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Disco apparentemente inaccessibile e Windows 10 che non si avvia. Un recupero dei dati è ancora plausibile perché probabilmente si è danneggiato solo uno di quei file necessari al boot in seguito a un aggiornamento di sistema, i tuoi dati sono ancora custoditi correttamente all’interno del disco. Codice di Bitlocker a proteggere il tutto, è davvero tutto perduto? Ti sei chiuso fuori dalla porta? No, affatto. Ti basta un supporto avviabile con Windows a bordo (la solita chiave USB, nda) e un Prompt dei comandi per andare a sbloccare il Bitlocker.

Sbloccare un disco protetto da Bitlocker

Per partire dovrai creare un supporto di ripristino, ti consiglio di utilizzare il Microsoft Media Creation Tool, soluzione ufficiale suggerita in questo articolo:

Creare un supporto di ripristino di Windows 10

Una volta avviato il PC con il supporto di ripristino premi sulla tastiera la combinazione di tasti Shift + F10, in alternativa puoi fare clic su Avanti nella schermata dove ti viene proposta la lingua da installare / Formato ora e valuta / Layout di tastiera → Ripristina il computerRisoluzione dei problemiPrompt dei comandi. Tieni a portata di mano la tua chiave di recupero Bitlocker, mi auguro tu abbia avuto l’accortezza di stamparla o salvarla in un luogo sicuro. Se sei un utente casalingo è probabile che tu l’abbia sincronizzata e salvata nel tuo spazio account sul sito di Microsoft (account.microsoft.com/devices/recoverykey).

A questo punto dovrai semplicemente individuare la lettera assegnata al disco contenente l’installazione del tuo Windows 10 e i file che vorrai recuperare (potrebbe trattarsi della D:\). Se così fosse, ti basterà eseguire da riga di comando lo sblocco del disco passandogli come parametro la chiave di recupero:

manage-bde -unlock D: -RecoveryPassword $ChiaveDiRipristino

Sostituisci $ChiaveDiRipristino con la chiave di recupero che dovresti aver ormai recuperato dal tuo posto sicuro e attendi conferma a video (Sblocco del volume tramite password completato). A questo punto dovrai lanciare la decrittografia del disco che impiegherà un po’ di tempo (più è grande il disco, più tempo ti verrà richiesto di pazientare):

manage-bde -off D:

Al termine del processo potrai navigare tra i file del tuo disco e copiarli o spostarli dove preferisci, oppure (soluzione che personalmente trovo più comoda) staccare il disco dal suo alloggiamento, attaccarlo con un adattatore a un diverso PC (io utilizzo questo tipo di adattatore) ed esplorarlo come fosse un come Hard Disk esterno. Al termine del tuo recupero potrai sempre provare a riparare l’avvio tramite – ancora una volta – lo strumento di ripristino di Microsoft Windows 10 o – se preferisci – formattarlo e reinstallare da zero il Sistema Operativo.

In caso di problemi o per avere ulteriori informazioni, fammi un fischio utilizzando l’area commenti.


immagine di copertina: pexels.com/photo/silver-hard-drive-interals-33278

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È tornato il #FirefoxSaturday? Ecco, no. Eppure di tanto in tanto pubblico qualcosa di relativo a Mozilla Firefox e cerco di tenerlo buono per il sabato mattina, è un modo come un altro per rinnovare una piccola vecchia tradizione del blog. Stavolta non è sabato ma l’argomento è legato al vecchio #FirefoxSaturday del 2015, quando ho voluto ritagliare uno spazio estivo da dedicare a una serie di plugin di ricerca scritti e pubblicati dal sottoscritto nelle pagine di AMO (addons.mozilla.org). L’ho rifatto, stavolta coinvolgendo una delle ricerche diventate più comuni nella mia (e forse non solo) quotidianità: Amazon.

Cerca rapidamente su Amazon con Firefox

Ho realizzato e pubblicato un piccolo SearchPlugin dedicato al colosso dell’eCommerce: addons.mozilla.org/it/firefox/addon/amazon-it.

