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Sono davanti al PC a dare un’occhiata alle offerte dell’11+11 di MediaWorld, una pena infinita dovuta al sovraccarico di un sito web evidentemente non concepito per scalare a dovere, ma questo è solo uno sterile sfogo di apertura articolo che poco c’entra con il succo del discorso che voglio intavolare con te. Tornando all’argomento principale, quello di oggi è un pezzo basato sulla preparazione per l’imminente Black Friday di Amazon, previsto per venerdì 23 novembre prossimo, seguito poi dal Cyber Monday del 26 novembre. Ne abbiamo già discusso in passato, ma è giusto rifare una panoramica sui metodi e software che puoi utilizzare per non perderti gli affari che più ti interessano e che vorresti comprare a prezzo inferiore rispetto all’attuale.

Amazon Black Friday: come arrivare preparati

Amazon Black Friday e Cyber Monday

Una rapida ricerca su internet ti permetterà di accedere già a una moltitudine di articoli che trattano l’argomento, alcuni dei quali in grado di proporti già una parte di lista offerte (o presunte tali) che andrà in vetrina in una delle due occasioni (venerdì / lunedì), a te tocca esclusivamente fare il lavoro sporco tenendo d’occhio ciò che ti interessa, facendo una sorta di “lista della spesa” che vorresti concludere al termine delle due giornate di sconti. Per fare questo puoi usare degli strumenti dei quali ti ho già parlato in passato, ancora oggi disponibili (e in alcuni casi nettamente migliorati), spesso integrati all’interno del tuo browser o con i client di messaggistica istantanea.

Keepa

Capo saldo del controllo dei prodotti Amazon che vorrei acquistare e delle liste desideri, Keepa è fedele compagno di viaggio ormai da qualche tempo, te ne ho parlato per la prima volta in un articolo del 2016, anche se avevo iniziato a utilizzarlo alcuni mesi prima (fine 2015). Quello che devi fare è semplicemente registrare un account gratuito su keepa.com, quindi installare il componente aggiuntivo per Firefox, Chrome, Opera o Edge, il quale ti permetterà di tenere sott’occhio le evoluzioni prezzi dei prodotti che ti interessano di più:

Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa.com - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Keepa - Amazon Price Tracker
Developer: keepa.com
Price: Free
Install Chrome Extensions
Install Chrome Extensions
Developer:
Price: Free
Keepa
Keepa
Developer: Keepa
Price: Gratis

Un esempio pratico? Sto tenendo d’occhio il WD Red per il mio NAS, vorrei fare un upgrade da 2 a 4 TB, questo il suo grafico prezzi Amazon nel corso del tempo:

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 1

Ho chiesto a Keepa di avvisarmi quando il prezzo sfiorerà i 100€ circa, come già successo in passato senza alcuna offerta lampo (Keepa le segnala con un pallino rosso sul grafico), a me non resta che aspettare perché ho aggiunto al mio account –oltre che la mail, ovviamente– il mio account di Telegram e le notifiche push sul mio Firefox.

Tracciare un prodotto è assolutamente semplice: una volta installata l’estensione per il browser (per facilitarti la vita eh, altrimenti puoi fare tutto anche da sito web di Keepa senza aggiungere null’altro al tuo browser), apri la pagina dell’articolo che ti interessa su Amazon, quindi usa il grafico per controllare l’andamento prezzi e mettere sotto tracking il prodotto, ho catturato e pubblicato su YouTube i passaggi ripresi dal mio Firefox:

Importare una lista desideri intera

Sì, è possibile. Il lavoro maggiore è proprio quello di individuare una serie di prodotti per te interessante, cosa che solitamente fai tramite la lista desideri di Amazon (la predefinita così come qualsiasi altra creata successivamente). Keepa può importare in qualsiasi momento una lista intera di prodotti tramite il suo URL, per poi permetterti di impostare una percentuale di prezzo sotto al quale ognuno di quei prodotti deve scendere per poter scatenare l’evento di invio alert al tuo account.

