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Senza voler disturbare il padre della lingua italiana, oggi bistrattata più di ieri, abbassiamo immediatamente il livello imposto dal titolo dell’articolo a qualcosa di più caciottaro, terra terra, ma non per questo meno importante e utile. Oggi voglio presentarti un piccolo nuovo progetto collaborativo, che nasce ancora una volta da ciò che probabilmente tu –come me– sei solito fare senza neanche dargli troppo peso, perché è cosa assai normale per chi ci tiene a evitare banali errori ortografici facilmente correggibili grazie alla classica sottolineatura rossa che allerta riguardo qualcosa “che non va“. Si chiama FIREFOX:DICT, e adesso ti spiego bene di cosa si tratta.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT

FIREFOX:DICT

Controllo ortografico

Se usi Firefox (ma non solo) avrai molto probabilmente notato che questo permette la ricerca di errori ortografici nel testo digitato, evidenziati dalla classica sottolineatura rossa per ciò che non viene riconosciuto. Per abilitare questa funzione si fa clic con il tasto destro in una qualsiasi casella di testo (o box, come quelli che forse sei abituato a vedere nei forum e simili) e si seleziona la voce “Controllo ortografico“. Questo funzionerà da subito, a patto di aver installato almeno un dizionario, quello italiano è stato generato da Mozilla Italia (da Francesco) e pubblicato su AMO:

Dizionario italiano
Dizionario italiano
Developer: flod
Price: Free

Questo porting nasce grazie al lavoro svolto dall’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (plio.it), alla base dell’estensione che in passato ha permesso di integrare il dizionario italiano nella suite OpenOffice (dico in passato perché oggi è tutto integrato nativamente nella suite).

L’installazione non richiede il riavvio, la selezione del dizionario è possibile sempre tramite il menu del tasto destro del mouse (in area testuale):

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 1

Commetti ora volutamente un errore, dovresti vedere qualcosa di simile:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 2

No, non stai vedendo doppio, è la frase poco sopra, modificata in maniera errata e catturata in uno screenshot!

Questo è segno che il dizionario sta facendo il suo lavoro. E se la tua memoria è buona (e mi leggi da qualche tempo), probabilmente ricorderai che di questa cosa te ne avevo già parlato, era il 2016:

Correttore ortografico di Firefox: copia del dizionario personale

A cosa serve FIREFOX:DICT

A colmare una lacuna del dizionario italiano portato su Mozilla Firefox e sugli altri prodotti che si basano sull’utilizzo delle estensioni Mozilla (sia le nuove WebExtensions, sia le vecchie XUL/XPCOM). Non c’è a oggi un riferimento aggiornato di quel dizionario integrabile in Firefox, e per questo motivo si può ricorrere al file di dizionario personalizzato che si trova all’interno della cartella profilo di ciascuno di noi, il persdict.dat.

Questo file viene creato da Firefox nel momento in cui si fa clic con il tasto destro su un termine non riconosciuto (quindi sottolineato in rosso) e selezionando la voce “Aggiungi al dizionario“:

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 3

Collaborando insieme a un contenuto più allargato del persdict.dat si permette al proprio Firefox di riconoscere molti più termini, evitando doppioni e arricchendo il controllo ortografico già possibile grazie al dizionario italiano installabile da AMO (addons.mozilla.org, nda). Termini come screenshot, blog, router e molti altri ancora sono entrati nell’uso comune della lingua, e sono ufficialmente riconosciuti da dizionari con grandi storie alle spalle (Treccani, Zingarelli, Hoepli, ecc.), ma non da Firefox.

Per poter rimediare ho scelto di mettere a disposizione il mio file di dizionario personalizzato, sulla falsa riga di X Files, che è nato e cresciuto tantissimo partendo nella stessa identica maniera, si trattava infatti della lista dei miei filtri personali, poi diventati i più utilizzati in Italia (dopo la costrizione imposta da EasyList) grazie alla collaborazione di tutti coloro che l’hanno scelta come sottoscrizione principale. Ho prima di tutto rimediato a una mia necessità sulla quale ho sorvolato per molto tempo (ho più PC, più versioni di Firefox e più profili sparsi, con un persdict.dat sempre differente!), e in secondo luogo pensato di allargare il concetto di dizionario collaborativo tra tutti coloro che vorranno salire a bordo.

Per rispondere a una tua possibile domanda (che è un po’ una ripetizione rispetto a qualche riga fa), voglio evitare di caricare nel file persdict.dat basi di dati già esistenti che raccolgono tutti i possibili termini italiani sulla faccia della Terra per non sovraccaricarlo, e anche perché molti di quei termini esistono già nel vocabolario installabile da AMO, senza considerare inoltre che molti altri sono a oggi molto poco utilizzati (o affatto), quindi probabilmente inutili (passami il termine, anche se non del tutto corretto).

