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ThinkingQuella che ti racconto oggi è una storia che si è già svolta e conclusa. Ho già sperimentato il “metodo” in passato e torna abbastanza comodo per tracciare avvenimenti passati e spiegarli contestualmente al lettore, per permettergli di scoprire cose forse nuove e aiutarlo ad affrontare lo stesso problema nel caso in cui dovesse accadere anche a lui. Se necessario, continuerò ad aggiornare l’articolo segnalandolo opportunamente.

Dopo diversi anni di pacifica convivenza con TIM, io e Ilaria abbiamo ricevuto un messaggio poco simpatico che ci ha portato a ragionare sulla possibilità (e convenienza, nda) di passare a un diverso operatore:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM)

L’offerta di TIM che abbiamo sfruttato per anni ha sempre previsto (al mese) 400 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), 1000 SMS e 2 GB di dati in mobilità (inizialmente in 3G, passati a 4G aggiungendo un euro al mese, poi gratuitamente). Oltre al pacchetto “base” avevamo a disposizione il servizio TIM Music (mai sfruttato, siamo abbonati a Spotify) e la possibilità di chiamarci gratuitamente a vicenda (con un limite di 10000 minuti al mese di conversazione tra di noi, mai neanche sfiorati alla lontana, e vorrei vedere il contrario). Il tutto ha avuto da subito un costo di 10€/mese (11 considerando i mesi di pagamento del 4G come obolo ulteriore, poi tornati però a 10).

Conosciamo diverse persone che, rientrate in TIM da diverso operatore, hanno ottenuto piani molto più ricchi del nostro, a un prezzo più vantaggioso, il vero tallone d’Achille dell’essere già clienti. Nonostante non ci facesse piacere, consideravamo ragionevole la cifra richiesta, e abbiamo continuato a pagarla senza (più o meno) lamentarci, almeno fino a ora. Con la novità annunciata via SMS, saremmo passati a 12€/mese 12€/28gg, ottenendo 2 GB di dati in mobilità in più, ma rimanendo fermi a 400 minuti di telefonate e 1000 SMS (che non servono a nessuno). Per questo motivo abbiamo voluto approfittare dell’offerta di Fastweb dedicata ai già clienti (abbonamento fibra di casa), Fastweb Mobile 500 (esiste anche la versione 250, che però noi abbiamo scartato): ogni mese 500 minuti di telefonate verso tutti (fissi e cellulari del territorio nazionale), chiamate tra SIM Fastweb gratuite, chiamate gratuite verso un fisso Fastweb a scelta, 500 SMS (che continuano a non servire) e 3 GB di dati in mobilità alla velocità del 4G, il tutto a un costo di 6€/mese 6€/28gg.

Update

Lorenzo mi fa giustamente notare che ho inserito (forza dell’abitudine, mea culpa) la cifra da pagare riportandola per mese, quando in realtà si tratta di fatturazione a 28 giorni, come ormai sdoganato da tutti i provider telefonici (o quasi), con quella fantomatica scusa che ciò migliori la gestione dei pagamenti o chissà cos’altro (la motivazione può variare in base a chi risponde al quesito), quando in realtà si tratta di una tredicesima per il provider, che così porta a casa un mese di pagamento in più alle stesse condizioni di prima (in pratica si tratta di un aumento e nulla più).

Ti racconto cosa è andato per le lunghe e cosa si può fare per mettere in riga le cose (solo a completamento delle operazioni).

Richiesta MNP del 1/3/17

Grazie alla cortesia delle ragazze dello store di Corso Vercelli a Milano, abbiamo aperto la richiesta di MNP per entrambe le SIM, che ora dovranno risultare intestate a mio nome (perché è a mio nome il contratto internet di casa nostra). Chiaramente, nel documento di richiesta della SIM di Ilaria, compaiono entrambe le nostre firme, la SIM di Fastweb sarà intestata direttamente a me, per l’altra invece non cambia nulla (ero già io l’intestatario).

Tutto è in ordine, firmato e pagato (20€/SIM, con traffico quindi incluso per i 3 mesi successivi all’attivazione). Dopo circa un’ora (tra attesa e servizio) possiamo tornare a casa con le nuove SIM che verranno presto attivate.

