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Non è cosa che dovrebbe accadere così spesso, ma può succedere che ti serva eliminare una casella di posta “di troppo” senza però perderne il contenuto, da spostare su una diversa casella di posta che continuerà invece a funzionare. Fare l’operazione in maniera “manuale” spostando tutto tramite Outlook può essere davvero oneroso (in termini di tempo) e papabilmente disastroso (perché ci si può distrarre facilmente, non spostare del materiale e cancellare la casella troppo presto), meglio passare da qualcosa di più automatizzato e che possa facilmente sostituirti, PowerShell torna utile ancora una volta.

PowerShell e Office 365: recupero della posta cancellata 2

Merge delle caselle di posta su Exchange Online

Ti lascio un paio di riferimenti per iniziare a introdurre l’argomento:

Si parla di metodi manuali e di automatizzazione delle operazioni, che poi è la strada che ho scelto di percorrere.

Utilizza PowerShell

Stavolta non è merito mio, lo script esiste già e funziona correttamente, scritto e pubblicato da David Barrett (Microsoft) sul repository del colosso di Redmond: gallery.technet.microsoft.com/exchange/Merge-mailbox-folders-cf1e9576. Avrai bisogno di EWS e delle sue API (da installare localmente sul tuo PC: microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=35371), al resto penserà lo script, compresa l’attesa forzata quando le operazioni di spostamento dei contenuti da una casella di posta all’altra inizieranno a diventare numerose.

Del codice e del funzionamento dello script se ne parla in maniera abbastanza approfondita qui: code.msdn.microsoft.com/office/PowerShell-Merge-mailbox-e769c529. I parametri di base da conoscere sono – grosso modo – questi:

-SourceMailbox Serve a specificare la casella sorgente dalla quale copiare i dati.
-TargetMailbox Serve a specificare la casella di destinazione verso la quale copiare / spostare i dati.
-SourcePublicFolders Serve a specificare se copiare (dalla sorgente) le cartelle pubbliche.
-TargetPublicFolders Serve a specificare se copiare (sulla destinazione) le cartelle pubbliche.
-ProcessSubFolders Se utilizzato, lo script cercherà le email in tutte le cartelle e sottocartelle.
-CreateTargetFolder Se utilizzato, lo script ricreerà la struttura cartelle nella casella di destinazione (vale per le cartelle non esistenti).
-Delete Se utilizzato, lo script tenterà di cancellare le cartelle rimaste vuote nella casella di posta sorgente.
-Copy Se utilizzato, lo script copierà le email lasciando le originali nella casella di posta sorgente.
-Credential Il parametro accetta PSCredentials per l’autenticazione su Exchange (dovrai prima lanciare un Get-Credential). Il parametro non potrà essere utilizzato se hai l’autenticazione a due fattori attiva sul tuo account.
-OAuth Utilizza questo parametro per autenticarti con la Modern Authentication di Microsoft (necessaria se il tuo account è protetto da 2-Step Auth.).
-EwsUrl L’indirizzo dell’endpoint EWS. Se non specificato verrà cercato tramite autodiscover. Posso dirti che per Office 365 vale direttamente https://outlook.office365.com/EWS/Exchange.asmx

Di parametri in realtà ne esistono molti di più, ma per il mio specifico caso non ho avuto bisogno di null’altro, forse varrà la stessa cosa anche per te. In pratica ho potuto lanciare uno spostamento completo del contenuto di una casella all’altra in questa maniera:

Merge-MailboxFolder.ps1 -SourceMailbox sharedmailbox@contoso.onmicrosoft.com -TargetMailbox usermailbox@contoso.com -ProcessSubfolders -CreateTargetFolder -Delete -EwsUrl "https://outlook.office365.com/EWS/Exchange.asmx" -OAuth

Tutto il contenuto della Shared Mailbox confluirà all’interno della casella di posta dell’utente, finendo nelle medesime cartelle (quelle non esistenti verranno create) e non lasciando traccia sulla sorgente, dalla stessa verranno poi cancellate le cartelle vuote. Utilizzo l’autenticazione moderna di Microsoft per riuscire a passare indenne il check della 2-Step Auth., dando un OK sul mio dispositivo di conferma autenticazione. A questo punto lo script comincerà ad analizzare la casella sorgente e copierà / sposterà i dati verso la destinazione stabilita.

Office 365: unire più caselle di posta elettronica su Exchange Online 1

Non preoccuparti se di tanto in tanto vedi stuole di errori a video, le email stanno comunque muovendosi da un lato all’altro rispettando tempi e limiti del collegamento PowerShell con EWS, puoi nel frattempo svolgere un differente lavoro e tornare a controllare di tanto in tanto il merge.

