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Dell’importanza della protezione della comunicazione tra i tuoi utenti e il tuo sito web, di HTTPS ed evoluzione della tua installazione WordPress ne abbiamo già parlato in passato (WordPress: passaggio da HTTP a HTTPS (aggiornato)), quello di cui parliamo oggi è un’alternativa al certificato Let’s Encrypt che tutti noi possiamo ottenere gratuitamente grazie all’alleanza composta da tanti piccoli e grandi protagonisti del panorama web internazionale, perché per le realtà commerciali e alcune private particolari quel tipo di sicurezza mostrata potrebbe non essere sufficiente.

Di HTTPS, GoDaddy e l'importanza di un certificato

No, non c’è un problema relativo alla sicurezza del certificato emesso da Let’s Encrypt, più che altro si parla di maggiore fiducia e di volersi mostrare in diversa maniera rispetto a quella classica da semplice lucchetto verde che ormai Firefox o Chrome mostrano quando si trovano davanti a un sito web che ha fatto correttamente il compito a casa. È qui che entra in gioco GoDaddy e la sua offerta relativa ai prodotti SSL, quella riassunta in questa pagina: it.godaddy.com/offers/ssl-certificate/?isc=emeassl.

Il certificato SSL

SSL è l’acronimo di Secure Sockets Layer, tutto ciò che serve affinché l’utente finale sappia che la comunicazione tra il suo browser e il tuo sito web è sicura e che non potrà essere intercettata o contraffatta da una terza parte (il discorso è un po’ più complicato di così, ma credo di avertela messa giù in maniera semplice e – spero – chiara). Se un sito web statico che propone contenuti da leggere e nessuna possibilità di interagire con essi (niente area commenti, niente condivisione Social, nessun sistema di tracciamento delle statistiche o cose così) può anche pensare di fare a meno di questo importante tassello di costruzione e pubblicazione di un’opera web, una realtà commerciale di qualsiasi grandezza (o anche un blog come il mio, che ti lascia interagire con me e che mi permette di dare un’occhiata alle statistiche sulle visite, ecc.) non può più farne a meno, non fosse anche per quella – ormai non più – novità riguardante la dicitura “Non sicuro” riportata da Chrome dalla sua versione 68 in avanti, subito prima dell’indirizzo del sito web visitato.

Dai un’occhiata un pelo più approfondita all’articolo qui disponibile: it.godaddy.com/blog/a-cosa-serve-ssl.

Perché GoDaddy?

Perché come qualsiasi altra grande azienda del settore, GoDaddy mette a disposizione una serie di servizi che includono la vendita di certificati SSL che possono attestare e certificare la sicurezza del tuo sito web (della comunicazione tra client e server) nel corso del tempo, con offerte che possono essere rinnovate annualmente in maniera semplice e – in questo momento in cui sto stendendo l’articolo – anche economica, considerando gli sconti applicati e l’esigenza di coprire un dominio unico (perché in caso di sottodomini multipli la storia cambia eccome, e il prezzo inizia a diventare qualcosa che solo una realtà commerciale può permettersi annualmente):

Di HTTPS, GoDaddy e l'importanza di un certificato 1

Io GoDaddy l’ho già utilizzato in passato (ci tenevo in piedi i domini e il pannello DNS di questo blog e di tanti altri miei siti web, nda), mi sono sempre trovato bene con loro anche quando in Italia non c’era supporto alcuno (passavo direttamente dal supporto americano e dal loro tempestivo servizio di trouble ticketing), cosa che oggi è invece cambiata grazie a una ricca documentazione e un supporto che parla l’italiano e che ti può aiutare dal lunedì al venerdì in fascia oraria tipica d’ufficio 9:00-18:00 (it.godaddy.com/help?isc=emeassl), presente anche sui diversi Social Network come Twitter o Facebook, evidentemente al passo con le richieste visti i tanti commenti positivi espressi su TrustPilot (trustpilot.com/review/it.godaddy.com).


immagine di copertina: unsplash.com / author: Rubén Bagüés
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La regia si prende un piccolo break e vi lascia ai consigli per gli acquisti, articoli scritti sempre e comunque dal proprietario della baracca (o da ospiti di vecchia data) ma -contrariamente al solito- sponsorizzati.
Il giudizio è e sarà sempre imparziale come il resto delle pubblicazioni. D'accordo pagare le spese di questo blog, ma mai vendere giudizi positivi se non meritati.