Primi movimenti (2/3/17)

Tutto tace fino a sera. Sono finalmente arrivati dei segni di vita via SMS sul mio attuale numero TIM, su quello di Ilaria c’è qualcosa in più, e non è affatto piacevole:

Contrariamente alla condizione del trasferimento di Ilaria, sul mio non arriva alcunché riguardo fallimenti di MNP o date di migrazione. Attendo e intanto mi informo riguardo i tempi di passaggio da un operatore all’altro, trovando alcune informazioni particolarmente interessanti a riguardo:

[…]

A novembre 2011, sempre l’AGCOM, ha imposto nuove regole (in vigore da marzo 2012) per le tempistiche della portabilità che dovrà avvenire entro 24 ore altrimenti il cliente potrà chiedere, in maniera non onerosa, un indennizzo non inferiore a 2,5 € per ogni giorno di ritardo (delibera n. 147/11/CIR).[4] In ogni caso l’Autorità ha esonerato l’operatore ricevente dall’obbligo di corrispondere l’indennizzo quando il ritardo è limitato a 48 ore lavorative. L’indennizzo, tuttavia, è dovuto dal terzo giorno di ritardo ed in tal caso vengono calcolati nel risarcimento anche i primi due giorni lavorativi.

fonti utilizzate:
it.wikipedia.org/wiki/Mobile_number_portability#Tempistiche_.28in_Italia.29
cellularitalia.com/comu/comu011211.php

Il problema è che 48 ore lavorative equivalgono a ben 6 giorni composti dalle classiche 24 ore, entro i quali l’operatore dovrà quindi mettersi in pari con il lavoro.

La prima data utile (3/4/17)

Nel caso di Ilaria, non ho informazione alcuna (a oggi). Nel mio caso invece qualcosa si è mosso, è arrivato un nuovo SMS da parte di Fastweb:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 2

Considerando che la richiesta è stata fatta la sera del primo marzo, migrare la mia SIM il giorno 7 dovrebbe far rientrare nei limiti massimi concessi la MNP richiesta, sforando di poco e nulla. Nel caso di Ilaria, teoricamente siamo già oltre il limite, a meno di un ulteriore motivo riguardo il fallimento della migrazione (“noi ci abbiamo provato, TIM ce lo ha impedito“) o qualcosa di simile. Nel frattempo, nulla si muove nella mia area clienti, apparentemente ho solo il contratto della linea fissa con i suoi dettagli, i costi e le bollette già pagate.

Le nuove SIM nell’area personale e il primo pagamento (4/3/17)

Sono comparse entrambe le SIM nell’area personale del mio contratto Fastweb, hanno ancora i numeri temporanei, quelli che ovviamente non utilizzeremo fino a MNP completata, che però hanno già scalato il primo pagamento, la prima mensilità di servizio:

Se pensi anche tu che “qualquadra non cosa” (cit.), allora siamo in due, perché credo che fatturare un servizio prima di iniziare a usarlo sia probabilmente stupido.

Prima MNP terminata (7/3/17)

La mia SIM TIM ha smesso di funzionare, me ne sono accorto al risveglio. Ho quindi inserito la nuova card all’interno del telefono, riavviato il sistema e verificato di avere rete Fastweb. Ho chiamato il mio numero da un diverso cellulare, e il mio smartphone ha cominciato a squillare, la portabilità è certamente andata a buon fine. Poco dopo sono arrivati i messaggi di configurazione automatica per rete internet e MMS, che ho installato utilizzando il codice 1234 quando richiesto a video.

Nel caso in cui tu non riceva i messaggi di configurazione automatica, puoi sempre richiederli tramite sito web di Fastweb, si fa tutto da questa pagina (ed è molto comodo): fastweb.it/myfastpage/assistenza/guide-configurazioni/smartphone/configura-internet-mobile-sim4g/?from=home-cb.

Nell’applicazione Android dedicata ai clienti Fastweb, il mio numero non compare ancora (c’è ancora quello temporaneo) e non riesco a verificare le soglie di traffico perché il riepilogo va in errore, forse devo attendere che tutto sia a regime e che il mio vero numero sia visibile, ricontrollerò domani. Nel frattempo, in serata e dopo una chiamata con l’ufficio portabilità di Fastweb, sembra che la SIM di Ilaria sia pronta alla migrazione:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 11

Ci siamo? (9/3/17-13/3/17)

9/3/17: Sembra che la SIM di Ilaria sia finalmente passata a Fastweb, nel frattempo ieri il mio credito (poco meno rispetto a quello che in realtà avevo su TIM) è stato migrato alla nuova SIM, non resta che attendere che lo faccia anche quello di Ilaria (anche questo entro i 3 giorni lavorativi post-migrazione della SIM, probabilmente).

