Archives For Mozilla Firefox

Recita così la comunicazione inviata a mezzo posta elettronica a chi nel tempo ha creato dei plugin di ricerca con la tecnologia OpenSearch che Mozilla ha sfruttato a man bassa per il suo browser:

You are receiving this email because you are listed as the developer of a Search Engine add-on for Firefox on addons.mozilla.org (AMO).

For the last eleven years, Firefox Search Engine add-ons have been powered by OpenSearch. With the recent implementation of the search overrides API, a WebExtensions API that offers users more controls for opting into changes, Mozilla intends to deprecate OpenSearch and eventually remove it from Firefox. Search Engine add-ons will be removed from AMO on December 5, 2019.

For your search add-on to continue working, you must convert it to an extension using the WebExtensions API by December 3, 2019.

e poi:

Unfortunately, it is not possible to automatically migrate users of your Search Engine add-on to your extension. We recommend linking to your new extension’s listing page from your search add-on’s listing page so your users know where to install the update.

Il tutto viene anche riportato in un articolo sul blog ufficiale di Mozilla che puoi leggere tu stesso all’indirizzo blog.mozilla.org/addons/2019/10/15/search-engine-add-ons-to-be-removed-from-addons-mozilla-org. Rimbocchiamoci le maniche allora, si parte!

Da OpenSearch a WebExtensions: evoluzione dei miei plugin di ricerca 1

Da OpenSearch a WebExtensions

In tutta onestà in passato ho localizzato una grande quantità di componenti aggiuntivi per i prodotti Mozilla ma non sono mai sceso nel dettaglio puro del codice sorgente se non in rarissimi casi, tipicamente i primi e più vecchi quando di localizzazione non se ne sentiva ancora parlare e tu cercavi le stringhe da trasformare in italiano direttamente in mezzo al codice sorgente del software, poi tutto si è evoluto, è arrivato AMO, i servizi di localizzazione comodamente raggiungibili e utilizzabili tramite browser, è stato chiuso il nostro splendido progetto eXtenZilla e via fino ai giorni nostri. Ecco, la trasformazione inevitabile dei miei componenti di ricerca OpenSearch mi ha spronato a informarmi riguardo la tecnologia WebExtension nella sua forma credo più semplice, quella che intercetta un comando stabilito dal sottoscritto (in questo caso) e ti riporta a un risultato in maniera semplice e veloce, tutto rimane come in passato pur trasformando la tecnologia nascosta sotto al cofano motore.

Nessuno (almeno in teoria) andrà a cancellare i tuoi componenti di ricerca con tecnologia OpenSearch ma dal prossimo dicembre questi spariranno da AMO e probabilmente non saranno più installabili su nuovi profili di Firefox (tutto ancora da verificare e dimostrare), dato che non voglio perdere il mio lavoro l’ho fatto evolvere, gli permetto così di saltare a piè pari la scadenza imposta e permetto a te di continuare a utilizzare ciò che reputo comodo e semplice da installare.

A partire da oggi i miei componenti di ricerca OpenSearch non sono più supportati (seppur restino disponibili su AMO) e vengono ufficialmente sostituiti dai nuovi che sfruttano la chrome_settings_overrides per aggiungere funzionalità rapide di ricerca a Firefox. Ti presento quindi i nuovi Amazon-IT, GoogleImages-IT, GoogleMaps-IT, GooglePlay-IT, GoogleTranslate-IT, IBS-IT, TraktTV-IT, Wikipedia-EN, Wikipedia-IT e YouTube-IT, tutti raccolti in ordine alfabetico all’indirizzo go.gioxx.org/strumenti-di-ricerca-addons e qui di seguito per tua comodità:

Amazon-IT
Amazon-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
GoogleImages-IT
GoogleImages-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
GoogleMaps-IT
GoogleMaps-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
GooglePlay-IT
GooglePlay-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
GoogleTranslate-IT
GoogleTranslate-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
IBS-IT
IBS-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
TraktTV-IT
TraktTV-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
Wikipedia-EN
Wikipedia-EN
Developer: Gioxx
Price: Free
Wikipedia-IT
Wikipedia-IT
Developer: Gioxx
Price: Free
YouTube-IT
YouTube-IT
Developer: Gioxx
Price: Free

Rimuovi i motori di ricerca aggiuntivi che hai aggiunto in passato al tuo Firefox e installa i componenti aggiuntivi di cui necessiti, riportati qui sopra oltre che nella nuova pagina Firefox Addons di questo blog.

