Archives For Ricerca e Sviluppo

Con la posta elettronica ci lavori, comunichi, ti relazioni con il mondo in maniera rapida e semplice. È uno strumento universalmente riconosciuto e ha già resistito più e più volte a bollettini di morte che lo davano per spacciato, perché allo stato attuale non esiste null’altro che abbia lo stesso valore (e non dirmi che Telegram o WhatsApp possono sostituire facilmente il tutto perché così non è).
Proteggere il proprio dominio e relativo server di posta diventa quindi un obbligo e un dovere morale verso tutti coloro che ricevono email che sembrano essere spedite dal tuo account quando in realtà si tratta di attacchi di phishing e / o comunicazioni di spam che si basano su spoofing di qualsivoglia indirizzo di posta elettronica esistente sulla faccia della Terra, tuo compreso.

Posta elettronica: come calcolare il proprio punteggio Spam

Quello di oggi non è il mio solito articolo, è un rilancio verso un lavoro già esistente, ben fatto, in italiano, alla portata di chiunque. Opera di Emanuele che leggo sempre con piacere, è stato pubblicato lo scorso 28 febbraio. Nulla è cambiato rispetto ad allora, vale tutto, nel frattempo è così che mi sono accorto di essermi perso per strada il record DMARC del dominio principale che utilizzo per ricevere e spedire posta elettronica, ho provveduto a metterlo a posto (grazie Manu!).

Perché la protezione della propria posta elettronica è così importante?

Ti auguro buona lettura: DMARC, SPF e DKIM per proteggere la tua identità.

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Windows Server 2008 ha segnato la fine “ufficiale” della vista realmente dettagliata delle stampanti installate sul tuo server, quella classica appartenente a un passato ormai superato. C’è il ruolo di “Print Server“, c’è quindi lo snap-in apposito da utilizzare, tutto chiaro e tutto lecito, in alcuni casi però la finestra contenente tutte le code configurate con relativi dettagli tornava davvero utile, era immediata. In un solo colpo d’occhio avere nome della coda, modello stampante, posizione fisica, ecc., questo era ed è tutt’oggi lo scopo. Quella finestra esiste ancora, devi solo arrivarci per una “via traversa“.

Una vista stampanti più dettagliata per Windows 2012/2016/2019

Perché “ufficiale“?

Perché il trucco c’è anche se non si vede. Articolo pillola, non perdiamo quindi tempo, ti dico immediatamente come risolvere la tua esigenza 😉 Clic destro su una parte libera del Desktop o di qualsivoglia cartella, crea un nuovo collegamento, copia e incolla il comando che ti metto qui di seguito:

C:\Windows\explorer.exe /e,::{2227A280-3AEA-1069-A2DE-08002B30309D}

Dagli un nome “parlante” (esempio: Stampanti) e il gioco è fatto. Con un doppio clic su questo collegamento tornerai a poter sfruttare quella vecchia finestra stile Pannello di Controllo degli anni passati, con tutti i dettagli che necessiti a colpo d’occhio. Il collegamento è valido e funzionante su sistemi server Windows dal 2012 in poi, compatibile quindi anche con Windows 2016 e 2019.

Buon lavoro!


fonte: social.technet.microsoft.com/Forums/windows/en-US/d8b0f64c-87a3-4e35-b54e-5cbd3b76518c/missing-columns-in-detailed-printer-view?forum=w7itproui
× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Disco apparentemente inaccessibile e Windows 10 che non si avvia. Un recupero dei dati è ancora plausibile perché probabilmente si è danneggiato solo uno di quei file necessari al boot in seguito a un aggiornamento di sistema, i tuoi dati sono ancora custoditi correttamente all’interno del disco. Codice di Bitlocker a proteggere il tutto, è davvero tutto perduto? Ti sei chiuso fuori dalla porta? No, affatto. Ti basta un supporto avviabile con Windows a bordo (la solita chiave USB, nda) e un Prompt dei comandi per andare a sbloccare il Bitlocker.

