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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Ho preparato un HP 255 G6, portatile di fascia medio-bassa dalle buone prestazioni nella sua configurazione con 8 GB di RAM e un M.2 SSD da 256 GB (processore APU AMD A6-9220). La pulizia, solitamente riservata al sistema operativo installato e personalizzato dal vendor, è stata pressoché nulla, c’è solo una piccola osservazione riguardo degli strani link che possono cambiare da modello a modello.

HP 255 G6: pulizia del sistema e Booking.com (?)

Nel mio specifico caso, dopo aver rimosso “Dropbox 25 GB” (una promozione per ottenere gratuitamente 25 GB di spazio sul noto Cloud Storage per 12 mesi, nda) e McAfee (la suite di protezione che ormai credo si possa trovare in bundle anche con i cereali che mangi a colazione), mi sono ritrovato davanti a un pannello di applicazioni installate piuttosto pulito (considerando ciò che necessitano i software di HP e le patch già presenti su Windows):

HP 255 G6: pulizia del sistema e Booking.com (?) 1

Ho scelto di mantenere in vita il Power Media Player di CyberLink solo per un’esigenza del proprietario del PC, ma ho installato ugualmente il VLC (si sa mai, quello legge qualsiasi cosa).

Ciò che però ha attratto la mia attenzione è stata un’applicazione (apparente) di Booking.com, il noto portale di comparazione prezzi per viaggi e alloggi per le vacanze (e non solo). Credendo si trattasse di una applicazione universale per Windows, ho cercato di disinstallarla semplicemente facendo clic con il tasto destro e selezionando l’apposita voce. Questo passaggio però continuava a portarmi nel pannello applicazioni installate di Windows (quello in immagine poco sopra), all’interno del quale non compariva nessun riferimento a Booking.com.

Ho quindi cercato la corrispondenza con l’eseguibile al quale faceva riferimento, scoprendo che in realtà si trattava di un collegamento internet gestito da un’applicazione di HP già presente sul sistema. Ho trovato un riferimento a questo tipo di comportamento sul forum della community degli utilizzatori: h30434.www3.hp.com/t5/Notebook-Software-and-How-To-Questions/Removing-pre-installed-software/m-p/5597725/highlight/true#M205967.

Per chi non vuole aprire la galleria immagini poco sopra:

  • Tasto destro sull’applicazione Booking.com nel menu di Start → AltroApri percorso file. Si arriva al collegamento di Booking.com.
  • Facendo clic con il tasto destro su questo collegamento e selezionando ancora Apri percorso file, si arriva alla cartella dell’eseguibile HP, il WizLink.exe.

Ciò vuol dire che non c’è nulla di realmente installato. Potrai semplicemente cancellare il collegamento a Booking.com dal primo percorso trovato (menu Windows → Altro → Apri percorso file, nda).

Immagino che su altri modelli dello stesso vendor il collegamento di turno possa cambiare e non portare a Booking.com, ma la sostanza resta la medesima, puoi operare direttamente dal menu di Start e tornare al tuo lavoro.

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Con le dovute premesse (pirateria, legittimità dei contenuti, ecc.), mi è stato chiesto di salvare un video da un sito web di streaming, uno dei –boh– mille e più presenti forse sul web. Ci sono servizi di terze parti ed estensioni per browser che fanno questo di mestiere, ma ho cercato di evitare di installare qualcosa di nuovo o appoggiarmi ad altro a scatola chiusa, trovando una scappatoia percorribile (almeno per il momento, fino a quando non bloccheranno anche questa in qualche maniera) direttamente via browser e ispezione della pagina.

Salvare un video da un sito di streaming

Non ha importanza se il browser utilizzato è Mozilla Firefox o Google Chrome, perché entrambi hanno una buona console di ispezione elementi della pagina, ed entrambi possono arrivare allo stesso risultato. Sul PC dove stavo operando c’era Google Chrome, i passaggi quindi te li riporto direttamente basandomi su di lui.

L’unica nota –per Google Chrome, ma anche per Firefox– è passare per l’uso di uno User Agent Switcher, che permette al browser di fingersi qualcun altro, per esempio il Chrome di un iPhone o di un Android, così da costringere il sito web a fornirci una versione mobile della sua pagina.