Come funzionano

Lascia che ti mostri come far funzionare alcuni dei componenti aggiuntivi rinnovati attraverso questo video che ho girato catturando un mio profilo di Firefox all’opera:

In pratica ho solo velocizzato quanto raccontato nei miei vecchi articoli sugli strumenti di ricerca per Firefox quando ti suggerivo di assegnare loro un termine di ricerca breve che ti permettesse di richiamarli in maniera semplice. Per fare una ricerca in Google Immagini ti basterà inserire nella barra dell’URL gimg seguito da ciò che vuoi cercare, per YouTube ti servirà ytube, per Wikipedia in italiano wit e così via. Se oltre al termine di ricerca non indicherai alcunché (per capirci ytube e null’altro) verrai portato sulla homepage del servizio, una sorta di doppia utilità per arrivare anche sui siti web che ti interessano senza cercarli nei Segnalibri o senza digitare tutto l’URL.

Tutto sotto gli occhi di tutti

Tutti i nuovi componenti aggiuntivi sono disponibili su GitHub all’indirizzo github.com/gioxx/fxaddons così che tu possa segnalare eventuali problemi, anomalie, possibili miglioramenti. Sentiti libero di clonare il mio lavoro e creare il tuo partendo da una base assolutamente funzionante che potenzialmente può essere adattata a qualsiasi sito web abbia un motore di ricerca interno. Sto per crearne e pubblicarne una nuova dedicata proprio a Gioxx’s Wall, sarà disponibile a breve e te ne parlerò sicuramente.

Riepilogando

I nuovi componenti aggiuntivi sono tutti pubblicati e a tua totale disposizione. Scaricali, installali, provali, lascia una buona recensione su AMO. Puoi raggiungere la pagina riepilogativa in qualsiasi momento puntando il tuo browser all’indirizzo gioxx.org/fxaddons per averli tutti a portata di mano e scoprire il termine di ricerca da utilizzare, puoi in alternativa vederli su AMO tramite la scorciatoia go.gioxx.org/strumenti-di-ricerca-addons.

L’area commenti è a tua totale disposizione per ogni dubbio in merito o richiesta – perché no – di un componente aggiuntivo di ricerca personalizzato, ci sono sicuramente siti web che vengono molto utilizzati e che tornerebbe comodo poter avere a portata di scorciatoia su Firefox sfruttando questa modalità, non esitare a parlarne.

Buona navigazione! 😉

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Bella domanda eh? In un’epoca che ci vede e identifica come fossimo tutti dei prodotti dai quali ottenere quante più informazioni possibili su abitudini e orientamenti di qualsivoglia tipo (e qui strizzo l’occhio ad Emanuele che so che mi leggerà e sorriderà sotto ai baffi) l’argomento VPN è prepotentemente presente sulla bocca di tutti e non solo. Se ne parla su vecchia carta stampata tanto quanto su blog, siti web specializzati e non solo. Non è della rete TOR che parlo, ma di portali di accesso alla rete Internet che ti permettano di nasconderti, di restituire quell’anonimato che il web voleva e aveva dato a noi tutti agli albori.

Serve davvero utilizzare una VPN?

VPN

Virtual Private Network. Mi rendo conto che a parlare per sigle e acronimi spesso si lasciano indietro coloro che non sono esattamente ferrati sull’argomento. Tu connetti il tuo PC o il tuo smartphone (o qualsiasi altro dispositivo) a Internet tramite il modem che hai in casa o la SIM dati, ottieni un indirizzo IP tramite il quale sei in qualche maniera identificabile e rintracciabile, navigando arrivano poi i cookie e altri metodi di controllo che in qualche maniera costruiscono il tuo io digitale con relative abitudini. Ti ho inserito una visione estremamente semplicistica e fin troppo riassuntiva della tecnologia che oggi permette alla maggior parte delle aziende di confezionare una navigazione che sia quanto più calzante con le tue necessità e abitudini.

