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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Avevo letto qualcosa in merito neanche tanto tempo fa, dimenticandomi poi di fare un banale test con il mio S8, e invece Google si conferma in costante movimento (come se ci fosse bisogno di conferme), alla ricerca di ciò che l’utente di oggi vuole conoscere, anticipando per alcuni di essi i tempi rispetto alla richiesta stessa.

Ne è un esempio la qualità dell’aria, argomento molto a cuore di tanti oggi (giusto, tirando le somme), ora dato –a quanto pare– disponibile anche via Google, che risponde con rilevazioni alla mano se glielo si chiede tramite la sua applicazione ufficiale su Android e iOS.

Di quando Google si mette a valutare la qualità dell'aria

Puoi visualizzare la qualità dell’aria nella tua zona semplicemente lanciando la ricerca sulla base dei termini “qualità dell’aria” (esattamente come in immagine), per poi attivare anche gli aggiornamenti nel caso in cui questa inverta la sua rotta verso il più pericoloso rosso nel grafico proposto (nella zona 100-125). Non sempre il trucco sembra funzionare, un po’ come se avessimo a che fare con uno dei tanti test messi in piedi dall’azienda californiana), ma tentare non credo possa nuocere:

Google
Google
Developer: Google LLC
Price: Free
Google
Google
Developer: Google, Inc.
Price: Free

Cheers.

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Non ricordi male, sto per riportarti alla memoria un argomento in un certo senso già trattato in passato, più precisamente nel 2012 e nel 2015, con un paio di soluzioni proposte che hai potuto certamente utilizzare e che ti mostro ancora una volta qui di seguito:

Nome del file troppo lungo: come aggirare facilmente il problema

Nome del file troppo lungo: Robocopy corre in soccorso

Quello del nome troppo lungo di Windows è un problema che ci trasciniamo da secoli ormai, mai davvero risolto ma sempre in qualche maniera gestito e “portato a casa“, anche a costo di mappare virtualmente delle unità disco che permettevano di tranciare buona parte del percorso problematico nell’Esplora Risorse del sistema. Ciò che oggi ti propongo è qualcosa di leggermente diverso, utile non per rinominare un file dal nome (o profondità di cartelle) troppo lungo, bensì per eliminarlo direttamente, senza stare lì a impazzire con i metodi sopra riportati.

Il metodo in realtà è un’applicazione, e si chiama Long Path Eraser (LPE), utility gratuita messa a disposizione dagli stessi creatori di Iperius Backup. La trovi gratuitamente passando dal loro blog, all’indirizzo iperiusbackup.net/come-eliminare-una-cartella-con-percorso-lungo-long-path-eraser-free (ne trovi altrimenti una copia sul mio spazio Box, qui).

Eliminare file con nomi troppo lunghi su Windows

L’applicazione non necessita di installazione, puoi salvarla su chiave USB da portare sempre con te in caso di necessità (quella che ogni tecnico ha generalmente a disposizione, con i più svariati tool), quindi avviarla e utilizzarla. Una volta specificata la cartella da eliminare, potrai far partire il processo e attendere che questo termini (può impiegare anche diversi minuti, porta pazienza).

Buon lavoro.

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Quella di GIMP sui sistemi Apple è una storia abbastanza travagliata, fatta di interfacce X11 in passato, poi fortunatamente diventate inutili qualche tempo dopo, fino a diventare un pacchetto DMG normalmente distribuito dal sito web ufficiale. Il problema è che quel pacchetto DMG, contrariamente a Windows o Linux, rimane generalmente indietro sui sistemi della mela.

macOS: Gimp 2.10 (non ufficiale)

Meno di un mese fa è stato rilasciato il nuovissimo GIMP 2.10 (gimp.org/news/2018/04/27/gimp-2-10-0-released) e –manco a dirlo– su Windows è stata installazione e amore (quasi) a prima vista (ho giusto messo a posto qualche impostazione ora predefinita che però non mi piaceva). Il tassello è però completamente mancante su macOS, creando quel vuoto già generato dalla release 2.8.22 ufficiale, rimasta comunque più indietro rispetto a quella Windows di generazione precedente.

Fortunatamente però un pacchetto esiste, segue il filone ufficiale e porta in dono anche la lingua italiana (si parte in inglese, dovrai modificare la lingua dalle Impostazioni e questa avrà effetto dal successivo avvio dell’applicazione). Lo ha realizzato Partha Bagchi (non la prima volta, perché a quanto pare lo fa da un pezzo) e lo distribuisce tramite il suo sito web personale, partha.com. Il download diretto per McGimp 2.10 (questo il nome della versione portata su macOS, anche se ricorda un po’ il nome di un panino della nota catena di ristorazione a basso costo) si avvia tramite partha.com/downloads/McGimp-2.10-std.app.zip, io ho salvato il file ZIP anche sul mio spazio Box, puoi trovarlo all’indirizzo go.gioxx.org/mcgimp2-10. Sul sito di Partha puoi anche trovare ulteriori distribuzioni modificate (anche di altre versioni di GIMP) e diverse risorse aggiuntive, alle quali ti consiglio di dedicare una tua occhiata.

Io ho già provveduto all’installazione dell’applicazione (scompatta il file ZIP e sposta in Applications, nda), la quale però necessita di sblocco da parte tua perché chiaramente lo sviluppatore non è verificato (puoi sbloccare l’esecuzione dal solito pannello Sicurezza e PrivacyGenerali.

