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Lo scorso 30 giugno Authy (fai clic qui se non sai di cosa sto parlando) ha annunciato la disponibilità di una prima versione beta del suo client per PC Windows e macOS:

View story at Medium.com

Dopo anni passati tra smartphone (o tablet) e la sola estensione per Google Chrome, sembra che finalmente si sia arrivati a un’intenzione concreta, per portare l’autenticazione a due fattori più vicino a ciò che spesso la richiede, un PC. Ci si autentica al servizio desiderato e si ottiene il codice direttamente con un ALT + TAB (Windows, ovviamente, su macOS ⌘⇥), il tutto risparmiando preziosi secondi ed escludendo l’ingaggio di uno smartphone che spesso si vorrebbe lasciare in tasca, o nel cassetto della scrivania.

Il pacchetto di installazione si scarica dal sito web ufficiale e Authy invita gli utilizzatori a inviare ogni feedback all’indirizzo di posta elettronica beta@authy.com, per permettere agli sviluppatori di correggere rapidamente errori e sviste, ma anche di introdurre quanto prima tutte le funzioni già disponibili sul ben più stabile e ricco client per Android e iOS.

La funzione di OneTouch Authentication, che è una tra le cose più interessanti e comode dell’applicazione Mobile, arriverà anche su questa beta PC / macOS di Authy, insieme alla versione del programma per i sistemi Linux. Ciò che nel frattempo puoi già fare e che consiglio caldamente, è proteggere (ulteriormente) i tuoi accessi 2-Step tramite codice di sblocco del nuovo software beta (la Master Password, stesso concetto messo in atto sul software mobile).

In attesa che vengano rilasciate nuove versioni di Authy PC (da capire se riuscirà questa ad aggiornarsi in autonomia o se sarà necessario scaricare e installare manualmente un nuovo pacchetto prendendolo dal sito web dell’azienda), a te non resta che tenerti una copia installata sul tuo smartphone e mettere in funzione anche la versione PC, così da avere sempre a portata di mano i tuoi codici di autenticazione randomici.

Authy
Authy
Developer: Authy Inc.
Price: Free
Authy 2-Factor Authentication
Authy 2-Factor Authentication
Developer: Authy
Price: Free

esc.

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Prima Urlist, poi Delicious. Sembra che i servizi di “Social Bookmarking” ai quali ci si affeziona presto (il primo citato lo adoravo particolarmente, ed era stato il motivo per il quale avevo abbandonato Delicious, nda) siano poi destinati a sparire perché arrivati al capolinea per un qualsivoglia motivo.

Delicious abbandona questa “vita terrena” per lasciar spazio a chi lo ha acquisito (Pinboard), dopo essere stato trattato “come una bambola” dai diversi proprietari susseguitisi nel tempo:

In December of 2010, Yahoo announced it was ‘sunsetting’ Delicious, an adventure I wrote about at length. The site was sold to the YouTube founders in 2011. They subsequently sold it to Science, Inc. in 2014. Science sold it to Delicious Media in 2016, and last month Delicious Media sold it to me.

Do not attempt to compete with Pinboard.

Ciao Delicious, benvenuto Diigo

Onore e gloria a Delicious quindi, e grazie per tutto il pesce. Ovviamente però, come ciascun servizio che si è abituati ad annoverare tra i propri clic di mouse, anch’esso deve poter trovare un successore. Ne esistono molti, gratuiti o a pagamento. Sul blog di Lifehacker poco tempo fa è stato pubblicato qualcosa in merito, con alcuni suggerimenti più o meno validi (trovi l’articolo qui: lifehacker.com/export-your-bookmarks-from-delicious-to-pinboard-or-an-1795756036). Io ho seguito invece il suggerimento di Luca, importando i segnalibri su Diigo.

Seppur con qualche limitazione e con un’interfaccia diversa, Diigo può sostituire i servizi passati a miglior vita, basando il tutto sull’utilizzo dei tag (pratica ormai solida, giusto mantenerla tale) e permettendo di stabilire quali collegamenti devono rimanere pubblici e quali privati, anche se a occhio nudo ciò non si nota (bisogna entrare nella modifica del link per verificare che si tratti di un Private piuttosto che un Public, questo è uno svantaggio).

Per ciò che riguarda gli strumenti, anche Diigo offre la possibilità di memorizzare nel browser un bookmarklet per salvare agilmente un nuovo segnalibro, oppure puoi decidere di installare un ulteriore componente aggiuntivo sul browser (che offre anche altre possibilità, nda), se lo preferisci:

A loro si aggiungono inoltre le applicazioni ufficiali per iOS e Android, così da avere sempre a portata di tap la propria libreria e la possibilità di modificarla.

A questo punto ti basterà solo esportare da Delicious i tuoi segnalibri, quindi importarli su Diigo. L’operazione durerà diversi minuti, tu potrai nel frattempo continuare a lavorare e inserire già nuovi collegamenti. Il resto è tutta questione di abitudine, dovrai solo riprenderci un po’ la mano:

Tu hai mai utilizzato Delicious? Cosa ne farai dei segnalibri? Dove li trasferirai?

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Tra un WannaCry e l’ulteriore novità dello scorso 13 giugno (di cui non ho parlato in maniera più approfondita, ma sappi che si tratta dell’ulteriore giro di fix che coinvolge anche tutte le macchine con OS non più supportato), con il contorno di ulteriori impegni privati e il rientro in palestra, di tempo da investire per curare le pubblicazioni del blog inizio ad averne sempre meno, nonostante ci tenga tantissimo.

ABP X Files, noads.it e “cosa vi siete persi negli ultimi tempi” 2

Quindi, giusto per recuperare un attimo ciò che ho lasciato indietro, ti riepilogo brevemente cos’è successo circa un mese fa, in merito al nuovo trasferimento di NoAds.it e la definitiva (spero) sistemazione delle liste, ospitate da GitHub.

Ho scelto di migrare NoAds.it portandolo su ServerPlan, casa di questo blog, che venerdì scorso è stato a sua volta spostato su un nuovo server che permette di avere le versioni più aggiornate di PHP, guadagnandone in velocità e stabilità (si spera a lungo). NoAds.it è diventato un ulteriore alias di questo spazio web, e riporta in maniera del tutto automatica al sottodominio xfiles.noads.it.

Da qui riuscirai a sottoscrivere le liste (puntando direttamente a GitHub) e fare esattamente ciò che facevi prima. I vecchi URL sono stati disattivati (e rimandati ai nuovi), non ti permetteranno però di riallacciarti in maniera trasparente a GitHub, dovrai quindi eliminare le vecchie sottoscrizioni e abbonarti nuovamente tramite NoAds.it (oppure farlo manualmente, se lo preferisci, ma ritengo sia più scomodo). Come già detto, puoi scoprire i passaggi da eseguire facendo riferimento a quanto già scritto nel vecchio articolo (il primo della serie):

ABP X Files migra su GitHub

Se vuoi dare un’occhiata alle liste, qui di seguito ti elenco gli URL diretti (è tutto pubblico, trovi ogni dettaglio nel progetto su GitHub, dove ho spostato anche la documentazione e le FAQ):

Se ti dovesse capitare di notare delle anomalie o qualche malfunzionamento, dimmelo quanto prima così che io possa correggerlo, l’area commenti qui di seguito è a tua totale disposizione, vale anche il sistema di assistenza sempre utilizzabile tramite NoAds.it, o il forum di Mozilla Italia.

Bentornati a bordo :-)

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Te lo ricordi l’articolo pubblicato all’inizio di quest’anno? Parlava della migrazione prossima di X Files su GitHub, dovuta al termine del supporto della cartella Public di Dropbox. La scadenza ultima dei collegamenti Dropbox pubblici è fissata per settembre di quest’anno (per gli utenti Pro), ma come già specificato nel precedente articolo, vorrei che tutti gli utilizzatori di X Files migrassero prima al nuovo spazio dedicato. Nel caso tu te lo fossi dimenticato, qui trovi l’articolo pubblicato due mesi fa:

ABP X Files migra su GitHub

Quale lista sto utilizzando?

Seguendo un giusto suggerimento arrivato dal forum di Mozilla Italia, ho inserito una piccola nota che ti permetterà di capire se hai già aggiornato (o no) le tue sottoscrizioni. Questa piccola galleria immagine disponibile di seguito ti dovrebbe chiarire le idee (fai clic sulla prima immagine per partire):

Se ancora non hai aggiornato la tua sottoscrizione, sappi che già da gennaio scorso non stai ricevendo nuovi filtri di blocco pubblicitario, e che a settembre di quest’anno non esisteranno più i file a cui puntare nella cartella Public dell’account Dropbox che per anni ha ospitato i filtri del modulo principale e di quelli secondari.

Ti consiglio caldamente di seguire le istruzioni contenute nell’articolo dedicato alla migrazione, così che tu possa avere filtri costantemente aggiornati, supporto e nessun’altra preoccupazione per il futuro prossimo ;-)

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Fattene una ragione. Da quando è stato rilasciato Sierra, il macOS (e in particolare Safari) ha messo in campo ulteriore cattiveria e spocchiosità nei confronti dei plugin di terze parti. È una buona cosa? Certamente si, vale per qualsiasi browser, qualsiasi OS, qualsiasi plugin, primo tra tutti Adobe Flash, ma ovviamente anche Silverlight non fa eccezione.

Per questo motivo, se sei uno dei tanti ad avere problemi con la visualizzazione di Sky Go dal tuo fedele compagno Apple, devi sapere come muoverti affinché si possa tornare a fruire dei contenuti della PayTV in mobilità. È un trucco semplice ma che ancora miete vittime, lo si mette in pratica in due minuti al massimo.

macOS: Sky Go e i suoi problemi con Silverlight 2

La modifica va operata tramite Safari (la cosa non impatta infatti Chrome o Firefox, tanto per dire), prova a seguire questi due semplici passaggi:

Le modifiche operate sono immediatamente funzionanti (alla chiusura della finestra di impostazioni di Safari). Ora dovresti riuscire ad accedere ai contenuti della piattaforma di Sky, ti basterà aggiornare tuttalpiù la pagina.

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