolare le mail in decine di modi differenti (basta incastrare filtri ad-hoc). Una cosa molto semplice da fare è quella relativa al raggruppamento delle mail in uno specifico intervallo di tempo, e si ottiene con qualche clic.

Outlook: "Cartelle ricerche" e intervalli di date

  • Cerca la “Cartella ricerche” nel tuo Outlook, e fai clic con il tasto destro sulla voce, quindi seleziona Nuova cartella ricerche.
  • Scorri l’elenco fino a Crea una cartella ricerche personalizzata e conferma con Ok.
  • Dai un nome alla tua nuova cartella, verifica che la casella di posta da analizzare sia quella giusta (sarà la tua se hai solo quella, altrimenti potrai selezionarne un’altra se gestisci più caselle di posta), quindi fai clic su Criteri per impostare la tua ricerca.
  • A questo punto portati nella scheda Avanzate e costruisci la ricerca filtrando il campo “Ricevuto“, con condizione “Tra” e un valore che riporti l’intervallo nella modalità “gg/mm/aa e gg/mm/aa“. Nell’esempio dell’immagine qui sopra (che poi è la Cartella ricerche di cui ho avuto necessità) l’intervallo è quello del dicembre 2015, quindi 01/12/15 e 31/12/15.

Una volta data conferma con Ok (sia nella finestra di costruzione dei criteri, sia in quella precedente), comparirà la nuova Cartella ricerche che si popolerà immediatamente secondo quanto tu hai richiesto. Ricorda -ovviamente- che non sono copie delle mail originali, ma solo una vista su quanto hai già nel tuo database di posta. Cancellare una mail all’interno della Cartella ricerche, equivale a cancellare l’originale.

Buon lavoro!

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