Il gioco è fatto, bentrovato GIMP:

macOS: Gimp 2.10 (non ufficiale) 1

Ora tocca a te, va e installa l’ultima versione dell’editor gratuito! :-)

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OS X: formattare un disco in FAT32 direttamente da Terminale 1Non ti ho mai parlato prima di InkScape perché, al contrario di GIMP, lo uso molto meno, lo prediligo per lavorare più facilmente delle immagini vettoriali o dei file SVG, prevalentemente su Windows e pressoché zero su macOS. Eppure qualche giorno fa ho avuto la necessità di creare rapidamente un file PNG partendo da un SVG sul MacBook, e l’ho fatto con una finestra di Terminale e InkScape senza necessità di lanciare l’interfaccia grafica.

InkScape

Lo scarichi gratuitamente dal sito web ufficiale e, contrariamente a GIMP, ha ancora bisogno di un sistema di finestre X, questo si appoggia nello specifico a XQuartz (che quindi ti tocca scaricare e installare a parte, anche lui gratuitamente).

Una volta fatto (sia il primo che il secondo pacchetto DMG), non avviare neanche InkScape.

Da Terminale

Supponendo che la tua immagine SVG si trovi nella cartella Download (e il programma sotto la classica /Applications), aprendo Terminale potrai richiamare script --without-gui dalle risorse di InkScape, in questa maniera:

macOS: trasformare un SVG in PNG con Terminale e InkScape

Spiegata in soldoni, il comando ti permette di richiedere a InkScape di esportare un file PNG partendo dal file SVG, specificando ovviamente l’una e l’altra cartella su cui lavorare (sorgente e destinazione, chiaramente), aggiungendo ulteriori parametri di cui potresti aver bisogno, tutti disponibili da documentazione linux.die.net/man/1/inkscape.

Nel mio caso (quello dell’immagine poco sopra), ho estratto prima un PNG a risoluzione intera, poi ho tenuto a bada la larghezza, portandola a 1000px. Ti riporto il codice qui di seguito:

/Applications/Inkscape.app/Contents/Resources/script --without-gui --export-png=/Users/gioxx/Downloads/raster-image.png /Users/gioxx/Downloads/Logo-TeamViewer-2016.svg

e:

/Applications/Inkscape.app/Contents/Resources/script --without-gui --export-png=/Users/gioxx/Downloads/raster-image.png /Users/gioxx/Downloads/Logo-TeamViewer-2016.svg -w 1000

Ovviamente la cartella dovrai modificarla (in ambo i casi) con quella che corrisponde alla tua situazione attuale, il resto è un colpo di invio e il risultato servito su un piatto d’argento.

Cheers :-)

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Momento fisima gentilmente offerto dalla proprietà del blog: per un Desktop più pulito, bisogna smettere di farci finire dentro tutti gli screenshot catturati tramite le classiche combinazioni tasti di macOS. Una di quelle ossessioni stupide, lo ammetto, ma una semplice modifica rimette tutto al suo posto e la cosa mi piace assai.

macOS: modificare la posizione di salvataggio degli screenshot

Come catturare uno screenshot su macOS è cosa assai nota, e nulla è cambiato rispetto ai tempi di Mac OS X, ma se ancora tu dovessi avere dei dubbi in merito beh, ti rimando direttamente a take-a-screenshot.org/mac.html.

Ora, l’argomento della pillola di oggi è diversa. Sì perché uno screenshot catturato da combinazione di tastiera (e non da Terminale, per esempio), prevede che questo venga salvato sul Desktop del tuo utente. Questa cosa è deleteria per chi però adora vedere il Desktop libero e gli screenshot in una di quelle cartelle che –come da tradizionale script di Mission Impossible– si autodistruggerà tra pochi secondi.

La soluzione esiste ed è talmente banale da fare il giro doppio e attestarsi tra le assolute genialità in una sola mossa, e arriva da un utente che ha commentato un articolo di Lifehacker: lifehacker.com/1823807283

In breve: apri Terminale e digita al suo interno il comando:

defaults write com.apple.screencapture location /Users/gioxx/Downloads/scr

Che -neanche a dirlo- dovrà essere differente nel tuo caso perché di certo non sarai “gioxx” sul tuo Mac e probabilmente non desideri il mio stesso identico posizionamento (cartella scr all’interno della cartella Downloads). Puoi copiare e incollare la prima parte di comando (fino a location, nda), quindi trascinare la cartella all’interno della quale desideri far finire i tuoi screenshot all’interno di Terminale. macOS dovrebbe trascrivere la posizione di quella cartella traducendola con il suo percorso sul disco locale.

macOS: modificare la posizione di salvataggio degli screenshot 1

Premi ora invio, salvo errori palesi la modifica andrà a buon fine e ti comparirà una nuova riga di Terminale libera. Lancia ora un killall SystemUIServer per applicare la modifica e prova a catturare un nuovo screenshot, dovrebbe finire nella cartella che hai scelto tu.

Per tornare indietro

Nulla di più semplice. Ripeti quanto fatto per cambiare cartella, ma trascina quella della Scrivania subito dopo location. In pratica dovresti ottenere qualcosa di simile:

defaults write com.apple.screencapture location /Users/gioxx/Desktop

Al posto di “gioxx” ci sarà il tuo utente (ma va?). A quel punto dovrai nuovamente lanciare un killall SystemUIServer per applicare la modifica.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Oliver Shou

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