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È colpa di Nicola e del suo articolo di qualche giorno fa, ho provato l’esperimento GitHub di Fang-Pen Lin e Pablo Stanley disponibile all’indirizzo getavataaars.com. Si tratta di un generatore di avatar molto dinamico che può essere utilizzato anche tramite URL e che sfrutta la libreria sviluppata dallo stesso team (dai un’occhiata qui: avataaars.com).

Simpatici esperimenti: avataaars generator

La costruzione avviene direttamente tramite menu a tendina disponibili sul sito web, tu devi solo trovare la migliore combinazione per rappresentare te stesso. Puoi salvare il risultato in qualsiasi momento usando il formato PNG, quello SVG ha qualche problema (non viene aperto correttamente né da Gimp, né da Inkscape; il primo vede uno sfondo completamente trasparente, il secondo solo una piccola parte degli elementi che hai utilizzato per costruire la tua immagine cartoon). Puoi inoltre includere in maniera diretta la tua immagine tramite codice HTML (questo ti permette di non rimetterci tuo spazio web e banda).

L’esempio pratico di quanto appena detto sopra è questo:

<img src='https://avataaars.io/?avatarStyle=Transparent&topType=ShortHairShortRound&accessoriesType=Prescription02&hairColor=Black&facialHairType=BeardLight&facialHairColor=Black&clotheType=Hoodie&clotheColor=Gray02&eyeType=Side&eyebrowType=RaisedExcited&mouthType=Twinkle&skinColor=Light'
/>

Buon divertimento! 😉

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YOURLS in installazione self-hosted propone un proprio logo in alto a destra con relativo titolo (H1) bene in evidenza e, contrariamente per esempio a DokuWiki, non permette nativamente di modificarlo o eliminarlo (né il logo, né il titolo); avevo per questo motivo modificato manualmente il file PHP che inserisce il titolo e richiama l’immagine / logo, inserendo la mia icona e nulla più, “una roba un pelo più pulita“, inutile dire che questa soluzione è sconsigliata e da non percorrere (per svariati motivi che ti spiego tra un attimo), ecco perché alla fine ho deciso di scrivere un plugin per YOURLS che ti permette di fare tutto questo senza sporcarti le mani.

YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) 1

GWallChangeLogo

Perché non modificare manualmente la pagina PHP?

Per svariati motivi, te ne cito un paio fondamentali (il secondo più del primo):

  • se non hai ben presente cosa stai facendo e dove stai mettendo le mani, potresti fare danni anche solo modificando una virgola;
  • ogni modifica operata manualmente verrà certamente sovrascritta al prossimo aggiornamento del software che installerai per questioni di sicurezza (vero che lo farai?), vuoi davvero andare a modificare ogni volta quel richiamo logo e titolo? Suggerimento: No.

È per questo che ho scritto un plugin: gratuito, codice pubblicamente disponibile (puoi lavorarci anche tu, che schifo non mi farebbe), facile da installare e configurare, puoi disattivarlo quando ti pare e decidere di tornare al logo originale di YOURLS, come nulla fosse mai accaduto, pillola azzurra.

Scarica il file PHP del plugin dallo spazio GitHub che gli ho dedicato (questo: github.com/gioxx/YOURLS-GWallChangeLogo), quindi caricalo nella cartella user/plugins del tuo YOURLS così ritrovarlo nella console amministrativa (contoso.com/admin/plugins.php dove contoso.com dovrà essere sostituito con l’URL della tua installazione YOURLS, ovviamente) e attivalo.