Una volta effettuato il login su Amazon, spostati nelle liste desideri (amazon.it/wishlist?ref_=ya_d_l_lists) e seleziona quella che vorresti importare su Keepa, assicurati che questa sia Pubblica, in caso contrario non potrai procedere (dovrai inserire manualmente i tracking prodotto), quindi copia l’URL della lista (l’indirizzo che trovi nella barra del browser!) e incollalo in Keepa, più precisamente qui: keepa.com/#!import. Ti basterà a questo punto dichiarare che percentuale di prezzo al ribasso vuoi tenere monitorata, al resto ci pensa il tool.

C’è altro da sapere?

Diciamo di no, tutto il resto appartiene un po’ all’argomento esplorazione e configurazione secondo i propri desideri. Se hai fatto tutto correttamente, avrai popolato la lista di tracking di Keepa relativa al tuo account, quella che troverai all’indirizzo keepa.com/#!manage, da qui potrai modificare il singolo monitoraggio variando il prezzo desiderato, o potrai decidere di rimuovere del tutto il tracking. Modifica la vista secondo tua comodità, io sto già usando la loro visualizzazione beta (e non è niente male), cioè quello che tutti vedranno (volenti o nolenti) tra qualche tempo. Keepa è uno strumento tanto potente quanto versatile, giocaci, scoprilo, utilizzalo al meglio per esaudire i tuoi desideri, è completamente gratuito e questo fa di lui Re incontrastato sul mercato software di monitoraggio Amazon.

Alternative: Pagomeno e WhenItDrop

Della prima ti ho parlato davvero poco tempo fa, ti posso rimandare direttamente all’articolo che viene ancora proposto nella colonna di destra del mio blog, troverai tutti i dettagli sulla piattaforma e la possibilità di tenere monitorati più fornitori, non fermandoti quindi ad Amazon o eBay (anch’esso tracciato da Keepa).

Pagomeno può essere un’alternativa a Keepa: come sfruttarla

C’è poi WhenItDrop, progetto nato evidentemente negli ultimi tempi (agosto 2018) e dietro al quale c’è uno sviluppatore italiano (Gabriele Castoro). Nulla di più semplice e banale da capire: se il prezzo di un prodotto che intendi seguire cala anche solo di un centesimo, ti viene immediatamente consegnata una nuova mail all’interno della casella di posta elettronica associata al tuo account Google, unico metodo di registrazione e login attualmente disponibile sul sito web (scelta molto secca e discutibile, ma tant’è).

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 2

Ancora in uno stadio iniziale, WhenItDrop permette di inserire in lista di tracking i prodotti venduti da Amazon Italia e UK, senza permetterti di specificare il prezzo desiderato, vale la regola del “ti avviso se il prezzo cambia, a prescindere da quale sia“, caratteristica che in realtà esiste ma che è possibile sbloccare solo portando i propri amici e conoscenti a registrarsi al sito (puoi farlo da qui passando dal mio referral, se ti va). Ho quindi messo alla prova il prodotto e gli ho dato in pasto un paio di monitoraggi che seguo già via Keepa. Il tutto ha funzionato correttamente già nella giornata del 10 novembre scorso, durante la quale Red Dead Redemption 2 per Xbox One è passato dai 67 ai 61€ circa richiesti per l’acquisto:

Amazon Black Friday: come arrivare preparati 3

20/11/18

Aggiornamento: mi sembra giusto modificare l’articolo e segnalare che WhenItDrop aggiunge al link prodotto Amazon il proprio codice di affiliazione. Questo gli permette di guadagnare una piccola commissione in caso di acquisto confermato da parte dell’utente. Non c’è nulla di male, lo scrivo solo per massima trasparenza (è quello che generalmente succede anche con i prodotti che ti segnalo direttamente io negli articoli di questo blog!).