13/3/17: Anche il credito di Ilaria è stato migrato, anche lui non completo (aveva circa 40€ sulla SIM TIM).

Abbiamo quindi contattato il call center di Fastweb, atteso (molto) e parlato con un’operatrice che rispondeva dall’Albania, alla quale abbiamo rivolto ogni nostra domanda. Riepilogo brevemente:

  • Avendo richiesto la portabilità in un negozio Fastweb, questo ha dato il via al primo pagamento della mensilità per entrambe le SIM, poiché i numeri provvisori sono stati prontamente attivati e potevano già effettuare del traffico. Trovo che sia stupido non essendo stata completata la MNP, ma posso capirlo. Probabilmente sarebbe il caso di informare il personale di negozio e fare in modo che possa a sua volta allineare i clienti quando si prepara la richiesta di portabilità.
  • Il credito residuo inferiore a quello che si aveva è dovuto al precedente operatore (nel nostro caso TIM) che sembra aver trattenuto una cifra calcolata sul numero di giorni che vanno dall’ultimo rinnovo al giorno in cui viene effettuata la portabilità (se nell’arco delle quattro settimane devi pagare 10€, per una settimana ti scaleranno 2,50€).
  • Il barring (cosa della quale non ho parlato fino a ora, ma che ho preteso venisse attivata) è in pratica inutile con Fastweb, poiché l’operatore non permette di abbonarsi ad alcun servizio a pagamento scalando credito dalla SIM, e questa ritengo che sia un’ottima cosa.

Un po’ di esperienza

Da quando abbiamo ottenuto indietro i nostri numeri di telefono, abbiamo messo alla prova le due nuove SIM. Quello che ho personalmente notato è una sommaria difficoltà nell’allacciarsi alla rete voce, ogni tanto anche a quella dati. Non avevo mai avuto bisogno di riavviare il mio Galaxy S6 per fargli riprendere connettività all’uscita da un cinema con la sala sotterranea, è successo per la prima volta giusto una manciata di sere fa in Duomo.

Sia chiaro, nulla di apocalittico, è solo una curiosità, una sciocchezza. Più è difficile allacciarsi in tempi rapidi alla rete TIM, più batteria si consuma. Ho notato dei piccoli surriscaldamenti dello smartphone in particolari condizioni, ovviamente a risentirne è proprio la sua durata da vivo e vegeto:

Cronache di una MNP: passaggio a Fastweb (da TIM) 14

Sono abbastanza certo che, vista la recente evoluzione del rapporto Fastweb-TIM, con la conseguente apertura su rete LTE (e non solo), ci siano ancora i presupposti per aspettarsi un buon tuning sulle caratteristiche di connessione verso la rete del monopolista per eccellenza, che rimane comunque una giusta scelta per la qualità di copertura territoriale (siamo seri, TIM prende praticamente ovunque).

Diamo quindi fiducia a Fastweb e alle sue offerte Mobile. Io e Ilaria ci abbiamo creduto e non siamo i soli due in famiglia ad aver effettuato una number portability. Non ci resta che aspettare :-)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Notepad++: aggiungere testo a inizio e fine di ogni lineaHo avuto necessità di mettere mano a un file con voci duplicate, e rimuoverle per cercare di lavorare in maniera più pulita. Come al solito, ho cercato una soluzione da applicare tramite l’utilizzo di Notepad++, ottenendo ovviamente una risposta già utilizzata in passato. Un’espressione regolare, trovata in una discussione su Stack Overflow.

Senza necessità di evidenziare alcunché, ti basterà lanciare una sostituzione testo (CTRL+H), selezionando Espressione regolare, e inserendo nel campo sorgente ^(.*?)$\s+?^(?=.*^\1$), mentre dovrai lasciare vuoto il secondo campo (Sostituisci con). Appena fatto, fai clic su Sostituisci tutti ed il gioco sarà fatto.