Office 365: unire più caselle di posta elettronica su Exchange Online 2

Aggiungo che – sporadicamente – può capitare che delle cartelle in profondità (sottocartelle di ulteriori sottocartelle, per dire) non vengano immediatamente viste e fatte muovere, per questo motivo ti consiglio di:

  • tenere sempre aperta una finestra del browser puntandola all’interfaccia WebMail della casella sorgente (apri anche quella di destinazione, giusto per sicurezza).
  • Far girare più volte lo script fino a quando questo terminerà senza aver più trovato nulla.

Non dovrei aver dimenticato nulla. Nel caso in cui ci siano dubbi o tu avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a lasciare un commento.

Buon lavoro!

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#LoSapeviChe: creare un indirizzo email di gruppo su cPanelQuello che quasi certamente sai è che utilizzare la barra degli indirizzi di Firefox permette oggi di digitare il tradizionale indirizzo di un qualsiasi sito web (in forma canonica, esempio gioxx.org) o – inserendo del testo – cercare tra la cronologia dei siti web visitati, nei Segnalibri, iniziare a lanciare una ricerca tramite uno degli strumenti installati in Firefox (parlo degli Strumenti di Ricerca e ti rimando a quelli che ho creato nel tempo).

Quello che forse non sai è che digitare il simbolo dell’asterisco come primo carattere ti permette di lanciare una ricerca solo e soltanto all’interno dei tuoi Segnalibri. Provalo, il risultato sarà evidente davanti ai tuoi occhi, ed escluderà qualsiasi cosa non riguardi qualcosa che hai precedentemente salvato (evidentemente per un buon motivo). Questo serve – in special modo – quando si digitano parole ricorrenti sia nei Segnalibri di Firefox che nella cronologia dei siti web visitati, in un elenco che il browser di casa Mozilla generalmente tronca per evitare di dover stare lì a scrollare per chilometri.

Buona navigazione! ?

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Non c’è un perché, è accaduto senza che l’utente facesse alcunché e secondo Microsoft non c’è una spiegazione sempre valida, poco importa evidentemente, l’importante è risolvere l’anomalia. Un utente Office 365 smette di ricevere le email di invito a meeting seppur il suo calendario di Outlook funzioni alla perfezione, in pratica non vede l’invito nella sua forma più classica ma può visualizzare ciò a cui dovrebbe prendere parte nel calendario e da questo può accettare o rifiutare l’invito. Nei log di Exchange salta fuori esclusivamente questa affermazione riguardante il rimbalzo del messaggio (quindi la mancata consegna): Reason: [Stage: DeliverPreDelivery];StoreDriver.Rules; message is deleted by mailbox rules.

Outlook: forzare i nomi delle cartelle in italiano 3

Message is deleted by mailbox rules

Credo che tu sappia già muoverti all’interno della console di Protection Office 365, per questo motivo non mi soffermerò particolarmente sui passi da riprodurre. Sono certo che tu sappia tracciare la consegna dei messaggi e quindi andare a curiosare tra le informazioni di consegna del singolo messaggio. È li che ho trovato le consegne fallite e il messaggio di errore che ti sto riportando in questo articolo. Sempre da lì è partito il ticket con Microsoft per capire il perché di tutto questo e la soluzione “piede di porco” che ho dovuto utilizzare per rimettere in sesto la casella di posta dell’utente finale.

Il “piede di porco” che l’amministratore di Office 365 è certamente abituato a utilizzare si chiama MFCMAPI, strumento fondamentale disponibile per Microsoft Windows (x86/x64) e scaricabile da GitHub: github.com/stephenegriffin/mfcmapi.

Ciò che dovrai fare è spiegato passo-passo nell’articolo originale attualmente disponibile su un blog di Microsoft: blogs.msdn.microsoft.com/hkong/2015/02/27/how-to-delete-corrupted-hidden-inbox-rules-from-a-mailbox-using-mfcmapi (allego uno screenshot dell’articolo intero in fondo a questa pagina), io posso certamente riepilogare i passaggi fondamentali corredandoli con poche catture schermo (che differiscono dalle originali solo a causa della localizzazione della casella di posta dell’utente, in italiano anziché in inglese).