In conclusione

Inizia a preparare la carta di credito e la lista di tutto ciò che potrebbe tornarti utile, per il resto ti toccherà incrociare le dita e sperare che Amazon scelga di proporre i prodotti che desideri a un prezzo più basso dell’attuale. Oltre quanto riportato dal mio articolo c’è certamente dell’altro, mi viene in mente CamelCamelCamel (di cui ti ho parlato qui) solo per citarne uno, ma lì fuori è pieno di altri software in grado di offrirti la possibilità di non perdere d’occhio i prezzi di ciò che ti interessa acquistare. L’area commenti è a tua totale disposizione per parlare di questo argomento, proporre alternative, chiedere maggiori informazioni e tanto altro ancora.

Buono shopping! :-)

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La prima volta che ti ho parlato di Keepa è stato in occasione dell’Amazon Prime Day 2016 e, a distanza di due anni, si tratta di un pezzo assolutamente attuale, ancora valido, che ti parla di un componente aggiuntivo che non solo esiste ancora, ma che continua a migliorare in ogni suo aspetto, coadiuvato da un sito web molto ricco di funzioni e che ti fornisce davvero una quantità enorme di informazioni riguardo i prodotti ai quali sei interessato. Dato però che di quell’articolo non si può salvare l’ultima parte (quella relativo al bot Telegram, nel frattempo dismesso), cerco di porre rimedio oggi, parlandoti di una possibile alternativa, un monitor che puoi attivare tramite Pagomeno.

Pagomeno può essere un'alternativa a Keepa

Pagomeno

Pagomeno, in breve:

Pagomeno è un servizio completo per il confronto di prezzi e prodotti il cui scopo è aiutare i consumatori a fare le proprie scelte d’acquisto nel modo più informato possibile. Confronta prima di acquistare: su Pagomeno trovi di tutto, dai frigoriferi ai computer portatili!

Continua su: pagomeno.it/info.php?t=about_company

Un comparatore di prezzi che, tra le altre cose, prende in esame anche Amazon ed eBay, target principali di Keepa, ciò che forse interessa di più a te. Pagomeno è stato già citato in altri miei articoli, è un buon sito web che permette di tenere d’occhio il mercato e l’andamento prezzi dei prodotti più interessanti e “mainstream“, il suo database è già molto ricco e cresce sempre più con il tempo. Anche lui permette di dare un’occhiata ai grafici più immediati da digerire, di farsi un’idea dei costi comprensivi di spedizione (utile per chi vende al di fuori di Amazon ed eBay), di monitorare ciò che più ricerchi.

Pagomeno come possibile alternativa a Keepa

Seppur sprovvisto di strumenti di alert su più fronti (Keepa ti mette a disposizione pressoché qualsiasi tipo di comunicazione, dalla mail al messaggio pubblico via Twitter, passando per feed RSS, Facebook Messenger e Telegram), Pagomeno ti dà la possibilità di impostare alcune condizioni che –se dovessero verificarsi– farebbero partire immediatamente una mail verso il tuo account di posta, associato a un utente registrato sulla piattaforma, in alternativa potrai usare il feed RSS o l’applicazione per smartphone.

Pagomeno
Pagomeno
Price: Free
Pagomeno
Pagomeno
Developer: Prisjakt
Price: Free

Pagomeno può essere un'alternativa a Keepa 1

Ecco quindi che per tenere d’occhio la testa termostatica aggiuntiva di Tado (l’esempio qui sopra) ti basterà attivare l’avviso e impostare le tue condizioni:

Pagomeno può essere un'alternativa a Keepa 2

Una volta effettuato il salvataggio, Pagomeno terrà d’occhio il prodotto come da norma del servizio stesso, ma si ricorderà di inviarti una notifica in caso quel prezzo vari secondo le specifiche impostate. È semplice, veloce, immediato da comprendere, la registrazione dell’account è gratuita e ti permetterà di impostare gli avvisi di calo prezzo ma anche di creare liste di prodotti che possono interessarti, effettuare confronti e altro ancora.

Ti ricordo ancora una volta che l’area commenti è a tua totale disposizione se vuoi chiacchierare in merito all’articolo e al prodotto di cui parlo, altrimenti puoi proporre una tua alternativa (che magari non conosco e che mi farebbe certamente piacere provare).

Cheers.