User-Agent Switcher for Chrome
User-Agent Switcher for Chrome

Attiva l’estensione e seleziona uno qualsiasi tra i browser mobile (io ho finto un iPhone 6, nda), quindi visita la pagina che contiene il video che vuoi salvare. A quel punto fai clic con il tasto destro su una parte libera della pagina e seleziona “Ispeziona“, ti si aprirà un pannello laterale contenente il codice pagina e gli elementi caricati. Cerca (⌘ + F su macOS, CTRL + F su Windows) il termine “video” fino ad arrivare a quello che evidentemente carica proprio ciò che vuoi salvare all’interno della pagina visitata:

Te ne accorgerai facilmente perché –nella parte sinistra della schermata– noterai l’evidenziazione del contenuto video che ti interessa. Fai doppio clic sull’indirizzo contenuto nelle virgolette dopo src, quindi copialo e incollalo nella barra dell’indirizzo di Chrome, salvo errori partirà immediatamente il download del contenuto che desideri:

Salvare un video da un sito di streaming 2

Chiudi la finestra al termine del download, il tuo lavoro è terminato. Ovviamente, manco a dirlo, ricorda di rimettere a posto il tuo User Agent, ti basterà selezionare l’icona del componente aggiuntivo, quindi andare a selezionare la voce ChromeDefault.


Immagine di copertina Tim Mossholder on Unsplash
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Disponibile per macOS e Windows, Acethinker Video Master è la versione offline e più completa di quel Video Converter disponibile gratuitamente online, all’indirizzo acethinker.com/online-converter, la quale permette di ritoccare i video, scaricarne da piattaforme online (come YouTube) e molto altro. Io ho avuto l’occasione di provarlo su PC Windows, ti racconto brevemente com’è andata.

Acethinker Video Master 6

Sufficientemente intuitivo e accessibile anche a chi non ha esperienza alcuna con questo tipo di lavori, permette di lavorare (su più passaggi) un video da modificare, da modellare secondo proprie esigenze, da convertire in diverso formato o più semplicemente da integrare con diversi altri spezzoni scaricati o ottenuti separatamente. Io ho approfittato di questo test per mettere le mani su una registrazione di SuperQuark che ha fatto uno splendido approfondimento sui Mosaici di Ravenna.

Ho potuto quindi passare da una puntata intera (ottenuta dal sito della RAI) a un semplice spezzone tagliato e modellato a regola d’arte, senza perdere un secondo del servizio desiderato. La codifica del video finale è molto rapida (anche se questa dipende in realtà molto dalla tua dotazione hardware e dalla quantità di processi già attivi sul PC) e il risultato è ottimale.

Oltre alla modifica dei file video, Acethinker Video Master permette di scaricare video di YouTube (e altri siti web noti che svolgono lo stesso mestiere) così da poterli tenere conservati sul disco fisso del proprio PC (o su un qualsiasi altro dispositivo di memorizzazione), anche se ovviamente non tutti i siti web che probabilmente utilizzi saranno compatibili con il suo downloader (io l’ho messo alla prova proprio con il sito di RAI).

O, se non è il download a interessarti, potrai pensare di convertire una discreta quantità di formati video (MP4, MKV, AVI, WMV, HEVC, H.264, MKV, 3GP, FLV, SWF, HTML5, M4V, MOV, ASF, DV, VOB, OGV, YouTube, ASF, RM, MTS/M2TS/TS/TP/TRP, MOD, TOD, secondo il sito web ufficiale) in quello che più ti si confà (o di cui hai necessità), potendo inoltre sfruttare alcuni preset di impostazioni dedicate all’ottimizzazione dei video per le marche di smartphone e più in generale di dispositivi / supporti smart più conosciute (Apple, Samsung, HTC, Blackberry, Sony, Nokia, Motorola, Game, LG, TVS, DVD, Android, Archos).

Infine, per chi è alla ricerca di qualcosa di completo che possa anche registrare video da zero, Acethinker Video Master propone una funzione dedicata alla cattura del video (anche in HD) dalla propria WebCam o altra sorgente di input, così da permetterti poi di sfruttare le altre funzioni integrate nel programma per poter completare la tua opera. Questo può tornare molto comodo anche nel caso in cui tu voglia creare dei tutorial video riprendendo il tuo Desktop, con possibilità di caricare poi il risultato direttamente su YouTube (ma non solo).

Il software ha un costo di circa 30$, ma puoi provarlo gratuitamente scaricandolo direttamente dal sito web ufficiale.