Cosa dovrai fare

  • Dovrai creare un nuovo profilo di Outlook su un tuo PC / PC di laboratorio con il quale lavorare, ammesso che tu non voglia direttamente utilizzare MFCMAPI sul PC dell’utente in difficoltà (e puoi certamente farlo).
  • Salva le eventuali regole che l’utente ha creato sulla sua casella di posta elettronica. Nel mio caso l’utente non aveva creato alcuna regola, ho saltato a piè pari questo passaggio.
  • Scarica l’ultima versione di MFCMAPI da GitHub (github.com/stephenegriffin/mfcmapi/releases/latest), 32 o 64 bit dipende solo dall’architettura del tuo processore e dal Sistema Operativo e avviala come amministratore, non c’è necessità di installarlo.
  • Da ToolsOptions spunta le due voci Use the MDB_ONLINE flag when calling OpenMsgStore e Use the MAPI_NO_CACHE flag when calling OpenEntry che trovi nella finestra che ti si aprirà, fai clic su OK per confermare.
  • Da SessionOptions conferma il profilo di posta Outlook da utilizzare e fai doppio clic sull’indirizzo di posta elettronica dell’utente.
  • Se la casella di posta elettronica è localizzata in italiano espandi la voce di menu Livello superiore archivio informazioni (nella colonna di sinistra), altrimenti in inglese sarà Top Information Store, fai ora clic con il tasto destro su Posta in arrivo e seleziona Open associated contents table:

Office 365: StoreDriver.Rules; message is deleted by mailbox rules 3

  • Cerca la colonna denominata Message Class, facci clic sopra per riordinarla e individua la voce IPM.Rule.Version2.Message, quindi seleziona e cancella (tasto destro → Delete message) tutte le voci che hanno quel tipo di Message Class:
  • Seleziona Permanent delete passing DELETE_HARD_DELETE (unrecoverable) e fai clic su OK per confermare:

Office 365: StoreDriver.Rules; message is deleted by mailbox rules 5

Così facendo dovresti aver risolto il problema, chiudi MFCMAPI, riapri Outlook e fagli scaricare la posta elettronica come sei già abituato a fare. Prova da un diverso account di posta (il tuo per esempio) a inviare un invito a un meeting di test, se questo arriva sotto forma di email (come da standard) allora vorrà dire che sei riuscito a rimettere a posto le cose.

Ammesso tu l’abbia fatto, ricorda di importare nuovamente le regole che avevi (in teoria) precedentemente salvato.

Buon lavoro.


credits: blogs.msdn.microsoft.com/hkong/2015/02/27/how-to-delete-corrupted-hidden-inbox-rules-from-a-mailbox-using-mfcmapi
immagine di copertina: unsplash.com / author: Alex Jones
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Hai comprato la Mi Band 4? Sì, preordinata quando annunciata su Amazon e consegnata nei primissimi giorni di luglio. La recensione arriverà presto (la sto ancora mettendo sotto torchio e sto cercando di capire vantaggi e svantaggi del salto a questa nuova generazione, considerando inoltre consumi e durata batteria fuori dal dichiarato), nel frattempo posso però parlarti di una delle caratteristiche forse più carine, ereditata dagli altri dispositivi indossabili creati nelle fucine del gruppo Xiaomi e parenti vari (Huami in primis): il cambio della watchface.

Xiaomi Mi Band 4: caricare un nuovo quadrante 1

Cambiare volto al Mi Band 4

Chiamalo come ti pare: watchface o quadrante, poco importa, l’importante è che tu abbia capito che quella schermata principale che ti trovi davanti quando vuoi vedere che ora è può essere modificata a tuo piacimento, ne esistono di pronte (tante) ma puoi anche crearla da zero ammesso tu ne abbia le capacità e la pazienza, trovi tutte le istruzioni nella community Mi all’indirizzo c.mi.com/thread-2281025-1-0.html. Oggi diamo insieme un’occhiata al cambio watchface in due metodi, il secondo più comodo (parecchio) del primo, a te la scelta.

Cambio watchface: metodo manuale

Tutto ciò che ti serve è scaricare una watchface che ti interessa (per esempio da amazfitwatchfaces.com/mi-band-4/?lang=multilingual) e tenere al momento il file nella cartella Download del tuo smartphone. Servirà poi un File Manager (andrà benissimo anche quello predefinito del tuo Android) e un pelo di manualità. Nell’esempio da me proposto in questo articolo utilizzerò un paio di watchfaces che differiscono solo per il colore di sfondo, entrambe dedicate a Super Mario Odyssey:

Si trovano rispettivamente all’indirizzo amazfitwatchfaces.com/mi-band-4/view/537 e amazfitwatchfaces.com/mi-band-4/view/673. Per tua comodità ho creato due redirect rapidi e più semplici da digitare: go.gioxx.org/mariowf1 e go.gioxx.org/mariowf2. Il download del file bin avrà un nome stabilito dal sito web e verrà salvato nella cartella Download del tuo smartphone.