Notepad++: rimuovere righe duplicate

Giusto per dettagliare meglio, cerco di riassumere quanto spiegato in originale:

  • ^ corrisponde all’inizio della riga.
  • (.*?) va a memorizzare progressivamente le righe trovate nel file, così da renderle disponibili in seguito per l’individuazione dei duplicati.
  • $ corrisponde al termine della riga.
  • \s+?^ questa parte corrisponde a tutti i caratteri di spaziatura (tipicamente nuove righe!) fino all’inizio della nuova riga (in pratica va a rimuovere le righe vuote che vengono lasciate dopo aver rimosso un duplicato).
  • (?=.*^\1$) è la parte di espressione regex che permette di rimuovere una riga quando questa è la stessa identica precedentemente rilevata in qualsiasi altro punto del file.

Buon lavoro! :-)

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)

La vita è fatta anche di richieste più semplici, di tanto in tanto. È partito tutto da Ilaria, le piace il piccolo widget di Samsung che ti permette di conoscere la temperatura esterna e il meteo, lo voleva avere anche lei sul suo Motorola. Una rapida occhiata sul Play Store, il vuoto assoluto dell’applicazione di Samsung (peccato, sarebbe stato decisamente più semplice), ed ecco servita la necessità dell’ennesimo work-around, d’altronde se fosse troppo semplice non stuzzicherebbe mai la curiosità.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono

La risposta è sì, si può fare. Prima di cominciare puoi già scaricare l’applicazione adatta, si chiama XWidget e la si trova gratuitamente sul Play Store:

XWidget
Developer: XWidgetSoft
Price: Free

Download

A questo punto è tutta discesa, e sei tu a scegliere che cosa avere sul tuo smartphone. I widget che riproducono quelli originali di Samsung (anche se diversi di pochissimo) esistono già, li ha creati Aatif, uno dei membri di XDA Developers: forum.xda-developers.com/android/apps-games/xwidget-samsung-galaxy-s6-weather-t3045314

Ne ho caricati una copia sul mio account Box, li trovi qui: app.box.com/s/t126dtbfpl6ge539djneeqtj55g34kq7

Tutte e tre le tipologie di widget propongono informazioni complete, contenenti quindi l’ora corrente e le note sul meteo e la temperatura. Io invece, basandomi sulla versione che utilizzo nel mio Galaxy S6, ho voluto modificare il “Pure” di Aatif, al quale ho rimosso l’ora corrente e ridimensionato il tutto per ottenere esclusivamente la temperatura corrente, l’icona meteo, la localizzazione e l’ultimo aggiornamento eseguito. Ho quindi impacchettato i file modificati e li ho caricati su Box: app.box.com/s/vhxnyqjxwwdmor1gu27ckp9l00vgirvx

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 4

Installazione

Scarica il pacchetto che ti interessa direttamente tramite smartphone, quindi usa un gestore di file (quello di fabbrica andrà benissimo) per spostarti all’interno della tua cartella Download e decomprimere il file ZIP appena scaricato. Ora dovresti poter vedere una cartella che al suo interno conterrà ulteriori cartelle (quelle delle 3 tipologie widget, se hai utilizzato il pacchetto originale di Aatif). Tieni premuto su una delle cartelle contenenti i file del widget, seleziona anche le altre due e poi Tagliale.

A questo punto naviga nella cartella di XWidget (si trova nella root della memoria interna), entra in Widgets e incolla qui ciò che avevi precedentemente tagliato:

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 1

Il più del lavoro è fatto. Ora non dovrai fare altro che tornare alla Home del tuo Android, scegliere di aggiungere un widget e andare in quelli relativi a XWidget. Scegli la dimensione di partenza (ti suggerisco il rettangolo 2×1) e portarlo dove ti serve.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 2

Una volta posizionato ti verrà richiesto che informazione caricare nel widget, tu dovrai solo spostarti in “Local” e scegliere il pacchetto del widget meteo di Samsung che hai scompattato nella giusta cartella poco fa. Se hai utilizzato il mio pacchetto modificato, il risultato dovrebbe assomigliare a questo:

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 3

Nel mio pacchetto ho volutamente rimosso le icone della localizzazione e dell’aggiornamento forzato, poiché ti basta un singolo clic sul widget per ottenere il menu delle funzioni da poter lanciare, comprese le due appena citate.