Amazon-IT
Amazon-IT
Developer: Gioxx
Price: Free

Installando il plugin di ricerca in Firefox potrai saltare passaggi e lanciare immediatamente una ricerca prodotto dalla barra dell’URL, in qualsiasi momento e da ovunque tu voglia. Verrai trasportato direttamente alla lista risultati di Amazon Italia, il tutto a patto di dichiarare una parola chiave per richiamare facilmente il plugin di ricerca come ti avevo già spiegato nel vecchio articolo dedicato su questo blog (Firefox: gestione dei motori di ricerca (e ricerche rapide)). Io l’ho fatto anche questa volta, impostando un cortissimo amzn per lanciare una ricerca diretta su Amazon Italia:

Cerca rapidamente su Amazon con Firefox 1

Sintesi della procedura: installa il plugin di ricerca da qui, vai nelle Preferenze di Firefox → Ricerca → Doppio clic in corrispondenza di Amazon-IT e inserisci qui un termine di ricerca rapido che potrai richiamare dalla barra dell’URL (nel mio caso basterà un amzn smartphone, per esempio).

Dai un’occhiata agli altri miei plugin di ricerca, ti riporto qui di seguito gli articoli in cui ne parlo:

Fuori dalle pubblicazioni ma presente all’appello di AMO c’è anche il plugin di ricerca valido per navigare IBS.it, lo trovi qui: addons.mozilla.org/it/firefox/addon/ibs-it.

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Nelle puntate precedenti: VBScript: rimuovere mappature verso le stampanti di rete (volendo c’era anche Mappare stampanti di rete con VBScript). Ci torno sopra perché lo script è stato riscritto e migliorato rispetto a quel vecchio standard che ci andava giù un pelo più pesante rispetto al dovuto, dove quel dovuto riguarda le code di stampa che non dovrebbero morire nel corso della modifica, faccio riferimento – per esempio – alla coda del PDF Creator o a quella di Microsoft Print to PDF, ma il ragionamento vale anche per le code create da una installazione professionale di Adobe e simili.

VBScript: rimozione stampanti e mappatura nuove code

source: unsplash.com / author: Bank Phrom

La sostanza rimane invariata in ogni caso: passano gli anni, cambiano le code di stampa (perché cambiano fondamentalmente i dispositivi utilizzati) e per quei rari casi in cui ti tocca lavorare con code molteplici anziché un gateway unico c’è bisogno di una mano nel banale mestiere del “togli e metti“. Un VBScript ci salverà tutti, evidentemente.

Rapidamente:

  • se hai bisogno di aggiungere code di stampa alle esclusioni (cioè al gruppo di quelle che verranno ignorate dallo script e lasciate lì in sacrosanta pace) dovrai inserire un riferimento in più in riga 20, per capirci: objPrinter.Name = "Contoso" dove Contoso è il nome della coda da ignorare e non rimuovere. Rispetta i vari “OR” e aggiungi quello che serve a te, altrimenti lo script smetterà di funzionare.
  • Sostituisci \\SERVERSTAMPANTI con l’indirizzo reale del tuo Print Server, medesima sorte per i nomi delle code di stampa (STAMPANTE01, 02 e 03).
  • Ho lasciato un MessageBox in chiusura di script che invita la persona a decidere la sua stampante predefinita in totale autonomia. Se tu volessi imporre invece la scelta, potrai utilizzare questo codice:
' Imposta stampante predefinita
'wshnet.SetDefaultPrinter "\\SERVERSTAMPANTI\NOME_STAMPANTE_PREDEFINITA"

Sostituendo chiaramente SERVERSTAMPANTI con l’indirizzo reale del tuo Print Server e NOME_STAMPANTE_PREDEFINITA con il nome reale della coda di stampa da tenere come predefinita sul sistema.