Apri l’applicazione Mi Fit originale di Xiaomi, spostati in ProfiloMi Smart Band 4Impostazioni display del braccialeDisplay bracciale. Seleziona una qualsiasi tra le proposte dell’applicazione e sincronizza il quadrante per applicarla. Attendi che l’operazione venga completata e apri il File Manager che preferisci.

Spostati nella cartella Android → data → com.xiaomi.hm.health → files → watch_skin_local. Se non hai mai installato prima alcun quadrante, troverai qui una sola cartella ad attenderti (la chiamo Cartella WF per comodità, tra poco capirai perché), entrandoci noterai un’immagine che riporta il quadrante che hai appena sincronizzato. Copia il nome del file bin che trovi qui dentro e ora rinominalo aggiungendo un .bak finale (ottenendo così – per esempio – 1563269694_6e55b7h937.bin.bak).

Spostati adesso nella cartella Download dello smartphone utilizzando sempre il File Manager, cerca e rinomina il file .bin che avevi precedentemente scaricato dal sito web di amazfitwatchfaces.com incollando al suo interno il testo che avevi copiato. Ora sposta questo file .bin all’interno della Cartella WF. Il risultato? Una cartella contenente un file .bin corretto, un .bin.bak e un file immagine che puoi ignorare tranquillamente.

Torna nell’applicazione Mi Fit, spostati nella schermata dedicata ai quadranti e sincronizza nuovamente quella di prima nonostante l’immagine non sia cambiata, otterrai così il risultato sperato.

Il metodo appena suggerito è lento, per alcune persone complesso e sicuramente lascia dello sporco in giro (quadranti con immagine non corretta è già una motivazione più che corretta), preferisco fare uso di applicazioni di terza parte che svolgono il mestiere in maniera molto più corretta.

Cambiare watchface: metodo semplificato

MiBand4 – WatchFace for Xiaomi Mi Band 4

Rokitskiy.DEV non è nuovo in quanto a sviluppo di applicazioni dedicate al cambio dei quadranti dei prodotti Xiaomi/Huami, non c’è quindi da stupirsi del fatto che abbia tirato fuori dal cappello la neonata “MiBand4 – WatchFace for Xiaomi Mi Band 4“, disponibile gratuitamente sul Play Store di Google e tutt’oggi ancora in sviluppo e costante modifica per l’introduzione di novità e miglioramenti, te la propongo più comodamente qui di seguito:

Puoi aprire l’applicazione, scorrere la lista dei quadranti disponibili per Mi Band 4 e scegliere quello che vuoi installare (ovviamente puoi scaricarne quanti ne vuoi, non c’è limitazione alcuna) passando tramite l’applicazione Mi Fit originale senza la quale non puoi completare l’operazione. La logica d’utilizzo è talmente banale che chiunque è già in grado di utilizzarla, cosa devi sapere?

  • Non tutti i quadranti sono disponibili in lingua italiana, quello che posso consigliarti è quindi l’utilizzo del filtro sulla lingua, per escludere tutto ciò che nasce esclusivamente in lingua russa (c’è molto materiale che arriva dalle fredde terre di Putin!).
  • Una volta scelto il quadrante che vuoi utilizzare sul tuo Mi Band 4 puoi selezionarlo, fare clic su Install (e confermare con un ulteriore clic sul pulsante OPEN MIFIT per passare all’applicazione ufficiale del prodotto), quindi spostarti in ProfiloMi Smart Band 4Impostazioni display del braccialeI miei display bracciale. È qui che troverai tutte le personalizzazioni che hai salvato. A questo punto ti basta selezionare la watchface che vuoi provare e fare clic su Sincronizza il quadrante.

Ho registrato un breve video esplicativo, noterai quanto semplice è percorrere questo metodo:

AmazFaces

Sulla falsa riga di quanto appena raccontato poco sopra, lo stesso amazfitwatchfaces.com ha aggiornato la sua applicazione AmazFaces disponibile gratuitamente sul Play Store:

AmazFaces
AmazFaces
Developer: GIK-Team's web
Price: Free

Installala e avviala senza necessità alcuna di creare un account (fai clic su Continue as guest), consenti l’accesso ai file memorizzati sul dispositivo (necessario per il salvataggio dei quadranti da passare a Mi Fit) e seleziona Mi Band 4 tra i prodotti compatibili con l’applicazione. Ora potrai cercare i quadranti che più ti interessano, filtrarli per lingua e molto altro. Anche in questo caso potrai selezionare una watchface e installarla immediatamente in Mi Fit per una più rapida sincronizzazione:

Il metodo semplificato per mezzo di un’applicazione di terza parte ti permette di non dover mettere mano ad alcun file, è certamente quello da preferire se sei meno esperto o se vuoi che l’operazione di cambio volto del tuo Mi Band 4 vada tutta in discesa.