Esistono componenti aggiuntivi che proteggono la navigazione effettuata dal browser sul tuo PC, ci sono metodi che bloccano in qualche maniera le richieste che Facebook e simili sono in grado di fare per ottenere informazioni dalla tua postazione anche quando navighi ben distante dai loro server (i casi di analisi Facebook in applicazioni Android e software che nulla in teoria c’entrano con il colosso di Zuckerberg hanno fatto parte della cronaca di qualche settimana fa, nda), c’è Pi-hole in casa (ma anche fuori con le opportune modifiche). Perché allora una VPN?

Perché il tuo IP ti identifica ancora prima di qualsiasi altro software. Perché il tuo IP ti lega alla località di connessione, alle limitazioni imposte dal paese all’interno del quale ti trovi, a una traccia che in qualche maniera permetterà a chi lo vuole o deve di identificarti in caso dovesse succedere qualcosa di male, di sbagliato. L’argomento pirateria televisiva che è sulle principali testate giornalistiche nell’ultimo periodo (il caso di Xtream Codes, nda) non fa altro che confermare la necessità in alcuni specifici casi di proteggere la propria identità, questo è però l’esempio più sbagliato perché non è certo per favorire la pirateria che nascono le VPN.

Pensa alla sicurezza dei tuoi dati quando ti connetti a reti pubbliche non sicure, pensa a quelle situazioni in cui ti trovi all’estero e hai bisogno di comunicare con i tuoi servizi e non vuoi certo che un provider per te completamente sconosciuto possa in qualche maniera infilarsi nella comunicazione tra te e la destinazione scelta. Pensa a quei professionisti che senza una connessione VPN rischierebbero la vita in molti casi (parlo di zone di guerra dove la privacy è fondamentale per la sopravvivenza). Ci sono davvero molti buoni motivi (positivi) per scegliere di dare una possibilità a una VPN, per abbonarsi a qualche servizio Premium che ti garantisca anonimato, sicurezza e tranquillità prima di un viaggio all’estero. Un argomento off-limits per molti fino a qualche tempo fa (parlo di anni) è oggi davvero alla portata di tutti.

Locale o SaaS?

Per VPN locale intendo quella che puoi farti a casa lasciando un apparato connesso alla rete e che possa garantirti un accesso dall’esterno, permettendoti così di navigare, risolvere query DNS e molto altro ancora sfruttando la tua connettività casalinga. Così facendo tutto transiterà da casa tua in maniera più sicura e controllata, ma non è una cosa che tutti possono fare (anche se prendere un Raspberry e metterci sopra Wireguard è davvero un attimo). Questo in ogni caso renderà pubblico il tuo indirizzo IP (quello di casa), è giusto che tu lo sappia se l’intenzione è quella di preservarlo quanto più possibile.

Per VPN come SaaS (Software as a Service) intendo uno dei tanti servizi che puoi acquistare in abbonamento da chi lo fa per mestiere e ti fornisce un client che puoi installare su qualsiasi piattaforma (PC / smartphone / SmartTV / console / browser tramite componenti aggiuntivi / ecc.), router di casa compreso, per incanalare tutto il traffico verso un server esterno che a sua volta ti permetterà di navigare e fare qualsiasi attività su Internet passando da un IP completamente diverso rispetto al tuo. Questo potrà garantirti privacy e parzialmente anonimato (dipende poi da dove effettui il login con i tuoi account, usando quale browser e quali accorgimenti in merito a cookie & co.).

In linea di massima puoi pensare di usare un SaaS se non vuoi minimamente impegnarti nell’approfondire l’argomento e ti serve qualcosa di immediatamente fruibile. Un abbonamento a questo tipo di servizio può essere molto utile se spesso ti trovi in giro per città di altri paesi dalle quali devi lavorare e connetterti ai tuoi account, se prevedi di fare un viaggio e sfruttare quindi punti di accesso alla rete non particolarmente sicuri, se vuoi provare servizi che sei solito utilizzare a casa ma con cataloghi diversamente limitati perché si arriva da una diversa connessione (penso al catalogo Netflix, per fare un esempio).

