Letture per il weekend: addio a RARBG, nel frattempo dedichiamoci a IT-alert e ai complottismi gratuiti

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Come già fatto in passato, ti propongo qualche link da sbirciare.
La storia non cambia: vorrei approfondire e fornirti contenuti localizzati, verificati e ulteriormente approfonditi, ma non sempre ne ho il tempo. Non per questo voglio privarti di spunti di lettura interessanti che potrebbero fare al caso tuo, ecco il motivo principale dell’esistenza di questa “rubrica” molto poco puntuale (pubblico solo quando ho materiale interessante da proporti, anche a costo di far diventare “vecchie” le segnalazioni).

Se hai suggerimenti per me e per eventuali altri articoli di questo tipo, sentiti libero di proporli nell’area commenti.

Addio RARBG e grazie per tutto il pesce torrent

Hello old friend (Piracy)

Hello guys,
We would like to inform you that we have decided to shut down our site.
The past 2 years have been very difficult for us – some of the people in our team died due to covid complications,
others still suffer the side effects of it – not being able to work at all.
Some are also fighting the war in Europe – ON BOTH SIDES.
Also, the power price increase in data centers in Europe hit us pretty hard.
Inflation makes our daily expenses impossible to bare.
Therefore we can no longer run this site without massive expenses that we can no longer cover out of pocket.
After an unanimous vote we’ve decided that we can no longer do it.
We are sorry :(
Bye
rarbg.com

Tradotto dall’inglese, RARBG era un sito Web che forniva file torrent e collegamenti magnetici per facilitare la condivisione di file peer-to-peer utilizzando il protocollo BitTorrent. Dal 2014 al 2023, RARBG è apparso ripetutamente nell’elenco annuale di TorrentFreak dei siti Web torrent più visitati. Vedi en.wikipedia.org/wiki/RARBG.

C’è chi si è già prodigato per l’esportazione dati e conseguente pubblicazione (un esempio pratico è disponibile su GitHub all’indirizzo github.com/2004content/rarbg) ma di certo non v’è sicurezza alcuna che possa durare vivo e vegeto sulla creatura di Microsoft (per questioni ovviamente legate al copyright dei contenuti). Esistono anche altri cloni in giro e ulteriori ne salteranno fuori prossimamente. Funziona sempre un po’ come Hýdra: tagli la testa, questa ricrescerà.

IT-alert: bentornato complottismo!

Letture per il weekend: addio a RARBG,

Ci risiamo. Evidentemente tutta la disinformazione relativa alla Covid-19 non ci è bastata, viviamo di complotti, ci nutriamo di questi, li vediamo ovunque, li inventiamo quando non esistono, ci crediamo sul serio e cerchiamo di portare sulla stessa nave della follia chiunque ci conosca (e non solo, lo facciamo pure con gli sconosciuti).

IT-alert è un nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso. IT-alert è attualmente in fase di sperimentazione.

Quando sarà operativo, per determinati eventi emergenziali, il Servizio Nazionale della protezione civile con IT-alert integrerà le modalità di informazione e comunicazione già previste per informare la popolazione, allo scopo di favorire l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio e al contesto di riferimento.
IT-alert, infatti, si affianca ai sistemi di allarme già esistenti anche a livello locale, non è salvifico in sé, ma è finalizzato, rispetto a un determinato evento avvenuto o imminente, a consentire la diramazione rapida delle prime informazioni sulle possibili situazioni di pericolo.

Il messaggio IT-alert viene ricevuto da chi si trovi nella zona interessata dall’emergenza o dall’evento calamitoso e abbia un cellulare attivo.
Il servizio IT-alert è conforme allo standard internazionale “Common Alerting Protocol” (CAP) per garantire la completa interoperabilità con altri sistemi, nazionali e internazionali, di divulgazione di allerte, allarmi di emergenza e avvisi pubblici.it-alert.it/it/cose

Sfortunatamente però questo non basta. Ai geni del tuttologismo da competizione proprio non la si fa. Le risposte sotto ai thread ufficiali su Twitter non lasciano spazio ai dubbi, siamo tornati a sospettare di qualsiasi cosa, accusiamo questa tecnologia di entrare abusivamente nei nostri smartphone, rasentiamo il ridicolo e minacciamo azioni legali quando in realtà a fatica ci si può permettere la marca da bollo, però siamo campioni di “leonismo da tastiera” (in effetti dovrebbero inventare la materia e farci un corso universitario, avremmo dei veri campioni da poter esportare all’estero).

Insomma: un’occasione persa – ancora una volta – per tacere, ringraziare per il servizio di pubblica utilità (che esiste perché facente parte delle specifiche dello standard GSM da 20 e più anni – en.wikipedia.org/wiki/Cell_Broadcast) che all’estero è già attivo da anni, puntando il dito contro il governo e i poteri forti che continuano a spiarci impunemente (lo afferma Mario Rossi, che pubblica su Facebook anche l’ora precisa in cui va a fare pipì e cacca al bagno, includendo prova fotografica e vantandosi della bellezza di quanto prodotto).

C’è un gruppo Telegram in particolare in cui una quantità abbastanza impressionante di disadattati digitali (e non solo digitali a dirla tutta) sta pubblicando un numero indefinito di castronerie che probabilmente neanche mio figlio di due anni e mezzo prenderebbe per buone, non credo valga la pena pubblicizzarlo e quindi non lo farò (trovarlo non è così difficile). La paura della tecnologia e l’ignoranza senza fondo non fanno altro che alimentare una continua e ormai inarrestabile macchina di disinformazione dalla quale è difficile non essere colpiti anche di striscio.


