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Seppur esistente da tempo passando per metodi di terze parti (come IFTTT), da qualche tempo un componente aggiuntivo ufficiale per GMail ti permette di allegare (o salvare gli stessi) nel tuo spazio Dropbox. Si chiama –con molta poca fantasiaDropbox for GMail e si installa gratuitamente da gsuite.google.com/marketplace/app/dropbox_for_gmail/33761876029.

GMail e Dropbox: salvare (o inserire) facilmente gli allegati

La procedura di installazione richiede i diritti di accesso alla tua casella di posta e non necessita di ulteriori modifiche da parte tua. Entrerà in funzione non appena avrai a che fare con una mail contenente allegati (tradizionali, ma anche immagini inserite nel corpo mail, tanto per dire), che potrai decidere di salvare direttamente in una cartella di Dropbox, con un necessario ultimo passaggio di mezzo: dovrai infatti completare l’accesso al tuo account Dropbox, effettuando il login su quest’ultimo e dando i permessi al componente aggiuntivo per fare da tramite tra le due piattaforme.

Da questo momento in poi ti sarà più facile gestire i tuoi file, senza la necessità di passare da cartelle d’appoggio (banalmente potremmo parlare della Download su Windows o macOS), sfruttando appieno lo spazio messo a disposizione dal servizio in Cloud, rendendo il tutto più semplice anche dai dispositivi mobili (sì, se hai aggiornato l’applicazione di GMail su Android / iOS, questa sarà compatibile con il medesimo componente aggiuntivo).

Gmail
Gmail
Developer: Google LLC
Price: Free
Gmail - l'email di Google
Gmail - l'email di Google
Developer: Google, Inc.
Price: Free

Non farti ingannare dalla dicitura riguardante GSuite (la versione dedicata alle organizzazioni no-profit o al business), il componente funzionerà anche con il tuo account di GMail personale. Non ti resta quindi che installarlo e provarlo, magari puoi dirmi cosa ne pensi, sfrutta l’area commenti che trovi in fondo all’articolo :-)

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Weekend: tra password WiFi da recuperare e letture consigliate 2Lo so, non è certo la classica formula, ma d’altronde è quasi il fine settimana, prendiamocela leggera. Nel corso dei giorni passati ho dato un’occhiata a diverse notizie e approfondimenti potenzialmente interessanti anche per te (se mi segui e ti piacciono gli argomenti che tratto, ovviamente; altrimenti boh, potremmo parlare del meteo e delle ferie estive che sono quasi alle porte, o almeno così ci piace pensare). Generalmente gli articoli in lingua originale sono quelli che vengono rilavorati da me e messi a disposizione in italiano, ma quelli che ti proporrò sono facili da leggere e mettere in pratica (mal che vada, usa l’area commenti per chiedere delucidazioni in merito, sarò felice di discuterne insieme).

Sei quindi pronto a leggere qualche spunto interessante? Ho deciso di togliere la polvere dal mio account personale TinyLetter che avevo registrato secoli fa, senza mai usarlo, provo a buttarci dentro qualche riflessione e qualche rilancio verso articoli (e non solo) di terze parti, come fosse un elenco di letture consigliate dalle quali partire per qualche ragionamento comune che andrò analizzando in successive mail insieme a te. Magari potrei approfittarne per dare un tetto comune e storicizzato di quelle pubblicazioni che sono solito lanciare via Twitter e Facebook.

L’archivio sarà pubblicamente accessibile e la newsletter non seguirà un modello ben preciso, parteciperò anche io (pop corn alla mano) per capire in cosa evolverà. Se ti va, iscriviti! :-)

p.s. La cadenza della newsletter non sarà settimanale, scriverò (e tu riceverai) quando riuscirò a farlo o quando avrò qualcosa di interessante da proporti, vale un po’ come con il blog. Se non ho modo di starci dietro o nulla di realmente interessante di cui parlarti, preferisco sempre lasciarti in pace! ;-)

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Quando si abilita la funzione di Archivio in-place di Microsoft Office 365, l’operazione vera e propria di spostamento delle mail (che rispettano i criteri imposti) richiede generalmente un numero di ore non meglio definito, in base generalmente al carico di lavoro dei server di Microsoft e del tuo tenant. Ci sono casi in cui, però, serve che quell’operazione venga svolta abbastanza rapidamente, per cercare magari di snellire il database principale di posta elettronica, e per fortuna c’è la scappatoia sfruttabile via PowerShell.