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi le mie opinioni. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: licenza fornita da Acethinker, che ringrazio. Ho potuto tenerla al termine del test.
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Tutti noi facciamo backup delle nostre macchine, giusto? Bravo, vedo che sei convinto della tua risposta mentre continui ad annuire fintamente con la testa. Ora, archiviato questo piccolo dettaglio (non sto scherzando, il backup è fondamentale, dannazione), passiamo all’argomento chiave di questo articolo: snellire il backup di Time Machine.

macOS: come dare una snellita la backup di Time Machine

Time Machine è uno strumento eccezionale sui sistemi di casa Apple, permette di congelare lo stato di file e configurazioni ogni volta che si avvia e che fa backup su un disco esterno (che sia di rete o collegato via USB) ma, salvo diversa configurazione impostata da te, escluderà ben poca roba del sistema su cui sta girando, di certo non andrà a non considerare programmi e cartelle che possono essere facilmente scaricati in caso di rifacimento macchina (o di reinstallazione software). Sto parlando di materiale magari salvato su Dropbox, oppure degli eseguibili della suite Office, giusto per fare un paio di esempi abbastanza facili.

Si tratta infatti di GB che potrebbero mancare su un disco esterno, un NAS o un Time Capsule, ma che sono nulla per una connessione in fibra lasciata lì a fare dei download diretti da internet. O magari non si tratta neanche di spazio mancante, ma di questioni di tempo per andare a terminare il lavoro iniziato.

Te la faccio semplice: hai una buona connessione internet? Bene. Che senso ha allora fare un backup di qualcosa già in backup (Dropbox, nda)? Fermo! Prima di partire in quarta ricorda però una cosa. Una risposta possibile a questa domanda esiste, e si tratta della “profondità di versioning“. Dropbox salva infatti ogni versione modificata di un tuo file, facendola però scadere nei successivi 30 giorni di vita, oltre i quali non sarà più possibile recuperarla dai loro server a meno di avere il servizio aggiuntivo chiamato EVH (Extended Version History). Se per te questo non è un problema, allora sei a cavallo. Se invece non sono stato chiaro, prova a dare un’occhiata qui.

Andare per esclusioni

Bando alle ciance, ne abbiamo fatte abbastanza, passiamo all’esempio pratico. Ho modificato la mia configurazione di Time Machine per fare un test e rendermi conto dell’effettivo guadagno in termini di velocità di backup (lo spazio disco per il momento non è un problema). Ho escluso in un primo step la suite di Office, facilmente scaricabile per me che sono abbonato Office 365. Dalle Opzioni di Time Machine (il pulsante è in basso a destra nella finestra delle impostazioni di backup) si può andare ad aggiungere (o rimuovere) dati “ignorabili“, così:

macOS: come dare una snellita la backup di Time Machine 1

Senza troppa fatica, ho tolto 8 GB dal monte dati da mandare in backup ogni volta che macOS si trova in modalità standby, collegato alla WiFi (o al cavo cablato) e alla rete elettrica (il requisito minimo per far lavorare Time Machine mentre non si è davanti al PC).

E nel caso questo non basti, si può sempre pensare di escludere tutta la ~/Dropbox (nel mio caso altri 15 GB circa, su questo MacBook).

Chi occupa cosa / quanto

Tutto qui? No, non necessariamente. Nessuno conosce (in teoria) meglio di te il tuo Mac, ed è per questo motivo che teoricamente dovresti essere sempre tu a sapere cosa escludere e cosa no. Per aiutarti nel compito, io posso dirti cosa occupa più spazio all’interno del tuo hard disk (e quindi nel tuo backup), grazie all’utilizzo di uno strumento di terza parte. Si chiama Disk Inventory X, e si scarica gratuitamente dal sito web derlien.com.

Una volta installato e lanciato, ti permetterà di avviare una scansione di tutti i dati salvati sul tuo disco, generando poi un report visuale che ti consentirà di renderti subito conto di chi sta occupando spazio:

macOS: come dare una snellita al backup di Time Machine

Va da sé che immagini (Libreria di Foto in primis), video e musica la fanno generalmente da padrone, e tocca a te capire se vuoi tenerli in backup o meno (nel mio caso Spotify mi permette di non avere musica salvata su disco, i video li tengo già in una diversa cartella del NAS e la Libreria di Foto è un “guai a chi la tocca“, quella è fondamentale che resti sempre sotto la protezione di Time Machine). Poi magari hai una macchina virtuale (come me), una libreria giochi di Steam o chissà cos’altro.

Grazie a Disk Inventory X puoi facilmente individuare questi file e cartelle, e con la scusa approfittarne per fare una pulizia manuale, seguita eventualmente da un’esclusione nelle impostazioni di Time Machine.

Tutto chiaro? Sei già pronto a ritoccare la tua configurazione di backup? :-)

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