Come utilizzare il widget Meteo Samsung su un diverso telefono 5

Il mio consiglio è quello di andare in “Change location” e abilitare l’auto-rilevamento in base alla posizione GPS, così da non dover modificare la città da tenere d’occhio ogni volta che ne hai la necessità :-)

Il tutto è stato provato e ha funzionato (come anticipato a inizio articolo) su un Motorola Moto G di quarta generazione.

Buon inizio settimana!

Ok l’ho fatto. Dopo anni di giochi e modifiche varie tra firmware dei router e hard disk portatili, ho detto basta. L’ho detto per la scarsa velocità di trasferimento dei dati, l’ho detto perché mi secca dovermi ricordare di collegare un disco USB al mio MacBook per mettere al sicuro i miei dati, l’ho detto perché avevo creato alcuni “single point of failure” difficili da sopportare ormai, soprattutto perché in alcuni casi non avevo alcuna copia di sicurezza in Dropbox. L’obiettivo era diventato ormai unico: centralizzare. Per questo motivo sono tornato a far parte della schiera di clienti Synology, ho acquistato un Synology DS216j.

Un NAS per casa: Synology DS216j

La soluzione ideale sarebbe stata quella in grado di accentrare i miei dati in un unico posto, raggiungibile anche dall’esterno (adottando opportuni accorgimenti di sicurezza), che mi permettesse di recuperare file anche da postazioni remote (come i PC di casa dei miei genitori a Ravenna, tanto per dire, o magari uno smartphone). L’acquisto del Synology DS216j è stato dettato dal rapporto tra qualità e prezzo, le sue caratteristiche mi hanno soddisfatto inizialmente sulla carta, in seguito anche sul campo da battaglia. L’acquisto è stato fatto in combinazione con un doppio disco Western Digital Red da 2 TB, specifico per NAS:

Primo approccio e avvio

Il NAS è molto bello, elegante, leggero. Il suo peso maggiore deriva in realtà dalla somma del peso dei dischi che ospita, nel mio caso meccanici e “non troppo snelli“, devi però pensare che potresti utilizzare dei dischi SSD da 2,5″ (con slitta per poterli alloggiare e bloccare negli slot da 3,5”), anche se non consigliato (considera che i dischi SSD ai quali siamo abituati noi oggi, a meno di acquistarli specificatamente per questo mestiere, non sono fatti per sopportare carichi di lavoro molto pesanti, h24, per chissà quanto tempo). Nonostante quello che dice la mia dolce metà, un oggetto simile non sfigura in salotto, di fianco al televisore o in altra posizione, purché (consiglio molto spassionato) sia a portata di un cavo di rete che lo collegherà al tuo router (meglio se Gigabit). Pensare di collegarlo alla rete di casa affidandosi magari a dei rilanci WiFi è veramente un azzardo (e in alcuni casi rende inutile l’investimento).

Nella scatola c’è tutto il necessario per procedere con il montaggio dei due dischi previsti dal NAS (affinché tu possa sfruttare così il RAID 1 che nascerà senza chiederti alcunché, parte vantaggiosa anche per chi non è proprio abituato a giocare con questo tipo di strumenti) e, una volta fatto tutto, chiuso e avvitato, potrai collegarlo alla rete elettrica e quella dati, quindi accenderlo. Da ora in poi, ci vorranno circa 5 minuti prima di sentire un “bip” audio che ti permetterà di capire che il NAS è pronto a farti fare il primo accesso. Se hai confidenza con la console del tuo router, troverai facilmente l’IP che il prodotto si è preso dal DHCP (e potrai puntarci il browser sin da subito). In caso contrario, potrai (dovrai) scaricare l’applicazione “Synology Assistant” dalla pagina synology.com/it-it/support/download/DS216j, che cercherà al posto tuo il dispositivo.

Verrai così guidato verso l’interfaccia di accesso al sistema operativo montato a bordo di questi NAS (nel caso di Synology, il DiskStation Manager, DSM per comodità), che ti guiderà nel corso di una prima configurazione e preparazione dei dischi, così come all’aggiornamento del sistema operativo. Il tutto, considerando i tempi di comprensione di una persona media, occuperà circa mezz’ora di tempo (ammesso che tu abbia anche una decente connessione dati).

