Archives For Javascript

Che in pratica è già la risposta conclusiva di un articolo che vuole essere estremamente leggero per tutti coloro che –forse– si sono potuti permettere il lusso di godersi un ponte molto lungo (qualcuno era in ferie dal 23 aprile, e non sono io, maledizione!), le trasmissioni vere e proprie (quelle più pallose perché più lunghe da leggere, me ne rendo conto) ricominceranno da domani. Bando alle ciance: cos’è Atom? L’editor di testo avanzato che può davvero colmare la grave lacuna lasciata da Notepad++ sui sistemi macOS.

L'alternativa a Notepad++ su macOS è ATOM

Completo, personalizzabile, con una vasta documentazione a supporto dell’utilizzatore. Atom è quel progetto che mancava quando anni fa cercavo una reale alternativa al mio amato Notepad++ rifugiandomi in progetti come TextWrangler (poi BBEdit) con la stessa felicità di un bambino che deve mangiare i broccoli. No dico, i broccoli, hai capito di che sto parlando? Del non-plus-ultra dello “no, grazie“.

Atom è la risposta che cercavo su macOS, ma è in grado di accontentare ogni palato essendo stato pensato e progettato per ogni Sistema Operativo. Nato in casa GitHub ascoltando gli sviluppatori (e non solo) nell’ormai quasi lontano 2014, è arrivato oggi a quella condizione di robustezza e affidabilità che può permettersi di avere a che fare un po’ con tutti, esperti e non. Il fatto di essere realizzato su base Chromium (insieme poi a CoffeeScript, JavaScript, CSS, C++ e TypeScript) ne permette l’estrema flessibilità e personalizzazione (anche sotto al cofano motore), i pacchetti disponibili sono ormai abbondanti (così come i temi, anche se a quelli non do peso) e possono fare quasi qualsiasi cosa.

Atom è parte di una lista che ho usato diversi mesi fa ormai per cambiare editor di testo (mi ero ridotto a virtualizzare Notepad++ passando da VMware Fusion, giusto per rendere l’idea) e che trovi qui: webeeky.com/alternatives-of-notepad-mac-os (una lettura in più non può fare mai male). Altra lettura che ti consiglio (una delle prime portate a casa dal sottoscritto) è anche quella relativa agli shortcut da tastiera, arma per me fondamentale per evitare di usare quanto più possibile il mouse: blog.bugsnag.com/atom-editor-cheat-sheet.

La mia scelta l’ho ormai fatta, ora tocca a te dirmi se sei diventato anche tu utilizzatore Atom oppure se vuoi dire la tua in merito e segnalare un diverso programma per chi sviluppa (a livello amatoriale e non) o comunque chi necessita di un editor più avanzato del semplice TextEdit sul Sistema Operativo di Cupertino.

×

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Di tempo dal lancio di NoCoin e di molte altre alternative (sotto varie forme, siano esse estensioni, liste filtri o prodotti eseguibili di terze parti) ne è passato davvero poco, eppure l’argomento più in generale è trattato e documentato oggi più che mai, perché al centro dell’attenzione di molte testate, blog indipendenti, comunità di discussione. CoinHive è solo il giocatore forse più conosciuto in campo, ma le fonti di mining aumentano così come i siti web che ne fanno uso, senza la benché minima considerazione della sopravvivenza dell’hardware di coloro che non scelgono volontariamente di far parte del vortice criptomonete.

NoCoin: il cryptojacking è ormai argomento comune

Ciò che oggi puoi fare è proteggerti. Esistono molti prodotti che sono in grado di tutelare le risorse del tuo PC, gratuiti o a pagamento (nel caso di alcuni antivirus premium, nda), alcuni li utilizzi già. Io –come già sai– mantengo la lista NoCoin per Adblock Plus (e compatibili), della quale ti ho parlato in maniera approfondita in questo articolo:

Ti presento NoCoin, l’ultimo arrivato nella famiglia ABP X Files

Se vuoi utilizzare un metodo di protezione alternativo sei assolutamente il benvenuto (e ti dirò di più, sei caldamente invitato a lasciare un tuo commento al post per suggerirne anche a me e agli altri lettori, potrei parlarne in futuro o integrarli in questo articolo), puoi poi decidere di verificare la bontà del metodo passando da un sito web che Opera (sì, il noto browser) ha realizzato e messo online per verificare se la tua postazione è protetta da questo tipo di attacchi. Lo trovi all’indirizzo (con molta fantasia) cryptojackingtest.com. Io ho già eseguito più verifiche con NoCoin nel corso del tempo, superandole ogni volta:

NoCoin: il cryptojacking è ormai argomento comune 1

La nota genericamente positiva è che lo screenshot qui sopra l’ho catturato qualche tempo fa (in occasione del primo test eseguito con NoCoin a bordo, quando ne aveva parlato anche lifehacker), e oggi la percentuale di postazioni protette è aumentata arrivando a quota 77% circa (un 3% in più nel giro di un mese circa, affatto male direi), contro un restante 26% di non protetti a causa –probabilmente– della poca informazione o della sfiducia nei confronti dei metodi e tool difensivi a disposizione. La trappola è sempre dietro l’angolo, non ignorarla pensando che a te non possa capitare di finirci dentro, è giusto di qualche giorno fa un articolo molto interessante su ilSoftware.it e un attacco verso 4000 siti web ignari di veicolare un attacco.

Poi, perché chiaramente c’è anche l’eccezione che conferma la regola, esiste comunque una porzione di fruitori del web che permette agli script di mining di lavorare sfruttando la potenza di calcolo “in standby” dei propri processori, ma lo fa consapevolmente, ed è giusto quindi che continui a poterlo fare, operazione generalmente consentita dai componenti aggiuntivi come No Coin di Keraf, oppure con una disabilitazione della lista sottoscritta (NoCoin compresa) o whitelisting del singolo filtro / sito web interessato (maggiormente prioritario rispetto a quanto dettato dalla lista sottoscritta). Di questo ne ha parlato per esempio DDay, in merito al caso Salon e sostentamento delle spese di quest’ultimo.

Per saperne di più

Dato che, nonostante se ne parli quanto più possibile, non tutti possono / devono conoscere di cosa sto blaterando, ti rimando a un interessante quanto semplice articolo riepilogativo di hackerbits.com (in lingua inglese, nda), che ti descrive in maniera semplice –seppur approfondita– l’argomento cryptojacking e i relativi metodi di mining, facendo ulteriore riferimento alle criptovalute attualmente disponibili: hackerbits.com/programming/what-is-cryptojacking.

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Abbiamo già trattato l’argomento, ci torno sopra perché –dopo gli ultimi aggiornamenti del software di Manage Engine– l’aspetto di ServiceDesk è decisamente cambiato (in meglio) e mi ha fatto nascere una nuova esigenza, in realtà nell’aria già da tempo. Si tratta della possibilità di fare un refresh manuale della pagina.

Nulla di particolare sotto al sole, sia chiaro, giusto un’aggiunta che può tornare utile avere a portata di clic oltre che di tastiera (in quel caso basta un F5). Ho scelto di inserire il nuovo pulsante subito prima del “Close“.

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista 1

Per lanciare un aggiornamento della pagina ho utilizzato un semplice window.location.reload(), che si integra quindi nel codice di un nuovo pulsante. Per poter far stare tutto su una sola riga, ho aumentato le dimensioni (larghezza) della toolbar, portando il valore a 310 pixel. Nello specifico, questo è il codice del nuovo pulsante:

// REFRESH
'<input type="button" title="Refresh" class="formStylebutton" style="width:auto;height:18" onclick="window.location.reload()" value="Refresh" name="refreshButton"> ' +

Ho rilasciato perciò una nuova versione del CustomScripts.js, disponibile come sempre su Gist, te la propongo qui di seguito per comodità:

Ne approfitto per ricordarti che lo script dovrà essere inserito in [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts, e che forzando un aggiornamento della pagina (del tuo HelpDesk) dovresti notare subito la novità, senza la necessità di riavviare il software.

Per commenti, nuove idee o suggerimenti riguardo possibili miglioramenti del codice attualmente proposto, l’area commenti è a tua totale disposizione!