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Bentornato Michele! Ospite gradito di Gioxx’s Wall dapprima come lettore, poi come autore sporadico di articoli di sicuro interesse, soprattutto per una generazione più appartenente a quella dei miei genitori, un punto di vista diverso dal mio che non può assolutamente far male.
Quello che leggerai, più che articolo classico, è al pari di un tutorial passo-passo da seguire, non ne scrivevo o leggevo da tempo. Ah, non prendertela per l’abuso della parola “anziano“, si tratta di un argomento importante e senza discriminazione alcuna, lo ritengo davvero interessante per tutti coloro che hanno a che fare con le esigenze di un padre avanti con l’età o (per chi ha ancora la fortuna di averli) un nonno.
Buona lettura :-)

Lo sbaglio per eccellenza di quando si prepara uno smartphone da far utilizzare a un parente anziano (ma qui per anziano dobbiamo intendere persone con problemi alla vista, problemi all’udito, problemi motori o persone con difficoltà a usare la tecnologia moderna) è quello di riciclare un prodotto usato, visto che molto spesso si tratta di un oggetto ormai giunto alla fine della sua vita pratica: batteria esaurita, display piccolo, accessori troppo sfruttati.

Caratteristiche tecniche fondamentali

A un anziano serve principalmente un telefono con un display grande (più è grande, meglio è; un anziano non si fa problemi di miniaturizzazione, anzi!), molto robusto, con una batteria quanto più capiente possibile e molto facile da caricare, con dei tasti virtuali grandi visto il disagio che trova nel non poter utilizzare tasti fisici, con menu semplici e grandi che rappresentano per lui la vera differenza rispetto ai menu da navigare dei tradizionali telefoni non smartphone, quelli cioè dotati di tasti fisici.

Il secondo sbaglio è quello di installare tutte quelle applicazioni alle quali si potrebbe benissimo rinunciare, ma in nome dell’onnipresente pensiero “io lo installo, un domani potrebbe tornarmi utile” ecco che si va a complicare incredibilmente la fruibilità del telefono stesso. A un anziano servono davvero Facebook o Whatsapp? Utilizza realmente gli SMS? Fa spesso fotografie con la fotocamera incorporata? Ha voglia di utilizzare la galleria multimediale per vedere i video girati dai suoi parenti? Occorre installare, quindi, le applicazioni strettamente indispensabili.

Ultimo sbaglio, e qui entra in ballo questo articolo, è quello di dotare lo smartphone per anziano di un’interfaccia sbagliata, sì insomma di quella che si chiama Graphical User Interface (GUI) sui PC Windows, Desktop Environment (DE) su Linux o Launcher su Android.

Quindi, dopo questa lunga premessa, veniamo al sodo: quale Launcher occorre installare per interfacciarsi con la persona anziana?

Preparazione dello smartphone

Considero Big Launcher il migliore in assoluto (al quale va associato il Big Launcher  ABC Icon Pack). Finito qui l’articolo: Big Launcher fa la differenza, sovrasta tutti e basta! Ma non è proprio così.

BIG Launcher
BIG Launcher
Developer: BIG Launcher
Price: 10,99 €
BL ABC Icon Pack
BL ABC Icon Pack
Developer: BIG Launcher
Price: Free

La versione free di Big Launcher soffre di un paio di limitazioni che a mio avviso rendono questa applicazione poco funzionale: i tasti personalizzabili sono davvero pochi e inoltre vi è una oggettiva difficoltà nell’impostare determinate funzioni sui tasti (per tacere che ad ogni riavvio richiede di essere il launcher predefinito, ma questa è più una limitazione del sistema operativo…), visto che tra le altre cose la funzione di personalizzazione a un certo punto sembra letteralmente sparire e costringe a personalizzare nuovamente il tutto.

Se però si acquista la versione Pro a 9,99€, Big Launcher rimane l’app preferita per gli anziani. Tuttavia, un’alternativa gratis valida c’è e si chiama Large Launcher. È di questa app che voglio trattare e poiché un’immagine vale più di mille parole, ecco che lo screenshot dello smartphone sotto riprodotto dice tutto: informazioni essenziali e grandi, semplici e ben distinguibili.

Large Launcher

Smartphone per anziani: che tipo acquistare e quali app installare

In alto abbiamo le informazioni essenziali di Android (tipo e intensità segnale, carica residua batteria, orario), sotto segue l’orologio con datario e purtroppo un’annessa pubblicità animata abbastanza fastidiosa, ma questo è l’unico neo dell’applicazione, al centro dello schermo dei grandi pulsanti per chiamare istantaneamente i propri contatti più frequenti, infine sotto i tre classici pulsanti fissi personalizzati con credito residuo (se l’utilizzatore ha un contratto a consumo, altrimenti si accederà alle informazioni dei dati del proprio gestore telefonico), lista delle applicazioni installate e per concludere la tastiera telefonica per le altre chiamate. Tutto qui, semplice e chiaro!

Quella vista sopra è quindi la home page che si può impostare per un anziano, ma insegnandogli a scorrere lo schermo si può replicarla sulle altre pagine, con lievi differenze tipo l’accesso a diversi contatti oppure l’accesso a ulteriori pulsanti verso funzionalità come quella del soccorso o delle impostazioni globali. Infatti, con questo launcher è possibile inserire un pulsante per le emergenze grazie alle sue facili impostazioni. Quando si preme il pulsante corrispondente a un contatto (vedi nelle immagini sotto), ecco che questo appare bene in evidenza, con possibilità di visualizzare il suo numero di telefono, di inviargli un messaggio o di chiamarlo direttamente. Facile, no?

Con questo launcher l’anziano deve solo apprendere il funzionamento di pochi pulsanti e soprattutto il funzionamento dei tre pulsanti fissi inferiori di Android (indietro, home e lista app aperte)! Sotto vengono riportati gli screenshot di ciò che appare all’avvio di una chiamata e alla ricezione della stessa, mentre, per ciò che riguarda la tastiera telefonica, i numeri non sono grandi e colorati come quelli proposti da Big Launcher, ma si vedono ugualmente molto bene:

Altre applicazioni

Dalle impostazioni, sezione “Tools” è possibile personalizzare le applicazioni che presumibilmente verranno più utilizzate da una persona anziana. La sezione “App” gestisce invece in maniera classica tutte le applicazioni installate sullo smartphone. In giallo sono evidenziate quelle che si presumono essere utili per un anziano: “Advanced Protection per AppLock” e “AppLock” (servono a impedire che l’anziano possa mettere mano a determinate applicazioni o impostazioni), “ClevCalc” (una formidabile, completa e funzionale calcolatrice utile anche a chi non è anziano, molto più funzionale di quella che Android ha di serie), “Colors” (semplice e piccola applicazione che consente di scegliere un colore uniforme per lo sfondo, cosa che Android non propone di serie).

Abbiamo poi un “File Manager” per gestire i file sul dispositivo e “Firefox”, da me preferito per molti buoni motivi, cito il riordino delle schede in sequenza, la possibilità di immediata connessione alla nuova scheda aperta dal link, Firefox Sync per sincronizzare le attività  – schede, segnalibri, password, eccetera –  con il browser installato sul PC, schede in incognito gestite in maniera molto più efficiente su diversi terminali, possibilità immediata di riaprire la scheda erroneamente chiusa, traduzione dell’interfaccia molto più accurata, privacy nettamente migliore, AdBlock che funziona mille volte meglio, e molto altro ancora.

Advanced Protection ☞ AppLock
Advanced Protection ☞ AppLock
Serratura(AppLock)
Serratura(AppLock)
Developer: DoMobile Lab
Price: Free+
ClevCalc - Calcolatrice
ClevCalc - Calcolatrice
Developer: Cleveni Inc.
Price: Free+
Firefox, il browser riservato
Firefox, il browser riservato
Developer: Mozilla
Price: Free

Seguono “Large Launcher” stesso, ovviamente, poi l’immancabile tastiera “SwiftKey Keyboard” che nelle sue personalizzazioni consente facilmente di adottare layout più evidenti e tasti più grandi, infine un’applicazione indispensabile per gestire il volume del dispositivo, e infine l’unico tocco di superfluo costituito dall’applicazione “Zoom Cloud Meetings”, per stupire il nostro utente anziano con un videomeeting in contemporanea con i suoi cari (assieme a Firefox, per me questa è un’altra applicazione che dà un senso all’utilizzo di uno smartphone!).

SwiftKey Keyboard
SwiftKey Keyboard
Developer: SwiftKey
Price: Free
ZOOM Cloud Meetings
ZOOM Cloud Meetings
Developer: zoom.us
Price: Free

Nelle impostazioni di Large Launcher, sezione “Widget”, vanno utilizzate le funzioni “Contatti 1×1” per far partire immediatamente una chiamata, poi altri widget se l’anziano li utilizza. Nel menu a tendina di Android è invece consigliabile lasciare la visualizzazione del segnale WiFi e togliere la connessione ai dispositivi Bluetooth se l’anziano non li utilizza (risparmiando così anche qualcosa sulla carica della batteria). È bene ricordarsi di attivare sempre la modalità di visualizzazione verticale per non fare impazzire il povero anziano con improvvise e sgradite rotazioni involontarie dello schermo.

Comparto audio e video

Superfluo specificare (seppur lo abbia già fatto in apertura articolo) che per le persone anziane occorre comprare uno smartphone con un audio abbastanza potente e impostare i volumi delle suonerie al massimo. Considerate inoltre che queste impostazioni dei volumi vanno bloccate. Ovviamente anche le impostazioni del display sono importantissime e sotto sono riportati i settaggi a mio parere migliori. A questi si aggiungono poi le impostazioni migliori (evidenziate in giallo) per sveglie, suonerie, vibrazione, batteria.

Si conclude il tutto con l’attivazione della geolocalizzazione dell’anziano (tralascio volutamente di parlare di applicazioni per rintracciare le persone come “GeoZilla” perché meriterebbero un articolo a parte).

Ulteriori impostazioni

Nelle immagini sotto, altre impostazioni suggerite per l’utilizzo dello smartphone da parte di un anziano: nessun blocco schermo, backup dati e launcher, accessibilità, impostazioni specifiche del launcher.

In conclusione: anche se non si utilizza il launcher suggerito, penso che questo articolo possa ritenersi molto utile per configurare uno smarphone Android per l’utilizzo specifico da parte di una persona anziana.

Alla prossima!

Aggiungo: alcuni dei suggerimenti dati possono essere certamente messi in pratica anche per limitare l’uso di uno smartphone Android a persone che dovrebbero toccarlo o averci a che fare il meno possibile, stai pensando anche tu ai bambini? :-)

Android's Corner è il nome di una raccolta di articoli pubblicati su questi lidi che raccontano l'esperienza Android, consigli, applicazioni, novità e qualsiasi altra cosa possa ruotare intorno al mondo del sistema operativo mobile di Google e sulla quale ho avuto possibilità di mettere mano, di ritoccare, di far funzionare, una scusa come un'altra per darvi una mano e scambiare opinioni insieme :-)
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Seppur rientrato da qualche giorno ormai, le ferie ti portano ad avere quegli strascichi difficili da scrollarsi di dosso, e la medesima carica di un lombrico che deve scalare l’Everest, senza considerare la gran quantità di posta elettronica e questioni da riprendere in mano dopo l’assenza. Per questo motivo le trasmissioni ufficiali sono rimandate alla prossima settimana, e nell’attesa non posso fare altro che proporti qualche piccola pillola, più semplice da digerire :-)

Quella di oggi in realtà è una nota di Chrome, il browser di Google, il quale si integra ancora più con le notifiche di sistema (nel mio caso Windows 10, ma potrei dirti lo stesso per Linux e macOS) grazie all’utilizzo –oggi– di un flag sperimentale, il quale passerà prossimamente a essere comportamento predefinito di questo software.

Chrome: passare alle notifiche native di sistema (Windows 10)

Per poter abilitare la nuova funzione aggiorna il tuo Chrome all’ultima versione, quindi “visita” l’URL chrome://flags/#enable-native-notifications e modifica la voce del menu a tendina portandola su Enabled.