Un NAS per casa: Synology DS216j 1

Applicazioni

Il Synology DS216j, così come gli altri prodotti di più basso, pari o maggiore livello, propongono un collegamento a uno store (il “Centro pacchetti“) che permette di installare applicazioni a bordo dell’apparato. Tali applicazioni ti permetteranno di ampliare il bouquet di servizi a tua disposizione, che esulano dal mero spazio disco che puoi “mappare” sul tuo PC, ma che comunque riportano all’utilizzo di quei dischi che pulsano al suo interno. È così facendo che potrai –per esempio– creare un mirror dei contenuti che ospiti sul tuo Dropbox, mettere in piedi un Media Center o un punto unico che concentri tutte le fotografie scattate, tue e dei tuoi familiari, anche da cellulare.

Un NAS per casa: Synology DS216j 2

Ogni applicazione è descritta anche in italiano, tutto viene spiegato in maniera chiara, difficile sbagliarsi, tuttalpiù si farà qualche test, ci si accorgerà di non aver messo in piedi l’applicazione necessaria per la propria esigenza e la si disinstallerà, passando al successivo test, diventa anche un modo come un altro per conoscere meglio lo strumento che si ha a disposizione, le sue possibilità e le proprie capacità nel configurarlo al meglio.

Il Centro pacchetti però, come prevedibile, è limitato, il numero di applicazioni è importante ma non infinito, per questo motivo esistono fonti esterne che permettono di espandere quel catalogo proponendo nuovi software, tutti in grado di girare su DSM (appositamente pacchettizzati). Uno dei possibili assi della manica è synocommunity.com, che darà accesso in maniera semplice a un bel bouquet (qui potrai farti un’idea: synocommunity.com/packages). Una volta aggiunta la fonte al proprio Synology, si potrà aggiungere una qualsiasi tra le applicazioni disponibili passando direttamente dal Centro pacchetti, al quale nel frattempo ti sarai abituato.

Un NAS per casa: Synology DS216j 3

Personalizzazione e risorse

Personalizzare il proprio Sinology è semplice, devi soltanto curiosare tra le sue opzioni, perdi il giusto tempo per capirle e provarle, possibilmente senza spingerti oltre quello che a primo colpo non comprendi, perché si tratta di dispositivi molto venduti e quindi molto discussi e supportati dalla comunità. Se non vuoi perderti nelle decine di alternative in lingua inglese (anche se personalmente te le consiglio), puoi sempre fare riferimento a qualcosa di nostrano, come synologyitalia.com. Il forum affronta le varie tematiche legate a questo mondo, ai modelli di Synology sul mercato (e non solo), pacchetti da installare e metodi alternativi a quello previsto di fabbrica, firmware.

Un NAS per casa: Synology DS216j 4

Se vuoi evitare di configurare il tuo router (oppure non puoi perché dietro NAT) in modo da raggiungere il NAS anche quando sei fuori casa, utilizza il servizio messo a disposizione da Synology. Si chiama QuickConnect e lo trovi facilmente nelle impostazioni di connettività del prodotto. Dovrai registrare un account di posta elettronica attraverso il quale gestire il tuo ID (quindi l’URL da raggiungere) e le impostazioni di accesso alle applicazioni e ai servizi, ma per effettuare il login sul NAS continuerai a utilizzare l’utente che hai creato in fase di primo avvio (oppure un diverso utente creato successivamente, magari per essere passato alla tua compagna o a un tuo amico). Funziona un po’ come con TeamViewer o prodotti simili. A prescindere dalla tua rete di casa, farai ponte sui server Synology per raggiungere il tuo NAS, un po’ come fosse un proxy ;-)

Nella mia attuale configurazione

Avere un NAS in casa risolve molti problemi legati alla centralizzazione dei dati e alla loro sicurezza (data dal RAID), ma questo credo che tu l’abbia capito dopo così tante righe di articolo. Ciò che -forse- ti interessa di più, è capire come mettere in pratica il tutto, un suggerimento di configurazione. Provo a descriverti sommariamente la mia, magari ti può tornare utile anche per specifiche tue esigenze.