Perché a pagamento?

Perché quando un servizio ti viene offerto gratuitamente vuol dire che al 99,9% i dati ottenuti “in cambio” sono la moneta di scambio apparentemente trasparente per l’utilizzatore finale, rileggiti tutta la pippa tremenda che ti ho fatto per introdurre l’articolo e capirai quanto questo sia fondamentalmente sbagliato. Ci sono servizi che ti permettono di essere messi alla prova pagando una mensilità e ricevere un rimborso completo se non ci si trova bene, altri che partono gratuiti e si trasformano successivamente (passerai a pagamento tipicamente una settimana o un mese dopo l’inizio dell’utilizzo, un periodo di prova che va bene ad ambo le parti in causa), altri ancora che necessitano da subito di essere pagati e senza forma di cautela alcuna sul trovarsi o non trovarsi bene.

Questo mercato è in forte fermento, i giocatori in campo iniziano a diventare tanti e tutti molto agguerriti, le differenze si assottigliano e posso affermare con sufficiente tranquillità che le caratteristiche iniziano a livellarsi su piani che portano risultati soddisfacenti per il tuo uso quotidiano, che si tratti di pura navigazione o ulteriori servizi a corredo (persino il gaming o lo streaming a qualità massima, fidati). Io sto mettendo alla prova alcuni dei competitor più importanti della scena e sono fiducioso sul poterti parlare dei risultati quanto prima.

L’outsider che nulla ha a che fare con tutto questo mondo (inteso come servizio a pagamento di pura VPN full-traffic) ma che ha voluto in qualche maniera lanciarsi nel calderone offrendo una buona alternativa che fa uso dei tuoi dati in maniera responsabile e apparentemente non invasiva (apparentemente perché non essendo dall’altro lato della barricata non posso sapere esattamente ciò che accade) è Cloudflare. Ha lanciato Warp una manciata di giorni fa, andando ad arricchire quanto già fatto con 1.1.1.1 e l’applicazione per deviare le query DNS su sistemi Android / iOS, tutto riportato all’indirizzo blog.cloudflare.com/1111-warp-better-vpn.

‎1.1.1.1: Faster Internet
‎1.1.1.1: Faster Internet
Developer: Cloudflare
Price: Free+

Non credo possa essere considerato un servizio di VPN a tutti gli effetti, Michele Nasi ha fatto un’analisi più approfondita (trovando anche un possibile baco di sicurezza) e ci ha scritto sopra un articolo che ti consiglio di leggere: ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Cloudflare-WARP-da-oggi-per-tutti-cos-e-e-come-funziona-Ma-non-e-una-VPN_19976.

In conclusione

Forse lo avrai capito: non esiste una risposta universale per dare conclusione a quanto posto nel titolo dell’articolo. Utilizzare una connessione VPN è certamente una buona soluzione per tanti motivi e tanti di questi dipendono dalle tue abitudini quotidiane. Se ti colleghi a reti non protette o pubbliche con scarse protezioni allora la risposta è sì, un collegamento VPN andrà a proteggerti in moltissimi casi incanalando il tuo traffico e tenendolo lontano quanto più possibile da sguardi indiscreti e comportamenti potenzialmente dannosi o fraudolenti. Se sei solito frequentare i soliti posti (casa e ufficio) e tenere esclusivamente la rete LTE accesa quando sei in giro con lo smartphone o il tablet la storia cambia, viene un po’ a meno quella sua utilità di spicco.

Curiosare non è mai un male e non può che farti bene per imparare qualcosa di nuovo. Scegli il tuo collegamento VPN da mettere alla prova, porta con te quella configurazione su smartphone e PC quando vai in giro, prova a configurare il tuo router per uscire su Internet incanalando tutto il traffico verso un server remoto sicuro e protetto, non ti nascondo però che gli abbonamenti ai servizi VPN iniziano ad essere particolarmente economici solo quando gli si assicura una permanenza su quei lidi per 12 o 24 mesi (quest’ultima opzione rende tutto quasi sempre davvero molto economico e accessibile), ma anche pagare un solo mese per fare le tue valutazioni non costituisce una spesa che ti manderà in rovina.