A te non resta che divertirti ??

× Android's Corner Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Ogni volta che sento le parole “Outlook”, “CRM” e “Plugin” i peli del braccio si muovono tutti insieme un po’ come succede a Spider-Man con i suoi sensi di ragno in caso di pericolo. In generale la convivenza tra il client di posta elettronica Microsoft e il plugin Dynamics che si installa a bordo di quest’ultimo non è esattamente idilliaco. Rallentamenti, qualche scaramuccia, sembrano fidanzati delle superiori che “sì esco con lui ma non è una cosa seria“. Può succedere quindi di dover disinstallare il plugin e per farlo in maniera completa è necessario conoscere posizioni (cartelle) e chiavi che quest’ultimo lascia nel registro di sistema. Un prontuario per mettersi al riparo e tentare una nuova installazione pulita che possa correggere i problemi riscontrati.

Rimuovere completamente Microsoft Dynamics 365 for Microsoft Office Outlook

Rimuovere completamente il plugin

Facciamo così: provo a immaginare che tu abbia già rimosso il plugin in maniera convenzionale passando dall’Installazione applicazioni di Windows (Pannello di Controllo), do quindi per buono che si stia parlando di sola pulizia approfondita di ciò che è rimasto a bordo della macchina e che tu non debba subire il mio stesso destino di mancata disinstallazione per il quale sono stato costretto a utilizzare il buon vecchio Process Explorer e quella pazienza che ti porta a capire che processi tengono in ostaggio ciò che ti serve rimuovere.

Prima di cominciare credo sia obbligo solito il mettersi “al riparo“:

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai tuoi file e/o dispositivi sei pregato di effettuare un backup di questi (o lavorare in ambiente di test e mai di produzione). Solo così sarai capace di tornare indietro ponendo rimedio a eventuali errori di distrazione.

Partiamo?

  1. Cerca e disinstalla (se presente) il Microsoft SQL Server Compact edition.
    • Devo informarti che disinstallare questa applicazione può causare perdita di dati nel caso in cui qualche altro software faccia uso del medesimo applicativo.
  2. Rimuovi la cartella %AppData%\Local\Microsoft\MSCRM se esiste.
  3. Rimuovi la cartella %AppData%\Roaming\Microsoft\MSCRM se esiste.
  4. Rimuovi la cartella %PROGRAMFILES(x86)%\Microsoft SQL Server se esiste.
  5. Rimuovi la cartella %PROGRAMFILES(x86)%\Microsoft Dynamics CRM se esiste.
  6. Apri ora il Registro di Sistema con diritti amministrativi (Start → digita regedit e lancialo come amministratore). Ti consiglio di creare un file di backup del registro prima che tu faccia modifiche, non si sa mai. Ciò detto, cerca e cancella le seguenti chiavi ammesso che esistano.
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Microsoft Dynamics CRM 2015 for Microsoft Office Outlook
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\MSCRM
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\MSCRMClient
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\MSCRMMsgStore
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\MSCRMIntegration
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\Outlook\Addins\crmaddin.RibbonAddin
    • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Outlook\Addins\crmaddin.RibbonAddin
    • HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\MSCRM
    • HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\MSCRMClient
    • HKEY_LOCAL_MACHINE \Software\Microsoft\MSCRMIntegration
    • HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Office\Outlook\Addins\crmaddin.Addin
  7. Riavvia ora il PC così da permettere al sistema di partire pulito, potrai così riprovare a installare il plugin per risolvere eventuali problemi pregressi.

Io la procedura l’ho provata e posso dirti che funziona, ho avuto qualche rogna in fase di disinstallazione classica del pacchetto (come ti ho detto in apertura articolo) ma alla fine con un po’ di tecnica vecchia scuola e Process Explorer ne sono uscito vincitore. Nonostante il Task Manager di Windows 10 sia avanti anni luce rispetto a tutto quello che abbiamo visto in passato (nativamente) l’utility di Mark Russinovich continua ad avere una flessibilità e precisione chirurgica che nessun altro può garantire.

A me non resta che augurarti buon lavoro.


grazie a: tpein.dk/?p=306
immagine di copertina: unsplash.com / author: Jean-Philippe Delberghe
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