Lo script è praticamente pronto. Prova a lanciarlo con un doppio clic, salvo errori o sviste particolari dovresti poter godere del risultato in pochi secondi. Non dovrebbe essere necessario lanciarlo come amministratore ma questo dipende dal tuo ambiente e dalle policy restrittive che hai applicato ai tuoi utenti.

In caso di dubbi sai già che fare: l’area commenti è a tua disposizione (e non è necessario registrarsi).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Bank Phrom
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Nulla di diverso da quanto spiegato nell’ormai archiviato 2017 riguardo la modifica dell’aspetto di base di Firefox (Firefox 57: modifica dell’aspetto (di base)), c’è solo quella punta di novità riguardante il fenomeno cinematografico degli ultimi 10 anni che continua a macinare consensi al botteghino, Avengers: Endgame. Che io sia fan di Marvel e dell’intero MCU è ormai cosa scritta anche sulle porte dei bagni in Autogrill, è evidente, per questo motivo ho ritoccato la nuova tab del mio Firefox ancora una volta, abbandonando il mio storico sfondo che regnava sovrano dal 2017 (anch’esso ispirato a MCU e nello specifico a Iron Man).

Un tocco di Avengers: Endgame al tuo Firefox

Ho preso e modificato uno sfondo già facilmente raggiungibile via Google Immagini (per spostare la parte interessante sulla sinistra, nda), ho ritoccato i colori del testo della nuova tab ed ecco che il risultato è ciò che volevo per la nuova tab di Firefox. Poco o nulla cambia rispetto al passato, ma ho preferito realizzare un piccolo pacchetto che ti permetta di mettere immediatamente in piedi la modifica. Scarica il necessario da go.gioxx.org/fxavengersendgamezip, scompatta il contenuto del file ZIP all’interno della cartella chrome del tuo profilo Firefox. Per farlo segui questi passaggi:

  • digita about:profiles nella barra dell’URL di Firefox e premi invio.
  • Fai clic sul pulsante “Apri cartella” in corrispondenza di “Cartella radice” nel paragrafo dedicato al tuo profilo in uso (generalmente è quello che per forza riporterà la dicitura Non è possibile eliminare il profilo attualmente in uso.)

Un tocco di Avengers: Endgame al tuo Firefox 1

  • Cerca la cartella chrome. Se non esiste creala. Al suo interno sposta i due file che fanno parte dell’archivio ZIP che hai scaricato (userContent.css e wallpaper.jpg). Se hai già un file userContent.css all’interno della tua cartella chrome è possibile che tu abbia già implementato modifiche all’aspetto del tuo Firefox in passato, evita di sovrascriverlo e integra il necessario copiando e incollando il contenuto del mio userContent.css all’interno del tuo. Ho caricato su GitHub una pagina dedicata a questa modifica, la stessa contiene il codice del quale ti sto parlando per una più comoda azione di copia-incolla.
  • Riavvia Firefox.

Salvo errori, potrai ora goderti la tua nuova tab ispirata ad Avengers: Endgame.

Buon divertimento 😉👍

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Non è la prima volta che ti parlo di Gmvault, ricordi bene. Il primo articolo a riguardo è datato 5 aprile del 2017 e ti spiega (poiché valido ancora oggi) come effettuare un backup programmato di tutto il contenuto della tua casella di posta Gmail su Windows, sfruttando il progetto Open di @zoobert (disponibile su GitHub). Si installa il necessario, si impara a fare piccoli movimenti in prompt dei comandi (una Shell modificata per gestire proprio Gmvault) e il gioco è fatto, ti dimentichi di averlo fino a quando non sarà necessario ripristinare qualcosa di cancellato. Ti rinfresco la memoria proponendoti qui di seguito il rilancio all’articolo originale.

Un backup in locale di Gmail con Gmvault

Oggi però parliamo di Raspberry Pi e della possibilità di migrare questo lavoro sul tuo RPi, interfacciandolo (come extra) con il NAS di casa (nel mio caso si tratta del Synology DS216j) e tenendo quindi il backup sui dischi sotto costante backup. Certo tu puoi farne a meno sia chiaro, ti spiegherò quindi come agire in ambo i casi e lasciare che RPi svolga un lavoro a basso carico di risorse utilizzate ma estremamente importante per dormire sonni tranquilli.