G

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

Oggi si torna a parlare di ServiceDesk e di un piccolo particolare che non apprezzo particolarmente nelle sue ultime versioni: la toolbar bassa che propone i comandi rapidi per lavorare sui ticket compare esclusivamente se gli stessi superano un certo numero, costringendo il tecnico a uno scroll verso il basso, parlo di questa:

ServiceDesk: una toolbar personalizzata sempre in vista

Ho provato a chiedere lumi al forum della Community, per capire se ci fosse la possibilità di ritoccare qualcosa nella configurazione del software, e permettermi di tenere quella toolbar sempre visibile. Ho ricevuto un due di picche e nello stesso momento un suggerimento davvero ottimo: forums.manageengine.com/topic/show-bottom-toolbar, cito di seguito

Create your own toolbar.
Check:  http://sdpadmins.pl/49/dodajemy-cos-od-siebie-do-sdp-customscripts/#more-49

Te la facilito (il sito web è in polacco e ho usato un Google Translate per fare il lavoro sporco): qualcuno in ManageEngine ha ben pensato di includere la possibilità di richiamare uno script personalizzato (JS) per iniettare live alcune modifiche all’interfaccia principale, secondo necessità degli utilizzatori del prodotto. Cosa vuol dire? Vuol dire che con qualche riga di codice è stato possibile ottenere comunque il risultato sperato, nonostante non sia quello previsto da fabbrica. Ho creato una toolbar personalizzata e con posizione fixed in base alle indicazioni dell’utente che mi ha indicato la retta via.

Un piccolo telecomando di collegamenti rapidi posto in basso a destra nella schermata di ServiceDesk Plus ti permetterà di richiamare le funzioni più utili dello stesso, senza la necessità di avere 50 ticket nella stessa schermata, evitando così i molteplici movimenti e clic di mouse per arrivare allo stesso risultato tramite i pulsanti originali del software. Ho caricato il risultato funzionante su Gist:

Lo script è in grado di riconoscere l’URL attuale e far comparire la barra esclusivamente durante la visualizzazione dei ticket (quella tabellare, WOListView.do), la ricerca (SeachN.do) e la vista tabellare in seguito a chiusura di un ticket (CompleteRequest.do), il tutto sfruttando un semplice array che dietro un ciclo for verificherà ogni volta il contenuto dell’URL visitato nel momento dell’esecuzione dello script.

Un tocco di abbellimento (si fa quel che si può) via CSS, poi una serie di funzioni secondo me fondamentali, riproducendo esattamente ciò che fanno i pulsanti della toolbar proposta da fabbrica: Pick Up del ticket, Merge, Delete e Close. Ho incluso anche l’Edit ma l’ho tenuto commentato, non è il tipo di edit che mi interessa (richiama quello multiplo, non quello del ticket specifico) e probabilmente lo modificherò in futuro, non necessario esclusivamente perché viene già proposto un pulsante di Edit in corrispondenza di ogni singolo ticket riportato in visualizzazione tabellare.

Per poter funzionare, questo codice andrà salvato in un file nominato CustomScripts.js, che dovrà trovarsi nella cartella [TUOSERVERSDP]\ServiceDesk\custom\scripts. Non è necessario riavviare il servizio relativo a ServiceDesk Plus, ti basterà fare un aggiornamento forzato della pagina web visitata in quel momento (CTRL+R o Shift + F5, in base al browser utilizzato).

Come ogni cosa da me realizzata o ritoccata, non è certo priva di errori e può essere sicuramente migliorata. Se hai proposte o critiche, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon lavoro!

Condividi l'articolo con i tuoi contatti:

AXIS Datacenter web-cam-picÈ una “pillola” strana, lo so, eppure stava lì nelle bozze del blog senza mai vedere la “luce della pubblicazione“. Questo codice mi è servito diverso tempo fa in ufficio per mostrare le immagini in tempo (quasi) reale catturate da due telecamere di sicurezza poste nel nostro datacenter. Un refresh di un secondo, una pagina web che racchiude svariate informazioni e -appunto- le immagini di due camere di sicurezza Axis che tramite un URL preciso producono un’immagine jpg da poter includere in un HTML tramite codice Javascript, questo:

Dimensioni dell’immagine di output, refresh e URL sono valori modificabili in qualsiasi momento, il nome della funzione ovviamente andrà modificato per ciascuna webcam che intendete includere all’interno della pagina così da poterle gestire con snippet Javascript separati e modificarne i valori. Regolate l’intervallo di aggiornamento in base al consumo di banda e CPU della macchina sulla quale ospiterete la pagina web per evitare strane sorprese (tutto dipende dalla quantità di gente che accede alla pagina stessa, è facile far danni) ed il gioco è fatto! ;-)

Grazie a digitalham.co.uk/web/development/embedding-cctv

×

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
Condividi l'articolo con i tuoi contatti: