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Te lo ricordi quel vecchio articolo riguardante il backup e il restore delle note di Windows? No? Beh, tutto normale dai, roba vecchia :-)

Da qualche tempo (sembrerebbe in concomitanza con l’Anniversary Update del sistema operativo di Redmond) Sticky Notes è diventata un’applicazione ufficialmente disponibile nello Store di Microsoft, puoi quindi toglierla e rimetterla un po’ come ti pare, la scelta è tua. Ciò che cambia è il metodo di tenere il backup (ed effettuare il restore) delle tue note, ho quindi dovuto metterci una pezza.

Sticky Notes Backup & Restore, ora per Windows 10

Sì perché, contrariamente al passato, il nuovo percorso di un’applicazione installata dallo store cambia, motivo per il quale non è più possibile lavorare con il vecchio percorso ancora utilizzato da Windows 7 e 8. La nuova cartella all’interno della quale trovi i file dell’applicazione (e le tue note) è questa:

%LOCALAPPDATA%\Packages\Microsoft.MicrosoftStickyNotes_8wekyb3d8bbwe

Altra modifica è costituita dal fatto che le note non vengono tenute in un solo file facilmente esportabile, ma sparse. Poco male, basta una piccola modifica allo script e dare in pasto quei file a 7Zip, nella sua versione a riga di comando, la più leggera, facilmente trasportabile (o integrabile) e immediata. Il resto delle operazioni rimane sempre lo stesso: si chiude il processo di Sticky Notes, si fa il backup (o il restore) ed ecco servito il risultato, potrai ora riaprire Sticky Notes come nulla fosse mai successo.

Sticky Notes Backup & Restore, ora per Windows 10 2

Puoi scaricare gratuitamente l’applicazione all’indirizzo shortn.cf/StickyNotesBackupRestoreWin10. Il codice è sempre aperto, puoi banalmente scompattare l’eseguibile e vedere com’è fatto, se sei curioso :-)

grazie a: thewindowsclub.com/tips-to-use-format-sticky-notes-in-windows-7

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Su segnalazione del buon Tambu vi propongo test, passaggi e localizzazione dell’articolo originale comparso su WPMU ieri. Scopriamo insieme come effettuare un backup automatico del vostro WordPress utilizzando direttamente Google Drive :-)

Per effettuare i test ho utilizzato un’installazione “dev” (dedicata ai miei esperimenti, ndr) di WordPress 3.4.1 completamente aggiornata, in inglese.

Tutte le immagini contenute in questo articolo sono più grandi, potete fare clic su ciascuna per aprirla a dimensione reale.

Installazione del plugin

Dalla vostra schermata Plugin, cercate ed installate “Google Drive for WordPress” (attualmente alla versione 1.0):

WordPress: Installazione “Google Drive for WordPress”

Attivazione e accesso OAuth di Google

All’attivazione vi verranno richiesti due valori (ID e Secret Key) relativi alle API di Google da utilizzare per interfacciare i due ambienti. Potete registrare un accesso API dedicato al backup gratuitamente, basterà visitare il sito web code.google.com/apis/console.

Partite quindi creando un nuovo progetto:

Google API Console: Creazione nuovo progetto

e selezionate la voce “API Access” dalla colonna di sinistra per iniziare a creare un accesso OAuth, io ho volutamente impostato il mio ambiente Google in inglese, le voci in italiano non dovrebbero poi differire di molto:

Google API Console: Creazione accesso OAuth 2.0

A questo punto basterà compilare i campi relativi al nome del prodotto (va bene un semplice “Backup Blog” o simile) e –se voleteun logo personalizzato:

OAuth: Create Client ID

Facendo clic su Next arriverete alla seconda schermata, dove inizialmente basterà specificare l’URL del blog che farà accesso al servizio nel campo “Your site or hostname“:

OAuth: Client ID Settings

per poi fare clic su “more options” e specificare nel campo “Authorized Redirect URIs” la stringa completa dichiarata nel plugin, che sarà sempre “http://URLBLOG/wp-admin/admin.php?page=configure_google&action=auth” (inutile dire che dovete andare a ritoccare URLBLOG con il vostro indirizzo, vero?):

OAuth: More Settings su Client ID Settings

Con “Create Client ID” confermerete il tutto e la parte relativa all’accesso OAuth di Google sarà così terminata.

Ready to Start

A questo punto vi basterà andare a copiare Client ID e Client secret dalla schermata di Google ottenuta:

Google API Console: dati di connessione

all’interno dei rispettivi campi WordPress:

WordPress: compilazione campi ID e chiave segreta

e confermare con “Allow Access” per visualizzare la richiesta di autenticazione a Google, alla quale ovviamente risponderete confermandola.

Google Auth: richiesta accesso applicazione

Avete appena collegato il vostro WordPress al Google Drive personale!

Configurazione del Backup

Ora che i due sistemi sono collegati tra di loro potete procedere con la personalizzazione e schedulazione del backup. Dalla voce “Backup Settings” è possibile modificare le impostazioni di salvataggio escludendo file, scegliendo di tenere sotto backup anche il database SQL e schedulando il backup automatico ad intervalli di tempi da voi stabiliti:

WordPress: impostazione backup su Google Drive

Con un clic su Save terminerete anche questo passaggio, non dovete fare altro che godervi il risultato facendo clic sulla voce “Backup” della colonna sinistra quindi un ulteriore clic sul pulsante dalla stessa voce nel pannello di destra:

WordPress: forzare un backup dei dati su Google Drive

Cosa vedrete su Google Drive? Presto detto:

Google Drive: file ZIP di backup

Il file ZIP è direttamente “esplorabile” da Drive, nel caso in cui aveste necessità di estrarre solo parte del contenuto ;-)

Google Drive: navigazione nel file ZIP di backup

Se qualcosa non vi è chiaro l’area commenti è –come sempre– a vostra totale disposizione.

Buon lavoro!

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