Io sono ben contento di scambiare opinioni con te in area commenti, lascia un suggerimento, un parere se hai già messo alla prova qualcuno di questi servizi in attesa che io pubblichi il mio risultato con annesso parere soggettivo sui competitor messi alla prova.

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Non negarlo: gestire gli appunti su Windows e macOS a colpi di CTRL+C/V (con l’equivalente +C/V su macOS) può diventare talvolta snervante quando hai necessità di copiare più testi o immagini e finisci inesorabilmente per appoggiarti a editor di testo su cui fare ponte per multipli passaggi. Se su Windows la questione si è risolta molto semplicemente grazie alle novità introdotte da Windows 10 1809 e il suo tasto Windows + V, su macOS la storia cambia. Ti aiuto a fare chiarezza.

Gestione degli appunti su Windows e macOS

Windows Clipboard

Avevo letto un articolo di Windows Central all’epoca dell’uscita sul mercato, Windows 10 1809 ha introdotto l’area appunti arricchita di steroidi: windowscentral.com/how-use-new-clipboard-windows-10-october-2018-update. Una semplice pressione sulla combinazione da tastiera (tasto Windows + V) ed ecco che ti comparirà il popup sul quale confermare la volontà di attivazione della nuova funzionalità. Da questo momento in poi, sappi che la funzione del CTRL + C rimarrà assolutamente invariata, per incollare potrai invece usare il CTRL + V (incolla l’ultimo dato copiato) o tasto Windows + V (questo ti permetterà di dare un’occhiata all’area appunti estesa e potrai scegliere cosa incollare).

Comodo, moltissimo, ho iniziato a usarlo sin dall’introduzione nel Sistema Operativo ultimo di Microsoft e mi trovo molto bene. Diciamo che non sento il bisogno concreto di cercare un’alternativa per una differente gestione.

Le alternative su macOS

Su macOS la storia cambia. Non c’è niente che assomigli a quanto fatto sul competitor di Redmond, non nativamente intendo. Abbandonata però la strada maestra, ecco che saltano fuori come funghi i possibili software di terza parte che possono sopperire la mancanza e darti la possibilità di gestire al meglio la tua are appunti. Ti posso fare l’esempio di Clipy o di Flycut, entrambi progetti Open Source disponibili su GitHub.

Clipy (clipy-app.com) arriva dal Sol Levante e mi ricorda tanto la gestione di Clipping all’interno di Firefox, organizzata quindi per cartelle e capace di rimanere organizzata esattamente come la intendi tu, molto orientata all’utilizzo ripetuto di termini, codici o altri dati che tiri fuori dal cilindro spesso per qualsivoglia motivo. L’ho provata, non mi è piaciuta più di tanto (ma questo non vuol dire che non meriti attenzione e un test da parte tua), sono passato a Flycut che poi è quella che ho deciso di tenere installata sul mio MacBook.

Anche Flycut è figlia di un progetto completamente aperto e pubblicato su GitHub, tu puoi scaricarla per comodità da AppStore:

Una volta avviata e tenuta tra le icone della barra dei menu di macOS questa andrà a catturare la pressione da tastiera della combinazione Shift ⌘ V, un tasto in più rispetto al normale ⌘ V a cui si è abituati. Così facendo, senza smettere di tenere premuto lo Shift ⌘, sarà possibile utilizzare le frecce direzionali per navigare all’interno della cronologia dei dati copiati, potrai incollare ciò che ti serve lasciando la presa quando sei arrivato sulla voce desiderata (molla ora lo Shift ⌘!). Il gioco è fatto, semplice e immediato, è ciò che cercavo ed è davvero comodo, una soluzione che ti consiglio per avere così un’area appunti più intelligente su entrambi i sistemi operativi.

Se hai suggerimenti – come sempre – sappi che l’area commenti è a tua totale disposizione 🙂


immagine di copertina: unsplash.com / author: Sticker Mule
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Ciao! Era da qualche tempo ormai che non rimettevo più mano ai miei plugin di ricerca Firefox. Qualche giorno fa ho avuto la necessità di dare un’occhiata ad alcuni titoli presenti nel database di Trakt e mi sono accorto che mi sarebbe tornato più comodo avere un tag di ricerca rapido al quale ormai sono abituato. Ho risolto il problema e scritto quelle poche righe necessarie a creare lo strumento di ricerca dedicato al servizio.