Dropbox anche per Windows Xp

Lo so benissimo, Windows Xp non dovrebbe più esistere sulla faccia della terra, hai ragione. Ho una vecchia macchina, un Netbook (te li ricordi ancora?), montava Windows Xp Sp 3 in origine, lo avevo formattato e ci avevo installato Windows 7, cercando di ottimizzarlo quanto più possibile, ma sono dovuto tornare indietro dopo circa un anno, le prestazioni sono calate (parecchio).

Lo utilizza ancora la consorte, ci tiene in ordine le ricette di cucina, le spese, ci naviga e controlla la posta, nulla più. Fino a quando vivrà, avrà bisogno di Dropbox, perché è lì sopra che tiene in backup tutto. Dropbox però non supporta più Windows Xp, dall’agosto dello scorso anno.

Utilizzo già Cloud Sync sul Synology DS216j, ho solo dovuto creare un utente ad-hoc per quel PC, aggiungere una voce all’elenco attività del connettore Dropbox (è facile, ti basterà seguire una procedura guidata molto banale) tenendo l’attività in sincronizzazione bidirezionale ed ecco fatto, una semplice mappatura di rete su quel Netbook permetterà di tenere vivo il collegamento con Dropbox, il resto è stato solo un junction su Windows Xp (roba del 2010 eh, nulla di nuovo sotto al sole).

Manca un client FTP

Davvero, una cosa stupida, che attualmente non esiste ma che spero possa essere integrata in una prossima versione del DSM. C’è il work-around, per motivi abbastanza ovvi, e si basa su un semplice script e sul sempreverde wget. Riassumo: un processo schedulato, un collegamento FTP e una cartella nella quale depositare i dati.

Il codice è abbastanza banale, e non servirà null’altro per portare a termine l’operazione:

wget -m ftp://<username>:<password>@<server_ip>/* -P /volume1/CARTELLABACKUP

Ovviamente al posto di <username> e <password> andranno indicati i relativi dati di collegamento al tuo spazio FTP, così come al posto di <server_ip> il giusto server. Dovrai modificare anche /volume1/CARTELLABACKUP con la destinazione corretta, quella scelta sul tuo NAS, per ospitare i dati che vuoi scaricare per tenere da parte un backup.

Cosa c’è di sbagliato in tutto questo? Nulla, sulla carta, nella pratica non riuscirai a controllare un avanzamento di quanto appena lanciato (puoi verificare l’occupazione cartella di destinazione e il numero di file che compariranno al suo interno, è vero), così come non riuscirai a bloccare il processo da interfaccia grafica (dovrai abilitare il collegamento SSH al tuo NAS e fare tutto da terminale), al massimo potrai monitorarlo.

Mi spiace, niente Google Photos

Un’altra mancanza. Niente work-around stavolta, a meno di far passare l’archivio fotografico da Google Drive, ma in quel caso viene a meno quella caratteristica così comoda messa a disposizione da big G, lo spazio non limitato sui server di Mountain View a patto di tenere la risoluzione non originale (ma comunque di buona qualità), ideale per le fotografie scattate da cellulare.

Avrei voluto mettere in piedi un ponte per tenere sotto backup le fotografie dei miei smartphone e di Ilaria, ma non solo. Ho provato a dare un’occhiata a Photo Station (applicazione consigliata per chi possiede un Synology) ma non mi ha soddisfatto. Resteremo su Google Photos, con la speranza che venga integrato in una delle applicazioni del DSM in futuro.

Un Plex sempre Ready to go, quasi

Ho installato Plex sul Synology DS216j, funziona bene, sono soddisfatto e ho ovviamente aggiornato il tutto secondo documentazione ufficiale, odio quando un pacchetto è troppo indietro rispetto alla release ufficiale dello sviluppatore, e quelli di terze parti su Synology non vengono proprio aggiornati tempestivamente (ho notato che la versione 0.99 è rimasta quella “più aggiornata” secondo il NAS per diverso tempo, quando in realtà eravamo arrivati ben oltre da diversi mesi). Ho scritto prima di questo rispetto al pezzo dedicato all’oggetto intero, speravo di chiuderlo un po’ prima ma evidentemente non è andata così.