Come funziona

Ho pubblicato una pagina dedicata al progetto che ti spiega un po’ tutto, ospitata da NoAds.it che è diventata la casa di quei progetti personali legati a Mozilla, ma ti riporto tutto qui di seguito :-)

Partendo dal presupposto che tu stia usando Firefox (la procedura non cambia di molto sugli altri software), questo è un esempio pratico attraverso il quale potrai utilizzare il file di dizionario collaborativo:

  • Spostati nella barra URL di Firefox, quindi digita about:profiles e premi invio.
  • Nella schermata che comparirà, individua il profilo in uso (lo noterai facilmente, sotto al nome del profilo troverai la dicitura “Non è possibile eliminare il profilo attualmente in uso.“), quindi fai clic sul pulsante Apri cartella in corrispondenza di “Cartella radice” (su macOS troverai “Mostra nel Finder“, nda).

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 4

Il file di dizionario sarà ora aggiornato, ma verrà caricato da Firefox solo al successivo avvio. Se puoi aspettare, non è necessario che tu vada a chiudere e riaprire ora il tuo browser. In caso contrario, non appena lo riavvierai, questo caricherà tutti i termini vecchi e nuovi che gli hai dato in pasto.

Questo è un metodo per forza funzionante su Windows, macOS e Linux. Per il sistema operativo di casa Microsoft ho però pensato a una facilitazione che ti permette di portare a casa il file di dizionario personalizzato più aggiornato con un doppio clic, grazie all’uso di uno script VBS, te ne parlo nel prossimo paragrafo.

Download via VBS

Sempre su GitHub ho pubblicato il codice sorgente del VBScript che ti permetterà di scaricare la versione più aggiornata del persdict.dat dal repository, sostituendolo contestualmente a quello che stai usando. Lo puoi trovare qui: github.com/gioxx/firefox-dict/blob/master/Downloader/FirefoxDictDownloader.vbs

Apri il file appena scaricato con un editor di testo (va bene Blocco Note, ma sai bene che io adoro e consiglio esclusivamente Notepad++ per Windows) e modifica la riga 13, quella in corrispondenza di HTTPDownload, questa contiene (spiegata in parole povere) la sorgente e destinazione del file di dizionario. La prima parte è chiaramente l’indirizzo del file più aggiornato su GitHub, la seconda è quella relativa alla cartella del tuo profilo. Ricordi quello che ti ho spiegato prima sulla schermata di about:profiles? Bene.

Sostituisci "C:\Users\TUONOME\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\TUACARTELLAPROFILO\persdict.dat" (nello script, nda) con la vera posizione del tuo profilo e quindi del file persdict.dat. Copia ciò che trovi in corrispondenza di Cartella radice e ricorda di mantenere il \persdict.dat finale, perché altrimenti lo script andrebbe in errore.

L'italiano non è un optional, ti presento FIREFOX:DICT 5

Se dovessi prendere in esame l’immagine qui sopra, il risultato completo corrisponderebbe a:

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\vmh5owgp.default\persdict.dat"

Mi raccomando, niente spazi nei percorsi (è facile che sfuggano a una prima occhiata!).

Sulla falsa riga di quanto appena detto, nel caso in cui tu dovessi avere più profili di Firefox sulla stessa macchina Windows, puoi pensare di duplicare (o triplicare, e così via) la riga di HTTPDownload inserendo in ciascuna di queste la cartella del profilo che intendi “raggiungere“. Prova a immaginare, hai tre profili diversi chiamati firefox.default1, firefox.default2 e firefox.default3, il risultato genererebbe qualcosa di simile (sempre basandomi sulla cartella del mio PC Windows come poco sopra):

HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default1\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default2\persdict.dat"
HTTPDownload "https://raw.githubusercontent.com/gioxx/firefox-dict/master/persdict.dat", "C:\Users\Giovanni\AppData\Roaming\Mozilla\Firefox\Profiles\firefox.default3\persdict.dat"

Come collaborare

Ed eccoci arrivati al fatidico paragrafo, quello senza il quale questo diventa solo un mio repository utile per i profili e le postazioni che possiedo, senza considerare invece l’utilità che potrebbe avere per altri utenti come te. Il progetto vuole essere collaborativo e aperto a ogni possibile contributo.

Sai e vuoi dare una mano? Sei il benvenuto, qui ho inserito alcuni metodi per entrare a far parte del team: dict.noads.it/#contribute. Ti piace ciò che faccio e vuoi sostenerlo senza collaborare alla crescita della raccolta termini? Che ne dici di offrirmi un caffè per portare avanti il tutto? Puoi donare in qualsiasi momento, direttamente tramite PayPal: paypal.me/gioxx/1,50, oppure decidere di diventare un sostenitore tramite Patreon.

Non dovrei aver dimenticato nulla ma, come sempre, c’è l’area commenti di questo articolo a tua completa disposizione per chiedere ulteriori informazioni, segnalarmi qualcosa di sbagliato o ottenere supporto per la prima installazione.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Amador Loureiro

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In un periodo storico particolarmente delicato per TLC e clienti infuriati, per aumenti di prezzo ben poco giustificati (ma ben studiati a tavolino, come fosse un cartello tra operatori di telefonia / internet / tv satellitare, tutto da dimostrare), io faccio parte di quella cerchia di imbecilli che si è lasciata sfuggire una modifica del proprio piano tariffario di base, la quale ha portato nelle casse di TIM ulteriori soldi che avrei volentieri evitato di fargli arrivare.