Abilitare NFS su Synology

Un NAS per casa: Synology DS216j

Puoi saltare questo paragrafo se intendi effettuare il backup della tua posta sulla memoria SD (o su una risorsa esterna collegata tramite USB) del RPi.

Prima di partire con il lavoro su RPi ti consiglio di abilitare NFS sul NAS e rendere così la cartella utente personale accessibile in lettura e scrittura montando l’unità su Linux (autorizzando il solo IP del tuo RPi, per rendere la cosa più sicura). Tutto è spiegato correttamente – corredato da immagini esplicative – nella documentazione ufficiale del prodotto disponibile all’indirizzo synology.com/it-it/knowledgebase/DSM/tutorial/File_Sharing/How_to_access_files_on_Synology_NAS_within_the_local_network_NFS#t4.

Fatto ciò, potrai passare all’installazione di Gmvault su RPi, comune ad ambo gli utilizzi (salvataggio dati su NAS o su memoria SD / esterna collegata a RPi).

Installazione Gmvault su RPi

SMTP di GMail: l'utilizzo tramite app 2

Cosa abbastanza semplice se segui passo-passo una procedura già testata e verificata sul mio RPi. Ci sono alcune dipendenze (Python) da portare a bordo del tuo Raspberry, superato questo passaggio il resto è abbastanza in discesa. Ho raccolto la procedura in un file MD pubblicato sul mio spazio GitHub, lo trovi all’indirizzo github.com/gioxx/SomePublicStuff/blob/master/RPi/scripts/rpi_install-Gmvault.md. Nello specifico installa le dipendenze necessarie:

sudo apt-get install python-dev python-pip python-virtualenv python-setuptools

Al termine spostati nella cartella home di pi, ottieni il pacchetto più recente di Gmvault e installalo creando prima un virtualenv:

cd /home/pi/
wget https://bitbucket.org/gaubert/gmvault-official-download/downloads/gmvault-v1.9.1-src.tar.gz
tar -xvzf gmvault-v1.9.1-src.tar.gz
virtualenv gmvault
cd gmvault-v1.9.1/
~/gmvault/bin/python setup.py install

Ci sei quasi, creati un file Bash che richiami l’esecuzione di Gmvault indicando l’account da portare in backup (lo script di Bash potrai poi richiamarlo anche in Crontab molto facilmente):

#!/bin/bash
/home/pi/gmvault/bin/gmvault sync -d /home/pi/backup/gmvault-db user@gmail.com

Questo prevederà da parte tua un’autenticazione verso la casella di Gmail. Puoi in ogni caso utilizzare il metodo già visto su Windows (quello che fa partire una finestra del browser per l’autenticazione e rilascio del token da riutilizzare anche successivamente) o addirittura copiare e incollare nella cartella /root/.gmvault su RPi (stessa location dove verrà creato il file di configurazione di Gmvault, gmvault_defaults.conf). Lanciando il file di Bash partirà il processo di verifica e download della posta elettronica da Gmail verso la cartella di destinazione da te scelta (che nel mio caso utilizza il NAS e un puntamento da /mnt, nda), salvo errori avrai migrato il backup della tua casella di posta da Windows a RPi, comodo e meno esoso in termini di risorse di corrente, CPU e RAM.

Da questo momento potrai tornare – volendo – a utilizzare il gmvault sync -t quick utente@gmail.com -p -d /mnt/Gmailvault. Se per qualsiasi motivo tu dovessi riscontrare delle anomalie nell’utilizzo di Gmvault dai un’occhiata a questa discussione sviluppatasi su Github: github.com/gaubert/gmvault/issues/335.

Buon inizio settimana! 👋


immagine di copertina: unsplash.com / author: Kristina Tripkovic
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