Sbloccare un disco protetto da Bitlocker

Per partire dovrai creare un supporto di ripristino, ti consiglio di utilizzare il Microsoft Media Creation Tool, soluzione ufficiale suggerita in questo articolo:

Creare un supporto di ripristino di Windows 10

Una volta avviato il PC con il supporto di ripristino premi sulla tastiera la combinazione di tasti Shift + F10, in alternativa puoi fare clic su Avanti nella schermata dove ti viene proposta la lingua da installare / Formato ora e valuta / Layout di tastiera → Ripristina il computerRisoluzione dei problemiPrompt dei comandi. Tieni a portata di mano la tua chiave di recupero Bitlocker, mi auguro tu abbia avuto l’accortezza di stamparla o salvarla in un luogo sicuro. Se sei un utente casalingo è probabile che tu l’abbia sincronizzata e salvata nel tuo spazio account sul sito di Microsoft (account.microsoft.com/devices/recoverykey).

A questo punto dovrai semplicemente individuare la lettera assegnata al disco contenente l’installazione del tuo Windows 10 e i file che vorrai recuperare (potrebbe trattarsi della D:\). Se così fosse, ti basterà eseguire da riga di comando lo sblocco del disco passandogli come parametro la chiave di recupero:

manage-bde -unlock D: -RecoveryPassword $ChiaveDiRipristino

Sostituisci $ChiaveDiRipristino con la chiave di recupero che dovresti aver ormai recuperato dal tuo posto sicuro e attendi conferma a video (Sblocco del volume tramite password completato). A questo punto dovrai lanciare la decrittografia del disco che impiegherà un po’ di tempo (più è grande il disco, più tempo ti verrà richiesto di pazientare):

manage-bde -off D:

Al termine del processo potrai navigare tra i file del tuo disco e copiarli o spostarli dove preferisci, oppure (soluzione che personalmente trovo più comoda) staccare il disco dal suo alloggiamento, attaccarlo con un adattatore a un diverso PC (io utilizzo questo tipo di adattatore) ed esplorarlo come fosse un come Hard Disk esterno. Al termine del tuo recupero potrai sempre provare a riparare l’avvio tramite – ancora una volta – lo strumento di ripristino di Microsoft Windows 10 o – se preferisci – formattarlo e reinstallare da zero il Sistema Operativo.

In caso di problemi o per avere ulteriori informazioni, fammi un fischio utilizzando l’area commenti.


immagine di copertina: pexels.com/photo/silver-hard-drive-interals-33278

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È tornato il #FirefoxSaturday? Ecco, no. Eppure di tanto in tanto pubblico qualcosa di relativo a Mozilla Firefox e cerco di tenerlo buono per il sabato mattina, è un modo come un altro per rinnovare una piccola vecchia tradizione del blog. Stavolta non è sabato ma l’argomento è legato al vecchio #FirefoxSaturday del 2015, quando ho voluto ritagliare uno spazio estivo da dedicare a una serie di plugin di ricerca scritti e pubblicati dal sottoscritto nelle pagine di AMO (addons.mozilla.org). L’ho rifatto, stavolta coinvolgendo una delle ricerche diventate più comuni nella mia (e forse non solo) quotidianità: Amazon.

Cerca rapidamente su Amazon con Firefox

Ho realizzato e pubblicato un piccolo SearchPlugin dedicato al colosso dell’eCommerce: addons.mozilla.org/it/firefox/addon/amazon-it.