PowerShell: assegnazione in bulk delle licenze Office 365

Si fa riferimento a questo tipo di operazione nel documento Microsoft relativo allo Start-ManagedFolderAssistant, il processo che si occupa della migrazione delle mail, puoi trovarlo all’indirizzo docs.microsoft.com/en-us/powershell/module/exchange/policy-and-compliance-retention/Start-ManagedFolderAssistant?view=exchange-ps. L’operazione da lanciare è quindi abbastanza semplice. Se hai attivato l’archivio di una casella di posta elettronica (non ha importanza se personale o condivisa), puoi collegarti al tuo Exchange via PowerShell e lanciare:

Start-ManagedFolderAssistant -Identity <Mailbox>

Dovrai solo modificare <Mailbox> con l’indirizzo di posta elettronica sul quale operare (esempio Start-ManagedFolderAssistant -Identity mario@contoso.com).

A questo punto non ti resta che attendere (puoi verificare in qualsiasi momento che il processo venga eseguito tenendo d’occhio la WebMail della casella interessata, noterai che le mail si sposteranno una dopo l’altra in base al criterio impostato sulla singola cartella o sull’intera mailbox).


fonti:
docs.microsoft.com/en-us/powershell/module/exchange/policy-and-compliance-retention/Start-ManagedFolderAssistant?view=exchange-ps
mysysadmintips.com/windows/servers/374-force-archiving-on-hosted-exchange-office-365

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Mi capita di tanto in tanto di imbattermi in vecchie caselle di posta utenti che hanno ancora i nomi delle cartelle in inglese, eredità di una precedente vita su IBM Lotus Domino, oggi non più giustificate su Office 2016 ProPlus interamente installati in italiano. Esistono diversi metodi per riportare alla lingua nostrana quei nomi, un paio di questi sono quelli che generalmente utilizzo (o faccio utilizzare direttamente all’utente finale).

Outlook e Shared Mailbox: Auto-Mapping o più file dati? 1

Partiamo da un presupposto molto semplice: quanto fatto e spiegato in questo articolo è frutto della scoperta dell’acqua calda, tutto è infatti già ben documentato da Microsoft all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/help/2826855/folder-names-are-incorrect-or-displayed-in-an-incorrect-language-in-ou. Io mi sono limitato a isolare i due metodi che fino a oggi hanno dato puntualmente risultati (lato utente o lato diretto Exchange in cloud).

Via Outlook

Chiudi Outlook e dallo StartEsegui (su Windows 10 ti basta la combinazione  + R, oppure clic destro su tasto Windows → Esegui) digita il comando Outlook /resetfoldernames, quindi premi invio.

Questo farà partire il client di posta elettronica che, salvo sporadici casi (non rari, ma neanche così normali) effettuerà un reset del nome delle cartelle del tuo account personale (no, niente caselle di posta condivise mappate in automatico, nda), trasformando l’inglese in italiano.

In alternativa, se il /resetfoldernames non dovesse sortire alcun effetto, puoi ripetere il procedimento ma richiamando Outlook /resetfolders.

Via PowerShell

Che poi, come al solito, è il metodo che preferisco perché immediato e valido per qualsiasi casella di posta, anche quelle condivise che nel paragrafo precedente ho specificato essere intoccabili se un Outlook le mappa in maniera automatica. La PowerShell modifica la lingua adottata dalle cartelle di posta elettronica dando retta a un comando “parlante” secondo una tabella di localizzazione sempre aggiornata, disponibile anch’essa in documentazione Microsoft.

Il comando di cui ti parlo è il Set-MailboxRegionalConfiguration, trovi la documentazione all’indirizzo docs.microsoft.com/en-us/powershell/module/exchange/client-access/Set-MailboxRegionalConfiguration?view=exchange-ps.

Se ti interessa il succo, questa è la stringa che ho utilizzato da prompt:

Set-MailboxRegionalConfiguration -id mario.rossi@contoso.com -LocalizeDefaultFolderName:$true -Language it-IT

Dovrai semplicemente sostituire mario.rossi@contoso.com con un indirizzo appartenente al tuo tenant, il resto puoi lasciarlo invariato. Trovi la tabella delle lingue disponibili all’indirizzo msdn.microsoft.com/it-it/library/system.globalization.cultureinfo%28vs.71%29.aspx?f=255&MSPPError=-2147217396.

Outlook: forzare i nomi delle cartelle in italiano

A comando eseguito non otterrai conferma alcuna, passerai semplicemente a una riga vuota di PowerShell, in attesa che tu dica cos’altro fare. La modifica è immediata e l’utente potrà accorgersene autonomamente dando un’occhiata al suo Outlook.

Buon lavoro.

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