Chrome: passare alle notifiche native di sistema (Windows 10) 2

La modifica è immediatamente operativa, le notifiche compariranno ora in basso a destra come qualsiasi altra legata al sistema operativo e alle altre applicazioni di terze parti precedentemente integrate. Potrai controllarle direttamente dal gestore notifiche di Windows 10 (e la medesima cosa, come già detto in apertura articolo) potrai farla da Linux o macOS.

Buon proseguimento di giornata! :-)

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Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Durante la stesura dell’articolo dedicato a Iliad (pubblicato ormai circa un mese fa), ho avuto la necessità di controllare da dove passasse il mio traffico dati per poter confermare quanto scritto in giro (ovvero che nel primo periodo di vita di Iliad si passasse tutti dai suoi IP francesi anziché da quelli italiani). Ci sono tanti siti web che offrono la possibilità di controllare questi dati catturandoli direttamente da browser, ma tra pubblicità, controlli di sicurezza e altre menate varie diventa davvero seccante navigarli, è per questo motivo che ho creato “My Information“, una semplice pagina riepilogativa che potesse mostrarti le informazioni che cerchi e nulla più.

Iliad è arrivata in Italia, non senza problemi 17

My Information

No, non è ottimizzato al 100% per i dispositivi mobili (anche se si mostra correttamente ai tuoi occhi) e no, non è perfetto neanche nello stile presentato (perché si potrebbe fare molto di meglio), probabilmente ha anche un nome banale e poco attraente, eppure è esattamente ciò di cui forse necessiti anche tu. Il tuo browser trasmette dei dati a ogni sito web che visiti, per questo motivo ho potuto approfittare di qualche funzione PHP nativa e delle API messe a disposizione dal sito IPStack.com per elaborare quanto catturato, in diretta, senza salvare alcunché sul server (in pratica i tuoi dati li vedi solo tu), così siamo tutti più contenti e la Privacy ringrazia.

My Information è disponibile per tutti all’indirizzo public.gfsolone.com/tools/ip, e puoi raggiungerlo anche tramite l’alias go.gioxx.org/ip. Va ad aggiungersi agli altri tool pubblici che ho messo a disposizione tramite il mio sito web personale (li trovi tutti raccolti sul Wiki).

Un’occhiata dietro le quinte

È tutto molto semplice. Di suo PHP permette già di catturare alcune informazioni provenienti dal tuo browser, per questo motivo è necessario esclusivamente fargliele scrivere in pagina per potertele mostrare, questo vale certamente per il tuo IP ($_SERVER['REMOTE_ADDR']) o lo User-Agent del browser che stai utilizzando nel momento in cui visiti My Information ($_SERVER['HTTP_USER_AGENT']). Il resto, seppur in qualche maniera anch’esso recuperabile (non tutto), ho deciso di darlo in pasto a IPStack; questo mi restituisce una serie di dettagli interessanti che posso ulteriormente lavorare (o mostrare direttamente) per arricchire ancor più quanto messo a tua disposizione, come per esempio una mappa (libera, di OpenStreeMap, ma richiamata tramite Leaflet), l’hostname assegnato al tuo IP (se pubblico), il CAP, latitudine e longitudine rilevate, ecc.

Ti lascio dare un’occhiata al codice (semplicissimo) che racchiude buona parte delle informazioni mostrate poi a video:

Il puntatore su mappa è assolutamente migliorabile, non sempre latitudine e longitudine producono il risultato sperato, potrei certamente impostarlo sul CAP rilevato, ma si tratta di finezze che in fin dei conti poco servono probabilmente a te che hai bisogno di catturare un altro tipo di dati.

Il tool è online ormai dallo scorso giugno, ed è stato già visitato un buon numero di volte (strano, non l’ho neanche sponsorizzato), non ti resta che metterlo alla prova (nei limiti del concesso, sfrutto le API gratuite di IPStack che offrono un massimo di 10.000 richieste / mese, dovrebbero bastare, giusto? :-)).

Buon lavoro!

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