Apple

  • Apple Censorship: Apple actively censors their own App Stores all around the world and reveal few details on which apps they censor and why they engage in this censorship at all. Il progetto e sito web la identifica genericamente come censura, in alcuni casi non lo è perché si tratta di applicazioni che non hanno senso alcuno o non sono attivi in Italia, eppure in sé l’idea è molto carina e sicuramente interessante. Un vero e proprio catalogo aggiornato di cosa non è disponibile in App Store di Apple in ogni paese.
  • Apple Silicon è pronta? La guida completa per le App del MacOS Ottimizzate per i MacBook Apple Silicon M1. Un sito web che non conoscevo (grazie Gabri) e che permette di rispondere alla semplice domanda: esiste questa applicazione per Apple M1 (o M2) oppure si deve fare uso di Rosetta 2?

 Microsoft

  • Updated Requirements for SMTP Relay through Exchange Online: Today, we are announcing an update to our requirements for SMTP relay through Exchange Online. If your organization does not use Inbound Connectors of OnPremises type then this change will not affect you.
  • Microsoft wins FTC fight to buy Activision Blizzard: A California judge is allowing Microsoft to close its acquisition of Activision Blizzard after five days of grueling testimony. Microsoft still faces an ongoing antitrust case by the Federal Trade Commission, but Judge Jacqueline Scott Corley has listened to arguments from both the FTC and Microsoft and decided to deny the regulator’s request for a preliminary injunction. Era ora? Era ora, sì.

 Mozilla

Privacy

  • Let’s Block It!: Remove low-quality content and useless nags, focus on what matters. Make the web yours again with this collection of community-owned content filters. Un bel progetto collaborativo ospitato da GitHub, permette di creare liste filtri aggiuntive per uBlock Origin e rendere la navigazione più “cucita su misura” per l’utente finale e le sue abitudini. Si passa quindi da filtri specifici per ripulire l’interfaccia di Amazon a quelli per togliere di mezzo gli Shorts di YouTube, passando per quelli pensati per LinkedIn. È interessante ma giovane, quindi siamo solo all’inizio, ma promette bene.

Tech & Coding

  • LocalSend – Condividi file ai device vicini. Gratis, open source, multipiattaforma: ti avevo parlato di SnapDrop in un precedente articolo del fine settimana. LocalSend è in un certo qual modo un’evoluzione più strutturata seppur dipendente dal punto chiave che unisce ambo i progetti: i due (o più) dispositivi si dovranno trovare sulla stessa rete (cablata o senza fili poco importa). Il progetto è completamente open source e disponibile su GitHub. Facci un giro, è davvero molto interessante.
  • Stirling-PDF: This is a powerful locally hosted web based PDF manipulation tool using docker that allows you to perform various operations on PDF files, such as splitting merging, converting, reorganizing, adding images, rotating, compressing, and more. This locally hosted web application started as a 100% ChatGPT-made application and has evolved to include a wide range of features to handle all your PDF needs. Se hai Docker a portata di mano (vale anche senza, è un po’ più complicato da mettere in piedi), questo potrebbe essere un discreto coltellino svizzero da tirare in piedi e utilizzare ogni volta che hai bisogno di modificare i tuoi documenti PDF.
  • Formula 1 Telemetry Data: Se vi interessa la Formula 1, volete essere in grado di analizzare in automatico i dati telemetrici e creare grafici, ho preparato un tutorial che fa per voi. Potrete fare tutto, gratis e senza installare nulla. Tutto nasce da questo tweet: twitter.com/diabolicus23/status/1670797003708612615, credo sia un progetto davvero interessante se sei appassionato di motori e Formula 1, merita certamente un’occhiata.

 Varie

  • #BlockTheBlue: qualche tempo fa (non avevo poi avuto modo di riprenderlo) si è scatenato un mezzo putiferio legato al checkmark blu di Twitter che – a partire dall’epoca Musk – è possibile semplicemente comprare (in passato non era assolutamente possibile, il checkmark verificato veniva assegnato solo ad account di una certa rilevanza / autorevolezza sul noto social network). Ancora oggi di tanto in tanto saltano fuori utenti che vogliono aggirare il sistema arrivando a proporre anche filtri in grado di rimuovere i tweet dei verificati dalla timeline. Lascio a te la valutazione riguardo il “giusto” o “too much” :-)
  • Female Warriors: una serie di immagini generate dall’intelligenza artificiale, raffigurano la donna guerriera per una serie di paesi del mondo. Non perderti neanche un’immagine :-)
  • Intel Exiting the PC Business as it Stops Investment in the Intel NUC: non ho mai speso parole di apprezzamento per i NUC di Intel su questo blog ma ne ho da pochissimo acquistato uno per iniziare a giocare (si fa per dire) con ProxMox in casa e dismettere progressivamente l’uso di Raspberry. Sono davvero dispiaciuto per la scelta di Intel e grato allo stesso tempo per aver contribuito e messo sul mercato delle macchine così piccole e performanti che hanno poi aperto la strada lasciando spazio ai vari competitor. Thanks for all the fish, NUCs! 🥲
  • I dati incredibili (o non credibili) del 1° semestre di TER 2023: quell’analisi imprecisa e costante degli ascolti radiofonici (cosa che comunque capita anche per la parte televisiva) che si è trasformata in qualcosa di (non tanto) inaspettato e completamente sbagliato, marcio evidentemente dalla testa. Un mercato circondato dalla pubblicità, che muove tanti soldini e che si basa su calcoli, supposizioni e “poisoning” spinto dalle emittenti stesse.

Ti auguro un buon proseguimento di fine settimana 👋

#KeepItSimple


Immagine di copertina Sergey Semin on Unsplash

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