Un NAS per casa: Synology DS216j 9

La pecca? Non tutti i file video vengono correttamente processati e mandati in onda sul televisore (tramite Chromecast), per alcuni serve un po’ più potenza di fuoco (CPU e RAM) per poter essere correttamente encodati e mandati in streaming. Per questo motivo sono stato costretto a riaccendere il Plex della macchina Windows sempre viva in casa, è lei che si occupa di fare quel mestiere con i file più ostici, pur prendendoli da NAS.

In conclusione

Un buon prodotto, modulabile (considerando le applicazioni disponibili ufficialmente ma anche quelle provenienti da altre repository), che si adatta abbastanza facilmente alle esigenze ma che ancora ha qualche piccola lacuna che -credo- non sarà difficile da colmare, e il tempo potrà dire se questo mio “vecchio articolo” (quando lo sarà) ci aveva visto giusto o no.

Synology non tradisce e riesce anche a mettersi al livello di quel consumatore che probabilmente non conosce poi così bene l’argomento, che non è abituato a parlare di mirroring o script da terminale, è un po’ a portata di chiunque (l’importante è volersi applicare). Non ho volutamente parlato di specifiche prettamente tecniche, non sono voluto scendere in quel dettaglio che potresti non riuscire a seguire dopo qualche riga, per i puristi c’è sempre la pagina dedicata (e qui trovi anche le prestazioni misurate).

Il costo dell’apparato è sufficientemente bilanciato a ciò che si ottiene. Rimane una spesa tutto sommato contenuta se si possiedono già i dischi fissi, tutto aumenta se devi mettere in piedi da zero il tuo concentratore di dati, come nel mio caso, e ti consiglio personalmente di investire qualche soldino in più ma fare le cose per benino, non comprare a occhi chiusi se non sei sicuro di quello che stai per fare. Già che ci sei, utilizza il sito web di Synology per verificare la compatibilità del Synology DS216j con prodotti di terze parti (hard disk compresi): synology.com/it-it/compatibility?search_by=products&product_bays=2&product_name=DS216j.

Mi sembra –e credo– di aver scritto tutto quello che mi sembrava giusto riportare, ovviamente l’area commenti è a totale disposizione, per ogni dubbio in merito al prodotto e al suo sistema operativo, nei limiti delle capacità del sottoscritto :-)

fonti utilizzate: evotec.xyz/how-to-backup-ftp-to-synology

Disclaimer per un mondo più pulito
Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" riportano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistare il prodotto e decidere di pubblicare un articolo ad-hoc in seguito, solo per il piacere di farlo e condividere con voi i miei pensieri. Ogni articolo rispetta -come sempre- il mio standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: tutto pagato di tasca mia (sono circa 300€ di spesa). È un bell'investimento ma risolve tante beghe.

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Che in realtà non è proprio il messaggio completo che compare a video, si tratta di qualcosa che dovrebbe assomigliare molto più a questa immagine (anche su sistemi in italiano, poiché richiamata da programmi installati probabilmente in inglese):

The program can't start because api-ms-ecc

Nel mio specifico caso si è trattato di un errore comparso in occasione dell’apertura del File Manager di 7-Zip, ho trovato una discussione in merito proprio nel forum di supporto, illuminante direi.

Try to google that error message. There are some suggestions how to fix it.
For example, from adobe site:
On Windows 7 SP1 computers with Office 2016, the following error message appears when Acrobat launches:
“The procedure entry point ucrtbase.terminate could not be located in the dynamic link library api-ms-win-crt-runtime-l1-1-0.dll.”
This issue is related to the Office 2016 installation, as it does not always install the VS2015 runtime on Windows 7 computers.
A workaround is to install the VS2015 runtime manually. Once the runtime is installed, Acrobat should launch without this error message.
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Solution: Install Microsoft Visual C++ (x64) runtime
Download Microsoft Visual C++ 2015 runtime from Microsoft Download Center. Install it by double-clicking the downloaded file – vc_redist.x64.exe (on 64-bit computers) and vc_redist.x86.exe (on 32-bit computers).

La risoluzione è quindi semplicissima: installa il Microsoft Visual C++ runtime, per sistemi a 32 o 64 bit. Si trovano entrambi (dovrai solo scegliere l’architettura in base a quella di installazione del tuo sistema operativo) all’indirizzo microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=48145.

Una volta installato il pacchetto, noterai l’immediata risoluzione dell’anomalia. Ora nessun programma (che fa uso del runtime) dovrebbe dare ulteriori errori.