I piani PRIME go sono quelli che promettono faville e che hanno un costo settimanale di rinnovo, una “sciocchezza” per far parte di un esclusivo club di vantaggi che “anche no“. Ti spiego rapidamente di cosa si tratta, potresti non esserti accorto anche tu della modifica (e non lo faccio certo per accoglierti in quella cerchia di cui parlavo prima!).

TIM: disattivare un piano PrimeGo per evitare le spese settimanali

I fantastici e irrinunciabili vantaggi dei piani PRIME go sono elencati nella pagina tim.it/primego e, nonostante la mia facile ironia da scemo, potrebbero realmente tornare utili a qualcuno, per questo motivo non sempre è male ciò che viene settimanalmente fatto pagare. Io, rispetto a ciò che viene offerto, non ho un ritorno realmente vantaggioso, motivo per il quale ho scelto di cambiare piano base ed evitare di depositare 50 centesimi di euro ogni settimana nelle casse di TIM (oltre quanto già richiesto per rinnovare la mia offerta completa di minuti e traffico dati).

Anche tu puoi variare questo particolare con un paio di clic, ti basta essere registrato sul sito di TIM (così eviti di dover passare da un centro fisico dell’operatore). Le alternative al piano PRIME si chiamano TIM BASE NEW e TIM SEMPLICE, la differenza è ovviamente nei costi. Facendo clic su ogni nome d’offerta approderai sui relativi file PDF che ne elencano caratteristiche e prezzi, scoprendo così che il secondo citato è decisamente più costoso del primo, tenendo come punto saldo il fatto che si tratta di prezzi che si applicano solo nel caso in cui tu vada a sforare dal tuo pacchetto personalizzato (quello che –come già detto prima– comprende già minuti di chiamata, SMS e traffico dati).

Modifica del piano dati

Accedi al sito di TIM e collegati con l’utenza relativa al tuo numero di telefono. Scorrendo la pagina riepilogativa del tuo piano verso il basso, arriverai al box che riporta le informazioni del tuo piano base:

TIM: disattivare un piano PRIME go per evitare le spese settimanali

Facendo clic sul tasto Modifica, accederai al primo di 3 passaggi che costituiscono il cambio tariffa e la conferma a video (arriverà poi un ulteriore SMS di conferma sul tuo smartphone quando l’operazione sarà andata a buon fine, generalmente 24 ore dopo la richiesta sul sito web, nda). Scegli la tua nuova tariffa base e conferma quanto selezionato, fino ad arrivare al terzo passaggio, dove non farai altro che chiudere la finestra (l’alternativa è quella di stampare il contenuto della pagina!).

Salvo errori, l’operazione è terminata, e mi sono servite più righe di testo su questo blog rispetto ai secondi impiegati per fare il cambio e per tornare a mantenere i costi sotto controllo, almeno fino al prossimo cambio contrattuale unilaterale vantaggiosissimo.

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Lo scorso 30 giugno Authy (fai clic qui se non sai di cosa sto parlando) ha annunciato la disponibilità di una prima versione beta del suo client per PC Windows e macOS:

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Dopo anni passati tra smartphone (o tablet) e la sola estensione per Google Chrome, sembra che finalmente si sia arrivati a un’intenzione concreta, per portare l’autenticazione a due fattori più vicino a ciò che spesso la richiede, un PC. Ci si autentica al servizio desiderato e si ottiene il codice direttamente con un ALT + TAB (Windows, ovviamente, su macOS ⌘⇥), il tutto risparmiando preziosi secondi ed escludendo l’ingaggio di uno smartphone che spesso si vorrebbe lasciare in tasca, o nel cassetto della scrivania.

Il pacchetto di installazione si scarica dal sito web ufficiale e Authy invita gli utilizzatori a inviare ogni feedback all’indirizzo di posta elettronica beta@authy.com, per permettere agli sviluppatori di correggere rapidamente errori e sviste, ma anche di introdurre quanto prima tutte le funzioni già disponibili sul ben più stabile e ricco client per Android e iOS.

La funzione di OneTouch Authentication, che è una tra le cose più interessanti e comode dell’applicazione Mobile, arriverà anche su questa beta PC / macOS di Authy, insieme alla versione del programma per i sistemi Linux. Ciò che nel frattempo puoi già fare e che consiglio caldamente, è proteggere (ulteriormente) i tuoi accessi 2-Step tramite codice di sblocco del nuovo software beta (la Master Password, stesso concetto messo in atto sul software mobile).

In attesa che vengano rilasciate nuove versioni di Authy PC (da capire se riuscirà questa ad aggiornarsi in autonomia o se sarà necessario scaricare e installare manualmente un nuovo pacchetto prendendolo dal sito web dell’azienda), a te non resta che tenerti una copia installata sul tuo smartphone e mettere in funzione anche la versione PC, così da avere sempre a portata di mano i tuoi codici di autenticazione randomici.

Authy
Authy
Developer: Authy Inc.
Price: Free
Authy 2-Factor Authentication
Authy 2-Factor Authentication
Developer: Authy
Price: Free

esc.

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