Amazon-IT
Amazon-IT
Developer: Gioxx
Price: Free

Installando il plugin di ricerca in Firefox potrai saltare passaggi e lanciare immediatamente una ricerca prodotto dalla barra dell’URL, in qualsiasi momento e da ovunque tu voglia. Verrai trasportato direttamente alla lista risultati di Amazon Italia, il tutto a patto di dichiarare una parola chiave per richiamare facilmente il plugin di ricerca come ti avevo già spiegato nel vecchio articolo dedicato su questo blog (Firefox: gestione dei motori di ricerca (e ricerche rapide)). Io l’ho fatto anche questa volta, impostando un cortissimo amzn per lanciare una ricerca diretta su Amazon Italia:

Cerca rapidamente su Amazon con Firefox 1

Sintesi della procedura: installa il plugin di ricerca da qui, vai nelle Preferenze di Firefox → Ricerca → Doppio clic in corrispondenza di Amazon-IT e inserisci qui un termine di ricerca rapido che potrai richiamare dalla barra dell’URL (nel mio caso basterà un amzn smartphone, per esempio).

Dai un’occhiata agli altri miei plugin di ricerca, ti riporto qui di seguito gli articoli in cui ne parlo:

Fuori dalle pubblicazioni ma presente all’appello di AMO c’è anche il plugin di ricerca valido per navigare IBS.it, lo trovi qui: addons.mozilla.org/it/firefox/addon/ibs-it.

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Nelle puntate precedenti: VBScript: rimuovere mappature verso le stampanti di rete (volendo c’era anche Mappare stampanti di rete con VBScript). Ci torno sopra perché lo script è stato riscritto e migliorato rispetto a quel vecchio standard che ci andava giù un pelo più pesante rispetto al dovuto, dove quel dovuto riguarda le code di stampa che non dovrebbero morire nel corso della modifica, faccio riferimento – per esempio – alla coda del PDF Creator o a quella di Microsoft Print to PDF, ma il ragionamento vale anche per le code create da una installazione professionale di Adobe e simili.

VBScript: rimozione stampanti e mappatura nuove code

source: unsplash.com / author: Bank Phrom

La sostanza rimane invariata in ogni caso: passano gli anni, cambiano le code di stampa (perché cambiano fondamentalmente i dispositivi utilizzati) e per quei rari casi in cui ti tocca lavorare con code molteplici anziché un gateway unico c’è bisogno di una mano nel banale mestiere del “togli e metti“. Un VBScript ci salverà tutti, evidentemente.

Rapidamente:

  • se hai bisogno di aggiungere code di stampa alle esclusioni (cioè al gruppo di quelle che verranno ignorate dallo script e lasciate lì in sacrosanta pace) dovrai inserire un riferimento in più in riga 20, per capirci: objPrinter.Name = "Contoso" dove Contoso è il nome della coda da ignorare e non rimuovere. Rispetta i vari “OR” e aggiungi quello che serve a te, altrimenti lo script smetterà di funzionare.
  • Sostituisci \\SERVERSTAMPANTI con l’indirizzo reale del tuo Print Server, medesima sorte per i nomi delle code di stampa (STAMPANTE01, 02 e 03).
  • Ho lasciato un MessageBox in chiusura di script che invita la persona a decidere la sua stampante predefinita in totale autonomia. Se tu volessi imporre invece la scelta, potrai utilizzare questo codice:
' Imposta stampante predefinita
'wshnet.SetDefaultPrinter "\\SERVERSTAMPANTI\NOME_STAMPANTE_PREDEFINITA"

Sostituendo chiaramente SERVERSTAMPANTI con l’indirizzo reale del tuo Print Server e NOME_STAMPANTE_PREDEFINITA con il nome reale della coda di stampa da tenere come predefinita sul sistema.

Lo script è praticamente pronto. Prova a lanciarlo con un doppio clic, salvo errori o sviste particolari dovresti poter godere del risultato in pochi secondi. Non dovrebbe essere necessario lanciarlo come amministratore ma questo dipende dal tuo ambiente e dalle policy restrittive che hai applicato ai tuoi utenti.

In caso di dubbi sai già che fare: l’area commenti è a tua disposizione (e non è necessario registrarsi).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Bank Phrom
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