A questo punto spostati nella voce di menu GWall Change Logo Plugin Config e specifica i 3 parametri richiesti: URL dell’immagine da utilizzare al posto del logo originale, tag Alt e Title:

YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) 2

Non c’è limitazione sull’Image URL, il plugin proverà in ogni caso a fare l’img src dell’indirizzo che gli darai in pasto, occhio quindi a cosa gli riporti all’interno. I tag Alt e Title possono non essere specificati, ma per una questione di standard ti consiglio di farlo inserendo un testo alternativo all’immagine nel caso in cui questa non venisse trovata all’indirizzo specificato. Quando hai terminato, fai clic su Update values per confermare e permettere al plugin di terminare il suo lavoro.

Questo è quanto. Per qualsiasi dubbio l’area commenti è a tua disposizione così come l’area supporto / Issue di GitHub dove potrai segnalare malfunzionamenti o richiedere modifiche al plugin. Crediti e fonti utilizzate sono riportate all’interno del file PHP del plugin, grazie a chi mi ha permesso di imparare qualcosa in più su questo aspetto di YOURLS.


immagine di copertina: rawpixel.com from Pexels
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Visualizzare fatture elettroniche XML e P7M

Conversioni di fatture elettroniche, risorse utili 1

Sono dell’idea che non bisogna in nessun caso reinventare la ruota. L’argomento in molti lo conoscono già e per le aziende – in alcuni casi – ogni risorsa preziosa sul web torna maledettamente utile per non impazzire e perdersi nei meandri della burocrazia. L’articolo sopra riportato (fai clic su quello che ti sembra essere il titolo dell’articolo, oppure qui) rimanda ad alcuni strumenti di conversione fattura elettroniche in PDF (da XML, quindi), il tutto utilizzabile comodamente dal tuo browser.

Secondo me vale la pena darci un’occhiata e salvarsi tra i preferiti ciò che più si reputa adatto alle proprie esigenze.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Didier Weemaels
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Se non conosci YOURLS, è perché evidentemente non ti è mai servito e forse mai ti servirà, questo è il classico post tecnico dedicato a coloro che invece hanno già avuto a che fare con questo software e la sua necessità di aggiornamento old-school: “Scarica, scompatta, carica su FTP e sovrascrivi“. Un po’ sulla falsa riga di quanto fatto in passato con DokuWiki (DokuWiki: upgrade dell’installazione, poi non più necessario grazie all’implementazione nativa e alla disponibilità del file diff sul sito web dello sviluppatore), oggi torno sull’argomento e ti parlo del file diff di YOURLS.

YOURLS: upgrade dell’installazione (file diff) 1

YOURLS stands for Your Own URL Shortener. It is a small set of PHP scripts that will allow you to run your own URL shortening service (a la TinyURL or Bitly).

Running your own URL shortener is fun, geeky and useful: you own your data and don’t depend on third-party services. It’s also a great way to add branding to your short URLs, instead of using the same public URL shortener everyone uses.

Due file ZIP (quello contenente la vecchia versione, quello con all’interno la nuova) che si scaricano direttamente dallo spazio GitHub del progetto, un terminale di Linux (qualsiasi). Si scompattano entrambi i file ZIP (ex.: unzip 1.7.3.zip) nella stessa cartella, quindi il comando per il confronto tra le due directory rimane quasi lo stesso di quello usato per l’articolo del DokuWiki (non fosse che stavolta il mio Terminale è in lingua italiana):

diff -rs $1 $2 | awk '/sono identici/{print $5}' | xargs rm -v

Uso $1 e $2 perché sono variabili che posso dare in pasto a uno script di bash molto semplice, questo:

Il risultato è già pronto, si trova infatti all’interno del repository SomePublicStuff che tengo su GitHub, trovi la release più aggiornata all’indirizzo github.com/gioxx/SomePublicStuff/releases/tag/YOURLS-diff. Scarica il file ZIP, scompattalo e caricane il contenuto all’interno del tuo spazio FTP, dove tieni l’installazione di YOURLS.

Buon lavoro.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Thomas Jensen
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