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Di Chevereto te ne avevo già parlato tempo fa (Chevereto e Altervista: consigli per non perdere la testa), ne ho una copia di appoggio su un vecchio dominio Altervista che tengo vivo giusto come laboratorio, ho aggiornato da poco la versione alla neonata 3.14.1 e mi sono accorto che in realtà di file cambiati ce ne sono davvero pochi. Dato che Altervista è molto lento nei trasferimenti FTP ho pensato quindi di creare il solito pacchetto diff che mi ha permesso di ottenere i soli file modificati e caricare lo stretto necessario.

Galleria fotografica (immagini)

Photo by Soragrit Wongsa

Aggiornamento con file diff

Analizzando il pacchetto di Chevereto versione 3.14.0 e il 3.14.1 si possono notare molti pochi file modificati, per l’esattezza questi:

\app
\app\app.php
\app\install
\app\lib
\app\install\installer.php
\app\lib\classes
\app\lib\classes\class.login.php

Isolandoli e caricandoli sullo spazio FTP dovrai semplicemente lanciare l’operazione di aggiornamento database (direttamente dalla dashboard di Chevereto) per concludere l’operazione in meno di 5 secondi. Ho quindi creato un pacchetto facilmente scaricabile da GitHub che ti permette di eseguire la stessa operazione, lo trovi all’indirizzo github.com/gioxx/SomePublicStuff/raw/master/Chevereto-diff/3.14.1/chevereto_3.14.1_diff.zip, a te basta scompattarlo e caricare tutto sullo spazio FTP rispettando l’organizzazione in cartelle. Il gioco è fatto (lo vedi dall’immagine di seguito):

Chevereto: aggiornamento alla versione 3.14.1 (file diff) 1

Questione di HTTPS

Questo è un paragrafo bonus. Mi sono accorto che la versione PHP di Altervista era vecchia, quindi l’ho aggiornata alla 7.3.11 (Chevereto è compatibile, procedi tranquillamente) e ho contestualmente forzato il dominio a rispondere in HTTPS modificando il comportamento del file .htaccess e inserendo 3 righe in più rispetto allo standard.

ATTENZIONE: Prima di partire, il solito consiglio: occhio sempre a quello che tocchi e che rimuovi, effettua dei backup del tuo sistema per sicurezza, così potrai agilmente tornare indietro in caso di problemi.

Cerca la stringa RewriteEngine On, dai un paio di colpi di invio e subito dopo copia e incolla questo blocco che ti propongo di seguito:

RewriteCond %{HTTP:X-Forwarded-Proto} !https
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

Salva le modifiche e sovrascrivi il file sul tuo spazio FTP, ora provando a visitare il tuo spazio web Altervista in HTTP dovresti essere automaticamente rediretto alla versione HTTPS.

Buona navigazione :-)


Grazie a: forum.it.altervista.org/how/276584-abilitare-e-forzare-https-nel-proprio-sito.html
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WordPress è studiato e sviluppato per essere compatibile con la maggior parte delle configurazioni hosting disponibili nel mondo commerciale, si tratta di un software volutamente in grado di convivere con tutto e tutti, ingegnerizzato in maniera tale da essere autosufficiente anche per ciò che riguarda le operazioni programmate da portare a termine per la pubblicazione degli articoli, la manutenzione, più in generale quei compiti dietro le quinte che difficilmente un autore conosce.

È per questo motivo che il wp-cron.php può costituire uno svantaggio anziché un vantaggio se eseguito così come inizialmente pensato, l’ideale è passare a un servizio di Cron Job differente, magari quello offerto dal tuo hosting.

WordPress

Photo by Fikret tozak

wp-cron.php

Cron is the time-based task scheduling system that is available on UNIX systems. WP-Cron is how WordPress handles scheduling time-based tasks in WordPress. Several WordPress core features, such as checking for updates and publishing scheduled post, utilize WP-Cron.

WP-Cron works by: on every page load, a list of scheduled tasks is checked to see what needs to be run. Any tasks scheduled to be run will be run during that page load. WP-Cron does not run constantly as the system cron does; it is only triggered on page load. Scheduling errors could occur if you schedule a task for 2:00PM and no page loads occur until 5:00PM.

continua su developer.wordpress.org/plugins/cron

In parole molto povere WordPress esegue un controllo di tutto quello che deve fare ogni volta che una pagina viene caricata. Ora tu immagina che questo processo impieghi tempo e risorse del server, moltiplica il tutto per il numero di visitatori che hai e per il numero di visite totali che macini. Lo so, ottieni dei valori probabilmente elevati anche se il tuo è un blog di nicchia, un diario personale dove tu e pochi amici siete soliti ritrovarvi, il tutto non fa altro che rallentare il caricamento delle tue risorse, inevitabilmente. Per rimediare hai bisogno di un pannello di controllo Plesk o cPanel, offerto generalmente dal tuo hosting provider, all’interno del quale troverai quasi certamente la possibilità di inserire, modificare e cancellare lavori programmati, i Cron Job.

Disabilitare Cron originale di WordPress

ATTENZIONE: Prima di partire, il solito consiglio: occhio sempre a quello che tocchi e che rimuovi, effettua dei backup del tuo sistema per sicurezza, così potrai agilmente tornare indietro in caso di problemi.

Nulla di più semplice. Apri in modifica il tuo wp-config.php contenuto nella cartella principale di WordPress (sul tuo spazio FTP), quindi aggiungi questa riga subito dopo define('DB_COLLATE', '');

define('DISABLE_WP_CRON', true);

Salva il file e carica la modifica su FTP, la modifica è immediata.

Abilitare i Cron Job di cPanel

Io mi riferirò al cPanel di ServerPlan che ospita questo blog, la differenza è poca anche se il tuo hosting provider è differente. Accedi al cPanel, cerca i Cron Job e inseriscine uno nuovo partendo dai suggerimenti dati dal tuo pannello e/o modificando a tuo piacimento l’ora programmata per far girare il lavoro di Cron.

WordPress: utilizzare i Cron Job di cPanel 1

Ciò che devi fare è richiamare sì il file wp-cron.php ma in momenti diversi rispetti alla visita della singola pagina da parte dell’utente dall’altro lato del monitor, devi fare in modo che il server assolva il compito di andare a bussare ai lavori programmati di WordPress ricordando loro che devono andare in porto e terminare in maniera corretta. Per fare questo ti basterà inserire come comando un:

wget -q -O - https://tuodominio.com/wp-cron.php?doing_wp_cron

Sostituisci tuodominio.com con il tuo vero dominio e attiva il Cron Job. A ogni esecuzione il tuo hosting provider ti invierà un’email contenente l’esito dell’operazione, lasciando che tu possa leggere quanto prodotto in uscita dallo script PHP, è il metodo migliore per capire se è tutto andato a buon fine (potresti non avere riga alcuna prodotta in uscita, sia chiaro). Quando sarai sufficientemente tranquillo e avrai verificato che tutto funziona a dovere potrai allora evitare che l’email ti venga inviata, modifica la stringa del comando da eseguire includendo un >/dev/null 2>&1 finale, quindi:

wget -q -O - https://tuodominio.com/wp-cron.php?doing_wp_cron >/dev/null 2>&1

Il gioco è fatto. Ora dovrai solo stabilire tu quando far partire l’esecuzione del (o dei) Cron Job. Io ho personalmente stabilito due orari classici di questo blog per i giorni feriali e per quelli del fine settimana, più un controllo generico ogni 30 minuti di ogni giorno:

WordPress: utilizzare i Cron Job di cPanel 2

Di metodi ne esistono anche altri, un’alternativa nel caso in cui tu non abbia a disposizione un pannello e relativa possibilità di creare nuovi Cron Job potrebbe essere easycron.com, altrimenti esistono ulteriori metodi anche tramite plugin di WordPress. Se ne parla in articoli come questo o quest’altro.

A me non resta che augurarti buona giornata e metterti a disposizione l’area commenti per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione in merito (magari anche suggerimenti aggiuntivi che vuoi mettere a conoscenza mia e degli altri utenti)! 🙂


Grazie a it.siteground.com/tutorial/wordpress/vero-cron-job
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YOURLS in installazione self-hosted propone un proprio logo in alto a destra con relativo titolo (H1) bene in evidenza e, contrariamente per esempio a DokuWiki, non permette nativamente di modificarlo o eliminarlo (né il logo, né il titolo); avevo per questo motivo modificato manualmente il file PHP che inserisce il titolo e richiama l’immagine / logo, inserendo la mia icona e nulla più, “una roba un pelo più pulita“, inutile dire che questa soluzione è sconsigliata e da non percorrere (per svariati motivi che ti spiego tra un attimo), ecco perché alla fine ho deciso di scrivere un plugin per YOURLS che ti permette di fare tutto questo senza sporcarti le mani.

YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) 1

GWallChangeLogo

Perché non modificare manualmente la pagina PHP?

Per svariati motivi, te ne cito un paio fondamentali (il secondo più del primo):

  • se non hai ben presente cosa stai facendo e dove stai mettendo le mani, potresti fare danni anche solo modificando una virgola;
  • ogni modifica operata manualmente verrà certamente sovrascritta al prossimo aggiornamento del software che installerai per questioni di sicurezza (vero che lo farai?), vuoi davvero andare a modificare ogni volta quel richiamo logo e titolo? Suggerimento: No.

È per questo che ho scritto un plugin: gratuito, codice pubblicamente disponibile (puoi lavorarci anche tu, che schifo non mi farebbe), facile da installare e configurare, puoi disattivarlo quando ti pare e decidere di tornare al logo originale di YOURLS, come nulla fosse mai accaduto, pillola azzurra.

Scarica il file PHP del plugin dallo spazio GitHub che gli ho dedicato (questo: github.com/gioxx/YOURLS-GWallChangeLogo), quindi caricalo nella cartella user/plugins del tuo YOURLS così ritrovarlo nella console amministrativa (contoso.com/admin/plugins.php dove contoso.com dovrà essere sostituito con l’URL della tua installazione YOURLS, ovviamente) e attivalo.

A questo punto spostati nella voce di menu GWall Change Logo Plugin Config e specifica i 3 parametri richiesti: URL dell’immagine da utilizzare al posto del logo originale, tag Alt e Title:

YOURLS: cambiare il logo con un plugin (GWallChangeLogo) 2

Non c’è limitazione sull’Image URL, il plugin proverà in ogni caso a fare l’img src dell’indirizzo che gli darai in pasto, occhio quindi a cosa gli riporti all’interno. I tag Alt e Title possono non essere specificati, ma per una questione di standard ti consiglio di farlo inserendo un testo alternativo all’immagine nel caso in cui questa non venisse trovata all’indirizzo specificato. Quando hai terminato, fai clic su Update values per confermare e permettere al plugin di terminare il suo lavoro.

Questo è quanto. Per qualsiasi dubbio l’area commenti è a tua disposizione così come l’area supporto / Issue di GitHub dove potrai segnalare malfunzionamenti o richiedere modifiche al plugin. Crediti e fonti utilizzate sono riportate all’interno del file PHP del plugin, grazie a chi mi ha permesso di imparare qualcosa in più su questo aspetto di YOURLS.


immagine di copertina: rawpixel.com from Pexels
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Se non conosci YOURLS, è perché evidentemente non ti è mai servito e forse mai ti servirà, questo è il classico post tecnico dedicato a coloro che invece hanno già avuto a che fare con questo software e la sua necessità di aggiornamento old-school: “Scarica, scompatta, carica su FTP e sovrascrivi“. Un po’ sulla falsa riga di quanto fatto in passato con DokuWiki (DokuWiki: upgrade dell’installazione, poi non più necessario grazie all’implementazione nativa e alla disponibilità del file diff sul sito web dello sviluppatore), oggi torno sull’argomento e ti parlo del file diff di YOURLS.

YOURLS: upgrade dell’installazione (file diff) 1

YOURLS stands for Your Own URL Shortener. It is a small set of PHP scripts that will allow you to run your own URL shortening service (a la TinyURL or Bitly).

Running your own URL shortener is fun, geeky and useful: you own your data and don’t depend on third-party services. It’s also a great way to add branding to your short URLs, instead of using the same public URL shortener everyone uses.

Due file ZIP (quello contenente la vecchia versione, quello con all’interno la nuova) che si scaricano direttamente dallo spazio GitHub del progetto, un terminale di Linux (qualsiasi). Si scompattano entrambi i file ZIP (ex.: unzip 1.7.3.zip) nella stessa cartella, quindi il comando per il confronto tra le due directory rimane quasi lo stesso di quello usato per l’articolo del DokuWiki (non fosse che stavolta il mio Terminale è in lingua italiana):

diff -rs $1 $2 | awk '/sono identici/{print $5}' | xargs rm -v

Uso $1 e $2 perché sono variabili che posso dare in pasto a uno script di bash molto semplice, questo:

Il risultato è già pronto, si trova infatti all’interno del repository SomePublicStuff che tengo su GitHub, trovi la release più aggiornata all’indirizzo github.com/gioxx/SomePublicStuff/releases/latest. Scarica il file ZIP, scompattalo e caricane il contenuto all’interno del tuo spazio FTP, dove tieni l’installazione di YOURLS.

Buon lavoro.


immagine di copertina: unsplash.com / author: Thomas Jensen
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#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanelUn po’ pillola, un po’ curiosità spicciola, non so quanto durerà la serie ma eccoci qui. Il primo #LoSapeviChe è dedicato a un dettaglio che non conoscevo neanche io e riguarda il software cPanel generalmente utilizzato dai provider che offrono hosting (condiviso e non). Contrariamente a un PostfixAdmin decisamente più “malleabile“, cPanel non sembra offrire un’opzione nativa per la creazione di un gruppo di posta elettronica.

Se vuoi creare un indirizzo di posta elettronica che rilanci ad altri destinatari (contemporaneamente) la corrispondenza in ingresso dovrai:

  • creare un nuovo indirizzo di posta elettronica (es.: gruppo@contoso.com),
  • spostarti in “Email Filters” e selezionare la voce “Manage Filters” in corrispondenza della casella di posta appena creata,
  • creare un nuovo filtro in cui specificare “Rules: To | contains | gruppo@contoso.com“, “Actions: Redirect to Email | utente@contoso.com” e continuare ad aggiungere ulteriori Redirect to Email contenenti gli indirizzi che ti interessa raggiungere, simile a quanto mostra l’immagine qui di seguito
#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanel 1

fonte immagine: https://secure.web-hosting.net.my/clients/knowledgebase/209/how-to-create-an-email-group-in-cpanel.html

Nell’immagine viene utilizzata la condizione “Equals” nell’indirizzo del gruppo, per esperienza posso dirti che il parametro giusto da utilizzare è “Contains“.

Buon lavoro.

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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