Cerca rapidamente su Trakt con Firefox

Trakt non è localizzato in italiano, per questo motivo la ricerca viene effettuata sì tenendo conto del titolo di una serie o di un film anche nella nostra lingua, ma restituendo pur sempre una pagina di risultati in inglese, non c’è differenza questa volta. La ricerca è sempre utilizzabile dal campo dedicato (ammesso tu lo stia ancora utilizzando) o direttamente passando dalla barra dell’URL nel caso in cui – come me – utilizzi le parole chiave che ti permettono di saltare il passaggio intermedio e arrivare direttamente a destinazione.

L’addon di ricerca è disponibile come sempre su AMO:

TraktTV-IT (OpenSearch)
TraktTV-IT (OpenSearch)
Developer: Gioxx
Price: Free

e questo di seguito è il suo codice sorgente:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<OpenSearchDescription xmlns="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
     <ShortName>TraktTV-IT</ShortName>
     <Description>Cerca tutto quello che ti serve su TRAKT.tv</Description>
     <InputEncoding>UTF-8</InputEncoding>
     <Url type="text/html" template="https://trakt.tv/search?query={searchTerms}"/>
</OpenSearchDescription>

All’appello del codice qui sopra manca solo l’immagine che viene usata come icona del plugin di ricerca, occupa diverse righe perché codificata in base64 (data:image/x-icon;base64), non penso sia fondamentale, puoi sempre dare una sbirciata al codice XML anche tramite il tuo browser.

Sfruttare la ricerca rapida

Per aggiungerlo alle ricerche rapide di Firefox tramite barra dell’URL vai nelle Preferenze di Firefox, quindi in Ricerca, fai doppio clic in corrispondenza di TraktTV-IT e aggiungi la parola chiave che intendi utilizzare da ora in poi, come in immagine:

Cerca rapidamente su Trakt con Firefox 1

In pratica, nel caso dell’immagine sopra, digitando nella barra dell’URL “trakt termine-di-ricerca” partirà in automatico una ricerca su Trakt per qualsiasi voce (serie televisiva, show, film) contenga la parola “termine-di-ricerca”, da sostituire con ciò che intendi cercare sul serio 🙂

Buon divertimento!

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Qualcuno diceva che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Non esiste un bello assoluto, la bellezza spesso è relativa. Evidentemente vale la medesima cosa per chi ha deciso di sviluppare un componente aggiuntivo per Mozilla Firefox e Google Chrome che riporta il design di Twitter a quello di qualche tempo fa, in epoca pre-mille modifiche alle quali ho personalmente fatto il callo. A me Twitter piaceva navigarlo con il design precedente ma anche con l’ultimo arrivato (mi scoccia di tanto in tanto dovergli solo rimettere a posto alcune personalizzazioni di visualizzazioni, ma quello è altro discorso).

GoodTwitter nasce proprio con questo scopo, bloccare il tempo per Twitter. Contenuti aggiornati ma design fermo a mesi fa. Se anche tu vuoi entrare a far pare di questa famiglia puoi scegliere il componente aggiuntivo nella versione adatta al tuo browser e installarlo direttamente qui di seguito:

GoodTwitter
GoodTwitter
Developer: Zusor
Price: Free
GoodTwitter
GoodTwitter
Developer: Zusor
Price: Free

Attenzione però perché non tutto “il vecchio è meglio per non nuocere”, ci sono alcune limitazioni tecniche impattanti che potrebbero rovinare la tua esperienza sul noto Social Network dei cinguettatori seriali, tutte raccolte all’interno di un documento disponibile su GitHub all’indirizzo github.com/ZusorCode/GoodTwitter/blob/master/troubleshooting.md.

A te la scelta se continuare con la pillola rossa o quella blu.


fonte: thenextweb.com/basics/2019/07/25/twitter-old-design-chrome-firefox
× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti: