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Se stai vivendo un attimo di Déjà vu, non preoccuparti, è del tutto normale. Abbiamo toccato insieme questo argomento tante volte, è vero, ognuna di queste facendo riferimento a uno strumento differente, che poi è proprio la forza del libero mercato software (gratuito e non). Ancora una volta si parla di installazione di Windows da chiave USB, ancora una volta si fa riferimento a un tool (gratuito per una specifica versione), e pure stavolta ti consiglio caldamente di tenerlo a portata di mano nella tua solita “cassetta degli attrezzi“. Ti parlo di WinToFlash della NoviCorp.

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash)

Se vuoi leggere gli articoli relativi alle varie alternative a tua disposizione, puoi dare un’occhiata a questi mie precedenti pubblicazioni:

Ciò che andiamo a fare oggi rimane in sostanza la stessa cosa di sempre. Scaricheremo quindi una ISO di Windows (o utilizzeremo un CD / DVD in nostro possesso), WinToFlash penserà a formattare la chiave USB e fare in modo che questa diventi avviabile, copiandoci sopra tutto il necessario e permettendo in seguito di utilizzarla come supporto di installazione del Sistema Operativo.

Procurarsi una copia di Windows

Hai il CD o il DVD originale di Windows? Bene, puoi saltare a piè pari questo paragrafo, limitati solo a inserirlo nel tuo lettore ottico, poi passa oltre. Nel caso invece tu non avessi un supporto ottico originale, puoi andare a rispolverare questo mio articolo di poco tempo fa, nel quale ti spiego –nel paragrafo “Ottenere un file ISO di Windows”– che software scaricare e che passaggi eseguire per scaricare un file ISO di Microsoft Windows, versione che più preferisci:

Reinstallare Windows OEM quando il supporto di Recovery non c’è

Mettere in pista WinToFlash

Di WinToFlash ne esistono diverse versioni, molte delle quali a pagamento. La Lite, invece, è disponibile per tutti, gratuitamente seppur limitata in alcune delle funzionalità: no NTFS, exFAT, USB-FDD, GRUB4DOS e file che superino i 4 GB di occupazione, solo un assaggio di di creazione chiavi USB multi-boot (en.wiki.wintoflash.com/index.php?title=Full_WinToFlash_features_list#Create_Multiboot_USB). Potrai infatti ospitare al massimo due sistemi all’interno dello stesso supporto, giusto per capire “cosa ti permetterebbe di fare” una versione professionale del programma.

Le due versioni più carrozzate sono ovviamente la Professional e la Enterprise, ma qui i prezzi lievitano in base alle esigenze. Esiste una versione Home leggermente più ricca della Lite, se ti interessa.

Per ciò che dobbiamo fare noi, basta e avanza la Lite, e pure in versione Portable, che puoi scaricare anche tu dalla pagina del Wiki ufficiale all’indirizzo en.wiki.wintoflash.com/index.php?title=Latest_WinToFlash_portable_editions_download. Scompatta il file ZIP dove preferisci e avvia l’eseguibile principale:

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash) 3

Procurati una chiave USB capiente quanto basta (per installare Windows 10, giusto per fare un esempio attuale, ti bastano 4 GB), inseriscila, quindi lancia il trasferimento guidato che ti chiederà di specificare pochi dettagli, al resto ci pensa WinToFlash. Se hai inserito il DVD di installazione di Windows, seleziona la prima sorgente tra quelle possibili, altrimenti seleziona la seconda se vuoi passare da un file ISO:

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash) 1

Non devi fare altro. La formattazione della chiave verrà eseguita automaticamente, così come la selezione dei file necessari che verranno poi caricati sul dispositivo di memorizzazione esterno, all’incirca servono 15 / 20 minuti per preparare il supporto (non ha vitale importanza la velocità di scrittura di quest’ultimo, c’è bisogno di tempo per fare tutto, in ogni caso).

Installare Windows da chiave USB (WinToFlash) 2

Prendi la chiave USB, inseriscila nel PC dove hai bisogno di installare il Sistema Operativo, falla partire al boot (generalmente lo si fa con un ESC sui PC Lenovo o F12 sui Dell, e qui ne trovi molti altri), il resto è tutto in discesa (e la velocità ne gioverà di molto in questo passaggio).

Anche WinToFlash in versione Portable può (e secondo me deve) finire nella tua cassetta degli attrezzi da tenere a portata di mano.

Buon lavoro :-)

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Non è certo una novità, tutt’altro, è storia già passata riguardante un problema già risolto, ma che ricompare su client mai “trattati” prima. Parlo dell’eterna lotta tra l’attesa (troppo prolungata) e la necessità di sottoporre una macchina Windows 7 a regolare installazione di aggiornamenti tramite Windows Update, quelli dell’era pre-rilasci di pacchetti complessivi (qualità e sicurezza mensili).

Ci sono 3 Knowledge Base ufficiali che ci mettono una pezza (3172605, 3102810 e 3020369), ma intorno a loro c’è una serie di operazioni da eseguire che qualcuno ha ben pensato di automatizzare, per evitare possibili danni da distrazioni o mano da principianti. Per chi invece è abituato a lavorare su determinati moduli del SO, l’automatizzazione rende tutto molto più veloce e facilmente replicabile.

Windows 7 e i problemi di loop su Windows Update

Uno dei membri della community di Microsoft ha spiegato nel dettaglio il problema, realizzando e pubblicando l’automatizzazione della quale ti ho parlato poco sopra. Disponibile per Windows a 32 e 64 bit, puoi saperne di più dando un’occhiata qui: answers.microsoft.com/en-us/windows/wiki/windows_7-update/fix-windows-7-update-stuck-on-checking-for-updates/ad6cfeef-232a-49b4-a57b-39978eea6630

Why this problem occurs
Inside Windows Update, there is a small piece of software called an agent. The agent contacts Microsoft’s servers and downloads any available updates.

In order to function properly, the agent on your computer must be the same version as the one on Microsoft’s servers, otherwise your computer will not be able to communicate with the servers. Several months ago, Microsoft updated its servers, causing any Windows 7 machines with the old agent to fail when trying to connect. This incompatibility between computer and server causes Windows Update to get stuck.

Solution
To fix this problem, you need to update your agent so that it can communicate with servers again. There are several updates that need to be installed, so I have written a friendly wizard you can run to install them.

Trovi entrambi i pacchetti al link che ti ho fornito sopra, ma ne ho caricato una copia verificata e funzionante anche sul mio spazio box.com: app.box.com/s/nwps5eoihqy0ujeeoc5qy2dg3n6n3nm7.

Quello che devi fare è semplicemente scaricare il pacchetto ZIP relativo alla tua architettura di sistema (x86 o x64), quindi eseguire il batch wizard_32.bat (o wizard_64.bat). A quel punto segui le (poche) istruzioni a video, il batch penserà a tutto, compreso il riavvio e conseguente esecuzione dello stesso per terminare l’opera. Provato più volte e su più PC, funziona bene e mantiene le promesse. Al termine dell’esecuzione potrai aprire Windows Update e notare che, in pochi minuti, saltano fuori i veri quantitativi di fix da installare sul sistema (e ne troverai degli altri dopo i primi riavvii).

Un altro di quei tool da avere sempre a portata di mano, su cartella Cloud o su una più classica memoria USB.

Buon lavoro!

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Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)

Un articolo da tenermi stretto per il futuro, come un blocco appunti, che potrà tornare utile anche ad altri, insomma la solita storia. Ho avuto tra le mani uno Xiaomi Mi Pad 3, gran bel tablet che potrebbe facilmente prendere il posto del mio iPad Mini in futuro (chissà), ma che per una questione evidentemente legata alla sua gioventù, non propone un firmware Global, riducendosi così a un originale Xiaomi con solo la lingua inglese e cinese a bordo. Per ottenere l’italiano, non c’è altra alternativa che passare dal sostituire il firmware a bordo, un’operazione delicata ma che provo a documentarti tutta nel dettaglio, per evitarti di impazzire e trovare il da fare “a pezzi”, saltando di community in community.

Xiaomi Mi Pad 3: cambiare il firmware per ottenere la lingua italiana

Prima di partire, la solita raccomandazione, fondamentale per casi come questi dove si deve lavorare “a cuore aperto“:

ATTENZIONE: Prima di partire, il solito consiglio: occhio sempre a quello che tocchi e che rimuovi, effettua dei backup del tuo sistema per sicurezza, così potrai agilmente tornare indietro in caso di problemi. Io ti ho avvisato, non puoi dopo venire qui disperato a dire che è tutta colpa mia (che poi in realtà puoi, ma questo non cambierà le cose, e io non sarò certo lì per poterti consolare e aiutare!).

Se sei già esperto di modding Android e vuoi saltare tutta la parte relativa alla spiegazione dettagliata –con immagini– per l’installazione della nuova ROM, vai direttamente al paragrafo “L’angolo dello Sburone“, lì ti riepilogo tutti i passaggi da fare per installare la custom ROM europea su Mi Pad 3.

Xiaomi Mi Pad 3

Partiamo dal principio: Xiaomi Mi Pad 3 è un buon tablet per un uso quotidiano da ufficio o divano. Caratteristiche non eccellenti ma un carattere forte, con qualche pecca nella scelta stilistica (vedi il posizionamento delle casse stereo giusto dove solitamente mettiamo la mano per impugnare questo tipo di oggetti) ma con delle belle risorse a disposizione (buono il processore, la RAM e la batteria).

Avere il firmware con la lingua italiana non è obbligatorio, ma torna parecchio comodo per chi preferisce l’idioma nostrano. Fortunatamente, a tal proposito, la community di Miui.it fa un gran bel lavoro, e a noi tocca solo portarlo sul dispositivo.

Attrezzi del mestiere

Per portare a termine l’intero processo, io ho utilizzato un PC Windows 10 Pro x64, ma va bene anche una macchina con Windows 7. Se fai parte di quel gruppo che non vuole saperne nulla di perdere tempo, ho creato una cartella condivisa sul mio spazio MEGA dove ho caricato tutti i file utilizzati nell’articolo: mega.nz/#F!QEdkBRoJ

Cosa ti serve per partire:

Xiaomi Mi Pad 3: cambiare il firmware per ottenere la lingua italiana 1

Non manca altro. Il cavo USB-C lo hai già nella scatola del dispositivo, tu dovrai solo accenderlo e collegarlo al PC per permettere l’installazione dei driver e cominciare a mettere le mani nel cofano. Nel caso in cui qualcosa vada storto e i driver non si installino correttamente, puoi scaricare e installare l’utility ufficiale di Xiaomi per flashare il firmware (la trovi qui).

Si parte con Fastboot

Spegni il tablet (se lo avevi lasciato acceso) e riaccendilo in modalità Fastboot. Per farlo, dovrai tenere premuto contemporaneamente il tasto volume – e il tasto di accensione, fino ad arrivare a questa schermata:

Xiaomi Mi Pad 3: cambiare il firmware per ottenere la lingua italiana 3

A questo punto apri un prompt dei comandi come Amministratore, spostati nella cartella di installazione del Minimal ADB and Fastboot Tool (C:\Program Files (x86)\Minimal ADB and Fastboot) e lancia un fastboot devices per verificare che il tuo dispositivo venga riconosciuto correttamente. Puoi anche verificare che il bootloader di Mi Pad 3 sia nativamente sbloccato lanciando un fastboot getvar all (la risposta dovrebbe essere ):

Ora ti tocca di andare a scompattare il file d’archivio con la ROM Developer cinese originale che dovresti aver già scaricato. Una volta terminata l’opera, dovresti notare una cartella images contenente diversi file, tra cui boot.img, cache.img o ancora recovery.img. Trovata? Molto bene. Torna sul prompt dei comandi e lancia questa serie di comandi, attendendo sempre che ti venga data una conferma a video:

  • fastboot flash system C:\images\system.img
  • fastboot flash boot C:\images\boot.img
  • fastboot flash recovery C:\images\recovery.img
  • fastboot flash cache C:\images\cache.img
  • fastboot flash userdata C:\images\userdata.img

Al posto di C:\images, inserisci la posizione esatta delle immagini scompattate! Nel mio caso, erano tutte in una cartella temporanea (C:\temp\eccetera), dai un’occhiata alle mie schermate catturate durante il processo per capire meglio cosa intendo:

Al termine spegni il Mi Pad 3, quindi avvialo nuovamente in modalità Fastboot. A questo punto potrai fare un wipe completo (fastboot -w) e infine caricare l’immagine custom di Recovery che hai precedentemente scaricato, la TWRP (fastboot flash recovery C:\images\twrp.img). Occhio, anche in questo caso, il comando di flash della recovery deve puntare a un file esistente, nel mio caso in cartella temporanea (guarda lo screenshot di seguito) e rinominato più semplicemente in twrp.img:

TWRP, installazione nuova ROM

Non hai più bisogno di Fastboot, ormai hai terminato quello che dovevi fare. Puoi quindi spegnere il dispositivo e riaccenderlo mandandolo in Recovery. Per farlo, dovrai tenere premuto contemporaneamente il tasto volume + e il tasto di accensione, togliendo poi il dito da quello di accensione quando sarà comparsa la schermata iniziale di avvio tablet (quella con il logo Mi in centro). Salvo problemi, ti ritroverai davanti alla schermata principale di TWRP (dovrai far scorrere la barra inferiore per accedere al menu principale, nda).

Carica nel frattempo la ROM europea nella chiavetta USB OTG di cui ti ho parlato prima. Ti interessa spostare solo quel file ZIP, non scompattarlo. Fatto questo, da TWRP dovrai prima lanciare una pulizia della partizione di Cache e Dalvik, seleziona quindi la voce Wipe (dal menu principale) e scorri la barra inferiore per lanciare il comando:

Ora si passa al caricamento della ROM europea. Torna quindi al menu principale di TWRP, spostati in Install, inserisci la chiavetta USB con a bordo il file ZIP del nuovo sistema e quindi scegli il diverso Storage all’interno del quale leggere i dati (USB OTG), fai quindi clic su Ok. Dovresti ora riuscire a vedere il file ZIP precedentemente caricato, selezionalo e fai clic su Install Image, quindi effettua il solito Swipe nella schermata successiva per procedere (se ci sono i segni di spunta sulle due opzioni “Zip signature verification” e “Reboot after installation to complete“, toglili), al termine lancia nuovamente il Wipe di Dalvik e Cache:

Riavvia ora Mi Pad 3 manualmente.

Prima configurazione

Attendi che parta il nuovo sistema con la MIUI ancora calda :-), quindi configura il tuo account di Google e anche quello di Xiaomi. Fai tutto ciò che devi fare ma al termine dei passaggi iniziali, spegni il tablet, c’è ancora un ultimo step da fare. Avvia ora il tablet in modalità Recovery (ti ho già detto come fare, dai un’occhiata qualche riga più sopra) e in TWRP spostati in WipeAdvanced Wipe → seleziona la voce Data → fai clic su Repair or Change File System → scegli infine Resize File System.

Avvia ora il tuo tablet ancora una volta, sei pronto a utilizzarlo, completamente in italiano :-)

L’angolo dello Sburone

Che è quell’angolo dedicato a chi non sopporta le immagini, quello che parla solo in codice binario e conosce esattamente dove mettere le mani. In pratica ti ripeto i passaggi spiegati nel dettaglio sopra, senza troppi fronzoli.

  • Scarica la ROM ufficiale cinese per Developer da update.miui.com/updates/v1/fullromdownload.php?d=cappu&b=X&r=cn&n=
  • Scompatta il file scaricato e tieni da parte solo la cartella images.
  • Scarica la TWRP da eu.dl.twrp.me/mocha/twrp-3.1.1-0-mocha.img
  • Avvia il Mi Pad 3 in modalità Fastboot (tasto volume – e tasto accensione contemporaneamente) e verifica che sia connesso con il PC (fastboot devices), già che ci sei, assicurati che il bootloader sia sbloccato (fastboot getvar all).
  • Carica le immagini della ROM cinese:
    • fastboot flash system system.img
    • fastboot flash boot boot.img
    • fastboot flash recovery recovery.img
    • fastboot flash cache cache.img
    • fastboot flash userdata userdata.img
  • Riavvia il dispositivo (fastboot reboot) e torna in modalità Fastboot.
  • Fai Wipe completo con fastboot -w
  • Carica la TWRP di Recovery con fastboot flash recovery twrp.img
  • Scarica la ROM europea per Mi Pad 3 da androidfilehost.com/?fid=889764386195928251 e copiala su memoria USB OTG, senza scompattarla.
  • Riavvia il tablet in Recovery (tasto volume + e tasto accensione contemporaneamente, poi solo tasto volume + quando compare il logo Mi al centro del display) e fai Wipe di Dalvik e Cache.
  • Installa la ROM di Xiaomi.eu selezionando come storage la chiave USB OTG.
  • Rifai Wipe di Dalvik e Cache.
  • Avvia normalmente Mi Pad 3, effettua la prima configurazione e NON installare alcunché. Riavvia il dispositivo in modalità Recovery (si rientra in TWRP).
  • Naviga nel menu WipeAdvanced Wipe → seleziona la voce Data → fai clic su Repair or Change File System → scegli Resize File System.
  • Riavvia Mi Pad 3.

Xiaomi Mi Pad 3: cambiare il firmware per ottenere la lingua italiana 24

Benvenuto a bordo :-)

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Mi scrive Marika, di CopyTrans (ho parlato del loro software qualche tempo fa), introducendomi un nuovo prodotto, qualcosa di relativo alla sicurezza e che continua a rimanere nel perimetro Apple. Si chiama CopyTrans Cloudly:

A while ago you wrote about CopyTrans, so we thought you might be interested in our latest app, CopyTrans Cloudly. It can delete and download photos from iCloud to PC all at once. This is as opposed to icloud.com, which requires you to go one-by-one.

We also have a unique feature developed by our programmers that allows us to recover permanently deleted photos. It actually helped us discover some serious Apple privacy breach. You can read about it here: copytrans.net/blog/like-the-titanic-icloud-photos-are-easy-to-sync-but-might-stay-there-forever

CopyTrans Cloudly: cancellare definitivamente le foto di iCloud

Riepilogando: le fotografie, seppur cancellate dai propri dispositivi, vengono spostate nel cestino di iOS, una sorta di soft-delete dei file, che possono così essere facilmente recuperati già dal proprio smartphone, tablet o PC. Questo però lo si sapeva già da tempo.

Il problema nasce nel momento in cui la fotografia viene cancellata definitivamente, anche dal cestino, ordinando così ad Apple di distruggerla dai loro server, cosa che secondo CopyTrans non accade per almeno un anno (circa). Per questo motivo, un’applicazione rilasciata gratuitamente (CopyTrans Cloudly, chiaramente), permette di metterci una pezza e fare quello che andava fatto sin da subito, cancellando definitivamente i file precedentemente eliminati, o permettendone il recupero nel caso in cui torni utile questa “svista” (?) di Apple.

Ho provato a utilizzare l’applicazione ma, nel mio caso, ha ben poca utilità. Io ho disabilitato (su ambo gli account che utilizzo) l’upload delle fotografie nel Cloud. Non l’ho fatto per paranoia o perché non sia comodo. Sono un utente Google e spesso cerco di utilizzare suite di prodotti di uno stesso sviluppatore, e nello specifico credo che Google Photo sia un ottimo prodotto che si sta evolvendo parecchio nel corso dei mesi, e che ha superato già da tempo la iCloud Photo Library. Le fotografie scattate da iOS o Android finiscono nel mio account Google, fine dei giochi.

CopyTrans Cloudly: cancellare definitivamente le foto di iCloud 1

Ho quindi riabilitato il servizio sul mio iPad e fatto qualche prova, e in effetti va esattamente come dice CopyTrans. Ho catturato qualche screenshot di test, dagli un’occhiata (fai clic sulla prima fotografia per aprire la galleria e leggere la descrizione completa dei passaggi):

L’applicazione funziona su sistemi Windows, si scarica gratuitamente da copytrans.net/copytranscloudly e non necessita di installazione, funziona da subito ed è perfettamente compatibile con l’autenticazione a due fattori. Le credenziali non vengono (credo volutamente) memorizzate: se chiudi l’applicazione e la riapri, sei costretto ad autenticarti ancora. È un tool che puoi tenere sicuramente a portata di mano, utile a chi necessita di disintossicarsi da iCloud e non vuole aspettare i tempi di pulizia di Apple.

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